Appelli Medici Urgenti
2000

è un'iniziativa congiunta della

Associazione Scientifica
per l'utilizzo interdisciplinare delle tecnologie multimediali
FATA Team e di SEE

Questa pagina è un contributo alla ricerca scientifica
a favore delle persone più bisognose.
[ Medicina ad Salutem Reducere ]
Si ricorda che gli Appelli devono esserci indirizzati preferibilmente da Medici, per poter disporre di corretti elementi valutativi: se l'appello dovesse partire da privati è consigliato farlo redigere da un Medico.

Potete inviare i Vostri Appelli anche in Inglese e Francese al fine di aumentare le possibilità di aiuto.

Adelio Schieroni

fatateam@g-pini.unimi.it
appelli pervenuti nel corso del:
2001 - 2000 - 1999 - 1998 - 1997 - 1996 - 1995


Gli Appelli del 1997  non sono stati pubblicati in rete: si e' sperimentato un anno di "risposte" dirette

Appelli Medici Urgenti si arricchisce di una nuova funzionalità: il motore di ricerca MedHunt di Health On the Net Foundation
MedHunt fornisce, inoltre, sia la traduzione in varie lingue dei termini ricercati che un glossario.

Search the internet for medical resources with Health On the Net Foundation's MedHunt



[La solidarietà è un'ottima medicina]
Medicina ad Salutem Reducere
Se siete a conoscenza di eventuali "ipotesi di soluzione" non esitate a contattare i diretti interessati ed a segnalarci le vostre risposte in modo tale da poterle pubblicare in questo spazio.
(allegate la relativa "domanda" per permettere un più veloce inserimento)

Grazie a tutti per la preziosa collaborazione. 
 

Adelio Schieroni, Associazione Scientifica FATA Team



Appelli ricevuti nel corso del 2000


in data 31.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidererei sapere quali sono i centri specializzati nella cura della leucemia a Napoli e Caserta
e-mail: Grazie, Rosanna


in data 28.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 32 anni. Mio padre da 2 settimane è ricoverato a Venezia per un tumore alle vie biliari. Il referto medico è negativo non c'è piu' nulla da fare.Non so' a chi rivolgermi AIUTATEMI!!!!!
MI BASTA SAPERE DOVE SI TROVA UN CENTRO SPECIALIZZATO.
e-mail: Vi ringrazio


in data 27.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Uomo di 85 anni,buona salute,molto attivo, nel mese di marzo, investito a piedi da un'auto, aveva riportato frattura collo del femore ed era stato sottoposto ad intervento chirurgico per endoprotesi thompson. Dopo una ripresa abbastanza buona, da circa due mesi accusa dolori dall'inguine al ginocchio quando cammina. Da esame scintigrafico risulta :nella fase di flusso e nella fase di blood pool la distribuzione del tracciante è regolare. Al controllo tardivo si evidenziano nel femore destro due aree di modesta iperattivita' rispettivamente in sede peritrocanterica mediale ed al terzo inferiore dello stelo protesico.Quadro che fa supporre iniziale mobilizzazione dell'artropotesi femorale. Il chirurgo ortopedico ha proposto un nuovo intervento di sostituzione protesi per mancanza di cementificazione.
Vorrei cortesemente sapere se è l'unica alternativa o se ci sono altre metodologie meno drastiche. Desidererei anche sapere cosa succede se non si esegue l'intervento.
Ringrazio e porgo i migliori saluti.
e-mail: Grazie


in data 26.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Atresia Esofagea senza fistola neonato di 40 gg.
Peso circa 3.300 Kg. Dicono di aspettare.
Ci sono centri in italia specializzati nel settore? Non sappiamo a chi rivolgerci. Saremo grati di un Vostro interessamento.
e-mail: Grazie


in data 24.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidero conoscere indirizzi di ospedali italiani specializzati in otorinolaringoiatria per problemi di non riuscire a compensare e conseguenti forti dolori.
e-mail: Grazie. Lilia


in data 20.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

CREMONA 20\12\00
Grazie x aver risposto al mio primo appello.

Metafisi prossimale femore sx

La diagnosi che hanno fatto a mio figlio è quella piu' probabile (hanno detto anche trattarsi di ciste aneurismatica); il risultato della biopsia e' stato il seguente: i preparati mostrano su fondo ematico e granulare-detrizio cellularità scarsa; si rilevano alcuni aggregati rappresentati da tessuto fibrosocollagene associato con vasi; si rilevano poche cellule fusate prive di atipie e rari elementi multinucleati osteoclastici.
Il reperto citologico non appare conclusivo.
POTETE X CORTESIA SPIEGARMI MEGLIO COSA SIGNIFICA???
SE MIO FIGLIO AVRA' CONSEGUENZE OPPURE NO.
SE L'EVOLUZIONE DELLA MALATTIA E' FAVOREVOLE.
SENTITAMENTE RINGRAZIO
e-mail: Grazie


in data 19.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Gianni, ho 40 anni e da piu' di 10 soffro di spondilolistesi di L5 su S1, ormai sono molto vicino all'intervento e la paura non manca, desidererei contattare chi ha subito lo stesso intervento per avere maggiori informazioni sull'intervento, i tempi di recupero e soprattutto la qualità vita dopo l'intervento.
Ringrazio tutti coloro che mi contatteranno e soprattutto capiranno il mio stato d'animo.
e-mail: Ciao e grazie. Gianni

La II Clinica Ortopedica dell'Università di Milano, Direttore prof. Giovanni Peretti, ha trattato l'argomento nelle proprie pagine web. Potrà sicuramente essere utile consultarle.


in data 18.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

DIAGNOSI: LESIONE CEREBRALE, DI NATURA ISCHEMICA, CON DISTURBI DELLA VISIONE.
LE CHIEDO GENTILMENTE DI FARMI SAPERE: LE PROBABILI CAUSE CHE HANNO PROVOCATO L'ISCHEMIA,SE IL DANNO E' IRREVERSIBILE,QUALI POSSONO ESSERE LE CONSEQUENZE,COSA BISOGNA FARE E A QUALE CENTRO SPECIALIZZATO MI POSSO RIVOLGERE.
HO VENTICINQE ANNI
ATTENDO FIDUCIOSA UNA RISPOSTA
e-mail: Grazie


in data 15.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve a tutti. 5 giorni fa un amico di 38 anni è stato colpito da Emorragia Cerebrale. Tale emorragia, definita "pontina" dai medici, è considerata inoperabile dagli staff dell'ospedale di Arezzo, Siena, Perugia e Firenze.
Vorrei avere, se possibile, gli indirizzi dei centri specializzati in neurochirugia di tutta Italia.
Spero in una celere risposta
e-mail: Grazie


in data 15.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

MI CHIAMO PIETRO SOFFRO DI EMICRANIA. VORREI SAPERE QUALE E IL MIGLIORE CENTRO ITALIANO PER LA CURA.
SENTITAMENTE RINGRAZIO
e-mail: Grazie


in data 13.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

CHIEDIAMO AIUTO
SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA (SLA) DETTA ANCHE MALATTIA DEL MOTONEURONE

A TUTTI COLORO CHE POSSONO DARCI INFORMAZIONI SU QUESTA PATOLOGIA

Sono la figlia di un malato di anni 55 che da circa 3 è affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica (malattia rara).
Desidererei sapere se a tutt'oggi vi sono novità sia in campo medico che scientifico, non solo in Italia ma anche all'estero, dato che per quanto ne sappia l'unico farmaco prescritto è il Riluzolo, che purtroppo non cura questa orribile malattia. Io e la mia famiglia siamo molto preoccupate per mio papà perché sappiamo che questa malattia lo porterà alla morte se non si riuscisse ad intervenire con una cura efficace.
Il Papà è disposto anche ad entrare a far parte di sperimentazioni, se ve ne sono. Il papà è stato seguito sia dal prof. Silani del Policlinico di Milano che dal prof. Caputo della Fondazione Don Gnocchi di Milano.
Sarei veramente grata a chiunque potesse darmi una risposta in merito inviando un e-mail all'indirizzo sotto riportato. E' da quando ho scoperto la malattia del papà che indago su questa patologia, ma senza successo. Ultimamente ho scritto ad un medico francese (dott. Roudier) il quale a tutt'oggi non mi ha ancora dato risposta. Non appena riceverò sue notizie, se innovative, mi metterò nuovamente in contatto prontamente con Voi per metterVi al corrente delle eventuali novità, attivandoci naturalmente affinché tutto il mondo intero sappia che vi è un rimedio a questa malattia.
Nell'attesa di ricevere un Vostro cortese cenno di riscontro, porgo i miei migliori saluti.
Una figlia speranzosa!
e-mail: Grazie da Antonella e famiglia


in data 11.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei avere informazioni relative alla porpora henoch schonlein, e' stata diagnosticata a un bambino di 7 anni.
Come si cura ed a chi dovrei rivolgermi?
e-mail: Grazie, Lele


in data 10.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve scrivo da Bari e non sono un medico, ma ho scoperto che il padre del mio ragazzo è affetto da spondilite anchilosante.
Ora vorrei sapere se ci sono possibilità nel resto d'italia per poterlo curare e quante possibilità ha il mio agazzo di aver ereditato la stessa malattia.
Vorrei anche sapere se è possibile prevenire o comunque fermare in tempo questa malattia.
e-mail: Grazie, Berna


in data 09.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve mi chiamo Giuseppe. Mio padre che ha 63 anni ultimamente si è sottoposto ad una RMN alla rachide lombo-sacrale con la seguente diagnosi "Si apprezzano protrusioni discali a livello L2-L3 in sede mediana paramediana ed L3-L4 in sede mediana con conseguente impronta a piccolo raggio sulla parete anteriore del sacco durale. Modesta retro posizione di L2 rispetto a L3 con presenza di ernia intraspongiosa a carico del piatto epifisario superiore di L3. Artrosi interapofisaria posteriore. Presenza di osteofiti margino-somatici nel segmento lombare medio-prossimale."
Vorrei sapere qual'è la cosa migliore da fare e cosa rischia mio padre con questa patologia considerando che già da qualche mese ha problemi alla schiena e alle gambe.
e-mail: Grazie


in data 09.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gradirei ricevere informazioni dettagliate sui centri di cura in Italia (Toscana) e sulle terapie per la cura della sarcoidosi polmonare.
Ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una vostra risposta.
e-mail: Grazie, Franco


in data 08.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve sono un uomo di 31 anni, e da circa un mese ho dei sintomi mai sentiti prima d'ora: ho la parte sinistra del collo che mi fa sempre molto male, con sensazione di bruciore la pelle è sensibilissima al punto che non riesco neppure a farmi la barba. Poi questa sensazione di bruciore scende alle braccia, attraverso le ascelle fino a giungere ai polsi e alla mano sia destra che sinistra, ma più a sinistra tutto questo si ripercuote anche alla gamba sinistra e mi sono accorto che il piede sta prendendo un colore scuro tipo a chiazze, a dimenticavo mi sono anche accorto di avere qualche ghiandola palpabile sempre nel collo. Risultato di questa mia situazione, mi alzo al mattino dal letto e mi sento come una corda di chitarra tesa al massimo le spalle doloranti, e il collo che per un'ora non riesco a girare, mi danno fastidio anche gli indumenti che indosso perché il dolore e bruciore aumenta devo usare le ciabatte perché le scarpe strisciano nella parte scura del piede, conseguenza il bruciore aumenta.
Io sono disperato, e se devo andare avanti così ancora per dei mesi rischio di impazzire il mio medico dice che è un fatto psicologico, ma il neurologo dice di no ma senza spiegarmi cosa potrebbe essere.
Io sarei disposto a ricoverarmi per fare degli accertamenti profondi, anche perché visite a pagamento non me le posso permettere io vi chiedo: CHE ESAMI DOVREI FARE PER AVERE UNA DIAGNOSI AL MIO PROBLEMA? QUESTI SINTOMI A QUALI PATOLOGIE SI POSSONO COLLEGARE?
Forse il mio caso è meno urgente di altre persone ma ognuno sente il suo di dolore, e di disperazione e io sono al limite della sopportazione vi prego aiutatemi in qualunque modo sono disposto anche a uscire dalla mia regione l'Emilia Romagna pur di capirci qualcosa. Farmaci che mi ha prescritto il neurologo, nicetile sigma-tau, sirdalup 2 mg tizanidina cloridrato, ma non ho avuto nessun miglioramento.
Aspettando vostro consiglio e aiuto vi ringrazio fin da ora e vi prego di dare un poco di sollievo alla mia situazione dandomi una risposta per quanto vi sia possibile, anche perché descrivere i miei sintomi non è semplice.
e-mail: Cordiali saluti, Silvano


in data 06.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buon Giorno! Avrei urgentemente bisogno di sapere nomi e indirizzi di ortopedici specialisti del polso possibilmente nel Veneto affinche' mio figlio dodicenne venga curato nel migliore dei modi.
Vi ringrazio di cuore fiduciosa in una vostra celere risposta.
e-mail: Grazie


in data 05.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Caro dottore:
operato al tendine d'achile per rottura totale da 5 anni dolorose calcificazioni nel punto di sutura.
COSA POSSO FARE ?
e-mail: Grazie, Cosimo


in data 04.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

My daughter Maria Rosaria (date of birth 27/12/1999) is suffering because of a short bowel syndrome, complete malrotation, submucosal and subseriosal capillary hemangiomatosis of small bowel and neuronal dysplasia (CIPOS).
I'm going to tell you a short history about my daughter:

Normal delivery, at birth 3,270 Kg. weight, APGAR score was 8 (1° minute), 9 (5° minute). During the first days of life Maria Rosaria have had cyanosis episodes after meal, diarrhoea, fecal occult blood. She loost weight (16/01/2000: Kg.2,900) while she was breast fed. Since birth, until May 2000, she was admitted in Intensive Care Unit in Milan, because of recurrent episodes of septicaemia, bloody diarrhoea, failure to thrive.

Gastro - intestinal investigations:
- Normal

Immunity, auto-immunity, sweat test, IgE for cow milk protein, rectal manometry, upper endoscopy and duodenal biopsy;

- Pathological
Plain abdominal radiographs and CT: intestinal loops enlargement, with colonic levels; abdominal ultrasound: thickness of small bowel loops; Occult bloody test: positive during attempt of oral refeeding.

Clinical course:
TPN; failure to wean with semi-elemental diet (Pepti Junior 13% ) for the appearence of septicaemia and bloody and mucous diarrhoea. Maria Rosaria was admitted to the Surgery Division of Gaslini Institute, in Genova, on May 2000.

Laparatomy:
complete malrotation, congenital short- gut, partial ileas volvolus, multiple entero-enteric fistulas and diffuse parietal ileal hemangiomatosis.

Histology:
submucosal and subseriosal capillary hemangiomatosis.

Rectal biopsy:
neuronal dysplasia, perhaps B tipe.

On July another attempt to reintroduce Pepti Junior was performed, but bloody diarrhoea recurred as soon as Maria Rosaria ate more than 30 ml x 5 times a day; parenteral nutrition continued.

Baxter solution n. 2147 - E 1100 cc +
Lipofundin MCT 20% 100 cc
Soluvit 5 cc
vitalipid 5 cc
Zantac 10 mg

At the end of July oral feeding was stopped because of the bloody mucous diarrhoea. On August, the 4, a steroid therapy was started. Bentelan: 0,5 mg x 3 / day, four days ; 0,5mg x2/day four days ; 0,25 mg. x 2/day, five days 0,25 mg once a day, six days; 0,25 mg every 48 hours for five days. During this therapy, fecal occult blood became quickly negative, so at the third day of steroid therapy, it was reintroduced an elemental oral diet : Neocate 13% (10 ml x 6/day at the beginng, but successively 30 ml of Neocate.
Maria Rosaria incresed her weight slowly and fecal occult blood was negative since 19 August up to the 13 september .
Gradually, since 19 of september Maria Rosaria's diet was integrated by a little bit of apple and rice-cream : one week later fecal occult blood was once more positive.
Cause her weight was still growing (Kg. 7,100)and the hemangiomatosis bowel could bleed however (without a necessary relation to the oral feeding) , phisicians resolved to continue oral feeding like before. On October, the 25, was began a second course of steroid therapy: the HGB, infact, were very reduced. Bentelan : 0,5 mg three times/day, first week; 0,5 mg two times/day, second week; 0,5 mg/day, third week; 0,25 mg/day, fourth week.
After first week Maria Rosaria had a bloody and mucous diarrhoea (completely black colored) and weight loss.
Five days later, that oral feeding was once more stopped, faeces got better.

What can we do about Maria Rosaria oral refeeding ? are there similar cases of intestinal hemangiomatosis? who is experienced on this rare pathology?
Sorry for my english, it is not so good.
e-mail: Grazie - Thank's, Gregorio


in data 03.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent.mi Dottori,desidererei sapere,urgentemente se vi può essere una relazione tra miopatia ed intossicazione di alluminio e piombo e perdita di zinco nelle urine.
e-mail: Grazie


in data 03.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, mi chiamo Giovanna e vi scrivo da Napoli.
Sono giorni che cerco di sapere in che struttura ospedaliera della città di Varese, esercita un professore Ortopedico, intervistato da Rai 2, sulla creazione in laboratorio di cartilagini del ginocchio, usufruendo delle cellule del soggetto da operare. Mi sembra si chiami Cherubini, o forse Cherubino.
Vi sono grata per qualsiasi indicazione utile possiate darmi. E' da tanto tempo che la mia vita, a causa del ginocchio, è qualitativamente peggiorata. Mi sono rivolta a tanti dottori e non solo della mia città. Sono stata già operata, ma tutto è uguale a prima.
Distinti saluti
e-mail: Giovanna


in data 02.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Brevemente vi presento la mia richiesta di aiuto. Mio padre (63 anni ) da circa 6 mesi è affetto da una leucemia mieloide acuta M2. Dopo il primo ciclo di chemioterapia, ha ottenuto una remissione parziale della malattia (il ciclo di chemioterapia è durato circa una decina di giorni, ed il suo midollo si è rimesso a funzionare dopo 4 settimane). Successivamente, non è stato possibile effettuare un secondo ciclo di chemioterapia, poichè vi era una infezione in corso ai bronchi (precisamente i medici hanno definito una riacutizzazione della bronchite cronica da fumatore, a causa dell'immunodepressione).
Adesso la situazione è la seguente:
1. la parte di malattia ancora presente è localizzata nel midollo, non ci sono blasti in circolo;
2. l'emocromo sostenuto da trasfusioni settimanali si attesta intorno ai seguenti valori: a) emoglobina 8-9
b) piastrine 7-12 mila
c) bianchi 1,50 circa.

Secondo i medici che lo hanno in cura, a cui molto devo dare per aver salvato mio padre, la situazione dovrebbe restare così, sperando che non peggiori. In questo modo potrebbe "vivere" anche molti anni, facendo semplicemente attività di supporto (antibiotici, antiemorragici, antimicotici).
La mia domanda è la seguente: Possibile che non ci sia alcun farmaco che possa migliorare la situazione ematologica? e qualcosa che possa distruggere queste cellule ancora presenti nel midollo senza effettuare la chemioterapia? Io davvero non riesco a credere che devo continuare in questo modo la mia vita, con il terrore che da un momento all'altro un capovolgimento della situazione ematologica possa portare ad un evento drammatico. Per favore, indicatemi centri medici e medicine cui posso rivolgermi per poter capire o aggiustare la mia situazione.
e-mail: Grazie, Claudia


in data 01.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

CONOSCO UNA DONNA DI CIRCA 30 ANNI CHE HA UN'ASTROCITOMA FRONTALE DESTRO. HO SAPUTO DA UN MEDICO CHE C'è UN CENTRO PER CURARE QUESTO TIPO DI MALATTIE E CHE STA A Montreal IN Canada. VORREI AVERE PIU INFORMAZIONI SU QUESTO CENTRO. PER FAVORE SIATE VELOCI NEL DARMI UNA RISPOSTA.
e-mail: Grazie, Michela


in data 01.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono uno studente del VI anno di medicina e quindi, essendo quasi medico, mi permetto di fare questo appello: da quando ho compiuto 17 anni (età che ha segnato un rapido sviluppo fisico, in particolare in altezza) soffro di forti dolori a livello tibiale (entrami gli arti,regione mediale,zona compresa tra terzo medio e terzo inferiore) che si acutizzano con la corsa e diminuiscono con il riposo.Mi era stata diagnosticata una periostite in seguito alla quale ero stato sottoposto a diverse sedute di laser-terapia senza alcun risultato,sottoposto a ulteriore visita medica, mi era stata diagnosticata una patologia denominata "strie di Looser Milckmann"(non sò se è scritto correttamente),evidenziate in seguito a esame radiografico, probabilmente connesse al rapido sviluppo corporeo.Lo stesso medico che ha fatto questa diagnosi mi ha prescritto delle sedute di camera iperbarica,che io ho eseguito riscontrando lievissimi miglioramenti.
Ancora oggi soffro di questi dolori che non mi permettono di svolgere attività fisiche che implichino la corsa. Spero che voi mi sappiate dare aiuto perchè nessuno dei medici che mi ha visitato ha trovato una valida soluzione al mio problema.
e-mail: Grazie


in data 01.12.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Dear Sirs:
How do you select a doctor in Italy? Do you have access to a databank where the doctors’/specialists’ background/credentials can be checked? Does the Italian medical association provide any background information on any given doctor/specialist?

I am interested in locating a good and reliable endocrinologist in Italy who specializes in the treatment of thyroid disease in elderly females. Can you help?
e-mail: Thank you very much


in data 28.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono la mamma di un bambino di 14 anni che si è ammalato di leucemia nel marzo 1998 e che è recidivato a settembre u.s.a 5 mesi dallo stop terapia. Il tipo di leucemia diagnosticata è:leucemia linfoblastica acuta FAB L1 con cromosoma Philadelphia +.
Purtroppo mio figlio ha un HLA raro e ciò rende difficile la possibilità di ricorrere ad un trapianto sia da midollo osseo che da cordone.
I medici da cui è seguito mi hanno accennato ad uno studio che si sta facendo in America proprio per il tipo di leucemia con Ph+
Volevo sapere qualcosa di più preciso in merito. Vi prego rispondete al più presto.
e-mail: Grazie


in data 25.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi ho inoltrato un appello mesi fa, non ho ricevuto ancora risposte (mio marito anni 49 affetto da Fibrosi Polmonare Idiopatica).
Nel frattempo pare che in America sia uscito un nuovo farmaco per la fibrosi: sara' vero?.
Vi chiedo cortesemente se potete informarvi, io sinceramente non saprei a chi rivolgermi. Inoltre sarei molto grata a chi ,avendo lo stesso mio problema, mi potesse dare qualche nuova informazione su questa malattia.
e-mail: Grazie ancora


in data 24.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una laureata in Medicina e Chirurgia e vorrei chiederVi delucidazioni in merito alla patologia riguardante le cisti radicolari sacrali, laddove questa patologia possa essere responsabile dei sintomi che appresso mi accingo ad esporVi.
Il caso da me in esame riguarda una persona di sesso femminile dell'età di 50 anni, la quale da circa dieci anni accusa i seguenti sintomi, che si sono modificati nel corso del tempo:
1) Algie perineali che si irradiano agli arti inferiori (faccia anteriore e laterale della coscia), all'addome;
2) Algie rettali che si irradiano alle grandi labbra a destra;
3) Parestesie arti inferiori bilateralmente.

Pregressi interventi chirurgici:
a) Isterectomia totale per endometriosi di grado marcato;
b) Coccigotomia.

Iter diagnostico:
a) Risonanza magnetica rachide lombare e sacrale:
- Ernie discali tra L3-L4, L4-L5,
- Cisti radicolare sacrale destra;
b) Elettromiografia arti inferiori: negativo;
c) Potenziali evocati rettali: negativo.

In seguito agli interventi eseguiti la sintomatologia è progressivamente peggiorata.

Il quesito in questione è:
- Esiste una correlazione tra le ernie discali e/o cisti radicolari con tali sintomi?
- Se la mia ipotesi diagnostica fosse esatta, la cura per tale patologia quale dovrebbe essere?
- Vi sono dei centri specializzati nel trattamento di tale quadro clinico?
Nel ringraziarVi per l'attenzione dedicatami, distintamente saluto.
e-mail: dott.sa Alessandra Pistone


in data 24.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

HO BISOGNO DI AIUTO HO UN ARTROPATIA POST-GENERATIVA DELLA CAVIGLIA SINISTRA, HO SOLO 21 ANNI E HO GIRATO TUTTA L'ITALIA MA SENZA ALCUN RISULTATO.IL MIO PROBLEMA PRINCIPALE E' (DIASTASI DELLA PINZA,CARTILAGINE IN CATTIVE CONDIZIONI) CIO' MI PORTA FORTI DOLORI, VORREI ANDARE ALL' ESTERO MA NON SO DA QUALE SPECIALISTA INDIRIZZARMI.
e-mail: Grazie


in data 23.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre dalla patologia ematica areb e' passato quasi immediatamente alla leucemia mieloblastica acuta secondaria.
Chiedo aiuto per ricercare terapie e centri specializzati per la cura eventuale.Mio padre ha 78 anni.
e-mail: Grazie


in data 22.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A seguito di una brutta caduta ho riportato i seguenti traumi:
piede SN: frattura pluriframmentaria del calcagno;
gamba DX: frattura pluriframmentaria diafisi-epifisaria distale di tibia, con interessamento anche articolare.
Ora a distanza di un anno mi ritrovo il piede SN con deformità del calcagno ed inversione dell’angolo di Boelher, mentre il piede DX con metatarsalgia estesa fino al calcagno, con griffe di alcune dita.
Desidererei mettermi in contatto con chiunque mi possa fornire chiarimenti o indicazioni per un eventuale intervento chirurgico.
e-mail: Grazie


in data 21.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il mio bambino di 7 anni, con problemi cardiaci (ipoplasia della tricuspide) ha necessità di un intervento chirurgico di resezione delle adenoidi per apnee notturne e forte russamento.
Chiedo consiglio per l'individuazione di un centro medico ospedaliero altamente specializzato in Italia (eventualmente anche chirurgia laser).
e-mail: Grazie


in data 21.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, sono Grazia ho 45 anni, soffro da ESITI DI POST POLIO all'arto inferiore destro. Da tre anni circa accuso una progressiva e costante difficoltà nella deambulazione riportabile ai sintomi tipici dell'ernia del disco: dolore che parte dal gluteo giu' sino al tallone con parestesi lungo il percorso del nervo.
Tac e Risonanza magnetica non hanno riscontrato compressioni tali da giustificare il peggioramento ed il perdurare della mia situazione. Vorrei cortesemente avere notizie di centri specializzati in esiti da poliomielite per poter arrestare o limitare il processo di paralisi in corso.
e-mail: Grazie


in data 20.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei conoscere le ultime terapie farmacologiche delle algodistrofieosteo-articolari della mano.
e-mail: Giancarla


in data 20.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 65 anni alla quale è stata diagnosticata una osteoporosi postmenopausa,scoperta solo adesso, mi hanno detto che posso avere delle conseguenze gravi dovute a fratture multiple alla colonna vertebrale o andare incontro ad una grave cifosi dorsale. Sono molto preoccupata, vorrei avere delle informazioni sui centri specializzati ,per questa patologia, presenti in Italia o all'estero.
e-mail: Grazie


in data 19.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo che da 19 anni convive con una paralisi ostetrica al braccio sinistro. Sin ora non ho trovato una soluzione, esiste?!? E' di vitale importanza per me essere indirizzato verso qualcuno che possa aiutarmi.
e-mail: Grazie da Salvo


in data 19.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 51 anni, sono in menopausa da circa un anno, ho fatto l'esame densitometrico (MOC) con referto: OSTEOPENIA DI GRADO INTERMEDIO.
So dell'esistenza di un farmaco chiamato RALOXIFENE.
- Nel mio caso è utile prenderlo?
- A chi mi devo rivolgere per una visita specialistica?
e-mail: Grazie, Laura


in data 19.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

So che recentemente l'idroterapia viene usata sia in fase preventiva che riabilitativa su soggetti Osteoporotici. Volevo avere delle indicazioni più precise a tale riguardo sia per quello che riguarda le tecniche specifiche utilizzate (Es: Acqua gym) sia per gli eventuali benefici.
e-mail: Vi ringrazio, Gloria


in data 19.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Caro dottore: operato al tendine d'achille per rottura totale da 5 anni soffro di dolorose calcificazioni nel punto di sutura.
Cosa posso fare per migliorare la mia situazione?
e-mail: Grazie


in data 19.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Per una compressione midollare che interessa 7 vertebre mi chiedo quale istituto in Italia o Europa possa aver fatto un intervento positivo o sia in grado di sperimentarlo.L'unico centro a mia conoscenza è a Boston.
Appello a tutte le associazioni,i medici,i ricercatori.
e-mail: Grazie


in data 19.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 36 anni e mi e' stata diagnosticata da circa 10 mesi la Sindrome dello stretto toracico superiore bilaterale. Aggiungo che soffro anche di artrosi cervicale. Il mio ortopedico mi ha diagnosticato l'esistenza di due "mega-apofisi" che vanno a comprimere l'arteria e la vena succlavia, con maggior danno al braccio Sx il quale e' limitato nei movimenti in conseguenza di questa compressione. Accuso dolori, formicolii e sensazione di pesantezza dell'arto.
In un primo eco-color-Doppler l'afflusso sanguigno si interrompeva con il braccio Sx in fase di iper-abduzione a circa 120°. La situazione attuale, a distanza di circa 7 mesi, e' che la circolazione si interrompe con il braccio posto ad un angolo di 90°. La situazione al braccio dx e' migliore, poiche' l'angolo a cui si interrompe la circolazione e' superiore a 90° e non accuso gli stessi disturbi.
Mi e' stata prospettata l'eventualita' di un intervento chirurgico con asportazione della "mega-apofisi". Vista la delicatezza dell'intervento vorrei conoscere qual'e' la struttura e lo specialista migliore in questo tipo di intervento, sia a Roma, la mia citta', che in Italia, oppure se esistono cure/terapie alternative in grado di controllare e contenere il fenomeno. Nell'ipotesi di non effettuare l'intervento vorrei conoscere l'entita' del rischio di trombosi dell'arto a cui vado incontro e se questo rischio possa essere tenuto sotto controllo effettuando dei doppler periodici. Quali sono le conseguenze che l'operazione puo' lasciare? Quale il decorso post-operatorio, quali i tempi di recupero? Ci sara' necessita' di effettuare la riabiltazione dell'arto e, se si', quanto e' importante che venga effettuata da un centro specializzato? Ringrazio fin da ora chiunque sia in grado di darmi una risposta oppure di riferire la sua esperienza personale.
e-mail: Grazie


in data 18.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un familiare affetto da eteroplasia cefalopancreatica di diam 4,9 cm. con interessamento di vene mesenteriche e celiaca; in attesa di una valutazione chirurgica, vorrei comunicare con qualcuno che possa orientarmi per eventuali consulti o terapie anche alternative.
e-mail: Grazie, Roberto


in data 18.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Donna di anni 52 soffre da circa anni 2 di problemi di deambulazione legati a sofferenza agli arti inferiori (cosce), nonchè sofferenza alla colonna, si segnala inoltre che l'acuirsi del dolore è andato di pari passo con l'aggravarsi della scoliosi e della dismetria degli arti, ora di circa 3 cm. (differenza calcolata a livello delle teste iliache).
La paziente si è sottoposta a diverse visite (ortopediche, reumatologica, neurologiche) ed indagini varie; per quanto riguarda le indagini esperite vengono riportate, di seguito, unitamente al referto:
1. radiografia in ortostatismo: scoliosi lombare destro-convessa con torsione dei metameri sul proprio asse longitudinale, spondilosi lombare con slerosi delle limitanti somatiche ed osteofitosi marginale di lieve grado. Gli spazi intersomatici sono conservati. Lievi segni di artrosi delle articolazioni sacro-iliache e coxo-femorali.
2.TAC BACINO; RACHIDE LOMBOSACRALE SENZA MDC, METAMERO E SPAZIO LOMBARE AGGIUNTO del 28.02.2000: Sono stati esaminati gli spazi intersomatici compresi tra L3 e S1 TC LOMBOSACRALE. Deformazione atrosica dei massici ariticolari ed iniziali osteo-fitosi margino-somatica. Scoliosi del rachide lombare con torsione dei metameri sul loro asse longitudinale. Ridotto in altezza lo spazio intersomatico L3 - L4; disco interposto ridotto di spessore, in sede fisiologica. Ridotto in altezza lo spazio intersomatico L4-L5; bluging -disk del disco interposto senza significtiva impronta sulla superficie ventrale del sacco durale. Ridotto in altezza lo spazio interosmatico L5- S1; lieve ed armonica protusione mediana del disco interposto senza significativa impronta sulla superficie ventrale del sacco durale. TC Bacino. Lo studio TC del bacino eseguito con scansioni di spessore millimetrico contigue, con algoritmo ad alta risoluzione, mostra: non evidenti alterazioni osteolitiche od osteoblastiche a carico del bacino. Osteosclerosi delle superfici articolari sacro-iliache. Vizio di differenziazione della S1 che presenta parziale lombarizzazione sinistra
3. elettromiografia -discreti reperti di sofferenza neurogena cronica sui muscoli vasto laterale destro e sinistro e tibiale anteriore sinistro;
4. RNM- colonna cervicale: indagine eseguita con tecnica Spin-Echo e Flash, secondo piani sagittali ed assiali; scoliosi cervicale sinistro-convessa con verticalizzazione della fisiologica lordosi. Riduzione di ampiezza dello spazio subaracnoideo anteriore a livello di C1 per accentuata impronta del processo odontoide di C2. Lieve protrusione mediana e paramediana con modica prevalenza sinistra del disco C6-C7. Non sicure aree di alterato segnale a livello midollare. COLONNA LOMBOSACRALE
Indagine eseguita con tecnica Spin -Echo e FLASH secondo piani assiali e sagittali.Emisacralizzazione sinistra di L5. Scoliosi lombare con torsione dei metameri. Restringimento del canale spinale a livello D11- D12, a destra per prominenza endospecale delle apofisi articolari e omolaterali. Ipetrofia dei 11. gialli a livello L4-L5 e, maggiormente , L5- S1 a destra. Cisti radicolare destra a livello di S2-S3. Non sicure aree di alterato segnale a livello midollare
5. TC SPINALE COLONNA LOMBO-SACRALE con il seguente referto: L2/3 Piccola area di osteolisi a carico della prozione centrale del corpo di L2 ; L3/4 piccola area di compatta a carico della porzione laterale del corpo di L3; L4/5;, n.d.r.; L5/S1: minima protrusione discale mediana.
Conclusioni: alla data di oggi sia il reumatologo, l'ortopedico, il neurologo che il neurochirurgo hanno escluso la loro competenza, e l'uno ci rimanda all'altro...
e-mail: Grazie, Antonella


in data 18.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico, da circa tre settimane è stato diagnosticato ad una mia parente, di 40anni, in seguito ad una colica intestinale un carcinoma del colon sinistro,al quarto stadio con metastasi epatiche e polmonari,purtroppo non sono riuscita a reperire notizie più dettagliate in quanto la paziante si trova in ospedale e purtroppo non ho potuto vedere la cartella clinica.
I medici che l'hanno in cura hanno deciso di mettere in atto una chemioterapia paliativa allo scopo esclusivo di togliere i dolori che ora sono divenuti insopportabili ( anche perchè la massa al colon dà stenosi). Pur consapevole che al IV stadio ci sia poco da fare, non riesco a rassegnarmi, vista l'età della paziente ed il fatto che ha due figlie di cui una con una malattia genetica molto grave, a lasciarla morire così, senza chiedere un consulto e/o un parere circa l'opportunità di eseguire un intervento chirurgico.Se qualcuno mi può aiutare ....
e-mail: Grazie


in data 18.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere le possibità di successo di riprotesizzazione su un ammalata alla quale è stata rimossa una protesi femorale perchè aveva una grossa infezione subito dopo operata due anni or sono con asportazione del suo collo femorale. Attualmente alla paziente di sesso femminile, età 81, è stata rimossa la protesi con raschiamento per asportare l'infezione in atto, naturalmente non è stato possibile il reimpianto immediato, ma rinviato a novanta giorni dall'ultimo intevento.
Vi chiedo statisticamente le reali possibiltà di successo del caso con dati riscontrati per la stessa patologia.
e-mail: Grazie


in data 17.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve siamo i genitori di una bimba di 6 anni alla quale gli e stata diagnosticata la scoliosi; nostra figlia purtroppo è appena uscita da due anni di chemioterapia a causa di una leucemia linfoblastica acuta di cellula T, facendo le varie lastre a fine terapia e appunto statta diagnosticata questa scoliosi,adesso L'ortopedico del Regina margherita di Torino ci a dato sei mesi di tempo per fare a nostra figlia della ginnastica correttiva due volte alla settimana,dicendoci che se non ci saranno dei miglioramenti saranno costretti a farle mettere il busto.
Di tutto questo adesso io e mia moglie ci chiedevamo se era possibile, nel caso la ginnastica non bastasse, trovare una soluzione diversa da quella del busto (anche perchè nostra figlia in due anni ha già sofferto abbastanza) quindi chiediamo a voi di aiutarci a darci degli indirizzi dove noi possiamo rivolgerci al piu presto per risolvere questo problema.
e-mail: Grazie


in data 17.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un collega anestesista e stò cercando informazioni per operare un uomo di 45 anni attualmente senza deficit neurologici affetto da tumore vertebrale toracico (T. a cellule giganti a bassa malignità).
Vorrei sapere la vostra casistica su interventi di vertebrectomia.
e-mail: Grazie, dr. Antonio Sattin


in data 15.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il figlio di una cara amica dell'età di 16 anni è affetto dalla malattia di Von Recklinghausen, dopo diversi tentativi di intervento all'occhio sinistro, dietro il quale si formano cisti periodicamente, la situazione non è affatto migliorata. Il ragazzo non solo è visibilmente sfigurato, data la posizione del bulbo oculare quasi a metà guancia, ma peggiora di mese in mese.
Chiediamo un indirizzo specialistico in Italia o in Europa a cui rivolgerci.
e-mail: Grazie, Giovanna


in data 14.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il mio caso e' quello di un giovane che e' affetto da grave paraparesi spastica leucoencefalopatica venuta nel tempo peggiorando; ora e' costretto su una sedia a rotelle ed ha perso ogni volonta' di combattere contro questa malattia, sarei grata di una vostra risposta. cordiali saluti Maria
e-mail: Grazie


in data 14.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

So di un centro a Siena specializzato nell'intervento con tecnica laser per ernia discale.
Potreste indicarmi il nome?
e-mail: Grazie, Patrizia


in data 13.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve mi chiamo Tiziana e vorrei avere delle informazioni riguardante il Fibroma al Cervelletto, soprattutto quando è di origine genetica, vorrei sapere se esistono delle terapie, se esistono dei centri in Italia dove vengono fatte delle ricerche molto dettagliate, ecc..
e-mail: Grazie per la vostra collaborazione


in data 12.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere quali centri specializzati del Nord Italia curano l'artrite reumatoide.
Ho mia madre di 60 anni che soffre di questa malattia.
e-mail: Grazie, Simonetta


in data 12.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Giancarlo ho 38 anni ed a seguito di un incidente con ciclomotore ho riportato una "PLEGIA DELL'ARTO SUPERIORE SINISTRO ED ANESTESIA PER TRAZIONE TRAUMATICA DELLE RADICI DEL PLESSO BRACHIALE" Dopo aver eseguito due RMN è stato riscontrato che la corda cervicale è di poco dislocata verso destra nel tratto corrispondente C6-C7,dove sembra sia assente la radice C7 all'interno del forame di coniugazione C6-C7 ed asimmetria del sacco durale e dei legamenti dentati.Chiedo chiarimenti sul danno riscontrato,visto che a distanza di un mese circa,ho una paralisi completa del braccio sinistro.
Vorrei sapere se ci sono delle soluzioni a questo problema e a chi rivolgersi.
e-mail: Grazie


in data 12.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Siamo genitori di una bimba di un anno affetta da emipertrofia.Cerchiamo ogni tipo di informazione medica e contatti con altre famiglie che hanno bambini ipertrofici.
Inviare i messaggi al seguente indirizzo
e-mail: Grazie


in data 12.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 34 anni, cinque anni fa mi è stata diagnosticata una condromatosi sinoviale al ginocchio sinistro. Ho subito una prima operazione di artroscopia che consisteva nella pulizia dei condromi in eccesso. Dopo circa un anno mi si sono formati di nuovo dei condromi nel ginocchio come precedentemente all'operazione, provocandomi dolore e causando progressivamente un problema di estensione della gamba. Mi è stata diagnosticata anche una diffusa artrosi. Quest'anno mi sono poi deciso a procedere nuovamente con un'artroscopia, ma l'esito delle lastre hanno poi consigliato di effettuare una sinoviectomia totale per evitare il riformarsi dei condromi. Oggi a sei mesi dell'intervento dopo ripetute sedute di fisioterapia, il recupero dell'estensione c'è stato anche se non completo, mentre la flessione arriva a 90° e sembra che ci sia un blocco meccanico. Con la fisioterapia non si riesce proprio a fletterla di più Anche l'ortopedico che mi ha operato non riesce a spiegarsi questo mancato recupero
Vorrei sapere se qualcuno ha avuto esperienze simili o mi possa consigliare qualche attività da fare o segnalarmi qualche nominativo cui possa rivolgermi
e-mail: Grazie, Giulio


in data 11.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il Medico curante di una signora di 36 anni affetta da astrocitoma cerebrale in sede rolandica destra. Si è verificata una ripresa della crescita neoplastica peraltro arrestata da trattamento chemioterapico. Permane tuttavia un discreto edema cerebrale, motivo per cui, oltre alla terapia steroidea con desametazone, è stato affiancato un trattamento diuretico con mannitolo a cicli.
Oltre a questo la signora assume, a scopo anticonvulsivante, Gardenale 100 mg alla sera e Tegretol CR 400 due volte al dì (mattino e sera). Nonostante ciò si presentano crisi di tipo jacksoniano nel tardo pomeriggio.
Gradirei un parere, da qualche collega neurologo, circa l'opportunità di variare la terapia sia in termini di dose che di posologia, in particolare se possa essere più razionale aumentare il gardenale di una cpr da 50 mg al mattino, e/o la carbamazepina.
Ringraziando anticipatamente

