Appelli Medici Urgenti
2001

è un'iniziativa congiunta della

Associazione Scientifica
per l'utilizzo interdisciplinare delle tecnologie multimediali
FATA Team e di SEE

Questa pagina è un contributo alla ricerca scientifica
a favore delle persone più bisognose.
[ Medicina ad Salutem Reducere ]
Si ricorda che gli Appelli devono esserci indirizzati preferibilmente da Medici, per poter disporre di corretti elementi valutativi: se l'appello dovesse partire da privati è consigliato farlo redigere da un Medico.

Potete inviare i Vostri Appelli anche in Inglese e Francese al fine di aumentare le possibilità di aiuto.

Adelio Schieroni


Attenzione: ai sensi della legge 675 sulla privacy, si avverte che i dati personali e di e-mail da voi indirizzatici, anche se conservati come memoria storica, non verranno utilizzati che per lo scopo specifico d'origine. Indirizzare richieste ad Appelli Medici On Line e` da ritenersi a tutti gli effetti accettazione implicita da parte del compilatore stesso, in ottemperanza della succitata legge dello Stato italiano, sia per la loro pubblicazione che per l'archiviazione elettronica.

Si rammenta che i consigli medici che potrete trovare a risposta dei quesiti postici NON hanno la pretesa di essere esaustivi e/o risolutivi. Si raccomanda di rivolgersi SEMPRE ad un Medico di Vostra fiducia al fine di effettuare un'accurata visita medica specialistica. fatateam@www.see.it

appelli pervenuti nel corso del:
2002 - 2001 - 2000 - 1999 - 1998 - 1997 - 1996 - 1995


Gli Appelli del 1997  non sono stati pubblicati in rete: si e' sperimentato un anno di "risposte" dirette


Appelli Medici Urgenti si arricchisce di una nuova funzionalità: il motore di ricerca MedHunt di Health On the Net Foundation
MedHunt fornisce, inoltre, sia la traduzione in varie lingue dei termini ricercati che un glossario.

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APPELLI pervenuti nel 2001


in data 31.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una signora di 60 anni,operata ad entrambi i piedi affetti da NEUROMA DI MORTON. Ad ottobre ho subito l'intervento e sono molto scoraggiata perchè ancora non vedo risultati: il dolore è persistente. Continuo ad avere difficoltà a camminare anche con l'utillizzo di plantare. Ho fatto un ciclo di linfodrenaggio,mobilizzazione delle dita, ultrasuoni e bagni termali.
Cosa devo fare di più? Quanto dovrò aspettare prima di potere camminare senza dolore?
Spero che qualcuno mi contatti al più presto per poterne sapere di più sul decorso operatorio.
e-mail: Grazie


in data 31.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent. Dottori ho un grave problema. A mia zia di 67 anni hanno diagnosticato il 7 novembre una neoplasia dell'esofago cervicale. I disturbi che presenta sono fatica di deglutizione, sensazione di soffocamento, dimagrimento.
E' stata visitata e ricoverata presso l'Istituto Europeo di Oncologia di MIlano: riporto la relazione di dimissione definitiva.
diagnosi: carcinoma spinocellulare dell'esofago cervicale
stadiazione: cT3-4 N1 M0
relazione di dimissione: durante il ricovero la paziente viene sottoposta al posizionamento di PEG. Eseguita esofagoscopia per biopsie ulteriori con risultati
non significativi. successive terapie consigliate: escluso l'indicazione ad un intervento chirurgico.
Si consiglia trattamento combinato chemio-radioterapico, che potrà essere "sequenziale" con schema di Al Sarraf (cisplatino+fluorouracile) per 3 cicli (secondo risposta clinica) seguito da radioterapia, o, con maggior rischio di effetti collaterali "concomitante" con cisplatino + fluorouracile e radioterapia (es. schema pubblicato da Cooper JS et al., JAMA 281 (17):1623-27, 1999).
Zantac 300 mg 1 cp al giorno
Aulin 1 bustina al bisogno
Questo ciò che hanno decretato al centro Oncologico di Milano, oltretuttto presentandole una speranza di vita minima: al massimo 1 anno ! Mi chiedo data la situazione grave e le condizioni fisiche altrettanto gravi se davvero non c'è altro rimedio che la chemioterapia che oltretutto ha gravi effetti collaterali e non so davvero come potrà reagire nel suo stato fisico e mentale.
Un'ultima perplessità: nella seconda endoscopia che le hanno fatto lei ha rivelato un beneficio, soprattutto un miglioramento nella deglutizione: allora perchè non fare una endoscopia un po' più radicale per evitare almeno il problema del soffocamento ?
Un'ultima informazione: ho letto della terapia con ascorbato di potassio per la prevenzione e le cura dei tumori: è credibile e soprattutto quali sono i risultati finora ottenuti ed eventualmente quali sono i centri che fanno sperimentazione in questo periodo?
Spero di avere al più presto una risposta e ringrazio moltissimo per l'opportunità che mi state dando; sarei per altro disposta ad andare in capo al mondo e a sperimentare nuovi farmaci.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

La radio-chemioterapia consigliata, soprattutto secondo lo schema di Cooper, è sicuramente la più adatta per migliorare le condizioni di vita e forse anche la speranza di vita della paziente.
Per evitare il blocco completo della deglutizione si ricorre spesso alla dilatazione per via endoscopica della stenosi esofagea cosa che, come da Lei osservato, allevia talvolta notevolmente i disturbi soggettivi.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Professore straordinario di Chirurgia dell'Università Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Primario della Clinica di Chirurgia Viscerale, Oncologica e Miniinvasiva Ketteler-Krankenhaus,
Lichtenplattenweg 85,
D-63071 Offenbach am Main - Germany
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie moltissimo


in data 31.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

ent.mi Dottori, ho 45 anni e circa 3 anni fa mi si è formata una chiazza (diam. 2 cm.) al centro del cuoio capelluto.
Mi sono recata da un dermatologo che mi ha diagnosticato una alopecia. Successivamente un secondo dermatologo mi ha riconfermato la diagnosi, consigliandomi un trattamento con Ecoval Scalp Fluid.
Purtroppo, non notando nessun miglioramento, anzi la comparsa di una macchia all'interno del padiglione auricolare, mi ha indotto, a luglio 2000 a recarmi da un altro dermatologo che, dopo una biopsia ha diagnosticato un LED. Immediatamente mi ha sottoposto a trattamento con Plaquenil compresse e Diprosone lozione. Il rossore è diminuito, la macchia nell'orecchio è scomparsa, ma da circa un mese è apparsa una macchia rossa (diam. 1 cm.) sulla tempia sinistra. Su consiglio di un parente, mi sono fatta visitare da un medico, peraltro studioso, che mi ha prescritto una terapia per via endovenosa composta da LAEVOSAN 5% con l'aggiunta di 4 fiale di TAD 600. Questa terapia è stata effettuata giornalmente per un periodo di 12 giorni e dovrò ripeterla al prossimo ciclo mestruale.
Come trattamento locale mi ha fornito una soluzione DNCB 0,02% in etere e ac. acetico.
Dopo queste premesse, Vi sarei grata se rispondeste alle seguenti domande:
1) Il LED è guaribile?
2) E' veramente fotosensibile (sono da evitare anche le lampade fluorescenti comunemente usate nelle abitazioni)?
3) Cosa pensate dell'ultima terapia prescrittami?
4) Abito in una zona fra Milano e Varese, mi potreste consigliare uno specialista o un centro specialistico?
RingraziandoVi per la Vostra attenzione, Vi saluto cordialmente.
e-mail: Grazie, Daniela


in data 30.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Da anni soffro di una malattia che nessuno e' ancora riuscito a diagnosticare. Da un anno ormai mi ha reso inferma con una necrosi al piede sinistro. I medici ora stanno indagando su una probabile VASCULITE ALLERGICA O IMMUNITARIA. Sapreste indicarmi i centri piu' specializzati in Italia per la cura di questa malattia considerata rara. Abito a Milano, spero mi rispondiate presto.
e-mail: Grazie


in data 30.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio figlio di 3 anni ha problemi di iperattività ed è sotto trattamento farmacologico per una forma di epilessia della prima infanzia. Oltre all'iperattività c'è il problema della quasi totale mancanza di attenzione e concentrazione sui giochi, in oltre batte continamente la testa contro porte e finestre quando gli viene un attacco di irascibilità o di nervoso. Potete aiutarmi ?
e-mail: Grazie per la gentile risposta


in data 30.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

SONO UNA DONNA DI 32 ANNI, DA POCO PIU' DI UN MESE MI E' STATA DIAGNOSTICATA, DOPO UNA T.A.C. PER SINUSITI RICORRENTI, UNA CISTI ARACNOIDEA FRONTALE (COLLOCATA SULLA "VALLE DEL SILVANI"), DI DIMENSIONI CONSIDEREVOLI, ANCHE SE QUASI COMPLETAMENTE ASINTOMATICA.
CHIEDO INFORMAZIONI SU TERAPIE ALTERNATIVE ALLA CHIRURGIA, (ENDOSCOPIA PER VIA NASALE, O RADIOTERAPIA CON GAMMA KNIFE?).
e-mail: Grazie mille


in data 28.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco notizie e centri specialistici italiani ove vengano trattate patologie del rachide con il posizionamento di "DIAM" .
Ringraziandovi per la cortese attenzione
e-mail: Grazie


in data 28.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Distiguidos colegas:
Tienen ustedes referencias o experiencias en el uso terapeutico de la calendula oficinalis como tratamiento fitoterapeutico del cancer.
En espera de su información.
Saludos, suerte y salud.
Dr. Lázaro Vidal
e-mail: Grazie


in data 28.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egr. Dottore sono papà di Gabriele di anni 3 e da circa due anni ha la fobia di fare la cacca tutto dovuta a quando a circa un'anno ha avuto un piccolo taglio all'ano; ora anche se guarito ha paura di farla ed ora sono 6 gg. che non la fa. Ha lo stimolo ma è lui che in tutti i modi la trattiene al punto di sudare: le mani diventano gelide. Gli abbiamo fatto una peretta e gli somministriamo fluibron, ma fino ad ora non c'è stato alcun miglioramento.Volevo chiederle quale atteggiamento avere col bimbo se assecondarlo perche' non riesco a fargli capire che non puo tenerla in continuazione, poi volevo chiederle se questo può far emergere altri problemi non scaricarsi. La ringrazio per la sua attenzione e disponibilità.
e-mail: Grazie. Carlo


in data 28.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

VORREMMO INFORMAZIONI RELATIVE AL TRATTAMENTO DELLA COXARTROSI: ESISTONO TERAPIE ALTERNATIVE A QUELLA CHIRURGICA ED A QUELLA FISIOTERAPICA?
e-mail: Grazie


in data 20.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi chiedo dei consigli sulla patologia che mi e' stata diagnosticata: coxartrosi dell'anca.
Dagli specialisti da me consultati mi e' stato prospettato un intervento. Vi chiedo cortesemente di darmi un consiglio sia sul tipo di intervento che sul centro dove effettuare l'intervento steso tenendo presente che sono un uomo di quaranta anni.
Distinti saluti.
e-mail: Grazie. Gianmauro


in data 19.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Oggetto: vertigini soggettive.
diagnosi di un caso
Mi chiamo Massimo e ho 32 anni .Circa un anno fa ho iniziato ad accusare nausea e vertigini soggettive. Analisi di vario genere non portarono ad alcuna diagnosi (esami sangue,otorinolaringoiatra,oculista,neurologo)
L`unica cosa fuori dal normale era una positivita` al Romberg(test di equilibrio in posizione eretta ad occhi chiusi).Con il passar del tempo le vertigini si accentuarono e iniziai a notare che aumentavano se utilizzavo molto gli occhi (se leggevo) oppure se passavo velocemente dall`osservazione di un oggetto lontano ad uno vicino. Tornato dall`oculista fui sottoposto a visita ortottica che rilevo` una lieve deviazione dell`occhio sinistro verso il naso( esotropia) dovuta a debolezza (ipotonia) del muscolo retto esterno (che ha il compito di far ruotare l'occhio verso l'esterno (ossia verso la tempia).Sottoponendo a sforzi ripetuti questo muscolo si producevano vertigini molto forti e senso di nausea. Tramite l`utilizzo di una apposita lente prismatica (che supplisce in parte alla debolezza del muscolo) le vertigini sono grandemente diminuite ed il test di Romberg e' ora negativo.
Consiglio a tutti coloro che soffrono di vertigini di cercare di capire se sono in relazione con lo sforzo dei muscoli oculari, dopodiche` di rivolgersi ad un oculista esperto di strabismo ed ad una ortottista. Invito tutti i medici a verificare se la causa delle vertigini dei loro pazienti possa dipenere da quanto esposto sopra. Disponible per ulteriori informazioni.
e-mail: Grazie. Massimo


in data 17.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cosa significa rizo-artrosi?
Osteopenia diffusa?
e-mail: Grazie


in data 15.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 68 anni a da circa 3 soffro di disturbi alla muscolatura e di debolezza diffusa; recentemente tali disturbi hanno assunto il nome di sclerosi laterale amiotrofica, pare inoltre che la cura a base di Riluzolo anche nel mio caso non dia miglioramenti visibili e adesso anche la respirazione sembra compromessa.
Vorrei sapere se ci sono nuove terapie anche sperimentali .
Grazie dell 'interessamento.
e-mail: Saluti


in data 11.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Diagnosi da ecografia: rottura completa del capo lungo del bicipite brachiale di destra in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea. Integro il capo breve. Vorrei sapere se é possibile operare per la ricongiunzione. Se la Vostra risposta é negativa vorrei la spiegazione.
Ho 42 anni e ho forza al bicipite. Sono molto preoccupato perché sento dolore persistente alla spalla.
Il primario del SILVESTRINI di Perugia mi ha sconsigliato l'intervento perché non garantisce la tenuta nel tempo.
Attendo Vostra autorevole opinione ed eventuali consigli.
e-mail: Grazie


in data 11.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cisti di tarlov Vorrei sapere se ci sono centri specializzati nel settore in Italia.
Attendo fiducioso da chi mi può aiutare con una risposta.
e-mail: Grazie, Maryte


in data 09.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Soffro di una forma di trombocitemia essenziale importante.Per ora sono in terapia con oncocarbide, ma da un anno non si riesce a trovare il dosaggio adeguato di farmaco per fare in modo che le piastrine si stabilizzino ad un livello accettabile. Tendono ad essere molto alte, sul milione e mezzo,in concomitanza soffro di mestruazioni emorragiche,dovute a queste piastrine che sono tante e poco funzionanti.
Mi piacerebbe sapere se qualcuno con codesta malattia ha sperimentato con successo altri tipi di terapie alternative e comunque che persone con la mia stessa malattia si mettessero in contatto con me,per sentire anche le loro esperienze.
Mi chiamo Antonella,ho 40 anni e da 15 soffro di questa patologia.
Grazie a tutti quelli che mi contatteranno.
e-mail: Grazie


in data 08.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregio Dottore,
vorrei sapere a quale struttura medica mi posso rivolgere per la cura di un Penfigo volgare del cavo orale.
Ora sto assumendo solo del cortisone da circa 1 anno.
e-mail: Grazie per l'attenzione


in data 06.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Devo sapere con urgenza in quale ospedale viene eseguita l'ipertermia nella zona di Brescia.
e-mail: Grazie


in data 05.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 32 anni. Circa 4 anni fa, durante una visita medica mi e stato detto di avere il pene ricurvo, e che dovevo operarmi.
Vorrei sapere, in cosa consiste l'operazione (tempo e modalità dell'intervento), e se in provincia di Foggia ci sono centri specializzati).
e-mail: Grazie


in data 04.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cari Amici,
con la presente Vi richiedo se fra di Voi vi è qualche esperto sulla Atrofia ottica di Leber o neuropatia ottica congenita di Leber, la cui sigla è LHON.
E' per una ragazza che sta diventando cieca. Vi sarei grato per un Vostro interessamento.
Cordiali saluti.
e-mail: Grazie


in data 02.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve,
Mi è stata diagnosticata una Osteonecrosi della testa del Femore ( non se ne conoscono le cause ).
Ho già effettuato varie sedute di terapia Iperbarica, senza ottenere i risultati aspettati causa lo stadio ormai avanzato della patologia.
Vorrei sapere se siete a conoscenza di terapie o interventi alternativi alla protesi, o dove trovare informazioni a riguardo.
In attesa di notizie, colgo l'occasione per porgere i più cordiali saluti.
e-mail: Grazie


in data 01.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

REFERTO : RX COLONNA CERVICALE
RETTIFICAZIONE DELLA FISIOLOGICA LORDOSI
SPONDILOARTROSI CON APPOSIZIONI OSTEOFITOSICHE SOMATO MARGINALI NOTEVOLI NEL TRATTO C3-C7
RIDUZIONE DI AMPIEZZA PER DISCOPATIA DEGENERATIVA DEGLI SPAZI DISCALI COMPRESI FRA C5 E C7
EVIDENTE UNOCARTROSI A SINIS IN C6
NON LESIONI OSSEE POSTTRAUMATICHE
DR MARCELLO FIORE TORINO OSPEDALE KOELLIKER

SONO LA SIGNORA P. FILOMENA HO 45 ANNI COMPIUTI E QUELLO CHE LE HO SCRITTO E' IL REFERTO DELLA CERVICALE .
I SINTOMI CHE ACCUSO DA QUATTRO MESI SONO CONTINUI MAL DI TESTA MOLTO A DESTRA IN BASSO, NAUSEA, ABBASAMENTO DELLA VISTA, DIMENTICO FACILMENTE COSE MOLTO ELEMENTARI,SONNOLENZA ALTERNATA A STATI DI ANSIA ED INSONNIA.
C'E' UN PUNTO DELLA TESTA CHE TOCCANDOLA MI PROCURA LIEVI DOLORI.
VI SAREI MOLTO GRATA SE POTRESTE RISPONDERMI TRA UN PAIO DI SETTIMANE HO LA VISITA ORTOPEDICA
e-mail: Grazie, Filomena


in data 01.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Circa 2 mesi fa, subivo un trauma discorsivo al ginocchio con conseguente lesione ai legamenti. Per 40 giorni sono stato immobilizzato in emiginocchiera per 30 giorni, facendo la cinesi al piede della gamba interessata per una lesione al nervo sciatico che attualmente e' in rapida ripresa. Trascorso il primo mese, ho cominciato la mobilizzazione del ginocchio ed attualmente ho abbandonato il tutore e deambulo senza l'ausilio delle stampelle. Il mio attuale problema, non e' tanto la ripresa dei legamenti del ginocchio, che come diagnosticato da visita di controllo effettuata in questi giorni e' da affidare solo ad una buona ed intensa fisioterapia riabilitativa per la ripresa del tono muscolare e del deficit dovuto al trauma del ginocchio, ma bensi' una rigidita' della caviglia e ad un gonfiore al piede con conseguente dolore. Da un esame RX, mi e' stata diagnosticato: Segni di osteopenia dei segmenti ossei del piede da verosimile scarico prolungato. Attualmente il piede ha ripreso al 90% in estensione, mentre flettendolo (verso il ginocchio), non supera i 90%, neanche aiutandolo manualmente. Mi era stato detto che appena avrei cominciato a camminare, appena lo avessi "caricato" nuovamente, sia il gonfiore al piede che la rigidita' della caviglia sarebbero scomparse. E' da circa 15 giorni che lo faccio, dapprima con l'ausilio delle stampelle, ma ora cammino da solo, pero' il piede continua ad essere gonfio ed a mantenere la rigidita' descritta. Per scrupolo, pensando ad un problema di vascolarizzazione, ho effettuato anche ecocolordoppler che ha riscontrato la normalita'.
Voi cosa ne dite?
e-mail: Grazie


in data 01.12.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

MI CHIAMO ROBERTA , AVREI BISOGNO DI INFORMAZIONI PER IL MIO RAGAZZO DI 28 ANNI CHE LUNEDI' 26 NOVEMBRE HA SUBITO UNO STRIPPING DELLA VENA SAFENA ALLA GAMBA DESTRA.
L' OPERAZIONE SEMBRA ESSERE RIUSCITA, MA A DISTANZA DI POCHI GIORNI L'ALLUCE DEL PIEDE DELLA GAMBA INTERESSATA, HA ASSUNTO UNO STRANO COLORE ROSA ACCESO.
LA MIA RICHIESTA DI AIUTO STA NEL SAPERE SE QUESTO CHE LE HO ESPOSTO E' ANOMALO O SE E' LEGATO ALLA PRESSIONE CHE LA CALZA ELASTICA ( TAGLIA N. 2 ) STA ESERCITANDO.
LA PREGO, SE POSSIBILE, DI DARMI AL PIU' PRESTO NOTIZIE E , QUALORA LE MIE PAURE NON FOSSERO INFONDATE, DI INDICARMI UN MEDICO , UN OSPEDALE CHE POSSA AIUTARLO. LA RINGRAZIO SIN D'ORA.
e-mail: CORDIALI SALUTI


in data 29.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buonasera.
A mio padre (74 a.) circa due mesi fa è stato diagnosticato, attraverso risonanza magnetica, un neuroblastoma di notevoli dimensioni (7x6x6). Non ci sono state date indicazioni positive circa una terapia chirurgica né, tantomeno radioterapica. Premetto che che condizioni fisiche generali di mio padre sono ottime e da quando è sottoposto alla terapia - paliativa - attraverso somministrazioni di mannitolo e soldesan è particamente asintomatico (ad eccezione di alcuni problemi sulla memoria breve). Quest'oggi gli è stato applicato il catetere venoso centrale per la somministrazione della terapia anzidetta.
Volevo chiedervi se non vi fosse una terapia, anche sperimentale, che potesse essere intentata con lui (ho sentito parlare anche su internet di Temodal) o se, quantomeno, avendo l'attuale terapia ridotto decisamente l'edema celebrale e la compressione susseguente, non si potesse tentare con applicazioni radioterapiche. E' ovvio che vorrei assicurare un'esistenza dignitosa a mio padre e non vorrei accanimento terapeutico che potesse peggiorargli anche il suo ultimo periodo di vita fra noi.
Grazie di eventuali risposte.
e-mail: Grazie


in data 28.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, volevo un'informazione, il farmaco Prepulsid può causare distubi al fegato come un epatopatia da farmaci o un ischemia celebrale?
La ringrazio fin da ora per la risposta.
e-mail: Grazie. Alessandra


in data 28.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentilissimi,
Da tempo (circa un anno e mezzo) soffro di bruciori al ginocchio destro, da circa un anno il disturbo c'è anche sul ginoccio sinistro.
Con l'aumento del dolore ho deciso, secondo consiglio di un noto professore, di eseguire un'artoscopia con lateral release per centrare la rotula poiche mi era stata diagnostica una condropatia femoro rotulea.
L'intervento è stato eseguito ma l'artroscopia ha evidenziato oltre ad una condropatia rotulea di III grado anche in severa condromalacia tibiale. Per limitare il secondo problema è stato caldamente suggerito un intervento di osteotomia valgizzante per 'scaricare' il peso dalla parte interessata.
A questo punto le mie domande sono :
- E' l'unica alternativa (ho 37 anni) ??
- Perchè gli interventi di lateral release e osteotomia non sono accompagnati da trattamenti della cartilagine quali abrasione, shaving, trapianto, ecc.
- E' un problema di costo ??? o un problema di risultati non certi ???
- Che consigli mi potete dare ???

Il messaggio è stato scritto con l'aiuto del Dott. Grossi
e-mail: Grazie in anticipo, Alessandro


in data 27.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 50 anni e da circa 10 anni soffro di ricorrenti cistiti alle quali non si riesce a trovare alcuna causa. Tutti gli esami (urinoculture, tamponi, urografie, ecografie, cistouretrografia sbarrata, ecc.) hanno sempre dato esito negativo. Solo la cistoscopia ha messo in evidenza la formazione di due piccole escrescenze all'interno della vescica (rimosse) di natura benigna. Nessun tipo di terapia ha mai dato effetto. Il ginecologo sostiene che è legata ad una carenza ormonale (sono in menopausa precoce da circa 6 anni), ma non potendo sottoportmi a massice dosi ormonali per problemi di varici, si è optato per ormoni vegetali (una compressa di destrofit al giorno) + un gr di estradiolo alla settimana. I risultati sono molto altalenanti e tali da non indurre con sicurezza ad accettare tale diagnosi.
I vari urologi consultati sorvolano sulla tesi del ginecologo.
e-mail: Grazie, Tamara


in data 27.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 32 anni e dopo circa 10 anni di sofferenze qualche anno fa mi hanno diagnosticato la COXARTROSI.
Poichè in questo momento ho gravi problemi motori Vi chiedo se potete indirizzarmi presso qualche centro specializzato (in Italia o nel Mondo) che possa risolvere definitivamente il mio problema. RingranziandoVi anticipatamente resto in attesa di Vs. notizie.
e-mail: Grazie, Giuseppe


in data 27.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

E' un anno che soffro di un dolore che mi impedisce saltuarialmente di muovere entrambe le braccia e mi provoca l'irrigidimento dei muscoli del trapezio con relativa sensazione di bruciore.
Dalla risonanza magnetica risulta:
lieve riduzione dell'altezza del disco compreso tra C4/C5 e da C3 a C7 si evidenzia appuntimento osteofitosico delle lamine contrapposte e posteriori in sede endo-canalare laterale bilateralmente.
Dall'elettromiografia risulta:
segni di sofferenza neurogena nei muscoli innervati da C6-C7.
Ho fatto fisioterapia, massaggi e preso Muscoril e Flexiban senza gran giovamenti. In quale centro del Nord potrei provare a rivolgermi (attualmente sono in cura presso il Carlo Besta di Milano)? Ci sono interventi che potrebbero risolvere il mio problema?
e-mail: Grazie


in data 26.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve
Sono una ragazza di 28 anni di Trapani, e da circa 15 ANNI soffro di un dolore saltuario, localizzato nella parte superiore dell'addome. Lo stesso si presenta ad intervalli non regolari (mediamente ogni 45 giorni circa), ad intensita' crescente fino a diventare fortissimo e continuo. Tutti gli accertamenti facevano supporre che si trattasse di spasmi di origine nervosa, visto che ne ecografia ne gastroscopia evidenziavano anomalie. Quindi mi e' sempre stato consigliato di fare delle punture di RIABAL (o similari) al bisogno, e ansiolitici saltuariamente. Molto spesso le punture, anche molteplici, non hanno effetto e l'unica "cura" efficace (sembra strano a dirlo) e' il massaggio con le mani di una anziana signora sullo stomaco. Un ultimo episodio, di un'intensita' notevole, ha messo in allarme il mio nuovo medico di famiglia, il quale mi consiglia di fare una nuova ecografia con lo studio dell'aorta.
Con molta sorpresa, sia per me che per il mio medico, viene fuori questo: STENOSI della origine dell'asse celiaco con ectasia post-stenotica e decorso "ascendente". In conclusione: verosimile SINDROME DEL LEGAMENTO ARCUATO.
L'ecografo mi spiega che il dolore potrebbe essere causato (se ho ben capito) da una compressione del diaframma (piu' basso del normale) sui nervi del tronco celiaco e quindi che e' un problema di dubbia soluzione. Cioe' mi devo tenere il mio bel dolore per tutta la vita.
Il medico di famiglia invece, preoccupato da questa stenosi, mi consiglia di fare ulteriori accertamenti presso qualche chirurgo vascolare.
Vi chiedo quindi qualche parere, se secondo voi e' qualcosa di grave e risolvibile ed eventualmente a chi rivolgermi per questo tipo di problema.

Vedasi Ecografia

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

La sindrome del legamento arcuato è veramente molto rara ma nel Suo caso potrebbe realmente sostenere i dolori altrimenti inspiegabili. Un accertamento necessario è la arteriografia del tronco celiaco e della mesenterica superiore. Grazie alla moderna tecnica digitale è possibile eseguire questa indagine anche in modo poco invasivo. L'accertamento è necessario in quanto esiste una terapia molto efficace della vera sindrome del legamento arcuato che consiste nella sezione chirurgica del legamento. Questo intervento non avrebbe invece alcun senso nel caso di altra patologia o altra causa di stenosi vascolare.
Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 26.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 30 anni sposata. Vorrei porvi il mio quesito.
Alla mia prima gravidanza facendo l'amniocentesi mi hanno rilevato un cariotipo 46xx r22 cioè il cromosoma 22 ad anello.
Da parte della mia famiglia non ci sono stati mai casi di sindromi gravi o ritardi mentali ne da parte di mio marito a parte che i miei suoceri sono primi cugini e quindi consanguinei e a mio marito mancano delle dita della mano sinistra e presenta un'ipocisia acustica bilaterale dei toni alti e mio cognato ha una forma di sordomutismo mia cognata è sana ed ha un bellissimo ed intelligente bambino.
Premetto che io e mio marito abbiamo fatto la mappa cromosomica ed è tutto normale.
Mi può dare delucidazioni in merito?
Ci sono stati bambini nati con questa anomalia cromosomica e che cosa hanno portato come sintomi?
e-mail: Grazie anticipatamente


in data 25.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono Enzo G., con una Rmn mi hanno diagnosticato un ependimoma o un neurinoma vicino alla cauda equina che mi crea problemi al piede destro (non riesco ad alzare l'alluce e a camminare sul tallone). Le dimensioni sono di circa 2 cm; potreste darmi indicazioni su quali centri o ospedali (italiani o europei) sono specializzati in questo campo.
e-mail: Grazie infinite


in data 25.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono Angelo,
Ho 50 anni; dal 1990 ho scoperto di avere un'epatite virale di tipo C con ceppo virale 1b.
Nel 1992 ho fatto un'anno di interferone 6 nesi con interferone di tipo a Homoferon e sei mesi con interferone di tipo b Frone senza nessun risultato.
Nel 1998 ho fatto 7 mesi di interferone 6 milioni di unità 3 volte a settimana più un grammo di ribavirina al giorno.
Nel periodo di cura dopo il primo mese remissione totale della malattia ma otto giorni dopo la sospenzione i valori sia di viremia che di trasaminasi erano aumentati in rapporto all'inizio della cura.
Da pochi giorni mi è stata proposta di fare una ipertermia e per quanto ne ho capito ( riscaldamendo del sangue in circolazione exsrtracorporea fino a portare la temperatura del corpo a 42 gradi per due ore). Questa tecnica che peraltro sembra sperimentale dovrebbe abbassare il liverro di viremia, attualmente si aggira intorno alle 140000 mila copie.
Vorrei maggiori informazioni su questa tecnica che peraltro pare che non sia esente da rischi. Vorrei sapere in oltre se esistono altre possibilità terapeutiche che non ho preso in considerazione e eventualmente in quali centri.
Vi ringrazio per il vostro interessamento.
e-mail: Cordiali saluti, Angelo


in data 25.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 45 anni con un problema alle mucose della bocca irrisolto da 1 anno.
Accuso di continuo secchezza del palato molle con formicolio in fondo alla lingua e bruciore più o meno intenso alla faringe; in presenza di tali sintomi si verificano inoltre cambiamenti dei toni della voce pur non avendo alcun problema alle corde vocali; ho consultato vari specialisti (otorinolaringoiatra, gastroenterologo, stomatologo, pneumologo, ematologo, ginecologo, allergologo, dermatologo, neurologo, psichiatra, endocrinologo, odontoiatra) ma con esito negativo. Gli esami del sangue sono nella norma come pure l'ecografia dell'addome; non mi è stata diagnosticata nessuna malattia particolare salvo l'occlusione di un dente del giudizio e un leggero ritiro gengivale dell'arcata superiore; ad un indagine visiva e strumentale tutto si presenta nella norma, salivazione e deglutizione normali. L'assunzione di una pastiglia di Tavor attenua notevolmente i sintomi facendoli quasi scomparire per circa 12/13 ore.
Chi mi puo' aiutare?
e-mail: Grazie


in data 25.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono Michele, vivo a Barletta (BA). Vorrei esporre il caso di mio padre : Nel luglio dell'anno corrente gli è stata diagniosticata (Cl.Neurologica II del Policlinico di Bari) la sindrome di Churg-Strauss (Vasculite sistemica necrotizzante autoimmune). Nel corso della degenza ha presentato episodio di spontaneo ematoma intraparenchimale in sede profonda N. della base e parietale paraventricolare a sn,evacuato c/o U.O. Neurochirurgia del policlinico stesso. Si è pertanto instaurato un quadro di coma vigile, tuttora persistente, con tetraparesi flaccida. Inoltre nel mese di ottobre si è manifestata una rettorragia massiva di origine intestinale. Il pz si presenta con severa sindrome da immobilizzazione (grave stato cachettico, marcata ipotrofia muscolare, lesione da decubito in regione sacrococcigea). E' portatore di tracheoscomia (con necessità di aspirazione periodica delle secrezioni ristagnanti nelle vie aeree superiori) e gastrostomia (PEG MIC da 20 Fr) a scopo nutrizionale.
Chiedo consigli urgenti sulle terapie possibili e su centri specializzati in questa patologia (attualmente è trattato con Catapresan TTS2 1 cerotto alla sett., Deflan 40 gtt/die, Pantorc 20 1 cp/die, CLEXANE 2000 U/die s.c.).
Sicuro di una Vostra risposta ringrazio anticipatamente
e-mail: Grazie


in data 24.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre è stato operato a Gennaio 2001 per un glioma temperoparietale sinistro di 3°- 4° grado. L'asportazione è stata subtotale e dopo un mese si era già formata una recidiva. Ha seguito un trattamento di radioterapia a Perugia, poi due cicli di chemioterapia con Temodal, attualmente sta facendo un trattamento con radioisotopi presso l'ospedale Bufalini di Cesena, ma le speranze non sono molte.
Vorrei sapere se esistono altri trattamenti anche sperimentali da poter seguire e a che punto è la ricerca sulle cellule staminali, è cominciata la sperimentazione sull'uomo? Ho anche letto che è stato scoperto un enzima, la telomerasi, che sarebbe la causa della proliferazione dei tumori, c'è qualche novità in merito?
Vi prego di farmi avere notizie al più presto
e-mail: Grazie Catia


in data 23.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent.mo Dottore,
le sto scrivendo per il padre di una mia carissima amica, colpito da ictus 4 anni fa e attualmente sofferente di gravi problemi intestinali che richiedono l'uso di un farmaco specifico e di almeno una rettoclisi a settimana. Il farmaco in questione è il Prepulsid che, a quanto pare, risulta ritirato dal commercio dall'azienda farmaceutica Janssen-Cilag: sebbene sia stata sottolineata la nocività della cisapride (principio attivo del farmaco), il padre della mia amica ne ha assoluto bisogno, visto che non esistono altri farmaci sostitutivi in grado di svolgere la stessa funzione del Prepulsid (o almeno così sostiene il gastroenterologo che lo segue e che gli ha prescritto un farmaco risultato non efficace).
Quello che le chiedo è di comunicarmi al più presto se è possibile comunque avere il Prepulsid o un farmaco con analoghe caratteristiche, eventualmente specificando dove trovarlo e in che modo reperirlo.
E' URGENTE, la prego!!. Ringraziandola per la cortese attenzione, in attesa di un sollecito riscontro, Le invio i miei più cordiali saluti.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

In questa pagina di internet sono riportate (in lingua spagnola) alcune possibili alternative al Cisapride.
La faccia vedere al Suo gastroenterologo.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Simona


in data 23.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Dottori,
a mio suocero di 63 anni è stata diagnosticata una CISTI AL RENE SINISTRO,
I medici dicono che bisogna asportare tutto il rene in quanto non è possibile eliminare solo la ciste, siamo molto preoccupati in quanto abbiamo paura che questo intervento possa essere pericoloso. Premetto inoltre che mio suocero è anche affetto da epatite C, vorrei sapere quindi a che rischi va incontro il paziente, se esiste una cura alternativa e se esiste un bravo medico in grado di aiutarci in Sicilia, noi siamo di Catania.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Una cisti in genere non necessita di alcuna terapia, tanto meno dell'asportazione del rene.
Si tratta proprio di una vera cisti?
Rivolgetevi al Dott. Carditello, chirurgo presso l'Universita' di Messina, forse potra' meglio giudicare.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 21.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il problema è semplice, almeno da esporre, ma forse impossibile da risolvere.
45enne; un paio di anni fa' si fa vasectomizzare, tanto di figli ne ha già un paio. La vita, tuttavia, può mutare e così gli amori ed ora incontra una donna che desidera divenire madre.
Ho un bel dire, quale medico di famiglia, che la cosa è irreversibile, ma mi dice che, se ci fosse una sola possibilità di restitutio del precedente stato, sarebbe disposto ad andare in capo al mondo.
Posso avere qualche indicazione?
Un grazie e un saluto cordiale

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Una rianastomosi microchirurgica dei dotti deferenti interrotti è possibile.
Ci si può rivolgere a reparti universitari o comunque specializzati di urologia. percentuale massima di successo: 30%.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Dr.Camillo Vittici


in data 20.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia mamma è stato trovato un tumore della colicisti con metastasi al fegato.
Per favore aiutatemi a trovare dei centri o degli specialisti per questo tipo di tumore.Come posso fare?

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

La colecisti è già stata asportata?
Il tumore è confermato istologicamente?
Quante metastasi sono presenti nel fegato e in che posizione?
Quanti anni ha la paziente ed in quali condizioni di salute si trova?

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Andrea


in data 18.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Quali sono i centri più qualificati in Italia per la cura dell'osteomielite?
In attesa ringrazio.
e-mail: Grazie, Silvia


in data 18.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una ragazza di 28 anni.
All'età di 14 anni mi è stata diagnosticata una scoliosi dorsale destra di circa 38 gradi e successivamente una curva lombare sinistra di lieve entità. Mi sono rivolta ad un centro specializzato dove sono stata sottoposta a due ingessature per la durata complessiva di 6 mesi e successivamente a corsetto correttivo e relativa ginnastica fino alla maggiore età.
Ho risolto solo in parte il problema e solo a livello estetico. Allora mi rifiutai di sottopormi all'intervento che consisteva nella "intrusione" di una barra affiancata alla colonna ma col passare degli anni la scoliosi è aumentata di nuovo ed anche i dolori. Vorrei sapere se esistono nuovi tipi di interventi risolutivi o comunque migliorativi. Grazie.
e-mail: Grazie


in data 16.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve sono un giovane salernitano vi scrivo per sapere nomi ed indirizzi di ortopedici italiani specializzati nell'ambito della colonna vertebrale.
Ne necessita in realtà la mia ragazza che ha una curvazione della collona di gradi 53. Vi scongiuro cercate di aiutarmi.
e-mail: Grazie


in data 15.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

età:54
Sintomi: Da 2 mesi Pesantezza di entrambi gli arti inferiori (gambe legnose) in particolare piedi e sensazione di freddo, bruciore alle dita, difficoltà di deambulazione, problemi urinari e della defecazione, addormentamento della zona pelvica.
Esami: RM Rachide Cervicale: "Note di cervicouncoartrosi con lieve riduzione d'ampiezza del canale spinale.Ridotto spessore e segnale in T2 dei dischi intersomatici per fenomeni disidratativi. In corrispondenza dello spazio intersomatico C5-C6 si osserva un'ernia discale posteriore, mediana e paramediana destra che comprime lo spazio subaracnoideo anteriore ed impronta la superficie anteriore del midollo. Modeste protusioni discali ai livelli C4-C5 e C5-C6, che improntano lo spazio subaracnoideo anteriore. Il midollo nel tratto esplorato presenta normale volume e segnale".
Eseguita anche RM cranio e dorso-lombare,potenziali evocati somatosensoriali dell'arto inf. e sup.
I due neurochirurghi consultati hanno associato questi sintomi all'ernia cervicale.
La prego di consigliarmi urgentemente centri o ospedali specializzati per interventi o terapia conservativa di ernia cervicale. grazie. Aspetto con ansia la vostra risposta
e-mail: Grazie


in data 15.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cosa puo' provocare la calcificazione della sella turcica?
e-mail: Grazie


in data 15.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Tre mesi fa ho dato alla luce il mio primo figlio in modo naturale.
Mi è stata praticata l'episiotomia in quanto il bambino aveva difficoltà nell'uscita. Il taglio ha interessato anche la zona dell'ano. Il bambino è nato di 4680 gr e 56 cm ed è nutrito con latte materno.
Dal giorno del parto ho difficoltà a trattenere le feci e soffro d'incontinenza urinaria. Il ginecologo mi ha prescritto un farmaco, il Detrusitol, ma leggendo le avvertente ho scoperto che deve essere evitato durante l'allattamento. Non voglio sospendere l'allattamento perchè credo che il latte materno sia il migliore alimento per mio figlio, ma non posso accettare che a trent'anni la mia vita sociale si fermi. C'è qualche tererapia che possa intraprendere o qualche altro farmaco da somministrare per ridare tono ed elasticità al tessuto sfinterico e vescicale?
e-mail: Grazie. Domenica


in data 15.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Andrea,
sono alla ricerca più disperata di un BRAVO ONCOLOGO per un caso di metastasi da adenocarcinoma polmonare al ginocchio alla tibia e al gomito: è urgente; se avete notizie scrivete!
e-mail: Grazie


in data 12.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un paziente con GOLDENHAR SYNDROME ( o displasia auricolo-oculare o sindrome del I e II arco branchiale)di 27 anni.
Vorrebbe sottoporsi a un intervento di plastica facciale ricostruttiva.
Potete mandarmi qualche indirizzo in Italia o all'estero?
Avete qualche caso in corso?
e-mail: Grazie


in data 11.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Manuela, ho 32 anni e nel giugno 2000 mi è stato diagnosticato il diabete insipido a seguito di esami sostenuti in quanto bevevo moltissimo. Nel contempo per verificare da cosa era provocata questa situazione ho fatto una Risonanza Magnetica che ha rilevato una infiammazione al peduncolo ipofisario. Questo problema mi ha anche bloccato il ciclo mestruale.
Ho sostenuto varie visite presso specialisti i quali mi hanno detto di tenere sotto controllo l'evolversi della situazione effettuando Risonanze trimestralmente.
Mi hanno anche detto che il peduncolo non sarebbe operabile se non con enorme rischio in quanto troppo piccola la parte asportabile.
Per la cura del diabete insipido prendo il MINIRIN/DDAVP 0,1
I medici mi hanno detto che si tratta di situazione molto anomala e con poche possibilità di raffronto, quindi sono a chiedere un parere, un consiglio, o una qualunque valutazione in merito da parte di chi ha competenze o conoscenza in proposito.
Nell'attesa ringranzio.
e-mail: Grazie


in data 10.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cortesemente,avrei urgenza di avere notizie,eventuali terapie o cure cliniche,a riguardo della patologia oftalmica denominata: EPITELIOPATIA MACULARE DIFFUSA A PLURIFOCOLAI
e-mail: Grazie, Enrico


in data 09.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cari amici,
desideravo avere informazioni riguardo al mio problema, cioè un'allergia agli antibatterici per curare la mia cistite. Se potreste indicarmi quale ospedale si occupa delle allergie medicinali ed indirizzarmi eventualmente ad un sito web o indicarmi un'ospedale a Napoli o a Roma.
Saluti affettuosi.
e-mail: Hermes


in data 09.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono la mamma di un bambino di 6 anni affetto da displasia fibrosa del femore vorrei conoscere l'indirizzo dei centri italiani che si occupano di tale patologia.
e-mail: Grazie


in data 09.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Per favore, vorrei avere informazioni sulla sindrome di Cornelia De Lange e centri specializzati in Italia a cui possa rivolgermi !
e-mail: Grazie


in data 08.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Antonietta C., ho 40 anni e due figli, soffro di una grave forma di emangioma cavernoso retrobulbare.
Mi sono rivolta a diversi medici in tutta Italia ma dato che la malattia è rara, nessuno è stato in grado di aiutarmi. Cerco disperatamente notizie sulla malattia e un medico in grado di operarmi poichè la malattia sta avanzando velocemente e tutti mi hanno consigliato di fare un intervento chirurgico.
Grazie per l'aiuto, inviatemi informazioni..
e-mail: Grazie


in data 07.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho una figlia di 11 anni che ha terminato a giugno la terapia di mantenimento per leucemia linfoblastica acuta.
Vorrei chiedere se in caso mettesse l'apparecchio per i denti fisso in metallo ci sarebbero delle contro indicazioni. In attesa di risposta porgo distinti saluti.
e-mail: Grazie. Chantal


in data 07.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Per un bambino di 4 anni affetto da morbo di perthes, vorrei avere più informazioni possibili e gradirei sapere in quale centro questa malattia viene curata.
e-mail: Grazie


in data 06.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 24 anni, lo scorso 28 luglio sono caduto rovinosamente riportando la frattura dello Scafoide, da allora non sono ancora riuscito a tornare a posto! la rima di frattura è ancora ben visibile e la mano è inutilizzabile, non so piu come mi devo comportare! nb: i due frammenti di osso sono stati "assicurati" con una cambra a memoria di forma che doveva garantire la pressione dei due ma al contrario li distanzia impedendo loro la calcificazione !!!!
e-mail: Grazie. Christian


in data 06.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Scrivo da Palermo,l'esito istologico di mio padre è stato: CARCINOMA EPIDERMOIDALE INDIFFERENZIATO (C.D.,LINFOEPITELIOMA TIPO SCHMINCHE'S) INFILTRANTE IL FRAMMENTO IN ESAME.
DIAGNOSI:LINFOEPITELIOMA DEL RINOFARINGE.
Vorrei sapere se è operabile,è URGENTE perchè altrimenti dovrà iniziare la radioterapia.
e-mail: Grazie Daniela


in data 06.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sto ricercando i nominativi di centri specializzati nell'operare i casi di poliomielite al ginocchio (ai tendini) e di eventuali medici all'interno del territorio italiano.
Le chideo cortesemente di aiutarmi in questa ricerca.
Distinti saluti
e-mail: Grazie


in data 05.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno,
sono una donna di 47 anni con esiti di poliomielite al piede sinistro, avuta all'età di otto mesi.
Ho sempre calzato scarpe normali con l'aggiunta di un rialzo di cm. 5, avendo un "piede equino".
Vorrei sapere se mi consigliate di sottopormi ad un intervento chirugico per "abbassare" il piede sinistro o esiste qualche altra tecniche ed eventualmente a chi rivolgermi.
In attesa Vi ringrazio e Vi saluto.
e-mail: Grazie. Caterina


in data 04.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco informazioni su centri specializzati per cura HCC da virus epatite c cirrotica su mio padre (69 anni) per ora parzialmente trattato in termoablazione, ma problemi dovuti alla posizione estremamente "alta" del nodulo HCC sul fegato!
Varici in stato preoccupante.
A chi posso rivolgermi oltre all'Ospedale Malpighi di Bologna ???
Grazie dell'aiuto che vorrete darmi !
e-mail: Grazie, Emanuele


in data 04.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 45 anni e da 4 anni soffro di una tosse di natura non degenerata.
Il mio medico mi ha fatto fare vari controlli: prove allergiche, raggi x ai polmoni, tamponi, visite otorine, visite psichiatriche, ecc.
Mi ha prescritto vari antistaminici, sciroppi e gocce per la tosse, cure termali, medicine per curare la gastrite, ansiolitici ecc., ma tutto ciò si è rivelato un vero fallimento. Adesso sono stanca non c'è la faccio più, non riesco più a reagire anche perchè la tosse è abbastanza frequente; nell'arco della giornata e della notte si manifestano 5-6 attacchi e più.
Cosa posso fare e a chi mi posso rivolgere. Vi prego aiutatemi. Nell'attesa di una Vs. risposta porgo distinti saluti.
e-mail: Grazie. Gabriela


in data 03.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

SONO UN UOMO DI 39 ANNI E SONO AFFETTO DA NISTAGMO DA FISSAZIONE PUR PORTANDO GLI OCCHIALI AD OGGI MI SI E ABBASSATA ULTERIORMENTE LA VISTA E MI GIRA LA TASTA IN CONTINUAZIONE ,VORREI SAPERE SE C'E UN'OPERAZIONE CHE SI PUO FARE X RISOLVERE IL PROBLEMA ED AUMENTARE LA VISTA PREMETTO CHE HO FATTO IL MILITARE E LAVORO SUI NASTRI IN CATENA
e-mail: Grazie


in data 02.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cordiali saluti a tutti voi.
I genitori: il nostro bambino di appena due anni proprio ieri sera dopo alcuni giorni di stipsi ha avuto un prolasso rettale receduto spontaneamente con la mobilizzazione (posto in posizione supina) se si ripete e anche se non cosa dobbiamo fare, come dobbiamo comportarci?
Grazie infinitamente i genitori.
e-mail: Grazie


in data 02.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregio Dottore Mi chiamo Mario A. ho 50 anni e da più di tre anni soffro di sinusite oramai cronicizzata (sfenoidale mascellare turbinati infiammati - assenza di pus) appurata con tac ed endoscopia, la quale mi provoca forti cefalee e febbricola (37,3). Mi hanno parlato della citta' di Bologna per un eventuale intervento, ma non so ne' in quale struttura pubblica ne' a quale chirurgo otorino specializzato per il mio intervento potermi rivolgere.
Potreste Voi (se volete e senza alcun impegno) rispondere a queste due domande?
Ringraziando anticipatamente porgo i più cordiali saluti.
e-mail: Grazie


in data 02.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve,mi chiamo Gaetano, ho 19 anni e la mia è una storia un pò lunga e abbastanza triste che cercherò di sintetizzarvi.
Praticamente io ho una modica deviazione scoliotica destro-convessa nella parte lombare e un conseguente dislivello del bacino di circa 3-4 mm. E' da circa 3 anni che tento di risolvere il problema e tutti gli ortopedici che mi hanno visitato non hanno saputo dirmi la causa del mio problema e a 17 anni ho iniziato a portare per circa 8 mesi (come loro mi avevano consigliato) una suoletta di 3mm nella scarpa destra per compensare il dislivello del bacino. Ecco che la situazione non mi convinceva così a 18 anni sono andato a visita da un osteopata che mi visita e, pensate un pò, mi dice che tutti i miei problemi derivano da una cicatrice che mi porto dall'età di sei avuta per un intervento di peritonite!! E' più di un anno che sono in cura da questo bravo osteopata che mi massaggia la cicatrice per far scomparire le aderenze e ho dei buoni risultati.
Ecco volevo sapere come è possibile che nessun ortopedico mi abbia saputo aiutare e centrare iò vero problema che era la cicatrice che creava aderenze all'interno e se la suoletta che mi hanno fatto portare per 8 mesi abbia potuto peggiorare la mia situazione
Attendo al più presto una vostra risposta
e-mail: Grazie


in data 02.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un'amica a cui è stata diagnosticata due anni fa una malattia: il penfigo volgare. Sembra che l'unica cura possibile sia l'assunzione del cortisone, ma ultimamente le hanno detto che è ormai satura.
Chiedo gentilmente se lei ha qualche informazione o sa darmi qualche indicazione per poterla aiutare.
Ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie


in data 01.11.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Domenico e sono di Napoli. La mia ragazza ha da tempo sintomi di stitichezza, le cure sono state a base di lassativi, queste però non hanno portato a risultati positivi, anzi hanno aggravato la situazione. Recentemente si è sottoposta al test della colonscopia e i medici hanno appurato che il colon fosse sano. Ora si parla di continuare le indagini, in quanto si sospetta la mancanza di plessi intestinali nella parte finale del colon, se ho capito bene la loro denominazione, comunque si tratta di centri nervosi che mancando provocano stipsi e i problemi connessi. Le è stato chiesto di fare l'esame istologico, in seguito si dovrà decidere sull'intervento che avrà le stesse caratteristiche di quello fatto per eliminare un tumore al colon.