I am the Medical curante of a 36 year-old lady he/she cuts from cerebral astrocitoma in the center right rolandica. A resumption of the growth is occurred neoplastica besides arrested by treatment chemioterapico. It remains nevertheless a discreet cerebral edema, motive for which, besides the steroidal therapy with desametazone, a diruetic treatment has been placed side by side with cycles mannitolo. Besides this the lady assumes, to purpose anticonvulsivante, Gardenale 100 mgs to the evening and Tegretol CR 400 twice to the day (morning and evening). Despite this introduces seizure type jacksoniano in the late afternoon.
I would appreciate an opinion, from some colleague neurologist, around the opportunity to vary the therapy both in terms of dose that of dosage, particularly if can be more rational to increase the gardenale of a cpr from 50 mgs to the morning, e/o the carbamazepina.
In advance thanking

e-mail: Dott. FRANCESCO MARZII


in data 11.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sto cercando un pessario vaginale, non quelli ad anello rivestiti di gomma rossa, ma uno di tipo espandibile, che si modella all'interno. Il ginecologo che lo ha suggerito dice che si chiama CONTINENT-P, e non sa darmi altri indicazioni. Ho cercato a Verona, Monza, Milano, ma finora nessuno ha saputo aiutarmi. Ne avrei urgente bisogno per la mia mamma che è anziana ed ha un prolasso di IV livello.
Vi ringrazio per l'attenzione e saluto distintamente.
e-mail: Grazie, Francesca


in data 11.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ecco il caso: uomo di 47 anni al quale,circa due settimane fa, gli si è bloccata la lingua. Non esattamente bloccata, ma quando gli si chiede di mostrarla essa esce piegata sul lato sinistro.Inoltre non sente tanto bene da quell'orecchio. E' andato dall'otorinolaringoiatra il quale gli ha immediatamente compilato un foglio di ricovero urgente presso il reparto neurologico dell'ospedale G. Brotzu di Cagliari. Qui gli hanno fatto alcuni esami come la Risonanza Magnetica, la TAC ed una ecografia alla ghiandola parotidea dopo che un altro medico otorino, interno all'ospedale, non aveva riscontrato alcun gonfiore ad essa. Gli esiti degli esami effettuati sono stati questi: dalla Risonanza magnetica e dalla TAC non è risultato niente, mentre dall'ecografia si nota un "qualcosa" che i medici hanno definito potrebbe essere un tumore benigno, ma bisognerebbe fare altri accertamenti in questa settimana. Potreste voi darmi un vostro parere su questo caso?
Quali altri accertamenti dovra' fare?
e-mail: Grazie


in data 11.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il mio nome è Rosa, a mia madre è stata diagnosticata una Spamofilia muscolare già da 5 anni. Abbiamo consultato una serie di medici, riccorrendo persino a cure omeopatiche, a iridologo, osteopata, e tanti altri. I suoi sintomi sono dei forti dolori agli arti inferiori, tanto da non consentirle di fare lunghe passeggiate, di stare in piedi ferma per molto tempo, di fare lunghe file agli sportelli, ma la cosa più grave è che questi dolori alcune volte diventano così acuti da provocarle degli svenimenti con totale debilitazione per 2 o 3 giorni.
Abbiamo fatto tutta una serie di esami che vanno dalla TAC, Risonanza magnetica, Elettromiografia,e tantissimi altri, ma i risultati sono tutti negativi. Vi sarei grata se potessi ricevere delle informazioni in merito e soprattutto sapere se c'è una soluzione a tale problema.
Distinti Saluti
e-mail: Grazie


in data 11.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho bisogno urgentemente di un aiuto per una bambina di circa 2 anni. Le hanno trovato una malattia di nome SCHOLEIN HENOCH: i sintomi sono gonfiore di alcune parti del corpo con cambiamento di colore della pelle. Era in ospedale a Merate (Lecco) e l'hanno mandata a casa perchè non sanno come curarla.Vorrei sapere dove la devo portare... in quale istituto.. la bambina sta malissimo, le hanno dato del cortisone per farle passare il dolore momentaneamente.
Vi prego rispondete al più presto.
e-mail: Grazie

vorrei rispondere in merito alla e-meil ricevuta da voi 11-11-2000 in merito a un bimbo affetto da malattia di Scholein-Henoch.I genitori potrebbero farlo visitare presso l'ospedale S.Paolo di Milano dalla prof.ssa Marasini che conosce queste malattie come specialista in immunoreumatologia.
Alessandra


in data 10.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 41 anni, ho avuto un bimbo a 39 e ho una storia mestruale molto complicata. Amenorrea importante fin dall'inizio, con qualche periodo un poco più felice, ma fondamentalmente sempre di oltre 3-4-5 mesi. Ho avuto altre 2 gravidanze interrotte, una al terzo mese (aborto terapeutico) e una al sesto mese per perdita acque al quinto mese, seguita da un mese di amnioinfusioni (parto regolare). Il mio bimbo ha ora 2 anni e 4 mesi e ho smesso da soli 15 gg. di allattarlo (sia pure solo per dormire). Il mio ginecologo mi consiglia ora di fare velocemente una MOC con radiografia e un serio follow up endocrinologico, visto che sto accusando già dolori ossei e fragilità capillare.
Vorrei chiedere a voi come posso fare per velocizzare e a chi posso rivolgermi per fare le cose seriamente, ma senza spendere un patrimonio, visto che non lavoro e che mio marito fa l'insegnante e quindi non navighiamo nell'oro. Potete aiutarmi?
e-mail: Grazie, Rosina


in data 09.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Pregiatissimi,
mia madre è CRIOGLOBULINEMICA, dal 1994.
E' stata sottoposta a cicli di ENDOXAN per circa 2 anni a cadenza non regolare, integrati da cortisone: URBASON RETARD da 8 mg, la cui dose è stata diminuita col tempo, ed attualmente è di 1 compressa a dì alterni. (Farmaco del resto poi introvabile dall'agosto scorso!!!!!!!). Da circa 1 anno, ho riscontrato un peggioramento nella deambulazione, mia madre ha problemi di circolazione (vasculite) oltre che nefrite, (è stata sottoposta anche a nr 2 cicli di dialisi nel 1994- ora dal punto di vista renale non ci sono problemi) e ha un irrigidimento degli arti inferiori che le causano notevoli problemi nella deambulazione e nell'equilibrio da ferma.
Il ns medico curante consiglia una visita neurologica.
Sono a chiederVi:
- puo' esserci il rischio che non riesca più a camminare?
- è corretta la visita neurologica, consigliata dal ns medico curante?
- sapreste darmi indicazioni di specialisti, o centri specializzati dove potermi rivolgere per avere e dare a mia madre tranquillità e serenità, che può essere molto importante per la vita di un malato?
Vi ringrazio per la cortese risposta, cordiali saluti.
e-mail: Grazie


in data 07.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere quali cliniche in Italia effettuano l'intervento Ilizarov. Sono alta 1.50 m e vorrei allungare gli arti inferiori per un totale di 10-15 cm. Vorrei ricevere, se possibile, informazioni relative ai "prezzi" della suddetta operazione.
Rimango in attesa di Vs. notizie.
e-mail: Ringrazio anticipatamente


in data 05.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 31 anni. Soffro da alcuni anni di esofagite da reflusso dovuta a ernia iatale. Vorrei avere informazioni su luoghi e specialisti per intervento chirurgico (in laparoscopia). Sono di Milano. Notizie in merito sarebbero di gradito interesse anche per il mio medico curante.
e-mail: Grazie


in data 04.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia mamma di 54 anni è stata diagnosticata una eteroplasia pancreatica con metastasi epatiche. I medici hanno ritenuto di non operare chirurgicamente, mentre è stata sottoposta ad un intervento di chirurgia endoscopica per il posizionamento di una protesi, vista l'occlusione delle vie biliari principali e attualmente sta eseguendo la chemioterapia. Vorrei avere informazioni su eventuali cure alternative, casi simili, centri a cui rivolgersi.
e-mail: Grazie


in data 04.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Luca , ho 25 anni e dovrò nei prossimi mesi sottopormi ad un intervento chirurgico alla colonna vertebrale per curare una grave scoliosi destra convessa. Vorrei avere informazioni da ragazzi della mia età che si sono sottoposti al mio stesso intervento: in particolare vorrei sapere come si trovano rispetto a prima, in quale centro è meglio andare (a me è stato consigliato l'ospedale di Verona Borgo Roma, Prof. Pietro Bartolozzi). Sono un po indeciso perchè vorrei avere la certezza che un intervento effettuato in Italia, piuttosto che in Francia, sia qualitativamente lo stesso.
Ringrazio tutti quelli che mi possono aiutare.
e-mail: Grazie, Luca


in data 04.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere se qualcuno può indicarmi qualche soluzione per questo problema.
Mia zia ha 75 anni, è in piena salute e, nonostante l'età è in piena attività lavorativa (è titolare di negozio); circa due anni fa ha avuto il Fuoco di S. Antonio ed ancora oggi ogni tanto ha male, soprattutto quando il tempo è brutto. Da circa due mesi si sveglia ogni notte verso le ore due in preda a fortissimi pruriti e bruciori che la costringono ad alzarsi e le impediscono di riposare con le conseguenze che potete immaginare. Questi pruriti e bruciori interessano i polsi; gli avambracci; gli arti inferiori, soprattutto la parte anteriore delle cosce e la zona verso l'interno delle cosce stesse; interessano, in misura minore, anche il tronco.
Questo disturbo è sempre riconducibile al Fuoco di S. Antonio?
A quale tipo di medico specialista bisogna rivolgersi?
Qualcuno mi può dare qualche indicazione e suggerire qualche rimedio?
Chiediamo cortesemente di annullare il nostro appello del 04/11/2000 (Fuoco di Sant'Antonio), che avete pubblicato, in quanto, fortunatamente, abbiamo risolto il problema. Rinnovando i nostri ringraziamenti per l'ospitalità e per le risposte ottenute, porgiamo cordiali saluti.
Antonella


in data 02.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Mario, ho 39 anni ed in seguito ad una caduta ho riportato una sublussazione della clavicola dx, sono stato trattato con un bendaggio che hanno chiamato alla Petit.
Vorrei sapere cortesemente se c'è altro da fare...
e-mail: Grazie


in data 02.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio papa ha 49 anni e gli è stato diagnosticato un sarcoma sinoviale nell'arto inferiore sinistro sulla pianta del piede, attraverso esame istologico. Si pensava inizialmente fosse solo un ulcera e stava curandosi per questo.In seguito sono avvenute complicazioni: una emorragia al rene destro che fortunatamente è stata frenata, ma dal TC si è scoperto che il rene è stato colpito da tumore ancora non diagnosticato perchè impossibile intervenire con un esame istologico e si evidenziano tracce di metastasi.
Vorrei se possibile avere informazioni utili su questo tipo di tumore (tutte le informazioni utili possibili ed esperti nel campo) e un confronto con altre realta e/o consigli.
Aspettando al piu presto vostra risposta
e-mail: Grazie

Per avere maggiori informazioni sui Sarcomi, si suggerisce la lettura delle pagine del Centro Sarcomi Milano.


in data 01.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

HO SUBITO UNA LESIONE MIDOLLARE NEL 1991 ALL'ALTEZZA D12 L1,PARZIALE , SONO PARAPLEGICO, E DA QUEL GIORNO SOFFRO DI DOLORI FORTISSIMI CHE NON MI LASCIANO MAI.HO PROVATO DI TUTTO ANCHE RIOPERANDOMI, E FACENDO LA PULIZIA DEL CANALE MIDOLLARE.
MI HANNO CONSIGLIATO LA MORFINA NEL CENTRO ANTIDOLORE DI FOGGIA, CITTA' DOVE IO ABITO MA PENSO NON SIA IL CASO.
HO 47 ANNI E TANTA VOGLIA DI VIVERE NONOSTANTE TUTTO . VORREI SOLO CHE QUALCUNO MI DICA COME FARE PER NON AVERE PIU' QUESTI DOLORI A PARTE LA MORFINA.RINGRAZIO DI VERO CUORE.
e-mail: Claudio


in data 01.11.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 37 anni e dopo aver fatto le radiografie mi hanno diagnosticato una coxartrosi bilaterale, cosa posso fare per limitare i danni?
Vorrei gentilmente avere un Vostro consiglio, distinti saluti.
e-mail: Grazie


in data 30.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Appello: mio figlio Marco soffre di Leucemia Linfoblastica Acuta - Early T aiutatemi ad avere tutte le notizie possibili per la cura del mio caro. Vi ringrazio anticipatamente
e-mail: Grazie


in data 30.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 30 anni,ed ho un fibroma all`interno di quasi 5 cm,ed altri piu` piccoli.
So che non e` un problema irrisolvibile, ma non capisco come mai nessun medico mi abbia dato lo stesso consiglio.
C`e chi dice che devo toglierlo subito, chi sostiene che dovrei tentare una gravidanza, chi dice di ignorarlo, se non da seri problemi.
Chi mi ha consigliato una medicina alternativa,per tentare di farlo riassorbire.
Io mi sento molto confusa. Vorrei andare in buone mani, poiche` so che e` un punto molto delicato.
Vorrei un consiglio sia riguardo la soluzione piu` comune,sia riguardo un centro specializzato nel campo..
e-mail: Grazie


in data 30.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Un bimbo di 13 mesi e' affetto da meningite da pneumococco e encefalite.
Il giorno precedente all'esordio della malattia ha subito un trauma cranico frontale per caduta dal tavolo e pare si ipotizzi che la meningite (che per di piu' ha l'aggravante di encefalite) sia conseguente a quel trauma.
All'atto del ricovero (4 di notte) veniva ipotizzata conseguenza da trauma cranico: febbre, vomito e il bimbo presentava anche uno lieve stato di torpore..Tac negativa, visita neurologica negativa, durante la visita agli infettivi (3 del pomeriggio..nientemeno)veniva eseguito prelievo spinale e subito riscontrata 'a vista'(dicono) la densita' del liquido tipica della meningite. Provano ad alzarlo mettendo una mano dietro la testa e lui, rigido com'era,si alza si' ma come un pezzo di legno..Visto questo..via di corsa al reparto di rianimazione e nei corridoi il bimbo ha una grave crisi convulsiva ma per fortuna una infermiera della rianimazione riesce a tenere la situazione sotto controllo..Dopo un quarto d'ora, in rianimazione il bimbo viene dato per spacciato..iniziano a mettere al corrente i genitori della presunta morte del bimbo nella notte a venire.
Sono trascorsi due giorni:
TAC ancora negativa, il bimbo e' stubato, mangia, si siede da solo sul lettino, dice MA MA e PA PA e tutti gridano 'al miracolo'.
Io sono cattolica ma non credo molto ai miracoli..
A cosa puo'essere dovuta l'atipicita' (per fortuna) del decorso della malattia?
Essendo che il bimbo si muove bene, mangia, respira, pare abbia ancora i comportamenti tipici di prima(tranne il sorriso) con esclusione di un lieve tremore alla manina destra, cosa possono ancora temere i genitori?
Il bimbo e' ancora in rianimazione.
e-mail: Grazie, Laura


in data 28.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho bisogno di sapere se la miastenia gravis (bulbare) è ritenuta una malattia invalidante e con quale percentuale di invalidità
Cordialmente ringrazio
e-mail: Grazie


in data 28.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Giampaolo,
Sono stato operato ai menischi con anestesia epidurale. Da quasi quattro giorni dall'operazione soffro di forti emicranie e dolori alla colonna vertebrale.
Mi è stato consigliato il riposo assoluto a letto.
Per quanto tempo dovrà persistere questa situazione o vi sono altri rimedi ?
Grazie anticipatamente dell'aiuto
e-mail: Grazie


in data 28.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Luca 40 anni di Ferrara:
glioblastoma cerebrale zona parasagitale sinistra trattato con temodal e radioterapia - 2 formazioni neoplastiche ad alto livello di proliferazione tolte chirurgicamente ma si tratta di una forma infiltrante.

Cosa si può fare?
Tutto quello che può indicarmi la prego lo faccia
e-mail: Grazie


in data 27.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Agatina ed ho 40 anni. Da circa un anno la mia situazione, iniziata tre anni fa, è precipitata senza venire a capo di niente.
Accuso una stanchezza ed un affaticamento che spesso mi impediscono anche di lavorare con forti dolori e bruciori costanti lungo le gambe, dai glutei ai piedi, e alla regione dorso-lombo-sacrale. I dolori alle gambe, sia ai movimenti che al tatto (avverto anche una serie di piccoli avvallamenti e piccoli noduli doloranti lungo il dorso frontale e laterale delle tibie) sono molto accesi ai polpacci e alle articolazioni coxo-femorali. Questi ultimi mi riducono i movimenti.
I medici cui mi sono rivolta mi hanno prescritto una serie di accertamenti che ho rigorosamente eseguito. Purtuttavia nessuno ha formulato una diagnosi definitiva, invitandomi a rivolgermi, per un eventuale ricovero, a strutture specializzate fuori territorio. Ma nessuno mi ha mai ricoverata. Mi sono sottoposta a visita di uno specialista milanese il quale, valutando gli esami che ho eseguito nel tempo a Siracusa seguendo suggerimenti a destra e a manca, mi ha diagnosticato una "artrite reattiva verosimilmente nell'ambito di una spondiloartrite siero negativa" e mi ha posta in terapia con Salazopirina associata a Arofexx. Non solo non ho avuto alcun miglioramento dei sintomi ma dei farmaci ne ho subìto gli effetti collaterali. Per cui i medici dell'ospedale di Siracusa cui ho fatto ricorso in questa occasione ne hanno disposto l'immediata sospensione. Ed oggi, a parte i soldi che fino ad oggi ho speso per visite su visite, sono disorientata e invasa dai dolori che mi rendono faticoso camminare e persino riposare a letto.
Perché l'anamnesi sia quanto più dettagliata possibile, mi sono fatta aiutare nella stesura di questo lungo messaggio da un amico medico.

A 25 anni vengo sottoposta ad ovariectomia bilaterale. Per un anno circa eseguo terapia estroprogestinica sostitutiva. Dopodiché la sospendo. Per i successivi dieci anni gli unici sintomi degni di nota sono rappresentati da ricorrenti algie a livello della regione lombare (associate spesso a puntate febbrili che non superavano comunque i 38° C) interpretate dai sanitari come coliche renali. Ciò sino ad arrivare nel '97 ad una sintomatologia caratterizzata da iperessia (38,5° C), algie simil-coliche renali, astenia intensa, calo ponderale (in tre mesi circa 13 chilogrammi). Agli esami di laboratorio si evidenzia solo una neutropenia con linfocitosi relativa; una ecografia renale evidenzia una microlitiasi; l'urografia segnala lo stiramento e la compressione del gruppo dei calici medi e superiori. Mi sottongono, quindi, a Tac addominale dalla quale risulta: "Reni in sede ben funzionanti; a sinistra apprezzabile cisti parapielica e della corticale del mesorene; altra piccola cisti mesorenale si apprezza a destra". Contestualmente contatto un endocrinologo che consiglia una ecografia tiroidea perché accuso tachicardia e affaticamento ("tiroide in sede di volume modicamente aumentata, presenza di due aree isoecogene con zone anecogene di misura 10x8x12 mm. a dx e 10x6x9 mm. a sin.") e mi sottopone a esame citologico tiroideo ("gozzo adenomatoso" e "cisti colloidea"). Il dosaggio degli ormoni tiroidei è nella norma. Comincio terapia sostitutiva con Eutirox 100 e riprendo la terapia estroprogestinica (cerotti da 100), mentre la temperatura corporea si mantiene attorno a 37,3° C. Nello stesso tempo vengo sottoposta a rx.grafie alla colonna e agli arti: "Deviazione scoliotica lombare dx convessa; modeste lesioni spondilosiche diffuse; ridotto di ampiezza lo spazio intersomatico L5/S1; coxartrosi bilaterale - sclerosi ed osteofitosi marginale acetabolare".
Accuso impotenza funzionale agli arti inferiori e lombosciatalgia ingravescente. Sottoposta a Moc si evidenzia osteopenia di media entità. Mi si invita a sospendere Eutorix e ad assumere alendronato, vitamina D e calcio.
Dopo sei mesi rifaccio la Moc, stavolta vertebrale: si evidenzia "perdita di minerale pari a circa il 30% con t-score di -2,81 (osteopenia patologica di elevata entità)". "N.d.r." alla risonanza magnetica nucleare lombare. Una elettromiografia agli arti inferiori (pedidio, tibiale ant. tricipite della sura, vasto laterale dx e sx) depone per "A riposo silenzio elettrico. In contrazione max sub interferenza diffusa dal tricipite bilateralmente. Tracciato nei limiti dagli altri muscoli. Modesto ritardo a sede disale della risposta motoria dello Spe bilateralmente.

Conclusioni: discreta radicolopatia S1 bilaterale. neuropatia bilaterale dello Spe, in prevalenza a dx).
Vengo sottoposta per un mese a busto in stoffa con stecche e Nicetile, Tricortin 1000 e Neuramide intramuscolo alternando i farmaci.
Con scarsissimi risultati. Gli esami ematologici rilevano: nella norma gli indici di tourn-over fosforo-calcico; eritrociti 4.4; leucociti 12.2; ves 15; C3 complemento 149; fattore reumatoide 11; anticorpi antinucleo Ena neg.; Ana; neg. Rnp L. pos.; anticorpi antimitocondrio negativo, anticopri antimuscololiscio negativo; anticorpi anticelluleparietali negativo.
A questo punto (luglio 2000) contatto telefonicamente un professore milanese che mi visita e mi mette in cura con salazopirina. Che ho sospeso, come già detto il mese scorso. Il professore mi ha invitata ad aspettare un po' di tempo per consentire al fegato (gli esami per epatite negativi) e alla colecisti di ridursi di volume e perché scomparissero i sintomi per poi provare un altro farmaco simile e più leggero. Mentre i miei dolori sono tali e quali. Nei giorni scorsi un medico siracusano mi ha fatto fare una scintigrafia ossea: "l'esame scintigrafico eseguito nelle proiezioni standard mette in evidenza accumuli circoscritti patologici di radioattività a carico del tetto acetabolare di entrambi i lati, espressione di accelerato metabolismo osseo verosimilmente di natura flogistico/reattiva".

Vorrei smetterla di continuare a fare esami in vari laboratori, prescritti a distanza, diluiti nel tempo e che poi conservo nel cassetto mentre non si approda a nulla di concreto per alleviarmi i dolori.
Perché questo è il mio unico grande problema che sopporto senza arrendermi.
Grazie per aver letto sino all'ultima riga. Io continuo a sperare.
e-mail: Grazie


in data 27.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao, mi chiamo Emanuela, ho uno zio a cui da circa 20 giorni è stato diagnosticato un ADENOCARCINOMA alla testa del pancreas. Da circa una settimana sono stati rilevati livelli alti di bilirubina, e già da oggi il colore della cute è cambiato, diventando giallo. Il paziente non ha assunto nessun tipo di farmaco, non sappiamo come comportarci. Tengo a precisare che inizialmente è stata diagnosticata una massa oscura a livello del fegato, in seguito a biopsia è risultata essere un adenocarcinoma di origine secondaria. E' stata richiesta una tac, dalla quale è emersa la presenza della neoplasia a livello della testa del pancreas, e di due metastasi a livello del fegato (una di 9 cm ed una di 2 cm ).
Credevo che negli adenocarcinomi alla testa del pancreas si manifestasse prima ittero, come mai in questo caso è stata scoperta prima la metastasi epatica?
Vi prego di darmi delle informazioni su questa neoplasia, se ci sono delle cure, dei centri o medici specializzati nello studio di questo tipo di carcinoma.
Che possibilità ci sono?
Ci sono stati casi di guarigione?
C'è la speranza di prolungare la vita?
Per l'ittero come dobbiamo comportarci?
e-mail: Vi ringrazio anticipatamente, Emanuela


in data 27.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

disperato appello per la piccola Melania rimasta coinvolta in un incidente (scarica elettrica), soccorsa in rianimazione presso il Cannizzaro di Catania cerca urgente centro di riabilitazione specifico attrezzato anche di rianimazione.
e-mail: Grazie


in data 26.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Scrivo per parlare di mio padre, 62 anni, ex forte fumatore. Alcuni mesi fa, presentando una neoformazione in sede sovraclaveare dx, viene sottoposto a intervento per l'asportazione della stessa, ma una volta inciso, si referta una "massa" che viene sottoposta a biopsia per esame istologico

Riporto l'esito dell' Esame istologico del 03.08.00:
Materiale inviato: frammenti di massa sovraclaveare DX
Rilievi Macroscopici: multipli frammenti grigiastri, non orientabili il maggiore dell'asse di cm.1,3.

Descrizione e/o diagnosi: frammenti di carcinoma scarsamente differenziato con aspetti a cellule giganti (sede più probabile di origine della neoplasia: polmonare; non si può escludere l'origine timica della neoplasia).

Riporto anche gli esiti della Tac torace mediastino del 03.08.00: indagine espletata prima e durante infusione di m.d.c. Marcata tumefazione delle parti molli latero-cervicali a dx nel cui contesto si riconoscono bolle gassose in rapporto a recente intervento.Non riconoscibile la vena giugulare dx. Formazione espansiva solida ipodensa del maggior asse di 2 cm al segmento apicale del lobo superiore dx. Sottili travate addensative collegano la lesione alla superficie pleurica. Minuti ispessimenti pleurici in regione apicale a dx. Multiple bolle di enfisema centrolobulare ai campi medio-superiore, bilateralmente. In ambito mediastinico voluminosa formazione espansiva ipodensa del maggior asse di 5 cm si dispone tra trachea, vena cava superiore e tra i vasi sovraortici. Linfonodo aumentato di volume (2cm) anteriormente al tronco brachio-cefalico, altro con diametro di 1 cm anteriormente all'arco aortico.. Trombosi della vena anonima dx. Linfonodo con diametro di circa 1 cm in sede carenale.

Alla luce di questi e altri accertamenti, e dopo visita oncologica, a mio padre viene diagnosticato un carcinoma a grandi cellule del polmone DX stadio IIIB, giudicato inoperabile e al 24 agosto inizia la chemioterapia a base di platino 140+gemzar1,6.
I medici sono stati da subito pessimisti, definendolo un tumore maligno e molto aggressivo, perciò non guaribile e che comunque la cura standard è questa.Come aspettative di vita, mi è hanno riferito che si può parlare di mesi, ma non di anni.
A tuttoggi ha finito i primi 3 cicli (di 2 sedute cad.) di chemioterapia,ai quali, dice l'oncologo, ha risposto abbastanza bene.
Ma io vorrei fare di più: chiedo se potete indicarmi centri in Italia o nel mondo specializzati in questo tipo di tumore, che utilizzino magari trattamenti + avanzati che diano maggiori possibilità di sopravvivenza o per rendere il tumore operabile.
O se qualcuno, ha avuto la medesima malattia di mio p. ed ora è guarito o sta meglio, pregherei di indirizzarmi verso gli istituti e i medici specializzati.
e-mail: Grazie


in data 25.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egr. professore,mi chiamo Loredana,e vorrei chiederle alcune notizie riguardo la reumatologia in soggetti giovani.Purtroppo ho una parente di 18 anni colpita da artrite reumatoide deformante, ed ha iniziato da un anno una cura consistente in cortisonici e un'iniezione di METHOTREXATE ma fino ad oggi non abbiamo notato nessun miglioramento, anzi il periodo in cui sta bene è sempre minore rispetto al periodo in cui ha forti dolori, alle ginocchia, ai gomiti e polsi caviglie, con formazione di borse e quindi bisogna sempre ricorrere all'aspirazione del liquido e alla infiltrazione di cortisone. Gli esami ematochimici sono nella norma sempre tranne la Ves che si presenta molto alta nel periodo in cui sta male, mi hanno fatto eseguire una capillarografia che è risultata negativa, gli esami della tiroide che non sono ancora pronti.

Ma le mie domande sono queste:
Che correlazione c'è tra l'artrite reumatoide deformante e la tiroide (visto che abbiamo dovuto fare gli esami)?
Perchè un soggetto così giovane pur non avendo nessuna familiarità con la malattia ( nessuno in famiglia ha questa malattia nemmeno i nonni), può avere questi problemi?
Resto in attesa di una Sua risposta in merito.
e-mail: Grazie, Loredana

Risponde il dott. Antonio Marchesoni, Scuola di Specialità in Reumatologia, Università degli Studi di Milano

Egregia Signora,
la causa dell'artrite reumatoide è ancora sconosciuta e non è una malattia ereditaria. Può insorgere a qualsiasi età, anche a pochi anni di vita. E' una malattia caratterizzata da anomalie a carico del sistema immunitario e talvolta si associa ad altre malattie autoimmuni quali ad esempio le tiroiditi e credo sia per questo che siano stati richiesti gli esami della tiroide. Non ho però abbastanza elementi per dare una risposta più precisa. La cosa più importante per la paziente è comunque quella di tenere la malattia sotto controllo il più possibile, utilizzando tutte le terapie necessarie. Il methotrexate è una di queste, ma se la malattia non è ben controllata si possono aumentare i dosaggi o utilizzare altri farmaci. Per questo è fondamentale che la paziente venga seguita con costanza in ambiente reumatologico.
Distinti saluti
Dr. Marchesoni Antonio


in data 25.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Nel settembre del 1999 ho inviato l'appello riportato di seguito, e nel febbraio 2000 ho ricevuto, a mezzo e-mail, la risposta di un dottore di Verona disposto ad aiutarmi. Per ragioni di lavoro avrei dovuto prenotare una visita per questo autunno. Avevo il nominativo e l'indirizzo salvati nel mio PC, purtroppo a causa di un guasto all'hard-disk ho perso tutti i dati e non ricordando il nominativo non riesco più a contattare il dottore. Reinvio il presente con la speranza che venga riletto.

grazie
e-mail: Grazie

Questo l'Appello del Settembre 1999 Avendo letto gli altri appelli, di estrema e vitale importanza, quasi mi vergogno e chiedo scusa agli altri che hanno seri problemi se mi permetto di sottoporre alla Vs. cortese attenzione il mio caso. Ho 29 anni e nel dicembre del 98 mi sono sottoposto ad un intervento di chirurgia estetica, finalizzato al sollevamento della punta del naso. Purtroppo mi sono affidato a mani inesperte ed ho subito un intervento eccessivamente invasivo, avendo come risultato un naso di dimensioni molto ridotte. Sono residuati vari problemi, oltre che estetici, di respirazione e alla vista. Infatti, respiro malissimo (dalla narice sinistra, quasi niente; ho quasi sempre il naso chiuso) con conseguenti problemi agli orecchi (orecchi tappati, acufeni, dolore) ed ho riscontrato disturbi alla vista, tra cui diplopia, exoforia ed insufficienza di convergenza. La mia visione è distorta, confusa e faccio molta fatica a mettere a fuoco (soprattutto da vicino); ho ipersensibilità alla luce, inoltre quando guardo un'area luminosa osservo tanti piccoli filamenti (come fossero pelucchi) che orbitano.
Non riesco proprio a capire cosa sia accaduto; prima di quel maledetto intervento ero in perfette condizioni fisiche, vedevo e respiravo benissimo; avevo soltanto linestetismo della punta del naso un po cadente. Da nove mesi sono disperato, non vivo più. Sto girando l'Italia sottosopra, facendo visite specialistiche, oculistiche e ORL, spendendo cifre che non mi posso più permettere. Ho fatto diversi esami (TAC SCEMA DI HESSE RINOMANOMETRIA AUDIOMETRIA). Nessuno fino ad ora che mi abbia dato una risposta precisa (specialmente per il problema agli occhi); mi rispondono: "potrebbe essere questo, o quest'altro" oppure "è la prima volta che sento una cosa del genere". Mi hanno dato curette che non risolvono alcunché (TROFINERV VITAMINA B per gli occhi) (CORTISONICI MUCOLITICI per il naso). Qualcuno mi ha prospettato un intervento secondario per il naso, senza darmi alcuna garanzia per la funzionalità, altri mi hanno sconsigliato questo tipo di risoluzione.
Una cosa è certa! In questo stato non posso più continuare, stò malissimo, un provvedimento lo devo prendere. Tra l'altro, mi chiedo se sia giusto che in giro operino, senza alcun controllo e senza criterio di coscienza, degli incompetenti che per fare soldi si improvvisano a tutto. Vi prego aiutatemi! Se cè qualcuno che mi può aiutare, che conosce altri casi simili, gliene sarei grato per la vita.
Grazie per l'attenzione ed "in bocca al lupo" a tutti quelli che come me o più di me hanno problemi.

e-mail: Grazie


in data 24.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buon giorno, vorrei sapere se esistono cure, anche in fase di sperimentazione, per una grave sclerosi laterale amiotrofica.
e-mail: Grazie


in data 24.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono Saverio, vivo a Milano mi rivolgo a Voi per illustrarvi il seguente caso: uomo da cinque anni in carrozzina a seguito di un incidente stradale,da due anni ha sempre infezioni urinarie ed è sempre la solita infezione il coli. Tengo a specificare che la vescica del paziente è iperreflessica; attualmente è seguito presso l'unità Ospedaliera di Magenta. Situazione strana è che avendo il catetere a dimora ha l'infezione non sintomatica, come prova a fare i cateterismi a intermittenza, come gli è stato indicato, quasi sempre subentra la febbre.
Vorrei sapere gentilmente se oltre a curare l'intestino posso fare qualcosa altro, evitando di ingerire antibbiotici e in alternativa a questi. Vi ringrazzio anticipatamente e attendo Vostra risposta
e-mail: Grazie


in data 23.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre è stato operato alle vene varicose nella gamba sinistra, il problema però non si è risolto poichè è venuta fuori un altra diagnosi: problema all'arteria per cui il sangue non vircola bene creando gonfiori alle dita del piede e ferite; la mia preocupazione è nata oggi quando un medico sospetta inizio di cancrena con le conseguenze che derivano.
Cosa posso fare? dove dobbiamo andare? è possibile ?
e-mail: Grazie


in data 23.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mio nipote è stato diagnosticato un Glioma Tronco Cefalico definito dal centro oncologico di Milano non operabile.
Allo scopo pongo le seguenti domande:
1. quale è il centro oncologico nel mondo più all'avanguardia nella cura di tale patologia ?
2. esistono terapie alternative alla chemioterapia ed alla radioterapia ?
e-mail: Grazie, Francesca


in data 22.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico.
Da qualche anno mi occupo di densitometria ossea con il sistema ad ultrasuoni. Posso studiare la massa ossea in corrispondenza del radio, della rotula e del calcagno.
Vorrei avere qualche delucidazione da qualche collega. In base alla mia esperienza e in contraddizione con la letteratura scientifica americana, ho valutato che spesso la perdita di massa ossea non ha inizio dal calcagno bensì dal radio. Più spesso la perdita inizia a livello del radio e segue sul calcagno dopo anni. Inoltre, mi è stato detto che la presenza di artrosi può mascherare sia con gli ultrasuoni che con lo studio radiologico la presenza di osteoporosi. E' vero?
Vi ringrazio.
e-mail: Un collega


in data 22.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Per favore vorrei notizie sul trattamento chirurgico delle cisti ovariche nel I° trimestre di gravidanza.
e-mail: Grazie, Paolo


in data 22.10.2000 e poi in data 17.11.2000 abbiamo ricevuto le seguenti e-mail:

Dopo intervento di lateral release per strabismo rotuleo necessito di terapia Pst per risolvere condropatia cronicizzata.
Dove viene praticata a Roma?

Egregio professore, mi perdoni l'insistenza dovuta al peggioramento delle mie condizioni ad un anno da un intervento che mi era stato descritto per risolutivo. Ho subito in artroscopia lateral release al ginocchio sx, dovrò essere operata anche al dx, mi è tornato però forte dolore al sx e al momento ho difficoltà a camminare per più di qualche decina di metri. Per motivi di lavoro non posso sottopormi ad eventuale ulteriore intervento di riallineamento femoro - rotuleo per i prossimi 15 mesi. Mi è stata consigliata terapia Pst per lenire il dolore e cercare di evitare l'operazione, ma il mio chirurgo non sa dove venga praticata a Roma, città in cui risiedo attualmente.
Può fornirmi lei qualche indirizzo?
La ringrazio anticipatamente e auguro a lei e a tutto il team buon lavoro.

e-mail: Grazie, Elena


in data 21.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 30 anni operato nel giugno del 1999 di ernia discale L5S1, dopo l'intervento nonostante diverse cure percepisco dei dolori nella zona lombale e lungo la gamba sinistra.
Tali dolori li avverto specialmente quando lavoro e sto in piedi. Alcuni medici sostengono che la mia situazione si risolverà con il passar del tempo, altri invece sostengono che ho una compressione tra lo spazio L5S1 e perciò mi consigliano un nuovo intervento. L'ultima risonanza magnetica risalente al 26 aprile 2000 afferma che ho un tessuto cicatriziale poco esteso con parziale avvolgenza della radice nervosa discendente.
Sono disperato e vi prego vivamente di darmi dei consigli.
e-mail: Grazie


in data 21.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il papà di Fabrizio, un bimbo di 10 anni a cui è stato consigliato un intervento chirurgico per la riduzione del fenomeno del piede piatto. Non ho mai sentito parlare di questo tipo di intervento, qualcuno ha informazioni su centri ospedalieri della zona di Torino, in cui effettuare consulti supplementari su questo problema ?
e-mail: Grazie


in data 18.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 33 anni e sin dall'adolescenza ho sofferto di "torcicollo".
All'università gli episodi dolorosi si fanno sempre più frequenti. Durante il servizio civile, dopo un periodo di dolore piuttosto acuto mi viene fatta una lastra al tratto cervicale della colonna vertebrale. Vengo esaminato da medici militari e liquidato come un ipocondriaco. Il mio dottore dice che ho della "rigidità". Un paio di anni dopo in seguito ad episodi reiterati di male a braccia, regione cervicale, formicolii alle mani insisto per fare ulteriori radiografie. Il radiologo parla di inversione della curva della colonna nel tratto cervicale. È una frase che capisco anch'io. Vado a fondo: visite neurochirurgiche e risonanza magnetica evidenziano due ernie: una maggiore in regione C5- C6 e una in c4-c5; protrusioni anche in c3-c4 e c6-c7. Vengo operato ad Alessandria, neurochirurgia - per via anterale tec. di Cloward. Periodo di recupero post operazione. Passo un anno durante il quale sento qualche fastidio e dolorino ma penso che sia normale per uno con i miei problemi. Ogni anno vado a fare un controllo in neurochirurgia (anche solo per curiosità o per avere indicazioni); mi viene detto che se non ho problemi va tutto bene e non è il caso di fare esami. Estate 99: dopo un crescendo di piccoli episodi dolorosi, a seguito di una vacanza in moto mi coglie un dolore con parestesie "dei vecchi tempi"; al pronto soccorso ottengo solo una lastra ed un antidolorifico. Al controllo di novembre vengono ancora rinviate le mie richieste di controlli. Più o meno ogni due mesi ho un dolore che mi blocca per qualche giorno. Intanto poi passa. Agosto 2000: il dolore dell'ennesimo "attacco" non va più via. Lo calmo con una cura fatta in casa: moment e aulin. Dopo una settimana smetto, ma a settembre cervicale, braccia e polso tornano a far male e non smetteranno più. Ottengo una visuita neurochirurgica. Ancor oggi, nonostante un ciclo di iniezioni di cortisone e vitamine e somministrazione di coefferalgan (apparentemente inutili) ho problemi ad alzare il braccio sin, ruotare la testa all'indietro per guardare in alto o distendermi supino senza un cuscino. Alla sera il dolore è più presente. Una nuova risonanza magnetica sentenzia protrusione c3-c4, ernie in c4-c5 c6-c7.
Mi scuso per la prolissità della spiegazione precedente: non potendo allegare lastre o rmn, ho cercato di dare più dettagli possibili.
Aggiungo che lavoro disegnando ad un tavolo o al computer, spesso per ben più delle canoniche 8 ore. Non faccio attività fisica.
Quattro anni fa sono andato incontro all'intervento quasi in modo incosciente, confidando nella risoluzione del mio problema.
Ora non so più che fare.

Ho un po di domande:
1. Ho sempre confidato molto nella competenza dellequipe del reparto di neurochirurgia dellospedale di alessandria, che del resto gode di ottima reputazione. Anche a voi risulta veritiera questa informazione?
2. Dove posso andare per avere dei consulti competenti da confrontare con quelli del mio reparto di neurochirurgia? Ci sono centri specializzati in cura delle ernie (cervicali)?
3. Secondo voi che devo fare?
4. Ho un ricordo di aver visto per televisione un intervento sull'ernia cervicale (a Bergamo?) operato in ambulatorio/day hospital con una specie di sonda. Esiste questa tecnica? È valida? Dove viene effettuata?
5. Il fatto che la mia situazione sia peggiorata mi fa pensare che non siano state rimosse le cause. Potrebbe essere un problema posturale? Ho i piedi piatti: influisce? Esiste una certa documentazione che dimostra che la masticazione influisce sulla colonna vertebrale. Mi accorgo che dormendo digrigno i denti, e ho qualche problema: denti mancanti, morso "disassato". Vale la pena approfondire questa strada? Posso avere indirizzi anche in questo senso?
6. La fisioterapia mi può dare dei risultati?
7. Ci sono gli estremi per richiedere un qualche punto di invalidità?
e-mail: Grazie, Ugo


in data 17.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent.mo Collega,
donna di 62 aa è affetta da gonartrosi bilaterale, e osteocondromalacia, nel ginocchio dx inteverto di meniscectomia mediale 4 aa fa, all'esame RMN si è evidenziata zone di osteonecrosi superfici articolari, avendo moderata impotenza funzionale e dolore soprattutto in posizione clinostatico, le è stato suggerito trattamento con onde d'urto, prima di effettuare intervento di emiprotesi arto sx, prego voler inviare informazioni su onde d'urto e se conoscenza di centri qui a Catania dove vengono praticate.
Dott.sa Parrinello Ausilia
e-mail: Grazie


in data 17.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cari Colleghi,
mio padre anch'esso medico di 67 anni, assume da circa 40 anni, per un trauma cranico, i seguenti farmaci: Gamibetal complex 1 x 2, Dintoina 1x3, al giorno, assume inoltre Amiodarone 1x1 per cinque giorni la settimana, Aspirinetta, ed Enapren nonchè una volta al mese i fl i.m di Enantone depot!!!!!!!!!! Circa 43 aa addietro ha subito intervento di erniectomia l5-s1, dalla quale ha tratto beneficio.
Da circa 4 mesi, premesso che non è diabetico nè alcolista, sono iniziate parestesie arti inferiori, prevalentemente localizaate ai piedi, i riflessi sono normali e non ha algie; anche la sensibilità profonda è inalterata. Si sente quando cammina i "piedi" tondi. Nel mese di gennaio herpes zoster arto sx curato con Aciclovir vorrei sapere se e quanto la fenitoina possa determinare tale neutopatia periferica.
Attendo presto vostre notizie
e-mail: Grazie


in data 17.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Scrivo queste righe perchè mia madre, ormai da circa 8 anni, ha una osteoporosi molto avanzata.
All'età di 56 anni è stata sottoposta a laparotomia per rimuovere un fibroma all'utero. Da allora la sua dottoressa di base le aveva fatto fare ripetute analisi mediche. Da queste analisi scaturiva che aveva una grossa quantità di ferro e calcio nel sangue. La dottoressa sosteneva che ciò era positivo. Successivamente tutto ciò si è però rivelato negativo; infatti quelle sostanze che si trovavano in dose eccessiva nel sangue stavano a testimoniare un progressivo indebolimento della struttura ossea. Adesso, anche se lei cerca di minimizzare la cosa, ogni volta che effettua una MOC, le dicono che la situazione peggiora gradualmente, malgrado le cure intense e dispendiose che sostiene. Siccome temo che un giorno questo le potrà portare problemi molto più gravi (es.: fratture ossee), vi chiedo se, gentilmente, potete farmi conoscere delle cure, magari ancora in fase di sperimentazione, per poter cercare di riparare al male fatto in passato. Inoltre, se potete, fornitemi degli indirizzi ai quali potermi rivolgere per ottenere eventuali maggiori informazioni. Vi ringrazio anticipatamente per la collaborazione e, in attesa di un cortese riscontro, porgo cordiali saluti.
P.S.: a suo tempo le era stato consigliato di mettere dei cerotti particolari, ma per paura che potessero accrescere il mal di testa (del quale soffre da tanti anni) non li aveva utilizzati.
e-mail: Paolo


in data 16.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, una donna è malata di sclerosi multipla R R a placche, il suo problema più grande è il nistagmo, sostanzialmente gli ballano gli occhi ininterrottamente da anni 2 CON LIEVI MIGLIORAMENTI PERIODICI. La RMN non segnala placche nel cervelletto ED è STABILE DA 3 ANNI. Spero che mi possiate indicare il miglior centro specializzato nella cura del nistagmo, nervo oculo motorio ecc... confidando in una Vostra gentile risposta vi saluto cortesemente.
Antonio e Simona - Bergamo (Italia)

Hi, a woman is sick of multiple sclerosis R R to plates, AND its greater problem is the nystagmus (ocular ataxia), substantially the eyes dances uninterruptedly from years 2 WITH LIGHT PERIODIC IMPROVEMENTS. The RMN does not signal plates in the cerebellum AND is STABLE FROM 3 YEARS. I hope that me you can indicate the best center specialized in the cure of the NYSTAGMUS, eye-nerve etc... I HOPE in Your kind answer you salute kindly.
e-mail: Grazie - Thank's

Per avere maggiori informazioni sull'ataxia si suggerisce di visionare la bibliografia pubblicata a cura del "Molecular Ophthalmology Laboratory at the University of Iowa". Questo il link. Altre info sono reperibili allaWashington University.
Potrà essere una buona base di partenza per ulteriori ricerche.


in data 16.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un conoscente ed amico di un uomo di 45 anni, Roberto, al quale è stata diagnosticata recentemente una grave malattia chiamata SARCOIDOSI. Questa malattia lo ha colpito ai terminali nervosi delle articolazioni, ed in poco tempo ha pressochè perso l'uso prima del braccio e poi della gamba destri.
Da agosto sta perigrinando da un ospedale all'altro del comprensorio La Spezia / Genova senza però che nessuno inizi una precisa terapia e le sue condizioni stanno constantemente peggiorando. Stiamo quindi disperatamente cercando qualcuno che ci indirizzi in un centro specializzato, in Italia od anche all'estero, in grado di curare questo tipo di malattia.
Ringraziando di cuore anticipatamente quanti vorranno tempestivamente aiutarci...
e-mail: Saluti, Valter


in data 16.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il papà di Fabrizio, un bambino di 8 anni, affetto da LUSSAZIONE ANTERIORE DEL CAPITELLO RADIALE (gomito del braccio sinistro). La limitazione meccanica, rilevata recentemente dall'insegnante di educazione fisica, consiste nella riduzione parziale della flessione del braccio e nella quasi totale riduzione della rotazione assiale dell'avambraccio.
La soluzione che mi è stata prospettata è di natura chirurgica:
a) In che cosa consiste?
b) Se l'origine dovesse essere Congenita, è possibile riposizionare il capitello nella sua sede naturale?
c) Esistono in Italia centri con particolare esperienza in merito?
e-mail: Grazie


in data 14.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei avere informazioni per quanto riguarda un amartoma,situato tra ipofisi e ipotalamo il paziente è già in cura da cinque anni, vorrei conoscere il più possibile le varie fasi della malattia,decorso guarigione ,farmaci le ultime novità nel campo medico ed eventuali siti appropiati al caso.
G. Generoso
e-mail: Grazie


in data 14.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un familiare di 52 anni affetto da una rarissima forma di sclerosi multipla maligna progressiva.
HA DOLORI CHE LA FANNO GRIDARE SPAVENTOSAMENTE.
L'unico farmaco che le viene somministrato è la Dintoina, altri farmaci rilassano eccessivamente e rilassano anche il sistema respiratorio. Non è possibile riabilitazione essendo estremamente rigida e dolorante. Sembra trarre sollievo con i trattamenti rilassanti e con la musica di sincronizzazione degli emisferi.
Qualcuno ha esperienza di tale sindrome?
Vi potete metter in contatto via email?
Sapete indirizzarmi su Cd, audiocassette con musiche di sincronizzazione degli emisferi?
e-mail: Vi ringrazio, Grazia


in data 14.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buogiorno.Ho 25 anni.da 10 soffro di emicrania; ho inoltre problemi alla zona cervicale (artrosi e frequente dolenzia, dovuta anche a una cattiva postura abituale).Vorrei sapere se è consigliabile nel mio caso di praticare nuoto, visto che vorrei iniziare questa attività sportiva.
Nel ringraziarvi vi invio i miei complimenti e i miei saluti.
e-mail: Grazie


in data 14.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Dottori,
La mamma di un mio carissimo amico e' stata operata mercoledi' 28/9 (esattamente 16 giorni fa) e le e' stato asportato un tumore benigno al cervello (presso il reparto di neurochirurgia). L'operazione e' tecnicamente riuscita (cosi' ha riferito il professore che l'ha operata). Abbastanza lucida appena dopo l'intervento (il tumore comunque da tempo comprimeva zone delicate e i medici hanno detto che non si riprendera' mai completamente), la mamma di questo mio amico da allora non ha mai avuto appetito, ha cominciato ad avere febbri che superavano anche i 39/40° e spesso non ragionava lucidamente. Dopo i primi giorni nei quali i medici hanno detto che questo decorso poteva considerarsi 'normale', i medici hanno somministrato antibiotici per tenere la febbre sotto controllo, ma senza successo. Fatta una nuova tac e vari esami, ed esclusa una possibile meningite, due giorni fa, vedendo che la febbre rimaneva molto alta, hanno deciso di provare a fare nuovi esami in preparazione dei quali occorreva iniettare un liquido di contrasto. La mamma del mio amico ha avuto un arresto cardiaco ed e' stata salvata grazie ad un massaggio di un cardiologo, ma da li' in poi e' stata portata in rianimazione e i medici dicono che si trova praticamente in stato di coma, dal quale potrebbe o no riprendersi.
C'e' qualcosa che ancora si puo' fare, secondo voi ?
Vi e' gia' capitato di sentire casi simili ? La febbre ora pare essere leggermente diminuita, ma ancora non si capisce da cosa provenga l'infezione, e comunque, a parte l'infezione, la situazione attuale e' grave di per se' anche perche' i medici dicono che non si sa quali effetti il momentaneo arresto cardiaco possa aver prodotto e dicono chiaramente che la situazione e' grave e che bisogna vedere di giorno in giorno cosa puo' capitare, preparando al peggio i famigliari ma al tempo stesso dicendo che qualcosa di piu' si potrebbe sapere tra due settimane, se cosi' le cose andranno avanti.
Chiedo per cortesia una vostra parola al piu' presto.
e-mail: Grazie, M.M.


in data 11.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

MI RIVOLGO A VOI PERCHE' A MIA MADRE E' STATO DIAGNOSTICATO UN TUMORE AL FEGATO CON INTERESSAMENTO DELL'ARTERIA EPATICA. VORREI SAPERE DA VOI INDIRIZZI E NOMINATIVI DI DOTTORI IN GRADO DI POTER INTERVENIRE E CURARE QUESTO TIPO DI TUMORE.
e-mail: Vi ringrazio, Dario


in data 11.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ragazza di 26 anni.
Da un anno circa soffre di svenimenti, in tutto 5 episodi. Di solito le capita di svenire in luoghi chiusi e affollati e trovandosi in piedi (anche se l'ultima volta era seduta). Ha eseguito delle analisi (sangue, urine, elettrocardiogramma e visita cardiologica), ma i risultati attestano che gode ottima salute. Come mai però il problema sussiste? Sabato scorso ha perso i sensi e chi l'ha soccorsa ha notato che era stata tutto il tempo con gli occhi aperti ed inespressivi. Al suo risveglio la pressione sanguigna era regolare, ma i battiti del polso erano 111. Si può trattare di un problema ansioso?
e-mail: Grazie, Simona


in data 11.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidero avere informazioni o cure aggiornate riguardo l'artrite reumatoide (con versamento pleurico) di cui ne é sofferente mio padre da circa 20 anni,ora 70enne. Ringraziando porgo sentiti saluti.
e-mail: Giovanni


in data 11.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono uno studente di Medicina e Chirurgia di Genova. Volevo alcune informazioni ed eventualmente indirizzi e recapiti telefonici di cantri che trattano l'osteogenesi riparativa dello scafoide. Ho una pseudoartrosi allo scafoide sn in seguito a frattura dello stesso e lussazione transcarpoulnare del 1/3/2000 trattata la prima con osteosintesi con vite di Herbert e apparecchio gessato tenuto per 26 giorni e la seconda con riduzione manuale in narcosi. Ho subito una terapia con onde d'urto, ma senza successo.
Vorrei risolvere o migliorare il problema non chirurgicamente.
e-mail: Grazie


in data 11.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio figlio di 21 anni è affetto da fibromatosi multipla extra-addominale, è da mesi che giriamo quasi invano da un posto ad un altro perchè purtroppo i medici non sanno molto su questa malattia rara. Quindi spero che tutti coloro che leggeranno questo messaggio e che ne sappiano qualcosa, mi contattino subito ve ne sarei infinitivamente grata.
e-mail: Attendo fiduciosa... una mamma.


in data 09.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Uomo di anni 49 affetto da fibrosi polmonare idiopatica. L'unica via possibile di guarigione oramai è il trapianto.
In attesa del trapianto, come può migliorare la qualità della vita, visto, che oltre a non poter piu' camminare nemmeno per pochi metri ha anche tosse in continuazione e muco? I medici fino ad oggi contattati non ci hanno dato alternative oltre al cortisone di cui l'assunzione è stata perfettamente inutile. Mi sapete indicare un centro specializzato per migliorare "leggermente "le sue condizioni in attesa del trapianto? ...anche all'estero. Attendo con ansia una vostra qualsiasi ...risposta o informazione
e-mail: Paola


in data 08.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidererei sapere in quali centri convenzionati si usa il laser per emorroidectomia.
e-mail: Grazie per la collaborazione


in data 08.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentile interlocutore,
giovane donna di 35 anni ricoverata a SAN GIOVANNI ROTONDO (FG) con un liposarcoma del retroperitoneo: e'stata sottoposta 60 giorni fa alla prima asportazione presso il MIULLI di ACQUAVIVA (BA); adesso dopo varie analisi ,compresa la TAC, hanno deciso di intervenire nuovamente per una possibile asportazione dell'utero-vescica-retto.
Prima di un nuovo intervento vorrei che potesse avere un consulto con qualche professore specializzato nel caso specifico. POTETE AIUTARMI?
e-mail: Grazie


in data 07.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono la mamma di una bambina di quattro anni di nome Gloria.
Il problema di Gloria è una probabile rinofaringite che le procura tosse insistente sopratutto notturna con laringospasmo,ribelle a tutte le terapie finora provate. Premetto che Gloria è nata di 37 settimane con taglio cesareo da mamma L.E.S. e sindrome da anticorpi antifosfolipidi;alla nascita pesava Kg.1800, mangiava e respirava autonomamente Apgar 9/9, è stata alimentata con latte artificiale e svezzata senza problemi particolari. Gloria ha cominciato a tossire che non aveva neanche uo anno,da settembre a giugno convive con la tosse.E stata visitata da uno pneumologo,dall'allergologo, da diversi ottorini oltre che non ricordo da quanti pediatri. Gloria è stata trattata con antiasmatici, broncodilatatori, antibatterici, antibiotici, antistaminici, mucolitici, fluidificanti e cortisone senza ottenere miglioramenti.
A novembre 99 ha subito l'asportazione delle adenoidi, il timpanogramma che era piatto è ritornato normale.Le conclusioni sono queste. Gloria non è allergica (i Prick test comuni sono negativi), i bronci e i polmoni sono sempre liberi,la sua tosse è dovuta al muco che dal naso scende nella gola e per poter dormire è costretta a prendere sedativi della tosse. Mi sono rivolta anche alla omeopatia facendo diversi cicli di immunostimolanti senza apprezzabili risultati; mi è stato detto che la situazione migliorerà verso i sei anni. Ho sentito parlare dell'osteopatia e chiedo se c'è qualcuno che gentilmente mi possa aiutare. anche prerchè mi sento impotente e non so più dove rivolgermi per fare stare meglio mia figlia.
e-mail: Grazie


in data 07.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Uomo di 43 anni affetto da adenocarcinoma prostatico in metatasi ed avente scintilligrafia ossea negativa, a cui si sta praticando trattamento ormonale. Ci occorre sapere se vi siano pazienti avente la stessa malattia in cosi giovane età che abbiano ottenuto risultati soddisfacenti vista l'esigua possibilita di curare questa malattia in questo stadio.
e-mail: Grazie


in data 05.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una ragazza di 26 anni e da pochi giorni ho avuto una TVP alla succlavia sinistra e alla vena ascellare, premetto che non ho mai fatto cure ormonali, non faccio uso della pillola, sono destrimane, il mio lavoro non prevede sforzi particolari e non mi impone di rimanere per lungo tempo nella stessa posizione,non ho mai avuto problemi simili a questo, e a seguito di un incidente ho avuto la rottura delle clavicole. Dagli esami svolti non è emersa famigliarità, lo screening coaugulativo è risulato nella norma, e la TAC toracica è risultata negativa per compressioni ab estrinseco.
La terapia è stata eseguita con trombolisi locoregionale protratta per 72 ore sulla base dei controlli flebografici evolutivi , che hanno documentato la progressiva ricanalizzazione della vena ascellare e la persistenza di trombo endoluminale della porzione prossimale della vena succlavia parzialmente occludente il lume, terapia anticoaugulante ev, successiva embricatura, e quindi sostituzione con terapia anticoaugulante per os.Attualmente sto eseguendo una terapia anticoaugulante.
VORREI SAPERE SE ESISTONO CENTRI SPECIALIZZATI PER LA CURA DI TVP E SE CASI COME IL MIO SONO DAVVERO COSI' RARI.
e-mail: Grazie


in data 05.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una ragazza di 26 anni e da pochi giorni ho avuto una TVP alla succlavia sinistra e alla vena ascellare, premetto che non ho mai fatto cure ormonali, non faccio uso della pillola, sono destrimane, il mio lavoro non prevede sforzi particolari e non mi impone di rimanere per lungo tempo nella stessa posizione,non ho mai avuto problemi simili a questo, e a seguito di un incidente ho avuto la rottura delle clavicole. Dagli esami svolti non è emersa famigliarità, lo screening coaugulativo è risulato nella norma, e la TAC toracica è risultata negativa per compressioni ab estrinseco.
La terapia è stata eseguita con trombolisi locoregionale protratta per 72 ore sulla base dei controlli flebografici evolutivi , che hanno documentato la progressiva ricanalizzazione della vena ascellare e la persistenza di trombo endoluminale della porzione prossimale della vena succlavia parzialmente occludente il lume, terapia anticoaugulante ev, successiva embricatura, e quindi sostituzione con terapia anticoaugulante per os.Attualmente sto eseguendo una terapia anticoaugulante.
VORREI SAPERE SE ESISTONO CENTRI SPECIALIZZATI PER LA CURA DI TVP E SE CASI COME IL MIO SONO DAVVERO COSI' RARI.
e-mail: Grazie, Elena


in data 05.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre, età 78 anni, in seguito ad una caduta si è procurata una frattura nel collo femore destro. Durante l'anestesia vi sono stati però dei problemi per cui i medici hanno sospeso l'intervento confidando che con il riposo la frattura si sarebbe potuta rimarginare. Purtroppo le radiografie dopo 40 giorni hanno dato esito contrario alle aspettative.
Potreste Voi consigliare un centro in Sicilia idoneo a risolvere il problema.
e-mail: Grazie, Giuseppe


in data 05.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia nonna è stata diagnosticata di recente una Fascite Eosinofila e vorrei sapere tutto quanto è possibile su questa malattia.
e-mail: Grazie mille, Paola


in data 05.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di anni 28, affetto da una rara malattia chiamata "SINDROME DI SUMMERSKILL WALSH" e ad oggi sono ancora poche le conoscenze che ho di essa.Gradirei avere un aiuto in merito da qualcuno che la conosce o che abbia lo stesso problema.Prego contattarmi urgentemente tramite posta elettronica del mio collega di lavoro
e-mail: Grazie


in data 03.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Dear colleagues,
I'm a medical student at the last year of my degree course and I'm starting to make my degree thesis.As I'm collecting material related to my thesis,I'm asking you some help to find some articles related to it. The title is:"Tumors of the auriculoparotidean region:demolition and reconstruction chryteria".I'm looking for articles about embriology,surgical anatomy,tumors,demolition and reconstructive techniques,complications of the surgery,of both the parotid and the external ear.
I want to anticipately thank anyone who's going to help me.
e-mail: Thank's. Salvatore D'Arpa


in data 03.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre 74 anni ha subito il 4 agosto c. a. una gastrectomia totale inseguito ad un carcinoma gastrico. non sono state rilevate metastasi sia in fase operatoria sia attraverso tutte le analisi di routine. attualmente è ancora ricoverata per complicanze postoperatorie. ad una nuova tac eseguita in data 29/09 si e riscontrata una colata di pus invasivo che interessa il pancreas l'ileo ed il fegato. il chirurgo ritiene indispensabile un nuovo intervento. le sue possibilità di superare l'intervento non sono buone e d inoltre crediamo che essa vada incontro comunque ad una qualità di vita restante non certo significativa.AIUTATEMI. sapreste indicarmi il centro, o il nominativo di un chirurgo, in italia o all'estero che possa offrirci garanzie di una sopravvivenza dignitosa e senza dolore?
e-mail: Urgentissimo, Liliana


in data 01.10.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Annarita, ho 23 anni e abito in Lombardia. Sono miope e dovrei farmi operare col Laser ad Eccimeri per corregere il mio difetto alla vista. Purtroppo le cliniche private richiedono minimo 7 milioni per tale operazione. Io non li possiedo, sono allergica alle lenti a contatto e ho problemi a portare gli occhiali per via del naso, non per estetica.
Chiedo aiuto a chi sapesse darmi nomi od indirizzi di ospedali che facciano questo tipo di intervento gratis, cioe' pagando il ticket.
e-mail: Grazie


in data 28.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A seguito di un ecografia cerebrale effettuata dopo 24 giorni dalla nascita, hanno diagnosticato ad una bimba, nata prematuramente alla trentatreesima settimana con un peso di Kg.1,450 (si precisa che le bimbe sono due gemelle eterozigote), una maggior quantità di liquidi nella cavità cranica.
I medici hanno manifestato la loro preoccupazione, consigliando di controllare costantemente la situazione, la quale potrebbe risolversi spontaneamente con il passare del tempo, oppure essere il sintomo di idroencefalia. E' evidente come tali affermazioni abbiano portato un grave scompiglio nelle nostre vite. Vorrei, pertanto, maggiori informazioni su tale malformazione, in special modo sugli istituti ed i medici da contattare per sottoporre la piccola ad esami più accurati ed avere il parere preciso di un esperto. Grazie per le informazioni che potrete inviare..
e-mail: Grazie ancora


in data 28.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Hello, my name is Michela and I'm always searching for my birth mother, father relatives or sisters. I'm a girl, i was born on 30 september 1973 in Turin, Italy with a Surname RAMPELLI and i was adopted in 1974. Today i'm 27 years old. i'M still LIVING IN iTALY If you know where is my mother. MY FATHER OR AN HIPOTHETIC SISTER who needs for health please write:
e-mail: Best Regards, Michela


in data 28.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 33 anni e soffro da tempo di acufeni, ho fischi continui nelle orecchie che rendono difficile ascoltare le persone. vorrei conoscere l'esistenza di un centro specializzato per la cura.
e-mail: Grazie


in data 27.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio marito e' affetto da fibrosi polmonare idiopatica:Abbiamo contattato diversi medici l'ultima speranza che ci hanno dato per la guarigione e' il trapianto..........ma quando?????
Si mettera' in lista a Roma c/o il Policlinico Umberto Primo (Prof: Coloni).Vorrei sapere se c'è qualcuno che ha avuto lo stesso problema ,come lo vive o come lo ha "risolto". Mio marito ha 49 anni.
Una moglie preoccupata.
e-mail: Grazie


in data 27.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho una giovane paziente di 17 anni, affetta da R. di Stargardt; ho saputo che un chirurgo oculista in Gemania sta intervenendo chirurgicamente spostando la retina in modo che le aree sane non si sovrappongano alla macula; sto cercando il suo indirizzo per avere ulteriori ed esaurienti chiarimenti in proposito.
e-mail: Grazie, Dr. Alessandro Diodati


in data 25.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sto ricercando notizie, indirizzi sia internet che non, dove apprendere notizie utili per poter curare un mio amico di 45 anni affetto ed operato qui a Roma di Mielopatia Cervicale Spondilogina e attualmente costretto alla sedia a rotelle. Sinceramente grato David.
e-mail: Grazie


in data 24.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Si chiede consiglio per l'individuazione di un centro altamente specializzato in Italia o Paesi Europei limitrofi per la cura di una signora (08/07/1972) con diagnosi attuale di CONNETTIVOPATIA di cui trascrivo integralmente di seguito alcuni referti tra i più significativi.
a.. Referto T.A.C. cranio "L'ESAME è STATO ESEGUITO SENZA SOMMINISTRAZIONE EV DEL MDC E MIRATO ALLA VALUTAZIONE DELLA REGIONE ORBITARIA DI SINISTRA. SI DOCUMENTA TUMEFAZIONE DELLA REGIONE PALPEBRALE SINISTRA IN SEDE SUPERO-ESTERNA DELL'ORBITA; NON SONO APPREZZABILI CHIARI SEGNI DI INTERESSAMENTO DEL COMPLESSO MUSCOLARE. IL RILIEVO DOCUMENTATO IN PRIMA ISTANZA è COMPATIBILE CON LA PRESENZA DI CELLULITE ORBITARIA PRESETTALE. NON LESIONI ENDO-ORBITARIE NE FENOMENI DISGREGATIVI DELLE COMPONENTI SCHELETRICHE DELLA REGIONE IN ESAME. UTILE CORRELAZIONE CLINICO-ANAMNESTICA ED EVENTUALE ULTERIORE CONTROLLO A DISTANZA CON ESAME TC E DOPO SOMMINISTRAZIONE EV DEL MDC." Ospedale Franco Scalabrino Messina sezione T.A.C. 17/12/1998
b.. "CONNETTIVOPATIA (ANA POSITIVO; ENA RO POSITIVO; ANTI DNA POSITIVO) IN SOGGETTO CON TUMEFAZIONE DELLA REGIONE PALPEBRALE Sx E DELLA REGIONE SUPEROESTERNA ORBITALE COMPATIBILE CON CELLULITE ORBITARIA PRESETTALE)" dott.sa G. Raffa Ospedale Franco Scalabrino Messina 23/12/1998
c.. Eseguito intervento in data 25/01/1999 dal prof. Bonavolontà dal Policlinico Universitario Federico II di Napoli "ORBITOTONIA ANTERIORE SINISTRA" con descrizione: "incisione lungo il solco orbito-palpebrale: si referta e si asporta tessuto tipo pseudo tumor fibroso occupante il tetto dell'orbita fino all'apice orbitario a presumibile partenza dalla periorbita. Tale tessuto infiltra il muscolo elevatore ed il periostio provocando macerazione ossea. Drenaggio-aspirazione-bendaggio".
d.. ESAME ANATOMOISTOLOGICO: 1) Descrizione macroscopica: "Campione costituito da frammenti di tessuto fibro-adiposo, il maggiore di cm.1, riferiti di pertinenza periorbitaria". 2) Diagnosi microscopica: "Il quadro morfologico mostra una ghiandola lacrimale con flogosi cronica interstiziale e frammenti in parte con aspetti di pseudo-tumor, in parte (prevalente) sede di un processo granulomatoso con cellule epitelioidi e rare cellule giganti di tipo Langhans. Si osserva ampia necrosi confluente anche con aspetti similcaseosi. E' presente altresì, una quota infiammatoria acuta e cronica. Nel complesso il reperto più evidente è proprio quello della necrosi, confluente e simil-caseosa, che potrebbe essere espressione di un processo specifico. Si raccomanda screening microbiologico". Prof. De Rosa - 01/02/1999 - Napoli
e.. TAMPONE ULCERA GAMBA Dx, Risultati della cultura:" Acinetobacter spp " Ospedale M. Ascoli - Palermo 25/05/99
f.. ESAME CITO/ISTOLOGICO da ulcera gamba Dx: " I frammenti bioptici inviati sono costituiti da materiale necrotico-purulento. Non si evidenziano caratteri di SPECIFICITA'" Notizie anemnestiche: TBC attiva. Ospedale M. Ascoli - Palermo 07/06/99
g.. BIOPSIA CUTANEA discoide di 0,5 cm.: " L'epidermide è normostrutturata. Il derma sia superficiale che profondo mostra una marcata neovascolarizzazione con un infiltrato misto, prevalentemente lifocitario in sede perivascolare. Alcuni vasi mostrano ispessimento e modificazioni ialine delle pereti: questi aspetti sono presenti anche nell'ipoderma." Diagnosi: "Reperto compatibile con pioderma gangrenoso". Policlinico Universitario Federico II di Napoli - 21/06/99
h.. RM dell'encefalo e delle orbite (esame diretto e con MDC EV): "Non alterazioni focali o diffuse a carico del paremchima encefalico sovra e sotto-tentoriale. Simmetriche e normo espanse le cavità ventricolari. Nei limiti gli spazi liquorali della volta e le cisterne della base. In asse le strutture della linea mediana. A livello dell'orbita di Sx in sede extra-conica superiore è presente una banda tissutale ipointensa nell'acquisizione T1 e tenuamente iperintensa in T2 che in fase contrastografica mostra un netto e omogeneo enhancement. essa occupa anche la sede della ghiandola lacrimale di Sx di cui non è riconoscibile l'immagine anatomica. Il muscolo retto superiore risulta improntato e abbassato. Tale alterazione si estende a interessare la parete ossea superiore dell'orbita disponendosi in sede sottoperiostea. Concomita edema della spongiosa ossea diploica dell'osso frontale limitrofo alla volta orbitaria. Non segni di esoftalmo. Regolari i restanti muscoli estrinseci dell'orbita e il nervo ottico. Non alterazioni a carico dell'orbita destra. Non segni di flogosi delle cavità paranasali. E' presente solo aspetto modicamente ipertrofico dei turbinati nasali di destra. Conclusioni i reperti descritti, anche in considerazione del dato clinico-anamnestico, orientano per una situazione di cellulite post-settale dell'orbita sinistra, supero-lateralmente con coinvolgimento del sottoperiosteo della volta ossea orbitaria". Ospedale Santa Maria Nuova Firenze 07/01/2000
i.. Esame RM orbite-RM: "Esame eseguito in tecnica SE e FSE nelle proiezioni assiali, saggittale e coronale con sequenze T1 e T2 pesate. L'esame è stato completato dopo infusione EV di MDC paramagnetico. Quarto ventricolo di regolare morfovolumetria e contorni, in asse; sistema ventricolare sopratentoriale eumorfico, normoespanso ed in asse. Complessivamente regolare ampiezza delle cisterneperiassiali e degli spazi subaracnoidei della convessità cerebrale. Assenza di aree di alterato segnale a livello cerebellare del tronco encefalico e di entrambi gli emisferi cerebrali. Corpo calloso e ghiandola ipofisaria di regolare morfologia. A livello intraorbitario Sx, in sede extraconica, presenza di tessuto di intensità di segnale intermedia in tutte le sequenze che mostra tenue enhancement dopo MDC nelle immagini in T1. Il tessuto è localizzato al quadrante supero-esterno e contrae stretti rapporti di contiguità con il muscolo retto superiore, sospinto in basso occupando in parte la sede anatomica della ghiandola lacrimale e riducendo il tessuto adiposo intraorbitario locale. Si rilevano inoltre alterazioni a carico della parete ossea del tetto dell'orbita di questo lato posta in continuità con il tessuto patologico (reazione periostea)". Istituto Radiologia Università di Palermo in data 09/06/2000
j.. Test H.I.V. negativo; Test bacillo di Koch negativo. 25/06/200
In atto secrezioni dall'occhio e presenza di piccolo foruncolo nero alla schiena. Ha ripreso la cura con Ciclosporina, ma inizia a presentarsi già gonfiore alla mano sinistra e dolenzie a tutto il corpo. La nostra preoccupazione ed il nostro disorientamento è al massimo. Data la mia incompetenza relativa a termini medici e simili, si prega di scusare eventuali imprecisioni. Vi sarò infinitamente grato se avrete la possibilità di segnalarmi il centro ospedaliero, come sopra richiesto, per consigliare l'interessata.
e-mail: Grazie


in data 24.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei conoscere se esistono nel mondo dei centri dove viene effettuata la cura mirata alla leucemia linfoblastica acuta.
In caso affermativo quali sono.
e-mail: Grazie


in data 24.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egr.Signori, scusate gli eventuali errori di italiano, ma sono straniera.
Non so voi mi possiate consigliare qualcosa piu positivo in riferimento ai metastasi sul fegato causate da un adenocarcinoma sul esofago gastrico, quale è stato asportato ad Gen.99 ad Pisa Cisanello . Mio marito addesso 40 enne è ricoverato attualmente nel ospedale Universitario di Pisa S. Chiara a causa d'una esofagite sanguinante causata da troppe iniezioni del farmaco TORA-DOL durante cicli di Chemiotherapie simile al Taxolo.
Abbiamo dovuto purtroppo la notizia che le metastasi hanno continuate a cresere, addesso la metastasi piu grande ha raggiunta un diam. di 7 cm , da 4,5 cm a 7 cm in solo 2 mesi.
Mio marito ha tanta volonta di continuare, ma con il stomaco ed esofagite non credo sia opportuno di continuare altre Chemio therapie per poter fermare la crecita metatstatica.
Non sappiamo al momento come andrà avanti , se c'è ancora qualcosa che puo aiutare o almeno sollevare o migliorare la qualità di vita .
Quale sono le ultime ricerche in questa materia ? Esistono alternative ?
Cosa posso ancora fare per aiutare al meglio mio marito ?
Ho molto responsabilita sulle propie spalle (figlia, Suoceri molto anziani ,lavoro in propio ,assistere al marito ed devo rimanere forte ma tutti Noi abbiamo un limite d'energie ed non ho nessuno quale mi consiglia o informa in maniera chiara su questa faccenda .
Il Prof. Zocchi di Pontedera purtroppo non è raggiungibile , non si riesce a mettersi in contatto per poter avere cosigli utile e chiare .
Sarò molto grata di ricevere piu informazioni o riferimenti da parte Vs direttamete.
In attesa del Vs gentile riscontro in merito Vi ringrazio in anticipo .
Distinti saluti
e-mail: Grazie


in data 23.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un allieva del D.u. di Infermiere
Vorrei un consiglio riguardo strutture specializzate, in Italia o all'esterno, per il seguente problema:
Ad una ragazza di 20 anni affetta da trisomia 18 a mosaico, è stata riscontrata presenza di cifosi, scoliosi e lordosi.
A livello dell'incrocio fra cifosi e scoliosi è presente una compressione midollare ingravescente
Il trattamento proposto consiste in un periodo piuttosto lungo di trazione (circa 20gg), seguito da un primo intervento effettuato ventralmente con introduzione di frammenti costali, seguito poi da un altro intervento dorsale per il raddrizzamento e consolidamento tramite inserimento di placche metalliche
La struttura deve essere preferibilmente in grado di gestire il fatto che la paziente non è assolutamente collaborante, in quanto presenta grave ritardo mentale,cosa che ha impedito anche l'effettuazione di RM perchè la sedazione non si è rivelata sufficiente (cosa che rende necessaria l'anestesia per quasi tutte le procedure diagnostiche richieste)
e-mail: Grazie


in data 22.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A partire dalla data 27/10/1999 in pieno benessere mia moglie ha improvvisamente manifestato un episodio di apparente natura critica caratterizzato da perdita di coscienza, con lenta caduta a terra della durata di alcuni minuti.
Da allora sino ad oggi tali episodi si sono ripetuti con frequenza pluriquotidiana con durata variabile da qualche minuto sino ad un'ora. Ogni episodio è preceduto da una sensazione di "perdita del proprio corpo", che inizia agli arti inferiori per poi progredire fino alla base del collo. Durante gli episodi non si sono mai verificati morsus, perdita di urine o traumatismi.
Vi è subitanea ripresa dello stato di coscienza con piena consapevolezza del sé, del proprio ambiente e ricordo dell'accadimento.

Gli accertamenti eseguiti:
TC Encefalo
Ecotomografia Epato-Biliare
RMN Encefalo
RMN Colonna Cervicale
Ripetuti EEG
ECG
EGC Holter
Ecodoppler dei vasi epiaortici
Doppler Trancranico
Ecocardio
Visita Cardiologia
Studio Elettrofisiologico Endocavitario
Head-up Tilt Test
Polisonnogramma
hanno dato esito negativo, ed a tutt'oggi non è stata formulata una precisa diagnosi con relativa terapia.
Cordiali saluti
e-mail: Grazie


in data 22.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre, di anni 72, è stato colpito da un tumore da sede primitiva occulta. Le metastasi sono già in circolo, Spero che qualcuno possa darmi delle informazioni.
e-mail: Grazie


in data 21.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Udine,
ho 24 anni e da circa 2 anni e mezzo ho problemi posturali cronici: deambulo con difficoltà (zoppico) poichè l'articolazione dell'anca dx non funziona correttamente. Gluteo dx, adduttore dx, ileo-psoas dx sono rigidi contratti e sofferenti, dunque deambulando il movimento non si chiude completamente a dx visto che l'anca si contrae in difesa, con conseguente significativa compensazione sul lato sx del busto(spalla fianco collo). Chinesiologi, chiropratici e altri medici mi hanno diagnosticato una serie di concause tra cui una sindrome posturale da disfunzione mandibolare per la quale proprio adesso sto iniziando adeguata terapia con byte ortodontico inferiore per riposizionare correttamente la mandibola(dai 20anni ai 23 ho portato l'apparecchio per i denti).Inoltre ho il pene ricurvo verso sx (l'urologo mi ha detto che una irritazione in quella zona può portare a una contrazione degli adduttori e viceversa). Radiografie e risonanze non segnalano nulla di particolare.
Nessuna terapia fisica finora adottata ha avuto un buon effetto sulle inevitabili contratture e fibrosità (pubalgia) tutt'attorno all'anca dx, forse anche perchè ho appena iniziato a correggere la posizione scorretta della mandibola. Avrei bisogno disapere se ci sono dei centri fisioterapici(anche in Austria) che mi possano aiutare a sciogliere i muscoli che ricoprono l'anca dx con varie terapie(laser, ultrasuoni ,ipertermia, massaggi specifici, antiinfiammatori, esercizi posturali) per poi recuperare una corretta postura.
e-mail: Grazie


in data 21.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A donna di circa 60 anni hanno asportato 15 gg fa un glioblastoma multiforme di 5 cm x 6 nell'area pareto-occipitale dx: il tumore era "invisibile" in una RMN con contrasto fatta ai primi di giugno in seguito a 3 unici episodi di epilessia con manifestazioni tipiche di "grande male".
La settimana prossima inizierà un ciclo di radioterapia e di chemio con temodal, al termine si valuterà l'opportunità di infiltrare l'interferone direttamente nell'area colpita. mi è stato detto che la sopravvivenza media è di circa 6-12 mesi dall'intervento: vorrei sapere se ci sono stati casi meno "rapidi" e/o terapie alternative.
e-mail: Grazie


in data 20.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre, di 57 anni accusa da due anni accusa di un disturbo alla mano destra che gli crea fortissimi dolori. Ad ogni minimo sfioramento avverte un intensissimo bruciore, come se avesse un ustione. La mano esteriormente appare lucida e gonfia. Una Risonanza magnetica dell'encefalo e del midollo eseguita con contrasto nel sett.99 riferiva:

ENCEFALO
IV ventricolo normale ed in sede.
Sistema ventricolare sovratentoriale normoconformato, non dilatato, in asse rispetto alla linea mediana.
Normale rappresentazione degli spazi subaracnoidei.
Presenza di due piccole aree di alterata intensità di segnale iperintense in T2 localizzate a livello della sostanza bianca sottocorticale in sede parietale a destra.
Non si rilevano alterazioni di segnale, nè potenziamenti di significato patologico, a carico delle rimanenti strutture parenchimali encefaliche esaminate.

MIDOLLO CERVICALE

Non si rilevano alterazioni strutturali scheletriche a carico dei segmenti esaminati.
Note diffuse di spondoliartrosi a livello C6-C7 associate a degenerazione del disco intersomatico con reazione sclerotica delle limitanti somatiche e protrusione discale paramediana sinistra; minimi effetti compressivi sulla faccia ventro-laterale sinistra del sacco durale.
Presenza di area di alterato segnale, iperintensa in T2, localizzata a livello C5 in sede endomidollare nella porzione postero-laterale sinistra, non associata a deformazioni del profilo midollare.
Non si rilevano ulteriori aree di alterazione della intensità di segnale a carico del midollo esaminato dal forame occipitale sino a livello D7.

e-mail: Grazie infinite


in data 19.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Valentina, ho 31 anni e facendo una ricerca sul tema dell'ortopedia mi sono imbattuta nel vostro sito e nel vostro servizio. Nel mese di giugno del 1999 ho avuto un incidente in cui mi sono fratturata l'emipiatto tibiale esterno del ginocchio sinistro che ora è diventato leggermente più valgo dell'altro. In sede ho ancora la placca di osteosintesi che però fra qualche mese mi sarà rimossa.
Ho recuperato una buona mobilità, tanto che riesco a fletterlo pressochè completamente, seppure dopo un po' di "riscaldamento". Il problema che accuso è nella deambulazione, leggermente zoppicante, anche perchè la gamba sinistra è ora più corta di mezzo centimetro. Inoltre non riesco a fare nient'altro che camminare (piuttosto lentamente e stancandomi in fretta), fare le scale, andare in bicicletta e stare ferma in piedi (stancandomi ancora più in fretta). Vivo questa situazione come una forte limitazione, perchè ero una persona attiva e pur non facendo nessuna attività in particolare, facevo di tutto (ballare, camminate in montagna, una corsa se stavo per perdere un treno). Ora non riesco a correre, ho notevoli difficoltà a camminare su un terreno appena un po' irregolare (sabbioso o sassoso) e visitare un museo o una città diventa molto gravoso.
Un'altra cosa che mi preoccupa non poco è la condanna all'artrosi a cui sembro essere destinata.
Gli ortopedici a cui mi sono rivolta fino a questo momento mi hanno detto di accontentarmi del fatto di essere tornata a camminare, ma io non riesco a rassegnarmi. Vi sarei pertanto grata se voleste indicarmi uno specialista presso la vostra struttura o nella mia zona (io abito a Imola, in provincia di Bologna) a cui rivolgermi per sottoporgli il mio problema e trovare una soluzione, dato che sono determinata a fare tutto il possibile per recuperare il maggior numero di funzioni perdute e scongiurare il pericolo dell'artrosi.
Vi ringrazio per l'attenzione e per le informazioni che vorrete fornirmi e vi saluto cordialmente.
e-mail: Restando in attesa di una cortese risposta, Valentina


in data 18.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buon giorno.Per favore, sapreste dirmi se esiste (e come reperirla) una lista di Associazioni, Leghe, altro.. per la cura dell'osteoporosi?
Grazie in anticipo.
e-mail: Grazie infinite

L'osteoporosi e' una malattia cronica che colpisce lo scheletro provocando una riduzione della massa ossea. Tale fenomeno comportera' una maggior fragilità dell'osso con conseguente riduzione della resistenza agli urti e ai carichi. In sintesi un osso osteoporotico potra' piu' facilmente andare incontro a fratture.
Esistono due tipi di osteoporosi: senile e postmenopausale.
Per approfondire l'argomento le suggeriamo di visitare le pagine web dedicate alla ginnastica quale mezzo di prevenzione dell'osteoporosi. Potrà trovarle al seguente indirizzo: Attività fisica ed Osteoporosi - Infomed by www.see.it

E' inoltre possibile consultare il seguente server in lingua inglese: Osteoporosis Study


[La solidarietà è un'ottima medicina]
Medicina ad Salutem Reducere
Se siete a conoscenza di eventuali "ipotesi di soluzione" non esitate a contattare i diretti interessati ed a segnalarci le vostre risposte in modo tale da poterle pubblicare in questo spazio.
(allegate la relativa "domanda" per permettere un più veloce inserimento)

Grazie a tutti per la preziosa collaborazione. 
 