Le mie domande sono:
è mai possibile che bisogna ricorrere all'intervento chirurgico anche se non si tratta di tumore?
Esistono patologie del genere?
Possono i medici aver nascosto un'altra realtà ben più grave?
In attesa di vostri commenti cordialmente saluto.
e-mail: Grazie da Domenico


in data 30.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre, dell'età di 80 anni, è stato operato il 18 di settembre per una resezione parziale della prostata, visto che il residuo di urina nella vescica era davvero consistente (circa la metà del liquido ingerito). Dopo aver effettuato tutti gli esami del caso (tra cui luroflussometria e la cistomanometria) è stato effettuato l'intevento in endoscopia ed in anestesia epidurale.
Purtroppo, dopo circa due settimane dalloperazione, il residuo minzionale continua ad essere rilevante. Mio padre subisce tre caterizzazioni autolubrificanti ed i valori si aggirano intorno ai 500 550 cc la mattina presto e dai 250 ai 500 a mezzogiorno ed alla sera, a seconda del liquido bevuto. Il 30 di settembre all'una il residuo era di ben 750 cc!
Sono molto preoccupato per la salute di mio padre. Il mio timore è che sia costretto per il resto della sua vita all'autocateterizzazione della vescica la quale, a detta dell'infermiere che gliela viene a fare ed anche dello specialista urologo, a lungo andare può dare vari problemi all'apparato genito urinario ed ai reni.
Ha già avuto un'infiammazione batterica con la febbre a 40 gradi per due notti di seguito, infezione passata grazie alla terapia con il Rocefin per 8 gg..
Quello che desidero sapere è innanzitutto se esistono possibilità che la vescica riacquisti una sufficiente elasticità che liberi mio padre dalla schiavitù del catetere; se sì, quali sono i tempi perché questo accada. Esistono, inoltre, nuove cure o scoperte medico scientifiche in questo campo?
e-mail: Grazie. Francesco


in data 28.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Un linfoangioma con localizzazione mediastinica può portare ematuria? qual'è la cura? dove rivolgersi?
e-mail: Grazie


in data 28.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve a tutti, ho mio padre, di anni 72, al quale hanno diagnosticato, dopo una laparatomia una metastasi peritoneale di sarcoma compatibile con tumore maligno delle guaine nervose periferiche variante epitelioide (Schwannoma)
Hanno asportato un nodulo di Gr.44 e altri due più piccoli per l'esame istologico. Il primario del reparto di chirurgia dove è stato ricoverato non ci ha dato molte speranze addirittura dice che è la prima volta che vede questo tipo di tumore. Non sappiamo a chi rivolgerci e abbiamo paura di intraprendere strade sbagliate.
Vorrei avere notizie o conoscere altre persone che hanno risolto positivamente questa tragedia.
Vi ringrazio anticipatamente per il Vs. aiuto.
e-mail: Grazie da Lucio


in data 28.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

PAZIENTE DI 11 ANNI CON SITUS VISCERUM INVERSUS, AFFETTA DA SINDROME DEL LOBO MEDIO CON DISCINESIA CILIARE.
DA 2 ANNI IN CURA CON FISIOTERAPIA E MUCOLITICI, ANTIBIOTICI PER VIA ORALE.
HA PRATICATO BRONCOSCOPIA, TAC TORACE, ECG.
LA MALATTIA é CRONICA, CURATA INIZIALMENTE COME FASE ACUTA SENZA RILEVANTI ESITI POSITIVI CON TERAPIA ANTIBIOTICA EV. AFFETTA DA RINOSINUSITE.DA 20 GIORNI PRESENTA FEBBRE SUI 37.5°c OSCILLANTI HA PRATICATO ROKITAL PER OS,AEROSOLTERAPIA. TUTTO OK POI NUOVAMENTE RICOMPARE LA FEBBRE A DISTANZA DI UNA SETTIMANA.ESEGUITO PER TRE VOLTE ESAME ESPETTORATO RISULTATO SEMPRE POSITIVO ANCHE DOPO TRATTAMENTO ANTIBIOTICO CON KEFORAL.
PRESENTA ALITOSI CON EMISSIONE ABBONDANTE DI MUCO.
CHIEDO CONSIGLIO SE ESISTE QUALCOSA ANCHE A LIVELLO CHIRURGICO PER RISOLVERE PARZIALMENTE O TOTALMENTE IL PROBLEMA; SE SI, CHIEDO DELUCIDAZIONI O SE ALTRI COME ME SI TROVANO CON LO STESSO PROBLEMA.
RINGRAZIO TUTTI ANTICIPATAMENTE.
e-mail: Grazie


in data 27.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono uno Studente della Facoltà di Architettura e ho 25 anni.
Da due anni soffro, per una malocclusione mandibolare, di dolori alla testa, mancanza di equilibrio, contratture muscolari alla cervicale,alla spalla sinistra e alla schiena.
Dopo aver fatto tutti gli esami per escludere la sclerosi multipla! mi è stata diagnosticata una malocclusione mandibolare.
Sono già andato da diversi gnatologi che mi hanno fatto dei bite che, purtroppo, non sono stati in grado di bilanciare. E con un bite "sbaglito" la mia testa peggiora! Mi vengono delle fitte che mi fanno impazzire.
A chi posso rivolgermi per curare questo disturbo?
Sono di Torino, ma andrei in capo al mondo pur di star bene!
e-mail: Grazie


in data 27.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho una protrusione del disco intersomatico L4 L5
La mia domanda è semplice; devo ricorrere all'operazione chirurgica o ci sono altre soluzioni?
Sono tra l'altro portatore di handicap, colpito da poliomielite all'età di tre anni, oggi ne ho 48 ed ho ancora tanta voglia di vivere.
Grazie anticipatamente per i consigli ed eventuali cure da eseguire senza ricorrere ad operazione.
Esiste nella città di Reggio Calabria dove io risiedo un centro rieducativo o un bravo ortopedico per questo tipo di problema? Distinti Saluti
e-mail: Grazie, Domenico


in data 26.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, sono una donna di 57 anni, da cinque anni ho la psoriasi dalle ginocchia fino alle caviglie.
Nel mese di febbraio ho comininciato ad avere forti dolori alle mani, difficoltà a camminare, l'alluce valgo molto gonfio.
Ho fatto molte analisi dalle quali è risultato che ho Artropatia psorisiaca, in più dagli esami è presente gonartrite sinistra.
Mi curo con: Methotrexate, Lederfolin, Plaquenil, Artilog;e quando ho molto male prendo Deltacortene.
Desidererei cortesemente avere informazioni utili su questa malattia e sulle sue cure. Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
e-mail: Grazie


in data 25.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi signori,
ho mio padre a cui è stato riscontrato un tumore maligno denominato schwannoma, al peritoneo.
Sto cercando informazioni su oncologi o chirurghi che abbiano avuto esperienze in merito.
Noi abitiamo tra Padova e Venezia ma non ci sono problemi a spostarci in qualsiasi parte d'Italia o all'estero.
Vi ringrazio fin d'ora a chi mi può aiutare.
e-mail: Grazie, Mauro


in data 24.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

CARO DOTTORE SONO DISPERATO LA PREGO MI AIUTI LE SPIEGO IL MIO PROBLEMA: SONO UN GIOVANE DI 27 ANNI E HO AVUTO PER MOLTI ANNI PROBLEMI DI ANSIA E DEPRESSIONE
HO FATTO UNA CURA CON ANTIDEPRESSIVI E ANSIOLITICI, MA ORA SOFFRO DI FORTISSIMI ACUFENI BILATERALI, LE SPIEGO SINTETICAMENTE LA MIA STORIA
HO SOFFERTO DI DEPRESSIONE PER DIVERSI ANNI E HO USATO IL PROZAC E UN ANSIOLITICO NEL:
1999 HO INTERROTTO DI BRUSCO I FARMACI DOPO DUE MESI ACCUSAVO SBANDAMENTI E FORTI ACUFENI BILATERALI E CRISI DI PANICO HO FATTO DIVERSI ESAMI MA HANNO DATO ESITO NEGATIVO COSI IL MIO NEUROLOGO HA DETTO CHE DOVEVO RIPRENDERMI I FARMACI ED HO USATO ANAFRANIL SR 75 E LORANS DOPO ALCUNI MESI QUESTI ACUFENI SONO SCOMPARSI TANTO CHE FINO A QUALCHE MESE NON LI AVVERTIVO AFFATTO ED ERO IN CURA CON ANAFRANIL E LORANS.
2001 MESE DI MAGGIO HO INTERROTTO DI NUOVO BRUSCAMENTE L'ASSUNZIONE DEI FARMACI, SONO STATO BENE PER DUE MESI A LUGLIO MI SONO RICOMPARSI DEI FORTISSIMI ACUFENI BILATERALI 24 H SU 24. POI SONO ANDATO IN VACANZA PER TUTTO IL TEMPO DELLE VACANZE NON LI HO AVVERTITI, SONO RITORNATO DALLE VACANZE E SONO RICOMPARSI DI NUOVO, HO FATTO UNA CURA DI 10 GG. CON SIRINGHE A BASE DI VITAMINA B12 POICHE NEGLI ESAMI DEL SANGUE ERANO RISULTATE LE TRANSAMINASI ALTE SONO SCOMPARSI IMPROVVISAMENTE ORA OTTOBRE SONO RICOMPARSI MOLTO FORTI.
IO SONO DISPERATO E NON SO A CHI SPECIALISTA RIVOLGERMI PERCHE:
-IL MIO NEUROLOGO DICE CHE NON SA BENE LA CAUSA DI QUESTI ACUFENI
-TUTTI GLI OTORINI CHE MI HANNO VISITATO(PRIMARI,PROFESSORI) DICONO CHE E UN INVECCHIAMENTO DELLE ORECCHIE E CHE IL FISCHIO DURERA' PER SEMPRE
HO FATTO VARI ESAMI TUTTI NEGATIVI LI ELENCO:
TAC(SENZA MEZZI DI CONTRASTO) ORECCHIE E ROCCHE PETROSE
ECODOPPLER
ECOGRAFIA AL CUORE, ELETTROCARDIOGRAMMA E VISITA CARDIOLOGICA
ESAME AUDIOMETRICO (SOLO UN CADENZA ALLE ALTISSIME FREQUENZE FORSE GIUSTIFICATE DAGLI ACUFENI STESSI)
ESAME IMPEDENZIOMETRICO
ESAMI DEL SANGUE
1)A QUESTO PUNTO LE CHIEDO MA E POSSIBILE CHE IO ABBIA UN INVECCHIAMENTO E CI SENTO BENISSIMO E POI PER DUE ANNI SONO SCOMPARSI QUESTI SINTOMI?
2)MA L'ORIGINE DEGLI ACUFENI PUO ESSERE SOLO ESCLUSIVAMENTE PSICOSOMATICA,ANSIOSA O DEPRESSIVA (MENTRE TUTTI GLI OTORINI DICONO CHE L'ACUFENE E SOLO ACCENTUATO DALL'ANSIA)?
3)I FARMACI ANAFRANIL USATI PER 3 ANNI HANNO POTUTO CAUSARE L'INVECCHIAMENTO CHE LORO DICONO?
LA PREGO DOTTORE MI INDICHI A QUESTO PUNTO SE DEVO CONTINUARE A RIVOLGERMI DA UN OTORINO O MAGARI DA ALTRI SPECIALISTI.
MI SCUSO PER LA LUNGHEZZA DELLA MIA E-MAIL, MA SPERO UN GIORNO DI CONOSCERLA DA VICINO, E SE PUO MI AIUTI RISPONDENDO ALLE MIE DOMANDE.
UN FORTE ABBRACCIO DA UN RAGAZZO DI 27 ANNI CHE STA SOFFRENDO DAVVERO MOLTO.
e-mail: Grazie


in data 23.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Con valori di CEA a 1.4 e di CA 19.9 a 49.7, viene, ad un mio parente anziano (78 anni), consigliato di sottoporsi a visite approfondite.
Tutti gli altri esami (compresa la velocità e altri specifici per i tumori) sono nella norma.
Vorrei delucidazioni.
Vi ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti.
e-mail: Grazie. Gianni


in data 21.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Io mi chiamo Fabio ed ho 36 anni; ho gia' subito 2 operazioni di Ernia Discale,dopo la seconda operazione stavo bene, ma a marzo mentre stavo guidando la macchina mi si sono rotti i freni, e mi sono schiantato contro il muro, riportando solo (si fa per dire) lo schiacciamento delle vertebre e lo spostamento della cicatrizzazione sul nervo sciatico, mi fà male la gamba sinistra, ma non sempre.
Mi hanno consigliato una terza operazione ma io ad essere sincero non voglio essere operato.La mia domanda è : esiste qualcosa al posto dell'operazione? La Tac visualizza l'ernia uscita e la cicatrizzazione, ma la gamba non mi fà sempre male?
e-mail: Grazie


in data 21.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Quelli che vi voglio proporre sono due quesiti attualmente senza risposta:
il primo riguarda una fastidiosa tendinite achillea che si presenta da 11 anni a sorpresa (indifferentemente a destra o a sinistra con un solo episodio bilaterale); la frequenza di questi attacchi era di 2-4 episodi all'anno. Quest'anno, solo in maggio e giugno, sono arrivati ad 11.
Dopo varie analisi,ecografie e lastre,ed escludendo quella meccanica, non ho ancora chiara la causa.

La seconda domanda riguarda l'alluce dx: l'unghia si presenta del tutto normale tranne nella parte finale dove si nota una deformazione verso l'alto di 1-1,5 mm.ed e' anche dolorosa.
La parte si presenta arrossata e lievemente gonfia.
Ho fatto una visita dermatologica con conseguenti analisi di tessuto anche in coltura per la ricerca dei miceti risultata negativa. Di cosa si potrebbe trattare?
Ringrazio anticipatamente coloro che mi daranno informazioni anche di proprie esperienze in merito.
e-mail: Grazie. Pietro


in data 21.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un bambino nato con un diaframma fibroso che provoca una stenosi sottoaortica (gradiente 30 mmHg).
Per adesso i cardiologi che lo seguono ci hanno detto di stare tranquilli. Ma io ho una grande paura perchè se la situazione dovesse aggravarsi dovremmo sottoporlo ad un intervento. Vorrei avere notizie su bambini che hanno avuto lo stesso problema e se è vero che per adesso non debba preoccuparmi eccessivamente.
e-mail: Grazie da Maria Teresa


in data 20.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono la mamma di un bambino di due anni e mezzo affetto da spina bifida.
Vorrei sapere c'è qualcuno, un ricercatore? che sta svolgendo una ricerca sulle cellule staminali per poter aiutare tutti coloro che hanno questa grave malattia?
Io continuo a leggere articoli che promettono la guarigione delle lesioni midollari tramite l'utilizzo delle cellule staminali; si è molto bello, ma non ho mai sentito dire che anche i danni al midollo spinale causati dalla spina bifida potranno essere curati con le cellule staminali. Non ci sono speranze? o invece nessuna ricerca viene svolta in questa direzione? Il motivo è forse che la spina bifida non è una malattia molto frequente?
Vi prego fatemi sapere qualcosa.
e-mail: Grazie. Giusy


in data 19.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Antonella, ho 26 anni ho deciso di contattarvi per avere un chiarimento.
Tre giorni fa ho avuto il mio primo rapporto con delle perdite di sangue (penso fin qui tutto normale) a distanza di tre giorni mi sono svegliata con delle perdite consistenti e fuoriuscita di muco, sono molto preoccupata visto che il ciclo è terminato da 10 gg.
Spero di avere presto una V/s risposta
e-mail: Grazie. Antonella


in data 18.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il padre di Francesco un bambino di un mese che ha subito un intervento chirurgico per la coartazione dell'aorta.
Ora il bambino sta bene ma presenta ancora un dia di 3 mm e un div perimembranoso di 2 mm.
Vorrei gentilmente sapere se esistono buone possibilita' di chiusura spontanea dei due difetti e quindi di evitare un ulteriore intervento chirurgico.
e-mail: Grazie


in data 18.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Donna di 52 anni, da dieci è stato asportato l'utero a causa di un fibroma. Da qualche hanno soffre di incontinenza, ha fatto le prove urodinamiche e il ginecologo le ha consigliato di fare la ginnastica pelvica, sinceramente non è servita tanto. Adesso il problema è peggiorato: le scappa la pipi' anche quando cammino. Cosa deve fare?
Si è letto di un intervento che fanno (forse) a Milano che consiste nell'inserire una retina sotto il pavimento pelvico, mi date un consiglio? E' molto antipatico il problema evidenziato: la signora non può più correre, sollevare pesi, starnutire,tossire ecc.ecc.
Quando ha detto al suo ginecologo di farle una plastica le è stato risposto che non avrebbe più potuto avere rapporti con suo marito. Forse qualcuno di Voi potrà indicare dove fanno l'intervento con l'inserimento della retina.
e-mail: Grazie per la risposta


in data 17.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve sono un ragazzo di 30 anni circa 10 anni fà in seguito ad un incidante stradale ho riportato una frattura al ciglio acetabolare dx ora dopo tutti questi anni ho deciso di volermi operare all'anca ma non conosco quali sono i centri più all'avanguardia che trattono questo tipo di problema vi sarei grati se mi deste una lista di tali centri e qualche consiglio di un ortopedico del vostro team. Certo di una vostra risposta.
e-mail: Vi ringrazio, Enzo


in data 17.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent.mo Dottore, mia madre, la sig.ra C. Rosa, ha 74 anni, soffre da anni di osteoporosi che ha curato prima con farmaci come la calcitonina, poi con gli alendronati, entrambi associati a vitamina D e Calcio; ha subito la frattura del femore ed ha alcune vertebre schiacciate. Inoltre da alcuni anni soffre di ipertiroidismo con un vistoso gozzo. Quest'ultima patologia è stata curata inizialmente con Tapazolo poi sostituito con il Propicyl a seguito di alcune manifestazioni di intolleranza quali mal di collo e di testa, diarrea. Poco più di un anno fa ha avvertito disturbi agli occhi consistenti in secchezza e irritazioni; è stata curata mediante l'utilizzo di lacrime artificiali.
Nel mese di maggio del 2001 sono comparsi alcuni sintomi quali gonfiori ai polsi, piccole macchioline sulle gambe, infiammazione con arrossamento ad un orecchio; temendo si trattasse di un fenomeno di tossicità dovuta alla lunga assunzione del Propicyl, arbitrariamente, ha sospeso la cura per alcuni giorni (circa 4 gg.) creando un notevole peggioramento della situazione in atto. In questa fase ci siamo accorti della presenza di febbre che raggiungeva frequentemente la temperatura di 38°. Alla visita endocrinologica il Propicyl è stato aumentato a 3 compresse al giorno. La situazione è migliorata rapidamente in maniera progressiva. La febbre invece è persistita per tutto il mese di giugno e luglio con picchi di 38°.5; in questo lasso di tempo i medici hanno monitorato con analisi di routine la situazione, non rilevando valori particolarmente indicativi di patologie specifiche. A fine luglio ci siamo rivolti ad un medico internista che ha ipotizzato si trattasse di un'artrite reumatoide, ma la ricerca di autoanticorpi ha dato esito negativo, così come le radiografie ai polsi.
Ancora non siamo in presenza di una diagnosi certa; l'ipotesi è che si tratti di una polimialgia reumatica o vasculite.
Da agosto mia madre è stata trattata per circa un mese e mezzo con Flantadin 6 mg ( 1 compressa al g.) e poi con Celebrex per alcuni gg. Alla sospensione del Flantadin è ricomparsa la febbre (37.5 max) e le analisi, rifatte tempestivamente, hanno rilevato un deciso peggioramento della situazione complessiva ed anche una sofferenza renale (creatininemia 2.50 mg%*FN, azotemia 90 mg%*FN, sideremia 30 mcg%*FN, test di attività reumatica: velocità di eritrosedimentazione 70mm-140mm-70mm, presenza di sangue nelle urine +, numerose emazie, alcuni epiteli u.v., 7/8 leucociti x c.m., numerosi cilindri granulosi x c.m., TSH ormone tireotropo 0.03 mUI/1*FN, FT3 6.50 pg/ml, FT4 18.20pmo1/1).
Da alcuni giorni è iniziato il trattamento con Deltacortene 25.
Vorrei sapere se ritiene possibili le ipotesi diagnostiche e se esistono delle possibilità terapeutiche alternative al cortisone; e inoltre quali conseguenze scaturiranno dal trattamento prolungato con i farmaci e quali sono i rimedi che possono rallentare queste conseguenze?
Vorrei inoltre sapere se è opportuno rivolgersi ad un centro specializzato nel trattamento di queste malattie. Invio analisi e diagnosi mediche su due e-mail differenti per problemi di dimensioni dei file. Un grazie di cuore. Eliana Federico

Vedasi allegato zip
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e-mail: Grazie


in data 16.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Abbiamo visto il Vostro messaggio sugli appelli urgenti. Sicuramente è troppo tardi e avrete già risolto tutti i Vostri problemi. Anche noi abbiamo un bambino di quasi 6 anni che è nato con varie malformazioni (associazione VACTERS incompleta) e ci siamo rivolti all'ospedale Gaslini di Genova.
Siamo a Vostra disposizione per eventuali scambi di opinionie/o consigli.
Con i migliori e più cordiali saluti.
e-mail: Silvia e Maurilio A.


in data 15.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un bambino di circa 14 anni che "da sempre" lamenta un dolore alla parte posteriore del ginocchio destro. I vari pediatri e ortopedici che lo hanno visitato hanno sempre parlato di infiammazione al tendine o dolori di crescita. Il 11 Ottobre u.s., a seguito di RM, gli è stato diagnosticato un possibile osteoblastoma. Riporto esattamente quanto scritto dal medico che ha effettuato la RM: Area litica della porzione posteriore dell'epifisi prossimale della tibia (spina tibiale posteriore), con aspetto multioculare, senza interruzione della corticale nè rigonfiamento osseo (osteoblastoma? cisti ossea?). La lesione non supera nè intacca la cartilagine di accrescimento. Non si apprezzano lesioni dei menischi, dei crociati e dei collaterali.
Necessario eseguire scintigrafia ossea trifasica e controllo RM a breve distanza con mdc. La mia domanda è la seguente: anzichè sottoporlo prima alla scintigrafia e poi decidere dove andare, non sarebbe meglio già andare in un centro con una una certa casistica in fatto di osteoblastoma? Potete indicarmi già un indirizzo a cui rivolgermi con urgenza?
e-mail: Grazie


in data 14.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, Mi chiamo Michele.
da circa un anno e mezzo soffro di ernia discale. Ho fatto di tutto, trazioni, massaggi, tranne l'operazione chirurgica. Non ho un dolore insostenibile, ma nojn posso muovermi liberamente come vorrei. Ho un dolore della gamba a volte forte e a volta nullo, ma non riesco a fare sport. Noto però che i miei nervi non sono + saldi come una volta. Può essere che il continuo dolore sui nervi della gamba mi crei problemi in tutto il corpo? Ho fatto anche la ozono terapia che ha risolto in parte il problema, Cosa mi consigliate di fare?

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Un'istituzione con un esperienza di primo piano riconosciuta a livello internazionale nel trattamento delle ernie discali, soprattutto per via microchirurgica è la seguente:

Neurochirurgische
Praxisgemeinschaft
Hessenring 128
61348 Bad Homburg v. d. Höhe

Dr. med.
Daniel ROSENTHAL
Tel.: 0049 6172 / 9 17 10
Fax: 0049 6172 / 91 71 17

E' fornito anche un servizio per pazienti di lingua italiana, spagnola ed inglese.
Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie in anticipo


in data 14.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve sono Luca, mia moglie il 27-8-2001 ha iniziato a soffrire di mal di schiena ad una prima visita le è stata diagnosticata una lombosciatalgia: le hanno prescritto toradol e muscoril per 6 giorni (iniezioni). Non risolvendo il problema al ritorno dalla vacanza ha effettuato una radiografia, visitata da un ortopedico le è stata assegnata una cura di iniezioni per 6 giorni (mattina benexol b12 e sera feldene ) ed a seguire per 15 giorni benexol b12 e celebrex 200mg a compresse. Visto che neanche cio' aveva effetto le è stata prescritta la tac tra L3 e S1. Vorremmo consigli da un dottore e da chi ha avuto problemi simili su eventuali centri specializzati nella cura ed eventualmente nella microchirurgia concernente le problematiche di ernia del disco. Grazie per l'attenzione.
e-mail: Attendiamo notizie


in data 13.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

HO 50 anni, maschio. Da tre anni accuso astenia e forte dolorabilità e parestesie (forte senso di calore e bruciore) agli arti inferiori.
Il CPK risulta di 2 - 3 volte la norma. Ed è l'unico parametro positivo. Negatività assoluta su: EMG, EEG con evocati sensoriali, BIOPSIA SURALE, biopsia delle ghiandole salivari , test del DNA e tutti gli esami di routine e specialistici ematici ed autoimmuni.
Diversi specialisti hanno alzato bandiera bianca dicendo che valori di CPK di 2- 3 volte la norma potrebbero essere una variabile costituzionale e niente altro.
Ieri, ad un controllo periodico, ho trovato le CPK a 1.701, dieci volte la norma superiore.
Che altro fare oltre a quello fin qui fatto con due ricoveri in cliniche reumatologica e neurologica? Sono abbastanza disperato. Cerso solo un indirizzo a cui rivolgermi. Maurizio.
e-mail: Grazie


in data 12.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Andrea, ho 27 anni e sono stato operato di 3 ernie discali nei livelli L3,L4//L4,L5//e L5,S1 con metodo di microchirurgia endoscopica. Sono passati 3 mesi, ho fatto una risonanza che ha messo in evidenza che ci sono 3 cicatrici nei 3 livelli che comprimono di nuovo i nervi che erano interessati prima, ma in modo più forte! a questo punto i medici mi dicono che non posso piu guarire!! e che l'unico modo per andare avanti è di assumere un farmaco chiamato neurontin con delle dosi molto massicce fino a 4 o 6 pasticche da 100 al giorno, ma neanche questo farmaco mi permette di vivere e di lavorare!
La prego mi faccia sapere qualcosa al piu presto!
Porgo i miei più cordiali saluti
e-mail: Grazie


in data 12.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il 23 settembre del 2000 ho avuto un grave incidente stradale riportando numerose fratture agl'arti inferiori ed al bacino nonché un grave trauma addominale con emoperitoneo. Gran parte dei problemi si sono risolti positivamente anche se ancora la mia gamba destra non vuole guarire.
Su questa ho riportato a livello del terzo distale una frattura biossea esposta di terzo grado con perdita di sostanza nei tessuti molli rischiando anche l'amputazione.
Visto le mie gravi condizioni inizialmente mi è stata ricomposta la frattura con l'ausilio di un fissatore esterno monoassiale in attesa di poter effettuare la ricostruzione. Un primo tampone effettuato in data 10\10\00 rilevava già la presenza di numerose colonie di serratia marcescens. Il 30\10\00 ho effettuato l'intervento ricostruttivo con l'impianto di un lembo muscolare vascolarizzato prelevato dal gran dorsale e innesti cutanei. Il decorso post-operatorio è stato caratterizzato da un notevole e persistente rialzo febbrile e successivamente oltre ad edema e flogosi sono comparse anche numerose flittene di natura sierica e sieroemorragica. Dopo molte consulenze e indagini diagnostiche è emersa la presenza di numerose raccolte organizzate fra il piano osseo tibiale e il piano dell'innesto muscolare. Il 15\01\01 ho subito un altro intervento con svuotamento delle raccolte, revisione del lembo,osteotomia e sostituzione del fissatore con Ilizarov (per garantire una migliore stabilità della frattura). Sono stati prelevati numerosi tamponi ed anche questi hanno rilevato la presenza di serratia marcescens.
In data 10\02\01 sono stato dimesso continuando le medicazioni e la terapia antibiotica a domicilio,ma dopo circa venti giorni si è formata una fistola (nella zona posteriore in prossimità della frattura) e da questa è fuoriuscita di una discreta quantità di sangue scuro sedimentato e numerosi coaguli (circa 80-100cc di materiale).Da allora si sono sempre alternate fasi di quiescenza e riacutizzazione con fuoriuscita del medesimo materiale e tutti i tamponi,salvo rarissime eccezioni, hanno riconfermato la presenza della solita serratia. Una sola volta si è associato lo stafilococco aureus anche se è lecito pensare ad una contaminazione del tampone.
Tengo a precisare che oltre agl'ortopedici sono sempre stato seguito anche dal reparto di malattie infettive e che tutte le terapie antibiotiche, che ormai seguo quasi ininterrottamente da un anno, sono sempre state mirate,
Da giugno ho iniziato anche la terapia iperbarica e sino ad ora ho effettuato oltre 60 sedute. A fine luglio la situazione infettiva sembrava risolta ed anche la situazione ossea lasciava sperare in una risoluzione in tempi ragionevoli sennonché a fine agosto si rifornato la fistola ed è tornato l'infezione. Ultimamente ho eseguito una scintigrafia di controllo con leucociti marcati che, come la precedente, ha messo in evidenza solo un interessamento dei tessuti molli. Nella scintigrafia ossea trifasica si evidenzia un processo flogistico in sede della frattura ma viene escluso che sia di natura infettiva. Ho effettuato una visita di controllo da un medico del Putti di Cortina (centro specializzato nella cura delle osteomieliti) che mi ha diagnosticato l'osteomielite cronica. Mi ha detto che probabilmente in concomitanza con la serratia c'era anche la presenza di uno stafilococco aureo e per il quale era possibile allestire un autovaccino e risolvere la situazione senza doversi sottoporre ad un ulteriore intervento.
Ho inviato un tampone in un centro specializzato a Milano e sono in attesa di risposta,comunque se non fosse possibile allestire il vaccino dovrò rassegnarmi all'idea di un nuovo intervento. Non è che ne sia entusiasta perché la gamba ha riacquistato una funzionalità quasi totale (compatibilmente con la presenza del fissatore) ed un estetica più che accettabile ed inoltre le incognite legate all'intervento sono molte. Prima di tutto la frattura è molto vicina all'articolazione del piede e c'è il rischio che per resecare l'osso questa debba essere bloccata e poi un intervento ed un eventuale trapianto di osso in una zona infetta non da sufficienti garanzie di riuscita (l'infezione potrebbe benissimo tornare).

Le mie domanda sono le seguenti:
- esiste qualche alternativa all'intervento?
- tecnicamente che tipo di intervento consiglieresti e che mezzi per stabilizzare la frattura?
- è meglio un trapianto di osso sintetico,eventualmente con antibiotico a lento rilascio,un autotrapianto o un allotrapianto?
- esistono protesi articolari per la caviglia?
Vi ringrazio infinitamente per la disponibilità.
Massimo, anni 35, Firenze
e-mail: Grazie


in data 11.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono affetta da lupus eritematoso cronico diagnosticato tramite biopsia del cuoio capelluto nel 1997 (dopo vari anni dall'inizio effettivo dei primi sintomi). Curata con PLAQUENIL, MEDROL (nei momenti in cui erano alterati gli ANA) e CORTISONICI ad uso topico (sempre) e evitata in tutti i modi l'esposizione ai raggi solari, la malattia si è aggravata diffondendosi da poche lesioni localizzate inizialmente soprattutto sul cuoio capelluto e sul viso, a molte ora localizzate su: dorso, braccia, padiglione auricolare, viso, mucose della bocca. Altri sintomi sono: mialgie (soprattutto al livello del braccio con più lesioni), sindrome depressiva ansiosa. Vorrei a questo punto avere delle notizie approfondite riguardanti questa malattia e se ci sono delle nuove possibilità terapeudiche.
Aspetto vostre notizie
e-mail: Saluti, Graziella


[La solidarietà è un'ottima medicina]
Medicina ad Salutem Reducere
Se siete a conoscenza di eventuali "ipotesi di soluzione" non esitate a contattare i diretti interessati ed a segnalarci le vostre risposte in modo tale da poterle pubblicare in questo spazio.
(allegate la relativa "domanda" per permettere un più veloce inserimento)

Grazie a tutti per la preziosa collaborazione. 
 

Adelio Schieroni, Associazione Scientifica FATA Team




in data 10.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Dottori ,
sono una ragazza di 26 anni, francese, residente in Italia ad Alassio (Sv).
Ho riscontrato presso un centro di endocrinologia in Francia, che ho due noduli. Il primo nel lobo sinistro è di 38x20x17 mm iper-ecogeno. Il secondo è di 8 mm. di diametro sul lobo destro. La tiroide è di volume normale.
Il professore francese mi ha detto che mi toglierebbe solo quello più grande, oppure aprendo e vedendo la situazione di togliere definitivamente la tiroide. Vista la grandezza del nodula sarei stata assistita da un chirurgo estetico. Da poco ho riscontrato dei cali di voce e frequenti mal di gola, che dovrebbero essere assoggettati ai noduli, proprio per questo necessiterei di un intervento urgente.
Sempre lo stesso professore mi ha detto che per sostenere i costi a carico dell' ospedale, necessiterebbe del modello E112, ma per me che sono francese, residente in Italia, dicono che sarà molto difficile da averlo.
Vorrei sapere se mi consiglia di eseguirlo eventualmente in Italia e dove, visto che risiedo ad Alassio (Sv), potrei con la mutua italiana farmi operare da Vs. ad esempio come clinica specializzata ed i costi come sarebbero ripartiti?
RingraziandoVi per il Vs. prezioso aiuto, porgo i miei distinti saluti

P.S. Se avete bisogno di leggere gli esami già fatti non esitate a contattarmi, li posso inviare via fax o email
e-mail: Sandrine


in data 09.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentilissimi, da tempo avverto dei rumori fastidiosissimi nella testa che con l'autunno diventano ancora più insistenti,conoscete qualche farmaco o altro rimedio a questo fastidiosissimo rumore che a volte mi bloccano la normale attività giornaliera?
Vi ringrazio

e-mail: Grazie


in data 08.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 47 anni, già in meonopausa da 6, con riduzione ossea del 30%.
A seguito di una listosi mi è stato consigliato un intervento di stabilizzazione.
Vorrei sapere i rischi e le eventuali menomazioni consegueti all'intervento.
e-mail: Grazie


in data 07.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Al figlio di 4 mesi di una coppia di nostri amici gli è stato riscontrato il penfigo malattia rara, vorremmo sapere se ci sono degli specialisti o centri specializzati per questi tipi di malattie e se è possibile sapere di più su questa malattia, come si prende, se è possibile guarire ecc.ecc.
Il caso è abbastanza grave
e-mail: Grazie


in data 06.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un signore di 58 anni a cui 6 mesi fa è stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica. Nonostante stia utilizzando il Riluzolo, non ho riscontrato nessun beneficio, anzi la malattia continua a progredire. Mi hanno parlato di trapianti di cellule staminali, ma non so dove facciano queste attivita' di ricerca e sperimentazione. Attendo una risposta in merito e colgo l'occasione per porgere distinti saluti.
e-mail: Grazie


in data 06.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Soffro di una sindrome aderenziale rara (mesenterite retrattile). In otto anni ho subito cinque interventi, l'ultimo nel Novembre 2000 con l'aggiunta dell'Inter Gel: (una sostanza fatta arrivare dall'america) dovrebbe far ritardare le aderenze, e perciò allontanare i dolori, che sono continui e molto fastidiosi. Nonostante tutto ciò dopo otto mesi sono ricomparsi gli ennesimi dolori. Vi chiedo informazioni a riguardo.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

La mesenterite retrattile è veramente una malattia rara (meno di 300 casi pubblicati finora in tutto il mondo). E' perciò molto difficile trovare un collega che disponga della sufficiente esperienza. Io stesso ho curato solo 5 casi di vera "retractile mesenteritis" in tutta la mia vita.
Un'informazione assidua e protratta nel tempo potrebbe consentirLe di comprendere meglio il Suo problema. Dopo 5 operazioni senza successo definitivo potrebbe forse essere meglio prendere nelle proprie mani la situazione.
Le consiglio di cominciare con i seguenti siti su internet:

Vedasi sito 1

Vedasi sito 2

Vedasi sito 3

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie. Maria


in data 06.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

vorrei sapere notizie urgenti sul piccolo male, se c'e possibilita' di guarigione dopo essere stato curato per 2 anni con il depakin. Attendo notizie molto presto.
e-mail: Grazie, Franca


in data 06.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mio zio anni 50, di Torino, affetto da problemi alle cavità nasali e sottoposto per lunghi periodi a cure cortisoniche, è stato ieri diagnosticata una leucemia linfoblastica che i medici definiscono di tipo "fulminante". Non conosco il quadro clinico nel dettaglio, avrei comunque urgenza di sapere se esistono al momento cure sperimentali in Italia in grado di alleviare, se non risolvere il problema. Attualmente è ricoverato alle Molinette, sappiamo di una sperimentazione al Dimi di Genova senza però avere informazioni specifiche.
Grazie per il vs interessamento ed aiuto a nome di tutta la mia famiglia
e-mail: Grazie


in data 04.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio Zio da molti anni ha una malattia che non gli permette di camminare bene, deve aiutarsi con le stampelle o da qualcuno che lo sostenga, è stato visitato da molti professori in Italia, ma con scarsi risultati; la diagnosi è la seguente: SINDROME MIELITICA AD ESORDIO POLIRADICOLOPATICO DI PRESUNTA NATURA PARAINFETTIVA.
Vorrei sapere se all'estero ci sono dei centri piu' avanzati dell'Italia in questo campo.
e-mail: Grazie. Giovanni


in data 04.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi invio la presente per chiederVi un parere su quanto e' stato diagnosticato a mia madre (52 anni). Ha subito un intervento di isterectomia (aveva alcuni fibromi all'utero) in quanto aveva dei fortissimi dolori al coccige e non poteva stare seduta. Dopo l'intervento il problema non si e' risolto e, fatta la risonanza magnetica si e' scoperta la presenza di 3 cisti sacrali radicolari. Purtroppo nel tempo il dolore sta peggiorando ed avrei veramente bisogno di sapere se c'e' la possibilita' di una cura e se esiste un centro specializzato o un medico che si occupi di questi problemi, noi abitiamo a Trieste. Vi ringrazio per l'eventuale aiuto che potrete darmi e Vi invio in allegato la risposta della risonanza magnetica.

Vedasi allegato Word 6/95
e-mail: Cordiali saluti, Francesca


in data 03.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao, mi chiamo Antonio circa un'anno fa' ho avuto un incidente stadale in moto riportando la frattura dell'astragalo, frattura sintetizzata e corretta in maniera perfetta,e' da poco che mi hanno concesso il carico completo non avverto dolore nell'articolazione, ma il problema e' un blocco articolare della tibio-tarsica.
Mi potreste aiutare nel consigliarmi cosa devo fare, ho sapete un centro in Italia ho all'estero capaci di risolvere il mio problema? Premetto non voglio ritornare a praticare il mio amato sport cioe' giocare al calcio, ma semplicemente camminare in maniera normale.
Grazie anticipatamente x il vostro aiuto
e-mail: Grazie


in data 02.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve a tutti, sono un ragazzo di 22 anni e da circa 6 anni mi prendono improvvisi svenimenti.
Ho fatto tutti gli esami possibili immaginari e risultano tutti negativi solo che questi svenimenti sono sempre più freguenti.
Sapete indicarmi un centro più specializzato per questi svenimenti non solo in italia ma anche in tutto il mondo?
e-mail: Grazie, Danilo


in data 02.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

BARTONELLA HENSELAE
SEMBRA CHE IN ITALIA NON SIA PRESA IN CONSIDERAZIONE OPPURE E' SOLO UN MODO DI EGOISMO. PUO' DARMI DELLE SPIEGAZIONI QUALCUNO......
e-mail: Grazie


in data 01.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno,
cerco disperatamente notizie sugli aggiornamenti riguardo alla spondilosi anchilodante, mi servirebbe sapere se la scienza anche all'estero ha fatto dei progressi riguardo alle cure oppure se siamo ancora nella situazione di non poter prevedere l'evolversi della malattia caso per caso... purtoppo i medici continuano a ripeterci che bisogna avere pazienza e sopportare ... oggi mio padre dopo 20 anni di malattia si trova in una condizione drammatica e dolorosa; mi chiedo se esiste qualcuno in grado di aiutarci.
Cordialmente aspetto vostre notizi
e-mail: Grazie. Marta


in data 01.10.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono alla ricerca di consigli perchè la mia situazione familiare è ormai disperata;
Mia madre, 61 anni , ha subito nel corso degli anni molti interventi:
1978- posizionamento di Pace-Maker
1980- by-pass aorto bifemorale sinistro
1985- by-pass axillo bifemorale
1998 sostituzione valvolare mitro-aortica con terapia Cumadin ( con accertamenti si viene a conoscenza di Epatite C)
Marzo 200 - by-pass aorto bifemorale
Settembre 2000- ripresa della claudicatio, angioplastica con trattamento fibrinolitico
Aprile 2001- ripresa claudicatio per occlusione by-pass aorto femorale angiograficamente dimostrato.
In data 07/06/2001 veniva posizionato elettrocatetere L2-L3-T10 rimosso il 09/06/2001 per intolleranza.
Il giorno 15/06/2001 in seguito ad ematoma, paraplegia completa con ipoestesia a sinistra e anestesia tattile a destra ; venita sottoposta ad ulteriore intervento chirurgico per asportazione della raccolta ematica in sede toracica T10-T12.
Ora a quattro mesi di distanza, non ha ancora ripreso la funzionalità completa della vescica ( sono prescritti quattro catateterismi al giorno) e dopo molta riabilitazione ha ripreso la mobilità degli arti inferiori. Ma negli ultimi tempi, avendo riacquistato la sensibilità alle gambe, lamenta dolori lancinanti soprattutto di notte .Ci troviamo in una situazione davvero critica , poichè oppressa dalle lunghe vicissitudini , non più autosufficiente, e con dolori terribili , mia madre non ha più voglia di lottare e si sta lasciando andare ogni giorno sempre più.Vorrei sapere se è ancora possibile tentare un ulteriore intervento, oppure se vi sono dei farmaci che possano almeno alleviare il dolore che negli ultimi giorni è divenuto insopportabile.
Vi prego di poter estendere la richiesta a quanti ritenete possano assieme a Voi essermi d'aiuto.
e-mail: Grazie. Paola


in data 30.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Con la presnte vi inviamo una diagnosi istologica e citologica, chiediamo cortesemente se possibile avere un parere e eventualmente le cure dopo aver gia' fatto l'intervento.