Adelio Schieroni, Associazione Scientifica FATA Team



in data 18.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, sto cercando tutte le informazioni possibili sulla malattia del II motoneurone e sui centri specializzati nelle cure.
Vi ringrazio per la collaborazione.
e-mail: Grazie


in data 15.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico che ha in cura una paziente: dal 1998 le è stata diagnosticata la sindrome del piriforme, ma nessun specialista è riuscito a risolvere il problema. Poverina vive con dei dolori lancinanti, non può stare seduta più di 15 minuti e se non torna al lavoro per la fine di ottobre sarà licenziata.
Aspetto con ansia una risposta.
e-mail: Grazie, Beatrice


in data 15.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 36 anni e sono un'insegnante di scuola elementare. Dopo anni di indicibili traversie sanitarie e di ipotesi diagnostiche tanto fantasiose quanto raggelanti, mi è stato diagnosticato un "sospetto overlop SS/SLE (S. Sjogren/LES)" non suffragato dalla sierologia, ma sufficientemente indicato dai dati clinici, che consentono una classificazione come LES secondo i criteri ARA." (sic) A livello farmacologico veniva suggerito dallo specialista l'uso di Plaquenil 200 mg/die, fortemente sconsigliato dal mio medico di base non tanto per gli ipotetici problemi a livello retinico, per altro ampiamente illustrati dal reumatologo al quale sono stata indirizzata, quanto per una sorta di "tossicità" del farmaco a livello generale e, in particolare, a livello epatico. Devo ammettere, con una sorta di vergognosa ritrosia, di essere stata particolarmente colpita e da quanto detto dal curante e dall'entità degli effetti collaterali descritti all'interno del foglietto illustrativo del farmaco, al punto di averne sospesa l'assunzione. Mi rivolgo ora al vostro illustre team medico per avere l'opportunità di sentire un auteorevole parere riguardo la tossicità ed il rapporto rischio/beneficio del farmaco prescrittomi. A questo punto, speranzosa in un vostro cortese riscontro, mi congedo ringraziandovi anticipatamente e porgendo l'espressione delle mie più vive cordialità.
e-mail: Monica


in data 14.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 23 anni chiamo per sapere se esiste un centro, preferibilmente in Italia, specializzato in allergie da farmaci. A questa forma di allergia, principalmente all'aspirina e ai suoi derivati, è affetto mio padre (62 anni).
Vi ringrazio anticipatamente per tutto quello che potrete fare allo scopo di alleviare enormi problemi alla vita di mio padre.
e-mail: Mario


in data 12.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mio padre, dell'età di 77 anni, è stata diagnosticata mediante Ecografia e Tac, un adenocarcinoma epatico del diametro di 6 cm al sesto segmento, di verosimile origine intestinale, in quanto operato nel 93 per ca. del retto -sigma, pT3, G1, pN, Mo: stadio B di Dukes. L'oncologo consiglia o un'intervento chirurgico d'exeresi della lesione epatica o un trattamento loco-regionale ( in art. epatica DX ) con Chemio-embolizzazione. Abbiamo molti dubbi sulla decisione da prendere, anche perché a detta di un oncologo è preferibile l'intervento e, a detta di un altro, vista anche l'età del paziente, ci consiglia la cura. Così si alimenta in noi l'indecisione visto anche il paziente (che fra l'altro sta benissimo ed è ancora molto attivo nonostante l'età) è parecchio indeciso sul da farsi e sarebbe disposto sia alla cura che all'intervento.
Ci sarebbe molto gradito un Vostro consiglio.
Vi ringraziamo e porgiamo i nostri saluti.
e-mail: Flores


in data 10.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, mi chiamo Valerio ed un piao di anni or sono dopo un trattamentodi agopuntura ed elettrostimolazione alla zona lombare mi sono ritrovato con una discite ed una setticemia da Stafilococco aureus! Lascio solo immaginare le conseguenze che ancora oggi mi porto addosso. Purtoppo, benchè tutti i medici ufficosamente confermino il nesso di causalità tra il ciclo terapeutico e la conseguente infezione, sembra che non esista una casistica che mi consenta di ottenere il giusto risarcimento dall'assicurazione del medico che mi ha involontariamente danneggiato. Per quanto sopra, vogliate gentilmente comunicarvi ogni notizia o indicazione che mi consenta di acquisire indicazioni che confortino la mia convinzione di essere stato sfortunata vittima di un evento raro ma possibile.
Ringrazio e saluto.
e-mail: Valerio


in data 10.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Una mia carissima amica di 38 anni, vedova da ca un anno e madre di due bimbi ancora piccoli, è affetta da leucemia mieloide acuta in evoluzione RAEB-T associata a fibrosi midollare, diagnosticata nel luglio 1999. I cicli di chemioterapia con Novantrone, VP16 e ARA-C non riescono a mandare in remissione la malattia. Vi prego di comunicarmi tutti i centri più specializzati in Italia ed all'estero anche per cure sperimentali e/o alternative alla medicina tradizionale.
Grazie per l'attenzione. Sperando in una Vostra cortese risposta, Vi saluto cordialmente.
e-mail: Antonia


in data 09.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Bruno, ho una bambina di 10 anni e da 7 soffre di artrite reumatoide; cerco notizie urgenti di un farmaco di nome Embrel visto che i vari farmaci esistenti non riescono a tamponare la malattia.
e-mail: Grazie


in data 09.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Nostra figlia è nata il 30.04.1999 alla 41a settimana con parto naturale, con un peso di Kg. 2,360, al momento della nascita è stata diagnosticata una atresia esofagea con fistola tracheale. Ricoverata nel reparto di chirurgia neonatale i medici hanno provveduto a fare i controlli ematochimici che sono risultati nella norma, Rx torace che ha messo in evidenza vascolarità polmonare accentuata come da shunt sinistro-destro e prominenza minima dell'arco aortico inferiore sinistro. Rx esofago con mezzo di contrasto che conferma quadro di atresia esofagea di III tipo con cul di sacco all'altezza di T1-T2. Ecografia encefalica risultata nella norma. ECG, visita ed ecocardiogramma che mette in evidenza: atrio sinistro dilatato e turbolenza del flusso nelle vene polmonari. VS modicamente dilatato, ampio dotto arterioso con shunt bidirezionale prevalentemente sinistro. Dopo essersi consultati i medici confermano il quadro di iperafflusso polmonare di media entità da riferire a dotto arterioso di Botallo pervio, e decidono di procedere alla correzione chirurgica dell'atresia esofagea con programma di ecocardiogramma nel post-operatorio. A conclusione dell'intervento chirurgico nostra figlia viene trasferita nel reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva. Il decorso procede regolarmente fino alla IV giornata post operatoria quando, in fase di divezzo dalla sedazione, sopraggiunge un episodio di tachicardia associato a desaturazione e ipertono con rotazione dei globi oculari. Per tale motivo, viene eseguito un Eco encefalo che dimostra la presenza di piccole zone iperecogene in sede periventricolare alta destra e del centro semiovale bilateralmente; è inotre presente un aspetto edematoso delle circonvoluzioni soprattutto in sede frontale e in temporale sinistra. Successive crisi convulsive vengono documentate clinicamente e con l'EEG. La bambina viene sottoposta a terapia con Fenobarbitale. Nei giorni successivi, le condizioni generali restano invariate, persistono episodi critici alcuni dei quali erano evidenziabili solo EEGraficamente. La piccola è soporosa, con un lieve ipertono diffuso e scosse miocloniche massive spontanee. Viene effettuato un screening metabolico ed un esame TAC celebrale che dimostra un quadro di sofferenza celebrale diffusa, con una marcata ipodensità della sostanza bianca cui contrasta una marcata iperdensità della corteccia e dei nuclei della base. Una ulteriore TAC di controllo mostra aumentata ipodensità del tessuto encefalico che interessa ora anche la corteccia mentre rimangono per contrasto iperdensi i nuclei della base e i talami, il ponte e il tessuto cerebellare, nonchè alcune zone di corteccia della sommità: quadro di ischemia cerebrale globale.
Chiunque fosse in grado di spiegarci l'insorgere di questo danno celebrale per eperienza vissuta o professionale e pregato di scrivere...

Urgent medical appeals

Rome, september 2000
Our daughter was born 30th April 1999, at 41th week with natural birth, and her weight was 2,360 kg.
At the birth was diagnosed an esophagus atresia with windpipes fistula. She was hospitalised in infants surgery division and the doctors made haematic controls, which appeared in the normal level. The Rx thorax did show an accentuate pulmonary vascularity as left-right shunt and a minimum projection of the left inferior aortic bow. The RX esophagus with contrast liquid did confirm a third type esophagus atresia with interruption at T1-T2 level.
The encephalon ultrasound was normal. The ECG, the cardiogram ultrasound and the medical inspection did evidence : dilated left atrium and turbulence of flow in the pulmonary veins.
The VS was lightly dilated and an arterial duct was wide with bi-directional shunt mainly left.
After a medical consult the doctors confirm the pulmonary hyper-affluxe related to Botallos arterial duct and decide to make a surgical correction of the esophagus atresia with a cardiogram ultrasound programme on the post-operating time.
At the end of surgical operation our daughter was moved to the resuscitation and intensive therapys department.
The course proceed regularly until the fourth post-operating day, when, during the sedatives decrease, it comes a tachycardia related to desaturation and hypertone, with ocular eyeballs rotation.
Its then effected an encephalon ultrasound, which did show the presence of small hyper-ecogene areas at the high right periventricular part, and bilaterally at the half-oval centre. There is moreover an edemas event of the convolutions mainly in the frontal and temporal part.
Consecutive convulsive crises are clinically and EEG documented. The child is submitted at a therapy with Phenobarbital.
Next days the global condition stays unaltered, but critical moments persist, some of these were noticed only by EEG. The child has sopor, with a light widespread hypertone and frequent unasked twitch shocks.
Its done a metabolic screening and a cerebral TAC examination, which shows a widespread cerebral damage, with a high ipodensity of the white substance, that clash with a high hyperdensity of the cortex and the bases nucleus.
Another TAC shows an increased ipodensity of the encephalons tissues, which now concern also the cortex, whereas bases nucleuses, thalamus, bridge, cerebellums tissues, some parts of high cortex remain hyperdense. Its then diagnosed a global cerebral ischemia.
Anyone can explain us the arise of this cerebral damage by family or professional experience is kindly requested to send a message to...
 

e-mail: Grazie - Thank's


in data 08.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 34 anni e dall'infanzia soffro di algofobia (paura patologica del dolore), che mi ha impedito ad esempio di sottopormi a cure dentistiche, di svolgere attività sportiva e mi ha reso inabile al servizio militare. Per un tentativo di vista dentistica a 8 anni sono stato ricoverato per una crisi di nervi e un ricovero per motivi analoghi ho subito a 14 anni, in seguito al tentativo di farmi giocare a pallone a scuola. Mi è stata prescritta una colonscopia e, visto quanto sopra, l'unica possibilità di praticarla è in anestesia generale.
Vorrei conoscere un centro dove ciò sia possibile, tenendo conto che sono disposto a sobbarcarmi ogni spesa e trasferta (anche all'estero).
e-mail: Grazie


in data 08.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il papà di Francesca, una bambina di circa dodici anni afflitta da sclerodermia in bande al braccio destro iniziata con una piccola macchiolina ed ora estesasi fino al collo, diagnosi rilasciata dall'ospedale S. Lazzaro di Torino dove è tuttora in cura.
Cura basata sulla somministrazione di Piascledine 3 volte al di e di massaggi con crema emolliente. Sono 3 anni che segue questa cura ma non ho visto nessun miglioramento, anzi le cose sono peggiorate, vi chiedo umilmente un aiuto, se è possibile arrestare l'avanzamento della malattia con delle cure diverse e se possibilmente potete consigliarmi un centro dove siano all'avanguardia nella cura di questa terribile malattia.
Ringraziando si da ora vi porgo i miei più sinceri Saluti
e-mail: Francesco


in data 06.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Nostro figlio di due anni a seguito di una grave asfissia perinatale ha avuto come conseguenza una lesione ai nuclei della base riscontrata con due RM eseguite. Effetto di questa necrosi è una tetraparesi distonica molto importante che probabilmente lo lascerà per sempre su di una "sedia a rotelle". Ci è stato riportato che con le nuove tecnologie, in un futro non lontano, questi tipi di lesione potrebbero essere curate con l'impianto di nuove cellule clonate. Sembra addirittura che le sperimentazionei sui ratti abbiano dato risultati sorprendenti a tal punto da eliminare la sperimentazione su scimmie per passare direttamente su uomini.
Chiunque fosse a conoscenza di maggiori informazioni su luoghi italiani od esteri ove dette studi siano in corso oppure di siti specifici è pregato di segnalarcelo via mail.
e-mail: Grazie, Claudio


in data 06.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Uomo di 43 anni.Mi è stata diagnosticata una ernia cervicale in C5 e C6, conseguenza forse di un colpo di frusta da incidente di 10 anni fà, sono stato dimesso dall'ospedale senza alcuna terapia, con l'unica accortezza di "non fare altri incidenti automobilistici" e di ritornare al controllo neurochirurgico fra 6 mesi. Come unica terapia mi hanno prescritto il collare e sperare che l'ernia non peggiori altrimenti l'unico rimedio sarebbe il rischiosissimo intervento chirurgico. Il medico di famiglia mi ha detto che non c'è niente da fare e che devo convivere con questo male. Nel frattempo quest'estate,trasportato su un auto di un amico siamo stati tamponati accusando un ulteriore colpo di frusta. Da allora la situazione è peggiorata perchè oltre ad accentuare le parestesie alle mani accuso spesso dei capogiri e perdita dell'equilibrio ed altri disturbi che mi costringono spesso a rimanere a letto.
Vorrei sapere quali rimedi ci possono essere e quali sono i centri più qualificati in italia. Mi hanno consigliato, alcuni amici, di rivolgermi ad una chiropratica che esegue terapie di rieducazione morfologica (metodo Mèzières), ma quando mi sono rivolto al mio medico curante per consigliarmi me lo ha tassativamente sconsigliato.
Potreste aiutarmi?
e-mail: Grazie


in data 05.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

RICERCO UN CENTRO SPECIALIZZATO A ROMA PER CURARE EMICRANIE DOVUTE PROBABILMENTE A MALFORMAZIONI DELLA SPINA DORSALE
e-mail: Grazie


in data 05.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A nostro figlio é stata diagnosticata una: DISPLASIA GELEOFISICA, chiediamo cortesemente a chiunque ( in ITALIA e nel mondo), abbia informazioni su questa patologia di contattarci a quest'indirizzo e-mail.
In FEDE ringraziamo e porgiamo distinti saluti.
Mamma e Papa' di un bambino di 6 anni...


in data 05.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Uomo di 37 anni è stato operato alla testa nel giugno 1999 per asportare un tumore cerebrale parietale destro risultato un ASTROCITOMA GLIOMA grado 2 verso 3. Nel marzo 2000, nonostante abbia fatto il massimo della radioterapia, gli è ritornata una recidiva nello stesso punto. Ha fatto un ciclo di radioterapia metabolica all'IEO di Milano, più 2 cicli di chemioterapia con Temodal.
Chiedo aiuto a chiunque possa indicarmi nuove terapie efficaci per questo tipo di tumore.
e-mail: Grazie


in data 03.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei avere dei consigli circa delle strutture altamente specializzate per intervento chirurgico al ginocchio destro resosi necessario per frattura dovuta a caduta.
e-mail: Grazie


in data 02.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

NEL GIUGNO 2000 SONO STATA SOTTOPOSTA A RACHICENTESI PER SOSPETTA SINDROME DEMIELINIZZANTE .L'ESITO DELLA RACHICENTESI E' STATO NEGATIVO. MA DOPO TALE MANOVRA CONTINUO A TUTT'OGGI AD AVERE FASTIDIOSISSIMI DISTURBI CHE PRIMA NON AVEVO MAI ACCUSATO.TALI DISTURBI SONO: CEFALEA,IRRITAZIONE CONTINUA NELLA ZONA LOMBO SACRALE CON FORMICOLIII NELLA PARTE POSTERIORE DELLE GAMBE E ZONA PLANTARE DEI PIEDI ED INOLTRE DOLORE CON BRUCIORE A LIVELLO DEL RACHIDE DORSALE CHE SI IRRADIAI LUNGO LA PARTE SUPERIORE DELLE BRACCIA.SEMPRE DOPO INTERVENTO E' STATA RISCONTRATA UNA IPERTENSIONE CURATA ATTUALMENTE CON FARMACI (PRIMA ERO IPOTESA).I NEUROLOGI INTERPELLATI NON SI SONO ESPRESSI IN NESSUNA POSSIBILE DIAGNOSI. E' POSSIBILE TRATTARSI DI SINDROME DELLA CAUDA EQUINA O ALTRA INFIIAMMAZIONE MENINGEA? HO 53 ANNI E LA MIA VITA E' CAMBIATA , COME E' CAMBIATO IL MONDO DELLE RELAZIONI FAMILIARI E DEL LAVORO.NON DESIDERO MIRACOLI.MA ALMENO SAPERE COSA MI E' STATO FATTO?CI SONO ALTRE PERSONE CHE DOPO RACHICENTESI HANNO HAVUTO SIMILI PROBLEMI? CONTATTATEMI .GRAZIE.
e-mail: Grazie


in data 02.09.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un uomo di 43 anni soffro da alcuni anni di ernia iatale, vorrei sapere se è possibile operarla e dove (possibilmente in zona PE), e nel frattempo come comportarsi per prevenire e/o alleviare i dolorosi fastidi.
e-mail: Grazie


in data 31.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico generico; desidererei sapere da un collega endocrinologo, quale significato, ai fini diagnostico/terapeutici, a livello tiroideo, si può attribuire ad un test con pentagastrina?
e-mail: Ringrazio anticipatamente


in data 29.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent.ssimi Dottori,
durante il mese di agosto, improvvisamente e senza alcuna causa, mia suocera ha accusato un forte dolore alla caviglia sinistra. Dopo alcuni giorni passati nel dolore con l'applicazione di pomate, si è decisa a sottoporsi a visita medica al pronto soccorso, dove quei sanitari, dopo aver effettuato una lastra, hanno diagnosticato per l'appunto un'osteoporosi con la prescrizione di Aulin e riposo. Sicuramente dovrà sottoporsi ad esami: quanti e quali si dovrà sottoporre? Nell'attesa di una Vs cortese risposta, ringrazio e saluto cordialmente.
e-mail: Grazie


in data 27.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi dottori mi rivolgo a voi per raccontarvi un caso che forse è diventato oggetto di studio. Io ho due nipotini di 12 e 4 anni che non deambulano correttamente. Il loro problema si è manifestato inizialmente come un fenomeno di equinismo ma di seguito smentito in quanto sembra che l'andatura equina peggiori con la chiusura delle ginocchia. Premetto che in entrambi i casi non vi è stata alcuna sofferenza natale. Dalle analisi fatte non è risultato nulla che possa giustificare un tale fenomeno e mi riferisco alla Risonanza magnetica, Elettromiografia, radiografie varie e varie analisi del sangue con relativi prove allergiche. Da tutto ciò non è emerso nulla infatti il secondo nipotino è nato dopo che i dottori avevano assicurato mia sorella che il primo fosse un caso singolo, ma ahimè dopo il primo anno i fenomeni che caratterizzavano il primo figlio si sono manifestati anche nel secondo. A questo punto si è avviata una ricerca genetica più volte richiesta dai genitori ma mai consigliata, comunque una volta che mia sorella si è recata dal genetista, Dr. STABILE dell'ospedale Cardarelli di Napoli,le è stata diagnosticata forse un X-LINCHED (l'ho scritto come si pronuncia) patologia che dopo un'anno di prelievi e vari studi non è ancora stata confermata in pieno. Vi porto a conoscenza che il primo figlio è già stato operato all'età di 2 anni di allungamento del tendine di achille e pochi mesi fà è stato rioperato lungo tutta la gamba dal tallone alle ginocchia e al linguine, dal Dr. SABATINI che opera all'ospedale Bambin Gesù di Palidoro ed è seguito dal neurochirurgo Prof. PIERRO. Inoltre il secondo bambino è stato sottoposto ad un dosaggio di tossina botulinica senza concreti risultati.
La mia domanda è la seguente esistono dei casi simili?
Cosa non è stato ancora fatto?
Cosa può aver generato nei ragazzi una simile patologia?
E se c'è uno specialista che segue casi del genere dove rintracciarlo? Per qualsiasi altra informazione potete darmi sarà ben accetta, nel frattempo vi invio il mio e-mail, vi ringrazio fin da ora per tutto ciò che farete.


in data 24.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent.mi, desidererei ricevere informazioni su ottimi specialisti o centri ospedalieri in Milano, nelle provincia di Como o Varese, dove poter effettuare intervento chirurgico per la rimozione di chiodo di Kuntscher endomidollare, impiantato da un anno, in seguito a frattura del femore al 3° prossimale. Ringrazio e cordialmente saluto.
e-mail: Grazie, Carmelo


in data 22.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno! Mi chiamo Giovanna. Alcuni giorni fa hanno diagnosticato a mio padre la malattia del II neurone di moto, gentilmente chiedevo informazioni sulla malattia e su centri specializzati (Italia e estero). RingraziandoVi moltissimo in anticipo, lascio la mia e-mail.
e-mail: Grazie


in data 20.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Soffro di alodistrofia al piede sinistro con gonfiore, fitte, zoppie. Cammino con le stampelle, chi potesse aiutarmi mi risponda per cortesia.
e-mail: Grazie


in data 20.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico di 39 anni, sono stato sottoposto nel 96 a Roma a colecistectomia laparoscopica. Sono stato dimesso in 2° giornata dall' intervento, giudicato regolare dal collega che mi ha operato. Sin da subito ho accusato dolori nella parte inferiore dell' epigastrio, di tipo continuo e gravativo-costrittivo (non a cintura)mentre le coliche epatiche erano finalmente scomparse.
Gli esami ematochimici, anche quelli successivi erano regolari (funzionalità epatica, pancreatica ed emocromo)
Sono tornato più volte presso il centro sede dell' intervento, ma senza ottenere risposte concrete a un problema che ormai condizionava la mia vita di relazione e professionale in modo significativo. Disperato mi sono rivolto a un Noto Chirurgo di Bari, il quale mi ha fatto eseguire una serie di esami (gastroscopia, tac addome e Colangio-RMN). Benchè i referti che accompagnavano tali esami non avessero riscontrato alcuna anomalia di rilievo, il Chirurgo di Bari decide di operarmi per via laparotomica con la seguente indicazione: "sindrome del moncone cistico". L' intervento, eseguito in aprile del 98 con incisione sottocostale dx, evidenziava, secondo il chirurgo, un dotto cistico solo un pò più lungo del normale, ma soprattutto una clip metallica che pinzava una parte del dotto epatico comune, a cui conseguiva, sempre secondo il chirurgo, una "sofferenza pancreatica" che unitamente a una sindrome aderenziale sarebbe stata responsabile del dolore. Il risultato, a distanza di due anni dal secondo intervento, è che i dolori continui del primo intervento sono rimasti invariati, ed essendo di una certa intensità mi condizionano ormai in ogni attività. Sono un medico, lavoro come responsabile di un centro di fertilizzazione in vitro, svolgo un lavoro che mi piace tantissimo e che mi da molte soddisfazioni; questa sindrome dolorosa che non mi da tregua dalla mattina alla sera sta comprometendo tutto dal la voro al rapporto con i miei figli e con le persone. Ho paura, lo ammetto di capitare in ulteriori "mani incaute", mai io voglio risolvere questo problema. Credetemi,un martellamento fisico che dura da quasi quattro anni ha ripercussioni psicologiche devastanti; si mettono in moto meccanismi di adattamento per consentire di dare priorità alle attività principali, che annullano quasi totalmente la vita di relazione e il gusto anche delle cose più semplici.
I fastidi che accuso sono senso di costrizione gravativa appena sopra l'ombellico con irradiazione, di intensità inferiore, a tutto l' addome. non mi è più consentito un pasto normale, ma solo tanti piccoli pasti per ridurre questa penossissima sensazione. la notte riesco a riposare, ma se dovessi svegliarmi per qualche motivo faccio una gran fatica a riaddormentarmi. Non sopporto a lungo la posizione supina, mentre i fastidi si attenuano in posizione prona.
Non ho mai voluto fare il medico di me stesso, ma ritengo che questi dolori siano di natura parietale, data la loro continuità e fissità topografica, e anche per il fatto che tutti gli indici ematochimici continuano ad essere regolari e che non ho disturbi viscerali (coliche, irregolarità dell' alvo,etc...) Il mio è un appello, perchè qualche collega mi aiuti a trovare un centro, un esperto altamente qualificato, perchè non posso permettermi evidentemente ulteriori errori.
e-mail: Grazie


in data 18.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, io soffro di male occlusione alla bocca, credo si dica così; il mio dentista mi ha detto che con un bait il dolore cessera ,ma che per rimettere tutto a posto devo operarmi. Non c'è un altro sistema?
e-mail: Grazie da Angelica


in data 17.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 66 anni e soffro da circa 4 anni di comparsa di macchie rossastre con leggeri rigonfiamenti oppure di vistosi gonfiori sul viso e in particolare sulle labbra, patologie presenti in particolare e quasi sempre la mattina. Molti medici mi hanno diagnosticato che trattasi sicuramente di una o più allergie, ma nonostante abbia fatto prove allergiche di vario genere tutti hanno dato esito negativo. Sapete indicarmi un centro specialistico allergologico?
e-mail: Giovanna


in data 17.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Nostro figlio di 20 mesi risulta affetto da alterazione del segnale di conduzione della mielina in corrispondenza della sostanza bianca cerebrale (demielinizzazione in mielomalacia post-anossica?).
L'EMG è nella norma, EEG nella norma, scrennening per leucodistrofia negativo, scala di griffith 62 per caduta nell'area motoria, mappa cromosomica nella norma. Il bambino da circa un mese cammina ma restano molti dubbi relativamente al suo sviluppo cognitivo. Cerchiamo quindi specialisti che possano darci SPERANZA o almeno una DIAGNOSI. Al momento non stiamo seguendo nessuna terapia.
e-mail: Grazie, Chiara


in data 16.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Nel 1993 (a 38 anni) ho avuto un incidente stradale con la frattura della testa del femore destro. Mi fu applicata una artroprotesi totale d'anca. Lo stelo impiantato era di Pipino (mini-stem della lunghezza di 10 cm.) e acetabolo di Harris. Quest'ultimo fu fissato con due viti, una delle quali si era rotta durante l'intervento e non sostituita). Alcuni mesi dopo ho avuto allentamento dello stelo, ed ho subito un altro intervento con sostituzione dello stelo femorale (Zwaymuller). Dopo alcuni mesi dal 2° intervento sono cominciati di nuovo i dolori. Nonostante le numerose visite, l'ortopedico non si era mai accorto dello sfondamento del'acetabolo (in 5 anni la sostanza ossea del tetto acetabolare si è ridotta a 2 mm dai originari 2 cm.). Ora devo subire il 3° intervento con il "graft" osseo.
Le mie domande sono:
1. è usuale impiantare una protesi così piccola ad un uomo di 85 chili, di altezza di 176 cm?
2. c'è qualque ortopedico che ha l'esperienza con tale protesi e che risultati ha ottenuto?
3. la vite rotta è una complicanza che può influenzare l'esito, nei termini della durata della protesi, oppure si tratta di una evento che può capitare e non ha nessuna importanza sul esito del'intervento?
4. è possibile non accorgersi dello sfondamento dell'acetabolo per così tanto tempo, faccendo le lastre di controllo accompagnate ai segni e sintomatologia clinica ( vistosa zoppia e intensi dolori)?
Ringrazio anticipamente
e-mail: Gordan


in data 14.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Se fosse possibile, gradirei avere notizie dettagliate sul sarcoma alle fosse nasali : che cos'è, tutti i possibili rischi, e se ci sono casi di persone perfettamente guarite.
e-mail: Cordiali saluti, Diana


in data 11.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve. Mi chiamo Daniele.
Richiedo gentilmente notizie di centri pubblici e/o privati per la cura dell'artrite psoriasica in Italia. Riguarda una persona cara di età intorno i 40 anni e che non trova ancora risultati di miglioramento effettivo. La persona che indico comincia ad avere seri problemi di movimento agli arti e/o di gonfiori presenti in punti o zone variabili nel dolore a seconda del momento della giornata.
Nell'occasione,
Cordiali saluti.
e-mail: Grazie per l'attenzione


in data 11.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 24 anni e sono affetta da LEUCEMIA LINFOBLASTICA ACUTA. Vorrei sapere in quale città francese è ubicato il centro specializzato per la mia malattia.
e-mail: Grazie


in data 07.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 30 anni che da 8 anni soffre di cistite ripetuta. La mia cistite è iniziata in viaggio di nozze, ma credo sia un caso poichè avevo rapporti sessuali anche prima e senza problemi.
Il tipo di batterio che mi viene trovato nelle urine è B. Coli o E. Coli. Sono stata ricoverata in ospedale per 15 giorni e mi hanno sottoposto a tutti gli esami del caso: ecografia vescicale renale e pelvica, urografia, cistoscopia con il mezzo di contrasto: non mi sono state diagnosticate malformazioni nè ristagni ed io ogni mese, (in genere in prossimità del ciclo mestruale) ho la cistite. Mi hanno sottoposto a terapie con sulfamitici e antibiotici, ma la sensibilità a furia di assumerli si è ridotta. Ho notato che spesso la cistite arriva dopo un paio di giorni dai rapporti sessuali (nei quali peraltro sto molto attenta alle posizioni) Dopo il rapporto libero la vescica e l'intestino, e mi lavo accuratamente oltre a utilizzare una crema alla calendula). Ho tentato anche con l'omeopatia ma non ho risolto. Tutte le mattine faccio colazione con uno yogurt bianco e assumo delle gocce di Uva Ursina... ma la cistite si presenta la stesso. Ho constatato poi che durante la gravidanza non ho avuto neanche un episodio di cistite... come mai? Un medico mi ha detto che gli ormoni non c'entrano e che in gravidanza l'utero teneva l'intestino lontano dalla vescica. E' così o potrebbe essere un fatto ormonale? Vorrei sapere se in Italia c'e' qualcuno che può aiutarmi a risolvere il mio problema...se esiste un centro specializzato o uno specialista che possa aiutarmi a guarire.
Rimango fiduciosa in attesa di una risposta.
e-mail: Grazie per la cortese attenzione


in data 04.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

VORREI INFORMAZIONI URGENTISSIME SULL'EPILESSIA E LE CAUSE DI QUESTA MALATTIA QUANDO SI PRESENTA DA ADULTI.
HO 20 ANNI E SONO AFFETTA DA EPILESSIA DA UN ANNO E MEZZO A SEGUITO DI UN INCIDENTE STRADALE NEL QUALE HO RIPORTATO UNA DISTORSIONE CERVICALE, UN ERNIA DISCALE C5 - C6, E UN TRUMA CRANICO LIEVE CON PERDITA DI COSCENZA.
VI PREGO DI RISPONDERMI URGENTEMENTE MANDANDO LE VOSTRE RISPOSTE AL FAX. 070/237313.
e-mail: Melissa


in data 03.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao a tutti, mi chiamo Andrea a mia madre 61 anni è stato diagnosticato oggi 2/8/2000 un glioblastoma di 7 cm al corpo calloso del cervello inoperabile. Vorrei sapere se qualcuno è a conoscenza di centri specializzati nel mondo per la cura di questi tumori o eventuali cure convenzionali e alternative.
Ringrazio tutti anticipatamente.
e-mail: Andrea


in data 03.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregio dottore
vorrei sottoporle la situazione di mia madre per la quale i medici da noi consultati non ci hanno fornito concrete speranze per un recupero. Mi scuso anticipatamente se la mia spiegazione non sarà "tecnica" e probabilmente imprecisa, ma non lavoro in ambito sanitario.

Mia madre (74 anni) ha recentemente subito un intervento di protesi al femore sinistro fratturato a seguito di una caduta. Brevemente i fatti:

31/3/2000 : Frattura della testa del femore;
5/4/2000 : Intervento per l'inserimento di una protesi, effettuato, a detta dei medici, con successo;
10/4/2000 : Dimissioni dall'Ospedale dove è stato effettuato l'intervento e ingresso presso un Centro di Riabilitazione
10/4/2000 - 3/5/2000 : Riabilitazione. Un'anemia iniziale e la concomitanza con le festività pasquali hanno fatto sì che qualche giorno di riabilitazione sia saltato. Viene rilevata una differenza di lunghezza tra le gambe; la gamba oggetto dell'intervento è più lunga di 2 centimetri rispetto all'altra;
4/5/2000 : Dimissioni dal centro di riabilitazione senza segnalazioni di problemi o di particolari training da effettuare;
4/5/2000 - 17/5/2000 : Insorgono i primi problemi evidenziati da una scarsa possibilità di ottenere un angolo di almeno 90° tra la gamba ed il tronco. In termini concreti: in posizione seduta non riusciva a piegare il tronco per allacciarsi le scarpe; oppure, non riusciva ad alzare il ginocchio verso il petto
17/5/2000 : Visita di controllo dopo aver effettuato una radiografia. Il medico (lo stesso che ha effettuato l'intervento) sostiene che non ci sono problemi e che basta un po’ di fisioterapia per sistemare tutto.
30/5/2000 - 15/6/2000 : Fisioterapia presso l'abitazione. La fisioterapista al termine delle sedute, dopo che non sono stati rilevati miglioramenti, sostiene che probabilmente c'è qualche problema e che quindi risulta necessaria un'ulteriore visita ortopedica
21/6/2000 : Visita presso il medico che ha eseguito l'intervento. Il caso è semplice, sostiene, si sono formate delle calcificazioni, nelle prossimità della testa del femore, che impediscono i movimenti. Basta quindi insistere con la fisioterapia. Come ultima ratio è possibile effettuare un altro intervento chirurgico. La diagnosi è stata fatta osservando la stessa radiografia vista il 17/5/2000 (sigh!).

A questo punto decidiamo di avere un altro parere e ci rivolgiamo ad un medico specialista. Quest'ultimo dopo aver visionato la radiografia (sempre la stessa del 17/5) e visitato mia madre emette il seguente responso. Ci sono delle calcificazioni "abnormi" la cui origine è "inspiegabile". Queste impediscono il movimento. Ci sono poche possibilità di recupero, anche perché è tardi; si può solo provare con un mese intenso di fisioterapia per cercare se non di migliorare almeno di evitare la progressione delle calcificazioni fino all'immobilizzazione dell'anca. Un nuovo intervento chirurgico è improponibile, anche perché potrebbe comportare la formazione di ulteriori, e più gravi, calcificazioni.
Faccio presente che nel frattempo mia madre è entrata in uno stato di profonda depressione e che ha avuto un notevole deperimento fisico (è visibilmente sotto peso). Abbiamo quindi deciso di effettuare la fisioterapia e collateralmente di iniziare una cura antidepressiva.
Le chiedo tuttavia:
1. Potrà la fisioterapia portare effetti favorevoli in una percentuale significativa?
2. E' assolutamente da escludere un nuovo intervento chirurgico?
3. Non esistono sistemi (e qui improvviso di fantasia) per sciogliere o frantumare le calcificazioni?
Ringraziando per l'attenzione, cordialmente saluto
e-mail: Franco


in data 01.08.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Per un caso urgente si richiedono gentilmente informazioni riguardo SINDROME DEL SECONDO MOTO NEURONE. Prego informare via e-mai
e-mail: Grazie infinite, Pompilio


in data 31.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Dottori vi scrivo per mio fratello Leopoldo cha ha 16 anni e che da circa 11 anni è affetto da presunta artride reumatoide giovanile.Vi riassumo brevemente la sua lunga storia clinica.
E' nato a termine di gravidanza complicata da minaccia d'aborto nel primo trimestre,parto eutocico, peso kg 3,500 non patologia peri o neonatale. All'età di 40 gg ricovero per vomito e diarrea.Nel corso del ricovero sepsi grave, per cui ha praticato alimentazione parenterale, trasfusioni e terapia con immunoglobuline EV. Veniva dimesso dopo 3 mesi con diagnosi di intolleranza alle proteine del latte vaccino. All'età di 3 anni e mezzo liberalizzazione della dieta senza problemi di rilievo. All'età di 5 anni e mezzo comparive dolore all'arto inferiore dx (malleolo mediale) con zoppia. Alla risoluzione della sintomatologia dolorosa si evidenziava limitazione alla flessione dorso-plantare del piede dx a cui seguiva ipotrofia poplitea. Dopo qualche mese compariva analoga sintomatologia a sx con esito in ipotrofia poplitea bilaterale. A febbraio 91 Leopoldo presentava graduale e successiva contrattura delle articolazioni IFP del 4°, 5°, e 3° dito della mano dx a cui seguiva dopo alcuni mesi con le medesime caratteristiche,interessamento della mano sx. Ad aprile 91 viene ricoverato per approfondimento diagnostico, pratica TAC e RMN cranio, EMG, potenziali evocati, biopsia muscolare tutti nella norma.
Nell'ipotesi di una patologia neuro-muscolare, viene ricoverato presso l'Istituto Besta (milano) dove vengono escluse patologie di questa natura e trasferito presso l'Osp. Fatebenefratelli dove viene posta diagnosi di Artride reumatoide e, per il rilievo di anticorpi antigliadina patologici, di celiachia. Successivamente una rivalutazione del reperto bioptico intestinale escludeva la celiachia per cui il ragazzo veniva rimesso a dieta libera. Negli anni Leopoldo è stato trattato con vari FANS, sali d'oro e dal 94 con Methotrexate a 10mg/m2, senza che questo abbia modificato il decorso progressivo della patologia contratturale in particolare a carico delle mani e della colonna cervicale. Va sottolineato che a parte un aumento delle Ig G, gli indici di flogosi sono sempre pressocchè normali e che non vi è mai stata evidenza di flogosi articolare chiara. E' stata sospettata psoriasi sulla scorta della presenza di pitting ungueale non confermata da reperti bioptici. Leopoldo presenta inoltre iperamilasemia legata a macroamilasemia che certamente interferisce con il dosaggio in ELISA di alcuni anticorpi, come gli antigliadina e gli antinucleo, che risultano falsamente aumentati. Uno screening immunologico con tests clonogenici è risultato nella norma.
Era stato posto sospetto diagnostico di Sindrome di Schwartz, esclusa dall'assenza di segni di miotonia. Successivamente, a settembre 98, le immagini radiologiche, la storia clinica e le fotografie di Leopoldo sono state sottoposte al Prof. Giuseppe Canepa, che ha formulato 2 possibili ipotesi diagnostiche:la displasia spondiloepifisaria tarda con artropatia progressiva e la camptodattilia congenita con artropatia. Una consulenza genetica del gennaio 99 ipotizzava una sindrome di Jacobs o artropatia e camptodattilia, notando nelle immagini radiologiche la particolare sottigliezza delle ossa delle mani e della fibula,oltre all'aumentato spessore del collo femorale, e proponendo rivalutazione, ai fini della definizione dell'età ossea, delle radiografie del carpo essendo nella sindrome ipotizzata l'età ossea avanzata, della mucopolisaccariduria e della biopsia sinoviale gia praticata alla ricerca di cellule giganti.Questa è in breve la storia di Leopoldo.Ultimamente siamo venuti in contatto con un medico che ha detto che mio fratello è affetto dalla Sindrome Reumatoide con immunità regressiva di cui però nessuno è a conoscenza, e mi chidevo se voi potevate aiutarmi a capire di cosa si tratta, e se esistono ospedali, o centri in Italia o anche all'estero,o se esistono dei siti internet che io possa consultare che siano in grado di fornirmi delle notizie più dettagliate e se esistono delle cure per questa sindrome.
e-mail: Vi ringrazio anticipatamente


in data 30.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidererei ricevere informazioni ed indirizzi di Centri dove si effettua la chirurgia dell'alluce valgo con la tecnica laser. Si ringrazia per la disponibilità.
e-mail: Giberto


in data 28.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sindrome dello stretto toracico
E' possibile ricevere informazioni in merito a questa patologia ?
e-mail: Grazie


in data 28.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve a tutti,
ho un bambino di 7 anni al quale da poco, grazie ad un ortopanoramica, è stata diagnosticata una inclusione del canino superiore sinistro. Nella lastra è presente una zona opaca non definita che oltre a mantenere il canino poco sotto le cavità nasali, ha modificato l'assetto dei 2 incisivi di sinistra che "giacciono" e non premono su quelli da latte che ancora sono presenti.
Vorrei sapere come coordinare le indaggini e le visite da effettuare, evitando inutili perdite di tempo e di denaro e risolvere il problema nel miglior modo possibile.
Grazie,
e-mail: Corrado


in data 25.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

CERCHIAMO PESSARIO VAGINALE DI MISURA N.10 PER UNA DONNA DI 42 ANNI, IL PROBLEMA SI ACCENTUATO SUCCESSIVAMENTE ALL'ULTIMA GRAVIDANZA (CIRCA 1 MESE FA), NON RIUSCIAMO A TROVARE UN PESSARIO COSì GRANDE CHE è FONDAMENTALE, IN QUANTO PER POTER INTERVENIRE CHIRURGICAMENTE DEVONO TRASCORRERE ALMENO 6 MESI DALL'ULTIMO PARTO.
SPERO CHE POSSIATE INDICARCI QUALCHE LUOGO DOVE POTERLO ACQUISTARE, NOI SIAMO DI NAPOLI.
e-mail: Grazie


in data 23.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 45 anni e ho scoperto da pochi giorni di avere tutti (e di più) i sintomi della Sindrome da fatica cronica (CFS)
Ho trovato alcune (pochissime) indicazioni, specialmente in inglese, circa tale malattia. Esiste qualcuno che possa aiutarmi con maggiori informazioni sulla malattia e su se e come è possibile curarla?
Vi sono oltremodo grato
e-mail: Grazie


in data 19.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ad un caro amico di 43 anni, è stato diagnosticato un tumore maligno al pancreas, i centri consultati ci hanno scoraggiato sul buon esito di qualche terapia.
Non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci a chi possiamo rivolgerci? quali sono i centri specializzati anche all'estero per la cura di questo particolare tumore?
e-mail: Grazie, Beppe


in data 18.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

SALVE SONO ALESSANDRO HOVENTANNI E VORREI INFORMAZIONI SU UN CENTRO SPECIALIZZATO IN OPERAZIONI AI LEGAMENTI DELLA CAVIGLIA.E' CIRCA UN ANNO E MEZZO CHE SCENDENDO DA UN MARCIAPIEDE ME LI SONO ROTTI E CHE CERCO UN CENTRO ADEGUATO PER OPERARMI, MA SINO AD ADESSO NON L'HO TROVATO.
DISTINTI SALUTI
e-mail: Grazie


in data 18.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia nipote di 2 anni le hanno diagnosticato una malattia chiamata: "Porpora di Shonlein Henoch". Vorrei sapere che cos'è, quali sono i fattori per cui viene questa malattia, la diagnosi e tutte altre informazioni, al più presto, che sono attinenti a questo problema. Grazie.
e-mail: Elisabetta


in data 16.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cari amici, mi chiamo Saverio e Vi scrivo dalla Puglia (in provincia di BA) per avere un Vostro parere sul da farsi, a riguardo della malattia di mio padre: LEUCEMIA. Vito nato nel 1937; commerciante in pensione.
Tutto ha inizio 5 anni fa quando mio padre ha avuto un problema di bollicine che si manifestarono prima sul viso, dopo 10 giorni scomparirono, poi ricomparvero sulle gambe, dopo 10 giorni scomparirono, poi sulle spalle, poi sul torace ecc. ecc.
Il problema delle bollicine che provocano prurito e irrequietezza, fino ad oggi non ha un nome, o se lo ha non ci e' stato pronunciato.
Mio padre e' stato ricoverato 4 volte al reparto di Dermatologia di San Giovanni Rotondo, poi 2 volte all' I.D.I. (Istituto Dermatologia Italiano) di Roma, poi visitato da numerosi Dermatologi privati. Tutti hanno dato una diagnosi vaga, mettendola sul potrebbe essere questo oppure quest'altro, prendete questo farmaco invece di quest'altro, senza ottenere alcun risultato positivo. Tenendo conto che, essendo stato ricoverato piu' volte, mio padre e' stato visitato anche da Ematologi, che piu' volte hanno richiesto esami di sangue, ma non hanno approfondito le ricerche. E' stato, anche privatamente, visitato dall' Ematologo Prof. LISO di Bari, e anche lui non ha detto niente di concreto.
Siamo a Maggio del 1999, mio padre ha un calo di piastrine e viene ricoverato all'ospedale di San Giovanni Rotondo, dove effettuano la biopsia del midollo. Diagnosi: MIELODISPLASIA DI TIPO ANEMIA REFRATTARIA, malattia che per i Dottori di San G. Rotondo portera' mio padre alla morte nell'arco di un anno.
Mensilmente viene visitato e controllato con un emocromo. A Dicembre il medico di famiglia ci ha consigliato di andare a Genova per sentire un parere del Prof. Gobbi. Mio padre e' stato ricoverato a Genova, dove gli effettuano la biopsia del midollo. Diagnosi: conferma quanto detto a San Giovanni Rotondo. Per mio padre non ci sono speranze. Tra viaggi e medicinali mio padre e' sfinito. Il problema delle bollicine e' risolto, gli e' stato prescritto il Deltacortene ma sappiamo benissimo gli effetti collaterali di questo farmaco. E' nel letto di casa, non ci riconosce e deliria. Richiediamo , privatamente, al Professore di San G. Rotondo un ricovero immediato al reparto Ematologia; egli ci fa chiamare dopo 4 giorni ,e' subito ricoverato. Gli vengono trasfuse 4 sacche di sangue completo in due giorni di ricovero, e subito rispedito a casa. Mio padre e' peggiorato. Ancora oggi sta facendo le flebo di Desferal per eliminare la ferritina in eccesso. Si va a tentativi, si giocano le carte, si ascoltano consigli di parenti, di amici, di estranei ma non si sa cosa fare. Contattiamo un Dottore di Radioterapia, amico a nostro cugino, e visitando mio padre gli prescrive una sacca di sole piastrine nel reparto in cui lavora. La mattina dopo sembra rinato, si alza dal letto, ragiona e dice barzellette.
Sappiamo bene che e' una situazione momentanea, ed e' per questo che giochiamo un ultima carta, partiamo alla volta di Milano per recarci all'Istituto Oncologico Europeo, qui dopo la biopsia del midollo e numerosi esami gli prescrivono un farmaco THALIDOMIDE che in via sperimentale sta mantenendo in vita mio padre senza effettuare alcuna trasfusione. Io sono a conoscenza che per alcuni Professori, quella adottata a mio padre, e' una terapia fasulla, per altri e' una vera e propria salvezza. Per mio padre e' stato un vero fallimento; una settimana fa ha fatto l'ennesima biopsia al midollo e la diagnosi: il midollo sta peggiorando, il globuli bianchi sono aumentati le piastrine sono 14000, sul collo gli hanno riscontrato dei linfonodi da accertarsi se maligni, la pancia e' molto gonfia di aria, il fegato molto gonfio.