NOTIZIE CLINICHE
Neoplasia del lobo sup. sx della tiroide che invade il faringe.
MACRO MICRO
Tiroide costituita da lobo dx di cm 3x3, 3x2, istmo e lobo piramidale complessivamente di cm 4x2. 8x3 che appare aderire lassamente alla capsula tiroidea, il lobo dx mostra un aspetto parenchimatoso nello scarso tessuto adiposo periviscerale non si repertano sicuri Linfonodi. Quest'ultimo viene incluso in toto con D.
Esame macroscopio e campionamento eseguiti da LB
Numero inclusioni 10
DESCRIZIONI MICRO
Neoformazione mesenchimale pseudocapsulata costituita da cellule fusate, disposte a fasci ortogonale, a nucleo vescicoloso, nucleotato, spesso in mitosi 16x10 HPF.
Presenza di fenomeni di cecrosi di tipo ialino.
DIAGNOSI
Quadro moroflogico e dati immunofenotipici di leiomiosarcoma dei tessuti molli peritiroidei infiltranti il tessuto muscolare scheletrico contiguo e che comprime il parenchima tiroideo senza tuttavia infiltrarlo. C
Non evidenti aspetti di invasione vascolare Parenchima tiroideo con aspetti tipo struma nodulare A.B.C.
Frammento adiposo e muscolare scheletrico inglobante alcune strutture vascolo nervose e frammenti di ghiandola tiroide, esente da infiltrazione neoplastica D.
ATTO OPERATORIO
DIAGNOSI OPERATORIA
Neoplasia del polo superiore del lobo sinitro della tiroide invadente la parete del faringe e i mm sterno tiroidei.
DESCRIZIONE DELL' INTERVENTO
Incisione a collare . Si isola il m. sternocleidomastoideo fino agiungere al fascio nervo vascolare che viene staccato dalla neoplasia che lo copre. Nel grasso latero cervicale si isolano e si asportano alcuni linfonodi che all' esame istologico in estemporanea m risultano negativi.
Si esegue:
TIROIDECTOMIA TOTALE ASPORTANDO IN BLOCCO I MM. STERNO TIROIDEI DI DESTRA E LA MUSCOLATURA DEL FARINGE fino a denudarne la sottomucosa.LINFOADENECTOMIA RICORRENZIALE A SINISTRA. A destra si vedono e si rispettano le due paratiroidi. Sutura dei mm del faringe in modo da ricoprire la sottomucosa del faringe. drenaggio della loggia tiroidea sinitra .Chiusura della parete a strati.

ANALISI IMMUNOISTOCHIMICA

AE/AE3                                          NEG
ALFA ACTINA MUSCOLO LISCIO SPECIFICA 1A4        ++
ALFA GAMMA ACTINA MUSCOLO SPECIFICA HHF35       ++
CALCITONINA                                     NEG
CAM 5.2 CITOCHERATINE  8                        NEG
CD 31 ANTI ENDOTELIIO  JC/70                    NEG
CD34 ANTI HPCA 1                                NEG
CROMOGRANINA DAK  A3                            NEG
DESMINA  D 33                                   ++
FATTORE VIII VON WILLEBRAND                     NEG
PROTEINA S-100                                  NEG
TIREOGLOBULINA                                  NEG
VIMENTINA 3 B 4                                  ++
Le indagini immunoistochimiche definiscono la natura leiomuscolare delle cellule in esame.
DIAGNOSI ISTOLOGICA E CITOLOGICA
LINFONODO LATERO CERVICALE
Notizie cliniche
Neoplasia tiroidea
MACRO MICRO Per esame estemporaneo e successivo esame definitivo perviene frammento di tessuto adisposo da cui si isolano 2 piccoli finfonodi.
DIAGNOSI ESTEMPORANEA
Linfonodi esenti da metastasi nelle sezioni esaminate esaminatore PI
DIAGNOSI
L'esame dopo inclusione in paraffina del materiale gia' in parte esaminato in sezioni al congelatorem consente di confermare la diagnosi precedente formulata.
Restiamo in attesa di una vs urgente risposta ringraziandovi cordiali saluti

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

I dati forniti indicano chiaramente che non si tratta di una neoplasia della tiroide, bensì di un leiomiosarcoma del tessuto molle peritiroideo senza infiltrazione della tiroide, ma con infiltrazione della muscolatura del faringe. Per conoscere meglio la prognosi e per decidere circa l'eventualità di ulteriori terapie sarebbe molto utile sapere:
1) se i margini chirurgici di resezione, soprattutto a livello della muscolatura del faringe, sono liberi da tumore o no,
2) se sia stata asportata la muscolatura sterno-ioidea e sterno-tiroidea del lato colpito da neoplasia o del lato opposto.
Il chirurgo che ha eseguito l'intervento è la persona più adatta per consigliarla circa eventuali misure aggiuntive.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 29.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il mio nome è Lia , 60 anni.
Diagnosi: scoliosi lombare degenerativa ad angolo acuto con rotazione di 45°
Intervento: 20/04/01 al Policlinico di Milano
Diagnosi operatoria:instabilità vertebrale latero-posteriore e latero-laterale su base spondilartrosica, impianto di 4 ganci sulle lamine di L5 e L1 e posizionamento di sbarre laterali di Harrington eseguito senza innesto osseo da neurochirurgo.
Da Aprile a Settembre la situazione è sempre peggiorata fino a causare dolori quasi insopportabili.
Parere ortopedico: lieve migrazione degli uncini verso il basso. Rifare l'intervento con innesto osseo e viti
Parere del neurochirurgo che ha operato: togliere immediatamente le sbarre, portare il busto per 3 mesi circa, assumere Valium e Laroxil, poi eventualmente eseguire innesti ossei e viti anche se ritiene questo tipo di intervento troppo invasivo.
Ovviamente non so che decisione prendere, potete aiutarmi?
e-mail: Grazie


in data 28.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Alcune settimane fa ho letto su Internet, probabilmente un quotidiano on-line, la notizia che in una clinica russa (o una delle ex repubbliche sovietiche), uno scienziato ha messo a punto un sistema per il trattamento di alcune forme di tumore, consistente nell'immergere completamente il paziente in una vasca d'acqua che viene riscaldata a una temperatura molto elevata, previa somministrazione di un cocktail di farmaci specifici per proteggere il cervello dai danni dell'ipertermia.
Vorrei urgentemente rintracciare gli estremi di questo ospedale.
Grazie di cuore
e-mail: S. Taviani


in data 28.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Da una settimana mia mamma e' a letto con dei dolori acutissimi che le impediscono di muovere la gamba. I dolori son localizzati attorno al ginocchio, che presenta anche un evidente gonfiore. E' sufficiente una leggera palpazione o spostamento della gamba per provocare tali dolori. Ora e' ricoverata in ospedale, i medici hanno escluso problemi alle vene, al fegato o ortopedici. Ma mia mamma peggiora, mentre prima si alzava anche solo per pochi minuti, ora e' immobilizzata a letto. Stanno seguendo una terapia antidolore perche' non sanno che fare.
Aiuto.
e-mail: Grazie, Pietro


in data 27.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentile interlocutore avrei bisogno cortesemente di risposte ampie ed esaustive in merito a quanto segue:
- e' normale l'aumento del liquido amniotico dopo la 40-41 settimana di gravidanza?
- esiste una relazione tra l'aumento di liquido amniotico e la macrosomia e/o altre patologie?
- esiste una relazione tra l'aumento di liquido amniotico e la tachicardia la bassa variabilità del feto?
- esiste una relazione tra la macrosomia, la tachicardia e la bassa variabilità in un feto?
- di quanto aumenta il peso del feto a partire dalla 40-41 settimana di gravidanza fino alla fine della stessa?
- le piccole perdite di liquidi tra 40-41 settimana rappresentano un pericolo per il feto?
Mi scuso per eventuali imprecisioni e Vi ringrazio anticipatamente grazie.
e-mail: Giovanni


in data 25.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno sono una figlia un pò preoccupata, mia madre in seguito a forti dolori alla spalla e alla schiena si è rivolta ad un Neorochirurgo, consigliata dal suo medico gnerico.
La diagnosi è stata:
Lombalgia discogena e faccettale prevalemtemente notturna, in fase di rilassamento muscolare. Nalla RNM polidiscopatia degenerativa con segni di disidratazione discale.
Terapia ideale: Decompressione discale
Poichè questo apparecchio sembra sia disponibile solo nella provincia di Teramo mi chiedo perchè se è veramente la terapia migliore nessun centro, neanche privato, in Italia, ha pensato di acquistarlo? E' forse una novità? Chiedo cortesemente delucidazioni circa questa terapia e se secondo Voi è corretta. Posso rivolgermi a qualche altro specialista? Se si posso avere indirizzi utili. Ringrazio anticipatamente per la Vostra cortesia.
e-mail: Sandra da Milano


in data 25.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentile signore,
vorrei conoscere indirizzi e modalità di contatto con centri europei e nord americani specializzati e aggiornati nella cura della uveite nella sindrome di Behcet. Distinti saluti.
e-mail: Grazie, Marcello


in data 23.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un bambino nato con un diaframma fibroso che provoca una stenosi sottoaortica (gradiente 30 mmHg). Per adesso i cardiologi che lo seguono ci hanno detto di stare tranquilli. Ma io ho una grande paura perchè se la situazione dovesse aggravarsi dovremmo sottoporlo ad un intervento.
Vorrei avere notizie su bambini che hanno avuto lo stesso problema e se è vero che per adesso non debba preoccuparmi eccessivamente.
e-mail: Grazie. Maria Teresa


in data 23.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, mi chiamo Domenico, ho 36 anni.
Mi e' stato riscontrato delle frequenze cardiache un po' basse, circa(60 62); è da un anno che soffro di questo problema; ha volte ho la sensazione che il cuore mi scoppi, ha volte ho dei dolori sulla parte del cuore. Vorrei sapere se questo mio problema va' curato, e se non curato se puo' degenerare.
e-mail: Cordiali saluti


in data 21.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent.li Dott.ri, dalla radiografia effettuata è risultata una MINIMA SCHISI NELL'ARCO POSTERIORE DI S1.
Vorrei avere chiarimenti sul significato di tale diagnosi.
e-mail: Grazie


in data 20.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, scrivo per mia suocera di 77 anni. Circa un mese e mezzo fa le è stato asportato con endoscopia un tumore alla vescica. Dalla tac noN risultano esserci metastasi. Dall'esame istologico è risultato un tumore di III grado aggressivo e che non risponde alla chemioterapia in vescica.- mi è stato detto che data l'età della paziente non è possibile asportare completamente la vescica e fare una plastica. Premetto che mia suocera è in buone condizioni di salute perfettamente autonoma. Ho sentito di pazienti più anziani che hanno subito questo intervento con successo. Non sappiamo cosa fare aiutateci.
e-mail: Grazie


in data 20.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il mio ragagzzo ha avuto all'età di due anni un'otite purulenta che lo ha portato alla completa sordità dall'orecchio destro e ad una debole percezione di suoni dall'orecchio sinistro. Ha già provato diversi apparecchi acustici ma senza ottenere grandi risultati; quello che gli occorrerebbe è un orecchio bionico invisibile, COMPLETAMENTE IMPIANTABILE. Sono riuscita a trovare molti articoli nella rete riguardanti questo argomento, ma nessuno fornisce delle informazioni esaurienti.Se qualcuno ne sa qualcosa di più, o può farmi avere nomi di professori specializzati in otorinolaringoiatria che possano darmi informazioni in merito, nomi di cliniche e/o informazioni generali su questo nuovo apparecchio acustico è pregato di contattarmi.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Gentile Signora,
penso che uno dei principali conoscitori della materia sia il Dott. Straitberger, primario di Otorinolaringoiatria all'Ospedale Civile di Merano. Si metta in contatto con lui che è uno dei migiori otorinolaringoiatri che io conosca, e gli porti anche i miei saluti.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie anticipatamente, Giorgia


in data 19.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Da 20 anni soffro di tremore alle mani diagnosticato come tremore emotivo probabilmente dovuto a traumi adolescenziali; cerco qualcuno che possa aiutarmi a guarire.
e-mail: Grazie. Massimo


in data 19.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve mi chiamo Alessandra ho 31 anni, e ho un problema, che anche se stato già dagnosticato da un medico oculista, comunque mi desta preoccupazioni non tanto per quello che è l'evento ma se può causare effetti su altri organi; il problema è il seguente; soffro da un pò di tempo di emicrania oculare, diciamo che inizia a scomparire una parte dell'immagine visiva, campo visivo, per poi brillare e ondeggiare velocemente, l'effetto dura circa mezz'ora nella quale io ho una paura immensa che poi possa seguirne qualcosa di più brutto.
La prima volta che avvenene questo fenomeneo avevo diciasette anni, sotto esame, poi sparì per undici anni per ricomparire all'inizio di un esaurimento nervoso, nel percorso del quale tra i tanti sintomi quello visivo scomparve, ora diciamo che dal tunnel del panico ne sono quasi uscita completamente, dico quasi perchè a volte ho dei piccoli accenni di nervosismo, nei quali mi compare almeno una volta al mese questa emicrania, che mi terrorizza, il medico che mi ha visitato accuratamente ha escluso tutto, la pressione oculare è nei valori giusti così il fondo dell'occhio sta bene, il quadro generale è positivo, nel senso che va bene, ma io ho paura di avere qualcosa di più grave, e mi domando può causare dei danni, non so a livello celebrale cosa mi accade in quel momento? E non esiste una cura anche naturale, a parte il caffè che mi è stato consigliato?
Vi ringrazio in anticipo del vostro interesse, e mi scuso se posso sembrarvi un pò eccessiva ma non mi sono abituata a questo fenomeno visivo che mi spaventa ancora.
e-mail: Grazie


in data 18.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia sorella al 7 mese di gravidanza è stato riscontrato che al feto risulta una dilatazione del ventricolo celebrale: vorrei avere maggiori informazioni, le è anche stato detto che il feto è piccolo rispetto alla norma.
e-mail: Cordialmente, Graziella


in data 18.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Un mio amico cinquantenne da un anno è affetto da sindrome della lingua che brucia. Per tale patologia, sembra rara, pare non esistano terapie. Ha provato con psicofarmaci, ma il risultato non c'è stato. Vorrei avere indicazioni su indirizzi/n.tel di centri o persone esperte sull'argomento.
Ringrazio chiunque vorrà aiutarmi.
e-mail: Grazie, Giulio


in data 18.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un cugino affetto da schizzofrenia che che si manifesta anche con attacchi di violenza nei confronti di chiunque gli stia intorno. Nonostante i farmaci questi episodi sono diventati sempre più frequenti di conseguenza è diventato impossibile tenerlo in casa poichè costituisce un pericolo per se stesso e per gli altri. Ciò che vorrei sapere è se ci sono strutture atte ad ospitare questi malati visto che con la chiusura dei manicomi, gli altri medici ci hanno risposto che dobbiamo comunque tenerlo in casa.
e-mail: Grazie, Angela


in data 17.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Cristina e non sapendo dove indirizzarmi chiedo il vostro aiuto, sempre che io non abbia sbagliato ed eventualmente vogliate scusarmi. Il mio ragazzo soffre da anni di mal di schiena e ha gli arti inferiori che sono informicolati ormai da tempo. Dopo vari esami abbiamo scoperto che ha 3 ernie discali di cui 2 con protusioni e una espulsa (S1-L5). Ora vi chiederete: perchè non si è già operato? perchè ha paura di capitare in mano a persone che non sanno bene quello che fanno (già capitato a suo padre). E' qui che chiedo il vostro aiuto, noi siamo di Monza e abbiamo sentito dire che è meglio il reparto di neurochirurgia anzichè ortopedia, è vero? e l'ospedale di Monza è indicato o è meglio altrove?
Vi ringrazio anticipatamente in caso di vostra risposta, e mi scuso in caso mi sia sbagliata.
e-mail: Cordialmente, Cristina


in data 17.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, sono uno studente di 25 anni. Da pochi giorni ho notato, non so se definirlo cosi', una retrazione del testicolo sinistro (oppure, forse è un abbassamento del testicolo destro). Oltre però a questa retrazione non si notano altre cose, quali tumefazioni o cose del genere, e inoltre non sento e non ho sentito nessun tipo di dolore! Da cosa può dipendere(può dipendere dalla posizione in cui ci si siede, con la gamba sinistra accavallata sulla destra, oppure da abbigliamenti stretti?)? Cosa devo fare?
Cordiali saluti
e-mail: Grazie


in data 17.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 25 anni e mi è stata diagnosticata, tramite RMN e RX, una OSTEOCONDRITE ALL'ASTRAGALO, probabilmente di origine traumatica. Cosa fare? Sono più di 5 mesi che mi dà dolore. Mi è stato detto di operarmi facendo un autotrapianto di cartilagine, prelevandola dal ginocchio, ma su questa necessità non trovo i medici di comune accordo. Come scegliere la soluzione migliore? Aggiungo che nella stessa regione, il LEGAMENTO PERONEO-ASTRAGALICO E' QUASI COMPLETAMENTE LESO, e anche su questo i pareri sono discordanti se operarlo o no.
Chi può darmi qualche consiglio?
Ritengo utilissime anche le opinioni di persone che abbiano avuto questo tipo di intervento per sapere i risultati.
Ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie, Francesca


in data 16.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei indicazione su un buon centro riabilitativo per mio cognato colpito da ictus già operato ma in coma con occhi aperti e tetraplegico, per evitare viaggi da Palermo inutili.
e-mail: Grazie. Mariapia


in data 15.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Soffro di acufeni e desidererei poter avere informazioni su centri medici in Lombardia che curano questo problema.
Ringraziandovi anticipatamente vi porgo i miei più cordiali saluti.
e-mail: Grazie. Maurizio


in data 13.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mio nipote a due mesi è stata diagnosticata una atrofia muscolare spinale (SMA I), attualmente a sei mesi è ricoverato da un mese presso il reparto pediatrico dell' ospedale di Livorno in seguito ad una crisi respiratoria scaturita per problemi di deglutizione. Non ha ancora subito tracheotomia ma presenta difficoltà respiratorie dovute alla presenza di muco e catarri che frequentemente gli vengono rimossi con l'ausilio di un aspiratore.
L'incapacità di deglutizione ci costringe inoltre ad alimentarlo tramite sondino.
Attraverso vari contatti con altre famiglie e medici specialistici della malattia ci è stata proposta una ventilazione meccanica non invasiva con la speranza che questo possa impedire (o per lo meno ritardare) una eventuale tracheotomia, il nostro ospedale è riuscito a far arrivare la macchina ma al momento non riusciamo a trovare personale competente che possa farla funzionare e seguire il bambimo domiciliarmente per la taratura ed il controllo periodico su Livorno.
Vi prego segnalarmi eventuali strutture pubbliche o centri che possiamo contattare specializzati in ventilazione non invasiva su bambini così piccoli, abbiamo già perso molto tempo in ospedale senza fare niente e questo ci distrugge.
e-mail: Grazie


in data 12.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cercasi luminare nella cura/trattamento e diagnosi ematoma celebrale neonato (ora di 4 mesi)!
e-mail: Grazie, Tiziana


in data 11.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

QUESITO? IL LAMICTAL; SABRIL, NON RIESCO A TROVARE L'OSPEDALE DOVE SI FA IL DOSAGGIO, DI QUESTI FARMACI .
DEVO ANDARE AL ESTERO?
e-mail: Grazie


in data 11.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gradirei il vostro aiuto per trovare un centro diagnostico, molto qualificato, che sia veramente in grado di stabilire se io sia celiaca o no. Il mio medico sta facendo ricerche in merito, ma al momento ha solo esperienza di pazienti già confermati con questa patologia.
La mia disavventura è iniziata sette anni fa dopo una massiccia cura ormonale che mi ha fatto finalmente avere due bimbi. Da allora, visto i sintomi, ho fatto esami del sangue che nella mia città rivelano una celiachia recente, ma a Bologna risultano negativi. Mi hanno fatto un esame genetico, anch'esso negativo così come risulta dal prelievo in gastroscopia. Ora un medico si è accorto che il prelievo dei villi è stato fatto al di fuori dall'ileo e dovrò ripetere l'esame, ma dove? Nel frattempo non mangio glutine, trovando difficoltà anche alla mensa della scuola dove lavoro come insegnante e compro ogni alimento senza esenzione che non mi può essere giustamente data senza una certezza nella diagnosi. Nel giro degli ultimi cinque anni il mio intestino si è talmente corroso da far sospettare addirittura un morbo di crohn.
Attendo con ansia un vostro aiuto.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Gentile Sig.ra,
un gastroenterologo molto esperto per questa questione lavora proprio nelle Sue vicinanze. Si tratta del Prof. Fabrizio Martella di Verona. Provi a contattare la sua segreteria.Tel: 0458395190

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie, L.P.


in data 10.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre (anni 51) soffre da tempo di osteoporosi e fibromialgia che non le permettono di condurre una vita normale. L'osteoporosi le è stata diagnosticata solamente quest'anno facendo TAC, risonanza magnetica e raggi: frattura alle vertebre D12 e L4. Si sta curando con risedronato sodico, terapia ormonale e andidepressiva. Inoltre ha saputo che per questa malattia si può finire, con l'andare del tempo, in sedia a rotelle. Chiedo gentilmente se potete farmi sapere innanzitutto se questo è vero, se c'è qualche operazione alla quale sottoporsi e se la cura che sta facendo è giusta.
e-mail: Grazie di cuore.Cinzia


in data 07.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buon giorno, vorrei sapere se qualcuno e' in grado di aiutarmi:
Circa due anni fa mi madre che ha circa 60 anni e' stata operata di Tiroidectomia a causa di ipertiroidismo basedowniano. Gia all'epoca, ma soprattutto ora che e' diventata ipotiroidea (e prende l'eutirox), soffre di notevoli gonfiori alle caviglie, ai piedi ed alle gambe.
Qualcuno ne conosce il motivo e sa cosa si puo fare ?
e-mail: Grazie, Giorgio


in data 05.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una signora di 30 anni affetta da: vasculite ipocomplementemica orticarioride; chiedo urgentemente in quale città esiste un centro specializzato per la cura di detta patologia.
e-mail: Grazie


in data 05.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Si richiedono informazioni urgenti su possibili cure efficaci per tumore cerebrale glioblastoma multiforme. Il paziente ha subito una craniotomia con buon esito il 01/08/01. Le condizioni generali sono buone.
Ringraziamo anticipatamente per le notizie che vorrete darci.
e-mail: Grazie


in data 04.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Da tempo sia io che mia moglie abbiamo dei grossi disturbi che fanno pensare ad un fegato molto danneggiato. Sono già stati fatti tutti i test dell'epatite e sono risultati negativi. Vorremo però capire cosa si può fare per curare questi gravi disturbi, che non elenchiamo in quanto sarebbe meglio chiarire con uno specialista del fegato, e sicuramente si potrebbe venire a conoscenza di cose molto interessanti, che riguardano il fegato, non solo per noi, ma anche per altre persone che potrebbero già avere disturbi anologhi al nostro. Spero un una vostra collaborazione.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Senza conoscere l'età e la storia clinica del paziente e soprattutto senza un'esposizione dettagliata dei sintomi attuali è impossibile dire che cosa possa essere la causa di un "fegato molto danneggiato". Per non parlare poi di una possibile cura!
Se il Suo medico è in grado di escludere un'epatite, una calcolosi, un tumore e l'azione protratta per anni di sostanze tossiche, probabilmente il Suo fegato non é tanto danneggiato.
Cordiali Saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Distinti saluti


in data 04.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Avrei bisogno di un vostro consiglio, da due anni ero in cura con Prepulsid, ho poi smesso per suggerimento del mio medico curante. Da allora soffro di gravi problemi cardiaci: aritmia, tachicardia. Lo specialista mi ha detto che potrebbe dipendere da un'insufficienza mitralica che ha potuto riscontrare tramite l'ecografia. Ho letto oggi l'articolo riguardante i seri effetti collaterali dovuti al farmaco; come devo comportarmi in questo frangente? Lei crede che i miei disturbi siano ricollegabili a Prepulsid? In tal caso a chi potrei rivolgermi?
La ringrazio per l'attenzione prestatami.
Distinti saluti

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Gentile Signora,
proprio in questi giorni, sull'onda della vicenda "Lipobay" si sta discutendo anche sul farmaco Prepulsid (Cisapride) che già da un anno è stato ritirato dal mercato in Canada e negli USA. Il suo uso per cimbattere il reflusso gastroesofageo ed i disturbi della motilità gastrointestinale provocava in casi molto rari aritmie cardiache acute, cioè presenti solo durante la terapia con il farmaco. Se Lei ha sospeso già da tempo la terapia con il prepulsid e se i disturbi sono insorti solo dopo questa sospensione, si può praticamente escludere una relazione tra i suoi disturbi cardiaci e l'assunzione di propulsid di qualche tempo fa. L'insufficienza mitralica vista con l'ecografia potrebbe essere la vera causa dei disturbi e Lei dovrebbe continuare a chiarire con il cardiologo le condizioni della sua valvola mitrale.
Cordiali saliti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Alessandra


in data 04.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho una grave cifosi dorsale. Sono di Ferrara: chiedevo se c'era un centro, una clinica,o uno specialista specifico per questo problema.
e-mail: Grazie


in data 02.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A MIA MOGLIE (ETA 30 ANNI) E' STATA DIAGNOSTICATA IN SEGUITO A RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE UN ASTROCITOMA BEN DIFFERENZIATO AL CERVELLO emisfero sinistro fronto, temporo paretiale RITENUTO DIFFICILMENTE OPERABILE. SINTOMI PREMONITORI EVIDENTI NON CE NE SONO STATI, L'ESORDIO E' STATA UNA VIOLENTA CRISI EPILLETTICA IN SEGUITO ALLA QUALE SONO STATI NECESSARI ANCHE 10 PUNTI DI SUTURA NELLA ZONA DELLA NUCA.C'E' UN'IPOTESI DI DIAGNOSI DIFFERENZIATA SE SI' QUALE E COSA FARE PER DISCRIMINARE?
L'ESAME E' STATO EFFETTUATO PRESSO LO "EUROPEAN HOSPITAL" DI ROMA. ATTUALMENTE E' PARALIZZATA NELLA PARTE DX DEL CORPO E SEPPURE CAPISCA TUTTO CIO' CHE LE VIENE DETTO, NON RIESCE AD USARE IL LINGUAGGIO PER COMUNICARE ANCHE SE C'E' UN PRINCIPIO DI RIPRESA.
POSSEGGO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE MEDICA DEL CASO. VI PREGO DI INDICARMI COSA FARE PER POTERE AVERE UNA VOSTRA OPINIONE SU QUESTO CASO.
CONFIDO NELLA VOSTRA COMPRENSIONE E UMANITA'. SONO SICURO DI UN VOSTRO SOLLECITO RESPONSO.
e-mail: Grazie


in data 01.09.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 30 anni di Torino: nel 98 in seguito ad un intervento di chirurgia maxillo-facciale ho riportato una paresi facciale destra. A distanza di 3 anni ho avuto un recupero della funzionalita' pari al 30% tale che molti medici sconsigliano un intervento di neurochirurgia. Visto che il difetto e' ancora molto evidente che soluzione posso adottare?
In attesa di una risposta, ringrazio anticipatamente
e-mail: Grazie


in data 31.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono la figlia di una signora di circa 65 anni, dopo molto peregrinare vorrei sapere se c'è un centro che cura l'artrosi deformante delle mani, se qualcuno ha fatto qualche cura dove si è rivolto. Mia mamma non può più mangiare gli cadono di mano le posate, per cortesia datemi una mano. Tra un po' non sarà più indipendente e i dolori non la lasciano riposare, piange come una bambina, purtroppo io non so cosa farle oltre ai cortisonici, agli antifiammatori.
Certa della Vs. sensibilità Vi porgo distinti saluti
e-mail: Grazie


in data 31.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 30 anni, circa una decina danni fa, sono stato operato al vasto laterale della gamba sinistra per via della presenza di alcune aderenze tra guaina e muscolo causate da un incidente. Fu fatto un intervento definito di toilette, che eliminò il problema lasciando comunque una cicatrice di circa 10 centimentri. Un anno fa, è stata rimossa chirurgicamente un'ulteriore aderenza creatasi questa volta tra la stessa cicatrice, nella sua parte finale, ed il medesimo muscolo. La muscolatura è stata messa praticamente subito in movimento, su consiglio dello stesso medico che mi ha operato, onde evitare altre forme da adesione cicatriziali.
Nel fare sport (corsa amatoriale), al di sotto della stessa cicatrice, è emersa una probabile formazione fibrotica post - ultima o addirittura prima operazione, che coinvolge alcune fibre dando fastidiose tensioni e scarsa elasticità muscolare. Presso un centro specializzato, ho svolto sedute di elettro ed eco stimolazione e laser. La formazione fibrotica sembra permanere.
Che cosa potrei fare? Nel ringraziarvi sin dora comunque per la disponibilità, Vi sarei grato se voleste indicarmi qualche sistema di Vostra conoscenza che ha dato buoni risultati.
e-mail: Grazie, Fabrizio


in data 31.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio cognato è affetto da tumore al rene. Gli è stato asportato il rene. Ha però delle metastasi nella zona del mediastino.
La terapia che sta facendo a base di interleuchina sembra non funzionare. Esistono terapie alternativa anche sperimentali. Se si, chi posso contattare. E' urgente!
e-mail: Grazie. Gorni R.


in data 30.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi invio questo allegato con la speranza di un vostro aiuto: sono disperata e stanca di soffrire.
Confido in una vostra risposta

Vedasi allegato Word 6/95
e-mail: Grazie


in data 30.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho una malattia molto rara chiamata retinoide attinica, e' una malattia del sole in quanto la mia vita, anche lavorativa, si svolge di notte. Mi potete aiutare, non si puo vivere cosi!
e-mail: Grazie. Enrico


in data 30.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Patrizia,
mi rivolgo a Voi perchè il 12 giugno scorso, mio marito è stato operato d'urgenza al cervello. La diagnosi è stata orribile: GLIOBLASTOMA OCCIPITO-PARIETALE PARASAGITTALE SX. Purtroppo il tumore non è stato possibile asportarlo totalmente, in quanto, era esteso allo splenio del corpo calloso ed alla regione talamica posteriore. Ora, stiamo facendo delle applicazioni di radioterapia e chemioterapia e poi non si può fare altro che attendere....
Vi chiedo aiuto, e Vi sarò grata se qualcuno potrà darmi una mano a trovare un medico, un centro o ad indicarmi eventuali terapie nuove e/o alternative e tutte le informazioni utili e aggiornate sulla malattia, che mi consentano di mantenere viva la speranza.
Vi chiedo di voler estendere la richiesta a quanti ritenete possano insieme a Voi essermi d'aiuto.
e-mail: Grazie. Patrizia


in data 30.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre 67 anni dopo diversi ricoveri e diverse terapie è stato dimesso con diagnosi di POLINEUROPATIA SENSITIVO MOTORIA SEVERA CON POSITIVITA' AGLI ANTICORPI GM1. Cerco informazioni su centri che trattano questa malattia definita dai medici una malattia rara.
e-mail: Grazie


in data 29.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi sarei grato se mi faceste pervenire informazioni in merito alle possibili cause di un ingrossamento linfonodo mediastinico al polmone.
e-mail: Grazie. Alessandro

in data 29.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia madre di 65 è stato diagnosticato un glioblastoma da 3 mesi. Non è operabile e la radioterapia non è servita a niente. Continua a crescere velocemente. Non ci hanno dato speranze ma solo poco tempo. Vi prego di darmi una speranza. Secondo i medici non è il caso di fare più niente. Non è possibile!
Aiutatemi a fare qualcosa.
e-mail: Grazie


in data 29.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono mamma di una di un bimbo di 7 anni.
Mattia sta per essere sottoposto a tre giorni di day-hospital per verificare la presenza/attività dell'ormone della crescita.
Vorrei semplicemente parlare con qualche mamma/papà che ha deciso di iniziare la cura dovuta a carenza di questo ormone.
e-mail: Grazie. Manuela


in data 28.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Antonella, mi è stata riscontrata un'osteonecrosi condilo-femorale interna ed esterna bilaterale, causata da una lunga cura cortisonica ad alto dosaggio, cui sono stata sottoposta nel 1999, per un periodo di 10 mesi circa, a causa di una meningo-encefalo-mielite con multineuropatia. Il prof. che ha visto la mia risonanza magnetica, mi ha detto che dovrà farmi un'artroscopia per verificare le condizioni della cartilagine e che attraverso la stessa dovrà sottopormi a vari interventi di innesto per riempire quei "buchi".
Qual è il vostro parere al riguardo? Quale sostanza viene utilizzata per riempire quei buchi? Mi ha detto che in Italia non è possibile utilizzare un donatore per fare gli innesti, perchè la legge italiana non lo prevede, ma che negli Stati Uniti si effettua. Con la possibilità di un donatore, il numero degli interventi a cui dovrò sottopormi si riduce o no? C'è la possibilità che l'innesto non attecchisca? Quanto tempo dovrà passare tra un intervento e l'altro? Quanto tempo dovrò stare a riposo? Il mio prof. non si pronuncia, mi ha detto che la situazione è seria, che il mio è un quadro eccezionale, fuori da ogni schema, che in tanti anni di esperienza è la prima volta che vede qualcosa del genere, e che fino a che non vede con l'artroscopia non può dirmi nulla.
Sapete darmi il nominativo di qualche medico specializzato in questo campo? Certa di un vostro pronto riscontro porgo distinti saluti.
e-mail: Grazie


in data 27.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Per scambio di informazioni riguardo l'IPOPARATIROIDISMO e NEFROCALCINOSI CONGENITE e sulle forme terapeutiche chi fosse interessato mi contatti..
e-mail: Grazie. Una mamma


in data 27.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Scrivo per un nostro amico, 54 anni, che da più di due mesi ha febbre alta la sera ( fino a 38,5 gradi C, 39 gradi C), sudorazione notturna, senza altri sintomi. Ricoveratosi in ospedale, gli hanno riscontrato: ves alta ( 130), fibrinogeno alterato, ferritina alta, una leggera anemia. Da ragazzo pare abbia sofferto di epatite B, di cui risulta portatore sano. E' stato curato con vari antibiotici ( cefixoral, rocefin + bactrim, ampicillina+ subalpam, chemicetina+ bactrim), ma la febbre persisteva, scomparendo solo col cortisone (deltacortene, in minima dose).
E' stato sottoposto a biopsia osteomidollare, mielocultura, tac total body, due ecografie addome e pelvi, un ecocardiogramma, gastroscopia, colonscopia, radiografia maxillo facciale, ed è risultato tutto nella norma; è stato visitato dall'ematologo, dall'otorino, da un urologo, che gli ha trovato solo una prostata leggermente ingrossata ( psa e risultati urinocultura nella norma), da un reumatologo, che ha escluso il fattore reumatico, non accusando il malato alcun dolore. Attualmente è stato dimesso : la febbre continua, il morale è a pezzi.
Potrebbe aiutarci qualcuno, dicendoci a chi rivolgerci (siamo nella zona di Napoli, ma siamo disposti eventualmente a spostarci altrove), cosa fare, o parlandoci di esperienze simili?

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

E' molto difficile trovare la causa di una febbre che non presenta altri sintomi. Lei non ha bisogno di uno specialista, che vedrebbe la problematica sempre sotto l'ottica distorta della propria specialita', bensi' di un medico generico (uno solo!) che segua passo per passo i progressi diagnostici e che registri con pignoleria tutti i risultati ottenuti. Non nuoce naturalmente una continua ricerca personale, per esempio su Internet.
Cominci se vuole con questi indirizzi:
Medical Library
Lebanonhealth
Cordiali saluti.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 26.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi scrivo dalla provincia di Salerno. Una mia zia di 30 anni soffre di lombalgia cronica. Sui giornali ho letto una cura chiamata IDET. In Italia esiste un centro che pratica questa tecnica?
e-mail: Grazie


in data 25.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve sono Pasquale e chiedo un Appello Urgente per la mia morosa di 19 anni affetta da METASTASI CELEBRALE MULTIPLA.
VI PREGO IO VOGLIO PORTARLA PRESSO IL CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO DI AVIANO DITEMI SE STO FACENDO BENE O CONSIGLIATEMI QUALCUNO ADATTO E COMUNQUE DITEMI CON URGENZA SE MORIRA' O NO VI PREGO ANCORA SONO MOLTO PREOCCUPATO...
e-mail: Grazie


in data 24.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao sono Simone un ragazzo di 23 anni che vive a Roma. Vi scrivo perchè vorrei praticare il calcio a livello agonistico però sono nato con l'avambraccio destro piu' piccolo e piu' fragile (in termini medici ipoplasia o focomelia) e di conseguenza avrei bisogno di un tutore che protegga le parti a rischio ma che allo stesso tempo mi consenta libertà di movimento potete essermi d'aiuto o comunque darmi un suggerimento su dove rivolgermi in merito?
e-mail: Grazie


in data 22.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve mio padre all'eta di 65 anni ha avuto il primo ictus celebrale lasciandogli una semi paresi sinistra.
Sono passati 3 anni e da allora ha subito altri 4 ictus con lesioni ischemiche celebrali senza ripercusssioni motorie; cio' che mi preoccupa e' che gli ultimi 3 eventi si sono verificati a distanza di un mese ognuno.
La terapia che sta effettuando e formata da TICLOPIDINA, due pasticche al giorno, oltre alla dose giornaliera di insulina.
Mi chiedo se la terapia che si sta utilizzando sia adeguata e se ci sono alternative.
Vorrei anche un suggerimento riguardo ad un centro specializzato per ulteriori approfondimenti.
Attendo Vs risposta cordialmente saluto.
e-mail: Grazie


in data 22.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un uomo di anni 40 e circa 18 anni fa ho sofferto di ipertiroidismo di Basewod, dopo una lunga cura con Tapazole non ho più avuto sintomi di detta patologia.Adesso a distanza di tanti anni mi si sono ripresentati i sintomi della malattia citata, tanto che ho effettuato le analisi FT3-FT4-TSH e queste hanno dato i seguenti valori: TSH=inferiore a 0,005 uIU/ml ; FT4=3,44 ng/dl ; FT3=11,36 pg/ml.Adesso vorrei sapere se alla mia età può essere effettuata la radio iodio terapia, in quanto ho letto che per l'ipertiroidismo è una delle soluzioni più efficaci e definitive. Inoltre vorrei sapere (per effetuare un confronto con quella prescrittami) in che dosi ed in che tempi dovrei assumere il TAPAZOLE , in base alle risultanze delle analisi, considerando sempre un ipertiroidismo di Basewod.
Vi prego di darmi notizie, anche perchè in base alla particolare tipologia di lavoro che esercito non posso permettermi errori.
Ringrazio anticipatamente chiunque mi dia chiare ed esaurienti risposte.
e-mail: Grazie


in data 22.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre e' stato colpito da ictus il 3 novembre del 2000, cio' gli ha causato problemi motori sul lato sinistro del corpo (escluso la testa). I medici ai quali ci siamo rivolti gli hanno prescritto i seguenti medicinali: ESAPENT, PROZAC, XANAX, PANTOPAN, UNIPRIL, SERETIDE e GARDENALE. Da allora ha fatto solo piccoli miglioramenti (specifico che ha 76 anni), inoltre il freno ad eventuali miglioramenti e' stato causato a tutt'ora da frequenti dolori alla spalla all'inguine,alle ginocchia e un po' dappertutto. Alla luce di quanto visto in TV relativamente agli effetti collaterali del LIPOBAY (che e' composto essenzialmente da CERIVASTATINA (sale sodico) e notando che il PANTOPAN e' composto da SALE SODICO SESQUIRATO mi sono posta la domanda se non c'e' qualche analogia tra le mialgie che il Lipobay provoca e quelle di cui mio padre e' affetto.
Vi saro' grato se mi potreste dare un vostro qualificato parere.
Confidando nella Vostra gentile attenzione alle mie preoccupazioni, vi invio cordiali saluti e ringraziamenti.
e-mail: Grazie


in data 20.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

salve
Sono un giovane che chiede informazioni o meglio un'aiuto, 10 giorni fà ho avuto un rapporto sessuale con una donna,ed ho usato il preservativo nel rapporto completo, ma non ho usato precauzioni nel rapporto orale e ci siamo anche baciati; vorrei chiedervi c'è il pericolo che io possa incorrere in qualche malattia? Ho molto paura, datemi qualche consiglio.