CARI AMICI VI CHIEDO GENTILMENTE DI RISPONDERMI AL PIU' PRESTO POSSIBILE.
I dottori di Milano ci hanno consigliato di andare in Svizzera per incontrare un Professore che sta adottando un nuova cura contro la leucemia. VOI COSA PENSATE A RIGUARDO?
Ho letto su Internet che con il MINI TRAPIANTO e' possibile effettuare il trapianto a persone che hanno superato i 60 anni di eta'. E' POSSIBILE EFFETTUARE IL TRAPIANTO A MIO PADRE?
SECONDO VOI, QUAL'E' IL LUOGO DI QUESTO MONDO, E LA PERSONA GIUSTA CHE POTREBBERO SALVARE, OPPURE DARE UNA SPERANZA A MIO PADRE?
SE GLI SI PUO' EFFETTUARE IL TRAPIANTO DEL MIDOLLO, DOVE POSSIAMO RIVOLGERCI?
AIUTATEMI, STO PERDENDO MIO PADRE E PER COLPA DELLA MIA IGNORANZA IN MATERIA MI SENTO IN COLPA. VOGLIO AIUTARLO MA NON SO' COME. VI PREGO, ANCORA UNA VOLTA, AIUTATEMI. RISPONDETEMI....
Sicuro di ricevere una risposta per ogni mia domanda, distintamente Vi saluto.
e-mail: Grazie


in data 14.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chiediamo informazioni per la terapia di linfoangioma microcistico in sede mediastinica in bambina di 11 anni. La massa è stata valutata,tramite TAC con contrasto , essere di 10x7 cm . Gli esami ematologici risultano nella norma e la bambina risulta asintomatica.
e-mail: Grazie


in data 11.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 32 anni e sono affetta da spasmofilia da circa tre anni. Primo riscontro nel 1998: alla prova EMG di iperventilazione 'biplette e triplette' entro il secondo minuto. Stesso esito alcuni mesi fa, ma senza iperventilazione ne' ischemia provocata: avevo leggere contrazioni ripetitive a un dito del piede dx visibili anche senza sollecitazioni.
Gli esami ematologici evidenziavano disturbi della metabolizzazione del calcio.
10 giorni fa: altra EMG e alla prova ischemica 'biplette e triplette' entro un minuto e mezzo, alla prova dell’iperpnea nessuna reazione anomala. La EMG ha dato anche "incremento della polifasia nella muscolatura indagata ai limiti della norma. (20% PUM polifasici)"
Ho ripetuto l’EMG perchè’ da tre mesi ho iniziato ad avere problemi agli occhi: incremento evidente di una modesta diplopia preesistente, dolore retrobulbare, leggera contrattura alla muscolatura del lato dx del viso, scosse di ny mono-oculare in OD e ptosi palpebrale al risveglio con risoluzione spontanea. Non riesco a seguire con gli occhi le cose in movimento…le seguo spostando la testa…non so come spiegarlo diversamente!
Altri bisturbi: atassia accentuatasi molto negli ultimi due anni (ore mi da problemi di deambulazione)e dolori frequenti agli arti dovuti ad astenia verosimilmente riconducibile alla spasmofilia

Esami effettuati:
EEG(4 anni fa)/RM colonna-encefalo-orbite (maggio 2000)/Anti recettori ACH(maggio 2000)/Potenziali evocati arti inferiori e visivi (Marzo-maggio 2000) /CPK LDH /Biopsia muscolare (settembre 1999) /Test McArdle (09/1999)/Altri esami ematologici… tutto nella norma tranne lieve anemia e a volte ridotto numero neutrofili.
Altre EMG Con esiti di: “sofferenza neurogena cronica in tutti i distretti esaminati con ridotto reclutamento di unità’ motorie a lunga durata” (03/1999); “sfumati aspetti di tipo miogeno ai muscoli delle gambe”(09/1999)

Vorrei sapere:

-La spasmofilia è’ curabile?
-quali sono i rischi connessi a questa patologia? Può avere complicazioni serie?
-i disturbi avvertiti sono ad essa riconducibili in tutto o in parte?
-soprattutto..vorrei un parere sul quadro clinico nel complesso...per finire di continuare a ripetere gli stessi esami...
Spero di non chiedere troppo. Grazie
e-mail: Grazie


in data 11.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

La nostra bambina che ora ha 20 mesi ha presentato fin dalla nascita difficoltà di deglutizione, stridore respiratorio, crisi di apnea dopo il pianto con cianosi marcata fino a perdita di coscienza, con clonie degli arti e nistagmo. Gli EEG non hanno mai mostrato anomalie e nemmeno la RM cerebrale. E' stata diagnosticata una paralisi bilateriale delle corde vocali che ha richiesto una trascheostomia.
E' presente paralisi del VII nervo cranico facciale di sinistra. Inoltre nel corso dei giorni si è dimostrata una paresi dell'emilato di destra.
Ad una successiva RM specifica del tronco encefalico non si sono evidenziate lesioni, mentre è risultato uno schiacciamento e spostamento verso destra del bulbo causato da evidente tortuosità dell'arteria vertebrale di sinistra. Il caso ci viene descritto come rarissimo, se non unico. Ci è stato prospettato un intervento neurochirurgico per il riposizionamento dell'arteria in modo da togliere la compressione dei nervi cranici responsabili dei deficit neurologici, intervento chiaramente molto a rischio per la delicatezza della zona. Non ci sono casistiche nè esperienze analoghe conosciute.
Cerchiamo urgentemente qualcuno che abbia conoscenza di casi simili a questo per sapere qual'è stato l'approccio terapeutico e la prognosi e, naturalmente, se si conoscono esperienze analoghe in neurochirurgia.
e-mail: IRENE


in data 11.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

SINDROME DI LEIDEN RESISTENZA ALLA PROTEINA C ATTIVATA. MUTAZIONE DEL FATTORE V LEIDEN.
Ho una carissima amica, madre di una bambina meravigliosa di soli 3 anni, che da pochissimo ha scoperto di avere una mutazione genetica ancora praticamente sconosciuta chiamata SINDROME DI LEIDEN. Questa mutazione genetica e' ancora praticamente sconosciuta e da quel poco chi si sa puo essere mortale.
Se sapete dirmi qualcosa di piu' su questa malattia contattatemi.
e-mail: Grazie di cuore
Potete anche contattare la dr.ssa Rossana Rondi - FIRC Institute of Molecular Oncology (Milano):
e-mailGrazie ancora


in data 10.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Polmonite da stafilococco.
Donna di 60 anni con polmonite da stafilococco presa in sala di rianimazione in seguito ad un intervento di aneurisma addominale con problemi renali (monorene), colicistosi da alimentazione parenterale, focaccia di sangue su polmone sx, tracheostomia, polmone dx con focolai è sottoposta a terapia antibiotica con vancocimina (vancocina) da 2 settimane con scarsi risultati per la polmonite e con zovirex per herpes alla congiuntiva oculare, ha anche delle ulcere sanguinanti intestinali forse causate dallo herpes.
Questo antibiotico non riesce a debellare la polmonite, quale altra terapia medica si può attuare per risolvere il caso?
A chi ci possiamo rivolgere?
e-mail: Grazie


in data 10.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, sono una giovane donna molto preoccupata, mi è stato riscontrato a seguito di un pap test di essere positiva all'HPV.
Ho fatto già una volta la terapia con il laser senza peraltro avere successo. Ho rifatto la colposcopia che mi ha riconfermato la diagnosi precedente.
Attualmente sto prendendo della Thuia (terapia alla quale non credo molto ma provo di tutto). Dovrò essere operata per un mioma uterino nel mese di agosto ed ho il terrore di potere espandere l'infezione.
Cosa mi consiglia? è davvero così difficile debellare questo virus?
Attualmente sto partendo per Los Angeles e dato che ho saputo che in america si sono fatti moltissimi studi riguardo questo virus, sa mica a chi mi posso rivolgere per potere valutare se c'è qualche nuova terapia che a noi italiani ancora non è conosciuta o magari è conosciuta ma non abbiamo gli strumenti per attuarla?
Vi prego vivamente di potermi rispondere, io parto sabato di questa settimana e spero di poter ricevere suoi graditi consigli prima della mia partenza.
cordiali saluti
e-mail: Grazie


in data 10.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A seguito di una frattura, (esposta e scomposta) di tibia e perone della gamba sn. (4 Aprile 1999) mi e' stata diagniosticata "L'OSTEOMIELITE". Ad oggi non ancora riscontrati risultati ottimali per la mia guarigione, chiedo a Voi di potermi informare su dei centri specializzati (in Italia e all'estero) che curano tale patologia.
Vi ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie


in data 07.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A quien corresponda :
Soy Veronica Reyes de Mexico, tengo un sobrino que nacio el pasado 1° de julio y tiene ANOFTALMIA su familia estamos buscando informacion de medicos , asociaciones , tratamientos , cirujias, etc para esta enfermedad ya que desconocemos sobre ella
espero que usted pudiera proporcionarme alguna informacion o contacto
muchas gracias y que Dios se lo pague
Verónica Ma. Reyes Esquivel
e-mail: Grazie


in data 07.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno,
da circa tre mesi sto seguendo un amico (63 anni) in un calvario che sembra non finire più: all'inizio di quest'anno ha iniziato ad accusare dolori sempre più intensi al gluteo dx, poi diffusi a tutta la gamba, con sempre maggiore difficoltà a camminare.
Dopo varie terapie antiinfiammatorie/antidolorifiche, che non hanno risolto minimamente il problema, viene effettuata TC del rachide lombare per sospetta recidiva di ernia del disco. In effetti nel 1998 aveva già subito un intervento (EDL L5/S1 dx estrusa) che aveva risolto completamente una forte sciatalgia.
La TAC richiesta viene dunque effettuata in data 01/03/2000, quando ormai il paziente non riesce praticamente più a camminare; il referto parla di "netta protrusione circonferenziale del disco L5/S1 con marcata protrusione intraspinale centrale e paracentrale bilaterale." Sentito dunque il professore che l'aveva operato nel '98, si decide per un nuovo intervento presso la medesima struttura ospedaliera, ma nei due giorni successivi all'intervento il dolore non solo persiste ma diviene più intenso.
In seguito ad ulteriore controllo con TAC: "ricomparsa di materiale discale espulso in sede centrale e centrolaterale di entrambi i lati" si decide per un nuovo intervento intervento a 5 gg di distanza dal primo.
Il 22/03 avviene la dimissione ma il dolore soprattutto al gluteo destro persiste; inoltre il movimento del piede destro verso l'esterno e l'estensione delle dita sono impossibili. La muscolatura di entrambe le gambe è molto compromessa e viene programmato un ciclo di fisioterapia e riabilitazione presso una struttura idonea in collegamento con l'ospedale in cui è stato effettuato l'intervento.
Avviene il ricovero, ma la riabilitazione non può avere subito inizio perché nel frattempo interviene:

1 - peritonite diffusa stercoracea da diverticolite perforata del sigma distale con resezione colica sec. Hartmann e confezione di ano iliaco sx (da ricanalare fra circa tre mesi).
2 - versamento pericardico da pleuropericardite essudativa a lenta risoluzione verosimilmente secondaria a sepsi da peritonite.

Finalmente, dopo 20 gg. inizia un primo ciclo di terapia riabilitativa, ma è inutile dire che nel frattempo è notevolmente peggiorato il tono della muscolatura di tutto il corpo, oltre ad una generale situazione di debilitazione in seguito ad una notevole perdita di peso ed anemia.
Attualmente è in corso un secondo ciclo di 20 gg. con miglioramenti quasi inesistenti, soprattutto per la persistenza del dolore al gluteo dx, nella stessa sede e dello stesso tipo di prima dell'intervento n° 1.
Ed è questo il motivo della nostra richiesta di aiuto e dei nostri interrogativi:

- Che senso ha effettuare 2 ore al giorno di fisioterapia se poi per il resto della giornata il paziente rimane a letto dolorante?
- Non sarebbe meglio capire perché il dolore persiste e quindi cercare di eliminarlo?
- Il deficit della dorsiflessione del piede dx è recuperabile col tempo?
- Cosa possiamo fare, a chi rivolgerci per avere una parola certa, un altro parere, visto che attualmente i medici sembrano sottovalutare questi dolori e vanno avanti come se non fosse successo nulla?
- Sarebbe utile un'altra visita neurochirurgica per sentire altri pareri?
- E' ovvio che, finché dura il ricovero, non possiamo proporre nulla, né richiedere ulteriori accertamenti, ma vale la pena di muoverci in altre direzioni o conviene aspettare?
Saremmo molto grati di un consiglio; ringraziamo della cortesia e della pazienza di leggere.
e-mail: Grazie


in data 07.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 31anni, una paralisi ostetrica al braccio sinistro.
cosa posso fare?
e-mail: Grazie


in data 06.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

RICHIEDO QUALSIASI INFORMAZIONE SULLA MALATTIA DELLA "NEUROFIBROMATOSI 1" SE CI SONO DEI CASI DI SCHISI DELLE VERTEBRE E LIPOMA A LIVELLO SACRALE CON CONSEGUENZE DI INCONTINENZA URINARIE (PIU' FREQUENTI) E FECALI (RARE) SAPERE INOLTRE SE CI SONO CASI DI BAMBINI AFFETTI DA SPINA BIFIDA CAUSATA DALLA STESSA MALATTIA.
e-mail: Grazie


in data 04.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una mamma di 25 anni con un bambino di 9 mesi a cui in età prenatale è stata diagnosticata una displasia ossea congenita, che lo porta ad avere le parti prossimali più corte (omero e femore). Inizialmente era stata ipotizzata una ACONDROPLASIA, poi esclusa con l'apposito esame genetico.
Dopo una visita da un genetista, e numerose radiografie anche alle mani e ai piedi, il primario radiologo dell'ospedale di S.Giovanni Rotondo ha diagnosticato una CONDRODISPLASIA METAFISARIA congenita. Ma un altro medico che pure ha esaminato le stesse radiografie e visto le foto di mio figlio, senza però poter fare personalmente un esame obiettivo del bambino ha invece individuato una displasia spondilo-epifisaria congenita che dovrebbe riguardare un difetto del collagene di tipoII.
Il bambino presenta anche una palatoschisi del palato molle che sembra accompagnare talvolta questo tipo di problemi ossei congeniti.

VI CHIEDO DI AIUTARMI A TROVARE QUALCUNO CHE SAPPIA DIAGNOSTICARE CORRETTAMENTE LA SINDROME DI MIO FIGLIO.
Una diagnosi è infatti prioritaria.
Ringrazio chiunque voglia aiutarmi.
e-mail: Grazie


in data 04.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Avrei bisogno di una consulenza: mio padre soffre di disturbi ai muscoli. Per circa 1 anno ha avuto male alla schiena ma nessuno ha trovato la causa. Prendeva due medicine che, leggendo il bugiardino, potevano provocare dolori ai muscoli: la CICLOSPORINA (per la psoriasi) e la CERIVASTATINA (per il diabete). Ha interrotto quella per il diabete e ridotto quella per la psoriasi e sembrava che andasse meglio. Invece continua ad avere male, ora il dolore si è spostato alle gambe,le sente stanche.
Secondo lei potrebbero essere davvero state le pastiglie?
Se si quanto dovrebbe metterci a guarire avendo preso le pastiglie per circa 6-9 mesi? Altrimenti a chi mi posso risolvere?
Ha fatto vari esami,tra cui la SCINTIGRAFIA OSSEA che ha riscontrato una periartrite alla spalla.
Per favore mi risponda le sono grata.
Saluti
e-mail: Samantha


in data 03.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

E' nata oggi una nuova iniziativa medico scientifica: Ortopedia e Traumatologia Chat

Ortopedia e Traumatologia Chat

Descrizione: Sito realizzato per comunicazioni in tempo reale di argomenti ortopedici e traumatologici.
Accesso consentito solo a medici specialisti in ortopedia, traumatologia, riabilitazione, medicina legale.
e-mail: Info per Iscrizioni


in data 03.07.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ammalata di CFS Sindrome Fatica Cronica ( CHRONIC FATIQUE SYNDROME ) cerca altri ammalati come lei per scambio suggerimenti ed aiuti per centri diagnostici.
Una malattia di cui in Italia si stima siamo afflitti circa 200.000 persone e che con molte difficoltà e reticenze viene diagnosticata, anche nell'impossibilità di essere curati dall a nostra struttura sanitaria nazionale.
Ho scritto a tutti i livelli, dal Ministro della Sanità in giù, ma forse per inconoscenza generale gli stessi medici ci negano: questa malattia che ha estensione mondiale emargina, invalida, è come un tumore a vita.
Aiutatemi ed aiutiuamoci con suggerimenti.
Chiunque voglia mettersi in contatto con me, senza altri scopi, può scrivere
CASELLA POSTALE n. 10 12088 ROCCAFORTE MONDOVI' (CN)

E' altresì possibile inviare i vostri messaggi a:Grazie


in data 30.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Dopo trattamento trimestrale con terapia ormonale Androcur Depot fiala settimanale, più Suprefact Depot, che ha portato un PSA iniziale da 49 a 14 ng/ml .Il 21 luglio 99, mio padre è stato operato di carcinoma prostatico diagnosticato prima dell'interevento da agobiopsia prostatica con stadiazione G7gleason 4+3 infiltrazione perineale.
L'esame istologico eseguito sul materiale operatorio dopo la prostatectomia radicale, ha evidenziato un carcinoma prostatico acinoso pT3b, pN1, G:2 con assenza di metastasi allo scheletro.
Dopo 21 giorni dall'intervento si è verificata una trombosi venosa profonda estesa all'arto inferiore DX, (questa complicanza è stata trattata con eparina durante la degenza ospedaliera, mentre attualmente utilizza Sintrom) preciso che essendo mio padre soggetto a trombosi, prima dell'intervento era stato dotato di filtro cavale di tipo GREENFIELD permanente.
Subito dopo l'intervento mio padre è stato trattato con 1 Casodex die da 50 mg e Decapeptil 11,25 trimestrale.

L'evoluzione della verifica del PSA è la seguente:

PSA 03/09/1999 Totale ng/ml 1,27 Free ng/ml 0,20
PSA 05/11/1999 Totale ng/ml 0,10
PSA 11/02/2000 Totale ng/ml 0,37 Free ng/ml 0,12
PSA 13/04/2000 Totale ng/ml 0,41 Free ng/ml 0,05
PSA 13/06/2000 Totale ng/ml 1,00 Free ng/ml 0,38

Un controllo urografico dell'aprile 2000 pare rilevare una stenosi dell'anastomosi uretrovescicale e un certo ristagno di urina, mentre un'urinocultura del giugno 2000 evidenzia la presenza di un battere "pseudomonas aeruginosa". (mio padre da sempre dopo l'intervento, minge ogni 2-3-4 ore circa dai 150 ai 300 cc. di urina talvolta con bruciori, ha un'incontinenza leggera, il getto è del diametro del refil di una penna biro, spesso gocciola all'inizio ed al termine della minzione). Di fronte a tale situazione, il Casodex è stato sostituito con 2 compresse di Androcur 100 mg/die, non viene esclusa la progressione locale della patologia, è stata prescritta ecografia trans-rettale, renale, vescicale, tac addome e pelvi, scintigrafia ossea, vuole un PSA tra 60 gg. Per la cura dell'infezione è stata consigliata una iniezione di Rocefim da 2g/die per 8 giorni. Si prospetta una probabile uretrocistoscopia più TUR dell'anastomosi nonché agobiopsia (settembre 2000).
E' possibile che dopo soli 11 mesi dall'intervento vi sia già una ripresa della patologia, a questo punto a cosa sarebbe servito l'intervento?
E' possibile che il ristagno di urina incida sull' aumento del valore del PSA?
Di fronte ad una ripresa della malattia come si procede, quali speranze ci sono per garantire la qualità di vita del paziente?
Rivolgo queste domande ai medici, desidererei inoltre comunicare con pazienti con esperienze di simile patologia.
e-mail: Grazie


in data 29.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia madre, dopo asportazione di un polipo rettale, è stata diagnosticato, mediante una biopsia, un melanoma.
Poichè, mi hanno spiegato, si tratta di un caso molto raro, chiedo a medici o pazienti che abbiano avuto esperienza in proposito, indirizzi di specialisti o centri ospedalieri che possano garantire a mia madre le migliori cure disponibili.
e-mail: Delia


in data 22.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Da quattro anni sono affetto da ernia discale che mi provoca dolori alterni in entrambe le gambe.
Purtroppo il mio lavoro non mi permette di alleviare questa sofferenza ed ho una gran voglia di ricorrere ad un intervento neurochirurgico, ma gia 2 anni fa quando ebbi una delle mie tante visite presso noti specialisti in Firenze mi fu sconsigliato di intervenire consigliandomi di fare esercizi,piscina ecc.
Dopo tutto questo tempo non sono arrivato ancora a niente e se penso che a 33 anni non posso piu' permettermi una vita senza avere dolori mi girano veramente le scatole...
Ora vi chiedo che cosa mi potete consigliare dopo tutto questo tran tran?
e-mail: Pierluigi


in data 21.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un uomo di 35 anni , un anno fa circa ho subito un intervento di laminectomia per la rimozione di una ernia discale L5 S1. Da allora ho continuato a soffrire di mal di schiena. Dall'ultima risonanaza magnetica fatta in data 06/06/2000 è risultato quanto segue:
A livello dello spazio intersomatico L5-S1 si apprezza un'area ipointensa nelle sequenze T1 pesate disomogenea sempre ipointensa in quelle T2 pesate, che occupa il recesso laterale destro e lo spazio epidurale anteriore mediano paramediano destro; dopo somministrazione di mdc paramagnetico , tale area assume disomogeneamente il mdc e pertanto è riferibile ad area vascolarizzata cicatriziale granulomatosa del pregresso intervento chirurgico; la radice nervosa destra di S2 appare compresa in tale area, anteriorizzata rispetto alla sua sede regolare.
Desidero sapere se esistono farmaci in grado di agire per eliminare tali aderenze cicatriziali senza dover ricorrere ad nuovo intervento. Vi ringrazio di cuore.
e-mail: Grazie, Alessio


in data 19.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Prego chiunque abbia avuto un problema come il mio di rispondermi.

Il 4 luglio 99 ho avuto un incidente motociclistico, superati vari problemi, dopo tre mesi sono stato operato al braccio destro da un chirurgo noto per questo tipo di interventi. La diagnosi e' stata. lesione completa di C5 E C6 con avulsione di C6 sono stati eseguiti tre innesti con nervi prelevati dalla gamba tra c5 e ramo ant TPS, 2 innesti tra c5 e ramo post TPS
Alla mano destra non ho riportato gravi danni, infatti dopo circa un mese e mezzo dell'incidente, con molta fisioterapia, ho ripreso quasi completramente l'uso della stessa. Il problema rimane il braccio. da una elettromiografia eseguita a meta' aprile 2000, a livello strumentale si nota una minima ripresa del deltoide, ma nient'altro. infatti il mio braccio non si muove. Rispetto alla mia guarigione, sia prima che dopo l'intervento il chirurgo mi ha fornito solo dati statistici . 75% DI CASI ANDATI A BUON FINE, CON UNA RIPRESA CHE VARIA DAL 50 ALL'80%, in un tempo che varia a secondo del soggetto, ma comunque con dei segni positivi che indicano chiaramente il miglioramento, entro 7/8/9 mesi... io ho solo 38 anni, facevo il tassista, e non mi ero neppure fatto una assicurazione, perche' quando si comincia una lavoro nuovo in proprio e con i debiti come ho fatto io, si pensa che l'assicurazione possa aspettare, invece sbagliavo.
DOPO TANTI MESI NON HO TROVATO MAI NESSUNO CHE MI ABBIA DETTO: IO SONO GUARITO, HO RIPRESO UNA VITA NORMALE. VI PREGO DITEMI QUALCHE COSA.
e-mail: GRAZIE DI CUORE.ROBERTO


in data 19.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 36 anni e da circa un mese mi è stata diagosticata l'artrite reumatoide, più precisamente psorisiaca. Da quindici giorni, ai pasti, assumo delle compresse di Artrotec che a mio giudizio, non hanno dato alcun giovamento.
L'artrite, mi è stata diagosticata a seguito di un intervento al piede causato da una metatarsalgia plantare. Le zone del corpo dolenti sono: sterno e costole, dito medio della mano sinistra ( è gonfio e non riesco a piegarlo del tutto) , 2°, 3°, 4° dito del piede destro deformati e poco mobili;. mi muovo con un po di difficoltà .
Soffro anche di psoriasi, localizzata sui due gomiti e sulla testa dietro l'orecchio destro. Vi ringrazio di avermi ascoltato, spero di ricevere presto notizie su un'eventuale cura efficace.
e-mail: Grazie, Gianpaolo


in data 19.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

una persona affetta da ipertensione può praticare sport? Ad esempio può fare pesi?
e-mail: Ciao


in data 18.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia nonna, di anni 81, un tempo molto attiva, da più di un mese è affetta da forti dolori al ginocchio sinistro. La TAC non ha rilevato nessun tipo di trauma osseo o ai legamenti. Solo alla schiena sono riscontrabili alterazioni degenerative nei dischi L4 /L5 ,S1; la diagnosi fatta da un fisiatra è stata di: LOMBOCRURALGIA SX IN MARCATA SCOLIOSI LOMBODORSALE E SPONDILOARTROSI.

La terapia consigliata è : LAROXYL; NICETILE; uniti a fisioterapia .

All'insorgere dei disturbi erano state anche eseguite 3 infiltrazioni di CORTISONE al ginocchio. il dolore si attenua quando riposa con le gambe sollevate a circa 90 gradi. Il dolore acuto durante il giorno è passato, lasciando il posto ad intensi bruciori, ma durante la notte viene ancora svegliata da dolori, che si calmano con la somministrazione di gocce di CONTRAMAL(poche gocce, di solito 8) e continue applicazioni di ghiaccio.
Richiediamo gentilmente, qualsiasi suggerimento riguardo cure farmacologiche o terapie diverse; o ancora tipi di esami e visite a cui sottoporla. potete contattarmi tramite mail.
e-mail: Ringraziando anticipatamente


in data 17.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buon giorno, sono una ragazza di 21 anni.Da 4 anni a questa parte ho scoperto di avere i diametri pupillari diversi.
Il fenomeno non é costante,si verifica in momenti diversi della giornata.ho fatto una tac, per maggiore sicurezza ho fatto anche una risonanza magnetica con m.d.c, ma non e apparso nessun problema nè dalla visita neurologica, nè dalla visita oculistica.Il fenomeno non mi comporta problemi visivi, ma vorrei dare una causa ad esso.Grazie fin da ora.
e-mail: Paola


in data 16.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere cos'è il moto del neurone od eventulamente dove andare a ricercare questa patologia.
e-mail: Rossano


in data 15.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

MIO FIGLIO DI OTTO MESI SOFFRE DI UNA FORTE STITICHEZZA CHE NON RIUSCIAMO A RISOLVERE NONOSTANTE UNA ALIMENTAZIONE A BASE DI PERE, PRUGNE E PASSATI DI VERDURA E NONOSTANTE LA SOMMINISTRAZIONE DI SCIROPPO AL LATTULOSIO. DOBBIAMO RICORRERE MOLTO SPESSO AL MICRICLISMA. VORREI AVERE UN CONSIGLIO IN MERITO.
e-mail: Grazie, Silvia


[La solidarietà è un'ottima medicina]
Medicina ad Salutem Reducere
Se siete a conoscenza di eventuali "ipotesi di soluzione" non esitate a contattare i diretti interessati ed a segnalarci le vostre risposte in modo tale da poterle pubblicare in questo spazio.
(allegate la relativa "domanda" per permettere un più veloce inserimento)

Grazie a tutti per la preziosa collaborazione. 
 

Adelio Schieroni, Associazione Scientifica FATA Team


in data 14.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno,
Mi chiamo Debora e le scrivo perchè sono molto preoccupata per mio marito che ha 33 anni e gioca a calcetto (come amatore 2 volte alla settimana). Il 25 febbraio 2000 e stato operato al piede sinistro per togliere un neuroma di Morton che si era formato tra il III e IV dito. L'intervento e stato plantare, cioe hanno aperto la pianta partendo dalla base del dito fin quasi meta piede. Dopo circa 2 settimane (passato il dolore postoperatorio) ha ricominciato a percepire lo stesso tipo di dolore che percepiva prima dell'operazione ( anzi piu intenso) e tutti i disturbi tipici del neuroma ( sensazione di scossa elettrica al dito, necessita di camminare scalzo ecc.) costringendolo a fare una infiltrazione di cortisone. Stanco della situazione, in accordo con il medico che lo segue, ha fatto una RM che ha riscontrato una recidiva del neuroma ed un lipoma di circa 12 mm. Con questi referti il medico, purtroppo, gli ha confermato che dovra essere operato un'altra volta.
Ora io mi domando e possibile che un neuroma si riformi in cosi poco tempo?
Forse non l'avevano trovato la volta precedente? Eppure la prima ecografia fatta ( a gennaio ) aveva riscontrato la presenza di tale formazione tra il III e IV dito. Inoltre quali sono, se esistono, le cause di tali formazioni, sono forse indicazioni di altre patologie nascoste?
La prego mi consigli.
e-mail: Grazie


in data 14.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Io vorrei sapere se esiste qualche medico che operi alla colonna vertebrale e che sia in grado di riaggiustare la parte lesionata del midollo.
e-mail: Christian


in data 11.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Mary, ho 51 anni e da 7, cioè dal 1994, sono invalida civile 100% causa un virus erpetico che mi ha procurato una encefalomielite con vescica-neurologica. Sono stata un mese in coma tra la vita e la morte. Quando sono uscita dal coma mi hanno diagnosticato che sarei potuta rimanere demente e in carrozzina, però nel mio caso sembra che ciò non sia avvenuto, forse un miracolo come hanno detto i medici. La mia situazione attuale e questa: riesco a camminare con difficoltà e devo essere sempre accompagnata nei miei spostamenti che sono molto rari, causa i continui dolori che dalla vita si propagano fino ai piedi, questo sia di giorno che di notte. Mi muovo poco anche con la macchina, a causa della vescica neurologica che mi procura dei dolori atroci ad ogni sbalzo. Dove è passato il virus tutto è stato distrutto.
Il cervello, i nervi e i dolori che mi perseguitano in ogni momento della mia vita non trovano sollievo con nessuna medicina, non ne posso più sto letteralmente impazzendo. I vari medici specialisti della mia regione non riescono a trovarmi una cura adatta per poter almeno alleviare i dolori. Mi rivolgo a Voi APPELLI MEDICI URGENTI per chiedere disperatamente aiuto, per sapere se ci sono rimedi per questa malattia.
Forse è tanto rara da non essere conosciuta?
Oppure devo rimanere per tutta la vita prigioniera di lei?
Credere, che non ci sia più nulla da fare, come dicono alcuni medici e che io debba convivere con questi dolori per tutta la vita, un responso così crudele non lo accetto. Degli amici dottori si sono interessati prospettando il caso a dei congressi, ma ancora non hanno ricevuto risposta positiva da alcuno. Si fanno ricerche per tante malattie, ma sulla mia si sa ben poco, allora anche se io sono un caso raro non è detto che mi devono abbandonare non cè nessuno che sta studiando questa malattia?
Voglio guarire ugualmente.
Da anni prendo le seguenti medicine:
· LAROXYL ( 35 gocce al dì )
· NEURONTIN 400 ( 3 al dì )
· MAGNOSOL
· DITROPAN
· GENURIN 200
non ce nè sono poi tante, che riescono a superare la barriera del cervello, ma la loro blanda azione sul dolore non compensa gli effetti collaterali, e veramente dopo avercela messa tutta, con la forza di volontà a vincere la malattia superando difficoltà enormi, non voglio rimanere rimbambita, stupida, apatica per colpa di una medicina. Sopporto il mio dolore, convivo con il mio dolore, mi faccio forza nel mio dolore, forse prima o poi passerà da solo, diagnosi di qualche medico ottimista, o forse si troverà una cura in futuro. Quale futuro per me.
Ma la cosa che mi da più forza di vivere è che voglio essere sempre presente, perché essere un automa non significa star bene, significa non dare più fastidio agli altri con i tuoi continui lamenti e sospiri. Concludo, sono stata una donna forte, decisa e lavorativa, sempre presente nella mia famiglia specialmente per la crescita dei miei figli, dando loro la sicurezza e la forza. Grazie di aver ascoltato le mie parole non è una supplica, ho la mia dignità, ma è un appello per parlare di questa malattia, sperando di trovare qualcuno che mi dia una speranza reale di guarigione.
e-mail: Grazie


in data 08.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono la mamma di un bambino con disturbi del linguaggio. Dopo una visita logopedica mi è stato detto che mio figlio ha una disfonia cronica infantile.
Vorrei sapere il più possibile di questa patologia:potete aiutarmi?
e-mail: Ringrazio. Maddalena


in data 08.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Alla nascita, mia figlia ora ventottenne,ha subito un trauma da parto che le ha danneggiato il deltoide ed i muscoli rotanti esterni dell'arto superiore destro.Le terapie fino ad ora utilizzate,non le hanno consentito di migliorare molto,anzi ora trova impedimento nel distanziare completamente il braccio dall'avambraccio.
Vorrei sapere se è possibile intervenire chirurgicamente e quali sono i centri italiani ed esteri presso i quali si eseguono tali tipi d'interventi.
Ringrazio di cuore tutti coloro che mi sapranno fornire informazioni a riguardo.
e-mail: Ermanno


in data 06.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una ragazza di 28 anni affetta da artrite psoriasica da 8. Sono in cura con salazopirina.
Ho avuto buoni risultati dato che la progressione della malattia è rallentata, ma ora sta riprendendo.
Ho sentito dire che esiste una terapia a base di iniezioni locali di rifamicina, ma non conosco nessuno che l'abbia provata.
C'è qualcuno che vi si è sottoposto e che mi possa dire qualcosa in più? E' una terapia valida oppure no?
Ringrazio in anticipo chi vorrà rispondermi.
e-mail: Grazie


in data 04.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia figlia, di 6 anni , è nata con una malformazione venose al tallone destro.
Dopo vari accertamenti, mi hanno detto che non è operabile nè tanto meno possono intervenire con terapie sclerotizzanti, il rischio sarebbe il non uso del piede destro.
Ultimamente stiamo effettuando una serie di infiltrazioni di cortisone .
Cosa potrei fare? Cosa potrei inviarvi per avere un vostro parere?
Ci sono degli ospedali specializzati?
Cordialmente
e-mail: Giovanni


in data 03.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Dottori,
Il mio nome è Giorgio F. e Vi scrivo al fine di poter trovare una soluzione al problema di mia mamma.
Mia mamma è affetta ormai da parecchi anni da una forma di artrosi alle gambe che le sta impedendo sempre di più le normali funzioni quotidiane. Ormai quotidianamente non riesce quasi a camminare e accusa dolori lancinanti in particolar modo alla gamba destra, la qual gamba in passato è stata colpita da una forma piuttosto grave di trombosi. Ora, considerato il fatto che i medici a cui lei si è rivolta finora le hanno detto che per l'artrosi non esiste alcun rimedio a livello di medicina o simili, e in ogni caso non potendo lei stessa assumere farmaci in quanto ha problemi piuttosto seri al fegato, volevo sapere se potete darmi qualche consiglio per poter almeno aiutarla ad alleviare la sua quotidiana sofferenza.
Mia mamma ha 70 anni e se necessario mi assumo personalmente l'incarico di portarla presso il Vostro Istituto per una visita in sede.
Rimango in attesa di un Vs. cortese riscontro al mio quesito e colgo l'occasione per ringraziarVi anticipatamente.
e-mail: Giorgio


in data 03.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao, mi chiamo Diego e sto' disperatamente cercando di aiutare un mio caro amico che, a causa di un incidente in moto, dovra' subire un'artrodesi alla caviglia sx .
Sarei grato a chiunque sia gia' stato sottoposto ad un intervento del genere o comunque abbia informazioni su come ci si trova.
e-mail: Grazie


in data 02.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il papà di Federico un bimbo di 8 anni al quale è stata da poco diagnosticata una leucodistrofia (morbo di Krabbe).
So che si tratta di una malattia rarissima, vorrei sapere quali sono i centri più specializzati per la sua eventuale cura ed eventualmente se ci sono altre persone che hanno avuto, purtroppo, lo stesso problema con cui potermi contattare. Grazie a tutti
e-mail: Grazie, Angelo


in data 02.06.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Potreste indicarmi un buon centro (in Italia possibilmente) dove si effettuono trapianti di cartilagine al ginocchio?
Grazie per l'attenzione.
e-mail: VALENTINA


in data 31.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve mi chiamo Francesco C., ho 33 anni e nel 97 sono stato colpito da un ischemia, al midollo che inizialmente mi ha completamente paralizzato, c2 c4, poi ho avuto un discreto recupero, ho problemi agli arti superiori, con paralisi del diaframma, e una lussazzione alla spalla che mi provoca fortissimi dolori, ho provato con la terapia fisica, e antinfiammatori, ma non sono riuscito a risolvere il problema, purtroppo i medici che mi hanno visitato non sono riusciti a trovare una soluzione, e mi accorgo che con il passare del tempo i dolori aumentano, volelevo sapere se esiste una soluzione anche chirurgica per risolvere questo problema, vi invio esame dei muscoli.

C.Francesco

Spalle: articolarità à Sublussazione bilaterale
A destra extraruota 0, abduce 80° (con dolore).
A sinistra extraruota 0, abduce 50°.