Risponde il dr. Calogero Crapanzano

Caro Amico,
il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili è abbastanza remoto a meno che non ci sia presenza di sangue vivo (ad esempio: gengivorragie in atto, piccoli tagli labbiali, ecc.).
L'igiene è un altro fattore da tenere ben presente: un partner non "pulito" è più pericoloso, in quanto può trasmettere infezioni batteriche e/o virali, anche non direttamente connesse alle patologie da malattie sessualmente trasmissibili. Quindi, se non ci sono le condizioni sopra citate, può rilassarsi e vivere felicemente la propria sessualità (non sottovalutando MAI quanto sopra esposto).
Cordiali saluti.

dr. Calogero Crapanzano
Specialista in Ematologia
Istituto Ortopedico Gaetano Pini
via Pini, 9 - Milano

e-mail:crapanzano@g-pini.unimi.it


e-mail: Grazie. Alessandro


in data 20.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una figlia di una trapiantata renale la quale, da circa 1 mese, è stata asportata totalmente la colicisti e un calcolo trovato all'interno del condotto Coledoco. Quest'ultimo dopo l'operazione si è infiammato e le pareti si sono unite causando l'otturazione del condotto e quindi l'impossibilità del passaggio della bile costringendo la presenza perenne dei drenaggi.
Desidererei sapere quali sono (se ci sono) i metodi per disotturare il Coledoco e in che tempi. Inoltre, vorrei sapere se questo eventualmente può causare danni al Pancreas.
Vi ringrazio anticipatamente.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Un'occlusione totale e perenne del coledoco in seguito all'asportazione di un calcolo non è una cosa naturale.
Ci deve essere un motivo ben specifico. Si faccia spiegare dai sui medici curanti che cosa ha veramente il suo coledoco.
E' stata eseguita una ERCP ? Se si, se ne faccia spiegare il referto.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie da Sara


in data 19.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo affetto da spondilolisi con spondilolistesi L5-S1 da 10 anni. Da 4 anni a questa parte presento dolori lancinanti ai glutei, regione perianale e inguinale. Dopo 3 anni di continue visite mediche con diagnosi contrastanti attualmente si ritiene che l'instabilità vertebrale abbia portato l'osso sacro in una posizione pressochè orizzontale con torsione del bacino e sofferenza dei nervi sacrali. Da circa un anno mi sto sottoponendo ad esercizi posturali atti a ridurre la tensione vertebrale. I risultati però sono pressochè nulli pur effettuando sedute di circa 2 ore di esercizi.
Tutti gli ortopedici mi consigliano il fissaggio delle vertebre L5-S1 nessun neurochirurgo è favorevole all'operazione anche perchè l'osso sacro rimarrebbe in situ e non verrebbe "raddrizzato" lasciando invariata la tensione sui nervi sacrali. E' da mesi che sto viaggiando su internet e andando da vari dottori per sapere se esistono dei metodi correttivi non chirurgici (mi avevano parlato di gessi e corsetti da tenere per mesi) e se esistono casi chirurgici che comportino oltre al fissaggio delle vertebre anche la correzione dell'attuale inclinazione sacrale. Grazie sin d'ora per la disponibilità.
e-mail: Grazie, Riccardo


in data 19.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Non sono un medico ma spero ugualmente di essere ascoltata.
Da ormai 3 mesi mia madre è senza una diagnosi.
A Maggio, a seguito di una prima risonanza magnetica con gadolinio, le venivano riscontrate 4 lesioni cerebrali. Il sintomo che aveva all'epoca consisteva in un formicolio alla lingua. A questo punto la paziente veniva ricoverata e veniva sottoposta a tutti gli accertamenti: esame del liquor (3 in 3 mesi e sempre negativo), esame del dna, esami vascolari, esame hiv, tutti negativi. Venivano pertanto escluse le ipotesi di tumore e sclerosi multpila. Il sintomo è peggiorato procurandole una parestesia facciale sinistra e da qualche giorno anche una grave debolezza fisica che non le permette di muoversi tranquillamente (probabilmente conseguente anche all'allettamento). Al comparire di episodi di cefalea la paziente veniva sottoposta ad una terza risonanza con gadolinio che rivelava un edema cerebellare in prossimità di una di queste lesioni. Vorrei precisare che solo un paio di giorni fa il medico ha deciso di iniziare una terapia con cortisone, e nonostante l'esame del dna sia risultato negativo, anche una terapia steroidea contro la toxoplasmosi e una terza terapia contro la borrelia, essendo la paziente un anno e mezzo fa stata morsicata da una zecca (negativo anche questo esame e parere contrario dell'infettivologo). Quello che vorrei sapere è un indirizzo. Viviamo in Emilia Romagna e la paziente è attualmente ricoverata a Parma (Clinica Neurologica dell'Università) ma temo che quello che le serva sia un medico specializzato in casi irrisolvibili o malattie impossibili da diagnosticare. C'è qualcuno che possa indirizzarmi? A questo punto sarei disposta anche a portarla in Sicilia!
Grata per l'attenzione porgo distinti saluti.
e-mail: Grazie.Isabella


in data 18.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre, all'età di 76 anni (1997) è stata operata ad entrambe le mammelle per carcinoma.
Data la positività dei recettori ormonali le è stato prescritto il Nolvadex per 5 anni (dopo il ciclo di radioterapia).
Da qualche tempo soffre però di violenti crampi alle gambe, solo la mattina presto, prima di alzarsi dal letto, che le hanno causato strappi muscolari e le rendono difficoltoso il camminare. Può trattarsi di un effetto indesiderato del farmaco? (è stata esclusa ogni causa circolatoria). In tal caso deve continuare lo stesso ad assumerlo? Può sostituirlo con uno meno "aggressivo"? Deve convivere con gli spasmi?
e-mail: Grazie mille. Elena


in data 15.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Abbiamo una bimba idrocefala di 7 mesi.
Disponibili a contatti per scambio informazioni.
e-mail: Grazie


in data 15.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

sono un ragazzo di 29 anni o urgente bisogno di fare una gastroscopia siccome sono un tipo molto ansioso mi sono rifiutato gia 2 volte di farla nonostante stessi molto male. chiedevo se c'era un ospedale specializzato in casi come il mio.
e-mail: Grazie


in data 14.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

In seguito ad intervento d'ernia al disco,a mio fratello è stata diagnosticata una fistola liquorale con fuoriuscita del liquo dalla ferita. Da 8 giorni lo stanno curando con antibiotici ed altri farmaci, è stato messo sdraiato sul lato sinistro e non gli è permesso muoversi.Fino ad oggi non vi sono stati risultati apprezzabili.Lui si sente bene e non avverte alcun sintomo.
Le mie domande sono:
-viene curato nel migliore dei modi
-quanto è grave la situazione
-quanto è rischioso un nuovo eventuale intervento che risolva la situazione.
Certo di una vostra risposta subitanea vi ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie


in data 14.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco qualsiasi informazione su sindrome plurimalformativa derivante da trisomia parziale del braccio lungo del cromosoma 16 e minima monosomia del braccio lungo del cromosoma 6. Si tratta di una bambina di sette mesi con idrocefalo triventricolare, ano anteriorizzato, artrogriposi, brevità del frenulo linguale, anomalie costali e sacro-coccigee e dismorfismo faciale. E' insorta da un mese aplasia midollare della serie rossa e dei megacariociti (globuli rossi e piastrine).
Non risultano altri casi in letteratura.
e-mail: Grazie


in data 14.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Oggetto: Maloccusione dentaria
Ho 26 anni e ho problemi nella masticazione, accentuati da un apparecchio ortodontico + elastici messo sette anni fa.
Vorrei sapere a quale struttura ospedaliera, ed in particolare a quale figura medica, mi posso rivolgere, per superare il mio problema. Saluti.
e-mail: Grazie, Emanuela


[ Il WAP di www.see.it/wap ]

Visita le nostre pagine medico scientifiche su WAP


in data 12.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Informazioni e notizie
Vi invio file con notizie della mia malattia. Sarei interessata ad una risposta anche riguardante la possibilità di sperimentare farmaci nuovi.
Cordiali Saluti.

Vedasi allegato Word 6/95
e-mail: Grazie. Augusta


in data 12.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono abbastanza disperata.Da circa 15 anni soffro di trombocitemia essenziale.
Sono stata trattata con ottimi risultati (ho 39 anni) inizialmente con il busulfano, ma per la sua tossicità non è stato fatto un secondo ciclo. Poi ho fatto due cicli di INTRON,che non tolleravo benissimo e che mi faceva cadere i capelli Ora da 5 anni sto assumendo oncocarbide,ma i dosaggi che devo assumere per avere dei risultati sono elevati e riducendo il farmaco,vista la cinetica rapida delle mie piastrine( un mese fa erano a più di un milione e mezzo)si rialzano vistosamente.
Vorrei sapere come è possibile e se lo,come e dove, poter trovare l'ANAGRELIDE farmaco che cura la TE, ma in Italia non registrato. Aspetto vostre informazioni.
e-mail: Grazie. Antonella


in data 11.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi sottopongo il caso di un bimbo nato il 01-08-2001 ed affetto da IPOPLASIA FEMORE SINISTRO CON ASSENZA EPIFISI PROSSIMALE E DISCALE, RIDUZIONE PARTI MOLLI desidererei avere maggiori informazioni sul tipo di patologia, sui metodi di cura e soprattutto sui centri a cui rivolgermi per tentare di risolvere il problema. Vi ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie


in data 10.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico generico.
Mi trovo di fronte ad un caso di linfoadenite cronica aspecifica. Nonostante le cure farmacologiche la malattia si ripresenta periodicamente con fasi di riacutizzazione fino alla ascessualizzazione. Gradirei ricevere informazioni e indirizzi su centri o specialisti in materia.
E' un caso urgente.
e-mail: Grazie. Dora


in data 09.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho mia figlia di anni 6, affetta da carcinoma renale, operata per la 1° volta il 24/04/01 con tumorectomia renale sinistra; in seguito rioperata una seconda volta il 18/06/01 per nefrectomia.
Vorrei poter sapere se esitono terapie anche sperimentali, se esistono anche altri casi come questo, visto che è una malattia rara.
e-mail: Grazie, Maddalena


in data 09.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Dottori,
sono una donna di quasi 30 anni, li compirò l'8 settembre, all'ospedale di Legnano mi hanno diagnosticato una connettivite mista.
Sono in cura dal Dottor Rondena ed il mio medico curante è il Dott. Attilio Canavesi di Legnano.
I sintomi prinicipali sono i dolori muscolari e il calo di piastrine, ho fatto già un day hospital dal quale, appunto, hanno riscontrato la connettivite mista.
Nella giornata di domani, venerdi' 10 agosto, ho un'appuntamento con il Dottor Rondena per i chiarimenti del caso.
Mi sono un pò documentata e sono venuta a conoscenza che è una malattia cronica della quale ancora non si sa la causa prinicpale e quindi la cura, si può solo lenire con terapie cortisoniche e con immunosoppressori.
Le mie domande sono parecchie e vorrei avere più pareri prima di iniziare una terapia. Innanzitutto vorrei sapere se l'Ospedale di Legnano è attrezzato per questo genere di malattie, so che il Primario di Medicina è uno studioso del caso, ma visto che c'è una sede distaccata del San Raffaele a Legnano e che io lavoro a Milano, vorrei sapere se è il caso di rivolgermi a qualche struttura più adeguata.
Le mie perplessità prinicpali riguardano la gravidanza (è consigliabile? cosa si rischia? ) e la durata della malattia soprattuto gli stadi finali, ovvero se c'è pericolo di morte e se si in quanto tempo.
La settimana di Ferragosto sarò in ferie torno domenica 19 agosto, vorrei gentilmente un Vostro parere e se il caso anche un incontro, anche a pagamento, ho bisogno di più chiarimenti possibili, mi sono appena rifatta una famiglia e voglio sapere che progetti posso portare a termine e quali posso iniziare, voglio sapere tutte le conseguenze.
Ho appena saputo in data odierna che le sorelle di mia nonna materna, una ancora in vita e l'altra deceduta ma per altra causa, sono affette una da Morbo di Adison contratto dopo la menopausa curato con cortisionici all'inizio e Cortone attualmente; l'altra da Sclerodermia.
Forse può motivare la predisposizione genetica ?
RingraziandoVi per la Vostra attenzione, Vi porgo cordiali saluti.
e-mail: Grazie infinite


in data 09.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

DOPO IL TERZO INTERVENTO, LE SPERANZE ACCUMULATE TENTANO A SVANIRE.
PARLO DELLA SORELLA DI MIA MOGLIE, AFFETTA DA LIPOSARCOMA PLEOMORFO RETROPERITONALE.IL DOTTOR FANELLI DI TARANTO MI HA SUGGERITO DI RIVOLGERMI A QUESTI SITI PER OTTENERE SCHEMA DI TERAPIA ATTUALE. GRAZIE PER TUTTE LE INFORMAZIONI CHE RIUSCIRETE A FORNIRMI ED A FORNIRE AL DOTT. FANELLI.

Vedasi allegato 1
Vedasi allegato 2
Vedasi allegato 3
e-mail: Grazie. Giovanni


in data 09.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cari Colleghi,
sono un chirurgo generale della provincia di Brescia e mi rivolgo a voi per un consiglio, su come indirizzarmi alla ricerca di un Centro di Neurochirurgia che abbia un'esperienza consolidata sul trattamento dei tumori spinali.
A una mia carissima parente di 35 anni è stato infatti diagnosticato con RMN un probabile tumore della serie gliale (astrocitoma bulbo-midollare) che si estende da C2 all'ingresso nel forame magno.
Il livello di disperazione generale è alle stelle, sarebbe di grande aiuto essere indirizzati presso un Centro esperto che ci consenta, nella tristezza del momento, di partire almeno con la coscienza di essere nel posto giusto.
e-mail: Grazie


in data 09.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Marcatore CA 19.9

Affetto da orticaria il gastroenterologo mi ha prescritto degli esami che hanno portato alla luce la presenza dell'H. Pilory (breath test + gastroscopia con prelievo bioptico).
Dopo aver debellato con successo H.Pilory (gastroscopia con prelievo bioptico negativo) sono regredite quasi completamente le manifestazionie orticarioidi.
Dagli esami effettuati successivamente, alla cura antibiotica, risultavano fuori posto pero' i seguenti esami:
sangue occulto nelle feci (raccolta per 3 gg) effettuato 2 volte tutti e 6 postivi.
Ca 19.9 primo esito '58' secondo esito dopo un mese, '137'.
Gli altri esami sono risultati tutti nella norma (Ast, Alt, S-Amilasi, S-Amilasi Pancreatica, S-Lipasi, Cea siero,S- Ferritina, Alfafetoproteine,Gammagt,S-Ferro, S-Elettroforesi P., S-Immunofissazione P., Tireotropina, Carcino Embrionale, Ag Prostatico S.)
Dopo aver gia' fatto la gastroscopia, la colonscopia e la ecotomografia con esiti negativi (ad esclusione di una gastrite cronica con microfocali aree di metaplasia intestiale di tipo completo ) mi e' stata prescritta una tac addome superiore con mezzo di contrasto che dovrei fare per fine ottobre.
Mi e'stato detto che il marcatore ca 19.9 e' solitamente utilizzato per monitorare persone gia' operate di tumore e che da solo non ha un valore significativo.
Vorrei sapere se e' stata seguita la prassi in modo corretto e se sia il caso di anticipare l'ultimo esame che mi e' stato prescritto.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Gentile Sig. Corrado,
le indagini condotte nel Suo caso corrispondono agli standard seguiti nel nostro Centro di Chirurgia Oncologica. Confermo anche il fatto che il CA 19-9 da solo non ha alcun significato specifico. Più importante è sapere se la coloscopia sia stata veramente "totale", cioè condotta fino alla valvola ileocecale. Se non insorgono altri sintomi la TAC per fine Ottobre rappresenta un'ultima indagine di sicurezza.
Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie. Corrado


in data 07.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno,mi scuso innanzitutto per non essere un medico,quindi non ho una terminologia adatta, ma vorrei sapere di piu su una malattia di un mio caro.Questa persona è affetta da idrosatenite, ha continue formazioni di cisti in tutto il corpo,+ esattamente arriva ad averne contemporaneamente anche 5 o 6, da almeno 11 anni.Per esempio le sono state anche asportate, ma senza successo,perchè si sono subito riformate... si formano continuamente dalla testa alle ovaie (5 cm a detta ecografica),ginocchia,schiena,non risparmiano nessuna parte del corpo.
Questa persona ha solo 28 anni ed è stata anche in cura in Irlanda per un anno ma senza risultati positivi.Ora ha rinunciato a curarsi perchè tutti i medici hanno detto che non vi è cura al giorno d'oggi,aggiungendo che la malattia si è manifestata in maniera molto grave rispetto alla giovane età. Tutte le cure possibili sono state provate (anche in diversi dosaggi),senza successo.Addirittura sotto le ascelle, le cisti non riescono piu a rimarginarsi, rimanendo praticamente carne viva ed ho tanto paura che un giorno una di queste si formi in qualche organo vitale,di cui ho paura ad immaginare le conseguenze.Vorrei sapere da voi se è possibile fare qualcosa per aiutare una persona che soffre tanto.
Vi ringrazio anticipatamente in attesa di vostra risposta.
e-mail: Grazie


in data 06.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve mi chiamo Elisabetta ho 42 anni vi scrivo dalla Sardegna.
Sono allergica a qualsiasi tipo di medicina ( mi scatenano delle allergie che mi portano al ricovero in terapia intensiva per non perdere la vita) alcuni giorni fa mi sono stati trovati dei noduli alla tiroide, premettendo che sono gia stata operata di tiroide con l'utilizzo praticamente inesistente di anestesia e cure post-traumatiche, dovrei subire un altra operazione ma sorge il problema che dopo dovrei prendere gli ormoni, cosa che teoricamente non potrei fare. Per questo mi rivolgo a voi cercando qualcuno che possa consigliarmi, sperimentare questi ormoni o comunque che mi sappia indirizzare in qualche centro specializzato e all'avanguardia.Senza gli ormoni se dovessi fare l'operazione vivrei solo quattro mesi sono disposta a qualsiasi sperimentazione e sarei lieta se qualche dottore si prendesse la responsabilità di provare a cercare una soluzione al mio problema.
e-mail: Grazie


in data 05.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio marito è affetto dalla SLA (o malattia di Charcot),vorrei sapere gentilmente se siete a conoscenza di centri nel mondo dove vengono sperimentate nuove terapie su malati di questo genere. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra risposta.
e-mail: Grazie


in data 04.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egr. Prof. Vittorio Paolucci,

Sono venuto a conoscenza del Suo indirizzo e-mail, leggendo la rubrica Appelli Medici on-line in internet.
Mi permetto di disturbarLa per chiederLe un parere medico su un problema che per me riveste molta importanza, pur rendendomi conto di come non sia confrontabile con la gravità dei casi descritti nella rubrica Appelli Medici on-line, a cui Lei così attivamente partecipa.
Sono un giovane di 34 anni e circa tre anni fa ho dovuto fare una colonscopia per quella che poi si rivelò essere una semplice proctite aspecifica. Il mio attuale problema non è legato a questa infiammazione che mi fu diagnostica, ma al fatto che, durante l'esecuzione di questa colonscopia, la sonda ottica premendo contro la parete dell'intestino mi ha portato ad una sensibilizzazione nel punto flessurale destro, localizzato grosso modo sopra il fegato. Parlando con un gastroenterologo mi è stato fatto presente che potrebbe trattarsi di uno stiramento di un legamento intestinale. Sta di fatto che da tre anni avverto, anche se non continuativamente, come un fastidioso effetto di contrazione proprio nel punto che ho menzionato.
Desidererei dunque sapere se Lei magari sia a conoscenza di una qualche terapia che possa risolvere o migliorare questo mio problema.
La ringrazio moltissimo per la Sua cortese attenzione e Le porgo Distinti saluti

R. PAGLIUCA

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Egregio Sig. Pagliuca,
un dolore ín corrispondenza della flessura destra del Colon a due anni di distanza da una coloscopia è un evento che può avere molte cause, ma non dipende certo dalla coloscopia di allora, ameno che allora non vi sia stata una perforazione. La regione da Lei indicata, in alto a destra, in corrispondenza del fegato, é il punto in cui più spesso ognuno di noi avverte dolori. Oltre al Colon, si incrociano in questa regione la via biliare principale, la colecisti, la testa del pancreas ed il duodeno. Ognuna di queste strutture può generare il fastidio da Lei avvertito, ma dolori possono provenire anche dalla colonna vertebrale, dal rene di destra, dalla pleura.
Se il fastidio è notevole e continuo dovrà quindi esaminare un po' meglio questa regione, cominciando con un'anamnesi accurata degli ultimi anni. Non si culli nella spiegazione forse comoda, ma estremamente improbabile, di uno "stiramento di un legamento intestinale".
Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie. R. Pagliuca


in data 04.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

siamo genitori di una bimba affetta da sindrome di AASE SMITH,vorremmo sapere se esistono centri di ricerca,se esistono terapie alternative a quella cortisonica ed eventualmente metterci in contatto con ricercatori esperti .Le principali caratteristiche della sindrome sono:pollice trifalangico, anemia ipoplasica congenita con HGB al di sotto dei valori normali,bassa statura,W.P.W. ( probabilmente non associabile alla sindrome).
e-mail: Grazie


in data 02.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre (65 anni) è affetta da osteoporosi postmenopausale e si cura da 3 anni con iniezioni regolari di Difosfonal e compresse Rocaltrol.
Per i primi due anni e mezzo i valori sono rimasti pressochè invariati, purtroppo però all'ultimo controllo densitometrico i suoi valori sono scesi ulteriormente, nonostante le cure costanti, la consumazione di latticini, ecc...:
Ultrasonografia ADSoS = 1789
Osteosonogramma UBPI = 0,18
Preciso che non ha mai subito fratture, ma naturalmente ci precoccupano i valori così bassi e soprattutto il fatto che sia peggiorata.
Perchè è peggiorata? Cosa fare? Cambiare cura?
Ringrazio anticipatamente per la vostra cortese risposta e porgo i miei più cordiali saluti.
e-mail: Laura S., dalla provincia di Udine


in data 02.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre ha subito un mese fa una gastrectomia subtotale. Da allora ha subito altri due ricoveri per complicazioni. Ora ha febbre, vomito e dolori allo stomaco e alla parte in basso a sinistra dell'addome. I medici che lo "curano" non sembrano capirci molto. Che cosa potrebbe essere? Vorrei sapere il nome di un luminare in questo settore. E' urgente.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Più che di un "Luminare", Suo padre ha bisogno urgente di una TAC dell'addome e di un esame radiologico con mezzo di contrasto del tubo digerente. Dopo una gastrectomia parziale i sintomi accusati potrebbero essere dovuti a complicaziopni settiche (insufficienza di una anastomosi, pancreatite).
Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 01.08.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Rene policistico?
Ho avuto a dicembre macroematuria.
Effettuata ecografia: tutto ok.
Eseguo ecografia a distanza di un mese tutto ok a parte la corticale del rene sx assottigliata
Eseguo ulteriore ecografia..tutto come la precedente.
Eseguo scintigrafia..rene dx funziona al 59% e rene sx al 40%
Esami del sangue sulla funzionalita' reale tutti OK!
Effettuo l'urografia per verificare la presenza di calcoli e risulta il rene sinistro con numerosissime cisti.
Mi fanno ecografia e confermano..
Mi fanno fare la risonanza magnetica per verificare il contenuto dell cisti: sembra che siano "ripiene" di calcio..
Mi dicono che non e' un caso di rene policistico perche' sarebbe a contenuto liquido-proteico..
Il mio nefrologo e' rimasto a bocca aperta anceh perche' non capisce come mai prima non risultasse nulla ed ora questo..
Ora deve fare delle ricerche..ma..avete mai sentito parlare di cisti renali con contenuto di calcio?
e-mail: Grazie


[La solidarietà è un'ottima medicina]
Medicina ad Salutem Reducere
Se siete a conoscenza di eventuali "ipotesi di soluzione" non esitate a contattare i diretti interessati ed a segnalarci le vostre risposte in modo tale da poterle pubblicare in questo spazio.
(allegate la relativa "domanda" per permettere un più veloce inserimento)

Grazie a tutti per la preziosa collaborazione. 
 

Adelio Schieroni, Associazione Scientifica FATA Team



in data 31.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, non sono un medico pero' chiedo un momento la Vs attenzione per ascoltare la mia urgente richiesta di aiuto.

Sono la figlia di un paziente operato il 7 giugno scorso di prostata.(nodulo benigno) Dopo 4 giorni dall'intervento che sembrava ben riuscito il paziente ha avuto diverse scariche di diarrea, e una parte delle feci usciva dalla vescica (catetere). A questo punto i medici hanno comunicato che a motivo di aderenze hanno dovuto pulire bene la parte interna tanto che pero' si sono troppo assottigliati i tessuti vescico rettali da procurare diverse fistole vescico-rettali.
Dopo 15 gg di sole flebo il paziente ha perso 12 kg di peso e anche se inizialmente hanno proposto la colonstomia, hanno detto che le fistole erano talmente piccole che probabilmente potevano chiudersi.
Il 20 giugno scorso iniziano con la nutrizione enterale, per non far lavorare gli intestini ma nonostante ci sia stato qualche piccolo miglioramente si notava ancora l'esistenza di queste fistole.
Il 16 luglio scorso hanno messo dei punti di sutura trans-rettali chiudendo le fistole (dicono che erano piccolissime ma diverse).
Il 2° intervento sembrava essere andato bene che dopo 9 gg che non si notavano piu' perdite fecali e aria dal catetere , i medici hanno dimesso il paziente il 25 luglio scorso.
Il giorno dopo essere tornato a casa il paziente riavverte perdite di aria dalla vescica e quando deve evaquare ci sono piccole perdite fecali.
Secondo il Professore che lo ha operato potrebbe essere una crosticina della ferita che si e'staccata e che quindi deve continuare con la nutrizione enterale fino al 14 agosto prossimo per vedere se c'e' qualche miglioramento....altrimenti il paziente dovra' essere sottoposto a 2 interventi (colonstomia)
Urge Vs notizia se c'e' qualche alternativa all'intervento di colonstomia?

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

L'alternativa alla colostomia è quella di aspettare e sperare. Sotto digiuno completo ed alimentazione parenterale infatti una piccola fistola potrebbe anche chiudersi.
La colostomia rappresenta però quasi sempre una necessità per evitare la continua contaminazione della fistola e delle urine con conseguente pericolo per i reni.
La colostomia può talvolta non essere sufficiente e richiedere anche una sutura diretta della comunicazione patologica tra retto e vescica, sutura che spesso viene eseguita per via addominale.
Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie mille anticipate, Diana


in data 31.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

San Donato Milanese
Paziente di anni 52, sesso maschile.
RM DORSOLOMBOSACRALE
Indagine condotta da D8 al sacro.
Matameri ossei esaminati in asse.
Diametri ossei canalari nei limiti di norma.
Ben contenuti gli ultimi dischi dorsali ed i primi lombari.
Protruso circonferenzialmente il disco l4-l5 con lieve scollamento del legamento longitududinale posteriore ed impronta ad ampio raggio sulla faccia anteriore del sacco durale,entrambi i forami di coniugazione appaiono parzialm.impegnati dal materiale discale protruso.
Protruso in sede mediana paramediana bilateralmente appare anche il disco L5-S1.
Normale per intensità di segnale il cono midollare.
Gradirei un Vostro parere
e-mail: Grazie


in data 29.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei cortesemente fare un appello a pazienti o eventuali conoscenti, che abbiano riportato vari disturbi dopo puntura lombare con prelievo di Liquor: è da circa un anno, dopo tale esame, che avverto pulsare a livello dorsale e lombo sacrale. Qualsiasi movimento di flessione ed estensione della colonna mi provoca affaticamento e lo scatenarsi di questa pulsione. E' subentrata anche una diplopia.
I medici interpellati tergiversano sul ploblema. Può trattarsi di aumento della pressione liquorale? C'è qualche Neurologo che ha trattato patologie simili?. Sono sicura di non avere risposte in merito, ma confido nell.aiuto di eventuali persone che sono a conoscenza di centri neurologici o neurochirurgici che possono aiutarmi.
e-mail: Grazie


in data 28.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi ringrazio preventivamente.
Sono una ragazza di 25 anni, che da circa un anno non fa altro che sottoporsi ad analisi diverse: tutto é cominciato con un dolore toracico alla parte sinistra del corpo molto acuto che si presentava per brevi periodi fino a scomparire completamente.
Da circa 3 mesi il dolore é fisso ma non é più localizzato, anzi il dolore si origina all'altezza della scapola sinistra per poi passare sotto l'ascella e raggiungere il torace, a volte sento un forte dolore alla parte sinistra della base del collo e formicolii al braccio sinistro e a volte capogiri.
Ho consultato molti specialisti, che mi hanno fatto fare analisi su analisi da cui è risultato che non ho problemi cardiaci polmonari o al tratto digerente, é risultata solo una vetricalizzazione della colonna cervicale. il fisiatra mi ha detto che questa potrebbe essere una conseguenza e non una causa, e ha attribuito tutto al nervosismo dicendo che sono troppo tesa e tendo ad assumere una posizione errata che mi causa numerose contratture muscolari. Il neurologo invece esclude questa possibilità. Non so più cosa fare o a chi rivolgermi, solo prenedendo due aulin al giorno mi sento un pò meglio, ma il dolore non scompare e non ce la faccio più. Il riposo a letto mi aiuta molto, ma se sto seduta troppo tempo diventa insopportabile, vorrei sapere se esiste qualcuno a cui rivolgermi, se possibile a Roma dove io abito vi ringrazio.
e-mail: Grazie, Nicoletta


in data 26.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

da Cortina D'Ampezzo
Dopo che erroneamente per anni ho fatto cure e ricoveri per presupposta sciatalgia, mi è stata diagnosticata, in un centro specialistico di fisioterapia, la sindrome del piriforme.
Avrei urgente bisogno di avere notizie utili su tale malattia e su tutto ciò che riguarda le terapie e gli esami utili per la riabilitazione.
Vi ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie. Andrea


in data 26.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

APPELLO PER IL MIO PAPA'
Ciao sono Catia, dal mese di marzo è stato diagnosticato al mio papà un gigantocellulare nell'anca ischio pubica sx (maligno). Non ha altre mestastasi, inizialmente ci è stato detto che la cura per questo tipo di tumore è la chemio, che secondo il parere dell'oncologo che lo aveva in cura sarebbe regredito, ma a distanza di 2 mesi (3 clicli di chemio) non si è avuto il risultato sperato.
Poi ci hanno detto che a questo punto era necessario intervenire per asportare il tumore (e parte dell'osso interessato).
A quel punto siamo andati (su consiglio degli oncologi che curavano papà) presso un istituto più specializzato in tumori.
Ora stanno ripetendo una serie di accertamenti perchè hanno dei bubbi ..... pensano anche che il rimaneggiamento osseo dell'anca possa essere causa di disfunzioni ormonali ecc... Voi cosa ne pensate al riguardo???????????? sono molto ansiosa di sapere .... voglio molto bene al mio papà.
e-mail: Grazie


in data 25.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vicenza
Sono un avvocato del lavoro e vorrei sapere chi può darmi informazioni sulla possibilità che uno sforzo ripetuto e violento possa causare la rottura di un aneurisma (e il decesso) a distanza di 15 giorni dal fatto.
Esistono dati epidemiologici, statistiche o monografie?
Grazie e cordiali saluti
e-mail: avv. Fulvio Carollo


in data 25.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, sono un ragazzo di 24 anni a cui è stata riscontrata una frattura dello scafoide più di 4 anni fà. Oltretutto dopo aver inutilmente provato con la fisioterapia ho praticato molto sport, il bodybuilding e la boxe.
Ora ho un dolore lancinante al polso destro.
Volevo sapere che tipo d'intervento dovrei sostenere, quanto tempo dovrei stare ingessato, e se dopo l'intervento il recupero è veloce e sicuro tanto di permettermi di praticare i miei due sport preferiti.
e-mail: Sentiti saluti


in data 25.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chiedo aiuto per un grave problema di malocclusione. Cerco qualcuno che mi possa salvare la vita... non credo e non spero nei miracoli vorrei soltanto un po' di sollievo ai lancinanti dolori che mi devastano nel fisico da ormai 9 anni.
Mi chiamo LAURA abito in una provincia del nord della toscana ho quaranta anni ero insegnante e 9 anni orsono ho subito un'estrazione dentaria del 6 sesto molare dx. A seguito di cio' è iniziato il mio calvario tra una ventina di devitalizzazioni, molaggi, eseguiti senza ,o comunque senza cognizione di causa... e tra dolori temporo-mandibolari acutissimi.
Detto cio' io spero che in qualche parte del globo esista qualcuno che sia prima di ogni altra cosa una persona umana, che consideri noi pazienti persone che soffrono e non semplici orari di appuntamento.. qualcuno che unisce a quanto sopra professionalità e un pizzico di intuito.
Io nelle gravi condizioni in cui sono non posso assolutamente portare alcun tipo di byte o apparecchio in quanto per me è dolorosissimo sfiorare denti e mandibola. Anche il decondizionamento della muscolatura a mezzo TENS per me risulta una cosa impossibile.. Detto cio' e vi ringrazio cerco una soluzione alternativa al BYTE perche persone come me non debbano sentire dai "medici" non vuole il byte? allora si arrangi... i quali speculano sul dolore della gente e pensano a fare soldi ma tanti soldi. Ricordate la sofferenza, il dolore, la morte ci aspettano a tutti ma ci fanno paura.
SE ESISTE UNA NUOVA STRADA DOVE NON SI USI IL BYTE FATEMELO SAPERE.
VI RINGRAZIO TUTTI
e-mail: Grazie. Laura


in data 25.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi è stata diagnosticata un'ernia cervicale.
Un ortopedico mi ha consigliato di consultare un neurochirurgo Sapete indicarmi una struttura esperta nel settore?
e-mail: Grazie. Carlo


in data 25.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, Sono Angelo N. da Sassari, mia madre è affetta da tumore al colon.
A Settembre dovrebbe effettuare la colonscopia, ma essendo consapevoli di quanto sia doloroso l'esame, vorrebbe effettuare la colonscopia con telecamera digestiva che so viene effettuata nei centri sperimentali di MI- TO - ROMA.
Potreste aiutarmi dicendomi a chi mi devo rivolgere?

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Se sua mamma ha veramente un tumore al Colon non aspetti fino a settembre per una coloscopia, la faccia operare subito!
Se vi è solo il sospetto di un tumore e se veramente non vuole saperne di coloscopie (comunque non a settembre, sarebbe molto tardi) si può ricorrere anche ad un clisma opaco a doppio contrasto.
Il risultato della cura dei tumori del colon dipende :
1) dal chirurgo che esegue l'operazione
2) dal tempo intercorso tra diagnosi e terapia.
Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 24.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei tanto poter aiutare una persona a me molto cara, per cui spero veramente che possiate rispondermi.
Si tratta di un ragazzo operato 8 anni fa di spondilolistesi L5S1 (spero che i riferimenti siano corretti). A causa (probabilmente) di un errore che ha inficiato la validità del primo intervento, soffre di dolori lancinanti in zona lombare ed alla gamba sinistra. Ha consultato alcuni specialisti, ma i pareri sono sempre poco chiari e non si riesce a capire cosa possa essere meglio fare. Potete consigliare qualche luminare nel campo, o comunque qualche riferimento SICURO? Da pazienti purtroppo è sempre difficile poter ottenere i chiarimenti necessari...
Vi ringrazio.
e-mail: Grazie


in data 23.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il papa' di una bambina di quasi tre anni affetta da Torcicollo Miogeno in seguito parto distocico. Dall'eta' di sei mesi esegue degli esercizi di fisioterapia che hanno ristabilito una motorieta' del capo di un buon 90%. Nell' ultima visita di controllo, il Fisiatra ci ha consigliato di intervenire chirurgicamente per allungare lo sternocleidomastoideo dx in quanto ha notato una maggiore asimettria. Allego referto ultima ecografia fatta due mesi fa: "Al controllo persiste soltanto un modesto ispessimento del muscolo sternocleidomastoideo di destra rispetto al controlaterale, l'ecogenicita' è omogenea. " Vorrei eventuali indicazioni in merito al caso ed a centri specializzati.
In attesa di vostre notizie porgo cordiali saluti ed anticipatamente ringrazio.
e-mail: Michele


in data 23.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 31 anni che da 9 anni soffre di cistite cronica (anche due episodi al mese). Vorrei sapere se in Italia c'e' qualcuno che può aiutarmi a risolvere il mio problema...se esiste un centro specializzato o uno specialista che possa aiutarmi a guarire che mi consigli ulteriori esami da fare per trovare una causa e una cura definitiva. Il tipo di batterio che mi viene trovato nelle urine è E. Coli e raramente Klebsiella. Sono stata ricoverata in ospedale per 15 giorni e mi hanno sottoposto a tutti gli esami del caso: ecografia vescicale renale e pelvica, cistoscopia, urografia con il mezzo di contrasto: non mi sono state diagnosticate malformazioni nè ristagni. Mi hanno sottoposto a terapie con sulfamitici e antibiotici, ma la sensibilità a furia di assumerli si è ridotta. Ho notato che spesso la cistite arriva dopo i rapporti sessuali o in prossimità delle mestruazioni. Dopo ogni rapporto libero la vescica e l'intestino, e mi lavo accuratamente oltre a utilizzare una crema alla calendula. Bevo almeno due litri di acqua oligominerale liscia al giorno. Ho tentato anche con l'omeopatia ma non ho risolto. Tutte le mattine faccio colazione con uno yogurt bianco e assumo delle gocce di Uva Ursina... ma la cistite si presenta la stesso. Ho constatato poi che durante la gravidanza non ho avuto neanche un episodio di cistite... come mai? Un medico mi ha detto che gli ormoni non c'entrano e che in gravidanza l'utero teneva l'intestino lontano dalla vescica. E' così o potrebbe essere un fatto ormonale? Rimango fiduciosa in attesa di una risposta.
e-mail: Grazie


in data 22.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 18 anni con un problema all'omero destro; cisti aneurismatica per cui ho giò fatto un'arteriografia con sucessiva embolizzazione.
La cisti è in fase di guarigione ma a causa di ciò, il mio omero destro risulta essere più corto di quello sinistro di circa 3 cm. per ciò vorrei sottopormi all'allungamento dell' omero.
Vorrei chiedervi quali sono i rischi di questo eventuale intervento ed ogni altro genere di informazione
cordiali saluti
e-mail: Grazie. Mauro


in data 22.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve,
ho 35 anni,a 2 ho avuto un trauma all'occhio sinistro dovuto ad una pistola giocattolo: cataratta traumatica,asportazione del cristallino,glaucoma,strabismo; interventi fatti all'oftalmico di Roma.
E' rimasto uno strabismo evidente oltre alla cecità quasi totale. La cosa mi danneggia non poco psicologicamente, non conosco un medico oculista competente in grado di aiutarmi. Qualcuno di voi può consigliarmi un medico specialista in questo tipo di problema?
e-mail: Grazie. Monica


in data 22.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

da due anni sul bordo linguale sx. ho una lesione non infiltrata.Ho fatto un anno fa una biopsia che è risultata negativa.Sono stato da numerosi specialisti otorino,dermatologo,odontostomatologo,tutti primari di importanti ospedali.Ancora pero' non hanno trovato la soluzione per il mio problema.Sembrava uno sfregamento della lingua sui denti,mi sono curato per questo ma il problema non e' stato risolto.A chi devo rivolgermi?
e-mail: Grazie


in data 20.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Uberto e sono stato amputato all'arto inferiore dx circa 10 anni fa per osteosarcoma, dopo alcuni anni di relativa tranquillità mi si ripresenta da tempo il problema dell'arto fantasma, che mi impedisce di riposare in quanto si manifesta soprattutto di notte, almeno 2 volte la settimana.
Attualmente prendo delle gocce di EN per riuscire a ridurre la sensazione di dolore, condizione che non sempre raggiunge risultati soddisfacenti. C'è qualche cura o terapia che possa alleviare questo stressante disturbo?
e-mail: Grazie mille, Uberto


in data 20.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni e da circa tre anni soffro di cistiti ricorrenti che si manifestano prevalentemente (ma non solo) in concomitanza dei rapporti sessuali. Nel 1998 ho consultato alcuni urologi e sono stata sottoposta ad una uretrocistoscopia che purtroppo mi ha provocato una pielonefrite acuta sinistra. Per questo sono stata ricoverata all'ospedale per 10 giorni durante i quali mi hanno curata (con ciprofloxacina) e sottoposta a tutti gli esami del caso (urinoculture, ecotomografia renale e vescicale, urografia, cistoscopia con il mezzo di contrasto). L'urologo sospettava un reflusso uretro-vescicale, ma gli esami non hanno evidenziato nulla. Solo l'urodinamica ha evidenziato un flusso alterato con aumentate pressioni detrusoriali come da spasmo del pavimento pelvico. Ho seguito una lunga terapia a base di cinoxacina e "Detrusitol".
Attualmente le ricorrenti cistiti sono complicate dallo strascico lasciatomi dalla pielonefrite (accuso anche dolore al fianco con episodi febbrili). Ultimamante, in concomitanza delle cistiti, non posso piu' assumere cinoxacina o ciprofloxacina in quanto mi provocano tachicardia ed aritmie. I normali disinfettanti per le vie urinarie (ad es. acido pipemidico) non bastano a risolvere il mio problema.
Vi sarei molto grata se poteste indicarmi un centro specializzato o uno specialista in grado di guarirmi.
e-mail: Attendo fiduciosa una vostra risposta


in data 20.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere se e' possibile guarire tramite operazione o tramite il busto da una scoliosi e cifosi (ho la zona della pancia che si e' portata in avanti) molto grave. Nella peggiore dei casi ci si puo' guarire? Vi prego di rispondermi al piu' presto
e-mail: Grazie


in data 20.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

In seguito ad un incidete in macchina ho riportato diverse fratture scomposte a tutti gli arti.
Avrei bisogno di sapere nomi o centri specializzati in ortopedia del piede e del braccio.
e-mail: Grazie


in data 20.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una ragazza che ha un grosso problema. A mio padre, da circa 8 mesi, è stato diagnosticato adenocarcinoma al colon.
A dicembre è stato operato al Gemelli di Roma l'operazione è riuscita, ma non sono state tolte le metastasi al fegato alla vena porta e ai capillari comunicanti. Dopo l'operazione ha iniziato la chemioterapia che non ha avuto effetti anzi il male è aumentato. Quando si è costatato che la chemioterapia non aveva effetto si è cambiato usando altre medicine sempre chemioterapiche ma senza esito, poi siccome i valori del sangue non permettevano di fare la chemioterapia ha cercato delle medicine alternative come l'aloe e da 15 giorni ha iniziato la tisana essiac, ora presenta il problema della bilirubina estremamente alta sta prendendo cortisoni e non è possibile intervenire nelle vene ostruite del fegato.
Ora le chiedo se ci sono altre cure alternative o centri medici da consultare, dato che i medici contattati non si esprimono.
e-mail: Grazie


in data 19.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve ho letto un caso analogo al mio, anzi il mio e' peggiore: sono due anni che ho una denervazione completa dello spi e spe figuratevi il piede ha molte piaghe. Da chi mi posso rivolgere, potro' mai piu' sentire il mio piede? ..e poi alle dita del piede ho molti disturbi neurologici
e-mail: Grazie, aiutatemi


in data 19.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Metastasi Frontale, sindrome involutiva, o schizzofrenia?
Mio padre ha subito gastrectomia totale per ADK gastrico un anno fa.
Referto istologico: pT2,N3,M0, g3.
Ciclo di chemio terapia con 5FU dopo un mese dall'ultimo ciclo di chemio (meta' aprile 2001) cominciano manie persecutorie. Trattato con Belivon, Tavor, e Sieropram l'umore migliora ma dopo 3/4 settimane ha dei momenti di totale assenza, fino ad un ricovero per stato stuporoso. Sospetta metastasi frontale ma RM encefafalo no .m.d.c. mostra solo ischemia cronica, nessuna atrofia.
Marcatori tumorali negativi(in aprile). Ecoaddome di controllo negativa. Dopo visita neurologica sospetta sindrome involutiva (mini mental test 12/70) Dopo 2 gg ricovero in psicogeritria rispedito in diagnosi e cura per improvvisi stati di agitazione psicomotoria, non sedabili nemmeno da iniezione di tavor e di una fiala di Entumin) e tentato suicidio.
Secondo il neurologo della clinica classici sintomi clinici di metastasi frontale.
Secondo lo psichiatra o si tratta di problema psichico (ma si puo' diventare schizzofrenici a 70anni??) o di demenza o di pseudodemenza (ma il ricovero era stato fatto in clinica specializzata in demenze).
EEG perfettamente normale. In sostanza dopo 2 mesi 2 psichiatri, 3 neurologi e un oncologo non mi hanno ancora saputo dire all'unanimita' se e' un problema organico o psichico.
Quali altri esami posso suggerire per indagare eventuali cause organiche?

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Gentile Sig. Lorenzo,
non è sarcasmo mi creda, ho troppo rispetto per la grave situazione in cui lei e Suo padre si trovano, ma Lei pretende un po' troppo. 2 psichiatri, 3 neurologi ed un oncologo non daranno mai un parere all'unanimità. Io (chirurgo, quindi altro parere) guarderei alle conseguenze pratiche di una diagnosi esatta. Quali conseguenze si trarrebbero dalla diagnosi di metastasi frontale? Forse che non `c'e' più molto da fare e quindi si consiglierebbe una terapia dei sintomi. Lo stesso vale anche per l'eventualità di una schizofrenia o di una sindrome involutiva: non vi è una terapia che "guarisce". Forse i risultati migliori si otterrebbero applicando una terapia sintomatologica senza perdere troppo tempo a discutere sulla diagnosi esatta.
Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie, Lorenzo - Reggio Emilia


in data 19.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ad un mio carissimo amico e' stata riscontrata una trombocitemia essenziale. Attualmente e' in cura presso un importante centro specializzato di Genova ma non risponde alle varie terapie; in piu' una chemioterapia fatta mesi fa per evitare recidive di linfoma di hodgkin che ebbe nel 96 ha compromesso le regolari funzioni del midollo osseo.
Sarei lieto di poter avere i nomi di centri specializzati in questa patologia sia in Italia che all'estero e i nomi di qualche luminare.
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
e-mail: Grazie


in data 19.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Valori liquorali dell'ACE nella neurosarcoidosi
Sapete quali sono i valori di riferimento dell'ACE nel liquor?
e-mail: Grazie


in data 19.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Signori,
sono la zia di Maria che è affetta da PANENCEFALITE SUBACUTA SCLEROSANTE dal 1995. Vorrei avere qualsiasi informazione relativa a cure, farmaci nuovi, farmaci in sperimentazione per la suddetta malattia.
e-mail: Grazie di cuore


in data 17.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono preoccupata per mio fratello!!!!
Lui ha 18 anni e gioca in una squadra di pallavolo. Dopo una visita ortopedica ad un ginocchio gli hanno consigliato di operarsi per riallineare la rotula del ginocchio sinistro. Ciò che vorrei possibilmente sapere e se sarà indispensabile per questo tipo di intervento l'anestesia spinale.
e-mail: Grazie, Maria T.


in data 18.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, vi scrivo a nome di mio fratello Maurizio e mia cognata Rosaria residenti a Barletta (BA).
In seguito al normale ciclo di visite pre gravidanza in data 17.07.2001 in coincidenza del settimo mese di gravidanza vi è risultato il seguente referto medico che vi allego via mail.
Qui a Barletta e Bari il caso è molto raro ed i medici e gli specialisti ci riempiono di "se", ovviamente potete comprendere lo sconforto che ha colpito tutta la nostra famiglia e la voglia di vedere fiorire una nuova vita da tanto desiderata che come un incubo da un giorno all'altro ha cambiato il nostro futuro. Siamo sicuri e confidiamo nel vostro archivio e nella vostra professionale esperienza. In qualsiasi caso aspettiamo una vostra risposta o schede di casi simili già affronteti o studiati in passato.
Distinti saluti e ringraziamenti anticipati
Vedasi allegato
e-mail: Grazie


in data 17.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Siamo due genitori che hanno un figlio soggetto di ependimoma anaplastico. Dopo due operazioni, vari trattamenti chemioterapici dei quali uno di autotrapianto di cellule staminali del midollo, alla vigilia di un altro che è considerato dai medici come quello che darà la risposta definitiva sul nostro caso, il tumore al cervello del nostro piccolo dopo una iniziale regressione verso marzo non presenta da allora ulteriori miglioramenti. La speranza è che questo trattamento sortisca gli effetti desiderati ma in caso contrario sono a chiederVi:
1. Se esistono altri trattamenti oltre quello chirurgico e chemioterapico, ai quali si possa fare ricorso come ultima risorsa;
2. Se potete, ovviamente conformemente alla legge sulla privacy, indicarci il nome di famiglie alle quali si sono presentati casi analoghi e/o indirizzi internet, indirizzi postali o numeri telefonici di associazioni alle quali ci si possa rivolgere per approfondimenti.
Vi ringraziamo comunque per la Vs. collaborazione.
e-mail: Grazie


in data 16.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

EGREGI,
E' STATA DIAGNOSTICATA ALLA MIA MAMMA DI ANNI 61 , DA UNA RADIOGRAFIA, UNA LIEVE RIDUZIONE DELLA RIMA ARTICOLARE COXO-FEMORALE BILATERALMENTE CON SEGNI DI SCLEROSI DEL TETTO ACETABOLARE.REGOLARE IL PROFILO DELLE TESTE FEMORALI.REGOLARI LE SINCONDROSI SACRO-ILIACHE.LIEVE SCLEROSI DELLA SINFISI PUBICA.
ADESSO STA FACENDO DEGLI ANTIDOLORIFICI, SPESSO SENZA ESITO. VORREI AVERE DEI CHIARIMENTI SU QUESTO PROBLEMA ED EVENTUALMENTE INDICAZIONI SU DOVE RIVOLGERMI. GRAZIE INFINITE PER IL VOSTRO AIUTO.
e-mail: Grazie


in data 16.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere cosa e' la spondilite anchilosante, quale e' la proveninza della malattia, come si evolve, e in quanti anni raggiunge il suo culmine. Quali sono gli effetti indesiderati della malattia ? Quali sono le conseguenze piu' gravi? Ci sono casi di guarigione o per meglio dire di stasi definitiva della malattia? Attualmente si puo considerare curabile? A quale livello si definisce altamente invalidante?
Ringrazio per l'attenzione spero in una vs. viva risposta.
e-mail: Grazie, Stefania


in data 13.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi preghiamo gentilmente di volerci indicare, il più celermente possibile, quali sono i centri specializzati in Italia o, eventualmente, all'estero, per il trattamento di neoformazioni mesencefaliche nei bambini.
e-mail: Grazie


in data 13.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao, sono Lilia, ho 27 anni, sono alta m.1,60, ma ho gli arti inferiori piuttosto corti. Che fare? Esistono terapie nn chirurgiche per ottenere qualche risultato?
e-mail: Grazie


in data 13.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Colleghi,
vi vorrei sottoporre il caso di una pz. di 54 aa da me seguita, portatrice di valvola mitrale meccanica dal 1995, e per tale motivo in terapia con Sintrom.
Il giorno 16.06.2001 la suddetta pz. è stata interessata da due emorragie cerebrali (1 in sede parietale dx ed 1 in sede occipitale dx.). Nonostante da tale data non sia piu' sottoposta a terapia anticoagulante (e la valvola meccanica per ns. fortuna non sia ancora sede di trombi) si è presentato un nuovo focolaio emorragico in sede temporale sn.
A questo punto il quesito che vi pongo è:
1) non è lecito ipotizzare la presenza di una malattia emorragica?
2) Se si quale?
3) Che indagini ematochimici mi consigliereste di effettuare?
Cordiali Saluti
e-mail: Grazie. Dr.Luigi Cerisano


in data 12.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi sarei molto grata se mi indicaste il nominativo di medici oncologi specialisti nella terapia del carcinoma renale, ovvero di centri specializzati, anche all'estero.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Gentile Signora,
la terapia del carcinoma renale è standardizzata, ciò significa che in tutto il mondo sono note le misure terapeutiche necessarie per ottenere con una percentuale di successo conosciuta determinati risultati, in dipendenza dallo stadio della malattia. Ciò che alle volte manca è un coordinatore, un medico o un chirurgo in grado di sincronizzare e ottimizzare nei tempi e nei modi tutte le possibilità terapeutiche. Un urologo o un oncologo di cui Lei già si fida dovrebbe essere la persona ideale per assumere questa funzione fondamentale. Poichè Lei chiede indirizzi di centri specializzati anche all'estero mi sento comunque in obbligo a segnalarLe (se son dovesse trovare l'aiuto necessario nel suo ambiente) il Centro Tumori Rhein-Main di Francoforte sul Meno di cui ho l'onore di fare parte.
Contatto: Tumor Zentrum Rhein Main,
Tel: 0049 69 6301 5251
Fax 0049 69 6301 7452

Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 11.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei conoscere il centro piu avanzato che si occupa di lupus eritematoso discoide.

Risponde il Dott. Antonio Marchesoni

In merito alla richiesta su centri avanzati che si occupino di lupus discoide, a Milano il riferimento è la Clinica Dermatologica I del Policlinico sita in via Pace. In particolare le malattie cutanee autoimmuni sono seguite dal Dr. Berti.

Dott. Antonio Marchesoni
Specialista in Reumatologia
Cattedra di Reumatologia
Università degli Studi di Milano
c/o Istituto Ortopedico Gaetano Pini
via Pini, 9 - Milano

e-mail:marchesoni@g-pini.unimi.it


e-mail: Grazie


in data 10.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una signora di 42 anni alla quale è stata diagnosticata, dopo una TAC, la seguente patologia: Modesto bulging L4-L5 con lieve protrusione foraminale a dx. Il problema è che accuso sempre molto dolore e, anche se rimango a riposo dal lavoro ( che è stato accertato non più idoneo al mio problema) quindi sono costretta a prendere degli anti dolorifici:; ora a distanza di 1 mesa dalla TAC sento che il dolore si è spostato anche sulla parte sinistra e temo vi sia lo stesso discorso della parte destra.
Se possibile gradirei un Vostro parere e magari qualche consiglio su come combattere il discorso dolore.
Ringrazio anticipatamente

PS gradirei sapere anche la causa di questo disturbo.
e-mail: Grazie


in data 10.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

MOC eseguita con tecnica D.E.X.A. sul tratto L2,L3,L4 del rachide e sul corpo intero (total body) ha mostrato contenuto medio di sali minerali. L'esame densitometrico sul tratto L2,L4 mostra una variazione del contenuto dei sali minerali di -2.6 deviazioni standard rispetto ai valori di riferimento. Il reperto mineralometrico è compatibile con una condizione di osteoporosi.
Paziente di sesso femminile, età 47, sottoposta ad intervento di isterectomia parziale (ottobre 2000).
Cura:Ideos 15CPR MAST e Optinate compresse.
Chiedo parere sia sulla cura che sui risultati della MOC rispetto all'età attuale e ulteriori conseguenze con il passare degli anni.
e-mail: Grazie


in data 10.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio figlio è affetto da allergia alimentare piuttosto grave, desidererei conoscere le più recenti acquisizioni a tale proposito.
e-mail: Grazie


in data 10.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentile Dottore, Le sottopongo il caso di una ragazza di 35 anni per avere dei consigli scientifici e tecnici.
Sara nel 1998 è stata sottoposta ad indagine TAC all'addome, poichè accusava dolori in sede lombodorsale dx di tipo puntorio. la TAC e l'ECO evidenziarono una formazione tondeggiante di circa 4 cm a livello della superficie laterale del VII segmento epatico, a struttura mista. Ricoverata presso il II Policlinico di Napoli fu sottoposta ad un intervento chirurgico in laparoscopia con rottura della formazione cistica che non apparteneva al fegato e che all'istologia sembrava essere uno Schannoma. dopo un anno, nuovo ricovero per la ricomparsa della sintomatologia dolorosa. Alla TAC (ott. 1999 : Formazione solida di 45 x 30 mm adesa alle anse intestinali, lesione solida minore adesa alla precedente nel cellulare lasso peritoneale della regione mesogastrica paramediana D al margine inferiore del fegato. Pertanto il 27/!0/1999 veniva operata con asportazione di impianti omentali su appendice epiploica del sigma e del mesentere della valvola ileocecale. all'esame istologico risultò essere un sarcoma sinoviale monofasico di II grado. ha praticato 4 cicli di chemioterapia presso l'Istituto dei tumori Pascale di Napoli. Gli esami ECO TAC fino a novembre 2000 non evidenziavano recidive in sito. le indagini di novembre 2000, e di giugno 2001 hanno messo in evidenza nel contesto dei foglietti mesenteriali la presenza di una formazione rotondeggiante ipodensa con pareti dotate di un enhancement di diametro di 2 cm riferibile in I ipotesi a linfonodo parzialmente necrotico. La formazione rilevata nella TAC di giugno 2001è risultata invariata rispetto alla precedente di novembre 2000. Probabilmente si tratta di una recidiva. Il chirurco vorrebbe ricorrere ad un altro intervento chirurgico. Vorrei conoscere il Suo parere.
Oltre alla chemioterapia protocollare, è possibile trattare tali sarcomi con altre terapie?
La ringrazio sentitamente.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Se un sarcoma addominale si rompe nella cavità addominale, non è probabilmente più possibile raggiungere una guarigione completa ed il fine della terapia è quello di controllare la malattia il più a lungo possibile.
La terapia chirurgica è l'unica che garantisca qualche successo. Nel caso descritto, il nodulo visto a novembre e giugno rappresenta probabilmente una recidiva. oltre alla possibilitá di un intervento immediato si potrebbe anche considerare un atteggiamento di attesa in quanto la formazione è rimasta invariata per più di 6 mesi.
All'infuori della terapia chirurgica e della chemioterapie, per questo tipo di sarcoma non conosco altre terapie efficaci.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 09.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Non ho la possibilità di farlo redigere da un medico spero che mi rispondiate comunque. Volevo sapere se esiste una cura efficace contro l'artrite psoriasica oppure dei centri specializzati in qualunque parte del mondo, mia cugina ne è affetta e soffre tantissimo, è in cura con la ciclosporina ma non ne ha benefici, cammina con difficoltà è molto giovane 30 anni.
e-mail: Grazie


in data 09.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 37 anni che ha goduto perfetta salute sino all'aprile del 2000. Il 25 aprile 2000 mi sono sottoposta a vaccinazione anti rosolia in vista di una futura gravidanza. Dopo 15 giorni sono iniziati dolori alle grandi e piccole articolazioni scomparsi nell'estate 2000. Il 23 agosto inizio di violente gastralgie non in relazione con i pasti.
Eseguita EGDS nell'ottobre veniva fatta diagnosi, c/o l'Univ. di Pisa, di Morbo Celiaco. In Novembre diagnosi di tiroidite di Hashimoto ed in Dicembre ripresa di dolori articolari con tutti gli indici infiammatori negativi, compresela Waller Rose, mentre una debole positivita degli anticorpi antinucleo che è stata attribuita alla troidite. La RMN della colonna evidenzia note di sclerosi a livello sdella sacroiliaca di destra. La RMN della spalla sinistra referta una sindrome scapolo-omerale.
Ho consultato due reumatologi: il primo ha fatto diagnosi di sacroileite da celiachia, il secondo di sacroileite da pregressa infezione, nessuno dei due ha voluto prendere seriamente i problemi della scapolo-omerale sinistra. I mesi passano e io sto sempre peggio i dolori e le contraatture muscolari sono resistenti ad ogni antidolorifico, non riesco più a tenere la spalla sinistra diritta e la colonna è permanentemente curva. Temo per una sclerosi laterale amiotrofica. Non so a chi rivolgermi, potreste rapidamente darmi qualche indicazione?
Ve ne saro' grata
e-mail: Grazie. Enrica


in data 08.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

AFFETTO DA STENOSI LOMBARE IN FORMA GRAVE VORREI INFORMAZIONI SU CENTRI SPECIALIZZATI DI CURA E RICERCA.
e-mail: Grazie. Maria


in data 07.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

GENTILI DOTTORI, HO 31 ANNI E PRATICATO SPORT FIN DA PICCOLO. FACCIO IL COMMESSO E SONO EX MURATORE. DA 3 ANNI SOFRO DI UNA TENDINITE ACHILLEA SX, CON INSPESSIMENTO DEI TENDINI DI 1 CM CAUSATA DA UN TRAUMA. CON L'OZONO TERAPIA ANDO VIA. DA CIRCA 6 MESI, CAUSA, UNA LUNGA CORSA MI E RITORNATA PIU ' DOLOROSA DI PRIMA AD ESSO SI EUNITO UN INDOLENSIMENTO AL TENDINE DX.HO FATTO INFILTRAZIONI CON FELDENE ,MESO , LASER E INFINE INFILTRAZIONI CON IL CORTISONE,CON NESSUN RISULTATO POSITIVO. ANZI IL DOLORE E DIVENTATO PIU' ACUTO.
GENTILI DOTTORI,QUALE' LA CURA GIUSTA DA FARE? IL MIO TENDINE RITORNERA NOMALE?QUALI SONO LE PRECAUZIONI DA PRENDERE? MI SAPRESTE CONSIGLIARE UN SPECIALISTA IN TENDINITE ACHILLEO?
VI RINGRAZIO IN ANTICIPO PER LA VOTRA DISPONIBILITA E CORTESIA
e-mail: Grazie. Gianni


in data 07.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 27 e una caso molto complicato dove interagiscono sistema endocrino, nervoso e gastroenterico.
Tutti è iniziato con una tiroidite (Graves) 4 anni fa e da allora è iniziata la nausea sempre più forte nel corso di questi anni trasformandosi in vomito. Poi ho scoperto di avere un meningioma frontale sinistro operato a Dicembre e i sintomi dopo l'operazione sono peggiorati. Con la valanga di farmaci antidepressivi che mi è stata data si è aggravata la situazione dello stomaco con reflusso duode gastrico, gastro esofageo, ernia jatale e erosione della laringe dovuta all'acido con crescente disfagia. Sempre i farmaci mi hanno comportato 15 chili di aumento di peso che nonostante la continua nausea e vomito (anche diarrea) non scendono + problemi mestruali e galatorre. Ho subito un brusco calo della vista e nella mia famiglia nessuno porta gli occhiali, ma non c'è stato un medico che abbia considerato i vari aspetti di questa mia situazione.
Io sono disperata perchè ogni specialista mi scarica su di un altro e fanno tutti la stessa cosa ho speso un sacco di soldi ma sono sempre qui che sto peggio. Dicono che potrebbe essere un disturbo neurologico dovuto al meningioma poi il neurologo mi manda dal gastroenterologo ecc. Ora sto facendo degli altri esami ma la situazione si complica molto di più da una manometria esofagea risultava lìindebolimento della pressione dello sfintere e dovevo essere operata la scorsa settimana per la plastica di Nissen, ora un'altra manometria PRE OPERATORIA evidenza la non coordinazione fra gli sfinteri e non coordinazione nella deglutizio..il risultato è niente intervento ma il chirurgo se ne lava le mani e mi rispedisce a casa a vomitare. Ho bisogno di un professionista che si interessi al mio caso e mi segua, non posso continuare così la mia vita è andata in pezzi e sono stata AVVELENATA dalla incredibile quantità di farmaci INUTILI E DANNOSI che mi è stata prescritta e dai loro effetti collaterali, senza ricavarne beneficio.
E' un appello, voglio riavere la mia vita e smettere di stare male così ho il futuro davanti ma sta diventando sempre più nero fatto solo di nausea, vomito e stanchezza

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Gentile Sig.ra Valeria,
la sua storia é proprio complicata, e triste. E' chiaro che ci deve essere una connessione tra le diverse patologie da lei accusate, e che solo una persona che si dia la briga di considerare Lei come individuo e non solo come portatore di una particolare patologia interessante sarà in grado di aiutarla. lei però può gia' fare qualcosa:
1) Raccogliere tutti i referti scritti degli esami e degli interventi, nonchè delle visite pagate, subiti fino ad ora pretendendo che la documentazione scritta (e leggibile!)le venga consegnata.
2) decidere le proprie prioritá: Qual'è al momento il problema che più la fa soffrire?
Dal Suo racconto mi sembra che l'operazione di Nissen sia stata giustamente cancellata in quanto i Suoi problemi di reflusso sembrano essere secondari.
Quando avrà raccolto la documentazione e avrá deciso lei stessa da dove incominciare, mi faccia sapere dove abita esattamente perchè potrei forse indicarle l'indirizzo più adatto nei Suoi paraggi. Naturalmente sono personalmente a Sua disposizione per un ulteriore consiglio o visita, ma credo che la grande distanza geografica possa essere un grosso problema: Lei ha bisogno di un medico che la segua un passo alla volta e per molto tempo.
Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie. Valeria


in data 07.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia zia soffre di stenosi lombare. Anni fa è stata operata due volte (la seconda volta per rimuovere le aderenze). Ora il problema si è ripresentato e le causa dolori tali ad una gamba, che fa fatica a camminare. Vorrei sapere se esiste un'alternatia all'intervento chirurgico tradizionale.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che riusciranno a fornirmi informazioni sul caso.
Distinti saluti
e-mail: Grazie. Maria


in data 06.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un corridore e da due giorni soffro di periostite tibiale che non mi permette di correre: come posso curare e quando posso ritornare a correre?
e-mail: Grazie. Massimo


in data 05.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei conoscere la differenza tra m. del motoneurone e SLA e se esiste, quali sono le altre malattie del motoneurone. Sono una giovane mamma di 32 anni a cui è stata diagnosticata la m. del motoneurone e attualmente in cura con Riluzolo.
e-mail: Grazie


in data 05.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Nel giugno dell' 2000 mi è stata diagnosticata una pitiriasi rosea di Gilbert dalla quale sono guarita nel giro di 50 giorni.Il dermatologo mi aveva assicurato che non ci sarebbe stato un ritorno di tale malattia invece è da una settimana che ho un problema simile a quello dell'anno scorso: petto, addome successivamente inguine, schiena, braccia, si sono ricoperti di bollorini e piccole chiazze rosa, il tutto mi causa lieve prurito e bruciore.
E' possibile che la pitiriasi sia ritornata?Se si che fare?
Come prevenirla e quali sono le cause oltre lo stress?
Aiutatemi a risolvere questo problema, sono molto preoccupata!
e-mail: Grazie


in data 04.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Elena e vorrei lanciare un appello per mio fratello.
Ha 42 anni e in seguito ad un incidente sul lavoro ha subito la quasi totale ASPORTAZIONE DELL'INTESTINO: gli restano solo 50 cm.
I medici dicono che quando uscira dal reparto di rianimazione, la sua vita sarà un calvario, e sicuramente non sarà autosufficente.
Chiedo se qualcuno è a conoscenza di una soluzione, come il trapianto o la ricostruzione dell'intestino, o non so cosa per permettergli di continuare ad avere una vita quasi normale.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Gentile Sig.ra Elena,
il trapianto di intestino tenue è una terapia possibile nei casi in cui l'alimentazione per via naturale non sia possibile ed il paziente sia costretto a nutrirsi esclusivamente per via parenterale (fleboclisi). Non si tratta di fantascienza, ma l'intervento, sebbene abbastanza semplice è gravato da un'alta percentuale di rigetto per cui viene eseguito solo nei casi in cui l'intestino non c'è proprio più. Per tutti gli altri casi è importante sapere quanto intestino tenue e quanto intestino crasso è rimasto. Una ricostruzione non è possibile ma, con l'aiuto di prodotti dietetici particolari si riesce spesso a raggiungere un'alimentazione prevalentemente orale, affiancata dalla somministrazione parenterale di additivi.
Se vuole mi faccia sapere l'esatta situazione anatomica dell'intestino in oggetto (referti operatori leggibili!)

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie. Elena


in data 04.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

PER PRIMO VOGLIO RINGRAZIARE PER IL SERVIZIO CHE METTETE A DISPOSIZIONE PER NOI UTENTI.
VENGO SUBITO AL DUNQUE, CIRCA 8 ANNI FA MIA MADRE E' STATA LA PRIMA ULTRASESSANTENNE AD ESSERE OPERATA DI TRAPIANTO AL FEGATO CON ESITO VERAMENTE POSITIVO, MA LA BENEDETTA CICLOSPORINA OLTRE CHE PRESERVARE IL FEGATO HA FATTO DEI BEI DANNI AL RESTO.
LA MIA RICHIESTA E' QUESTA :UNO DEI DANNI PIU' EVIDENTI E' ALLA GAMBA SINISTRA CHE PRATICAMENTE RISULTA FERMA... SENZA PIU' VITA.
UNO DEI PROFESSORI CHE LA HA' IN CURA HA PARLATO DI UN CENTRO PRESSO IL SAN RAFFAELE DI MILANO CHE CURA QUESTE SPECIFICHE PATOLOGIE E MI HANNO CHIESTO DI CHIEDERE DELLA NEUROPATIA SPASTICA.
DOPO VANE RICERCHE TELEFONICHE PRESSO IL SAN RAFFAELE MI RITROVO A SCRIVERE A VOI SPERANDO IN UNA RISPOSTA POSTIVA CIOE' UN NUMERO O UN RIFERIMENTO A CUI MI POSSO RIVOLGERE PER RISOLVERE QUESTO MIO PROBLEMA
e-mail: Grazie. Angelo


in data 03.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una mamma di un bambino di 9 anni e mezzo. Dall'età di 5 anni abbiamo scoperto che non sente odori "caso di anosmia". Dalle visite e radiografie fatte non risultano anomalie e comunque nessun otorino e pediatra consultato ha saputo darci una spiegazione o un aiuto per conoscere cause e, anche, per un supporto da dare al bambino.
Chiedo cortesemente di poter avere l'indirizzo di un centro specializzato che si occupa di anosmia nei bambini.
e-mail: Grazie di cuore per l'aiuto


in data 03.07.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Araldo, risiedo a Udine, nel maggio 2000 sono stato operato di protesi spalla dx, ritengo che l'intervento non sia riuscito, poichè a tutt'oggi la mobilità del mio braccio non supera il 30x100 e da ricerche risulta una lussazione verso l'alto, mancanza totale della cuffia dei rotatori e testa della protesi snodabile e troppo grande per lo spazio rimasto, sono stato da molti medici, senza risposte concrete. Vi è qualcuno cosi' umano che sappia indicarmi una via: sto troppo male ed ho solo 53 anni.
e-mail: Grazie


in data 30.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Carissimi, spero di non rubare tempo prezioso, ma per me questo è ugualmente urgente.Son laureando in medicina con tesi: tumori del massiccio facciale superiore:approccio chirurgico e tecniche ricostruttive.
Ho già consulatato ivari siti specializzati (medline, pubmed,....), ma ho ricavato poco.
Spero che qualche futuro collega possa aiutarmi nella ricerca.
e-mail: Grazie


in data 29.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Sign. e Signore,
é piú da un anno che ho dolori al seno prima del periodio mestruale, ho provato di tutto con la mia ginecologa ed ora se il dolore non accenna un po a diminuire lei mi ha proposto il trattamento con l´agopuntura. Premetto che non faccio usa di pillole contraccettive (e non sono intenzionata a farlo anche se so che potrebbe risolvere il problema!). Faccio molta attivita fisica e la mia alimentazione e piú che controllata...non so piú cosa fare, il fatto é che tutto questo cambia anche il mio stato d´umore e sono insopportabile!!!!
Potete voi darmi anche un piccolo consiglio?
P.S= la mia dottoressa mi a giá prescritto delle pillole omeopatiche, vitamine e delle creme da spalmare sul seno.
VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE,
Cordialmente.
e-mail: MONICA


in data 28.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Una mia cara amica soffre di disturbi alle gambe: formicolio, pesantezza, perdità della sensibilità... senza un motivo apperente, di tanto in tanto, questo dolore si riacutizza, da 13 anni a questa parte ogni due o tre anni. I medici che hanno potuto vederla, sono concordi nell'afermare che si tratti di un virus, ma non si sa ancora quale cura sia più congeniale per la risoluzione del problema. Dagli ultimi refeti medici, risulta che si tratti di LEUCOENCEFALO-MIELOPATIA MULTI FOCALE DEMIELINIZZANTE.
Sarei grata a chiunque possa darmi notizie in merito, sappia meglio di cosa si tratti, abbia esperienze simili, o conosce centri specifici per la cura di virus.
e-mail: Grazie, Serena


in data 28.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Dottori, mio cugino (44 anni) giocando a tennis, ha rotto il tendine d'Achille, è già stato operato, e mi chiedeva informazioni per la convalescenza e una efficace post-convalescenza.
Ringrazio fin d'ora.
e-mail: Cordialità Elena


in data 28.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

MI CHIAMO MILENA F. E VI SCRIVO PERCHE' SONO VERAMENTE DISPERATA!
HO UNA URETRITE EDEMATOSA DA DIECI ANNI E NESSUN MEDICO E' FINORA RIUSCITA A CURARLA. VORREI ESSERE MESSA IN CONTATTO CON UN ESPERTO SPECIALISTA DELLA MATERIA SPECIFICA.
e-mail: Grazie


in data 27.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Appello per una bimba di 4 anni:
APPELLO:
1) Esiste una sostanza farmacologica che possa ridurre le proteine del liquor celebrale nelle infezioni croniche?
2) Esiste qualche chemioterapico che agisca sulla gliosi reattiva bloccandone la proliferazione o addirittura riducendola?
Pregasi rispondere con urgenza
e-mail: Grazie


in data 26.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Richiesta di aiuto!
Un mio paziente di 62 anni...

Vedasi file allegato
e-mail: Grazie


in data 26.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

SI CHIEDONO CON ESTREMA URGENZA NOMINATIVI DI MEDICI ONCOLOGI PER TUMORE CEREBRALE.
NE' E' AFFETTA UNA RAGAZZA DI 17 ANNI. I MEDICI CHE L'HANNO VISITATA HANNO CONSTATATO LA NON OPERABILITA' DEL TUMORE.
e-mail: Grazie


in data 26.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Bologna
Gentili medici, mi chiamo Francesca e sono fidanzata con un ragazzo di 33 anni il quale ha sempre trascurato la propria salute tanto da non eseguire una visita medica di controllo da anni. Da pochi mesi sono riuscita a fargli eseguire alcune visite tra le quali una DERMATOLOGICA per una bruttissima "cisti" di cm 2,5 x 1,9 che era situata sul dorso ad altezza scapolare risalente a chissà che epoca e che esteticamente poteva sembrare l'esito di una vaccinazione antitubercolare apparentemente liquida al suo interno che poco prima dell'escissione aveva sviluppato in pochissimo tempo una considerevole quantità di materiale. E' stato richiesto l'esame istologico che ha dato diagnosi di: "Ancient" schwannoma.
Vorrei sapere dove posso reperire informazioni su tale patologia, quali ulteriori indagini sia meglio fare anche alla luce di una tumefazione ascellare sinistra che nonostante una cura antibiotica e accorgimenti sull'uso di prodotti deodoranti (su consiglio del medico curante..) non si è risolta. Esiste il pericolo che vi sia un tumore metastatizzato? Egli riferisce solo momenti di astenia, fastidio per la tumefazione ascellare e gonfiore agli arti inferiori o a quelli superiori se posiziona le gambe in scarico. Nella sua famiglia c'è un caso di sclerosi multipla, un cugino di primo grado, nello specifico: ci può essere una correlazione o sono eventi totalmente dissociati? Quale può essre il rischio che lui o i suoi figli si ammalino di tale patologia?
Grazie per le risposte, il Vostro servizio potrà rivelarsi di grandissima utilità. Cordialmente, Francesca.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Gentile Sig.ra Francesca,
Informazioni comprensibili sullo shwannoma possono essere trovate su questo sito: uscneurosurgery.com
Per quanto riguarda la tumefazine ascellare, in questi casi in genere si consiglia di asportarla, o di fare una biopsia al fine di sapere di cosa si tratta.
Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 25.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Provo a chiedere un'informazione sulla riacutizzazione di Argentum Nitricum. Vorrei sapere se è possibile che dato il rimedio alla 200 ch dose, il paziente possa avere avuto una crisi di fame d'aria con barcollamento e necessità di stare in movimento e con richiesta di aiuto. In tal caso quale può essere il significato di tale riacutizzazione e come attenuarla? Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto che potreste darmi e Vi invio i miei cordiali saluti.
e-mail: Grazie. Webe


in data 25.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere se in Sicilia esistono dei centri specializzati nella cura del morbo di Crohn,oppure il nome di un BUON specialista a cui poter fare riferimento.
Ve ne sarei molto grato!
e-mail: Grazie


in data 24.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregio Dottore,questa mia e-mail per sottoporLe il mio caso.
Io mi chiamo Luca, ho 36 anni e nel 1996 sono stato sottoposto a tiroidectomia per tumore papillifero.
Sono stato dimesso dall'ospedale con la seguente terapia : Eutirox 125 1 compressa, Dydrogil gocce 15 x 3 volte al dì, Calcium Sandoz Forte 2 compresse x 3 volte al dì. Per quanto riguarda la terapia sostitutiva della tiroide tutto è andato ottimamente e ancora oggi mantengo la stessa dose.
Il problema è stato ed è anche oggi trovare le dosi giuste per stabilizzare i valori di calcemia visto che il paratormone è 0 dal 1996.
Due anni dopo l'intervento sono stato ricoverato con un principio di insufficienza renale ( Creatinina = 2,4 ) dovuto a ipercalcemia e sovradosaggio di vitamina d, e la terapia che ho seguito fino a qualche settimana fa, è quella consigliata dal nefrologo che mi ha curato in quell'occasione e cioè Rocartrol 0,5 ( 1 compressa ) e Calcium Sandoz Forte 2 compresse equivalenti a 1 gr di calcio elementare.
Le scrivo perchè tutti i Dottori che ho incontrato mi hanno dato l'impressione di andare a tentativi per trovare le dosi giuste di calcio e vit. d: mi dicevano adesso aumentiamo il calcio e vediamo le analisi, oppure diminuiamo la vit. d e vediamo se la calcemia rimane invariata; e comunque ci sono giorni che avverto i malesseri riconducibili a ipocalcemia o ipercalcemia e allora di mia iniziativa aumento o diminuisco sia vit. d che calcio per poi riprendere la terapia solita.
Dal 12/06/01 poichè il Dottore ha riscontrato valori bassi di calcemia, ho cominciato, più seriamente di sempre, la terapia per curare il mio ipoparatiroidismo secondario : 20 gocce di ATITEN e 1 gr. di calcio elementare ( 2 compresse di Calcium Sandoz Forte ) dietro consiglio di uno specialista di Medicina Interna.
Oggi, 23/06/01 ho fatto le analisi perchè avvertivo da un paio di giorni, un leggero senso di nausea, inappetenza e imbarazzo e disturbi di stomaco e questi sono i risultati ( tra parentesi sono i valori delle analisi del 10/06 , del 18/06 , del 23/06 ) :


                                       10/06      18/06       23/06
 AZOTEMIA                    mg/dl     (55)       (51)        (50)
 CREATININEMIA               mg/dl     (1,09)     (1,24)      (1,37)
 CALCEMIA                    mg/dl     (7,3)      (8,0)       (10,04)
 FOSFOREMIA                  mg/dl     (5,1)      (4,8)       (4,9)
 MAGNESIEMIA                 mEq/l     (1,6)      (1,63)      (1,63).

La mia preoccupazione più grande è che i reni possano intossicarsi come è già successo e il fatto che la creatinina ha il trend in crescita mi preoccupa non poco. Avrei alcune domande da sottoporLe:
1-quant'è il fabbisogno di calcio in un soggetto ipoparatiroideo come me?
2-la terapia che sto seguendo è corretta?
3-se la calcemia continuasse a salire dovrei diminuire il dosaggio di vit. D o il calcio?
4-è meglio assumere calcio carbonato o calcio gluconato lattato?
5-è meglio assumere la vitamina D 25(OH) D3 (ATITEN) oppure 1,25(OH)2D3 (ROCALTROL) ? Quale è meno tossica per i reni ?
6-il fatto di passare diverse ore sotto il sole al mare può creare sovradosaggio di vit. D; se si, per quella giornata non dovrei assumere la vit. D?
7-per prevenire l'osteoporosi, è sufficiente avere dei valori di calcemia intorno a 9 mg/dl ?
8-per prevenire eventuali danni o intossicazioni renali che posso fare?
9-come posso fare per fare in modo che la creatinina torni ai valori di 0,9 mg/dl?
10-ci sono degli esami più specifici che dovrei fare per monitorare meglio il mio stato di salute ( per quanto riguarda il problema dei reni e dell'ipoparatiroidismo ) ?
11-ho notato che i valori più alti di creatinina li ho avuti in corrispondenza di innalzamento del fosforo: c'è qualche nesso tra queste due sostanze? Come posso abbassare i livelli di fosforo ?
Con la speranza di non aver abusato della pazienza di alcuno, in attesa fiduciosa di una risposta in merito, cordialmente saluto e ringrazio,
e-mail: Luca


in data 25.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre è ricoverata da 22 giorni al San Camillo di Roma. Poichè la settimana prima del ricovero presso il San camillo mia madre aveva subito un intervento di varicectomia e crosectomia destra vena safena; uscita dall'ospedale ha iniziato a accusare dolori all'altezza del fegato e dell'epigrastrio. il nostro medico di famiglia, pensando a dei calcoli, ha prescritto un'eco addome Effettuata l'ecografia da presso un centro privato veniva evidenziato un linfonodo di 1 cm nell'epigrastrio e una marcata iperplasia dell'ala sinistra del fegato dove si riscontrava una marezzatura iperecogena da valutare con Tac.
Il giorno stesso è stata ricoverata.
Da allora si sono susseguite ipotesi e smentite.
In sintesi ha fatto:
tac addome: risultato pulito e senza rilievi
clismaopaco: senza segni particolari
colonscopia: risultato negativo
ecografia addome: dove risulterebbero metastasi al fegato con coinvolgimento dell'organo per circa un 70%
gastroscopia e biopsia dello stomaco: niente di rilevante e alcuna cellula tumorale
biopsia del fegato: non capiscono di cosa si tratta se un primario e un secondario insieme
analisi del sangue: transaminasi perfette; LDH 1312 GammaGT 501 bilirubuna 0.6
market virali: negativi
mia madre, che non è mai stata alcolizzata e ha mai fatto uso di medicinali oltre misura, nel complesso sta bene. accusa dolore al fianco destro ma mangia e è di morale allegro. Domani vogliono metterla in dimissione perchè non c'è più nulla da fare neanche sperimentare nulla nonostante le condizioni di mia madre ad oggi sono nel complesso buone
Devo veramente arrendermi!
noi non sappiamo a chi rivolgersi per capire come e se curare mia madre. E per questo che le scrivo.
grazie per l'attenzione.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Se la paziente sta bene e le metastasi nono state viste solo con la diagnostica per immagini si potrbbe ricorrere ad una biopsia delle metastasi, se necessario anche per via laparoscopica al fine di capire da dove viene il tumore primitivo. In ogni caso si dovrebbe anche discutere la possibilitá di una chemioterapia sistemica che in alcuni casi porta a buoni risultati.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Monica


in data 24.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono la mamma di un bambino di 4 anni, volevo porvi una domanda su un suo problema fisico. Da quando aveva due mesi mi sono accorta che la parte sinistra cresceva un po piu' della sinistra, notavo la differenza nel braccio e nella gamba. Dopo varie visite mediche hanno diagnosticato una emi-ipertrofia sinistra. Ora la differenza nel braccio e quasi scomparsa, mentre nella gamba è arrivata ai due centimetri di lunghezza e tre di larghezza sia nella coscia sia nel polpaccio. Facciamo due controlli all'anno dove gli vengono misurate le gambe, e l'unica cosa che mi hanno detto di fare è un rialzo nalla scarpa, visto che comunque non ha problemi di movimento. Chiedo se effettivamente non si deve far niente altro, ma bisogna aspettare la crescita.
Rimanendo in attesa di una risposta vi ringrazio per l'attenzione.
e-mail: Grazie


in data 23.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho avuto il morbo di Basedow, eutiroidea da tre anni circa, mi rimane un esoftalmo di secondo grado nonostante la radioterapia, il cortisone anche in bolo, due interventi di blefaroplastica. Non so più che cosa fare. Mi rimane solo l'intervento di decompressione ossea?
e-mail: Grazie


in data 23.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentilissimo Staff Medico,
scrivo da Ancona e Vi sarei grato se poteste aiutarmi nell'affrontare correttamente la condizione patologica che affligge mia madre da circa 3 anni, alterandone profondamente la qualità della vita.
La paziente in questione ha 65 anni e riporta una dolorosa sintomatologia nella zona lombo sacrale con ripercussione allinterno dei glutei e alle gambe. I dolori, stando a quanto da lei riferito, sono diventati cronici e costanti, che a mala pena i farmaci antidolorifici che assume ormai regolarmente riescono a lenire. Le varie indagini diagnostiche a cui è stata sottoposta (RaggiX, TAC, R.M.) hanno evidenziato il quadro che riassumo brevemente:
- DISCOPATIA INTERVERTEBRALE PER ARTROSI INTERAPOFISARIA L4-L5
- LOMBALGIA CRONICA A CARATTERE MECCANICO CON STENOSI DEL CANALE LOMBARE, PEDUNCOLI CORTI E IPERTROFIA DEI LEGAMENTI GIALLI
- PROTRUSIONE DISCALE L4-L5 CON INTERESSAMENTO FORAMIDALE BILATERALE E COMPRESSIONE A BARRA SUL SACCO DURALE, ACCENTUATA DA SCIVOLAMENTO ANTERIORE DI L4 SU BASE DEGENERATIVA
- CISTI PARADICOLARI A LIVELLO SACRALE
Dato il quadro sopra esposto, Vi chiedo se esiste in Italia un centro specializzato per questo tipo di patologia che possa vantare esperienza su casi analoghi. Un presidio ospedaliero, detto in parole povere, specializzato nelle serie problematiche della patologia della schiena.
Scusandomi per la non correttezza della mia esposizione, rimango in attesa di una Vostra gentile segnalazione che mi permetta di individuare un centro a cui rivolgermi certo che si tratti di una struttura più che idonea.
e-mail: Grazie. Andrea


in data 22.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio nipote, nel ' 90 all'età di 14 anni, ha subito un doppio intervento per exeresi di oligo-astrocitoma bulbo midollare e successivamente è stato sottoposto a ciclo di trattamento radiante.
Dopo l'intervento si è assistito a un lento, ma graduale, recupero della grave tetraparesi, ciò ha permesso l'acquisizione di una discreta autonomia motoria nelle funzioni della vita quotidiana, nonostante l'aggravamento della situazione ortopedica caratterizzata da grave cifo-scoliosi cervico dorsale e la conseguente insufficienza respiratoria di grado medio-grave.A tutt'oggi i controlli ciclici e neuroradiologici non hanno evidenziato significativi cambiamenti nonostante il grave peggioramento che si è verificato a partire dal luglio 2000: compromissione del controllo degli sfinteri e completa tetraparesi. Attualmente sta assumendo il Temodal: lievi miglioramenti hanno indotto i medici a proseguire la cura, è al sesto ciclo dei nove possibili. " E dopo....., la malattia farà il suo corso"
Potete indicarmi centri, istituti o esperti che attuino terapie sperimentali ( cellule staminali?) per poter rallentare lo sviluppo della malattia? Poichè la RM non evidenzia cambiamenti potrebbe essere utile una PET?
Spero in Voi.
e-mail: Grazie, Maura M.


in data 22.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico di famiglia e chiedo informazioni su centri specializzati per la cura del Linfoma anaplastico diffuso (4° stadio), linfoma T CD30+ ALK+, chimerico NPM-ALK, originato da traslocazione tau (2;5)(p23;q35)
Chi fosse in grado di fornirmi informazioni al riguardo è pregato di contattarmi, seguendo da tre mesi il caso di un ragazzo di 15 anni, affetto da tale patologia.
Ringrazio quanti potranno darmi qualche informazione utile
e-mail: Grazie. Gino


in data 22.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico internista ospedaliero di Roma. Ho un caso di ipertemia ( valori fino a 41° con andamento remittente) non febbrile in una ragazza di 14 anni che da tre anni lamenta questo disturbo.
L'esame neurologico non ha mai documentato alcuna alterazione significativa. Mi servono informazioni sull'eziologia di questo fenomeno e su come puo' essere affrontato dal punto di vista terapeutico.
Cordialità

e-mail: Giorgio Persico


in data 22.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 70 anni e da un paio di anni soffro di dolori al ginocchio destro e dalle radiografie e' stata riscontrata la mancanza di cartilagine nella parte interna di questo ginocchio.
Il medico in Italia mi ha consigliato di fare una protesi , mentre un medico in Svizzera mi ha consigliato di fare una ostotemia.
Poiche' tutte e 2 le operazioni comportano una lunga riabilitazione e per vari problemi vorrei evitare; gradirei sapere se ci sono tecniche innovative per poter evitare una operazione e la consequente lunga riabilitazione.
Per poter effettuare un intervento sarei disposto ad andare anche all'estero.
Gradirei avere indirizzi di cliniche se esistono innovazioni in merito e in attesa di una Vs risposta, porgo i miei più distinti saluti.
e-mail: Grazie. Giovanni


in data 21.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mio padre è stata diagnosticata la malattia del motoneurone, ho saputo che negli Stati Uniti esiste un farmaco in sperimentazione che si chiama myotrophin. Sarei molto grato a chi mi potesse dare informazioni sull'efficacia di questo farmaco e se ci sono altri centri in europa che utilizzano o sperimentano tale farmaco.