MM. TEST ARTO SUPERIORE DESTRO 20.04.2000
M. Trapezio Sup. TRS 4
Med. TRM 3
inf. TRI 4
M. Gran Dentato GD 2
M. Deltoide (C5) D 0
M. Sottospinoso (05) SS 0
M. Bicipite BR. (C6) BB 0

N. Mediano
M. Flessore Rad. FRC 4
Carpo
M. Flessore Sup. FSD 4
Dita
M. Flessore Prof. FP23 5
2 - 3 Dito
M. Flessore Lungo FLP 4
Poltice
M. Abduttore Breve ABP 4
Pollice (08)

N. Ulnare
M. Flessore Ulnare FUC 4
Carpo
M. Flessore Prof. FP45 5
4 - 5 Dito
M. Abduttore 5 A5 5
Dito (Ti)
M. 1 Interosseo 1/D 5
Dorsale (Ti)
M. Adduttore Pollice AP 5

N. Radiale
M. Tricipite BR. (07) TB 0
M. Lungo Supinatore (06) LS 0
M. Estensore Rad. ERC 4
Carpo
M. Estensore Comune ECO 4
Dita (Ci)
M. Abduttore Lungo ALP 4
Pollice
5 = forza normale / 4 = contro gravità e resistenza / 3 = contro gravità / 2 = si movimento, se tolta gravità / i = no movimento, Contr. visibile / O = no moviment

MM. TEST ARTO SUPERIORE SINISTRO
M. Trapezio Sup. TRS 4
Med. TRM 3
inf. TRI 4
M. Gran Dentato GD 4
M. Deltoide (C5) D 0
M. Sottospinoso (05) SS 0
M. Bicipite BR. (C6) BB 0

N. Mediano
M. Flessore Rad. FRC 4
Carpo
M. Flessore Sup. FSD 4
Dita
M. Flessore Prof. FP23 5
2 - 3 Dito
M. Flessore Lungo FLP 4
Pollice
M. Abduttore Breve ABP 4
Pollice (08)

N. Ulnare
M. Flessore Ulnare FUC 4
Carpo
M. Flessore Prof. FP45 5
4 - 5 Dito
M. Abduttore 5 A5 5
Dito (Ti)
M. 1 Interosseo 1/D 5
Dorsale (Ti)
M. Adduttore Pollice AP 5

N. Radiale
M. Tricipite BR. (07) TB 0
M. Lungo Supinatore (06) LS 0
M. Estensore Rad. ERC 3
Carpo
M. Estensore Comune ECD 1
Dita (Ci)
M. Abduttore Lungo ALP 4
Pollice
5 = forza normale / 4 = contro gravità e resistenza / 3 = contro gravità / 2 = si movimento, se tolta gravità / i = no movimento, Contr. visibile / O = no moviment
 

e-mail: Grazie


in data 30.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

La disturbo per avere un suo parere sull'uso di estratto gingko biloba per il trattamento dei miei acufeni che sono ormai diventati insopportabili. tali acufeni(tipo pentola a pressione)sono insorti in seguito ad una improvvisa ipocusia totale orecchio dx 2 anni fa.
Dopo un ricovero e trattamento con terapia farmacologica intensa sono stato dimesso con diagnosi di ipocusia di origine sconosciuta (2 RSM hanno dato esito negativo); dopo circa un mese ho riacquistato in buona parte l'udito, ma sono comparsi gli acufeni (all'inizio tipo rumore di autocarro) e cosi sto andando avanti tra alti + e bassi -. Mi sono stati prescritti alcuni farmaci per la microcircolazione senza aver ottenuto benefici. Attualmente sto assumendo pasaden per l'ansia.
Le chiedo se a distanza di 2 anni devo ripetere la RSM e se mi puo' consigliare nuove terapie. La ringrazio per l'attenzione e per la sua gentile risposta
e-mail: Grazie


in data 28.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Si ricerca urgentemente un ortopedico che possa intervenire su una bambina di 2 anni affetta da ATROFIA MUSCOLARE SPINALE che si trova in Ospedale, TRACHEOTOMIZZATA e VENTILATA.
Il problema urgente riguarda la colonna vertebrale deviata che pregiudica la respirazione.
e-mail: Grazie


in data 28.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve,
sono padre di un bimbo di 6 mesi e 16 giorni (ad oggi). Valerio (questo è il suo nome), è nato da parto naturale con un peso di 3050 gr. e non ha avuto alcun tipo di problema.
Come tutti i bimbi appena nati presentava le palpebre superiori ed inferiori degli occhi rigonfi.
Con il passare delle settimane di vita tale rigonfiamento si è via via attenuato fino alla completa sparizione, eccezione fatta per la palpebra inferiore dell'occhio destro che è rimasta rigonfia.
Circa tre mesi fa preoccupati da tale condizione abbiamo sottoposto Valerio a tre diverse visite oculistiche le cui anamnesi concordavano: il bimbo vede correttamente e non si riscontrano patologie (incluse ostruzioni di dotti lacrimali ecc. ecc.).
Tutti consigliano di aspettare che questo fastidio si risolvesse naturalmente nell'arco di un mesetto.
Purtroppo, di mesi ne sono passati ben tre ed il problema è ancora presente. E' necessario aggiungere che gli ultimi dieci giorni, Valerio su indicazione dei dottori della cli nica Universitaria di Catania è stato sottoposto ad una cura con Bio Delta Cortilene (terapia cortisonico-antibiotica), questo rigonfiamento si è dapprima leggermente ridotto senza comunque sparire del tutto per poi tornare alle condizioni in cui versava prima dell'inizio della cura.
Non riusciamo a venire a capo di tale problema, non sappiamo piu' cosa fare e a chi rivolgerci, POTETE AIUTARCI? Ve ne saremo veramente grati.

P.S.
Nella storia clinica della nascita e pre-nascita di Valerio va segnalato che alla madre durante la gravidanza è stata diagnosticata una vaginite sostenuta da Tricomonas Vaginalis. Il nostro ginecologo non ci ha fatto seguire alcuna terapia, eccezione fatta per delle candelette che ci ha prescritto durante le ultime settimane di gestazione. Puo' una vaginite di questo tipo in qualche modo poter essere stata causa o concausa del problema di Valerio?
Ringraziandovi per la vostra disponibiltà e per la Vostra eccellente iniziativa, che non ci stanchiamo di apprezzare, cogliamo l'occasione per farVi pervenire i nostri piu'
Cari saluti
e-mail: Dario


in data 27.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono Stefania da Roma desidero ricevere informazioni su centri in italia e all'estero sulla cura dell'artrite reumatoide.

Cara Signorina Stefania, l'Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano ospita le Cattedra di Reumatologia più antica d'Italia, diretta dal prof. F. Fantini. Le consigliamo di mettersi in contatto con il dottor Antonio Marchesoni per eventuali ulteriori contatti.

e-mail: Grazie mille


in data 26.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

sono affetto da crohn da 5 anni, rara versione con manifestazioni degenerative a livello "vitale". Ricondotto a livelli accettabili da due anni tramite equipe di Genova con terapia diversa. Sono a tua disposizione.
P.S.: utilizziamo la nostra e-mail in quanto il paziente ne è sprovvisto... ci penseremo noi a girare le risposte.
e-mail: Grazie, Alberto


in data 25.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gradirei una sua segnalazione urgente inerente a clinical trials su pazienti affetti da neoplasie ovariche.
Mia madre è affetta da tumore ovarico, inizialmente diagnosticato stage IIIc, ed ha seguito tutte le cure standard (debulking, chemioterapie al platino, Topotecan ecc.).
Ora però siamo nella fase in cui ci viene riferito dalla struttura che l'ha attualmente in cura che non sono in grado di effettuare altre terapie o interventi.
Sappiamo che negli Stati Uniti avvengono clinical trials di terapie con approcci nuovi (ad es. cell vaccine AC Vaccine O-Vax, Triapine, ecc. ).
Le vorrei chiedere se nella sua struttura o in altre strutture di sua conoscenza nel Nord Italia avvengono sperimentazioni di queste o altre terapie farmacologiche di nuova generazione, le modalità per accedervi e così via, stante l'urgenza della situazione.
Nell'attesa di una sua gentile risposta, colgo l'occasione per porgerLe i miei più Distinti Saluti.

Daniele Parravicini
Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons
The Netherlands
e-mail: Grazie


in data 25.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 34 anni sesso femminile, nel 1995 sono stata sottoposta a intervento per "sindrome dello stretto toracico dx". Il risultato non è stato secondo aspettative, ma la funzionalità del braccio è ripresa.
Da circa 6 mesi avverto gli stessi disturbi al braccio sinistro , corsa ad accertamenti è risultato da risonanza magnetica, netto restringimento dell'arteria succlavia parte sx.
Ecodoppler compressione sia a dx (già operata) che a sx.
Vogliono intervenire ancora chirurgicamente,ma se i risultati non ci sono stati da intervento avvenuto è il caso di operare anche la parte sx?
Che rischi ci sono?
e-mail: Grazie, Biba


in data 20.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Lucca, 19/05/00
Egregi dottori,
mi presento, sono infermiera professionale, ho 24 anni,(e tuttoggi mi sento pienamente in forma).
Il problema è nato circa un anno e mezzo fa quando mi accorsi che sotto l'orecchio c'era una piccola ciste sporgente leggermente fastidiosa al tatto (unico sintomo), i primi controlli ambulatoriali non avevano evidenziato nessuna urgenza fino a quando a marzo di quest'anno, in concomitanza con il fatto che fosse leggermente cresciuta, ho eseguito un'ecografia ed ho deciso di asportarla.
Circa 20gg fa ho subito l intervento riguardante appunto l'asportazione del tumore dato per benigno al 99,9% .
L'esito istologico invece mi ha portato alla cruda conoscenza che quel 0,1% di probabilità si erano realizzate: trattasi di un carcinoma adenoido-cistico (cilindroma).

La mia domanda risulta essere questa:
Qual'è l'iter a vostro avviso da seguire?
Il chirurgo (un chirurgo Plastico) che mi attualmente in cura intende sottopormi ad esami radiodiagnostici (quali TAC e scintigrafia) per poi procedere all'asportazione totale della parotide dx lasciando intatto il nervo facciale in quanto il tumore (14 15 mm) asportato si presentava distante 1.5 cm dal nervo stesso.
Aspettando una Vostra risposta il più presto possibile e certi della Vostra collaborazione Vi ringrazio in anticipo e Vi porgo i Saluti.
e-mail: Grazie


in data 19.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno.
Ho riscontrato a mio figlio degli ispessimenti ossei nella zona delle caviglie e ad un costola: su consiglio del pediatra curante abbiamo fatto delle radiografie.
Il risultato sinceramente ci ha un po' preoccupato , gentilmente chiedo un vostro parere o consiglio.
Esiste un centro o qualcuno specializzato su questa patologia nella zona di MILANO

REFERTO RADIOLOGICO

GAMBA DESTRA
A livello del 3°superiore della diafisi peroneale e' apprezzabile formazione esostosica a larga base di impianto,diretta anteriormente . A livello del 3° distale della diafisi peroneale e' apprezzabile area rotondeggiante. determinante sollevamento del periostio, del diametro longitudinale massimo di 15 mm,espressione di fibroma sotto-periosteo.
Altro fibroma sotto-periosteo e' apprezzabile a livello del 3° distale della diafisi tibiale.

GAMBA SINISTRA
Permane al controllo odierno piuttosto tozzo del' epifisi distale del perone, verosimilmente per la presenza anche in questo caso di fibroma sotto-periosteo
Mio figlio ha 2 anni ed un mese e quanto sopra descritto si e' manifestato gradualmente in circa sette mesi, nonostante ciò nostro figlio gode di ottima salute corre e cammina normalmente; non manifesta alcun segno di sofferenza o fastidio
Esiste un centro o qualcuno specializzato su questa patologia nella zona di MILANO
Cordiali saluti
e-mail: Alessandro


in data 19.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

5 giorni fa mi sono tagliata un dito all'inizio della falangetta dell'indice per la precisione.. e oggi noto che sta guarendo il taglio ma vi e' un leggero gonfiore della falangetta sulla punta del dito ed ho perso la sensibilita' in alcuni punti.. mi saro' tagliata qualche cosa di importante? Il dito lo muovo benissimo e stimolando con una punta di coltello la zona.. piano piano sento male ... ma a volte non sento nulla tipo sensazione del labbro dopo un'anestesia del dentista....
Scusate disturbo.. ma non sapendo a chi altro rivolgermi..
grazie lo stesso.
e-mail: Lara


in data 19.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 43 anni ed una displasia congenita dell'anca sx. Dopo Osteotomia di Chiari devo fare la protesi .
Chiedo a chiunque che abbia subito intervento di protesi se mi può dire la sua esperienza. Grazie di cuore
e-mail: Sergio


in data 18.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Dottori, formulo la presente per richiederVi un'informazione per me di capitale importanza.
Ho 64 anni. Nell'ottobre 1995 : PSA 131 ng/ml e biopsia prostatica evidenziante: Adenocarcinoma prostatico, Gleason pattern 4b, forma scarsamente differenziata pT3aG3 ( stadiazione provisoria).
Intervento del 22.11.1995: di celluilolinfadenectomia pelvica da staging.Prostatectomia radicale retrograda extraaponeuurotica ( l'esame istilogico confermò trattarsi di un carcinoma prostatico mediamente differenziato - Gleason score= 3+3 -, con coinvolgim,ento di uretra, vescicole seminali e collo vescicale e metastasi ai linfonodi regionali bilateral, risultando pertanto la neoplasia in stadio patologico pT4aG2pN2MO o D1. Dal gennaio 1996 al febbraio 2000: tutto molto bene: PSA sempre a 0,00/0,2 ng/ml, altri esami tutti nella norma, sempre. Dal gennaio 1996 a tutt'oggi, ovviamente, in terapia ormonale con una fiale di Enantone Depot ogni 28 giorni.
A marzo 2000 il PSA è salito a 0,7 ng/ml e a maggio a 1,06 ng/ml
Poichè nel corso del corrente mese la palpazione rettale, l'ecografia transrettale e la risonanza magnetica endorettale hanno dato tutte esito negativo , Vi chiedo: siete in grado di potermi precisare se la PET ( tomografia a emissione di positroni ) è in grado di essere utile per tentare di individuare la localizzazione di neoplasie non rilevate e che sono sospettate in relazione al citato innalzamento del mio PSA ? Mi risulterebbe che la PET sia in dotazione a Milano (all' Istituto dei Tumori e al San Raffaele) , a Pisa ( CNR), nonchè all'Ospedale Civile di Castelfranco Veneto.
Vi ringrazio sentitamente dell'attenzione che vorrete dedicare a questo mio scritto e in attesa di Vostro cortese riscontro, porgo i migliori, distinti saluti.
Francesco
e-mail: Grazie


in data 17.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

SONO AFFETTA DALLA NASCITA DA CONDROMATOSI MULTIPLA DI OLLIER E SONO ALLA RICERCA DI INFORMAZIONI SU NUOVI STUDI EFFETTUATI DA ISTITUTI ITALIANI O ESTERI E SE ESISTONO ALTRE TERAPIE IN ALTERNATIVE A QUELLA CHIRURGICA .
GRADIREI CONOSCERE GLI ISTITUTI ALL'AVANGUARDIA CHE TRATTANO QUESTO TIPO DI TUMORE CON NUOVI SISTEMI CHIRURGICI PER LA CURA DEI CONDROMI.
INDICATEMI SE A VS. CONOSCENZA ANCHE PUBBLICAZIONI AL RIGURDO.
e-mail: Grazie


in data 17.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho mia figlia affetta da AMILOIDOSI MACULO PAPULOSA; la medicina mi dice che non si può curare.
E' vero o esiste da qualche parte al mondo la possibilità di farlo ?
Grazie per l'interessamento, Giancarlo
e-mail: Grazie


in data 17.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desideriamo informazioni sul morbo di behcet, perchè abbiamo una parente (donna di 23 anni) che soffre di questo male ed è in cura da qualche anno in un centro specializzato a Padova.
Grazie per le vostre utili info e con l'occasione invio cordiali saluti
Famiglia Binaggia
Agrigento (Sicilia)
e-mail: Grazie


in data 15.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

PER SIGNORA 75 ANNI AFFETTA DA GRAVE FORMA DI ARTROSI ALLE GINOCCHIA, INOPERABILE PER GRAVI PROBLEMI DI SALUTE, CHIEDIAMO INFORMAZIONI E EVENTUALI INDIRIZZI DI CENTRI SPECIALIZZATI IN QUESTO CAMPO.
IN ATTESA DI UNA VOSTRA RISPOSTA RINGRAZIAMO ANTICIPATAMENTE.
e-mail: Antonio


in data 15.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 41 anni sofferente da tempo di una dolorosa forma di sindrome del colon irritabile che non mi permette di vivere decentemente.
I sintomi sono dolore,sia anteriormente che posteriormente,forte gonfiore con dispnea, palpitazioni e tachicardia.
Finora non ho ancora trovato un farmaco che mi aiuti a stare un pò meglio e la situazione è invalidante.
Potete darmi qualche consiglio,perchè stò andando in depressione e ho una famiglia da accudire.
e-mail: Mille grazie!!!!


in data 14.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chiedo informazioni per una mia amica di 35 anni, affetta da circa 15 anni da una rara malattia, una fibromatosi aggressiva ( fibrodesmoide) al ginocchio. La settimana scorsa è stata operata per la diciottesima volta, senza risultati soddisfacenti.
Sta entrando in uno stato depressivo, anche perchè allergica all'unico antibiotico che poteva esserle somministrato. Sono preoccupata.
e-mail: Grazie, Emanuela


in data 14.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi rivolgo a Voi per un problema gravissimo.
Nel 1998 mio padre, che ha 65 anni, ha subìto un intervento per un'ulcera allo stomaco e qui si sono accorti della presenza di un carcinoma gastrico di tipo intestinale che gli hanno asportato con la stessa operazione.
Dopo circa 5 cicli di chemioterapia (secondo lo schema PELF) sopportata brillantemente, le cose sembravano andare per il verso giusto tanto che il 6° ciclo di chemioterapia avevano deciso di sospenderlo. Premetto che da allora mio padre non ha mai smesso di fare controlli.
Da circa 3 mesi ha cominciato ad accusare dolori fortissimi alla schiena, al bacino, all'inguine, fino all'anca destra.
Gli oncologi gli hanno consigliato di fare i controlli di routine: Emocromo, Biopsia e Scintigrafia Ossea, TAC, Risonanza Magnetica Nucleare del bacino e del rachide lombo-sacrale, controlli che sono risultati tutti negativi alla presenza di eventuali metastasi. Lo abbiamo fatto sottoporre a visite di controllo presso vari reparti di Pronto Soccorso, Ortopedia e Neurochirurgia scoprendo differenti diagnosi: spondilodiscoartrosi degenerativa o algia a livello della coxofemorale destra o osteosclerosi o dolori dovuti all'effetto della chemioterapia che ha "asciugato" le ossa, ecc.ecc.. Da qui gli hanno somministrato numerosi farmaci (muscoril, toradol, contramal ecc.ecc.) tutti inefficaci a questo tipo di dolore. Il 24 Aprile scorso lo abbiamo accompagnato all'ennesimo Pronto Soccorso poichè oltre al forte dolore era divenuto giallastro. Il personale del Pronto Soccorso lo ha sottoposto a ecografia dell'addome mettendoci di fronte ad un'altra verità, le metastasi si sono diffuse a livello epatico e questo è quanto gli hanno riscontrato: ittero, fegato ingrandito in particolare a livello del lobo di sinistra, presenza di ripetizioni multiple e di dilatazione delle vie biliari di sinistra, linfonodi ingranditi a livello dell'ilo epatico, pancreas ipoecogeno (sospetta pancreatite), nella norma i reni e la milza. Dopo un breve periodo di osservazione in Medicina gli hanno applicato un drenaggio biliare (ittero ostruttivo) e lo hanno ricoverato presso il reparto di oncologia... I medici non danno speranze...
Per calmare quei dolori, dovuti probabilmente a due diagnosi diverse, gli stanno somministrando morfina, cortisone e toradol... A questo punto mi rivolgo a Voi... Qualora qualcuno legga questo appello ed abbia qualche indicazione in più da darmi o meglio sia in grado di fare qualcosa Vi prego di contattarmi quanto prima
e-mail: Grazie, Elisabetta


in data 13.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 68 anni, ho il braccio destro gonfio perchè nel lontano 1975 mi hanno asportato il seno destro più le ghiandole sottoascellari.
Mi hanno consigliato di effettuare il linfodrenaggio meccanico per eliminare il gonfiore al braccio. E' la giusta terapia? Quali sono i centri specializzati più vicini?(Abito a Salerno)
In alternativa qual' è la terapia giusta?
Vi prego aiutatemi, il braccio è molto gonfio!
e-mail: Grazie


in data 11.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Dottori,
Avendo in casa mia madre affetta da "MALATTIA DEL MOTONEURONE", Mi servirebbe cortesemente se possibile avere informazioni relative a centri specializzati.
e-mail: Anticipatamente Vi ringrazio


in data 09.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei un aiuto per Michele, ha 38 anni ed è affetto da un tumore celebrale.
L'esito della RSM è stato il seguente:
esame eseguito con tecnica SPINECHO a due echi per immagini assiali dipendenti da Densità Protonica e T2, con tecnica SPINECHO ad eco singolo per immagini sagittali, assiali e coronali dipendenti da T1 anche dopo somministrazione di M.D.C. paramagnetico (GdDTPA) per via endovenosa.
In regione insulo-parietale destra si osserva un processo epansivo di morfologia complessa caratterizzato da due lesioni cercinate adiacenti, una sopra l'altra, in sede lenticolo-talamica, con una propaggine laterale che arriva ad infiltrare la corteccia insulare. Tali lesioni cercinate e il prolungamento che si dirige verso l'insula sono caratterizzati da marcata presa di mezzo di contrasto paramagnetico.
Una lesione nodulare, omogeneamente iperintesa in T1 dopo mezzo di contrasto, si osserva in corrispondenza del ginocchio della capsula interna di destra, apparentemente indipendente dalle lesioni precedentemente descritte.
E' rilevante la presenza di segnale iperintenso in tutte le sequenze all'interno delle due lesioni cercinate sopra dette, presumibilmente indicante emoraggia e/o necrosi. IIn conclusioni si propende per ipotesi di lesioni flogistiche di tipo granulomatoso e si consiglia una valutazione dello stato immunitario del paziente. Non si può tuttavia escludere l'ipotesi neoplastica multicentrica.
L'esame istologico ha dato il seguente esito: ASTROCITOMA con evoluzione in CLIOBASTOMA di IV grado.
La Tac ha dato esito negativo per quanto attiene eventuali emoraggie etc.
Aiutatemi ad avere una speranza!
e-mail: Per Michele


in data 09.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Trattasi di una donna di anni 46, in coma da 5gg per emorragia celebrale.
La famiglia ricerca specialista per effettuare diagnosi e controllare lo stato generale della persona.
Si prega inoltrare questo messaggio tempestivamente.
Con gratitudine.
e-mail: Sebastiano


in data 08.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A uomo di 51 anni è stato asportato chirurgicamente da meno di un mese un glioma cerebrale risultato istologicamente un glioblastoma, si dovrà sottoporre a terapia radiante, ma le statistiche riguardanti la possibile recidiva non sono incoraggianti.
Vorrei sapere se questa è l'unica possibilità che rimane o se ci sono altre terapie.
Ho letto dei successi dell'Istituto Neurologico Besta circa la terapia messa a punto dal Prof.Gaetano Finocchiaro.
Vorrei , se possibile, avere qualche notizia in più.
e-mail: Grazie


in data 06.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Uomo con un'adenoma polimorfo alla parotide destra. Operato due volte, ma ricresce sempre.
Vorrei sapere cortesemente dov'è il migliore centro e chi è il migliore neurochirurgo facciale d'Italia che possa risolvere definitivamente il problema senza danneggiare il nervo facciale.
e-mail: Grazie


in data 06.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono la parente di un uomo al quale è stata diagnosticata una MENINGO-ENCEFALITE,attualmente si trova al reparto infettivi di CAGLIARI.
Ho scritto perche' prima del ricovero quando ancora non era diagnosticata la malattia il paziente era venuto a casa mia, però accusava già febbri serali abbastanza elevate: la mia preoccupazione è che io ho due figli piccoli di 3 e 7 anni .
La domanda che mi angoscia è: siamo stati contagiati da questa MENINGO-ENCEFALITE?; se fosse, possibile che i medici prendano così alla leggera questa malattia e non sono mai chiari?
e-mail: RISPONDETEMI AL PIU' PRESTO


in data 06.05.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Per Michele, 38 anni, ha un tumore celebrale "multicentrico", cerchiamo un centro specialistico o un medico disposto anche ad un rischioso intervento.
Si rende disponibile anche via e-mail, l'intero quadro clinico.
e-mail 1: Grazie
e-mail 2: Grazie


in data 30.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve egregi dottori,in allegato Vi invio un file .doc nel quale è riportata la storia della mia situazione con tutti i disturbi molto probabilmente causati da una prostatite cronica non ancora risolta.
Per completezza di informazioni la lettera è, purtroppo, necessariamente, lunga; confido nella Vostra pazienza e nella Vostra gentilezza perchè la possiate leggere interamente ed attentamente, e darmi quindi il Vostro rilevante parere a riguardo.
A presto spero.

e-mail: Se sei Medico e desideri ricevere l'anamnesi, scrivici
e-mail: Nunzio


in data 28.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

ASSOCIAZIONE ACROMATI ITALIANA
Desideriamo darVi notizia sulla nostra Associazione, che riunisce gli affetti da Acromatopsia , le loro famiglie, operatori e quanti interessati a tale patologia, vogliamo evidenziare l'impegno a collaborare con tutte le altre Associazioni, Centri, Istituti, ecc. per il raggiungimento delle finalità comuni.

Per informazioni :
Vice Presidente Associazione Acromati Italiana
Elisabetta Luchetta
via IV Novembre, 23
38073 Cavedine Trento
e-mail: Elisabetta Luchetta


in data 28.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Si chiede aiuto per un bambino di anni 12 affetto da citopatia mitocondriale.
Aiutatemi per favore
Elisabetta
e-mail: Grazie


in data 27.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

English, please. I need information on osteopemia.
I looked at Johns Hopkins web site, as well as a couple others with no results. Either this disease or condition is very new, or doesn't exist. But I have seen others on bulletin boards also asking for information on this bone condition, so I figure there must be something for printing.
Anything you can supply would be a help... send e-mail with an attachment, refer me to a web site in English.
Thank you.
Jeff
Waterbury, Connecticut
USA
e-mail: Grazie


in data 24.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

I found your homepage on the web when I was searching for information for my friend, Elisabeth, who lives in Rome.
She has suffered of CFS in 12 years and is very much interested in finding a clinic where she can be treated. I have found som places in USA, but it is very expensive - also for her energi-account - to travel over there. Do you know a place in Italy where they can cure or help cases of cronical fatigue syndrome?
I would be very happy to hear from you. Many greetings to you all from Copenhagen, Denmark.
I wish you a good day and all the best.
e-mail: Grazie, Finn


in data 24.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Giovane donna di 38 anni. Lei è affetta da una forma di un tumore cerebrale, chiamato glioblastoma.
Il tumore è stato asportato per la seconda volta, ma non completamente. Data la giovane età, il tumore sta progredendo molto rapidamente.
Per ora sta seguendo la radioterapia, e probabilmente passerà in breve tempo alla chemioterapia e nonostante ciò le sono stati prospettati al massimo due anni di vita.
C'è qualcuno che conosce qualche istituto specializzato in Italia o in Europa o qualsiasi notizia utile a dare qualche possibilità a questa donna?
Ringrazio tutti quelli che vorranno e potranno darmi un aiuto.
e-mail: Grazie


in data 22.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un amico che ha bisogno di effettuare ecografia intestinale . Dove si può effettuare ? E' urgente !!
Preghiamo rispondere a Lorenzo e Angela
e-mail: Grazie


in data 22.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

ADENOCARCINOMA G 2 - FEGATO Donna di 79 anni presenta ittero meccanico da fenomeni compressivi ad opera della neoformazione a carico del segmento 4 epatico che si estende fino in corrispondenza della regione ilare( referto TAC) .
La biopsia referta : tessuto fibroso con infiltrazione da ADENOCARCINOMA G 2 estesamente necrotico.
In questi giorni è stato praticato un drenaggio biliare .
Ringrazio chiunque saprà dirmi se è possibile una cura per l'adenocarcinoma.
e-mail: Grazie


in data 22.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Una ragazza di 24 anni, ha scoperto per puro caso, dopo una tac che aveva fatto per altri accertamenti, di avere un angioma al cervello.
Io non ho molte informazioni da allegarvi, vorrei solo poterle dare un pò di speranza visto che il dottore che l'ha visitata le ha diagnosticato pochi anni di vita, e non le ha dato molte speranze anche per un eventuale operazione perchè l'angioma si trova vicino a dei centri nervosi.
Purtroppo ho poche informazioni perchè il fatto è avvenuto oggi, vorrei sapere se ci sono degli specialisti a cui può rivolgersi per altri consulti. Grazie per aver letto questo appello, se vi mettete in contatto con me cercherò di darvi maggiori chiarimenti.
e-mail: Grazie


in data 20.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Signori e Signore, gravi problemi fisici economici mi costringono a rivolermi umilmente a Voi per chiedere aiuto.
Mi trovo in questa condizione a causa di una malattia che da tanti anni mi fa soffrire. Sono nato a Tirana (Albania) nel 1971 senza nessun problema fisico. All età di dieci anni ha avuto una frattura all'osso parietale sinistro. Mi è stato diagnosticato, in ritardo, un ematoma subdurale. Fui operato dell` ematoma: sono rimasto per un po di tempo emiflegico ed afazico.
Da allora mi è rimasta ancora una emiparesi spastica della parte destra. Con il passare degli anni, la spasticà della mano è migliorata di molto, mentre il piede è peggiorato in continuacione con pesequinus spastico e planovalgus. Negli ultimo anni, a parte la difficoltà nel camminare ho anche dei dolori alla caviglia che si gonfia ed assume un colore viola.
Il piede resta in posizione valgus ed equinus.
L`equinismo non si correge con la forza della mano, ma con la flessione del ginocchio lèquinismo migliora di molto.
Nella radiologia del piede si vede;
-arco longitudinale plantar scomparso
-artrosi dell`articolazione intracarpale
Questa è la traduzione della mia epicrisi. I medici albanesi mi hanno detto che questa operazione non è possibile in Albania, in quanto troppo complicate.
Nello scusarmi per il disturbo, rimango in attesa di un Vs. gentile riscontro.
Con l'occasione, nel ringraziarVi per la cortese attenzione, porgo distinti saluti
Sokol Lamaj
Reply Reply
e-mail: Grazie


in data 20.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

To whom it may concern, I am graduating from nursing school in May and am very interested in pursuing a career for a year or so in Milan.
I was wondering about job opportunities in Milan. I am an incredibly hard worker & am very excited for my future.
Please e-mail with any suggestions.
Thank you for your time.
e-mail: Sincerely, Monique


in data 19.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Siamo genitori di un bimbo di 18 mesi, cerchiamo centri specializzati per curare PARALISI OSTETRICA DEL PLESSO BRACHIALE arto superiore.
Attualmente il bambino sta facendo fisiokinesiterapia dalla nascita. Inviatemi gentilmente dei nominativi, ringrazio anticipatamente.

e-mail: Grazie


in data 19.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 40 anni e soffro di una coxartrosi bilaterale. Dato che il mio grado di sopportazione al dolore ormai è vicino allo zero vorrei sottopormi ad intervento.
Gradirei delle informazioni o dei consigli al fine di prendere la decisione più giusta:
1)E' possibile impiantare una protesi in ambedue gli arti in un'unica operazione? E se si, quali sono le difficoltà dell'intervento e le differenze di recupero del paziente?
2)Ho letto di protesi al titanio e recentemente di quelle al cromo-cobalto, che sarebbero più piccole e meno invasive, quali sono le differenze?
3)Quali sono le strutture migliori nella provincia di Milano per un intervento del genere?
e-mail: Grazie


in data 18.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve a tutti, provo a descrivervi brevemente il caso di mio cognato a letto da due mesi con forti dolori alla cervicale (cervicobrachialgia).
Si tratta di osteofiti, o forse un' ernia cervicale, che premono sui nervi e causano il dolore. Ha provato con Volteren, Lisen, Orudis senza alcun sollievo. Ha fatto dieci sedute di agopuntura, nessun risultato (qualcuno per favore sa quante sedute si dovrebbero fare?). Ora sta provando una fisioterapia ('pompage' della cervicale, solo movimenti meccanici senza fisioterapia posturale), ha un po di sollievo solo dopo la fisio, ma poi sta male di nuovo (la fisio e' del tipo McKenzy). Ora ha iniziato anche una cura omeopatica (Arnica, Cardo ariano) da un mese, ma non c'e' miglioramento.
Il dolore parte dal collo e si estende al braccio destro soprattutto ai gomiti, gli si addormenta la mano. Di recente ha iniziato a fargli male anche il braccio sinistro. Ha una postura del collo molto scorretta, con il collo piegato in avanti. Non riesce a stare in piedi per piu' di un'ora.
Gli hanno sconsigliato il collarino, tranne quando il dolore e' irresistibile. E' in malattia da due mesi e come tutti sappiamo nessun datore di lavoro ci consente di stare in malattia in eterno, e lui non sembra migliorare... Qualcuno ha mai sentito problemi del genere o ha qualche consiglio da darci per favore? Dopo un po il dolore da' al cervello!!
Grazie mille per qualunque suggerimento!
Cordiali saluti e un augurio a tutti.
e-mail: Francesca


in data 17.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

I've a very dear friend who has this terrible illness POLINEUROPATIA SENSORI MOTORIA DEMIELINIZZANTE (this is in Italian, I don't know in English) and I'd would like to know any more infomation about this ilness and which private or public hospitals we can join to
I'LL THANK YOU VERY MUCH FOR EVERYTHING YOU CAN SEND ME
e-mail: Grazie


in data 16.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Carissimi, ho mia madre che piange dal dolore DISPERATA per il nervo sciatico ha finito la cura data dal dottore ( 6 di DICLOREUM 5 di MIONEVRASI 3 di NEUREMIDE) sono punture che non sono servite. Vi prego di aiutarmi
e-mail: Grazie


in data 12.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

GLIOBLASTOMA MULTIFORME

AL MARITO DELLA MIA AMICA,39 ANNI, GLI HANNO DIAGNOSTICATO QUESTO TIPO DI TUMORE. LO HANNO OPERATO DA 18 GIORNI ED è STATO TOLTO TUTTO IL TUMORE( 6CM) ORA è A CASA. GLI HANNO PRESCRITTO UNA CURA DI 5 GG. UNA VOLTA AL MESE DI UN FARMACO CHIAMATO TEMEDAL(TEMOZOLOIDE DA 350 mg. AL GIORNO). VI CHIEDO AIUTO PER LA MIA AMICA. SE QUALCUNO HA DELLE INFORMAZIONI SU QUALCHE TERAPIA O CURA ME LO FACCIA SAPERE PRIMA POSSIBILE. GRAZIE FRANCESCA
e-mail: Grazie, Francesca


in data 11.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Dottori Mi chiamo Liliana, ho 37 anni e da circa 15 anni soffro di giramenti di testa (sono io che giro, non vedo tutto girare).
All'inizio di questo sintomo mi sono rivolta al mio medico di base il quale mi ha definito una malata immaginaria. Premetto che qusesto tipo di giramento è iniziato dopo cinque anni di lavoro in una ditta orafa dalla quale ho dovuto licenziarmi, il mio compito era quello di saldatura finale seduta al banco con la testa sempre china e con inalazioni di amianto. Provando a cambiare lavoro ho lavorato per sei anni in uno studio dentistico come assistente alla poltrona.
Ho iniziato il mio calvario nel 1982 con un ricovero ospedaliero, dove mi hanno fatto i primi esami: esame otovestibolare, tac celebrale, EEG e vari esami del sangue, tutti con esito negativo e dando la colpa al mio stato d'ansia. Incominciando così il mio pellegrinaggio da un medico all'altro prendendo decine di medicine al giorno senza nessun risultato.
Dopo vari anni di cure senza esito arrivano i primi attacchi di panico dovuti a questo stato di salute. Nell'aprile del 1985 uno psicologo mi ha preso in cura con un metodo nuovo, ottenendo discreti risultati e togliendomi i farmaci, consigliandomi altri tipi di esami: ecodopler color, EEG 24 ore, risonanza magnetica celebrale tutti risultati negativi.
Da circa due anni sono venuta a conoscenza di una possibile intossicazione da mercurio e metalli pesanti avendo in bocca parecchie otturazioni e cure canalari e avendo lavorato come assistente dentale, ho preso in considerazione anche questa ipotesi. Ho tolto tutte le amalgame e rifatto le cure canalari trovando subito un leggero miglioramento, ridandomi un po' la fiducia per andare avanti. Continuando con il discorso delle intossicazioni per vedere le intolleranze causate dal mercurio trovatomi nel sangue sono sorte anche delle intolleranze alimentari (cytotoxictest, infratest, mediante prelievo di sangue) ed esame del capello mineralogramma. Le mie intolleranze riscontrate sono: all'olio d'oliva, caffè, the, tutti i tipi di latticini, agrumi, miele,polline, lievito di birra, lievito per dolci e in più mi è stata constatata la cadida albicans, e quindi ho dovuto togliere parecchi alimenti (pane, pasta, carne rossa, zuccheri).
Non avendo avuto ancora nessun risultato positivo (costanti mal di stomaco, senso di malessere e giramenti) chiedo a Voi Medici se qualcuno è in grado di aiutarmi ad uscire da questo tunnel che mi stà distruggendo piano piano.
Certa di una Vostra cortese risposta, vi ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie da Liliana


in data 10.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco urgenti notizie su ANGIOMA SPINALE in età pediatrica.Possibili interventi chirurgici.
e-mail: Grazie


in data 10.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidero ricevere informazzioni riguardo a dei problemi avuti con entrambe le caviglie. Il risultato dopo essermi sottoposto ad una risonanza magnetica,in breve è il seguente:relativa esilità dei fasci legamentosi a livello sinusale tarsale ove appare conservata la componente adiposa . minime note tenosinovitiche a livello della porzione sottomalleolare del tibiale posteriore.
Vorrei puntualizzare che giuoco a calcio a livello agonistico.
Ringrazio anticipatamente chiunque è in grado di fornirmi informazioni utili.
e-mail: Simone


in data 10.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Potreste consigliarmi i migliori ospedali/cliniche/medici specializzati in pneuomologia a Milano o in Italia e Svizzera?
e-mail: Grazie


in data 10.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio marito, di 29 anni, il 25/3 scorso ha subito un terribile investimento.
Arrivato al Pronto Soccorso in stato di coma, dopo una TAC gli veniva riscontrato un ematoma dalla parte DX del cervello, subito rimosso. L'operazione è andata bene e dopo 3 gg. di coma pilotato è stato fatto svegliare.
Quando non è sedato è completamente cosciente, nonostante 3 lesioni nella parte DX del cervello e alcuni piccoli ematomi ("petecchie?") che sembra si stiano riassorbendo nella parte bassa del corpo calloso cerebrale.
Eravamo molto preoccupati perchè all'inizio i movimenti erano non ben controllati ed era bloccato dalla vita in giù: varie TAC ed una risonanza magnetica sembrano però escludere lesioni al midollo spinale: da qualche giorno è infatti tornato a muovere volontariamente le gambe.
E'ancora nel reparto di rianimazione e respira con la tracheostomia.
Qui inizia il secondo problema: ha 5 vertebre fratturate (i processi spinosi di 3 vertebre cervicali e 2 dorsali), più una dorsale incrinata in direzione del midollo. La frattura è composta e i medici non ritengono di doverla operare ma solo stabilizzare perchè si formi il callo osseo.
Per far questo dovrebbero applicare una "minerva gessata", che non possono mettere finchè è intubato, per non rischiare infezioni alle vie respiratorie: perciò stanno tentando di "svezzarlo" nella respirazione, in modo da poter chiudere la tracheo. Ma stando un po' meglio, lui si muove troppo, con rischi per le vertebre (in questo momento indossa solo un collare, che i medici tra l'altro temono possa iniziare a dare problemi di decubiti).
Allora gli danno sedativi per evitare che si muova troppo, e così facendo hanno difficoltà a svezzarlo per la respirazione.
Pur da profana, mi sembra di intravvedere in questo un po' un circolo vizioso: possibile che non esistano altri sistemi adatti ad immobilizzare le vertebre cervicali e dorsali, anche in un paziente ancora con la tracheostomia?
Vorremmo la consulenza di qualche specialista in proposito, ortopedico o neurochirurgo: a chi possiamo rivolgerci?
e-mail: Grazie


in data 10.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei fare questa domanda, grazie.
Mio figlio Andrea ha tentato il suicidio purtroppo, e per farlo si è infilato dieci aghi di siringhe nell'arteria femorale.
Vorrei sapere a quale profondità si trova l'arteria femorale e sè è facile arrivarci, perchè mio figlio lo ha fatto e ha riportato seri danni all'arteria.
Inoltre vorrei sapere sè ha rischiato di morire.
Grazie per l'attenzione. Buon giorno.
e-mail: Il papà


in data 10.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A seguito di incidente sul lavoro, si e' verificata la lesione dei tendini estensori delle dita del piede e la lesione dello spe con conseguente impossibilita' alla flessione dorsale dello stesso.
In quale centro medico della capitale o d'Italia si eseguono interventi per la ricostruzione dei nervi periferici? ( es. Brunelli Brescia etc)
e-mail: Marzio


in data 10.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE LOMBARDIA
AZIENDA OSPEDALIERA S.ANNA-COMO
Ospedale Sant'Anna via Napoleona n. 60 - 22100 COMO
MALATTIE INFETTIVE
*Divisione 0315855468 *Day Hospital 0315855520 *Ambulatorio 0315855589
Primario: Dr. Gian Marco Vigevani
Relazione clinica sulla pz. C. CRISTIANA nata nel 1975
Dati anamnestici:
Anamnesi patologia remota: La paziente riferisce intolleranza al glutine nella prima infanzia, tuttavia la determinazione degli anticorpi anti-gliadina é sempre risultato negativo. La storia clinica della paziente inizia nel marzo del 91, quando manifesta un episodio di febbre continuo-remittente e fortissima faringodinia con vescicole (sospetto di faringite tubercolare)
La paziente ha poi continuato a manifestare episodi continuativi di febbre e faringodinia per i quali dal novembre 1991 al gennaio 1992 è stata trattata con Diamminocillina 1.200.000 unità (1 ogni 15 giorni) con una temporanea regressione della sintomatologia.
Dalla fine del 92 al gennaio 95, la paziente ha avuto una ripresa della sintomatologia già descritta, in questa occasione su consiglio di un otorinolaringoiatra ha praticato dei cicli di terapia antibiotica vaccinale con autovaccino, e antinfiammatori con apparente beneficio.
Nel gennaio 95, si ricovera, presso il Policlinico Umberto Primo per comparsa di febbre con faringodinia, in quella occasione si riscontra una iperemia della mucosa ed ipertrofia linfatica della parete posteriore della faringe. L'ecografia pelvica evidenzia due formazioni cistiche nell'ovaia di destra compatibili con cisti endometriali. Viene dimessa con diagnosi di "foci dentari".
Nel settembre 95 viene sottoposta a tonsilledomia, e da allora riferisce un relativo benessere.
Nel novembre del 96 ha un episodio acuto di febbre e faringodinia accompagnata da artromialgie diffuse, esegue a domicilio esami ematochimici che risultano tutti nella norma, se non per una debole positività della reazione di Waaler-Rose. Nel maggio del 97, in considerazione del perdurare della febbricola, viene ricoverata presso l'Ospedale Forlanini di Roma. In questa occasione viene riscontrata una tireopatia con aumento degli anticorpi anti-perossidasi ed alterazioni morfo-volumetriche a carico della ghiandola tiroide evidenziate all'ecografia.
Il consulente otorinolaringoiatra evidenzia in quella occasione "una sinusite catarrale cronica ed ipertrofia delle tonsille linguali".
La visita ginecologica evidenzia condilomatosi micro-papillare (infezione sub-clinica da HPV).
La paziente è dimessa con diagnosi di: "ipotiroidísmo sub-clinico secondario a tiroidite sub acuta. Condilomatosi vulvare e febbricola recidivante. "In quella occasione alla paziente veniva prescritta una terapia cortisonica, e con antinfiammatori oltre che con ormoni tiroidei, con apparente beneficio.
Nel giugno 98 per la persistenza di sintomatologia febbrile con artromialgie diffuse,dolori addominali e lipotimie, viene ricoverata presso il reparto di malattie infettive del Policlinico Umberto Primo di Roma dove viene sottoposta a diversi esami di cui i più significativi sono i seguenti: ecografia pelvica: area iperecogena a livello del corpo uterino riferibile a fibro-mioma, ovaie aumentate di volume, con una cisti all'annesso di destra. Una visita ORL evidenzia un'ipertrofia dei turbinati inferiori e faringite cronica atrofica. Lo psichiatra non rileva disturbi del pensiero, ma un tono dell'umore orientato in senso depressivo. Gli esami immunologici e microbiologici risultano nella norma. La paziente è dimessa con la diagnosi di: "distiroidismo, cervicovaginite cronica, anemia sideropenica, faringite cronica"
Il 24 luglio 98 per sintomatologia febbrile dimagramento e lipotimie è ricoverata nel reparto di Patologia Medica dell'Università Tor Vergata di Roma. Durante il ricovero si evidenziano: una modica anemia sideropenica, un incremento del TSH con valori di FT3 e FT 4 nella norma, un'infezíone delle vie urinarie da E.Coli (che viene prontamente trattata con amoxicillina acclavulanico), inoltre si riscontra una periartrite scapolo-omerale sinistra E' iniziata una terapia sostitutiva ormonale con L-Tiroxina con normalizzazione dei valori di TSH, inoltre è trattata l'anemia con terapia marziale con buona risposta clinica. Anche la periartrite viene trattata con antidolorifici e decontratturanti con buona risposta clinica. In quella occasione si riscontra un incremento di CA 125 (45.U/I v.n. fino a 35). La paziente dimessa con febbre a febbraio del 99, le viene riscontata una iperpiressia con splegomenalia per cui viene ricoverata alla Casa di Cura Pio XI di Roma, in questa occasione viene sottoposta a diversi accertamenti che tuttavia non evidenziano nulla di patologico. Viene ipotizzata una malattia di Still e proposta una puntura splenica e biopsia osteo-midollare che però non sono eseguite. La paziente giunge alla nostra osservazione per iperpiressia di natura indeterminata.
La pz. è giunta alla ns. osservazione in data 02/01/00 riferendo persistenza di febbricola, astenia marcata ed artralgie.
Le condizioni generali all'ingresso in Reparto appaiono buone, con una obbiettività sostanzialmente nella norma. Nel corso del ricovero le condizioni generali della paziente si sono mantenute discrete, il peso di 60 kg all'ingresso ha mostrato una lieve flessione di 57 kg ai controlli successivi. La curva termica ha evidenziato un andamento piuttosto irregolare con valori della temperatura corporea inferiori a 37°C al mattino e con un leggero aumento al pomeriggio ( riscontro eseguito controllando le temperature a livello ascellare, auricolare e rettale) non si sono mai evidenziate comunque delle puntate a 38°C, salvo per la temperatura rettale. (ascellare 37,7 °C). Alla paziente è stata proposta l'esecuzione di una BOM (biopsia osteo midollare) che però la stessa ha rifiutato. Le è stata proposta l'esecuzione di una biopsia epatica, che però non ha dato alcun esito per scarsità del prelievo. Durante il ricovero sono stati eseguiti i seguenti accertamenti e consulenze specialistiche:

esami ematochimici:
sono risultati nella norma: crasi ematica, funzionalità epato-renale, glicemia, elettroliti, LDH, amilasi, uricemia, protidogrammajgG, IgA, IgM, test di coagulazione, ferritina, ACE, TAS, mucoproteine, ceruloplasmina, C3, C4, FT3, FT4, CEA, AFP, CA 19.9, CA 15.3, cortisolo, ASMA, ANA, AMA, ANCA, ENA, Ab anti cardiolipina, anti DNA nativo, anti streptodomasi, antiteoglobulina, LLAC, immunocomplessi circolanti, LE test, .RA test, WaalerRose, tipizzazione línfocítaría, funzionalità granui,oeitaria (chemíotassí , fagocitosi, batteriocidía), Widal-Wright, HIV Ab, IgM antí toxo, CMV, EBV, borrelia, bartonella hensalae, ameba, treponema p., CMV Ag. Esame urine. Esami alterati: VES (16-19-18-22), PCR ( 37-13-7-8), AB anti streptochínasi (1/80 - 1/160 - 1/5120), TSH 0,06, Ab antí perossidasi tiroídea (67), cupremia (151), sideremía (36), CA 125 (56).