Alcune informazioni di base sulla sperimentazione americana sono reperibili presso Doctors Guide. Le pagine sono redatte in lingua inglese.
Adelio Schieroni


e-mail: Grazie. Giancarlo


in data 21.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 34 anni che da circa un anno soffre di violenti blocchi alla schiena tali da non riuscire nemmeno a camminare. Mentre nel corso dei primi di questi blocchi , passati un paio di giorni, il dolore spariva del tutto tornando a condurre una vita normale come niente fosse successo, a distanza di 1 anno e dopo molteplici di questi blocchi, il dolore ora per quanto minimo non svanisce del tutto. Dopo una risonanza magnetica nuclerare che a evidenziato una doppia discopatia degenerativa alla L1-S2 il neurologo al quale mi sono rivolto che mi ha visitato a imputato questa patologia a vizio posturale, consigliandomi una visita podologica dinamica la quale a evidenziato un carico maggiore del peso del corpo sul piede dx. Fatto un plantare apposito e calzato per piu di 2 mesi, nonche ore di nuoto in piscina, mi ritrovo in questo preciso momento bloccato a chiedervi quale strada intraprendere per cercare una soluzione a questo mio problema.
Cordialmente Oberdan, Ravenna
e-mail: Grazie


in data 21.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi ringrazio fin da ora.
Sto cercando di trovare fiale di methotrexate e non siamo buoni di trovarle, siamo di Ravenna se ci potete dare una mano, per artrite reumatoide. Se mi fate sapere qualche cosa al più presto.
e-mail: Grazie


in data 21.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia moglie, di 53 anni, e' affetta dalla sindrome di Klippel-Feil. Il grado di invalidita' e' significativo e non riesce a ruotare la testa per piu' di 15-20 gradi. Negli ultimi anni, forse anche per la menopausa, la rigita' cervicale si e' accentuata e gli episodi dolorosi sono piu' frequenti (bisettimanali).
Vorrei consigli o riferimenti verso centri specialistici.
Vorrei inoltre conoscere se esistono statistiche in merito alla possibilita' di una degenerazione verso una tetraparesi.
e-mail: Grazie dell'attenzione. Alberto


in data 20.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

GENTILI MEDICI
scrivo per conto di mia madre che nell'80 è stata operata al seno con mastectomia ed asportazione dei linfonodi ascellari cui è seguita cobaltoterapia e chemioterapia.Guarita dal tumore senza altre recidive dacirca tre anni ha progressivamentte perduto l'uso dell'arto corrispondente alla sede dell'operazione fino ad arrivare a completa paralisi accusando fortissimi dolori periodici e gonfiore della mano. La diagnosi è di massificazione del plesso brachiale a seguito della pesante cobaltoterapia...
Ci sono altri casi del genere e possibilità se non di guarigione almeno di miglioramento ed a chi rivolgersi?
Vi ringrazio per ogni interessamento.
e-mail: Grazie. Marcello


in data 20.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia moglie è stata operata 2 volte negli ultimi 20 mesi di fibromatosi aggressiva e da pochi giorni ha scoperto di esserne ancora affetta. Il nodulo ha un diametro di 1.5 cm ed è nelle vicinanze del plesso brachiale.
Esiste qualche terapia o intervento chirurgico anche in fase sperimentale che ci possa dare qualche speranza?
e-mail: Grazie. Gabriele


in data 19.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho mio padre di 72 anni, a cui è stato asportato (Istituto Ortopedico Rizzoli) parte del femore sx affetto da condrosarcoma dedifferenziato di 2 grado in osteosarcoma di 4 grado. Ora sappiamo che al polmone ha delle metastasi, cosa possiamo fare.
E' possibile ricevere informazioni sulla terapia?
e-mail: Grazie


in data 19.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Carissimi medici,
io volevo avere delle informazioni sulla SLA questa malattia ha colpito una mia cara amica lei è giovane e si vede la vita sfuggirle di mano. Avevano detto che la cura era stata trovata ma che era anche stata bloccata dal vaticano, adesso io vi chiedo è così?, e se è così perchè? non c'è nulla che si possa fare? non c'è un'altro posto anche al dì fuori dell'italia dove si può curare? vi sarei grata se mi rispondesse al più presto non vorrei riuscire a trovare una soluzione troppo tardi.
Se vorrete altre informazioni più dettagliate sulla signora in questione sarò felice di darvele; grazie per l'attenzione.
e-mail: Manuela. Genova


in data 19.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di Napoli e cortesemente vorrei avere da voi un consiglio riguardante un mio problema fisico. Il mio problema è il seguente: patologia osteo-articolare alla testa del secondo metatarso del piede sinistro.Questo problema mi addolora non solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista morale in quanto sono un amante del calcio e non posso praticarlo.
e-mail: Grazie. Rispondetemi presto.


in data 19.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 25 anni e da circa 15 mesi ho cominciato ad accusare dolori ad entrambe le ginocchia (prima dx e poi sx). Mi sono state diagnosticate sia una condropatia di primo grado che un'infiammazione del corpo di Hoffa, con ispessimento dei tessuti, dovute a non perfetto allineamento delle rotule.
Presto subirò un'artroscopia al ginocchio dx (lateral release e pulizia corpo di Hoffa), ma ho mille dubbi sull'effettiva efficacia dell'intervento.
Ho sentito molte persone che, dopo pochi mesi dall'operazione, erano praticamente al punto di partenza. Potreste darmi maggiori informazioni sull'intervento e sulle probabilità di successo?
E' necessario continuare cicli di riabilitazione anche a distanza di parecchi mesi dall'operazione per poter stare bene?
e-mail: Grazie a tutti. Alessandra


in data 19.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, sono una ragazza di 20 anni che ha bisogno di un consiglio urgente.
Da 3 mesi ho notato che mi si sono ingrossate delle ghiandole al collo e alla testa ma solo nella parte destra. Ultimamente ne sento alcune sotto la clavicola. Ho fatto analisi del sangue.......non si tratta di mononucleosi: i medici pensano si tratti di toxoplasmosi che potrei aver preso dall'ingerimento di carne cruda o non ben cotta, da graffi di animali o da topi. Quando ero più piccola sono stata graffiata da un gatto e da un cane.....e per di più ho mangiato carne macinata cruda.
Tuttavia, avendo fatto ricerche su Internet, ho letto che le malattie del sangue a cui corrispondono ingrossamenti di ghiandole sono oltre alla mononucleosi e toxoplasmosi anche il virus dell'HIV. Questo mi preoccupa davvero.........ho molta paura. Vorrei che lei mi desse un suo giudizio a riguardo.
Premetto che tre mesi fa ho avuto anche stomatite all'interno della bocca ed ho problemi ai denti proprio nella parte destra. Potrebbe esserci una corrispondenza tra denti e ghiandole? Sinceramente non capisco perchè le ghiandole si sono ingrossate solo nella parte destra.
La prego gentilmente di rispondermi al più presto. La ringrazio fin ad ora.
e-mail: Distinti saluti


in data 18.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Uomo di 67 anni a cui è stato diagnosticato un quadro neurofisiologico compatibile con malattia del motoneurone associata a neuropatia periferica. Vorrei sapere se ci sono centri specializzati nel settore in italia o all'estero.
Attendo fiducioso da chi mi può aiutare una risposta.
e-mail: Grazie


in data 16.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna sposata, mi chiamo B. Gabriella, da poco ho scoperto di avere un problema.
L'esame RM della colonna lombo-sacrale è stato eseguito con sequenze SE e FSE pesante n T1 e T2 e DP mediante piani sagittali ed assiali.
Regolare l'allineamento dei corpi vertebrali ed i diametri ossei del canale spinale e dei forami di coniugazione.
Segni di artrosi interapofisaria.
A livello dello spazio L5-S1,si apprezza, nel versante postero-laterale dx del canale,la presenza di una formazione rotondeggiante di circa 1 cm,con intensità di segnale liquorale in tutte le sequenze; tale formazione che non si modifica dopo mdc paramagnetico è compatibile con cisti di tarlov di S2 dx.
Nella norma i rapporti disco-somatici. Cono midollare normoposizionato e di regolare segnale.
Vorrei sapere delle informazioni su questo caso se ci sono probabilita di essere operata senza rischio o con quale probabilità.
e-mail: Grazie


in data 15.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Dopo esser stata operata per un tumore al seno destro nel 1994, ora mi ritrovo con il braccio destro corrispondente molto piu grosso del sinistro. So che e una cosa normalissima dopo questo tipo di operazione che comporta l'esportazione di una parte dei linfonodi. Dei conoscenti mi hanno detto che durante una trasmissione televisiva la soubrette Delia Scala spiegava di esser riuscita, dopo una serie di cure, a far ritornare il suo braccio "normale". Potete darmi delle informazioni al riguardo?
Vi ringrazio anticipatamente
e-mail: Grazie


in data 15.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Nunzia ed ho 36 anni.
La mia situazione e' iniziata circa sei anni fa',e' precipita senza venire a capo di niente. Accuso di stanchezza e' affaticamento cronico che mi impedisce di lavorare, guidare e' camminare. Accuso forti dolori alle giunture del corpo,soffro di giramenti di testa in continuazione e' mi sento sempre una forte confusione, non riesco a concentrarmi e' dimentico le cose in pochi minuti, ho sempre sintomi di influenza, mal di testa e qualsiasi virus che va' in giro, sono la prima a prenderlo e' mi sta adosso per mesi.
Ho consultato diversi medici in questi ultimi 6 anni..Sono stata curata per stress e' depressione, ma solo 2 anni fa' se' ne sono resi conto che non era la depressiona e lo stress, ma un virus cronico chiamato Mycoplasma Fermenta,dove mi ha portato al syndrome di fatica cronica. Cosi' sono stata posta ad una cura di antibiotici, oralmente, per circa 6 mesi, ma alla fine il medico ha dovuto fermarli perche' mi facevano piu' male che bene, e' siccome l'intestino non assorbiva piu' gli antibiotici orali, ha deciso di continuare con i lavaggi di doxline. Ho fatto circa 9 lavaggi di mezzo litro l'una,2 a settimana, ma purtroppo ha dovuto sospenderli per gli effetti collaterali molto pesanti, insomma,arrivavo al punto di svenire. Cosi' il medico non aveva piu' alternative e' mi ha detto che per un po' di tempo non potevo prendere piu' medicina perche' il mio corpo non piu' tollerare i farmaci.
Io ho deciso cosi' di rivolgermi al Nautopatico (non so se' si scrive cosi' per italiano) comunque, costui mi sta facendo una cura di vitamine come, il magnesio, la b12, la c, e pillole di Lactobacillus, perche' dice che le persone che soffrono di questa malattia i Lactobacillus vengono distrutti dal virus,quindi si devono sostituire con queste pillole.
Comunque ,io ad un anno ad adesso anche su' questa cura, non vedo un grande miglioramento.
Vorrei sapere, gentilmente se' in Italia esiste questa malattia,che cosa potra' portare dopo tanti anni,se' ci sono cure o piu' o meno cosa mi potete consigliare...
Vi ringrazio di cuore anticipatamente.
Nunzia.(Melbourne-Australia)
e-mail: Grazie infinite


in data 14.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono circa sei mesi che avverto un leggero dolore, ma fastidioso, alla coscia destra ed in profonditá. Non riscontro nessun trauma. Ho fatto una visita dal fisiatra e mi ha cosigliato di fare piú sport. Ora non ricordo bene quale utilitá abbiate dato a questo indirizzo e-mail ma vorrei un consiglio: cosa devo fare?
e-mail: Grazie


in data 13.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia nonna ha 72 anni a Dicembre, gli hanno localizzato un tumore al colon.
Vorrei sapere, qual'è secondo voi l'istituto o gli istituti che hanno qualcosa di più rispetto agli altri per questo problema specifico.
e-mail: Grazie. Roberto di Aosta.


in data 13.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

La mia domanda è questa:
Contro quali tumori è possibile utilizzare TEMODAL? Dov' è possibile acquistare questo prodotto?
Attendo con ansia una risposta.
e-mail: Grazie. Silviano


in data 12.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Da circa un mese il medicinale distribuito dalla Wyeth lederle, Methotrexate, non viene distribuito nelle farmacie di Montesilvano (PE) e zone limitrofe. Mia madre, affetta da artride reumatoide, ogni settimana ha necessità di assumere il farmaco in questione. Ma nelle farmacie è introvabile, proprio perchè non ne vengono fornite da ormai più di un mese. La prossima settimana se non viene distribuito il Methotrexate, non sarà possibile per mia madre assumere il farmaco e questo interromperà la cura, con spiacevoli conseguenze, non gravissime ma senza dubbio dolorosissime per lei.
Chiedo urgentemente aiuto per sapere dove posso trovare il farmaco.
e-mail: Grazie. Angela


in data 12.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Parma.

Ho subito una grave frattura bimalleolare e della tibia in ottobre dell'anno scorso.
Dopo tutti questi mesi si è formata una grave artrosi che secondo l'ortopedico che mi ha visitato in Italia richiederebbe un ulteriore intervento con bloccaggio della caviglia. Tale soluzione mi sembra decisamente invalidante.
Chiedo gentilmente di essere messa a conoscenza del nominativo di un Professore che eserciti a Lione in qualche centro specializzato nella patologia del Piede, per una visita.
Cordiali saluti
e-mail: Ivana


in data 12.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Si chiede urgentemente informazioni a riguardo dei sei centri che stanno sperimentando il farmaco GLIVEC. Come e' apparso sull'articolo di Panorama del 31 Maggio 2001.
e-mail: Grazie. Pablo


in data 12.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

gregi medici, sono un uomo di 53 anni e mi è stato diagnosticato un glioblastoma a piccole cellule di circa 2 cm., appena al disotto della falce. Al momento non ho nessun sintomo tranne un leggero mal di testa che può anche dipendere dall'intervento in sterotassica per il prelievo istologico.
Inizio il ciclo di radioterapia il giorno 26.6, ma essendo pessimista per natura ho paura che non serva a niente. Ho contattato il Dott. Finocchiaro dell'Istituto Neurologico C. Besta, che stà sperimentando con ottimi risultati sui topi una nuova cura per il glioblastoma.
Aiutatemi a vivere e ditemi quali centri stanno sperimentando nuove cure per questo tumore vile ed a esito nefasto.
e-mail: Mario


in data 11.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Hello,
I urgently need information on treatment and cure for sinovial sarcomas. My sister has been battling this form of cancer for 7 years and is no longer responding to chemotherapy treatments. We are running out of time and options and need some more alternatives. Please send information if you have it. Thank you.

Sailesh K.
San Jose, CA U.S.A.
e-mail: Grazie


in data 09.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una ragazza di 25 anni affetta da 8 da spondilolistesi di 4° ho subito 4 interventi ma con scarsi risultati dovrei subire un nuovo intervento a 360°, ma purtroppo mi ritrovo ad avere scarsa fiducia in questo nuovo tentativo. Vorrei avere contatti con persone che nella mia stessa identica situazione hanno risolto in parte il problema e sapere dove e da chi; inoltre vorrei sapere se qualche medico può consigliarmi un centro specializzato anche se estero. Ringrazio chiunque mi dia notizie.
e-mail: Grazie. Alessandra


in data 08.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

AIUTO
SONO MOLTO PREOCCUPATO:
A MIA MADRE DI 62 ANNI, CIRCA 7 MESI FA E' STATA DIAGNOSTICA UNA ANEMIA REFRATTARIA
DOPO 2 MESI (FEBBRAIO 2001) HA SUBITO IL RICOVERO POICHE, A DETTA DEI MEDICI DEL REEPARTO DI EMATOLOGIA DI VICENZA, VI ERA STATO IL VIRAGGIO OGGI LA DIAGNOSI MEDICA E' DI LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA.
HA SUBITO 2 CICLI CHEMIOTERAPICI CONSECUTIVI, IL PRIMO DEI QUALI CON ESITO MOLTO NEGATIVO PER LE CONDIZIONI GENERALI DELLA PAZIENTE. OGGI, DOPO 4 MESI DI RICOVERO CONSECUTIVI, A SEGUITO DI NON MEGLIO PRECISATECI COMPLICANZE CEREBRALI (ENCEFALOPATITE????) I MEDICI HANNO ABBANDONATO OGNI CURA!!! POICHE' LA STESSA PAZIENTE, DOPO UN PAIO DI GIORNI DI DIFFICOLTA' COMUNICATIVE, MOSTRA SEGNI DI RIPRESA IMPORTANTI
GRADIREMMO AVERE INFORMAZIONI CIRCA IL PIU' AVANZATO CENTRO IN ITALIA PER LA CURA DELLA DIAGNOSI E DECORSO DI CUI SOPRA POICHE' NUTRIAMO SERI DUBBI CHE NELLA SITUAZIONE ATTUALE I MEDICI DEL REPARTO VOGLIANO RIFLETTERE E DISCUTERE SERIAMENTE SULLO STATO E SUL DECORSO PREGRESSO DELLA PATOLOGIA E RELATIVE CURE.
CHIEDIAMO URGENTEMENTE VOSTRO AIUTO, FATECI SAPERE ALMENO A CHI POTERCI RIVOLGERE PER AVERE MAGGIOR CONFORTO
e-mail: Grazie da Gianmaria


in data 07.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia figlia Marianna è nata il 10-4-1999. All'età di 5 mesi le è stata diagnosticata un'importante ipertrofia timica con ghiandola di 76 x 39 x 27 millimetri a totale sviluppo dx.
Vorrei sapere se può esistere una relazione tra questa ipertrofia timica e queste altre condizioni fisiche di Marianna :Un ritardo psicomotorio evidente. La bambina cammina con un andamento ciondolante, ha i piedi piatti, non parla però capisce tutto ed è molto attenta a tutto ciò che la circonda. Ha una scoliosi dorsale, continue affezioni catarrali che le impediscono di respirare bene specialmente durante la notte, con respiro affannoso e rantolante in posizione supina. Ha un'altezza e un peso superiori alla norma e un appettito vorace. La deformazione toracica e la scoliosi sono notevolmente diminuite con la regressione del Timo.
Chiedo cortesemente a chiunque mi possa rispondere attraverso gli Appelli Medici di Fatateam di darmi chiarimenti ed in attesa invio cordiali saluti. Allego alla presente la trascrizione dei referti medici di Marianna.
17-09-1999
In sede il cuore e anche i parenchimi addominali. Non alterazioni focali al Timo. Importante asimmetria della cassa toracica con orrizzontalizzazione delle coste a dx, verosimilmente in esito a scoliosi dorsale sn convessa. L'ombra cardiomediastinica è totalmente destroposta e non è possibile valutare dimensioni del cuore e l'eventuale presenza di massa. Nei limiti il piccolo circolo e le arcate diaframmatiche anche se la destra è un po' più alta.
24-09-1999
E' stata fatta una TAC al Timo con esito negativo.
27-09-1999
Rachide cervicale più rachide dorsale più rachide lombare. Nell'unica proiezione eseguita si conferma la presenza di aspetto di dx concavo del rachide a livello dorsale è visibile una discreta rotazione destrorsa dei metameri cervicali che apparentemente non sono dismorfici. Da segnalare Una evidente rotazione del bacino sempre destrorsa con il tratto lombare del rachide perfettamente in asse. Immodificata la netta posizione dell'ombra cardiotimica nota.
13-01-2000
Ecomediastino
Riduzione dell'ipertrofia timica. Entità invariata e pari a 70 mm il diametro longitudinale della ghiandola che con il suo polo inferiore giunge a lambire l'emidiaframma destro, mentre appare ridotto il diametro antero-posteriore ponendosi ora pari a 35 mm. Invariati i restanti referti.
06-04-2000
Ecocollo
Si dcumenta un ulteriore decremento delle dimensioni del Timo ora pari a 41,2 x 26,4 mm. Tuttavia è ancora apprezzabile il contatto tra il suo polo inferiore con la cupola diaframmatica destra.
22-06-2000
Ecomediastino
Si conferma un'ipetrofia timica a sviluppo destro con diametro antero posteriore trasverso e longitudinale di 18 x 45 x 66 mm. Si conferma che ghiandola non prende più contatto con l'arcata diaframmatica. Omogenea la struttura timica.
21-12-2000
Ecomediastino
Il diametro massimo è ora discretamente ridotto misurando ora 56 mm sostanzialmente sovrapponibili i restanti diametri.
e-mail: Grazie, Donatella


in data 07.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Richiesta sulle problematiche dopo un intervento al semilunare: che limitazione posso avere?
Cordiali saluti
e-mail: Grazie


in data 06.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono affetto da artrite psoriasica al ginocchio destro da più di 5 anni diagnosticatami tramite artroscopia. Dopo l'intervento il professore mi consigliò di rivolgermi ad un centro reumatologico per mezzo del quale avevo risolto in parte il problema. La cura consisteva nell'assunzione di (CICLOSPORINA) ossia il cosidetto "SANDIMMUN".
Per circa un anno ho assunto questo medicinale per poi interrompere il trattamento a causa del sopraggiungere di una broncopolmonite. Ricoverato in ospedale e su consiglio medico sospesi la cura in quanto, il SANDIMMUN sarebbe stata la causa scatenante della broncopolmonite. Dimesso dopo circa un mese e guarito perfettamente dalla broncopolmonite mi si ripresentava il solito problema alle ginocchia con gonfiore e pesantezza agli arti.Mi rivolsi a quel punto ad un omeopata il quale mi somministrò dei farmaci omeopatici e varie diete per circa un anno ed anche qui con scarsi risultati.Mi trovo in questo momento in una situazione preoccupante perché non posso più praticare alcun sport che solleciti le articolazioni, così mi hanno consigliato.Ho 43 anni ero sportivo e così ho dovuto rinunciare a tante attività, pratico solamente il nuoto.
Fiducioso di una vostra risposta ed un eventuale consiglio Vi porgo i miei più cordiali saluti.
e-mail: Grazie. Andrea


in data 06.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, mi chiamo Antonio, vorrei avere delle informazioni dettagliate in quanto ho avuto una frattura dell'astragalo sinistro. Mi hanno anche detto che forse dovro sottopormi ad un intervento di artrodesi x bloccare la caviglia. Vorrei sapere se dopo un intervento di artrodesi se' avro' i movimenti limitati della caviglia.
e-mail: Grazie


in data 06.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Operato, con successo, per la riduzione di un adenomioma prostatico, dopo una degenza di 8 gg., ritornato a casa, è insorta una notevole infezione alla "sella Prostatica", curata con massicce dosi di antibiotici e di cortisonici; mi rendo conto della relativa importanza della complicanza, ma gradirei sapere a cosa è dovuta. Ho 71 anni.
e-mail: Grazie infinite


in data 05.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, il mio nome è Alessandro B. e richiedo informazioni per conto di un amico (ISAIA C.), colpito dal 1984 dal tumore EPENDYMOMA OF THE CAUDA. Dopo aver subito 7 interventi (84, 91, 93, 95, 96, 97 e 98), ed aver perso la mobilità dell'arto inferiore destro, il paziente ha tentato oltre alla cura "Di Bella", 3 diversi cicli di chemioterapia con nessun risultato positivo. Tra il '98 e il 2000 si riusciva a mantenere il dolore sottocontrollo grazie ad una cura di co efferalgan (da 2 a 5 pastiglie al dì). Succesivamente a questa data è stato inserito un catetere spinale subarancnoideo per la somministrazione di morfina endorachide, ma purtroppo il paziente è costretto a letto con diverse problematiche legate a circolazione, piaghe cutanee, ecc. Il grande problema rimane sempre il VIOLENTO DOLORE che il paziente non riesce più a sopportare.
Per favore, se qualche medico fosse in grado di fornire notizie riguardo ad eventuali scoperte scientifiche o cure per bloccare l'avanzata del tumore, piuttosto che del dolore, si metta in contatto urgente con me. Sono in grado di fornire schede mediche e relazioni dei dottori che sono stati fino ad oggi interessati al caso. Per ora ringrazio immensamente tutti coloro che leggeranno questa e-mail e che potranno forse dare un aiuto ad Isaia.
e-mail: Grazie di cuore. Alessandro


in data 05.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Domenico e sono il papà di Valerio. Al bimbo, nato il 12/03/2001 in ottime condizioni sia pre-parto che post-parto, è stata diagnosticata, dalla pediatra e da un neurologo ai quali ci siamo rivolti, una probabile plagiocefalea. Dove, e soprattutto come, posso far controllare il bimbo per ottenere una conferma della dignosi? Dove posso reperire indirizzi utili per eventuali terapie?
e-mail: Grazie per l'aiuto a Valerio


in data 04.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei alcune informazioni relative alla PARAPARESI spastica, ed eventuali indirizzi di centri di studio e terapia della malattia.
e-mail: Grazie. Marco


in data 03.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao sono da un anno con un dubbio che mi tormenta e mi fa stare molto male, quindi vi prego di rispondere alla mia domanda. lo scorso anno ha mio padre è stata diagnosticata l'aneurisma dell'aorta cosi dal nostro ospedale è stato trasferito a Salerno. Quando noi siamo arrivati oramai mio padre era nella sala operatoria e dal quel giorno non si è più svegliato, o meglio dopo un mese ha aperto gli occhi muoveva le mani ma non sembrava ci riconoscesse, i medici dicevano che forse aveva avuto dei problemi al cervello, è rimasto in terapia intensiva per tre mesi ( ha subito 2 interventi il primo il giorno in cui è arrivato ed un'altro 2 giorni dopo, la dialisi la tracheostomia ed altro che non so con precione come si chiamano) insomma io vorrei sapere se lui poteva avere dei momenti di lucidità o anche se ci guardava non capiva niente. Vi prego di rispondermi anche se so di non essere stata abbastanza chiara ma per me è gia stato un grande sforzo parlarne. Vi ringrazio fin d'ora. Scusate gli errori di grammatica e di ortografia.
e-mail: Grazie


in data 03.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono alla decima settimana di gestazione, nelle effettuare gli esami di routine sono risultata positiva al taxo test vorrei sapere se il bambino corre dei rischi se si quali, se esistono delle cure appropriate per eliminare questo tipo di infezione.
La ringrazio anticipatamente per le risposte che mi fornirà.
e-mail: Grazie


in data 03.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre ha subito diversi interventi all'intestino. Da un mese ha una febbre anomala, i medici sospettano che dipenda dall'intestino.
Vogliono sottoporla ad una colonscopia, ma per chi ha ricevuto interventi così gravi non è consigliabile.
Vorrei sapere con Urgenza tutti i posti possibili, pubblici e privati dove si pratica la colonscopia virtuale.
Conosco Pisa e Firenze, ma ci sono problemi. Ne conoscete altri?

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Secondo la descrizione molto succinta del caso, mi sembra improbabile che la coloscopia, soprattutto se virtuale sia l'esame adatto a chiarire la natura della febbre. La coloscopia virtuale è una tecnica ancora sperimentale, i cui risultati sono ancora incerti, mentre per ricercare la causa di una febbre in una paziente operata più volte all'intestino esistono tecniche di indagine ben collaudate, a cominciare dall'anamnesi attenta e dallo studio dei referti operatori.
Una ecografia ed eventualmente una TAC sarebbero poi di solito i passi successivi.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie. Carolina da Napoli


in data 03.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Da molti anni soffro di mal di schiena, ho fatto, nel passato, riabilitazione con tutti i metodi ufficiali e alternativi (massaggio cinese, osteopatia) con scarsi risultati sul dolore. Ovviamente non ho fatto per 10 anni nessun altro tipo di ginnastica.
A luglio del 2000 ulteriore e più acuto dolore con blocco e ho eseguito una RMN del rachide lombare con contrasto con questo esito:
"si segnala la presenza di alterazioni degenerative di tipo spondiloto-disco-artrosico sostenute da fenomeni di disidratazione delle strutture discali e da ipertrofia delle articolazioni interapofisarie. In particolare, a livello L4-5, si rileva un'estesa area di alterato segnale che interessa i due corpi vertebrali adiacenti, associata ad una netta riduzione dello spazio intersomatico relativo. Tale area, ipointensa nelle sequenze T1-pesate e iperintensa nella sequenze t2-pesate, pur caratterizzata da una netta impregnazione dopo infusione di mdc paramagnetico i.v., si associa ad una bassa intensità di segnale del disco che al contrario non presenta alcun contrast-enhancement, reperti questi compatibili con una schlerosi degenerativa "discogenica" di tipo I. Coesistino, a livello l3-4 ed L4-5, protusioni del margine posteriore discale, ad ampio raggio, mediane che determinano una lieve compressione sul sacco durale."
Mi sono recata da due ortopedici:
* Il primo mi ha detto che per quella patologia non c'era nulla da fare e che sarei potuta vivere con meno dolore solo effettuando delle infiltrazioni locali due volte l'anno ad opera di un anestesista.
* Il secondo si è preoccupato e mi ha spiegato che quella patologia poteva essere una "spondilidiscite" e prima di prendere iniziative riabilitative ha preferito farmi effettuare tutta una serie di analisi:
VES.PCR.EMOCROMO,PROTIDOGRAMMA, MUCOPROTEINE, FIBRINOGENO,DOSAGGI IG, RICERCA IMMUNOCOMPRESSI CIRCOLANTI, ANA, AC ANTI ENA, AC ANTI DNA NATIVO, AC ANTI CLAMIDIA, WAALER ROSE, RA TEST, RICERCA BK URINARIO. TIME TEST , RICERCA PER TIFO,PARATIFO A ANTIGENE H, PARATIFO A ANTIGENE 0, PARATIFO B ANTIGENE H, BRUCELLA MELITENSE, PARATIFO B ANTIGENE 0. MOC TOTAL BODY
Tutti questi accertamenti hanno dato esito negativo. Le conclusioni mediche sono quindi state:
1 - i motivi per cui origina questa sclerosi degenerativa discogenica solo su alcune vertebre e non su altre sono purtroppo sconosciute per cui non si può intervenire per bloccare questo processo.
2- Devo mantenere un assetto di "poco dolore" solo con l'ausilio di antinfiammatori,antidolorifici tipo AROFEX
3- Devo fare una ginnastica che sviluppi fortemente tutti gli addominali e i glutei
4- Non devo caricare pesi e non debbo ingrassare.
La situazione attuale è che, nonostante assuma da 20 giorni AROFEX , ho ancora dei forti dolori e quindi non possono iniziare la ginnastica riabilitiva.
Chiedo:
- è possibile che non esista un centro di ricerca per questo tipo di patologie? Forse dovrei rivolgermi ad un infettivologo, visto che mi hanno detto che l'origine potrebbe essere batterica o virale?
-esistono antidolorifici meno aggressivi e più efficaci?
- esistono centri di riabilitazione specializzati per questo tipo di patologie? Anni fa seguii in televisione un servizio di un acrobata russo che, ridotto su una sedia a rotelle, grazie ad una ginnastica particolarissima e quotidiana era riuscito a camminare, aveva aperto in Russia una serie di centri riabilitativi ed ora anche qualcuno in Italia. Se ne sa qualcosa?
Roma 3 giugno 2001
e-mail: Rita. Grazie


2001 Program "ECM - BHC on line"
Blu.Es Virtual University

Convegno di Studio
b2b health care:
brain to body and body to brain ©

svoltosi nella mattinata di Sabato, 2 giugno 2001
c/o Istituto Ortopedico Gaetano Pini
via Pini,9 - Milano

Organizzato da
Associazione Scientifica FATA Team
Associazione Scientifica EgoCreaNET-See Lombardia
Università degli Studi di Firenze

con il Patrocinio di:
Istituto per il Diritto allo Studio Universitario
Università degli Studi di Milano

Un momento di riflessione ed approfondimento sull'Anziano.

Ricordiamoci che: Per invecchiare ..meglio pensarci da giovani!


in data 01.06.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Riferisco di un paziente, E.S. di 67 anni, con atrofia bilaterale dei nervi ottici,cecità quasi totale, alla ricerca disperata di terapie efficaci,compreso eventuali possibilità di trapianto o di eventuali esperimenti scientifici.
Si prende in considerazione qualsiasi struttura sanitaria nel mondo che possa essere in grado di eliminare o alleviare il problema.
Il paziente si è già recato a Boston alla ricerca del Dr.Woo, di cui aveva avuto informazioni da un reportage di Rai uno nel mese di gennaio 2001,senza ricevere notizie precise, in quanto gli è stato riferito che la fase di sperimentazione è appena agli inizi.
In attesa di riscontro porgo cordiali saluti.
e-mail: Grazie. Carmine


[ Progetto di Comunicazione Globale di www.see.it ]

Progetto di Comunicazione Globale di www.see.it


in data 31.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco informazioni su granuloma eusinophylo localizzato in particolare alla scatola cranica. Già operata due volte; devo subire nuovo intervento in due punti diversi della testa. Chiedo se esiste una eventuale terapia per bloccare le recidive. Mi hanno detto che sono delle forme rare di granuloma. Qualsiasi informazione, anche riguardo ad eventuali centri che trattano l'argomento. Ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie


in data 31.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

SONO MEDICO DI MED.GENERALE NELLA PROVINCIA DI BARI.MI RIVOLGO AI COLLEGHI SPECIALISTI ORTOPEDICI PERCHE' MI DIANO CONSIGLI SU QAUNTO FARE PER UNA MIA PAZIENTE DI 24 ANNI AFFETTA DA SCHISI DELL'ARCO POSTERIORE IN S1 CON DOLORI CRONICI ALLA REGIONE LOMBOSACRALE A VOLTE INSOPPORTABILI, PROBABILMENTE ESACERBATI DA UN LIEVE ATTEGGIAMENTO SCOLIOTICO SX CONVESSO AD AMPIO RAGGIO.
E' CONSIGLIABILE FARLE INDOSSARE UN BUSTO ORTOPEDICO E QUALE?
E' CONSIGLIABILE GINNASTICA CORRETTIVA ED EVENTUALMENTE QUALE? E' CONGLIABILE INDIRIZZARLA PER UN INTERVENTO CHIR. RISOLUTIVO.?
GRAZIE PER I CONSIGLI CHE VORRETE DARMI.
DR.C.CECCA
e-mail: Grazie ancora


in data 31.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi sono rotto lo scafoide carpale della mano dx, mi hanno ingessato solo l'avambraccio, ma io sapevo da terze persone che hanno avuto la solita frattura l'anno scorso che sono stati ingessati fin sopra il gomito!
Mi sapete dire qualcosa di piu' preciso?
Saluti, Massimiliano.
e-mail: Grazie. Massimiliano


in data 30.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

HO 63 ANNI E MI HANNO DIAGNOSTICATO,TRAMITE ESAME RX,OSTEOPOROSI RACHIDE LOMBOSACRALE.
CHIEDO CONSIGLIO AGLI ESPERTI SU COSA DEVO FARE PER RALLENTARE IL PROCESSO DEGENERATIVO E NOME DI UNO SPECILISTA IN MATERIA PER UNA VISITA SPECIALISTICA.
e-mail: Ringrazio


in data 30.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

In data 21.5 sono stato ricoverato nella Divisione di neurochirurgia dell'Ospedale di Vicenza per una lesione espansiva frontale mediana (corpo calloso). Dalla TAC e RM la lesione risultava di circa 2 cm. La TAC total-body era completamente negativa. E' stata eseguita carotidografia bilaterale che ha escluso circoli patologici e pertanto si è deciso per una biopsia stereotassica.
In data 29.05.01 la diagnosi della biopsia era: glioblastoma a piccole cellule.
Ora ,avendo solo 53 anni, e conoscendo la gravità della diagnosi, chiedo un cortese aiuto.
e-mail: Grazie da Mario


in data 29.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia mamma, anni 56, ha dolori continui ogni giorno con spasmi che le causano contrazione degli arti, specie quelli superiori, e rimane per delle ore con mani bloccate. Le è stata diagnosticata una connettivite mista nonchè un medico ritiene che possa trattarsi di spasmofilia.
I dolori che accusa li ha oramai da diversi anni e sono sempre più forti; prende varii antidolorifici ma senza alcun risultato.
Poichè ha subito un intervento da recente per Kmammario non è possibile farLe assumere medicine a base di cortisone.
Quando era più giovane ha subito anche intervento alla tiroide ed all'utero.
Preciso altresì che il tumore al seno è comparso nel 1998 ed Le è stata fatta una quadractomia mentre nel febbraio 2001 l'asportazione totale seno sx ed ora assume il NOLVADEX mentre prima nel 1998 sei cicli di chemioterapia e 32 sedute di radioterapia.
Vorrei sapere se vi è un centro dove è possibile curare questi forti dolori diffusi in tutto il corpo dato che i medici in cui siamo stati ogni volta che diciamo del tumore non esitano a dire "ci dispiace non possiamo darLe cortisone". Inoltre mia mamma prende tre pillole al giorno perchè è ipertesa.
Vi ringrazio ove possiate darmi dei consigli e magari qualche indirizzo.
e-mail: Grazie


in data 29.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono quasi disperato, una persona a me cara soffre di diabete mellito da oltre 20 anni con due coma diabetici e chi più ne più ne metta. Arrivo al punto: da circa 1 anno gli è stata riscontrata una connettivite, curandogliela utilizzando cortisone hanno peggiorato ulteriormente la situazione. Ora ha anche complicanze ai reni. Dimenticavo di aggiungere problemi di tiroide e agli arti.Ora non mi fido più di nessuno e sto cercando aziende ospedaliere che possano riuscire a tenere sotto controllo la situazione. Ma non so come muovermi e dove cercare, proveremo a Torino ma vorrei sapere se c'è qualcosa in Italia di specifico che possa curare e tenere sotto controllo tutto. AIUTATEMI!!!
SPERO IN UNA VOSTRA RISPOSTA, VI PREGO.
e-mail: Grazie


in data 29.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 40 anni e non ho mai sofferto di alcuna malattia ne ho fatto cure particolari. Sono affetto da circa due mesi da dolori all'anca.
La risonanza magnetica rm bacino:"L'ESAME RM DEL BACINO E' STATO ESEGUITO CON TECNICA DI FAST SPIN ..... E CON SOPPRESSIONE LIPIDICA, SECONDO PIANI CORONALI ED ASSIALI, HA MOSTRATO: MARCATA IPERINTENSITA' DI SEGNALE DELLA TESTA E DEL COLLO DEL FEMORE DESTRO DA STATO FLOGISTICO CON POLO CEFALICO SUPERIORE DEFORME: UTILE CONTROLLO A DISTANZA DI TEMPO. ASSENZA DI ALTERAZIONE DEL SEGNALE DELLE ALTRE STRUTTURE TENDINEE, MUSCOLARI ED OSSEE.
Scintigrafia ossea : l'indagine eseguita con tecica dinamica (sc.ossea polifasica) a livello teste femorali, con determinazione di curve a/t (attività/tempo) relative a Regioni di interesse simmetriche, ha mostrato trascurabile discrepanza di flusso (blood-floow-risultato d/s=1.34; v.n. del rapporto d/s 1.02+-0.22) tra i due lati.
La statica precoce evidenzia lieve incremento della captazione al 1/3 superiore del femore destro (blood-pool).
La statica tardiva mostra iperfissazione )fase metabolica risultato d/s=2.63: v.n del rapporto d/s 1.00+-0.2) a carico della testa femorale destra con iperattività del cotile (ipotesi di M.Perthes)
L'esame scintigrafico, esteso a tutto il corpo, non ha evidenziato aree di iperfissazione del radiocomposto di immediato significato patologico. Gonoartrosi bilaterale con patella calda a sinistra.
in data 26.5.2001 ho ripetuti la risonanza magnetica: "l'esame rm del bacino è stato eseguito con tecnica di fast spin echo e con soppressione lipidica secondo piani coronali ed assiali, ha mostarto: iperintensità di segnale della spongiosa ossea della testa e del collo del femore destro da stato flogistico e consensuale versamento intra articolare.
Assenza di alterato segnale delle strutture tendine e muscolari.
Mi è stata diagnosticata una coxalgia sx da algodistrofia della testa e del collo del femore.
Attualmente scarico l'arto usando le stampelle, faccio magnetoterapia, elettrostimolazione ed esercizi in vasca presso un centro di riabilitazione. i tempi di recupero sono di 6 mesi.
La tecnica del forage biopsi è consigliabile per un pieno e sicuro recupero se non ci sono miglioramenti????
Gradirei conoscere il vostro parere ed i vostri suggerimenti.
e-mail: Grazie


in data 29.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentile Dottore,
le scrivo perchè vorrei sapere se è già stato sperimentato un intervento sulla cartilagine del ginocchio tramite sonda evitando quindi di tagliare. Mio marito di 22 anni ha avuto il 30 marzo del 2000 un grave incidente riportando una frattura esposta al femore, la rottura dei legamenti del ginocchio,ora piega la gamba solo a 120° causa i medici dicono i muscoli sono rimasti attaccati al femore.
Comunque gli manca parte del tessuto cartilagineo nel ginocchio e vorrebbe farsi operare con un intervento che potesse evitare ulteriori tagli al ginocchio. Il suo medico curante ortopedico il dott. Winckler gli ha consigliato di aspettare che la scienza faccia dei progressi, ci sono già medici o centri che sperimentano l'intervento che le sto chiedendo?
Grazie,
Distinti saluti.
e-mail: Grazie. Laura


in data 28.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Oggetto: Carcinoma Epatocellulare
Il problema in oggetto è stato diagnosticato alla sorella di 49 anni in degenza presso ospedale s.Gerardo di Monza. La Dott.ssa De Bianchi reparto medicina generale ci ha comunicato la patologia e invitato alla ricerca di medicine alternative poiché non ritengono di effettuare interventi chirurgici o terapie. La paziente manifesta da circa tre mesi febbre serale con aumento negli ultimi giorni sino a 38,5 a 39,2 abbassamento d'emoglobina, anemia e piccoli dolori recenti all'anca sinistra.L'esito c'è stato comunicato dopo la biopsia.
Chiediamo cortesemente se non è possibile fare qualsiasi cosa che possa rallentare o intervenire chirurgicamente. Da venerdi sera, giorno della conferma ho inoltrato infinite E-Mail di richiesta aiuto ma dopo oltre 24 ore nessuna risposta. Spero in una Vostra.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

La terapia del carcinoma epatocellulare può avere un certo successo anche quando l'intervento chirurgico non è più possibile.
Le tecniche più usate sono la Chemioembolizzazione, la alcolizzazione e la termoablazione. Le ultime due vengono eseguite sotto controllo ecografico e, sebbene in fase sperimentale, offrono buone speranze. In Lombardia vi sono alcuni Centri che sono in grado di eseguire queste terapie. I colleghi dell'ospedale San Gerardo sapranno certo indicare il più vicino.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie infinite


in data 27.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buon giorno. Io cerco il vostro aiuto perchè ha da un anno che mi sono accorto di avere il morbo di chron sono andato a Milano al Sacco a curarmi, ma ultimamente mi sono venuti dei forti dolori alla schiena e non so come fare per resistere vi prego datemi un consiglio io non sono un dottore.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Il morbo di Crohn è una malattia cronica dell'intestino, caratterizzata da un decorso lungo e mutevole. E' perciò necessario affidarsi ad uno specialista in cui si è disposti a porre piena fiducia per anni. Tutti i cambiamenti nella sintomatologia gli devono essere comunicati tempestivamente in modo che egli abbia sempre un quadro completo della situazione e possa ricorrere al rimedio più opportuno, se necessario. Solo questa "politica dei piccoli passi" garantisce di raggiungere il miglior risultato possibile.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 26.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei conoscere l'indirizzo di qualche centro laser x le vene varicose in Campania.
e-mail: Grazie. Anna


in data 26.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Aldo M., ho 65 anni e questa è la mia storia clinica:
1994 - diagnosi di rettocolite ulcerosa curata con Pentacol e Urbason con netto giovamento.
1996 - riacutizzazione dei sintomi della colite e comparsa di tromboflebite agli arti inferiori, congiuntiviti e orchiepididimite; terapia a base di Deflan.
1997/98 - comparsa di episodi di linfangite a carico del braccio destro, delle cartiligini auricolari e nasali.
1999 - diagnosi di connettivite indifferenziata curata con Deflan, Sandimmun e antidolorifici (responsabili di un' ulteriore riacutizzazione della colite ulcerosa).
2000 - diagnosi di policondrite ricorrente associata a dismielopoiesi. Terapia: Medrol 12 mg, Azatioprina 2 cp/die, Metotrexate 5 mg 3 volte a settimana, Sandimmun 300 mg.
2001 - aggravamento dello stato generale di salute del paziente a causa di una grave forma di anemia megaloblastica che ha reso necessarie due trasfusioni di sangue.
Attualmente si è manifestata anche debolezza muscolare che rende quasi impossibile la deambulazione ( neuropatia?).
Esame emocromocitometrico (21/05/01)
Globuli bianchi 13.730
Globuli rossi 2.790.000
Emoglobina 10,8
Ematocrito 32
M C V 114
M C H 39
M C H C 34
RDW - SD 68,0
RDW - CV 16,4
Piastrine 133.000
V .E . S. 112
Vitamina B 12 50
Chiedo informazioni dettagliate su trattamenti , cure e terapie aggiornate e rivolgo un appello a medici ed a quanti siano in grado di fornire notizie e consigli al fine di individuare centri specializzati in Italia e all'estero.
e-mail: Grazie


in data 26.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Pratico body building da qualche anno, ultimamente a livelli medio-alti. Per qualche mese mi sono allenato avvertendo fastidio crescente alla spalla dx (soprattutto nel momento in cui eseguivo esercizi per i pettorali), con progressivo indebolimento/indolenzimento del braccio; in più da allora ho cominciato a notare che l'acroniom della spalla dx fosse più sporgente; quando il fastidio é divenuto tale da rendere l'allenamento problematico, ho fatto prima una lastra (con esito negativo) e poi un'ecografia: "l'estremità distale del tendine del muscolo sovraspinoso mostra aspetto ipoecogeno di mm. 7 in relazione parziale della cuffia dei rotatori".
Naturalmente mi é stato detto di non allenarmi e di sostenere cure fisioterapiche, come la ionoforesi e la laserterapia. Nel centro dove ho iniziato i trattamenti (e non solo) mi é stato detto però che questi ultimi fossero utili per lo più per attenuare l'infiammazione e che, per ottenere risultati più concreti, era meglio fare l'ipertermia...(10 sedute)
Premesso che ogni seduta costa 70000 (ne ho già fatte 5) e che questo é solo l'aspetto meno importante (se serve, son soldi benedetti), la mia preoccupazione é dovuta al fatto che sto peggio di prima!!! Prima di iniziare la cura, il malessere era acuto solo sotto sforzo, ora invece, a riposo, ho un dolore fortissimo in prossimità della spalla anteriore (con relativo gonfiore se alzo frontalmente il braccio). La cosa strana, infatti, é che da quanto mi sembra di aver capito, il sovraspinoso é un muscolo che si trova all'altezza della scapola, mentre a me applicano il "palloncino" dell'ipertermia fra il petto e la spalla anteriore... ho fatto umilmente notare questa cosa e mi é stato detto che é giusto così, perché le onde di calore passano attraverso il muscolo etc. etc.
Per onestà del vero, va detto che prima di iniziare le sedute mi venne detto che, soprattutto le prime volte, il dolore si sarebbe accentuato; il problema é che già ne ho fatte cinque ed ho paura di aver peggiorato le cose.
Per questo Vi chiedo se, a Vostro avviso, per curare questo tipo di infortunio sto seguendo l'iter giusto e, soprattutto, se é normale che il dolore sia così aumentato (é fortissimo soprattutto quando mi trovo sdraiato, schiena a terra e braccia distese lungo i fianchi).
Infinite grazie per avermi ascoltato.
e-mail: Grazie. Valerio


in data 25.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre nell'Aprile del 1993 è stato sottoposto a resezione anteriore del retto per adenocarcinoma della giunzione retto sigma (stadio iniziale pT3N2Mx). Successivamente è stato sottoposto a trattamento antineoplastico sistemico adiuvante con 5-Fluoroacile (370 mg/mq, gg 1-5), Acido Folinico (80 mg/mq, gg 1-5) e MMC (1,8 mg/mq, gg1-5), di cui mio padre ha effettuato 6 cicli. Nei 7 anni successivi i controlli periodici non hanno evidenziato alcun fenomeno legato alla suddetta patologia.
Nel novembre 2000 una RMN del rachide lombosacrale ha evidenziato: alterazione morfo-strutturale dei corpi vertebrali S1 e S2 estesa alle alette sacrali per la presenza di tessuto caratterizzato da segnale eterogeneo tendenzialmente ipointenso nelle sequenze T1 pesate e moderatamente iperintenso nelle sequenze T2 pesate con aree di più marcata iperintensità. Il tessuto sconfina posteriormente all'interno del canale rachideo determinando compressione sulla porzione terminale del sacco durale con significativa compressione e verosimile infiltrazione della tasca radicolare S2 di sn; anche anteriormente si rileva sconfinamento nei tessuti paravertebrali; la giunzione retto-sigma superiormente alla catenella chirurgica è aderente al tessuto descritto con segni di infiltrazione del tessuto adiposo presacrale. Anche il fascio vascolare iliaco di sn è in stretto contatto con il tessuto patrologico senza più evidenziabili piani di clivaggio.
Un'ulteriore lesione (senza alterazioni del muro posteriore della vertebra) è presente anche in corrispondenza di L5. Le lesioni ossee lombosacrali descritte sono di verosimile natura ripetitiva; l'intima aderenza del retto con il tessuto patologico è suggestiva per recidiva locale con sconfinamento (per contiguità) osseo nelle prime due vertebre sacrali e possibile localizzazione secondaria ematogena.
Mio padre è stato così sottoposto nel Dicembre 2000 a radiochemioterapia concomitante. Il trattamento radiante è stato di 10 applicazioni in due settimane (dase totale 2340 cGy) mentre quello chemioterapico è consistito di infusione continua (200 mg/mq) di 5-Fluoroacile.
In data 18/05/2001 la RMN dell'addome e della pelvi ha confermato la presenza della massa in sede presacrale sinistra che infiltra il sacro, riduce il canale rachideo e comprime il sacco durale, le cui dimensioni sono di 6,5x5,5x8,0 cm. Si è deciso il completamento della terapia radiante sulla metastasi sacrale insieme a chemioterapia.
Poiché le condizioni del paziente non sono migliorate e l'unico risultato apprezzabile è quello di una sostanziale stazionarietà della massa tumorale, prima dell'insorgenza di ulteriori metastasi, vorrei avere informazioni su eventuali terapie alternative, casi simili, centri specializzati e medici specialisti a cui rivolgersi.
RingraziandoVi anticipantamente per l'attenzione che vorrete dedicarmi colgo l'occasione per esprimere la mia piu' sincera ammirazione e gratitudine per l'attivita' da Voi svolta.
Distinti saluti
e-mail: Grazie. Vladimiro


in data 24.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia moglie, 36 anni a fine maggio 2001, ha una ADENOCARCINOMA GASTRICO CON CELLULE AD ANELLO CON CASTONE, CARCINOSI PERITONEALE E METASTASI OVARICHE, attualmente è in cura con antineoplastici sistemici secondo lo schema FOLFOX, non ha grossi miglioramenti.
C'è qualcuno che può darmi qualche consiglio?
e-mail: Grazie anticipatamente.


in data 24.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 20 anni, pratico sport a livello agonistico e da circa 6 mesi sono affetto da paralisi del muscolo dentato anteriore destro.
Questa paralisi,mi rende quasi impossibile qualsiasi movimento con la spalla destra,a causa della perdita di forza in tutta l'articolazione della stessa spalla.
Dall'esame elettromiografico,risulta una sofferenza del nervo toracico lungo.Le cause di questa paralisi non sono state individuate,perche' non si e' capito se fosse di origine traumatica o virale.
Vorrei sapere se e' possibile intervenire farmacologicamente o chirurgicamente e quale centro,ospedale o medico contattare.
Ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie. Marco


in data 24.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Miastenia gravis Europa mailing list