esami microbiologici
emocolture, urinocoltura, coprocolture, tampone faringeo, tampone vaginale, tampone uretrale, esame parassitologico delle feci, ricerca B.K urine, sangue occulto nelle feci tutti negativi .

esami strumentali
- rx torace: normale
- ecografia addominale: modesta splenomegalia; restanti reperti normali
- rx spalle: normale
- ecografia spalla sn: normale
- ortopantomografia: piccola zona di rarefazione periradicolare in corrispondenza della radice posteriore del primo molare inferiore di sn.
- ecografia tiroídea: dimensioni ai limiti inferiori della norma con ecostruttura diffusamente disomogenea, tendenzialmente iperecogena; non lesioni focali. Ecografia delle parotídi: dimensioni, morfologia ed ecostruttura normali. A sn. presenza di piccoli linfonodi intraparenchimali. Numerosi ingrandimenti linfonodali di tipo aspecifico in sede laterocervicale. Non tumefazioni línfonodali sospette -scintigrafia delle ghiandole salivarí : significativa riduzione di captazione di radiofarmaco, da parte di entrambe le parotidi e delle ghiandole sottomandibolari con ulteriore deficit a dx. - ecg: normale - capillaroscopia periungueale: nella norma

esami istologici
- biopsia mucosa labbro inferíore: quadro di sialoadeníte cronica aspecifica,
- striscio cervico-vaginale: normale

visite specialistiche
- visita endocrinologica: verosimile tiroidíte cronica auto immune in fase di ípotiroidismo. -
- visita ORL non lesioni macroscopiche; segni di faringite catarrale cronica. -
- visita reumatologíca: criteri insufficienti per patologie reumatologiche immunologiche specifiche
- visita oculistica: fundus normale. Test di Schirmer ai limiti della norma ( a dx meglio che a sn.
- visita ginecologica obiettività normale. Ecografia transrettale: piccola cisti endometriosica all'ovaio dx. Utile controllo tra 3 mesi

Occasionalmente si è riscontrata:
- una sierodiagnosi positiva per tifo, paratifo, brucella e riccheziosi.
- nel tampone faringeo: pleumoniae.
- una linfoadenopatia satellite latero-cervicale
- rene dx: lesione posta-infettiva riferibile a esiti.
- lieve insufficienza cardiaca mitralica e tricuspide.
- ACTH - ANA - ASMA - LAC occasionalmente positivo

Si ricerca disperatamente aiuto.
e-mail: Grazie, Cristina


in data 09.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A donna di 62 anni è stato diagnosticato in questi giorni un GLIOMA cerebrale vale a dire: un tumore al cervello.
Le sue condizioni di salute sono buone, ma è certo che bisogna agire con estrema sollecitudine.
Sapete indicarmi un centro del nord italia specializzato nella cura di questo tipo di tumori? Ho letto inoltre, che è in uso una nuova terapia: la BNCT. Dovrebbe trattarsi di una terapia a base di boro irradiato con alte energie.

Chiunque è a conoscenza di informazioni utili può inviarmele all'indirizzo e-mail.
Vi prego di prendere in considerazione questo messaggio con molta serità, la situazione è davvero critica.
Io ringrazio tutti anticipatamente.
e-mail: Gian Luca


in data 09.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il papà di un bimbo di tre anni che all'età di due anni e mezzo ha avuto un ictus cerebrale destro e miocardite, dopo 4 mesi è comparsa una forma di epilessia "focale", con crisi parziali (anche 50 al giorno), sino ad oggi con l'ausilio di numerosi farmaci il numero delle crisi è diminuito sino ad 8\10 al giorno.
Chiedo se in rete ci sia qualcun'altro con simili forme di epilessia o è a conoscenza di qualche centro specializzato in questo tipo di epilessia che mi possa dare indicazioni atte a migliorare la vita di un bimbo che oggi ha tre anni e mezzo e tanta voglia di vivere.
e-mail: Grazie a tutti coloro che mi vorranno aiutare.


in data 09.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Paziente affetto da frattura del trochite omerale, scopre dopo vari mesi di avere una lussazione posteriore di spalla;
Al pronto soccorso con le proiezioni radiografiche in A-P non si era messa in evidenza; l'impossibilita' nella abduzione della spalla non ha permesso ulteriori proiezioni. Oltre alle proiezioni assiali ed eventualmente a quella transtoracica, esistono altre proiezioni radiologiche da poter effettuare in pronto soccorso per fare diagnosi di lussazione posteriore di spalla?
e-mail: Cordialmente, grazie


in data 08.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Dottore, sono Riccardo ho 32 anni e da diverso tempo e oramai con una certa costanza, lamento un fastidio alla gamba destra, che partendo dall’anca coinvolge un po’ tutta la parte posteriore della gamba, in particolare l’anca e il polpaccio. Tengo a precisare che non si tratta di vero dolore, ma di una smania che nel momento in cui si fa sentire (e ciò accade spesso durante le 24 ore), mi porta a stendere la gamba e il polpaccio in continuazione, come se fosse contratta o in un principio di crampi o chissà cosa, e comunque difficile da spiegare. Talvolta è così fastidosa che mi tiene sveglio per ore. Per compensare la sedentarietà dell’ufficio, forse ho compromesso la mia schiena proprio a causa dei pesi. Ho praticato sollevamento pesi, in casa per diversi anni, specialmente nei periodi primavera-estate, sino all’estate scorsa.
Dietro consiglio dell’ortopedico che mi ha visitato, ho eseguito i seguenti esami:
- RX COLONNA CERVICALE
referto: Rachide cervicale in asse. Fisiologica lordosi ridotta. Corpi vertebrali allineati in assenza di lesioni osseee a focolaio di evidenza radiologica diretta. Note di uncospondilosi, spazi intersomatici sufficientemente conservati.
- RX BACINO
referto: Non alterazioni osteostrutturali degne di rilievo
- RX COLONNA LOMBO - SACRALE
referto: Modica scoliosi lombare prossimale ds.convessa. Corpi vertebrali allineati in assenza di loro lesioni ossee a focololaio di evidenza radiologica diretta. Note di spondilosi con limitanti somatiche inferiori modicamente improntate in particolare a carico di L5 e spazio ionterdiscale ridotto L5-S1 ridotto.
- T C COL-LOMBARE
T C METAM. IN PIU’
referto:
Eseguite scansioni contigue ed opportunamente orientate per studio del rachide lombo sacrale in corrispondenza degli ultimi tre spazi intersomatici visibili sullo scanogramma e da noi denominati L3-L4, L4-L5, L5-S1.
A L3-L4 protrusione discale posteriore ad ampio raggio che impronta la parete anteriore del sacco durale.
A L4-L5 ulteriore più evidente protrusione discale posteriore ad ampio raggio prevalente in sede mediana, che comprime il sacco durale mascherando l’adiacente tessuto adiposo. La protusione sembra caratterizzata da una minima componente focale ad espressione mediana lievemente scivolata in basso.
A L5-S1 protusione discale posteriore ad ampio raggio leggermente più evidente in sede paramediana laterale ed intercanalare dx. Essa maschera il tessuto adiposo periradicolare, contraendo rapporto di contiguità con entrambe le radici di S1 che non appaiono, peraltro, compresse o dislocate. Allo studio per osso niente di rilevante da segnalare.
Nell’arco di tempo di circa 20 gg., tra la visita e l’esame della TAC, per la prima volta o perlomeno per la prima volta in tal modo, ho avuto una sensazione di pressione nella parte bassa della colonna, che pur non essendo vero e proprio dolore si è rilevato estremamente fastidioso, tanto da ricorrere al mio medico generico che mi ha prescritto delle iniezioni di Muscoril / Flexen (Miorillasante / Antinfiammatorio). Il dolore è subito scomparso, ma la mia “smania” se pur molto attenuata è sempre presente.
Attualmente devo ancora sottopormi all’elettromiografia, e poi dovrò mostrare l’esito di tutti i suddetti esami all’ortopedico che mi sarà assegnato.
Nel frattempo, alla luce di quanto le ho potuto esporre, gradirei IL SUO PARERE.

Domande:
1) Dottore, la mia schiena è gravemente compromessa??
2) La smania di cui lamento è causata, da un infiammazione del nervo sciatico o dalle protrusioni riscontrate?
3) Le mie protrusioni sono ernie al disco?
4) Ritiene che sia possibile guarire senza dover ricorrere all’intervento chirurgico? Se sì, quale terapia mi consiglierebbe per eliminare la smania?

(N.B.) il mio peso è regolare: 1,81m x 70 kg
La ringrazio anticipatamente per i preziosi consigli che potrà fornirmi e perdoni la mia lungaggine.
Grazie.
e-mail: Gino


in data 05.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

BUONGIORNO,
SONO DANIELA DI MILANO, HO 31 ANNI E SONO NATA CON DEBOLEZZA VISIVA PROCURATA AL MOMENTO DELLA NASCITA CAUSA NEFRITE DI MIA MADRE.
SONO MIOPE ED ASTIGMATICA, PRESENTO RIDUZIONE DEL VISUS CAUSATA DA GRAVE CORIORETINOPATIA MIOPICA CON DEGENERAZIONI PERIFERICHE.

INVIO GLI ESITI DELL'ULTIMA VISITA FATTA:
VISUS:
. OD 4/10 - 12 SF= - 3 CIL (170°)
. OS 2/10 - 14 SF= - 2 CIL (170°)
TENSIONE OCULARE: 00 15 MM. HG.
CRISTALLINO: 00 IN SEDE E TRASPARENTE
FONDO: 00 GRAVE CORIORETINOPATIA MIOPICA CON DEGENERAZIONI PERIFERICHE.

PORTO LE LENTI A CONTATTO DEL TIPO (A TRASPARENZA D'OSSIGENO) SEMIRIGIDE.
HO PROVATO TANTE CURE E HO CONTATTATO MOLTI OCULISTI MA SENZA SUCCESSO. L'ULTIMO TENTATIVO CHE HO FATTO (CIRCA NEL '96) E' QUELLO DELL'OPERAZIONE PRK MIOPICA CON LASER (NON EFFETTUATA PERCHE' HO UNA REFRAZIONE OTTICA SPASMATICA).
MI SCUSI SE I TERMINI UTILIZZATI, NON SONO PROPRIO ESATTI.
GRADIREI SAPERE SE HO QUALCHE POSSIBILITA', NON PROPRIO DI GUARIRE MA ALMENO MIGLIORARE LA MIA SITUAZIONE.
RESTO IN ATTESA DI UN GENTILE RISCONTRO E PORGO I MIEI PIU' CORDIALI SALUTI.
e-mail: Daniela


in data 05.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 28 anni e da 10 anni ho dei problemi alla vista da due anni mi e stato diagnosticato un keratocono in ambedue gli occhi; sono andato nei migliori specialisti come risposta mi dicono che c'e solo una soluzione: il trapianto della cornea... solo che non e' ancora possibile.
Mi hanno consigliato di portare delle lenti semirigide che non sono riuscito a sopportare e mi hanno provocato problemi agli occhi.
Il mio lavoro è il cameraman e sono disperato perchè non so per quanto tempo potrò lavorare e visto la mia giovane età quando potrò risolvere il mio problema?
Ad eta'avanzata potrebbe essere troppo tardi: chiedo un consiglio. Cosa posso fare ed a chi posso rivolgermi definitivamente.
e-mail: Grazie di cuore


in data 0.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono Flora, 38 anni ed ho un serio problema da risolvere.
All'età di 13 anni, dopo aver tentato diversi metodi correttivi, sono stata operata alla colonna vertebrale per una grave forma di scoliosi -doppia curvatura "ad esse"- e mi fu inserita lateralmente alla colonna vertebrale una barra per immobilizzare le vertebre.
La scoliosi mi era stata causata da un difetto di postura conseguente ad una paralisi ostetrica all'arto superiore sinistro, per la quale avevo anche subito un intervento di trasposizione dei muscoli all'età di 9 anni, senza risultati apprezzabili.
L'intervento alla colonna riuscì e fino a qualche mese fa sono riuscita a vivermi la mia vita in modo soddisfacente.
Negli ultimi mesi ho cominciato, però, ad avvertire un disagio crescente nella deambulazione e nel mantenimento della posizione eretta del busto.
Due mesi fa, dopo una brutta influenza, la situazione si è aggravata: camminare era diventato molto problematico perchè non riuscivo ad alzare correttamente i piedi, sentivo pesantezza, pruriti e bruciori alle gambe, mi sentivo il busto più curvo con un equilibrio alquanto precario.
Sentivo inoltre dei forti fastidi alle braccia.
A seguito di accertamenti neurologici (visite specialistiche, potenziali evocati) mi è stata diagnosticata una compressione midollare, di cui però non è stata ancora accertata la natura (ho fatto una T.A.C. senza mezzo di contrasto -in passato ho avuto uno shock anafilattico per il contrasto iodato-, una R.M.N. cranio e sono in attesa di fare un'altra R.M.N cervicale).
Le radiografie all'intera colonna hanno evidenziato che la scoliosi si è scompensata ed è stata ipotizzata la necessità di un nuovo intervento chirurgico. Negli ultimi giorni la situazione delle gambe e delle braccia è migliorata, ma adesso ho forti dolori alla zona cervicale e lombare, e sento dei "rumori" molto strani nella parte superiore della colonna.
Vorrei fare degli accertamenti più approfonditi per la scoliosi ma non so cosa fare e dove rivolgermi.
Sono molto preoccupata e spero che leggiate il mio messaggio e mi indichiate quale trada percorrere.
Ho bisogno di aiuto: amo tanto la mia vita ma in queste condizioni è sempre più difficile viverla!
e-mail: Flora


in data 04.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A bambino di 6 anni è stata diagnosticata una displasia geleofisica al 90%.
Ci sono speranze? E' curabile? Ci sono specialisti in grado di guarirlo?
Vi prego gentilmente di fornirmi al più presto una risposta.
Contattatemi pure per e-mail, se possibile. Grazie di cuore a quanti potranno venirci in aiuto.
e-mail: Grazie


in data 02.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre è affetta da tempo da MIELODISPLASIA del midollo. E' soggetta a sempre più frequenti trasfusioni di sangue, che però non hanno evitato un drastico calo dei valori (ad es. 30.000 piastrine).
Possibile che ci si debba rassegnare ad attendere, senza fare altro?
e-mail: Grazie


in data 02.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi dottori,
Nostro figlio Andrea, ha 3 anni, soffre di una fotofobia marcata, che non gli permette di essere indipendente alla luce esterna .
Abbiamo già interpellato il centro oculistico oftalmologico pediatrico san Raffaele di Milano, ci hanno diagniosticato una probabile distrofia retinica genetica. Ma pare che non ci siano sufficienti informazioni mediche su diagnosi e terapie a proposito.
Avete mai trattato patologie simili , per poterci aiutare?
Vi ringraziamo anticipatamente
e-mail: Marzia & Mauro


in data 01.04.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve mi chiamo Giovanna, ho 50 anni ed ho un problema alle ginocchia già da 5 anni in seguito ad una caduta con gli sci.
I risultati di tutte le analisi e radiografie dicono che non c'e' nulla ma a me fa male non riesco a piegarmi quasi per niente e nemmeno a mettermi in ginocchio adesso un bravo ortopedico mi ha detto che ho la membrana sinoviale infiammata per cui si dovrebbe asportare pero' prima conviene provare a fare tre iniezioni locali di cortisone per vedere se riusciamo a togliere l'infiammazione per non operare cosa ne pensa lei? il mio dubbio e' questo l'ortopedico mi ha fatto fare pure l'esame reumatoide e non risulta niente, pero' mi ha detto se voglio andare a fare una visita da un reumatologo allora io mi chiedo se e' sicuro che sia la sinovite infiammata oppure e' un tentativo.
e-mail: Nory


in data 31.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho trentatre anni , soffro di brachialgia dovuta a protrusione discale inL5 e di una malocclusione dentale che non so se è causa o conseguenza, i medici finora consultati non mi hanno aiutato, datemi un consiglio.
e-mail: Grazie, Massimo


in data 28.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un internista, lavoro presso un Dipartimento di medicina d'urgenza/emergenza.
Vorrei sapere qualcosa di più a proposito della "retinoschisi". Qual'è l'aspetto anatomo-patologico?
Qual'è l'eziopatogenesi? qual'è la prognosi? la terapia? quali sono i centri più specializzati in Italia ed all'estero in merito?
e-mail: Grazie, Maria Pia


in data 28.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco notizie per risolvere il problema dell'ernia al disco.
Ho letto su un giormale che esiste un intervento che elimina l'ernia e in meno di un mese si torna addirittura a fare sport.
E' vero?
Saluti
e-mail: Susanna


in data 28.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chi vi scrive è una persona veramente disperata, mi chiamo Francesco L. ho 38 anni e nel febbraio dello scorso anno ho avuto un brutto incidente cadendo da cavallo, riportando esiti di frattura comminuta articolare del bulbo tibiale dx con affossamento della porzione posteriore della articolazione, sono stato operato qui in Sicilia (Enna) ma i dolori ancora oggi sono atroci e zoppico vistosamente, a parte che non ho più la funzionalità della caviglia e a causa di questo schiacciamento mi si è accorciato l'arto di 1 cm.
Mi è stato detto, che l'unica soluzione è fare un' artodesi alla caviglia, ma non si tratta di un'operazione demolitiva? Se però, questa, per il momento è l'unica soluzione vorrei avere maggiori delucidazioni.
e-mail: Grazie, grazie di cuore


in data 27.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Un'informazione: come posso far passare il dolore da afte continue e di enormi dimensioni?
e-mail: Grazie per la collaborazione


in data 26.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Gianni, abito a Prato, faccio il maestro di sci e sono afflitto da ernia del disco da un po' di anni, ma ultimamente il problema si è fatto piu serio impedendomi di lavorare con continuità.
Vorrei avere idirizzi , nomi di specialisti e centri in italia o all'estero che si occupano di problemi della spina dorsale legati al mondo dello sport.
e-mail: Grazie


in data 26.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Scusate, ma nelle mie ricerche su Internet riguardo un mio problema, ho trovato il vostro sito; e vi chiederei gentilmente alcune informazioni.
Mi complimento per la tipologia di informazioni che ho trovato nel Vostro sito e per la possibilità che date.

Sono una ragazza di 26 anni e ho avuto una disavventura che mi procura risvolti psicologici negativi. Mi scuso se la mia richiesa non fa parte delle Vostre competenze ma per me è molto importante avere informazioni in merito.
A giugno 1999 sono stata morsa da un asino all'anulare della mano destra!(non è uno scherzo). Tale morso mi ha causato una frattura della falangetta, per essere precisi si è scheggiata. Ho tenuto la stecca per 57 giorni fino ad Agosto 1999 e dopo poche ore la falangetta si è flessa in giù. Ho sentito più pareri contrastanti:
[1] La scheggia ha strappato il tendine e quindi devo operarmi per farmi inserire un filo di acciaio che svolga la funzione del tendine.
[2]La scheggia ha solo messo in posizione innaturale il tendine tenendolo allungato, perchè avrebbero dovuto rimuoverla subito e ora purtroppo si è saldata quindi dovrei eventualmente farla limare.

Vi chiedo quindi se possibile di consigliarmi come posso arrivare alla verità! Tramite analisi se esistono per vedere le condizioni del tendine, oppure recarmi da qualche professore in qualsiasi parte del mondo, (e quindi chiedo a Voi come informarmi sui nominativi dei più grandi specialisti o se sapete indirizzarmi da qualcuno). E' per me molto importante arrivare alla verità perche mi trovo ora con una mano esteticamente rovinata e ho saputo che con l'operazione al tendine ho poche probabilità di riuscire a sistemarlo esteticamente con in più il rischio di perdere anche la funzionalità. Da quanto ho capito invece con l'operazione per limare la scheggia ci sono meno rischi! Vorrei poter valutare se sottopormi al rischio ma nessuno mi da la certezza se sia strappato o no e se effettivamente i rischi sono così alti rispetto alle probabilità di riuscita.
Nella speranza di una Vostra risposta Vi ringrazio e Vi auguro un buon lavoro.
e-mail: Daniela


in data 26.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono in MMG del Piemonte e desideravo informazioni per una mia paziente affetta da Artrite Reumatoide. E' possibile avviare la paziente ad un trattamento con TNF ininbitori visto che le attuali terapie non risultano in grado di controllare in modo efficace la malattia? (FANS+MTX)

e-mail: Grazie. Dr. Diego Sabbi

Risponde il dr. Antonio Marchesoni, Specialista in Reumatologia - Università degli Studi di Milano, Cattedra di Reumatologia.
Rispondo alla richiesta del Collega.
Attualmente in Italia i farmaci anti-TNF (ossia Embrel e Remicade) non sono ancora in commercio e presumibilmente non lo saranno prima del prossimo anno. Enbrel è disponibile in Svizzera con un costo di circa 2.000.000 al mese. In Italia diversi centri di Reumatologia stanno utilizzando questi farmaci a scopo di ricerca e quindi nel contesto di protocolli ben definiti. Per quanto riguarda il nostro centro al momento stiamo utilizzando Remicade che è stato fornito a scopo "compassionevole" dalla casa farmaceutica per un numero limitato di casi. Questo numero è già stato ampiamente superato e si è creata una lista d'attesa abbastanza lunga di pazienti che speriamo (non siamo sicuri) possano in futuro usufruire di tale trattamento. L'unico modo di poter fare questa terapia senza comprarla all'estero è quindi quello di rivolgersi a tutti i centri di reumatologia e affidare quindi la paziente ad un centro in grado di fornirla. Va però precisato che qualsiasi centro che si rispetti prima di iniziare un trattamento del generale valuterà il caso per accertare la correttezza dell'indicazione e soprattutto se sono state già praticate in maniera corretta tutte le terapie tradizionali.
Saluti
Antonio Marchesoni


in data 26.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A bimbo 6 anni, è stato diagnosticato un astrocitoma infiltrante, che per la sua particolare posizione nella fossa cranica, risulta inoperabile.
Abbiamo bisogno di una speranza.
e-mail: Grazie di cuore


in data 24.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei avere urgentemente notizie sulla possibilità di impiantare una protesi sostitutiva dell'astragalo del piede destro, osso che si è completamente polverizzato a causa di un incidente automobilistico.
Le informazioni mi servono urgentemente in quanto lunedi i medici hanno deciso di immobilizzare la frattura, ed in tal caso hanno fatto sapere che il paziente rimarrà zoppo.
Il paziente ha un'età di circa 24 anni e si trova ricoverato presso l'ospedale SS. Trinità di Cagliari, chiunque avesse notizie o informazioni è pregato di contattarmi.
e-mail: Grazie


in data 22.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Prima di tutto mi presento, sono Franco ed ho necessità di avere informazioni riguardo al problema di mia moglie Elena (35 anni).
In breve:
Nel 1995 dopo aver vissuto travagliate esperienze ospedaliere, finalmente il Dottore Maurizio Fornari (con una risonanza magnetica con liquido di contrasto) scopriva che la Elena aveva un Ependimoma Mixopapillare alla spina dorsale.
Fu immediatamente operata (il tumore era lungo 23 cm.) all'ospedale C. Besta di Milano (neurologico).
Oggi a distanza di 5 anni vi è una nuova riformazione di alcuni tumori dove il più grande è 17 mm.
Il Dottor Fornari (che nutre la nostra completa fiducia) visto i grossi problemi di mia moglie (è ormai 2 anni che assume farmaci per alleviare il dolore al nervo sciatico) ha deciso di rioperarla e successivamente procedere a radioterapia per ovviare al riformarsi.
Come potrete intuire la nostra paura è tanta, tanto più che il dottore per metterci davanti un quadro clinico più chiaro possibile, ci ha ventilato la possibilità che mia moglie possa perdere "sensibilità" negli arti inferiori !?!?.
Quindi vi chiedo se poteste darci dei consigli/suggerimenti in base alla vostra esperienza.
Mi scusi ma sono costretto a chiderLe una certa sollecitudine visto che l'operazione è prevista entro la fine Marzo 2000.
Vi ringrazio anticipatamente.
Franco
e-mail: Grazie


in data 22.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono la mamma di un bambino di 11 anni di nome Marco affetto da epilessia a causa di una encefalite herpetica avuta all'eta' di 5 anni.
Il bambino prendeva fino a giugno 99 Tegretol e Sabril mattino e sera e le crisi erano 2 o 3 al giorno , al mattino e alla sera.
Da giugno 99 abbiamo, in accordo con il medico curante, voluto provare a riuscire a fare diminuire ulteriormente le crisi, sostituendo il Sabril con altri farmaci.
Abbiamo provato: Lacmital = con esito negativo le crisi aumentavano fino a Ottobre.
Frisium = momentanemente sembrava che la situazione stesse migliorando ma invece le crisi aumentavano di nuovo
Topamax = ma la situazione e' precipitata con aumento notevole delle crisi, fino al ricovero in Ospedale perche' ogni 10' si manifestava una crisi.
E' stato ricoverato all'Ospedale S. Carlo di Milano dove e' in cura da quando ha avuto l'encefalite.
In Ospedale hanno fatto subito l'eletroencefalo dove e' risultata una situazione molto grave, e gli e' stato iniettato un tranquillante, ed e' stata somministrato di nuovo Tegreto e Sabril.
Poi a distanza di qualche giorno e' stato rifatto l'elettroencefalo e la situazione non era molto cambiata e hanno provveduto ad iniettarli Gardenale da 100.
Da questo momento la terapie era Gardenale/Tegretol/Sabril., le crisi si sono ridimensionate fino ad averne 5 al giorno e da un controllo EGG la situazione era migliorata.
Al momento delle dimissioni le crisi erano circa 5 al giorno e una volta a casa mi e' stato consigliato di diminuire il Tegretol.
Gia' la stessa notte e il giorno successivo le crisi sono aumentate.

Insommma la cosa e' molto lunga attualmente Marco ha ancora numerose crisi e non si riesce a trovare una soluzione.
Avrei bisogno di consigli e aiuto.

Una mamma disperata.
e-mail: Grazie


in data 21.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco infomazioni su un centro di chirurgia vascolare alta italia, dove portare mio padre il quale è stato operato di by-pass femoro prossimale dx nel '96 e disostruito a distanza di 5 mesi,ora di nuovo ostruito.
Saluti.
e-mail: Grazie


in data 16.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una mamma disperata: ho bisgno di sapere tutto su HOLOPROCEFALIE, è una malformazione del cervello.
Vi prego di aiutarmi
e-mail: Grazie


in data 19.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Bambino di 14 anni al quale è stato diagnosticato un tumore al tronco (cervello), ed è stato giudicato inoperabile.
Desidero ricevere informazioni circa le terapie ed eventuali nuove possibilità di cure alternative all'intervento chirurgico.
Grazie

A "brain steam glioma" has been diagnosticated to 14 years old child and it has been considered as not surgically operable.
We are looking for alternative therapy and new alternative treatments to surgery.
Thanks in advance for replying
e-mail: Grazie


in data 19.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve,ho un amico affetto da algodistrofia all'anca dx.
Questo è stata la diagnosi dopo 5 mesi di analisi, visite e test. Attualmente nella zona di Roma non ha trovato nessuno che lo possa aiutare.
Rigrazio fin d'ora chiunque possa indicarci un posto dove trovare specialisti del settore e magari ricevere qualche informazione sulla natura di questa misteriosa algodistrofia.
e-mail: Grazie


in data 18.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Bambino di 8 anni affetto da PANCEFALITE SCLEROSANTE SUB ACUTA.Cerco informazioni in merito alle cure da adottare per un simile e raro caso.
Anticipatamente ringrazio.
e-mail: Ezio


in data 17.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerchiamo urgentemente notizie o indirizzi di riferimento per la seguente malattia che colpisce una bambina di 2 anni: adrenal cortical adenocarcinoma (sembrerebbe una forma secernente) che non ha risposto a due interventi chirurgici + polichemioterapia (Mitotane, Etoposide, Doxorubicina e CisPlatino).
Cordiali saluti
e-mail: Piero e Teresa


in data 17.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Nel 1990 mi è stata riscontrata una paresi del VII che è stata attribuita alla probabile presenza del virus dell'influenza.
Nel 1997 non riuscivo a deglutire e mi è stata riscontrata una paresi del X (se non ricordo male). Due settimane fa paresi del VII (altro lato).
Nel 1990 mi hanno fatto: analisi del sangue,urine,tac,risonanza magnetica,prelievo del midollo spinale. Nel 1997, idem, escluso prelievo spinale, attualmente solo una visita specialistica.

Porgo a vostra disposizione questi dati, se necessario contattatemi per ulteriori informazioni.
Vi chiedo: siccome una causa ben specifica non è stata riscontrata, sapete dirmi di più?
e-mail: Grazie, Danilo


in data 16.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei informazioni a proposito di una malattia che ha colpito una bimba di due anni, i sintomi sono:
perdita di capelli a zone
continuo morsicamento delle manine

In una visita medica le è stata diagnosticata una malattia nota come area di Celsi, ma non riesco a reperire ne informazioni ne dove portarla per farla curare.
Ringraziandola anticipatamente spero mi possa dare informazioni.
e-mail: Sammy


in data 16.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Lida, ho 42 anni e da circa 3 anni ho i valori GGT rigorosamente alti: 2 volte, a volte 3 superiori al massimo consentito. Gli altri valori riguardanti la funzionalita' epatica sono tutti nella norma.
Purtroppo ad oggi nessun medico riesce a spiegarsi il perche', pare sia un mistero per coloro che mi hanno curato sino ad oggi.
Dall'ecografia il fegato e' OK. Non sono un'alcolista, bevo vino a pasto nella quantita' di 2 bicchieri al giorno, qualche birra ma non bevo superalcolici.
Mi sono sottoposta ai vaccini per Epatite B (1988) ed Epatite A (1997).
Ho vissuto 3 anni in Malesia, ora vivo negli USA.
Durante la permanenza in Malesia ho visitato diversi Paesi del sud est asiatico, potrei aver contratto qualche virus sconosciuto?
Ringrazio di cuore chi riuscisse a darmi una spiegazione di cio' e di come potrei eventualmente curarmi onde prevenire un peggioramento della situazione.
e-mail: Lida


in data 15.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Bambino di 6 anni, affetto da PANENCEFALITE SCLEROSANTE SUB-ACUTA causata da VIRUS MORBILLO, in coma da venerdi 10.03.2000.
Il morbillo si è manifestato all'eta di 8 mesi circa dopo un ricovero ospedaliero per problemi di DERMATITE e all'età di circa 15 mesi è stato sottoposto a vaccinazione anti-morbillo.
Nel mese di gennaio 2000 si sono manifestati i primi sintomi: lievi tremorii alle mani e cadute improvvise e immotivate che, avevano indotto familiari e pediatra, a pensare a problemi PSICOLOGICI.
Alla fine di gennaio 2000 le cadute si sono intensificate e il bambino manifestava "scosse nervose" agli arti superiori e inferiori.
Si è proceduto così ad un ricovero ospedaliero per accertamenti presso l' Ospedale S.Anna di Como e, dopo un mese e DUE ESAMI DEL MIDOLLO OSSEO è stato diagnosticato che il VIRUS del morbillo latente per circa 5 anni nel CERVELLO del bambino , ha provocato questa PANENCEFALITE SCLEROSANTE SUB-ACUTA.
E' stato trasportato in data 09.03.2000. presso CLINICA DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE di Cagliari dal prof.CARLO CIANCHETTI che avrebbe dovuto sottoporlo a terapia con INTERFON e INTERVENTO NEUROCHIRURGICO DI POSIZIONAMENTO DEL CATETERE INTRAVENTRICOLARE.
Purtroppo il bambino appena arrivato presentava stato di coma leggero con ipertono diffuso ed episodici accessi di clonie tremoriformi della durata anche di diversi minuti.
Il prof., considerato lo stato di coma che progressivamente peggiorava, non ha seguito l'intervento e il bambino è stato nuovamente trasportato all'Ospedale di Como.
Ora il bambino è ricoverato presso tale Ospedale nel reparto PEDIATRIA in stato di coma 4.

Abbiamo bisogno VELOCEMENTE, URGENTEMENTE di informazioni riguardo a questa malattia, affinchè si possa aiutare concretamente il bambino.
Rivolgersi per q.siasi altro chiarimento a Emanuela. GRAZIE ANCORA.

WALTER, 6 jahre alt, wegen Virus Masern an PANENCEFALITE SCLEROSANTE SUB-ACUTA leidend, ist seit Freitag, den 10.03.2000 in koma.
Mit ungefähr 8 monaten hatte er masern, nachdem er probleme von dermatite hatte.
Mit 15 monaten schutzimpfung gegen Masern gemacht.
In Januar 2000 die ersten symptome: auf keinen grund fiel er und zitternde hände.
Später auch nervenschlagen an arme und beine.
Nach 2 examen von knochenmark wußte man endlich, der noch lebende Masern-Virus (lebend für circa 5 jahre in seinem gehirn) diese krankheit verursacht.
Am 09.03.2000 das kind nach Cagliari gebracht, zum doktor Carlo Cianchetti.
Das kind war in leichten koma, in weniger zeit koma 4, desshalb keine operation gemacht undwieder nach Como.
Noch heute koma 4
Bitte uns sofart eine antwart geben, um Walter zu helfen.
FUR INFORMATIONEN: EMANUELA

Enfant de 6 ans, atteint de PANENCEFALITE SCLEROSANTE SUB-ACUTA provoquée par le virus de la rougeole, en coma depuis vendredi 10/03/2000. La rougeole sest manifestée à lage de 8 mois après une hospitalisation pour problèmes de dermatite et à lage de 15 mois environ a été vacciné contre la rougeole.
Au cours du mois de Janvier 2000 les premiers symptômes se sont presentés: faibles tremblements aux mains et chutes imprévues et immotivées qui avaient laisser croire à la famille et au pédiatre à des problèmes psycologiques. A la fin du mois de Janvier 2000, les chutes ont augmentées leur fréquence et lenfant manifestait des "secousses nerveuses" aux membres supérieurs et inférieurs. Lenfant a donc été hospitalisé pour des contrôles auprès de l Hôpital S. Anna de Como et, après un mois et deux examens de la moelle osseuse on a diagnostiqué que le virus de la rougeole, latent pour environ 5 ans dans le cerveau de lenfant, a provoqué cette PANENCEFALITE SCLEROSANTE SUB-ACUTA.
Il a été transporté le 09.03.2000 auprès de la CLINIQUE DE NEUROPSYCHIATRIE DE LENFANT de Cagliari par le Professeur CARLO CIANCHETTI qui aurait dû le soumettre à une thérapie avec INTERFON et à une intervention neurochirurgicale du placement du cathéter intraventriculaire.
Malheureusement lenfant, du moment de son arrivée présentait un état de coma légèr avec une hypertonie diffusée et des épisodiques accès de clonies tremblantes qui duraient même plusieurs minutes. Le Professeur tout en considérant létat de coma qui saggravait de plus en plus na pas soumis lenfant a lintervention et lenfant a été transporté encore chez lHôpital de Como.
Actuellement lenfant est hospitalisé auprès de cet hôpital dans le pavillon de pédiatrie en état de coma 4.
Nous avons besoin très vite et de toute urgence dinformations concernantes cette maladie, afin qu on puisse aider lenfant dune faÇon concréte.
Merci.
Pour tout renseignement supplémentaire vous pourrez contacter M.me Emanuela

LLAMADA URGENTISIMA PARA TODOS LOS DOCTORES.

Chico de 6 anos, con Subacute Sclerosing Panencephalitis causada por el virus del sarampiòn, es en estado de coma desde el dìa 10/3/2000.
El sarampiòn se manifestiò cuando el chico tenìa 8 meses despuès de un asilo en hospital para problemas de dermatitis. A 15 meses fuè sometido a la vacunaciòn contra el sarampiòn.
En el mès de Enero 2000 se manifestaron los primeros sintomos: ligeros escalofrìos a las manos y caìdas improvisas y sin motivo en los que la familia y su pediatra pensaron en problemas psicològicos.
A la fin de Enero 2000 las caìdas se intensificaron y el chico manifestaba "sacudidas nerviosas" a los brazos y a las piernas. Fuè asì acogìdo cerca el Hospital S. Anna en Como (Italia) y despuès de un mès y dos exames de la mèdula espinal fuè diagnosticada esta enfermedad (SUBACUTE SCLEROSING PANENCEPHALITIS or SSPE) causada por el virus del sarampìon que fuè latente por 5 anos.
El chico fuè transferido en fecha 9/3/2000 cerca el Hospital de Neuropsichiatria Infantil en Cagliari (Italia). El Prof. Carlo Cianchetti habrìa debido someterlo a un tratamiento con INTERFON y praticar una operaciòn neuro quirùrgica con posiciòn del catèter intraventìculo. Pero el chico apenas llegado estaba en coma ligero con ipertono difundido y episodios repetidos de clonies temblantes que duraban algunos minutes. El Prof. no praticò la operaciòn por el estado del chico que continuaba empeorar.
Ahora el chico està aùn en el Hospital S. Anna en Como (Italia) en estado de coma 4.

QUEREMOS informaciònes con URGENCIA, para ayudar concretamente el chico.
MUCHAS GRACIAS!
e-mail: Emanuela


in data 14.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei mettermi in conntatto con un gruppo medico che abbia esperienza nella diagnosi e terapia delle miocarditi e delle cardiomiopatie dilatative.
Stiamo seguendo un giovane che ne é affetto.
e-mail: Graziella


in data 14.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 46 anni, 8 anni fa in presenza di mancanza di sensibilità al viso e alla mano mi è stato diagnosticato un angioma cavernoso del tronco encefalo.
Ho avuto molte difficoltà a capire dai medici cosa fosse e cosa poteva e può comportami, ancora oggi trovo mrdici che optano per l'intervento (molto rischioso) e medici che consigliano il non intervento.
Per favore vorrei saperne di più e conoscere chi ha questo problema e sapere come lo ha risolto e con quali risultati.
Grazie
e-mail: Aurora


in data 13.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

La mamma di questo bambino mi ha chiesto aiuto,vorrebbe sapere qualcosa di più preciso su questa sindrome disformica, visto che non gli hanno saputo dire molto.

Il bambino è secondogenito di genitori sani, non consangunei,ha un fratello maggiore sano, è nato a termine di gravidanza fisiologica PN 3400g.L.54 cm 34.5 cm apgar 10/10.
Dal terzo mese di vita si è andato evidenziando iposviluppo staturo-ponderale con regolare accrescimento della CC.
Lo sviluppo psicomotorio è stato carattizzato da ritardo globale ,complessivamente armonico, ad adeguamento migliorativo, soprattutto da quando ha iniziato trattamento di stimolazione.
Ha eseguito cariotipo ed ormoni tiroidei, risultati nella norma, Ecografia tranfontanellare che ha documentato modico aumento delle dimensioni ventricolari, il fundusd OO era normale.

ESAME OBIETTIVO: (L: 68 cm = 3° p. PC 7.7 kg = 3°p) con macrocamia relativa ( CC 46.5cm. 50°p) cute, annessi cutanei ed iride molto chiari alcune disformismi minori del volto, sindattilia cutanea bilaterale del IV V dito della mano.
Capo malconformato con bozze frontali prominenti e modesta plagiocefalia FA aperta piana 2x2 cm.
Nerci cranici indenni.Modesta ipeereflessia tendinea ubiquitana ma non franche alterazioni del tono muscolare.
Ritardo globale armonico controlla parzialmente il tronco, rotola passa da seduto a supino, ma non viceversa, prono solleva le spalle e libera le mani fissa.

ESAMI ESEGUITI
esami ematochimici di accettazione normali
aminoacidemia aminoaciduira normale
fundus 00 normale
scala di sviluppo (griffith) G Q 65 con profilo armonico

Altro non sappiamo Ringrazio chiunque mi saprà dare qualche informazione più precisa e ringrazio anticipatamente
e-mail: Grazie


in data 13.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

E' stata diagnosticata al mio bimbo di 18 mesi un'artrite cronica.
Sono molto preoccupata, non conosco quasi nulla di tale malattia, chiedo gentilmente a chi ha esperienza di darmi informazioni di qualunque tipo.
Inoltre ci sono ospedali specializzati in tal senso? L'omeopatia o la pranoterapia possono servire? Grazie Marina
e-mail: Marina

Gentile signora la malattia del suo bambino è trattata anche presso l'Azienda Ospedaliera Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano. Le consigliamo di effettuare una visita specialistica presso tale struttura in modo tale da poter disporre di un quadro clinico completo ed esaustivo. Il Gaetano Pini, inoltre, è sede della Cattedra di Reumatologia più antica d'Italia, attualmente diretta dal prof. Flavio Fantini.
Per prenotare una visita può utilizzare il modulo on line. Cordiali saluti.
A. Schieroni


in data 10.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Navigando in internet e ricercando siti che avessero come tematica di base la spondilosi, ho individuato il Vs sito. La mia ricerca è indirizzata verso l'individuazione di centri e/o medici specializzati nella cura della spondilartrite.
Mi rivolgo a Voi, poichè da anni mi è stata diagnosticata una spondilartrite non anchilosante (ho eseguito il test con gli isotopi radioattivi - HLAB27), ma non mi è mai stata consigliata alcuna cura, tranne la possibilità di sottopormi a fisioterapia o chinesiterapia.
Entrambe mi hanno dato scarsi risultati, contrariamente alle promesse degli operatori sanitari che mi promettevano "miracoli".

Di seguito Vi fornisco dati anagrafici e dati sommari sulla storia della malattia diagnosticata per la prima volta nel 1979:

DATI ANAGRAFICI
Nome: Tommaso
Data di nascita: maggio 1959
Residente a Napoli, attualmente lavora a Roma

ANAMNESI
Irrigidimento della cervicale (la C5, C6 e C7 sono saldate) i restanti dischi cervicali presentano la tipica formazione a becco di flauto.
Formazione di creste alari;
Interessamento della sinfisi pubica;
Irrigidimento della zona lombare;
Formazione di "spine calcaree" in varie zone del corpo (calcagno, arti superiori, ecc.).

Gradirei la Vs attenzione alla mia richiesta, ringraziandoVi anticipatamente per la gentile collaborazione.
Distinti Saluti
e-mail: Tommaso


in data 10.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

cerco in Italia centri specializzati sulla fascite eosinofila di Shulmann
e-mail: Grazie


in data 10.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Bambino di quasi 7 anni, da quando è nato ad oggi ha avuto 2 enteriti acute, una decina di focolai tutti nella zona del bronco sinistro di origine virale, altrettante otiti perforate (ora sente meno), è risultato allergico agli acari e con una lieve intolleranza al glutine.
Siamo usciti oggi dall'ennesimo ricovero ospedaliero,il bambino ha la solita broncopolmonite!
Da due anni assume ogni giorno due volte al dì zaditen, tilade e fluspiral ma continua ad ammalarsi.
Se c'è qualcuno che ci può indirizzare per trovare una soluzione, noi abbiamo girato gli ospedali di Bologna e ora siamo in cura a Bentivoglio, ma non trovo cure risolutive e spiegazioni soddisfacenti.
Grazie
e-mail: Simonetta


in data 10.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Stiamo cercando un donatore di midollo, gruppo sanguigno B positivo, che sia cosi' altruista da accettare i rischi che un trapianto comporta.
Se c'e' qualcuno che vuole salvare una vita, per favore scriva a questo indirizzo e-mail e gli verranno fornite informazioni piu precise dai genitori della ragazza ammalata.
Divulgare questo messaggio a chiunque....... GRAZIE!


in data 10.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Daniele e ho una figlia di 2 anni di eta' che si chiama Lucia.
In Ottobre 1999 abbiamo scoperto che Lucia ha un cancro, si tratta piu' precisamente di un endocarcinoma surrenalico secernente, una forma molto rara nei bambini.
Purtroppo dopo due operazioni e la chemioterapia fatta (si tratta di un ciclo con Mitotane associato a Etoposide, Doxorubicin e Cisplatino) non abbiamo avuto il minimo risultato ed il tumore continua a crescere ad una velocità spaventosa. Forse tu conosci qualcuno che potrebbe darci aiuto per affrontare questo tipo di tumore, forse tu conosci un amico che ha gi` avuto questa esperienza.
Se lo conosci digli di contattarmi al più presto non ci rimangono che poche settimane!
Se non lo conosci tu lo potrebbero conoscere i tuoi amici. Per favore fai circolare questa lettera. Grazie.

15 Marzo 2000
Dear Friend
thank you very much for your answer to my message!
**** YOU ARE FANTASTIC ****
especially for your solidarity and for your encourage words.

We have received all informations as necessary and we preparing to cure Lucia

Now I need all my time to support Lucia. I can't spent all my day time to
answer the phone or to read all fax you send us.
PLEASE STOP NOW with the phone and faxes, I will try to read all eMails you
are sending (I recived hundreds of mail). If you will, please forewarn your
frinds also.

I would like inform to you about Lucia condition via eMail; if you like this
replay to this message only with subject "subscribe: Lucia's news"

Never ending thank you
Daniele e Lucia

15 Marzo 2000
Caro Amico

grazie e mille per la tua risposta al mio messaggio di aiuto.
**** SIETE STATI FANTASTICI ****
soprattutto per la vostra solidarieta' e per le vostre parole di conforto.

Abbiamo già ricevuto tutte le notizie che ci servono e ci stiamo attivando
per curare Lucia.

Ora tutto il tempo che abbiamo dobbiamo dedicarlo a seguire Lucia e io non
riesco piu' a rispondere tutto il giorno al telefono e leggere le centinaia
di fax che ci inviate.
PREGO FERMATEVI con le telefonate e i fax, provero' a leggere tutte le eMail
che mi state mandando e che sono tantissime. Se vuoi avverti anche i tuoi amici.

Cerchero' di tenervi informati su quello che stiamo facendo; chi volesse
ricevere aggiornamenti puo' rispondere a questo indirizzo come oggetto
"subscribe: Lucia's news"

Grazie infinite
Daniele e Lucia
 

e-mail: Daniele


in data 09.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Giorni fà mi è stato diagnosticata una lesione al piede denominata NEUROMA DI MORTON.
Gradirei sapere quali sono i centri specializzati in italia x questo problema.
Nella speranza di essere stata esauriente,colgo l'occasione x inviare , cordialità.
e-mail: Marisa


in data 09.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Lorenzo,ho 36 anni e soffro da sempre di ittiosi volgare,durante i mesi più caldi,scompare totalmente, ma quando torna il freddo ricompare.
Vorrei sapere se qualcuno mi può aiutare,se si sta facendo una sperimentazione,quali sono i prodotti che attenuano questa malattia.
Finora ho trovato solamente persone disinteressate e male informate.Se qualcuno mi può aiutare mi scriva
e-mail: Lorenzo


in data 08.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una signora nome Fllenxa, residente in Albania, eta 48 anni Vi scrivo perche sono appena uscita dal ospedale e ho questo diagnosi decisa dal medico curante FIBRILAZIONE ARTERIALE causato dal HIPERTIROSE Ho cominciato a predere 10 giorni fa e continuero a prenderlo per atri 20 giorni il medicinale SINDROM 1 MG AL GIORNO prescrito dal medico ,UNIMAZOLE(METHIMAZOLE) 30 MG AL GIORNO per la HIPERTIROSE , ATENOLOL 100 MG AL GIORNO PER ABASSARE L'ARITMIA DEL CUORE .
Oggi il livello del sangue e di 31%.
Vorrei sapere se e giusto la cura che sto prendendo ? Puo essere la causa dei disturbi la Hipertirosi ? Faccendo un echo del cuore si e visto PROLAPS DELLA VALVOLA MITTRALE pero i medici dicono che la causa del FIBRILAZIONE non e causato dal PROLAPSO. Vi prego di scussarmi ma siccome i medici in Albania non sono specializatti come in Italia vorrei la vostra opinione.
Attendo con ansia la vostra risposta!!!!!!!
Tanti saluti dal Albania.
e-mail: Grazie


in data 08.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Siamo i familiari di Federico, nato il 3-11-1981 in provincia di Novara. Federico ha un problema di FIBROMATOSI MESENTERICA.
Il ragazzo ha subito un intervento chirurgico nel Luglio 1997 per l'asportazione di una massa retroperitoneale del peso di 3,150 Kg. con resezione del colon trasverso. Nel dicembre 1999, in seguito ad un controllo tramite TAC addominale, è stata rilevata una nuova massa di circa 4 cm., a sinistra dell'aorta in stretta connessione con la parete gastrica superiore e l'ilo splenico.
In data 7 Febbraio 2000, Federico è ststo sottoposto di nuovo ad intervento chirurgico che ha comportato, oltre all'asportazione della massa, una gastroresezione accompagnata da splenectomia, resezione della coda pancreatica e del surrene sinistro.
Adesso, il problema principale è quello di trovare una terapia in grado di bloccare eventuali future recidive, le quali, potrebbero rendere necessari altri interventi demolitivi. Fino ad ora, i pareri a proposito sono stati pochi e discordanti. Noi siamo alla ricerca di centri che abbiano trattato un numero sufficiente di casi simili con una terapia che sia risultata efficace, sia in Italia che all'estero.
Sappiamo che si tratta di una patologia piuttosto rara, ma speriamo che qualcuno sappia dirci qualcosa di più preciso di quanto siamo riusciti a sapere finora.
Ringraziamo quanti vorranno rispondere a questo appello.
e-mail: Per Federico


in data 08.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Alessandro ho 33 anni cerco urgentemente specialista per tendinopatia bilaterale al tendine d'Achille.
Pratico o meglio praticavo molto sport e non ho subito traumi particolari che potessero far insorgere la tendinopatia.
E' più di un anno che mi porto dietro il problema e nonostante diversi tentativi laserterapia, ionoforesi etc.... non riesco a risolvere in maniera definitiva il problema.
Grazie.
e-mail: Alessandro


in data 05.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Un anno fa in seguito ad un incidente in montagna riportavo la frattura pluriframmentaria del calcagno dx.
La frattura è stata chirurgicamente sintetizzata mediante mezzi metallici tuttora in loco. Dato il persistere di forti dolori i medici mi hanno proposto un intervento di artrodesi da effettuarsi in concomitanza con l'asportazione dei mezzi metallici. Prima di acconsentire vorrei sentire un ulteriore parere. Vi sarei molto grato se mi sapreste indicare il centro o la persona più qualificata per la soluzione del mio problema.
e-mail: Mauro


in data 04.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico della provincia di Forli' e chiedo informazioni su centri(anche in europa) per la cura dell'osteomielite.
Una mia paziente di 22 aa infatti ne e'affetta da circa 5 aa . Si tratta di un osteomielite di L2 non successiva a trauma, gia' trattata con antibioticoterapia + vaccinoterapia + terapia iperbarica dopo 2 revisioni chirurgiche del focolaio.
E' gia' stata visitata al Codivilla di Cortina e al centro di MEDICINA IPERBARICA di Ravenna oltre al locale ospedale di Forli' nel reparto malattie infettive senza nessun risultato.
La pz continua ad avere iperpiressia ( 38,5 ° c ) e rachialgia .
Ringraziando per l'attenzione, cordiali saluti
dott. Peca Giampiero
e-mail: Giampiero


in data 02.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Giovane ragazza affetta dal virus papova e presenza di cellule leucociti.
Se potete vorrei aver maggiori informazioni e dei consigli su cosa fare
e-mail: Ciao e grazie


in data 01.03.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono reduce da un parto (luglio 1998) con taglio cesareo e morte neonatale.
Dopo il parto, in seguito ad una connettivite mi hanno diagnosticato una tiroidite autoimmune.
Ho seguito per quattro/cinque mesi la cura impartitami dal mio reumatologo a base di DEFLAN (inizialmente 6 gocce poi diminuite a 3) PLAQUENIL e CARDIOASPIRINA.
Trascorsi i cinque mesi ho proseguito solo con la Cardioaspirina (che tuttavia;ora assumo).
Attualmente ho 30 anni e sono di nuovo in stato interessante (di 14 settimane).
Il valore del sangue che attualmente mi preoccupa è quello degli anticorpi anti tpo microsomi. Gli estremi dell'USL di Forlì vanno da 0 a 20. Io ho 450. (ed un mese fa avevo 350).
La mia domanda è la seguente: CHE CONSEGUENZE PUO' AVERE SUL BAMBINO ?
Sicuramente se ricominciassi con l'assunzione del Deflan il valore si abbasserebbe ma l'assunzione di questo farmaco CHE CONSEGUENZE POTREBBE AVERE SUL BAMBINO ?
Insomma, è meglio tentare di abbassare il valore affiancando alla Cardioaspirina, che già assumo, altri farmaci o è meglio continuare solo con la Cardioaspirina?
Qual è la causa scatenante dell'aumento di questo valore del sangue?
Lo stress può esserne colpevole?
Un'astensione dal lavoro per gravidanza a rischio potrebbe aiutarmi o il fatto di andare a lavorare non complica le cose?
A chi posso rivolgermi per avere un consulto specialistico sul mio caso dato che a tutt'oggi non ho avuto ancora dai medici che ho consultato risposte precise?

e-mail: Serena

Risponde il dr. Antonio Marchesoni, Specialista in Reumatologia - Università degli Studi di Milano, Cattedra di Reumatologia.

Caro Adelio, rispondo alla tua richiesta di parere relativo alla Signora Serena.
Gli elementi riportati dalla Paziente non consentono di avere un quadro chiaro della situazione. Di quale connettivite si tratta? Che caratteristiche ha?
Quale è stata la causa della morte neonatale?
Gli anticorpi anti microsoma di per se non sono sono preoccupanti; bisogna valutare la presenza di altri autoanticorpi (antifosfolipidi, annti-ENA)
Non è indicato l'impiego di Deflan per la presenza di questi anticorpi; il suo uso a quei dosaggi non ridurrebbe il titolo degli anticorpi
I cortisonici non danno problemi al feto
La cardioaspirina non ha alcun effetto su questi anticorpi; viene data per prevenire problemi secondaria ad una sindrome da antifosfolipidi (che non so se la paziente ha)
La causa delle malattia autoimmuni è sconosciuta, quindi non si sa perchè si formino degli autoanticorpi
Lo strees non può essere considerato la causa della formazioni di autoanticorpi, ma, ripeto, la causa di tali malattie è sconosciuta
La presenza di questi anticorpi di per se non controindica l'attività lavorativa (bisognerebbe comunque sapere di quale attività si tratta)
Il mio commento generale è che la paziente non abbia sufficientemente le idee chiare sulla sua situazione clinica.
Questo tipo di situazioni è comunque spesso molto complesso e richiede un dialogo diretto con il paziente. In questi casi le comunicazioni via e-mail risultano sempre incomplete E' assolutamente necessario che la paziente venga seguita da specialista reumatologo o immunologo. I nomitativi che mi vengono in mente sono il Dr. Corvetta, reumatologo e primario di medicina dell'Ospedale di Rimini, ed il Dr. Salvarani, primario reumatologo presso l'ospedale di Reggio Emilia.
Se non altro loro dovrebbero essere in grado di fornire altri nomitavi nella zona di Forlì.

Dr. Marchesoni


in data 28.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho una persona a me vicina la quale è affetta da Asbestosi in conseguenza di lavoro nel 69 presso fabbrica di amianto; Ci viene detto che è incurabile (o meglio non si fanno ricerche scientifiche sulla patologia perchè va estinguendosi con il non uso dell'amianto)
La mia domanta è : non esiste nessuna medicina alternativa, o studi in altre nazioni sul problema, o comunque informazioni più precise, eventuali soluzioni?
Ringrazio anticipatamente per l'interessamento.
e-mail: Andrea


in data 28.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Pochi mesi fa un'ecografia ha riscontrato a mio marito (33 anni) un Neuroma di Morton al piede sinistro.
I medici ci hanno detto che dovrà essere operato.
Dunque vorrei sapere esattamente di cosa si tratta, quali sono le cause che portano alla formazione del neuroma e quali sono i rischi postoperatori.
Vi ringrazio infinitamente.
e-mail: Debora


in data 25.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il mio paziente L. Francesco di anni 9 ha subito una frattura pluriframmentaria sovracondiloidea dell'omero sn che è stata trattata chirurgicamente e sintetizzata con due fili 2k.
L'intervento chirurgico è stato eseguito il 4-8- 99.
Il bambino ancora oggi non ha riacquistato l'estensione completa dell'avambraccio sul braccio e presenta un tono muscolare ridotto dovuto all'asportazione di parte del tricipite brachiale.
Inoltre il braccio assume una deviazione laterale che sembra accentuarsi nel tempo.
Si richiedono consigli per eventuali terapie che possano evitare un futuro intervento chirurgico.
Dr. Vincenzo Antinucci
e-mail: Grazie


in data 24.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

HO TRENTA ANNI DA CIRCA DIECI SONO AFFETTO DA PROSTATITE CRONICA, SPERO CHE CI SIA QUALCUNO CHE MI POSSA AIUTARE A GUARIRE DA QUESTA PATOLOGIA. QUALSIASI INFORMAZIONE E' BEN ACCETTA.
LA PROSTATITE MI STA PROVOCANDO DIVERSI PROBLEMI SIA PSICOLOGICI CHE FISICI.
GRAZIE PER IL VOSTRO AIUTO.
SONO DISPERATO
e-mail: Luca


in data 24.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Giancarlo e sono il papa di un bambino di tre mesi di nome Luca al quale, durante l'ecografia delle anche, reni, vie urinarie del terzo mese di vita e' stata riscontrata la mancanza del rene destro.
Per il momento e' stata fatta dai medici l'ipotesi di "monorene congenito"; data che questa situazione e' stata riscontrata il 23/12/99 dovremo fare altri accertamenti nei giorni a seguire.
Tutti i controlli svolti durante la gravidanza e in particolare le ecografie fatte in tempi diversi anche da medici diversi non avevano evidenziato il problema.
Vorrei entrare in contatto con medici, genitori o chiunque mi potesse dare consigli o informazioni riguardo analoghe situazioni e il modo migliore per affrontarla e gestirla al meglio.
Mi sarebbe utile anche sapere centri medici in Italia o nel mondo cui rivolgermi per fare visitare mio figlio.
My name is Giancarlo and my child Luca (three months old) is born with only one kidney.
We have known this problem some days ago (23/12/99) during a doctor's visit and some medical analisys.
During the pregnancy nobody saw this problem. Now I'm looking for information by doctors, families and everyone who can give me useful information about this problem.
I would know also same hospital or medical center in the world with a big experience about this kind of problems.
Below I give an attachment with my e-mail.

Grazie
e-mail: Giancarlo


in data 23.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei cortesemente sapere 2 o 3 nominativi di neurologi veramente preparati in Roma.
Grazie mille
e-mail: Filippo


in data 20.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il mio nipotino è nato due settimane fa con parto cesareo programmato e, durante il parto, "si è rotto il femore" - a detta del personale presente.
Nei primi quattro giorni di vita è stato sottoposto a ben quattro ingessature della gamba e relative radiografie!
Ora sta sopportando quella che speriamo sia l'ingessatura definitiva (anche se purtroppo, visti alcuni precedenti del reparto ortopedico, dubito fortemente) - che, tra l'altro, gli crea non pochi disagi - e che verrà rimossa il 23 p.v.
Vorrei sapere se esistono altri casi del genere di frattura al femore durante il parto - sottolineo casareo programmato - (gli unici analoghi di cui siamo a conoscenza riguardano la clavicola o al massimo il braccio), quali sono le possibilità di recupero, se è meglio affidarsi a cliniche specializzate.
Grazie
e-mail: Elisabetta


in data 15.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Luca, ho 27 anni e sono un atleta del CUS Torino.
Le scrivo poichè è dal mese di settembre che soffro di una forma acuta di PERIOSTITE, che non mi permette alle volte neppure di camminare!
Le ho davvero provate di tutti i colori:
esami del sangue, visita ortopedica, antinfiammatori di tutti i tipi per bocca e locali, ghiaccio, omeopatia, 2 plantari il primo da un chinesiologo e il secondo da un podologo sotto consiglio dell'ortopedico, impacchi di olio31, impacchi di ittiolo, ginnastica, allungamenti... ma nulla da fare per lo + si sono rivelati solo dei pagliativi!
A distanza di quasi 5 mesi (ho provato anche a stare completamente immobile cioè a non muovere neppure 1 passo di corsa) ho gli stessi identici dolori lancinanti durante gli allenamenti che, ripeto, provo a fare ma non ci riesco!
Ora arrivo a malapena a fare 2 o 3 allunghi di 60-70 mt. Mi sembra di essere diventato un paralitico! Ho provato, a cercare anche su internet qualcosa che possa essermi di aiuto.
Potete essere così gentili da consigliarmi un aiuto o darmi delle indicazioni per uscire da questo mio calvario?
In attesa di un riscontro porgo Distinti Saluti.
Grazie.

e-mail: Luca


in data 13.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia moglie ha in passato sofferto di allergie varie che periodicamente davano piccoli problemi sulla pelle, recentemente appaiono grandi chiazze rossastre che sembrano orticaria, pur avendo fatto visite spec. non si è risolto niente.
Abbiamo pensato di rivolgerci alla medicina omeopatica ma a Ferrara non troviamo alcun nominativo, e non sappiamo neanche se questa disciplina può dare dei risultati.
Sapete darmi qualche nominativo anche se non è della mia città? Grazie e complimenti per la Vs iniziativa.
Enrico
e-mail: Grazie


in data 12.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerchiamo aiuto per un problema di "RITENZIONE URINARIA"
Spero che questo appello venga accolto e che mi si indirizzi verso una terapia efficace.
Vi sono grato se metteste a mia disposizione anche indirizzi e-mail di siti europei specializzati in questa patologia.
e-mail: Vi ringrazio


in data 12.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono Wladi, pare che io abbia un astrocitoma nel midollo spinale in cervicale C,C2,C3.
Potete darmi i nominativi ed indirizzi, telefono, eventuale e-mail di Medici neurologi specialisti in questo campo?
Vi ringrazio
e-mail: ludalmas@tin.it



in data 10.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent. dottore mi chiamo Antonio e desidero sapere se mi posso rivolgere ad una struttura pubblica per essere sottoposto a vasectomia.
Ho due figli e con la mia compagna ho deciso di non averne altri.
Vivo a montecatini terme(PT) e ho 47 anni.Nonostante le ripetute domande non riesco ad avere informazioni al riguardo, se mi potesse essere d'aiuto le sarei grato.
Cordiali Saluti
antonio
frettqals@tiscalinet.it



in data 09.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Lucio, ho 49 anni e sono di Venezia. Soffro da moltissimi anni di afte in bocca. Da qualche anno a volte anche afte genitali.
Ho scoperto di essere affetto da Malattia di Behcet quando sono stato ricoverato per una Trombosi Venosa Profonda alla gamba. Nell'effettuare tutte le indagini i medici si sono orientati verso questa diagnosi. (sembra che il Behcet possa portare anche la TVP)
Con una cura a base di cortisone mi era sparito tutto. Ora che gradualmente ho eliminato il cortisone mi stanno tornando fuori le afte in bocca.
Sono disponibile a scambiare opinioni e consigli con chiunque.
Grazie
Lucio



in data 09.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Giovane donna di 34 anni in coma livello 3 a seguito di un'otite, trasformata in meningite.
Già da dicembre, aveva dei problemi all'orecchio e, il suo medico curante ha diagnosticato un otite. Domenica 6 febbraio 2000, è svenuta in casa e, prontamente portata in ospedale.
L'otite, ha perforato il timpano causando la meningite. Il batterio dello streptococco è entrato nel cervello causandole degli ascessi. Ieri, ci hanno informato che il batterio non è piu' presente ma, ha causato dei danni al cervello non identificabili e, solo se si risveglierà , potranno dire quali danni lo streptococco ha causato.
Ora mi chiedo se, è possibile che gli ascessi si assorbano. So bene che deve essere mia zia a combattere, tutto sta alle sue difese immunitarie.
Spero vivamente in un consiglio. Cordiali saluti.
Antonella



in data 08.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono Anna e sto cercando informazioni di tipo diagnostico, sintomatologico nonche' strutture e specialisti per eventuale intervento, per tutto cio' che riguarda il COLEASTEATOMA ALL'APICE DELLA ROCCA PETROSA.
Ringrazio fin da ora per l'informazioni che mi vorrete spedire al seguente indirizzo annare@technet.it



in data 08.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Signora di 45 anni che in data 01/05/1998 ha subito una massiva resezione intestinale per volvoli; le sono stati asportati 8 metri di intestino.
Attualmente ha grossi problemi di mal assorbimento alimentare, carenza di ferro potassio,calcio etc.
Sono gentilmente a richiedere se esistono centri o specialisti da poter contattare.
scrivere a renzo.ferrini@agrileasing.it
grazie



in data 07.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei conoscere un centro specializzato per la caduta dei capelli.
Il mio indirizzo della posta elettronica è il seguente: iaquinta@fitad.it



in data 06.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Maria Grazia, sono una paziente di 42 anni, affetta sin dall'infanzia, da Iperidrosi prevalentemente alle mani, ascelle e piedi. Ho subito intervento chirurgico nel 1998 a Genova, presso l'Ospedale San Martino, in anestesia generale; intervento di Simpaticectomia con coagulazione del 2° e 3° ganglio dorsale bilateralmente, mediante elettrobisturi, ma ho ottenuto un'imprevvista e incontrolabile compensazione del sudore in tutte le altre parti del corpo, nessuna esclusa, che si scatena in situazioni ansiogene, in situazioni cinetiche e climatiche, raggiungendo con il caldo estivo una condizione tale da rendere invivibile ogni azione della giornata e della vita di relazione.

Grazie infinte per tutte le informazioni che potrete darmi.
Cordiali saluti Maria Grazia.



in data 06.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 35 anni e da circa cinque anni soffro di acutissimi dolori lombari, che in certi periodi dell'anno mi costringono a lunghe degenze a letto con totale impossibilità di movimento della schiena. Sino a qualche mese fa il dolore era più acuto nella parte lombosacrale dx ora si è letteralmente spostato alla parte sx interessando anche il gluteo, faccio presente però che non ho mai accusato dolori alle gambe.
Premetto che sono sempre stato quel che si può definire un super sportivo e ho avuto parecchie soddisfazioni nell'alpinismo. Mi sono rivolto a parecchi ortopedici ed anche ad un neurochirurgo della mia zona senza trovare però un rimedio radicale. Mi veniva sempre detto che dovevo fare una vita rilassata senza sforzi fisici, massaggi, tens ecc...
Nonostante tutte le accortezze prese, il dolore persiste e diventa sempre più acuto costringendomi a non poter fare nessun tipo di attività per gran parte dell'anno.
RIPORTO DI SEGUITO GLI ESITI DI UNA TC. DEL RACHIDE LOMBARE (L3-L4) RACHIDE L-S E SPAZI DISCALI effettuata presso l'Istituto per l'infanzia di Trieste - Serv. Radiologia in data 15/12/1997: "Sono stati studiati i livelli tra L3 ed S1. Minima protrusione globale posteriore del disco intervertebrale tra L4-L5 nonché protrusione lievemente parameridiana destra del disco intervertebrale tra L5 ed S1. Non evidenti protrusioni tra L3 ed L4. Non alterazioni osteostrutturali dei metameri in esame." Non so proprio a chi rivolgermi, spero che voi mi possiate dare qualche dritta su cosa fare.
Ringraziando anticipatamente per la disponibilità Vi porgo i più calorosi saluti.
DE SANTIS ENZO
Via Giulia 26
34126 Trieste

DE SANTIS ENZO.



in data 06.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico.
Cerco un centro altamente qualificato in Italia o in Europa per la riabilitazione motoria in un soggetto affetto da paraparesi flaccida e miastenia grave.
Telefonare allo 055/496006



in data 06.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Siamo i genitori di una bambina di 5 anni, affetta da FIBROMATOSI FASCIALE al terzo dito della mano destra.
Dopo aver visitato svariati ospedali di tutta Italia, i sanitari sono giunti alla conclusione di dover amputare tutto il terzo raggio (medio) della mano destra, comprensivo di metacarpo.
Tutt'ora la bambina è sotto cura di due ospedali parigini, ove hanno ordinato di effettuare tre mesi di chemio terapia (leggera).
Per chi volesse contattarci per ulteriori scambi di informazioni (importanti) il nostro indirizzo e-mail è il seguente: ususday@libero.it



 
[La solidarietà è un'ottima medicina]
Medicina ad Salutem Reducere
Se siete a conoscenza di eventuali "ipotesi di soluzione" non esitate a contattare i diretti interessati ed a segnalarci le vostre risposte in modo tale da poterle pubblicare in questo spazio.
(allegate la relativa "domanda" per permettere un più veloce inserimento)

Grazie a tutti per la preziosa collaborazione. 
 

Adelio Schieroni, Associazione Scientifica FATA Team



in data 02.02.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Donna di anni 34 a seguito di gravidanza senza alcun problema di salute, nelle ultime settimane, ha avuto forti dolori alle anche ed alle gambe; problemi non risolti con il parto ma anzi aggravti dallo stesso.
Dal 21.01.2000 non può camminare ed ha forti dolori.

Effettuata risonanza magnetica le è stata riscontrata una spondiloartrosi.
Che cura deve fare senza pregiudicare l'allattamento?
Che cosa è la spondiloartrosi?
E' momentanea oppure no?
E' dovuta all'aumento di peso in gravidanza, oppure no?
Vi prego darmi il maggior numero di informazioni circa tale malattia.

Grazie e cordiali saluti
Sabrina



in data 29.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidererei  avere qualche informazione sui profesionisti e sui centri più adatti per trattare una osteonecrosi testa femorale stadio 3a in un soggetto maschile di 42 anni.
Grazie



in data 29.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentile Dottore,
il 5 dicembre ho subito un tamponamento.

Dopo alcuni giorni il dolore si irradiava dal collo a tutto il braccio sinistro compresa la mano e parte della schiena.

La risonanza magnetica evidenziava quanto segue: "presenza di grossolana ernia postero-mediana a livello di C5-C6 che detrmina un evidente imponta sul sacco
durale senza alterazioni di segnale del midollo . Sempre a tale livello si apprezzano piccoli osteofiti posteriori. Bulging discali a carico di C4-C5 e C6-C7."

Sono stata visitata da un ortopedico il quale non voleva praticare l'intervento perchè sosteneva che il dolore potesse regredire.
Nonostante la terapia (Orudis-Lyseen -Somacomplex-Contramal) prolungata, il dolore è rimasto.
Ho contattato un neuro chirurgo il quale decisamente mi ha consigliato l'intervento perchè rischierei la paralisi se accidentalmente dovessi prendere un'altro colpo.
Pur avendo fatto la richiesta di ricovero urgente, lo stesso Dottore non mi ha ancora chiamata, anzi il mio intervento è previsto per Maggio.
Nel frattempo, ho perso chili poichè ho inappetenza e sono molto debilitata.
Non riesco infatti a dormire per più di 4 ore a notte a causa del dolore.
Continuo a portare anche il collare di tipo Philadelphia ma sembra che nulla porti dei risultati.
E' vero che l'intervento è l'unica soluzione?
E' vero che le ernie cervicali sono rare e che l'operazione è pericolosa?

Vi ringrazio per l'aiuto che mi presterete,
Distinti saluti,

Cristina



in data 26.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il figlio di una signora che è stata operata nel 1996 di tumore al rene; attualmente, a causa di un lieve aumento di alcuni noduli al rene rimasto, è stato proposto intervento di rimozione delle formazioni al rene, con possibile successivo regresso di quelle al polmone; da altri consulti invece è stata vivamente sconsigliata l'operazione (poiché non può dare alcun beneficio) consigliando invece di rivedere la terapia di aggressione con dosi più forti ed efficaci.

CRONOLOGIA SOMMARIA

ETA': 53 (al 22/03/96, data dell'intervento)
SESSO: femminile

INTERVENTO: nefrectomia sx allargata, annessiectomia bilaterale, linfodenectomia lomboaortica, per adenocarcinoma renale a cellule chiare, G2, con trombosi neoplastica vena renale, metastasi ovaio sx.

TERAPIA: inizio chemioterapia con IFN+Velbe; il trattamento suddetto ha provocato crisi di tachicardia, e scompensi tiroidei, è stata quindi sospesa la terapia, con monitoraggio sistematico (ogni 6 mesi) di analisi cliniche (TAC, RX, Ecografie, ecc.). Dalla TAC del 10/07/98 emergono formazioni cistiche parenchima epatico; rene e milza regolari. Inizio terapia con Interleuchina 2 + MAP con cicli di 5 giorni per 6 settimane, con intervalli di 15 giorni, tuttora in corso; controllo quindicinale analisi ematiche e tiroidee, (le analisi tiroidee si sono rese necessarie a causa di manifestazioni di ipo-ipertiroidismo manifestatesi antecedentemente l'intervento di nefrectomia).
TAC del 27/11/98 situazione invariata.
TAC al 29/03/99 rilevati piccole formazioni nodulari ai polmoni.
TAC del 15/07/99 formazioni nodulari ai polmoni invariate, presenza di formazioni nodulari al rene (10-15 mm).
TAC del 12/01/00, invariate le formazioni nodulari polmonari, aumento del numero dei noduli renali (passati da 3 a 5), presenti a livello del contorno antero-esterno del polo inferiore e nella metà superiore dell'organo, con estensione al gruppo caliceale superiore; gli altri noduli sono lungo il braccio mediale della metà superiore dell'organo e lungo il contorno antero-interno del polo inferiore dimensioni da 11 mm a 20 mm.

A disposizione per qualunque eventuale ulteriore informazione.

Grazie

Alessandro
E mail xale@ats.it



in data 24.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

I' M A PARENT OF PERSON  WITH SERIUS DEMAGE TO HIS LIVER I'D LIKE TO KNOW SOMETHING ABOUT LIVER TRANSPLATE IN ITALY AND IN OTHER PARTS OF THE WORLD.
THANKS.

E-MAIL ROSITAGIOIELLI@PLANET.IT



in data 11.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Da più di un anno ho un forte ingrossamento di entrambe le parodi, molto doloroso. Dopo aver consultato diversi dottori (ottorini, maxillo-facciali, endocrinologi) sia l'ecografia che la biopsia della parotide dx hanno evidenziato fenomenti di sialoadenosi con sospetta sindrome di Siogren.
Ho provato delle cure a base di cortisoni, antiinfiammatori ed antibiotici, ma nessuna di queste ha dato alcun risultato sensibile.
Con il passare del tempo la tumefazione risulta sempre più evidente e dolorosa, tanto che qualche medico ha proposto di intervenire con una parotidectomia.
Cerco informazioni sulla sindrome di Siogren e sul rischio di una paroditectomia.
Grazie
Emanuela



in data 10.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Signori, sto cercando notizie sulla sclerosi laterale amiotrofica che è stata diagnosticata a mia madre, è vero che attualmente non esiste nessuna cura?
E' destinata dunque a perdere l'uso delle gambe?
C'è a Milano uno specialista in grado di aiutarla eventualmente anche con una terapia sperimentale?
Ringrazio chiunque potrà darmi una risposta.
Il mio indirizzo è : ORENI@tin.it



in data 09.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi chiedo se mi potete dire tutto quello che sapete su ciliachia e tiramina, dove si trova e come posso evitarla.
E' poi possibile avere una lista completa su tutti i prodotti in cui si trova traccia di glutine e tiramina?

Grazie



in data 05.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il mio problema è semplice: nel periodo invernale, e questo è il secondo che succede, quando diciamo la temperatura scende sotto i 20 gradi e io vado
a letto sento freddo e il mio corpo continua a raffreddare sempre più ...tanto da dovermi coprire con tante coperte di lana; per fare un confrondo con gli
altri nello stesso periodo uso 6 volte quello che usano gli altri; se gli altri, in media utilizzano 1 coperta di lana io ne devo usare 6.
Il problema si risolvo quando mi alzo, uso lo stesso abbigliamento degli altri e posso dire di non sentire particolarmente freddo.
Spero che lei mi possa risolvere questo mio problema, la ringrazio del tempo che mi dedicherà.
Ho 25 anni.

Aggiungo che due anni fa ho espulso un piccolo calcolo, che mi come sintomi in precedenza mi aveva comportato sintomi
di freddo simili. Non so se c'è un nesso ma penso possa essere un'informazione utile.

Grazie



in data 05.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Donna di anni 45 con patologia di tiroidite cronica autoimmune presenta una grave atrofia al muscolo psoas di sinistra.
Si richiede la collaborazione di chiunque sia in possesso di notizie su tale atrofia al fine di fare una diagnosi con relativa terapia.
Si gradiscono  eventuali indirizzi internet anche estero.
Indirizzare note all'e-mail:
sara.fiori@libero.it  SI RINGRAZIA.


in data 04.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco urgentemente, per un ragazzo di 22 anni, specialisti e strutture in grado di valutare e seguire un problema di sensibilizzazione ai campi elettromagnetici.
I disturbi sono incominciati con insonnia, piedi e mani gelati, depressione, ansia. Patologie curate da psichiatri con psicofarmaci senza miglioramento.
Check-up bioelettronico segnala alterazione dei valori con attività elettrica della cute.

Ringrazio per le informazioni dato che le condizioni sono in continuo peggioramento.

Luca


in data 04.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, Sono affetto da displasia anca congenita con successivo intervento di Osteotomia di Chiari.
Sto pensanso ad un'artroprotesi totale di anca.  Chi mi può dare la sua esperienza?
Grazie infinite a chi mi risponderà
--
Francescantonio Sergio
hloxs@tin.it



in data 02.01.2000 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 43 anni ed ho iniziato ad avere problemi di salute dopo aver praticato una vaccinazione antitetanica (anatetall) nel Gennaio 98.
In passato avevo più' volte iniziato il ciclo vaccinale senza completare le 3 somministrazioni.
Nel 98 chiedo al medico curante se era necessario iniziare il ciclo nuovamente (non mi ha indicato che era possibile dosare anticorpo per conoscere il grado d?immunità) ed ho praticato la 1 fiala.
Dopo una settimana comparsa di dolori articolari (polsi e ginocchia) poi, nel tempo mialgie diffuse.
Nel corso del tempo sono comparsi episodi di ipertensione,  poi problemi visivi e disturbi neurologici.
Ad oggi persistono poliartromialgie diffuse, dolori ai tendini, disturbi visivi, capogiro,cefalea, stanchezza, debolezza muscolare.
Ho praticato molti esami ematochimici e n 3 risonanze magnetiche.
Alcuni medici mi hanno indicato diagnosi di "esiti di vasculite post-vaccinica",altri di patologia autoimmune.
Unica terapia finora praticata è stata di cortisone ?Deltacortene 25 mg.?
Assunto per 10 gg (nel Marzo ?99) alla dose di 37,5 mg, poi 25 mg. Per altri 10 gg. poi a scalare fino a sospensione. Nessun giovamento dalla terapia.
Potete indicarmi medici o centri di riferimento cui rivolgermi esperti in patologie post-vacciniche?
Ringrazio e distintamente saluto.

Cesare Vogliotti
cvogliot@tin.it


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Se siete a conoscenza di eventuali "ipotesi di soluzione" non esitate a contattare i diretti interessati ed a segnalarci le vostre risposte in modo tale da poterle pubblicare in questo spazio (allegando la "domanda" per permettere un più veloce inserimento).
Grazie a tutti per la preziosa collaborazione. Adelio Schieroni, Associazione Scientifica FATA Team