Sono affetto da miastenia gravis, una patologia abbastanza poco diffusa e difficile da diagnosticare e curare.
Per questo motivo, assieme ad altri pazienti, familiari di miastenici ed ex miastenici abbiamo costituito la mailing list in oggetto per utilizzare le potenzialità di Internet e combattere assieme la malattia.
Vi prego di farmi scrivere da chi avesse bisogno di partecipare a questa iniziativa di reciproca solidarietà. Grazie.
Carmelo Serraino.
e-mail: Grazie


in data 23.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 35 anni, ho effettuato una densiometria ossea e mi è stata diagnosticata una perdita importate di calcio (circa il 30%) con un alto rischio di fratture.
Mi sono rivolta al fisiatra che mi ha prescritto l'esame e mi ha risposto che è molto strano che abbia una patologia di questo genere, ma visto che gli esami ormonali che mi sono stati fatti successivamente vanno bene, non ritiene opportuno prescrivere un cura famacologica che nel mio caso, visto che non sono in menopausa, potrebbe comportare delle controindicazioni, mi ha detto di fare ginnastica e aspettare.
Io sono spaventata e arrabiata, visto che è una malattia degenerativa, se non sbaglio cosa mi devo aspettare se non posso fare nulla per migliorare e comunque non peggiorare la mia situazione?
Mi scuso per no aver usato i termini medici, che non conosco, ma sarei felice di conoscere l'indirizzo di qualche centro a cui potermi rivolgere per aver una diagnosi e una cura anche nel mio caso che sembra essere così inusuale.
Con gratitudine e stima
e-mail: Grazie. Angela


in data 22.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

gent. colleghi, desidererei avere informazioni su possibili cure o centri di cura su LEUCOENCEFALOPATIA ASPECIFICA (sotto e sovra tentoriale) diagnosticata ad un mio paziente con risonanza magnetica.
Nel ringraziare per qualsiasi informazione, porgo cordiali saluti.
Dott. Gaetano Però
e-mail: Grazie


in data 22.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre (81 anni) ha avuto un ictus nel 1994, a maggio u.s. una ischemia cerebrale, Dall'ultimo doppler ai vasi del colle risulta una stenosi alla carotide (lato destro) del 75%. Mia madre ha continui sbalzi di pressione. I medici curanti suggeriscono un intervento chirurgico per disostruire la carotide. Vorrei il nominativo del chirurgo romano con maggiore casistica di interventi, ciò mi darebbe un minimo di garanzia. Voi che ne pensate?
e-mail: Grazie


in data 22.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili dottori, ho quasi 30 anni e sono affetto da una forma non grave di torcicollo miogeno. La cosa non mi ha mai interessato più di tanto in passato, in quanto non mi creava grossi problemi funzionali eccetto eccezionali dolori al collo. Ad occhio nudo, almeno per i non addetti e per i poco fisionomisti, è alquanto difficile individuare la mia asimmetria, ma negli obiettivi (foto, telecamere,ecc.) il difetto si amplifica e diventa evidente. Mi rendo conto che il livello medio dei messaggi che ricevete è molto più grave della mia situazione, ma la cosa mi sta creando non pochi problemi psicologici e relazionali. Il mio lavoro mi porta spesso a lavorare in videoconferenza e per evitare di apparire asimmetrico devo assumere posture adeguate. Onde evitare di dilungarmi ancora, vorrei sapere se alla mia età è possibile intevenire chirurgicamente o con un'altra terapia per correggere il mio difetto?
Potete indicarmi un ospedale o una clinica italiana specializzata?
e-mail: Grazie. Cosimo


in data 22.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Informazioni su ipotrofia o ipoplasia dell'arto superiore

Vogliate cortesemente inviarci maggiori informazioni su quanto esposto in oggetto. Vi saremo particolarmente grate se potrete fornirci anche alcuni indirizzi di centri che trattano il problema.
RingraziandoVi per la disponibilità accordataci, porgiamo distinti saluti.
Per Informadonna
Patrizia Guacci
e-mail: Grazie. Centro Informa Donna Lecce


in data 21.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il mio non è un appello urgente.
Vorrei comunque corrispondere con donne affette da endometriosi, non ho molta conoscenza in merito.
Mi è stata fatta questa diagnosi 1 anno fa circa dopo una laparoscopia e da allora mi ritrovo perennemente in menopausa.
Sto assumendo un farmaco che si chiama Decapetyl.
Vorrei sapere se ha effetti collaterali.
e-mail: Grazie da Arianna


in data 21.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

GRAZIE PRIMA DI TUTTO DI ESSERE PRESENTI SU INTERNET IN MODO DA FACILITARE TANTO LE COSE A CHI HA BISOGNO ANCHE SOLO DI UN CONSIGLIO, DI UNA PAROLA DI CONFORTO .
VENGO BREVEMENTE AL DUNQUE: MIO CUGINO 3 ANNI FA' HA SUBITO L'ASPORTAZIONE DEL TALLONE IN SEGUITO AD UN INCIDENTE .
IN PRATICA UNA MOTOFALCE GLI HA TAGLIATO DI NETTO IL TALLONE SENZA APPORTARE DANNI ALLA STRUTTURA OSSEA MA CON GRAVI DANNI A QUESTA PARTE IMPORTANTISSIMA DEL NOSTRO CORPO.
VARI INTERVENTI LO HANNO VISTO ALLA RICERCA DI FAR RICRESCERE QUELLA PARTE DEL PIEDE, GLI SONO RIPETUTAMENTE ASPORTATE PARTI DI CARNE DA ALTRE ZONE DEL CORPO MA NON FUNZIONA , NON SI ATTACCANO I TESSUTI.
SCUSANDOMI PER LA POCO TECNICA SPIEGAZIONE DEL CASO, VORREI SAPERE SE CI SONO TECNICHE RICOSTRUTTIVE DEL TALLONE E SE E' POSSIBILE TORNARE A CAMMINARE PER IL MIO CARO CUGINO CLAUDIO.
GRAZIE IN ANTICIPO.
e-mail: Grazie


in data 21.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho letto l'appello di un uomo di 30 anni affetto da trombocitemia essenziale. Essendone affetta anch'io ed effettuando terapia con INTRON A30 penna multidose 5milioni x 3 volte la settimana mi associo alle sue richieste e, se possibile, desidererei poter ricevere le risposte nella mia mail. Ho 47 anni e sono partita da una conta piastrinica di 671.000, attualmente, dopo un anno di cura, le piastrine sono sulla 400.000. Potreste anche rispondermi in merito alle metodiche di BM ed in particolare la polimerasi del DNA per BCR/ABL (CHE SIGLE SONO E CHE SIGNIFICANO?) Vi ringrazio infinitamente
e-mail: Grazie


in data 21.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Spett.le Associazione,
sono una ragazza che soffre fortemente di malocclusione.
A tutt'oggi, pur essendomi rivolta a più di uno specialista, da odontoiatri a specialisti maxillo facciale, continuo a cercare uno specialista in grado di aiutarmi a risolvere questo problema.
Molti di loro si sono dichiarati "incapaci" di darmi una soluzione e hanno rimandato la soluzione del problema a centri specialistici di cui ancora oggi ne ignoro l'esistenza.
Da una radiografia effettuata trascrivo la diagnosi che ne è scaturita: (Stratigrafia ATM BIL. Basale e dinamica).
Malocclusione.
Alterata posizione dei capitelli articolari rispetto al disco. Centro della mandibola deviato un poco a ds della linea mediana in fase di chiusura della bocca e si mantiene a ds durante l'apertura. Il capitello articolare ds in fase di apertura della bocca si sposta un poco meno in avanti rispetto al controlaterale. (il reperto è compatibile con esiti di sublussazione dorsale dell'art. t.m.ds).
Sono mesi che non riesco a mangiare, ho forti dolori che mi impediscono una vita relativamente normale.
Aiutatemi! indicatemi o consigliatemi un centro o uno specialista che possa aiutarmi davvero.
Grazie di tutto cuore, aspetto al più presto notizie.
e-mail: Grazie, Franca


in data 20.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono affetta da lupus eritematoso cronico diagnosticato tramite biopsia del cuoio capelluto nel 1997 (dopo vari anni dall'inizio effettivo dei primi sintomi). Curata con PLAQUENIL, MEDROL (nei momenti in cui erano alterati gli ANA) e CORTISONICI ad uso topico (sempre) e evitata in tutti i modi l'esposizione ai raggi solari, la malattia si è aggravata diffondendosi da poche lesioni localizzate inizialmente soprattutto sul cuoio capelluto e sul viso, a molte ora localizzate su: dorso, braccia, padiglione auricolare,viso, mucose della bocca. Altri sintomi sono: mialgie (soprattutto al livello del braccio con più lesioni), sindrome depressiva ansiosa. Vorrei a questo punto avere delle notizie approfondite riguardanti questa malattia e se ci sono delle nuove possibilità terapeudiche.
Aspetto vostre notizie
e-mail: Graziella


in data 20.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, siamo due ragazzi, Maurizio e Isabella, con due problemi diversi.

Sono Isabella e ho mia madre che è stata operata in data 5 ottobre 2000 di duodenopancreasectomia dal Prof. Ziparo al Policlinico Umberto I di Roma, perché le hanno riscontrato nel mese di settembre scorso la neoplasia alla papilla di Water. L'intervento è andato bene, l'oncologo addirittura non le ha fatto fare nessuna chemioterapia ed è in continui controlli dal chirurgo.
Ora è subentrata una problematica: le hanno riscontrato la sindrome dell'ansa afferente, ha continui stati di coliche sudorazioni fredde e nausee con vomiti dopo circa un ora dai piccoli pasti che ormai può fare quotidianamente.
Le mie domande sono le seguenti:
1. le hanno detto di prendere l'olio di ricino per distendere l'ansa che riempiendosi le provoca tutto questo.
2. se non si risolve in tal modo bisogna intervenire chirurgicamente.
In cosa consiste l'intervento?
E' proprio necessario per risolvere questa problematica? Non ci potrebbe essere un altro modo oltre a quello chirurgico?
La mia paura è che fisicamente è molto indebolita da tutto il resto e psicologicamente, per quanto è ed è sempre stata una donna forte combattiva ed energica, non ce la farebbe a affrontare un altro intervento a pochi mesi dal primo durato più di 9 ore.
Vi ringrazio anticipatamente e attendo una Vostra risposta
Isabella

Ciao sono Maurizio, questo è il mio caso:

Mio padre gli è stato riscontrato a ottobre 1999 un adenocarcinoma acinare prostatico di valore 4+4 molto aggressivo.
In un primo momento alla prima visita gli hanno consigliato un intervento chirurgico essendo la neoplasia circoscritta, eseguito al Policlinico Umberto I dal Professor Laurenti.
Dopo ulteriori esami, hanno riscontrato che la neoplasia era effettivamente circoscritta per cui hanno deciso di intervenire direttamente sulla neoplasia con l'asportazione della prostata.
L'intervento è perfettamente riuscito, il tumore è stato asportato ma dopo un mese ha cominciato ad avere altri tipologie di disturbi e infatti hanno poi riscontrato delle metastasi cerebrali multiple. Questo è potuto dipendere dal fatto che durante l'intervento possano essere "partite" delle cellule maligne e aver intaccato il cervello? In un secondo tempo si è cercato di risalire mediante total body, eco addominale, polmoni, vescica, etc.., alla presunto tumore primario, ma non è stato riscontrato.
Ora mio padre sta assumendo TEMODAL dopo la radioterapoia di routine.

Quindi la mia domanda rimane la seguente:
Come è potuto accadere tutto ciò?
Non gli hanno dato più speranze!!! Mi potete gentilmente consigliare altri modi di affrontare il problema?
Vi ringrazio anticipatamente e attendo un Vostro riscontro
Maurizio
e-mail: Grazie da Isabella e Maurizio


in data 18.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

per cortesia vorrei la traduzione di questa RM RACHIDE LOMBARE.
-Esito di epifisiolisi dell'angolo supero-anteriore di L5,coesiste ernia intraspongiosa di Shmorl.
-Rachide in asse,iniziali segni di ipertrofia e sclerosi delle apofisi articolari.
-Canale vertebrale di regolare ampiezza.
-Non aree di alterato segnale a carico del cono midollare.
-Globale protrusione dell'anulus fibrosus in L3/L4.
-Protrusione discale con impegno intraforaminale bilaterale inL4/L5 e in L5/S1.
e-mail: Grazie


in data 18.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, rivolgo quest'appello a chiunque possa fornirmi notizie sulla natura del ganglio neuroma, sui medici e centri specializzati nella sua cura. Questa forma tumorale è stata diagnosticata a mia sorella ( età 29 anni) e le è stato detto che si tratta di una forma piuttosto rara, la scoperta è avvenuta casualmente in quanto al momento non risultano ancora sintomi evidenti di alcuna natura.Vi prego datemi una risposta siamo tutti molto angosciati.
Grazie per qualunque risposta vogliate inviare a questo mio appello
e-mail: Grazie


in data 18.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Gregory ed in seguito ad un incidente stradale avvenuto il 13/03/2001 ho riportato la rottura dell'arteria poplitea della gamba sx (mi è già stato fatto un by-pass utilizzando la vena safena),la rottura della capsula, la rottura dei legamenti: crociato anterire, crociato posteriore e collaterale esterno (il quale è già stato aggiustato) e purtroppo anche la rottura del nervo s.p.e; volevo gentilmente chiederle se era possibile avere informazioni precise sulla possibilità di intervenire chirurgicamente sulla rottura del nervo s.p.e ;quali sono le possibilità percentuali di recupero; quali sono le strutture ed i microchirurghi ai quali si può fare riferimento.
In attesa di una sua risposta le faccio i miei sinceri ringraziamenti.
e-mail: Grazie


in data 18.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Patrizia , ho 32 anni sono al sesto mese di gravidanza. Il mio peso è di 58 kg.
Presento un serio problema per camminare.
Da qualche settimana ho risentito di un forte dolore alla gamba sx , soprattutto alla coscia ed è in continuo aumento da non poter piu' camminare e stare in piedi .
Il mio ginecologo mi ha diagnosticato un problema dovuto alla compressione al nervo sciattico causato dalla dilatazione del bacino con forse conseguenza alla spina dorsale.
Attualmente sto facendo delle iniezioni di TRICORTIN 1000 ma senza risultati.
Ho dovuto smettere di lavorare.
Chiedo se esistono sistemi o terapie per arrivare al parto in una situazione migliore.
Rischio anche delle conseguenze per il parto oppure per il futuro?
e-mail: Grazie, cordiali saluti


in data 18.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sottoporvi la mia storia con la speranza di ricevere informazioni e notizie in merito.
Sono stato operato nel marzo del 2000 per un adenocarcinoma duttale e nell'aprile del 2000 per una metastasi al polmone sinistro. Non sono state necessarie da allora chemioterapie e radioterapie. Il tumore e la metastasi erano ben differenziate. Il tumore era a bassa aggressività (G1), ma da ottobre 2000 il marker CA 19-9 sta salendo molto lentamente ed al 15 maggio 2001 ha raggiunto il livello di 87,11 rispettto al massimo pari a 36.
Comunque nel gennaio 2001 e nel marzo 2001 ho effettuato rispettivamente la TAC e la PET che hanno dato esito negativo.
Vi sarei molto grato se mi poteste indicare cosa può significare l'aumento del marker in questione anche in considerazione del fatto che sono diabetico e che ho spesso fenomeni di costipazione intestinale. Esistono cure alternative a quelle convenzionali ?. Quali sono i centri più avanzati e i recenti studi in materia ?.
Grazie comunque.
Carlo - ITALY
e-mail: Grazie


in data 18.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chiedo consiglio per mio figlio che ha 3 anni e, dalla nascita, ha già avuto 4 episodi di LARINGOSPASMO.
Come conoscerete capita sempre di notte, fatica disperatamente a respirare e viene senza preavviso.
Vorrei conoscere le cause di questi attacchi, come curarli definitivamente e qualsiasi informazione che mi possa aiutare.
e-mail: Grazie


in data 17.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

2 mesi fa ho subito un incidente stradale e da allora un ematoma nella parte posterirore della mia testa mi causa uno strabismo e non vedo bene ma ofuscato . mi consiglinao intervento chirugico per asportare ematoma.
Vorrei sapere (vicino a Padova, TV, Verona etc) i migliori specialisti per questo intervento: se serve posso pagare tutte le spese in quanto l'assicurazione mi rimborsa e gli occhi per me sono tutto. Ho 37 anni.
e-mail: Grazie. Max


in data 17.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Spett. organizzazione scientifica
approfitto di quanto messo a disposizione dal sito "appelli medici urgenti" spero di non disturbare molto visto che tendezialmente si preferisce che le richieste siano redatte da medici ma la mia richiesta finale e di carattere abbastanza generale .
Mia madre 16 mesi fa e stata operata di un tumore allo stomaco, che la biopsia ha certificato come "schwannoma" , i medici allora dissero che questo tipo di tumore in genere e in grado di riprodursi ma nello stesso posto ; che era molto improbabile potesse generare delle metastasi ( mi si conceda il termine , ma non so se appropriato ) .
Ora da circa un mese mia madre ha avuto la nascita di dolori all'addome , sono stati fatti degli esami ( ecografia e sucessivamente tac ) che hanno rivelato la presenza di "linfonodi" (cosi definiti dai madici) presenti in alcuni punti dell'addome , ahime ! ( notizia fresca di giornata) , sembra che ora la sottoporranno a tre cicli di chemio piuttosto corposa.
Nel frattempo ho fatto delle ricerche ( non approfondite, su internet ) su questo male , ma le uniche informazioni che ho trovato trattano di un male che sembra ( dedicarsi al sistema nervoso ) e poter nascere in molti punti ma mai l'ho trovato presente nello stomaco , ne tanto meno sono riuscito a scoprire se e come e in grado di riprodursi .
Le mie domande sono:
- dove posso trovare informazioni ( quante piu possibili ) su questo tipo di tumore (possibilmente riferite allo stomaco e postumi ), le sue terapie, etc ( oltre a quelle che ho ritrovato su "aimac" ) possibilmente in italiano poiche il mio inglese e a basso livello
- nel caso lo sapesse quanto questo tumore e letale nei suoi sviluppi post operatori
- ci sono centri altamente specializzati a cui rivolgersi per avere riconferma o smentita delle attuali condizioni, possibilmente in Italia
e-mail: Grazie


in data 17.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Quali sono i centri in Italia Europa e Stati Uniti/Canada specializzati nella cura del PNET (medulloblatoma) diagnosticato e trattato non radicalmente ad una persona di 56 anni? Grazie.
e-mail: Grazie


in data 17.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

CIAO MI CHIAMO RINA HO 29 ANNI E SONO UNA INFERMIERA PROFESSIONALE. SPERO CHE QUALCHE MEDICO LEGGERA' IL MIO MESSAGGIO . IL MIO PROBLEMA E' QUESTO: MIA SORELLA SI CHIAMA ANNARITA E HA 21 ANNI. VIVE A CAMOPOBASSO MENTRE IO VIVO IN PROV. DI TRENTO. DALL' ETA' DI 5 ANNI E ' AFFETTA DA ARTRITE REUMATOIDE INFANTILE MOLTO GRAVE CURATA PER CIRCA 9 ANNI CON IL CORTISONE AD ALTO DOSAGGIO. LA SUA MALATTIA HA COLPITO TUTTE LE ARTICOLAZIONI:GINOCCHIA, POLSI, GOMITI, CAVIGLIE PROVOCANDO UNA FORTE INFIAMMAZIONE CON DOLORI LANCINANTI E DIFFICOLTA' NOTEVOLI NELLA DEAMBULAZIONE. CON IL PASSARE DEL TEMPO LE SUE CONDIZIONI FISICHE E MOTORIE SONO PEGGIORATE E ATTUALMENTE DEAMBULA POCHISSIMO SOLO PER POCHI MINUTI ED E' LIMITATA IN MOLTI MOVIMENTI CON LE MANI. STA ESEGUENDO TERAPIA FISICA CON UNA BRAVA FISIOTERAPISTA LA QUALE MI HA ESPOSTO IN MODO MOLTO PIU' CHIARO PER VOI LE SUE CONDIZIONI. ESITI DI UNA GRAVE FORMA DI ARTRITE REUMATOIDE GIOVANILE.FINO ALLO SCORSO ANNO ANNARITA DEAMBULAVA PER PICCOLI TRATTI CON AIUTO. DURANTE IL CORRENTE ANNO , A CAUSA DELLA NOTEVOLE DEFORMAZIONE DELLE ANCHE , RIESCE A DEAMBULARE CON MOLTISSIMA DIFFICOLTA'. LE LIMITAZIONI ARTICOLARI SONO COSPICUE E DIFFUSE: PER LA COXO FEMORALE SI EVIDENZIANO NOTEVOLI RETRAZIONI AGLI ADDUTTORI E AD ENTRAMBI I RETTI FEMORALI CHE LA OBBLIGANO IN POSTURA ERETTA ALL' IPERLORDOSI LOMBARE, ALLE FLESSIONI DELLE ANCHE ECC ...LE RETRAZIONI SONO NOTEVOLI ANCHE AI TRICIPITI SURALI BILATERALMENTE . ESEGUE 3 SEDUTE SETTIMANALI DI TRATTAMENTO FISIOTERAPICO.. CON I PERIODICI CONTROLLI RADIOGRAFICI LA SITUAZIONE DELLE ANCHE PEGGIORA SEMPRE DI PIU' E IL DOLORE STA DIVENTANDO INSOPPORTABILE E LE HANNO CONSIGLIATO VARI ORTOPEDICI DI CONTATTARE UN CENTRO PER L'IMPIANTO DI PROTESI D'ANCA.
E' PROPRIO QUESTA LA MIA RICHIESTA CIOE' ESEGUIRE UNA VISITA PRESSO IL VOSTRO CENTRO PER SPERARE CHE UN GIORNO MIA SORELLA VENGA OPERATA E CHE IL DOLORE CHE ADESSO LA TORMENTA GIORNO E NOTTE POSSA ESSERE ALLEVIATO.
IO HO MOLTA FIDUCIA E SPERO CHE RICEVERO' AL PIU' PRESTO UNA VOSTRA RISPOSTA. CI CONTO TANTISSIMI SALUTI E UN GRAZIE A COLUI CHE LEGGERA' IL MIO MESSAGGIO E RISPONDERA' ALLA MIA RICHIESTA..CIAO RINA
e-mail: Grazie


in data 17.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidererei informazioni dettagliate su trattamenti , cure e terapie aggiornate per Sindrome di Reiter, da cui sono affetto, essendo geneticamente predisposto, con HLA B27 +.
Sono di genere maschile, ho 48 anni, ed i primi sintomi sono apparsi all'eta' di 13 anni.
Durante gli ultimi anni i sintomi sono cronicizzati, craendomi problemi invalidanti alle articolazioni.
In attesa di Vs. gradita risposta, ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie da Maurizio


in data 17.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia madre, 54 anni, hanno disgnosticato l'artrosi deformante mascellare. Quali le cure migliori e quanto è progressiva??
e-mail: Grazie tantissimo


in data 16.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

starbene@margherita.net ci ha "girato" questa mail:

Sono un paziente di 75 anni affetto dall'agosto 2000 da diverticolosi con maleassorbimento.Dopo un ricovero ospedaliero di 10 gg. a Suzzara (mn) sono stato dimesso con terapia di assunzione per 10 gg al mese di "NORMIX" e dopo alterne fasi tra diarrea e stitichezza , applicazione di 1 dieta specifica: con fibra , senza fibra, poca fibra, molta fibra a seconda delle condizioni.
Ora mi trovo in una fase di diverticolite con diarrea e mi curo con enterogermina e normix senza esito alcuno,pur asumendo i fermenti e l'antibiotico suddeti.Sono preoccupato perche' pur rispettando scrupolosamente la dieta senza fibre continuo a diminuire adi peso e a mantenere 3/4 scariche giornaliere!Ho praticato anche un ciclo di 8 fleboclisi con glucosata polivitaminica.Mangio con appetito non riscontro stati febbrili ma permane lo stato diarroico e la diminuzione del peso(51 Kg).
Si chiede il parere dello specialista sul da farsi in tale circostanza.Tutte le analisi sangue,feci,urine,ecografia addome completo non rivelano nessun organo inerno alterato se non una lieve anemia.
Inoltre si richiede eventuale indirizzo o numero telefonico di un gastoenterologo valido e qualificato. Grazie in anticipo e aspetto con ansia un Vs. responso.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

In presenza dei sintomi da Lei enunciati ritengo assolutamente necessaria l'esecuzione di una coloscopia o per lo meno di un clisma opaco a doppio contrasto. Bisogna infatti chiarire senza ombra di dubbio la situazione a livello del tratto diverticolitico e la causa della leggera anemia.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 16.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

GENTILE ASSOCIAZIONE, VI SCRIVO NUOVAMENTE PER UN'ALTRA RICHIESTA DI AIUTO OD INFORMAZIONE:
LA RICHIESTA E' PER UN BAMBINO DI 8 ANNI CEREBROLESO DALLA NASCITA. PARE CHE AL MOMENTO DELLA NASCITA CAUSA CORDONE OMBELICALE STRETTO ATTORNO AL COLLO, SIANO PASSATI ALCUNI MINUTI PRIMA DI DARE L'OSSIGENO AL NEONATO.
IL PROBLEMA DI CEREBROLESO SI E' EVIDENZIATO INTORNO ALL'ETA DI 11 MESI QUANDO INIZIAVA A CAMMINARE, QUINDI UN TENTATIVO DI CAMMINARE DA PARTE DEL BAMBINO C'E STATO MA POI NON E' RIUSCITO A PORTARLO A TERMINE.
DOPO VARI ESAMI IN ITALIA ED IN FRANCIA, LA DIAGNOSI E' STATA APPUNTO "CEREBROLESO" MA NESSUNO HA MAI SAPUTO DIRE DA COSA SIA STATA PROVOCATA. NON C'E MAI STATO QUESTO PROBLEMA NE' NELLA FAMIGLIA MATERNA NE' IN QUELLA PATERNA.
QUALCUNO PUO' DARMI UN INDICAZIONE, QUALUNQUE COSA, PER AIUTARE QUESTO BAMBINO E QUESTA FAMIGLIA?
e-mail: Grazie ancora


in data 15.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve...
ho 40 anni ed all'età di 23 anni ho subito un intervento di by-pass bilio pancreatico che in seguito alla resezione gastrica di 3/4 dello stesso mi ha provocato problemi di anemia da malassorbimento di ferro. Di tanto in tanto devo sottopormi a terapie intensive di ferlixit in soluzione fisiologica in vena, intramuscolo di acido folico e B12.
Due estati fà in seguito alla flebo ho avuto una reazione da choc anafilattico... fortuna volle che ero in infermeria e dopo 7 ore di osservazione fui dichiarata fuori pericolo (le reazioni furono: edema alla gola, asfissia, vomito e coliche, sudore grondante, edema al viso a bozze).
Ora ho rifatto il controllo dell'emocromocitometrico ed i risultati sono i seguenti:
Globuli rossi....3.380.000
Globuli biaanchi.... 6.500
Emoglobina... 7
Piastrine...240.000
Con questi valori... è chiaro che dovrei sottopormi ad una terapia endovena, ma è anche chiaro che sono terrorizzata dall'idea che possa verificarsi un altro spiacevole choc.
La mia domanda è questa...
esistono prodotti anallergici ed a quale ematologo posso rivolgermi a Napoli per un consulto?
e-mail: Grazie. Terry


in data 15.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono alla disperata ricerca di un ortopedico in grado di suturare una piccola lesione in zona esterna del menisco mediale corneale di tipo trasversale degenerativo.
e-mail: Grazie, Ken


in data 14.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sig.ra di 47 anni ha eseguito, nel luglio 1998, intervento di "Quadrantectomia allargata a linfectomia del cavo ascellare omolaterale" per Carcinoma duttale infiltrante mammella sx moderatamente differenziato cm 1 x 1,3 x 2. PT1; G2; N0 linfonodi ascellari (23) indenni da metastasi.
Estrogeno 10% - Progesterone 30% - Ki-67 dal 5 al 33%.
Ha eseguito 6 cicli di C M F, 25 sedute di Radioterapia (Telecobaltoterapia) e terapia farmacologica (Nolvadex).
Pochi mesi dopo metastasi ossee su L4 ala iliaca di dx. Inizia chemioterapia nel febbraio 2000, prot. 3M + Radioterapia Transcutanea (Fascio diretto posteriore).
Interrompe chemioterapia nel dicembre 2000 e inizia terapia farmacologica con Arimidex; l'11 aprile 2001 effettua prelievo per CA 15-3 che risulta 61(max 30).
Il 7 aprile 2001 si sottopone ad una ecografia epatica dalla quale risulta, in zona lobare sx una formazione tondeggiante di cm 0,9 x 1/1.
Il marito, preoccupatissimo per questa nuova manifestazione, si rivolge a medici ed a quanti siano in grado di fornire notizie e consigli al fine di individuare Centri specializzati e relative cure che possano prolungare la vita di una giovane madre.
Si ringrazia fin da ora quanti si adopereranno.
e-mail: Grazie


in data 14.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve mi chiamo Antonio ho 30 anni. In seguito ad un incidente stradale avvenuto il 7-9-2000 ho riportato la frattura dell'astragalo con lussazione. A distanza di 8 mesi e dopo 2 risonanza magnetiche si vede una parte di necrosi proprio dove poggia la tibia, la necrosi puo' passare oppure una volta prodottasi resta? Un'altra cosa: l'artodesi mi rendera zoppo?
In attesa di una vostra risposta vi auguro cordiali saluti.
e-mail: Grazie


in data 14.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho mio figlio ricoverato in terapia intensiva perché ha contratto un'infezione da acinetobacter in seguito ad un intervento in c.e.c.
Vorrei sapere dove vive questo batterio, come ha fatto ad attaccare mio figlio, ...
e-mail: Grazie. Angela


in data 14.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

La Signora Chantal ci ha riscritto, approfondendo quanto già esposto in data 4 maggio u.s.

Egregi dottori ortopedici,
sono fisioterapista e ho un paziente che settimana scorsa si è fatta una distorsione in inversione della caviglia per la quale è stata diagnosticata una rottura dei legamenti fibulari su base clinica e con Rx sotto stress.in inversione (apertura della TT 14°) Non so se si tratta solo del peroneo-astragalico anteriore o anche del peroneo calcagno.
La paziente ha una iperlassità legamentosa congenità (misuro una iperestensione del gomito di 32° ed a livello del piede sano una flessione plantare di 64° ed una inversione di 50°.)
Come comportarmi nei consigli da dare:
A: La prima domanda che mi pongo riguarda la cura immediata, C'è una differenza tra un ipomobile ed un ipermobile per la determinazione del sistema di immobilizzazione?
1) In quali casi viene considerato necessario l'intervento chirurgico "Immediato" di sutturazione del legamento? Fin quanto tempo dopo l'accaduto è realizzabile?
2)un paziente che ha ipermobilita legamentosa necessita gesso?Quanto tempo
3) la cura attualemente di moda con AIR CAST è sicura abbastanza?
B) La seconda domanda riguarda il carico autorizzato e i tempi se si tratta del solo PAA: Può carico subito? parziale? totale? (ed i tempi consigliati) Se si tratta del PAA e del PC; stesse domande.
C) la terza domanda riguarda il periodo di prognosi:

La paziente svolge un lavoro di 8 ore che comporta attivita ginnistica, accovacciarsi, sollevare carichi (anche a volta pesanti), è in piedi. Quanti giorni di prognosi dovrebbe aspettarsi a ricevere?
La paziente non lamenta dolori esagerati, ne gonfiore esagerato, e un po' di limitazione dolorosa articolare, corrispondante al movimento distorsivo in inverisone e nella flessione plantare.(pure sempre iper)
Ringrazio dell'attenzione.
e-mail: Grazie, Chantal


in data 13.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Siamo due studentesse del 5° anno di Medicina dell'Università di Palermo . Desidereremmo avere delle informazioni sul progetto "Mielina". E' un campo che ci interessa. Vorremmo sapere , in particolare, quale specializzazione occorre intraprendere per partecipare al progetto. Contiamo su un Vostro cortese sollecito riscontro.
e-mail: Grazie, Anna Maria e Maria Francesca


in data 13.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentilissimo Dottore,
premetto non sono un dottore e vorrà perdonarmi per i termini non appropriati.
Sono la moglie di un uomo 46 enne che in seguito ad una banale caduta si è fratturato, leggo esattamente quanto indicato sul referto grossolana frattura intraarticolare del III° distale del radio con diastasi dell'articolazione radio-ulnare.
Mio marito è stato ricoverato ed in seguito ingessato per 30 gg. Alla radiologia seguita circa dopo 8 gg. risultava tutto in posizione senza alcun problema.
Purtroppo, l'8 maggio scorso dopo avergli tolto il gesso, dalla nuova lastra ne conseguiva che un ossicino, scusi i termini ma non sono un'esperta, non si era ricomposto e quindi necessitava un nuovo ricovero per l'asportazione. A detta dei medici tale ossicino avrebbe potuto dar fastidio ai nervi e legamenti del polso. Giovedì scorso 10 maggio sottoposto ad anestesia totale il paziente così come mi è stato riferito, ha avuto uno sbalzo di pressione 117 su 235 perdendo i sensi prima dell'effetto dell'anestesia. L'intervento è stato sospeso a nuova data da accordare. Mio marito è un iperteso e da circa 13 anni è curato con il Condiuren "una compressa al giorno".
Premetto ancora che è una persona estremamente ansiosa e molto emotiva. In seguito a questo enorme spavento, mio marito non vorrebbe più sottoporsi ad intervento.
Caro Dottore chiedo a Lei che sicuramente è a conoscenza di altri casi del genere "esiste una terapia alternativa all'intervento"? Noi che risediamo nelle Marche prov.Pesaro, dove e da chi potremmo rivolgerci. La prego con il cuore di darmi il Suo prezioso aiuto.
La ringrazio vivamente per l'attenzione chi mi ha gentilmente concessa e resto in attesa di Suo riscontro. Con i più cari saluti.

All'uopo le allego esami radiografici.

Risponde il Dott. Ballarati

Cara signora, le lastre inviate risalgono al tempo della frattura. A me sembra che l'indicazione al trattamento fosse chirurgica. Comunque, per dare una risposta significativa al quesito su cosa si debba fare allo stadio attuale, necessita la visione delle radiografie piu' recenti (dopo la rimozione del gesso).
A disposizione per ulteriori approfondimenti, cordiali saluti.

Dott. Paolo Ballarati
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Istituto Ortopedico Gaetano Pini
Reparto di Micro Chirurgia della Mano
via Pini, 9 - Milano

e-mail:ballarati@g-pini.unimi.it


e-mail: Grazie. Maura


in data 13.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chiedo molto cortesemente un aiuto riguardo il caso di mio fratello,affetto da mielite acuta. Ora dopo aver superato la fase piu critica,essendo stata coinvolta la c3 e tutto il resto del midollo,la sua situazione è di tetraplegico.
Attualmente si trova in un centro di neuro riabilitazione ma,sia lui che la nostra famiglia non siamo affatto soddisfatti dell'operato e di tanti altri aspetti.Lui ha due bimbi e certamente non puo permettersi di restare in questa condizione per sempre. Dico questo perchè so bene che il 99% dei mielitici nel mondo,guardando e parlando direttamente con loro via e-mail, hanno riaquistato chi meno chi più l'intero movimento a distanza di 1 o 2 o più anni.Considerando le risposte dell'attuale centro di riabilitazione, mio fratello recupererebbe al massimo il 20,25%. Ma io a questo non credo assolutamente e credo che sia soltanto un problema di struttura. A questo punto non mi resta che affidarmi a Voi per sapere se ci sia un valido ed attrezzatissimo centro di neuro-riabilitazione in qualsiasi parte d'Italia.
Vi prego inoltre,se è possibile,di indicarmi uno o più ex mielitico da poter contattare personalmente.
e-mail: Grazie


in data 12.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei , se è possibile ricevere urgenti informazioni su centri italiani specializzati in problemi cervicali.
Ho sentito parlare del centro neurologico di Verona specializzato in questo campo. A chi posso rivolgermi per sapere cosa fare?
Ho questo problema da circa tre anni, (capogiri, vertigini,dolori muscolari, poco equilibrio, scosse in testa, pesantezza di testa, ronzio alle orecchie, stanchezza).Sono disperata. Cosa devo fare?
Ho girato per ortopedici, otorini, chiropratici, odontoiatri, etc. in Sardegna. Nessuno ha risolto i miei problemi.
Rispondetemi al più presto in quanto mi occorre il vostro aiuto. Sono nata nel 1969.
Vi ringrazio comunque.
e-mail: Maria Antonietta


in data 11.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buona sera
Mi chiamo G. e sono di Napoli.
Vorrei usare la vs disponibilità per avere un'informazione: Mio figlio (sedici mesi) è affetto da Focomelia all'arto superiore dx.
Mi è stato detto che in alcuni casi vi è la possibilità di ridurre gli effetti sottoponendo il paziente ad intervento chirurgico: E' questo vero?
E nel caso che lo fosse ci sono Centri specializzati in Italia per questo?
Vi ringrazio anticipatamente
e-mail: Grazie


in data 06.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia figlia di 11 anni è affetta da dismetria degli arti inferiori con atteggiamento posturale scoliotico. Le immagini Rx hanno evidenziato esiti di EPIFISIOLISI DELL'ANCA A SINISTRA con dismetria misurata radiograficamente e clinicamente di circa 4 cm., con scoliosi posturale compensatoria senza strutturazione vertebrale. A seguito di visita specialistica ortopedica, la correzione della dismetria permette un riallineamento totale della curva lombare sinistra e normalizzazione di triangoli della taglia. Mi è stato consigliato di correggere progressivamente la dismetria ( 1+1+1 cm. sotto il piede a sinistra ) nell'arco dei prossimi 3-4 mesi rivalutando la bambina alla scadenza del 4°- 6° mese.
Nel frattempo utile ginnastica di rieducazione posturale e di potenzionamento dell'arto inferiore a sinistra.
Premesso che la patologia ci ha colti totalmente di sorpresa, essendoci attivati a seguito della postura di nostra figlia le cui anche all'età di 1 anno risultavano all'esame radiografico nella norma, Le chiedo:
* come è possibile contrarre questa patologia ?
* può, di eventuali vaccinazioni, esserne l'effetto collaterale ?
* essendo il collo del femore inclinato a 90°, il carico corporeo che ne graverebbe con la correzione prescritta, non potrebbe aggravarne gli esiti pur correggendo la scoliosi ?
* a quali precauzioni deve attenersi la bambina nelle sue normali attività fisiche scolastiche ?
* a che età è consigliabile un'eventuale intervento chirurgico ?

La bambina si è sottoposta alle seguenti vaccinazioni :
* Antipolio - 13/03/90 - 15/05/90 - 20/11/90 - 17/12/91
* Antimorbillosa - 09/04/91
* Antitetanica - Antidifterica - 13/03/90 - 15/05/90 - 20/11/90 - 15/05/95
* Dovrà sottoporsi a breve al richiamo per Antitetanica e Antimorbillosa .

Le sarei inoltre grato se potesse indicarmi qualche istituto dove questa patologia è stata affrontata in bambini di analoga età.
La saluto cordialmente

Risponde il Dott. Antonio Andreacchio

Caro Signore,
credo che non si sia fatta sufficiente chiarezza sul problema da cui è affetta Sua figlia. Nella descrizione che Lei fa parla di esiti di epifisiolisi all'anca sinistra. L' epifisiolisi è una malattia grave che si manifesta in età pre pubere. I dolori sono generalmente accompagnati da zoppia e quando diagnosticata l'affezione va tempestivamente operata. Il problema satellite della scoliosi posturale è assolutamente secondario. La dismetria va trattata non progressivamente. Penso che la diagnosi che Le è stata fatta (così come da Lei descritto ) presenta numerosi punti oscuri ed un opportuno approfondimento, per instaurare la più opportuna terapia vada fatto al più presto.
Resto a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento.

Dott. Antonio Andreacchio
Dirigente Medico di I livello di Ortopedia Pediatrica
Ospedale Infantile "C. Arrigo"
Reparto di Ortopedia Pediatrica
Alessandria

e-mail:a.andreacchio@libero.it

Risponde il Prof. Giovanni Peretti

Gentile Signore,
l'epifisiolisi dell'anca può essere traumatica o patologica; in questo secondo caso è dovuta generalmente, a squilibri ormonali che si verificano durante lo sviluppo, in età pubere (suo figli mi sembra piccola, di età, ma non so come sia dal punto di vista dello sviluppo).
La differenza di lunghezza degli arti deve essere compensata, come le è stato prescritto, ma deve essere corretta subito anche la lesione di base; se l'epifisiolisi è ancora in corso, bisogna arrestarla; se l'anca è vara, la correzione deve essere chirurgica.
La saluto cordialmente,

Prof. Giovanni Peretti
Direttore Istituto di Clinica Ortopedica
Università degli Studi di Milano
c/o Istituto Ortopedico Gaetano Pini
via Pini, 9 - Milano

e-mail:peretti@g-pini.unimi.it


e-mail: Grazie. Mariano


in data 05.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco informazioni su centri, in Italia ma anche all'estero, in cui venga praticata riabilitazione con terapia cognitiva per ragazza di 25 anni con importante deficit mnesico di encefalite erpetica recente (non presenti deficit motori).
Attendo con ansia una vs. risposta, un vs. aiuto in quanto mi è molto difficile ottenere aiuti dalle persone che ho potuto contattare (è una malattia talmente rara che nessuno ha un'esperienza valida per potermi aiutare).
Vi ringrazio di cuore
e-mail: Grazie da Moreno


in data 04.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

GENTILI SIGNORI , VORREI RICEVERE INFORMAZIONI DETTAGLIATE SU: SINDROME AMIOTROFICA SPINALE O DENERVAZIONE CRONICA AGLI ARTI SUPERIORI, VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LA RISPOSTA.
e-mail: Grazie. TIZIANA


in data 04.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi sono fatto una storta della caviglia in inversione, e per presenza di ematoma a forma di L assai importante ( 16 cm in tutto) mi sono recata all'ospedale dove su richiesta mia è stata fatta la lastra in dinamica forzata della caviglia e risultava l'apertura di 14° dell'articolazione tibio-tarsica, è stato diagnosticato una rottura del legamento tibio-fibulo anteriore. Non ho dolori troppo importanti.Vorrei sapere se la cura ricevuta di AIR CAST da mettere di giorno e togliere di notte,e di camminare in modo normale senza stampelle sia la cura adeguata per una tale rottura?
La ringrazio
e-mail: Grazie, Chantal


in data 04.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco informazioni riguardo tutte le possibili alternative agli anestetici tradizionali, mi è stato chiesto di informarmi da una signora di circa 65 anni che dovrebbe subire una operazione.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

In qualità di chirurgo, non di anestesista, mi permetto di sottolineare che il tipo di anestesia più adatto all'intervento che deve essere eseguito può essere discusso in tutta tranquillità con l'anestesista che parteciperà all'intervento. "Alternative" serie all'anestesia tradizinale non esistono. Esistono invece diverse forme di anestesia che consentono di ottenere condizioni ideali per ogni tipo di intervento.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Mariapaola


in data 03.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buon giorno sono una donna di 67 anni e soffro di osteoporosi.
Faccio 2 flebo al mese e una puntura sempre al mese per ridurre questo problema.
Ho scoperto pero' che esistono anche delle compresse da assumere quasi ogni giorno che in teoria dovrebbero dare la giusta dose di calcio.vorrei sapere se è meglio che io continui la mai terapia normale o se è meglio che incominci a prendere le pastiglie o tutte e due.
Cordiali saluti
e-mail: Marta


in data 02.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, le faccio una semplice domanda che pero' vorrebbe dire molto per me, vale a dire il nome del miglior specialista del piede qui in Italia o anche in Europa: sono tre anni che accuso problemi ai piedi, si tratta di una leggera forma di piattismo e di uno scafoide piede sinistro abbastanza pronunciato.
Ho consultato diversi medici senza ad arrivare ad alcuna conclusione, piu' vado avanti piu' accuso dolori di vario genere che si spostanno dal piede alle zone vicine fino alle gambe.
Spero di ricevere una sua risposta
e-mail: Grazie. Giovanni


in data 02.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Grazie anticipatamente dell'aiuto che potrete darmi.
Mi servirebbe urgentemente il nome di un centro qualificato e di uno specialista per un intervento di microchirurgia della mano.
Il paziente si è amputato due dita della mano in un incidente.
Traportato all'ospedale gli hanno in qualche modo riattaccato le dita, ma la sua situazione è precaria.
Risiede in Sardegna, ma è disposto a muoversi ovunque in Italia pur di ottenere le cure del caso.
e-mail: Grazie molte. Luciana


in data 02.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una ragazza di 26 anni e mi chiamo Samantha.
X dei dolori addominali di natura sconosciuta che mi assillano da mesi e x delle tracce di sangue occulto nelle feci mi è stato fissato x Venerdì 4 Maggio 2001 una colonscopia +EGDS x scoprire la natura dei miei problemi. Ho una gran avversione x la tecnica endoscopica soprattutto xchè temo le complicazioni che possono sviscerare da questo esame:perforazioni intestinali,etc....
Vale la pena affrontare un esame così invasivo visto che visionerà solo il colon e non l'intestino tenue(non è detto che i miei problemi non vengano da li!).
Non ci sono altre tecniche oltre questa e il clisma a doppio contrasto: esempio TAC e Risonanza Magnetica Nucleare non potrebbero andar bene?
La ringrazio sinceramente...

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Gentile Signora Samantha,
spero che nel frattempo la sua coloscopia sia stata fatta e che quindi ora lei sappia il risultato dell'esame.
Se non dovesse essere così mi permetto di dirLe che la coloscopia è senz'altro la metodica più adatta per chiarire i Suoi disturbi e soprattutto per eliminare i sospetti più importanti. Se la coloscopia non dovesse essere possibile per qualunque motivo, potrebbe ricorrere ad un clisma opaco a doppio contrasto. TAC e risonanza magnetica non fanno parte delle indagini di prima scelta in presenza di questi sintomi.

Cordiali saluti

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Samantha


in data 02.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Soffro da Novembre di mal di schiena che mi si diffonde alla gamba sinistra nella parte posteriore dal gluteo al polpaccio, in seguito ad una Tac mi era stata diagnosticata una protusione discale a livello L5 - S1.
Dopo varie terapie che non si erano rilevate efficaci sono stato operato in data 15-2-01 in neurochirugia a Bologna.
I primi 15 gg dopo l'intervento sono stato bene, ma poi lentamente mi e' ripreso il dolore piu' o meno come prima.
Ho fatto una RMN con liquido di contrasto dalla quale e' risultato una aderenza cicatriziale che mi comprime il nervo.
Ho provato come terapie Ossigeno Ozone, Punture Cortisoniche, Agopuntura senza rilevare miglioramenti.
Volevo chiedere qualche indicazione o suggerimento in quanto a 28 anni sono costretto a letto per maggior parte della giornata ed i medici da me interpellati non mi danno indicazioni chiare.
e-mail: Grazie. Simone


in data 01.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il figlio di una donna di 61 anni a cui è stato diagnosticato un adenocarcinoma G2 al colon (asportato con intervento chirurgico) e varie metastasi nei vari segmenti del fegato di dimensioni intorno ai 3 cm.
Vorrei avere informazioni urgenti sulle terapie più idonee da eseguire e su eventuali centri specializzati.
Vi ringrazio anticipatamente e aspetto fiducioso le vostre risposte.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Nel caso di adenocarcinoma del Colon con metastasi multiple del fegato consiglio l'applicazione di una chemioterapia sistemica. Se le condizioni della paziente sono buone e se le metastasi del diametro massimo di 3 cm non superano il numero di 4 si deve considerare anche la possibilità di una operazione. Se le metastasi non dovessero essere operabili si dovrebbe ricorrere alla termoablazione mediante terapia a radiofrequenza o Laser.
Secondo gli standards internazionali attualmente validi, un atteggiamento remissivo non é comunque più accettato. Unica controindicazione valida per queste terapie delle metastasi epatiche sarebbero le condizioni generali scadenti.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie


in data 01.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidero avere indicazioni bibliografiche sul trattamento del distacco epifisario incompleto con un frammento metafisario tipo 4 della classificazione di Salter ed Harris
e-mail: Grazie, Paolo Da Rolt


in data 01.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono uno studente in architettura di 24 anni.
Da circa un anno soffro quotidianamente di cefalea, instabilita' posturale, annebbiamenti alla vista,dolori alla cervicale, dolori(anche molto forti) durante la masticazione e parlando. Ho gia' contattato specialisti di ogni campo (neurologi, traumatologi, osteopati,dentisti/GNATOLOGI): mi e' stata diagnosticata una MALOCCLUSIONE MANDIBOLARE alla articolazione sx.
Sono gia' andato da 4 gnatologi e ho cambiato 3 placche o bite senza ottenere alcun beneficio!
NON CE LA FACCIO PIU' A CONVIVERE CON QUESTI DOLORI!!!!!
Aspetto un vostro aiuto.
e-mail: Grazie di cuore. Michele


in data 01.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve sono un ragazzo di 34 anni ed ho subito 4 interventi al ginocchio, la 1 volta mi hanno fatto un'artroscopia e mi hanno tolto pazialmente i menischi, la 2 volta mi hanno ricostruito il crociato anteriore , la 3 volta di nuovo un'artroscopia per rimuovere un pezzo di menisco che si è rotto in seguito ad una fitta avvertita mentre correvo e mi hanno detto che il legamento si era deteso, la 4 volta mi hanno fatto una plastica periferica del ginocchio i disturbi adesso sono questi : quando cammino il ginocchio mi diventa duro come se si irrigidisce, vi prego datemi un consiglio e a chi devo rivolgermi.
e-mail: Grazie


in data 01.05.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Da qualche mese sono soggetta ad uno squilibrio ormonale, estrogeni ridotti, mestruazioni abbondanti, formazioni di cisti ovariche e mammarie, tutto questo non ben sapendo la causa. il mio ginecologo mi ha sottoposto anche all'esame della densiometria ossea, cosa che personalmete mi sembrava assurda considerando la mia età: 41 anni.
Risultato sono in premenopausa con una osteoporosi galoppante!! ( BMD 0.677 g/cm; Tscore - 3.4 ; Zscore - 3.1).
Nel vostro sito parlate di osteoporosi senile e postmenopausa non trovo in nessun testo medico nè nel vostro sito una casistica come la mia. E' una cosa rara? é temporanea? il mio ginecologo mi ha prescritto ormoni e calcio (minulet e osteofosd3), dicendo che dovrò fare questa cura per anni. Premetto che faccio una vita sedentaria, scrivania ufficio, casa e tempo libero spesso davanti al PC, niente figli. Qale sarebbe la cura migliore per me? è possibile fermare il processo e in qualche modo regredirlo? E' sufficente l'attivita fisica? ( cosa peraltro rara)..per favore mi dareste un consiglio o perlomeno a quale specialista mi devo rivolgere per un caso anomalo come il mio? Ginecologo o ortopedico?.. dimenticavo ho un po' di artrosi scapolare e una discopatia lombare.
Vi ringrazio.. e ..dimenticavo ..complimenti per il sito! è un aiuto per chi ha dei problemi per la salute!
Vi saluto e aspetto con fiducia una vostra risposta.
e-mail: Grazie, Antonella


in data 30.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Spett.le Associazione Scientifica FATA Team
ho un nipotino di 3 anni (ad Agosto) affetto da Ipotonia Muscolare. Mi sono rivolto all'Istituto Besta di Milano e all'Ospedale Civile di Brescia (dove il bambino è nato) senza riuscire ad avere una diagnosi PRECISA.
Visitando il vostro sito internet ho letto di un appello fatto il 10/10/1996 fatto dai genitori di un bambino di nome Luigi che sembra presentare gli stessi problemi.
Desidero sapere se il bambino ha avuto dei miglioramenti e da chi è stato seguito in modo tale da avere dei riferimenti precisi ai quali rivolgermi (numeri di telefono di specialisti, Centri specializzati, etc...)
Certo della vostra corterse attenzione, Vi saluto cordialmente
e-mail: Grazie


in data 29.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

GENTILI SIGNORI, VORREI RICEVERE INFORMAZIONI DETTAGLIATE SU: SINDROME AMIOTROFICA SPINALE O DENERVAZIONE CRONICA AGLI ARTI SUPERIORI VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LA RISPOSTA.
e-mail: Grazie


in data 28.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chiedo scusa se la richiesta non è inoltrata da un medico, ma sto cercando di aiutare una carissima amica che soffre tanto di allergie a molti fattori ambientali, che le procurano notevole fastidio, chiedo cortesemente se poteste indicarmi se esistono cliniche in italia veramente specializzate in tal senso in modo da poterla indirizzare per tutte le analisi del caso.
Cordialmente ringrazio
e-mail: Grazie


in data 27.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

La mia situazione è molto complicata e nelle strutture pubbliche, purtroppo, è molto difficile avere l'attenzione di cui il mio quadro clinico avrebbe bisogno e per questo sono ricorsa anche a questa opportunità che internet offre.
Ho 34 anni e sono residente a Ferrara ed al contrario di quanto ci si può aspettare anche qui i tempi per una visita specialistica sono molto lunghi a meno che non ci si rivolga a strutture private a cui purtroppo non sempre si può ricorrere.
All'età di 21 anni ho subito un intervento di nefrectomia a causa di una Pielonefrite cronica e fino ad oggi ho vissuto abbastanza bene, ma negli ultimi tempi e dalle ultime analisi le cose sono cambiate in peggio, la funzionalità renale è diminuita e la mia vita è cambiata significativamente. Oltre a questo problema fondamentale, ho diversi altri problemi di salute e tra questi cè quello di frequenti cistiti.
Le infezioni si presentano esttamente 12 ore dopo i rapporti sessuali.
Le urino colture sono positive ad E.Coli
Il problema sostanziale è quello di evitare cistiti per non dover poi assumere farmaci che possono ulteriormente danneggiare il mio rene, ma nel caso in cui debba ricorrere nuovamente alluso degli stessi, individuare quello meno tossico o più tollerabile per il mio organismo.
RingraziandoLa anticipatamente per l'attenzione prestatami la saluto cordialmente.
e-mail: Grazie. Ilaria


in data 27.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Persona di 83 anni in seguito ad investimento ha riportato la frattura dell'acetabolo sinistro con conseguente emorragia e frattura di tibia e perone. Urge conoscere un centro specializzato o un ottimo ortopedico(anche privatamente) in Campania o altrove.
Nel ringraziarvi anticipatamente e fiducioso in un'immediata risposta vi invio distinti saluti.
e-mail: Grazie


in data 27.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere se esiste una possibile correlazione tra l'ingerire un pezzetto di piombo di una otturazione dentaria e l'insorgere di una gastroenterite acuta (dolori addominali, conati di vomito, febbre alta, dissenteria).
Grazie in anticipo e resto in attesa di una cortese risposta.
e-mail: Gianluca


in data 26.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentile Dottore,
ho scoperto recentemente di avere un'ernia cervicale a livello c6-c7 e, dinanzi alle raccomandazioni di ortopedici e fisiatri di lasciare "riposare" tale ernia, sperando che smetta di spingere i nervi, non mi sono arresa.
Pertanto, ho chiesto qua e là ed ho scoperto un medico francese specializzato negli USA in chirurgia al laser per le ernie, sono andate a mostrargli la mia risonanza e lui mi ha risposto che con questo intervento laser di 15 minuti in anestesia locale, mi avrebbe disidratato l'ernia, ottenendone la riduzione e quindi un beneficio (pare che questo intervento sia privo di rischi e abbia sui giovani una soluzione dei problemi al 95%).
Se è tutto così facile, come appare, non comprendo perché in Italia non si conosca tale tipologia di intervento e Le chiedo pertanto dove posso informarmi su eventuali rischi e benefici di tale "laser surgery" sulle ernie.
Ho letto tra l'altro nella pagina di Appelli Medici Urgenti che esiste un centro a Siena che si occupa di questa chirurgia.
Le sarei grata se potesse darmi qualche informazione circa i miei dubbi e se potesse informare tutte le persone affette da ernie, che hanno chiesto aiuto sul suo sito, di tale novità. Cordiali saluti.
e-mail: Grazie. Francesca


in data 26.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent.mi
Vi chiedo un aiuto nel capire cosa realmente mi provoca un dolore (con gonfiore) insopportabile alla mandibola destra dal 1993.
Ho 69 anni.
Sono stata visitata dai migliori centri di maxillofacciale d'Italia (esame istologico negativo), ma senza alcun risultato, mi hanno operato raschiando l'osso, dopo circa un mese ricominciava di nuovo. Attualmente il gonfiore è salito all'orecchio, faccio uso di AULIN quasi giornalmente. Non sono riuscita MAI a trovare una struttura specifica, Vi chiedo, anzi Vi supplico se avete suggerimenti adatti al mio caso non esitate. Aiutatemi.
e-mail: Grazie, Costanza


in data 25.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei solamente un indirizzo per mio figlio di anni 4 al quale hanno riscontrato una dismetria ad un arto inferiore (dai medici non ben quantificata , 1 cm o 5 mm oppure?) ed un piede cavo. Esiste in Italia un centro specializzato per queste patologie?
Vorrei solamente delle risposte certe, in seguito ad esami obiettivi che fino ad ora non mi sono neppure stati proposti.
Vi ringrazio

Risponde il Dott. Antonio Andreacchio

Gentile Signora,
una dismetria di modesta entità (0,5 o 1 cm.) in un bambino di 4 anni non deve allarmare eccessivamente. E' un dato che va solo seguito nel tempo.
La presenza di un piede cavo va studiata più attentamente soprattutto se tale affezione è monolaterale.
Un buon esame clinico del piccolo paziente è già in grado di dirimere parecchi dubbi prima di intraprendere ulteriori esami strumentali.
Resto a Sua disposizione per eventuali chiarimenti.

Dott. Antonio Andreacchio
Dirigente Medico di I livello di Ortopedia Pediatrica
Ospedale Infantile "C. Arrigo"
Reparto di Ortopedia Pediatrica
Alessandria

e-mail:a.andreacchio@libero.it


e-mail: Grazie, Alessandra


in data 25.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco informazioni su centri in cui venga praticata riabilitazione con terapia cognitiva per ragazza di 25 anni con importante deficit mnesico da encefalite erpetica recente (non presenti deficit motori).
e-mail: Laura


in data 25.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

CIAO. Vorrei esporvi un problema che affligge mia moglie da 13 anni e cioe' dopo la nascita di mio figlio. Come dicevo, dopo la nascita di mio figlio si e' notato che gli esami del fegato erano sempre alti; ripetuti a scadenza semestrale i risultati erano sempre gli stessi, nel 1993 si e' stata fatta la biopsia al fegato con giudizio medico di epatite autoimmune.
Con il passare del tempo e ripetendo sempre i soliti esami sono sopraggiunti problemi alla tiroide, fatti anche in questo caso i dovuti controlli e visita specialistica e' stata diagnosticata una tiroidite autoimmune. Ora ci si accorge che i disturbi sono aumentati e che nessuno ha materialmente prescritto una cura.
Ora la mia domanda e': Ci sono cure per combattere questa malattia; ci sono centri per questo trattamento?
Aspetto al piu' presto una risposta
e-mail: Grazie. Fabio


in data 24.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia figlia, di circa quattro anni, dovrebbe essere affetta da un torcicollo congenito, che non si e' manifestato in forma evidente alla nascita e che invece dopo il primo anno le sta lentamente ma progressivamente rendendo asimmetrico il viso (mi riferisco alle guance e alle orbite oculari), che lei tiene leggermente inclinato sul lato sinistro.
L'ortopedico che l'ha visitata ci ha parlato della necessita' di un intervento chirurgico, anche se gli risultava strano che il torcicollo non fosse stato evidente gia' alla nascita e nei successivi primi mesi.
L'oculista invece ha sospettato inizialmente di un torcicollo oculistico, ma che poi' ad una visita piu' specialistica non e' risultato.
Sinceramente ho percepito qualche margine d'incertezza e di dubbio in entrambe le visite, che non e' stato risolto neanche dalle indagini eco-radiografiche.
Potete consigliarmi specialisti o strutture sanitarie pediatriche che hanno esperienza consolidata in questi casi?
Da quanto ho letto sul torcicollo congenito, mi spaventa soprattutto l'ipotesi dell'intervento chirurgico e della fase post-intervento.
Quali sono i centri di chirurgia pediatrica piu' orientati e specializzati alla soluzione di questi casi?
Io risiedo in provincia di Bari, ma ovviamente sarei disponibile a portare mia figlia anche in strutture nazionali lontane da casa.
Vi ringrazio

Risponde il Dott. Antonio Andreacchio

Caro Signore,
il caso da cui sembra essere affetta sua figlia si presenta con qualche lato oscuro.
Il torcicollo miogeno congenito è una malformazione congenita che colpisce il muscolo sternocleidomastoideo ( a lato del collo) il quale risulta essere retratto e poco estensibile. Se tale patologia affliggesse sua figlia la diagnosi è piuttosto semplice per un ortopedico esperto in problemi pediatrici sopratutto se il paziente ha già 4 anni.
Diversamente altri tipi di alterazioni potrebbero essere presenti a livello cervicale studiabili comunque con esami come la Tac o la RMN.
L'intervento (qualora fosse necessario) non è così tragico come si può pensare ed è risolutivo. Contrariamente lasciar passare troppo tempo potrebbe esporre al rischio di anomalie difficilmente recuperabili come parziali asimmetrie facciali.
Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti. Troverà nell'allegato i miei recapiti
Cordiali saluti

Dott. Antonio Andreacchio
Dirigente Medico di I livello di Ortopedia Pediatrica
Ospedale Infantile "C. Arrigo"
Reparto di Ortopedia Pediatrica
Alessandria

e-mail:a.andreacchio@libero.it


e-mail: Grazie


in data 24.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Per cortesia vorrei sapere il piu presto possibile quanto tempo esattamente deve passare dalla nascita della neoplasia del sinovial sarcoma all sviluppo delle sue metastasi.
E ancora:
1. se il nucleo del sarcoma sinoviale dove sta' sviluppandosi la neoplasia viene accidentalmente lesionato o anche tagliato nettamente o inciso con bisturi quanto tempo intercorre dallo sviluppo delle sue metastasi (ovvero vi e' la possibilita' o la certezza che queste metastasi si sviluppino molto piu' velocemente ad esempio nell' arco di un mese o due mesi ?)
2. si avvisa sicuramente dolore all'inizio della comparsa della malattia e con metastasi e senza tener conto di casi personali dove non si avvisa nulla se ci sono?
Grazie per la vostra cortese attenzione.
e-mail: Grazie


in data 24.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho letto la Sua inserzione, inerente la sindrome dell'arto fantasma sul sito Appelli Medici.
Siccome anch'io ho un amico che soffre dello stesso problema del Suo collega, se non le è di troppo disturbo, vorrei conoscere il decorso da 1996 ad oggi della malattia del suo collega.
Spero nel frattempo sia andato tutto a posto, comunque ho trovato un sito che parla di questo problema.
Cordiali saluti.
e-mail: Grazie, Sonia


in data 24.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei notizie sulla Malattia di Devic, malattia demielinizzante, con prevalente interessamento del nervo ottico lesione retrobulbare.
Ninotta dott. Calogero
Grazie ai colleghi che volessero inviarmi informazioni in posta elettronica.
e-mail: Grazie


in data 24.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Soffro di prostatovescicolite da più di 2 anni.
Dopo esser stato sottoposto a terapie farmacologiche con levoxacin, bactrim forte,ipertrofan,flantadin ecc., a dosi massicce, i sintomi non sono scomparsi e non vi è stato miglioramento. Una fase di miglioramento si è avuta quando, dopo aver tentato di assumere farmaci di testa mia, sono arrivato al Voltaren che almeno alleviava periodicamente le sofferenze.
C'è un rimedio a questa malattia oppure, come dicono gli urologi che ho consultato, sarà la mia corona di spine per tutta la vita?
Sperando in una risposta più prossima, vi saluto e vi ringrazio anticipatamente.
e-mail: Grazie


in data 23.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho sentito parlare di intolleranze alimentari, che si possono stabilire anche in base al proprio gruppo sanguigno.
Potrei saperne di più? Se fosse vero dove posso trovare una lista con questi elenchi? Grazie anche solo per la vostra attenzione.
e-mail: Grazie


in data 23.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cercando in rete notizie su una malattia che è stata diagnosticata ad un bambino di 10 anni pochi giorni fa sono incappata nel vostro sito, mi sembra d'obbligo fare un tentativo, la malattia si chiama PORPORA DI SCHONLEIN HENOCH, vorrei sapere quanto è "brutta", di cosa si tratta, se ci sono centri specializzati in Italia, insomma qualsiasi cosa utile a vostro parere.
Ringrazio anticipatamente.
Ciao!
e-mail: Grazie


in data 23.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve vorrei sapere la descrizione di questa malattia ENCEFALOPATIA DEMIELINIZZANTE
Aspettando una vostra risposta cordiali saluti.
e-mail: Grazie


in data 22.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili dottori,
vi scrivo nella speranza di avere un consiglio da voi: a mia madre, nata nel 1952, è stato diagnosticato un emangioma di 7 cm situato in profondità sopra il ginocchio sx all'interno del muscolo della coscia; la sua posizione "marginale" ha fatto sì che i medici siano accorti della sua presenza solo ora che produce a mia madre un dolore persistente collegato alla difficoltà di deambulazione. Ci hanno detto che è opportuno operare mia madre e ci hanno consigliato un chirurgo vascolare; non conoscendo centri capaci di trattare questa patologia, mi permetto di rivolgermi a voi per avere dei nomi, come dottori e come posti, in cui ci si occupa in modo competente di questi emangiomi, in tutta Italia e, specialmente, vicino Milano.
Gradirei comunque una risposta, anche nel caso in cui non abbiate nomi da consigliarci. Grazie per la vostra pazienza e la vostra disponibilità.
e-mail: Giulio


in data 22.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi signori Medici,
mi chiamo Nicoletta ed ho un figlio di 12 anni il quale nel 1995 e' stato affetto da leucemia linfatica acuta con interessamento del sistema nervoso centrale. Nel 1996 in seguito ad una recidiva e' stato affetto da una leucoencefalopatia, forse radioindotta.
Il bambino si presentava con un quadro neurologico molto compromesso:lieve tetraparesi ipotonico-distonica con ipercinesie coreo-atetosiche prevalentemente posturali e segni cerebellari quali dismetria e andatura atassica. Inoltre si presentava deteriorato dal punto di vista intellettivo,inerte e disinteressato con comprensione discretamente conservata.
Da allora e' stato continuamente sottoposto a terapie riabilitative ed e' notevolmente migliorato seppur conservando una disartria ed una disgrafia. Pertanto chiedo se e' possibile intervenire dal punto di vista chirurgico per debellare tali problemi. Possibilmente desidererei un vostro riscontro.
Distinti saluti

Allegato
e-mail: Grazie


in data 22.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un familiare di una persona affetta da Connettivite Indifferenziata, fenomeno di Raynaud, Gastrite da riflusso con compromissione delle condizioni generali (dolore a carattere continuo con ipostenia marcata a carico della muscolatura prossimale degli arti superiori e inferiori; aumento degli indici di citolisi muscolare; calo ponderale; astenia marcata; facile stancabilità con marcata limitazione nell'attendere alle abituali attività quotidiane.
Vorrei porre i seguenti quesiti:
Risiedendo ad Ancona, qual è il centro specialistico più vicino?
Si può guarire? Come evolve?
Si può curare? Se si, come?
Rimango in attesa di una pronta risposta, ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
e-mail: Grazie. Fabio


in data 21.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Soffro di una lombosciatalgia già da tempo ed il dolore non mi da riposo.
Il mio medico mi suggerisce una infiltrazione di una cosa a base di cortisone ma io ho paura.
Potete consigliarmi?
Vi ringrazio tanto e resto in attesa.
e-mail: Grazie


in data 21.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei informazioni riguardo alla nuova cura praticata in America contro la leucemia o i linfomi, purtroppo non ricordo esattamente, e i tumori dell'addome. Ho sentito dire che questa nuova cura e' in grado di riconoscere le cellule tumorali e di combattere solo quelle.
In particolare vorrei sapere se tale terapia è applicabile ad un sarcoma dell'addome inizialmente localizzato all'esterno dello stomaco, operato e poi ricresciuto nel diaframma, nella milza e in altri organi, e trattato con due cicli di chemioterapia.
Vorrei che cortesemente mi deste il nome di tale medicina al fine di accelerare i tempi della cura.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

La chemioterapia sistemica in caso di recidiva inoperabile di sarcoma addominale (ICD-10: C49.4) non dovrebbe essere condotta in modo aggressivo. L'indicazione dipende dai sintomi e l'effetto sperabile è che i sintomi si riducano. La combinazione delle sostanze Adriamicina ed Ifosfamide ha l'effetto migliore. Anche alcune monosostanze sono efficaci: DTIC, Etoposide, Actinomicina D, Cisplatin, Carboplatin, Vinkaalcoloidi.
Una nuova sostanza che abbia dimostrato di migliorare sensibilmente il decorso di questa malattia non mi é nota.

Prof. Dr. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de

e-mail: Grazie


in data 21.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un libero professionista attualmente bloccato a letto per una forte lombosciatalgia.
Vorrei indicazioni su come rimettrmi in piedi al più presto; preciso che stò facendo iniezioni di voltaren e muscoril e dopo 5 giorni non ho riscontrato significanti migloramenti.
Vorrei anche indicazioni per sapere dove rivolgermi per questo problema.
rigraziando porgo distinti saluti
e-mail: Grazie. Enrico


in data 21.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Per cortesia vorrei sapere il piu' presto possibile quanto tempo esattamente deve passare dalla nascita della neoplasia del SINOVIAL SARCOMA allo sviluppo delle sue metastasi. E ancora:
1. se il nucleo del sarcoma sinoviale dove sta sviluppandosi la neoplasia viene accidentalmente lesionato o anche tagliato nettamente o inciso con bisturi quanto tempo intercorre dallo sviluppo delle sue metastasi (ovvero vi e la possibilita o la certezza che queste metastasi si sviluppino molto piu' velocemente ad esempio nell' arco di un mese o due mesi?
2. si avvisa sicuramente dolore all'inizio della comparsa della malattia e con metastasi?
Grazie per la vostra cortese attenzione. Se possibile vorrei una risposta precisa.
e-mail: Grazie. Dario


in data 19.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Dottori,
sono una signora di 57 che da circa 5 anni soffre di cistite a causa di un'infezione da BK renale sinistro (a cui è seguita nefrectomia a seguito di una cura lunga 3 mesi di antibiotici appropriati). Tengo a precisare che ho la stenosi uretrale a destra e reflusso vescicale. La vescica è molto piccola, contiene circa 70/100ml per cui urino molto spesso, circa ogni ora. In un primo momento, prima della nefrectomia, mi fu consigliato di fare una cistoplastica di ampliamento, poi mi fu detto che dovevo fare prima la cura antibiotica per il Bk per poi procedere alla nefrectomia, cosa che ho fatto. Attualmente visto che comunque i miei problemi non sono tutti risolti, è vero che ho debellato l'infezione però comunque rimane la pollichiuria, mi chiedo se è consigliabile prima di procedere qualora mi decidessi all'ampliamento vescicale, di voler provare con le installazioni di acido ialuronico in vescica per ripristinate l'epitelio interno e vedere un po' se si amplia la vescica, visto che a seguito delle biopsie di qualche anno fa mi fu detto che il rivestimento vescicale era quasi nullo. Tengo a precisare che un paio d'anni fa quando ancora non si era scoperta l'origine della mia infezione da Bk e molti medici ipotizzavano una cistite interstiziale feci delle instillazioni di Rimso, ma il risultato fu assolutamente nullo.Inoltre tanto era il bruciore che mi provavo al momento che non ero capace di trattenerlo neanche per 5 minuti. La vescica era anche piena di ulcere. Adesso non so.
Spero di essere stata chiara.
RingraziandoVi per la cortesia usatami, rimango in attesa di un vs.cortese riscontro.
Cordiali saluti
e-mail: Grazie


in data 18.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno,
mi permetta di rubarLe del tempo per esporre il mio "PROBLEMA".
Anzitutto mi scuso se nel spiegarLe il mio caso non utilizzerò termini medici appropriati, ma spero riuscirà ad aiutarmi lo stesso.
Ho 28 anni, vivo nella provincia di Brescia e lavoro come impiegata.
Nell' Agosto 99 giocando a calcio sulla spiaggia senza scarpe, ho subito un trauma al piede destro, esattamente sul primo dito. A seguito di questo trauma avevo un persistente (ma sopportabile) dolore al piede e dopo numerose lastre, RMN, TAC e visite da specialisti che mi davano diversi pareri, nel Dicembre 99 ho trovato un rinomato ortopedico-chirurgo a Brescia che osservando le mie lastre ha dedotto che io avevo una frattura al sesamoide laterale del piede destro. Nonostante nel corso dei mesi il dolore mi fosse passato (probabilmente era dovuto ad un'infiammazione) sono stata operata nel Gennaio 2000 dallo stesso ortopedico per l' asportazione del sesamoide "rotto".
Da allora il dolore è diventato insopportabile e camminare a lungo una vera tortura.
La informo inoltre che io soffro di valgismo a quel piede da molti anni, da quando ero bambina, ma adesso dopo l'asportazione del sesamoide l'osso si sta curvando di più ed il valgismo è diventato molto più evidente.
E' già circa un anno e mezzo quindi che io non riesco più a stare in piedi per lungo tempo, ho abbandonato le scarpe con i tacchi, non posso più permettermi lunghe passeggiate e camminando ho sempre sempre male.
A questo punto nasce il mio dilemma: è possibile che al mondo d'oggi che riattaccano addirittura gli arti non si trova una soluzione per il mio piede??
Ho fatto il possibile, sono stata da diversi ortopedici a Brescia, a Bologna, a Milano, addirittura a Londra.
Ognuno ha un parere diverso dall'altro. C'è chi mi vuole operare di valgismo, chi mi vuole fare una piccola protesi alla giuntura del primo dito e dell'osso sottostante, chi mi consiglia una terapia TENS e chi invece pensa che la causa del mio male sia addirittura psicosomatica!!
Tutti quanti però hanno un'idea comune: il sesamoide asportato non era rotto, ma bipartito. Insomma io sono stata operata senza motivo, mi è stato asportato un osso che stava meglio al suo posto e di conseguenza mi hanno letteralmente rovinato il piede.
A questo punto quello che è fatto è fatto, ma io Le chiedo con il cuore in mano di dirmi in coscienza se io fossi Sua figlia che cosa mi consiglierebbe di fare??
Ho subito un'operazione sbagliata, ho già incontrato medici e ortopedici a cui non importava la causa del mio male, ma importava solo "operare subito". Adesso io sono molto demoralizzata, ho perso la fiducia e in un certo qual modo anche la speranza, ma quando cammino e il mio piede inizia a pulsare ed io inizio a trascinarlo, allora mi domando: ma è possibile che non trovo un ortopedico che umanamente mi dice "HAI QUESTO E QUELLO E PER STARE BENE DEVI FARE COSI???'".
Io non so se Lei avrà incontrato ancora un caso come il mio, ma io Le chiedo: Dovrò vivere tutta la vita con questo male?
Attendo una Sua gentile risposta, mi scuso per il tempo che Le ho rubato e La ringrazio fin d'ora per tutto l'aiuto che potrà darmi.
e-mail: Grazie, Francesca


in data 18.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Please, can someone give me informations about paraparesi spastica? I have a friend with this illness.
She is 24 years old and has had a lot of operations.
Thanks in advance.
e-mail: Grazie, Elisabetta


in data 17.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Pietro e mia madre e' affetta da ipertensione primitiva da oltre 20 anni, è stata curata fino ad oggi a Trieste dal prof. Camerini prima (ormai in pensione) e poi dal prof. Sinagra che ringrazio.
Ora i medici dicono che le medicine non hanno piu' effetto e l'unica soluzione è un trapianto di cuore-polmoni.
Ho saputo che in Italia sono 9 i centri autorizzati x questo tipo di trapianto ma, l'unico di cui conosco l'esistenza e' quello di Pavia.
Vorrei avere informazioni su altri centri in Italia, e magari dei numeri di telefono x un contatto rapido.
Grazie a tutti per la gentile collaborazione.
e-mail: Grazie


in data 17.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Curare il Morbo di Crohn
Carissimi medici io sono Manuela di Genava. Non scrivo per me, ma lo faccio per mia suocera.
Mia suocera da circa 20 anni ha scoperto di avere questo orribile morbo: io vorrei sapere se davvero non esiste un rimedio o meglio sò che nel nostro paese si può operare (cosa che lei non può fare). Sarei felice se voi poteste darmi dei suggerimenti per scoprire una cura definitiva. Io pensavo che forse in altri Stati fosse già possibile curare questo male. Voi cosa ne dite?
Spero di ricevere una vostra risposta al più presto

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Le terapie di malattie diffuse in tutto il mondo, come il M. di Crohn, sono oggetto di costante discussione e di scambio di informazioni per cui non esistono "isole di sapere" in cui si usano tecniche diverse da tutte le altre e con risultati migliori.
I farmaci, le operazioni e le misure dietetiche e comportamentali da usarsi nel M. di Crohn sono noti a molti specialisti e sono identiche in tutto il mondo.
Il problema è trovare la persona giusta, lo specialista in gastroenterologia che si assuma la responsabilità personale per il paziente e che lo segua costantemente per anni, ricorrendo di volta in volta alle misure terapeutiche più adatte.
Tra queste vi è anche la Chirurgia, che non ha lo scopo di guarire per sempre la malattia, ma di risolvere un problema acuto insorto ex novo.
Sono a disposizione della paziente se volesse espormi in modo più specifico il suo problema personale.

Prof. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie, Manuela


in data 17.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, mi chiamo Teresa Petrarolo.
Desidererei ricevere informazioni e contatti con genitori di bambini con Idrocefalo.
e-mail: Grazie


in data 17.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia mamma è stato diagnosticato e asportato solo un mese fa un GLIOBLASTOMA.
Purtroppo, pur avendo iniziato la radioterapia, il tumore è già tornato e i medici non mi hanno dato speranze.
Prego fortemente chiunque sia in grado di fornirmi informazioni per cercare di lottare contro questa orribile malattia (centri specializzati in Italia e all'estero, terapie tradizionali, sperimentali o alternative,...), di scrivermi.
E' VERAMENTE URGENTE!
e-mail: Grazie per l'aiuto


in data 17.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una gravida di 31 anni e da circa 2 mesi, a causa di valori elevati relativi alla coagulazione del sangue, prendo 0,25 g di aspirinetta al giorno; sto per concludere la 27.ma settimana di gestazione e anche all'ultima visita la mia ginecologa mi ha detto di continuare questa terapia tranquillizzandomi che l'aspirinetta non può farmi male.
Solo che sulle controindicazioni, ho visto scritto che nell'ultimo trimestre di gravidanza, l'assunzione della aspirinetta può invece provocare una chiusura precoce del dotto di Botallo.
Se fosse possibile, gradirei sapere qualcosa in più in merito. Grazie.
e-mail: Cordialita', Grazia


in data 17.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 50 anni - operata di cataratta ad entrambi gli occhi 9 anni fa a causa di grave miopia degenerativa; l'anno scorso ho subito un intervento di vitreoctomia e riposizionamento della YOL in occhio sinistro. Al momento soffro da circa 4 mesi di cellulite orbitaria sempre all'occhio sinistro e l'unico farmaco, tra i vari provati, che ha avuto un leggero risultato è stato l'INDOXEN.
La sua efficacia purtroppo è relativa solo per il periodo di assunzione; vorrei sapere a chi rivolgermi e che sia specializzato in questo campo (cellulite orbitaria)
e-mail: Grazie, Daniela da Roma


in data 17.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ad un mio famigliare e' stato diagnosticato un tumore che ostruisce le vie biliari se ho capito bene al coledoco. Vorrei sapere se esistono centri ospedalieri specializzati nella cura di questo tipo di tumori.
Attualmente la paziente é ricoverata e le condizioni sono abbastanza critiche.
Grazie in anticipo per la vostra risposta; distinti saluti

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Per decidere circa la cura di questo tumore è importante conoscere l'età e le condizioni generali del paziente, nonchè il grado di estensione del tumore. Per far ciò è necessaria perlomeno una TAC o una RMN.
La prognosi è in genere non buona, eccezioni sono però sempre possibili.

Prof. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie, Stefano


in data 16.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili signori, vi scrivo in relazione a disturbi che riguardano mio padre, di seguito riporto l'ultimo referto rilasciato dal medico che attualmente lo ha in cura, chiedo se Vi è possibile indicarmi ove gli esami consigliati sono praticabili e se esiste un centro specializzato nella diagnosi e cura di tale malattia, essendo sia il nostro medico che noi, nescenti su tale campo.

Paziente di sesso maschile nato il 29/03/1933

"Paziente noto per precedenti ricoveri e osservazioni extra -ospedaliere. Quadro clinico complesso e non di univoca interpretazione, caratterizzato da frequenti episodi di edema delle vie digestive con disfagia assoluta transitoria e vomito, attacchi di artrite prevalentemente a carico del segmento distale degli arti superiori, episodi di febbre sine materia, attacchi di dolore parietale e viscerale.Dimostrazione di attivazione incostante degli indici di fase acuta e tendenziale leucopenia. Diversi tentativi di trattamento di fondo con glucorticoidi, immunosoppressori, colchicina con risultati incostanti e, nel complesso, poco soddisfacenti. Attualmente dopo esacerbazione dei sintomi e rarefazione degli intervalli liberi è stato effettuato un nuovo bilancio clinico-laboratoristico e strumentale. Si è documentata la presenza di recidiva di gastrite erosiva antrale, polisierosite, marcata attivazione degli indici in fase acuta. Il quadro appare assai sospetto per Febbre Familiare Mediterranea (FMF) potenzialmente associata a Poliarteite Nodosa (PAN). Si propone pertanto la programmazione di studio angiografico viscerale ed è in corso l'organizzazione di esame con PCR per la ricerca della mutazione genica sottesa alla FMS. Restiamo a disposizione per ev. ulteriori informazioni cliniche ed eventuali necessità"

Ringrazio di cuore chiunque sia in grado di fornire indicazioni per aiutare mio padre.
e-mail: Grazie


in data 16.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il liposarcoma mixoide ha caratteristiche ereditarie e se si in che misura?
e-mail: Grazie


in data 16.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, Mi chiamo Alberto, ho 37 anni, giorni fa in seguito a fratture non commisurate al trauma mi è stata diagnosticata mediante moc, una grave osteopenia. Ho consultato un endocrinologo che mi ha prescritto analisi sangue/urine ad hoc. Dalle stesse non è emerso nulla di lampante, da giustificare una riduzione ossea. Il medico non ha saputo dare una risposta, consigliandomi nuove analisi sangue/urine. Mi sembra di perdere tempo prezioso.
Sareste così cortesi da indicarmi un centro di cura adeguato alla patologia e specialisti nel campo?
Risiedo a Milano
Ringrazio anticipatamente e saluto.


Risponde il dr. Calogero Crapanzano
Speciacista in Ematologia
Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano

Per il Suo problema specifico e' bene che contatti il nostro Istituto Ortopedico Gaetano Pini e precisamente il Reparto di Reumatologia Day Hospital per una visita specialistica.
Nel caso fosse interessato può usufruire del servizio Prenotazioni On Line.


e-mail: Grazie


in data 15.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Per favore, c'è un ragazzo di 33 anni affetto da spondilartrite anchilosante oltre che da morbo di Chron.
Vorrei sapere se questa artrite infiammatoria (credo la si possa chiamare anche così) si può arrestare e se è vero che, invece dell'ASACOL dovrebbe prendere la SOLAZOPIRINA per rallentare e bloccare il processo anchilosante.
Inoltre vorrei sapere qual'è il miglior centro di reumatologia in Italia.
e-mail: Grazie infinite.


in data 14.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho bisogno di aiuto e di informazioni riguardo le cure mediche e le terapie da praticare a una persona (mio padre) affetta da tumore: tipologia AdenoCa polmonare. Sono tre anni che mio padre lotta contro questa malattia che non sembra avere mai fine, ma ora più che mai dobbiamo decidere le cure più efficaci (se esistono) per continuare a combattere e sperare!
Purtroppo le informazioni terapeutiche in mio possesso, anche dopo svariate visite specialistiche ed indagini di ogni tipo, non sono sufficienti!
E' possibile e vantaggiosa una cura chemioterapica? Esistono terapie innovative (tipo Vaccino) e dove si possono praticare? Vi chiedo quindi di fornirmi, se potete, tutte le indicazioni che riteniate ci siano utili in questo momento estremamente difficile!
Grazie di cuore!!

Breve anamnesi del paziente:
febbraio 1998 intervento di resezione colica per AdenoCa Colon.
marzo-agosto 1998 ciclo di 6 mesi di chemioterapia.
dicembre 1998 trattamento di Radiofrequenze al fegato per comparsa di 3 piccole lesioni sostitutive epatiche.
marzo 2000 intervento di lobectomia epatica e surrenalectomia dx per ricomparsa di lesione sostitutiva epatica e lesione alla ghiandola surrenale dx (esame istologico compatibile con AdenoCa Colon).
luglio 2000 intervento di exeresi atipica polmonare dx per comparsa di piccola lesione sostitutiva al polmone (esame istologico verosimilmente compatibile con AdenoCa Colon).
dicembre 2000 trattamento di Gamma-Knife su piccola lesione sostitutiva encefalica: trattamento riuscito e controllato tramite Risonanza Magnetica in marzo 2001.
dicembre 2000 nuovo intervento di lobectomia polmonare dx (lobo intermedio), per ripresa di malattia nella medesima regione polmonare già sottoposta ad intervento in luglio 2000 (esame istologico: AdenoCa primitivo del polmone).
marzo 2001 ricomparsa di malattia con alcune lesioni sostitutive al polmone dx e alla ghiandola surrenale sn.

Se avete una risposta vi prego di inviarla all'indirizzo di posta elettronica in calce alla presente.
Vi ringrazio nuovamente sperando vogliate e possiate aiutarmi!
e-mail: Grazie


in data 14.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Purtroppo non sono medico e non ho la cartella clinica del caso che sottopongo alla vostra cortese attenzione.
Mio zio -55 anni- ha sempre goduto di ottima salute. Tre settimane fa e' stato ricoverato d'urgenza per un occlusione intestinale da neoplasia.Il tumore e' stato completamente asportato, ma sono state riscontrate metastasi epatiche.Inizialmente si pensava fossero in numero di 3 e grandi, ma a seguito di un esame ecografico sono state riscontrate piccole metastasi in tutto il fegato. L'oncologo gli ha prescritto un ciclo di chemioterapia palliativa in 6 cicli per 3 mesi (una somministrazione ogni 15 gg) e una sopravvivenza massima di 3 anni. Lui non e' a conoscenza delle sue condizioni anche perche' ha avuto une straordinaria ripresa dopo l'intervento.
Possibile non si possa fare di piu'? Vi prego se qualcuno puo' aiutarmi, mi contatti.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

L'opinione e la proposta espresse dall'oncologo corrispondono alla realtá ed agli standars terapeutici internazionali.
In alcuni casi la chemioterapia ha un tale effetto sulle metastasi epatiche che un'operazione prima impensabile diventa poi possibile.
Per una decisione del genere (effetto della chemioterapia, possibilità di operare in un secondo tempo) è però necessaria una documentazione delle metastasi mediante TAC spirale con mezzo di contrasto. Un'altra possibilità da noi praticata con successo nei casi che non possono essere operati è la RFTA, la termoablazione mediante radiofrequenza. In questo modo è possibile distruggere ad una ad una alcune metastasi del fegato.

Prof. Vittorio Paolucci
Clinica Chirurgica dell'Università
Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main - Germania
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie di cuore


in data 14.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve,vorrei avere gentilmente maggiori informazioni sulla Displasia fibrosa della teca cranica.
Come progredisce, come si cura e se ci sono possibilità di recidive dopo l'asportazione.
e-mail: Grazie


in data 13.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve! mi chiamo Ivana e sono una studentessa I.S.E.F.: mai riuscirò a laurearmi se non troverò materiale per la mia tesi! è per questo che vi scrivo non sò più cosa fare...non esistono testi, non riviste...ma io qualcosa la dovrò pur scrivere.
possibilità e limiti della chinesiterapia nella rieducazione del piede piatto valgo
Potete aiutarmi in questa mia ricerca? almeno qualche informazione solo semplicemente sul piede piatto valgo.. oppure altri siti che eventualmente potrei consultare...
Sono disperata, aiutatemi!
e-mail: Grazie


in data 13.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Giancarlo, innanzi tutto volevo farvi i complimenti sulle vostre informazioni che mi sono tornate utili riguardo l'osteoporosi.
Mia madre ha il problema dell'osteoporosi oltre ad avere il diabete mellito.
Le cure per l'osteoporosi non sono state delle migliori infatti ancora oggi ad distanza di due anni data dell'insorgere della malattia non ha avuto risultati eccellenti, forse da una cura poco efficente o chi sa perche'. A questo si aggiunge anche il fatto (che non so se dipenda dall'osteoporosi) le ossa assumono delle deformazioni in special modo nelle mani.
Nelle vostre raccomandazioni dite di rivolgersi a degli specialisti che conoscano a fondo il problema osteoporosi, adesso io mi affido a voi chiedendovi se potete indicarmi uno specialista a tal proposito.
In attesa di una vostra risposta vi ringrazio.
e-mail: Grazie


in data 12.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico di Milano alla ricerca di risposte per un'amica di 45 anni che soffre da circa quattro anni di acufene all'orecchio sin con normoacusia. I PE controllati annualmente sono sempre stati negativi.
Circa 2 mesi fa alla paziente è stata diagnosticata una tiroidite subacuta trattata per oltre un mese con cortisonici e attualmento in discreto compenso ematico.
Sono qui a chiedere un parere per sintomi correlati di difficile interpretazione: peggioramento dell'acufene che a detta della paziente sembra coinvolgere l'altro orecchio e l'intero cranio, sensazione di cambiamento della occlusione dentale, bruciore e talora parestesie in zona mandibolare sin, episodi di cefalea fortissima.
La pz circa quattro mesi fa ha avuto un colpo di frusta di scarsa entità dal pdv osseo, con netto peggioramento della contrazione muscolare cervicale e dolore.
Vi chiedo esistono lavori su sintomatologie così estese da tiroidite, è stata studiata una eventuale correlazione tiroidite e acufene o cortisonici e acufene (mi pare che di per sè i cortisonici vengano somministrati almeno all'inizio della sintomatologia acufene).
Qualunque informazione o eventuali specialisti dell'area cervico craniale o quantaltro ritenete opportuno, sarà per me assai preziosa.
Vi ringrazio e vi saluto.
e-mail: Grazie, Giorgia


in data 12.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 38 anni, e da circa tre mesi insorge algia alla regione trocanterica sn e successivamente irradiamento all'inguine e verso il ginocchio, zoppia, difficoltà ad appoggiare l'arto. Un primo specialista mi parla di osteoporosi transitoria?. Dopo Rx e scintigrafia, refertati come sospetta necrosi asettica mi rivolgo a un altro specialista, che mi conferma la nefanda diagnosi e mi consiglia una RMN. Quest'ultima riporta una diffusa alterazione del segnale Rm coinvolgente la testa femorale e la regione cervicale con iposegnale nelle sequenze acquisite con tecnica spineco in immagini pesate in T1 e ipersegnale nelle sequenze con tecnica IR e con tecnica spineco in immagini pesate in T2. Dopo MC si apprezza una omogenea contrast-enhancement. Il tutto si accorda con un quadro di algodistrofia. E' apprezzabile anche una modica falda di versamento nel contesto della capsula articolare coxofemorale. Nel contempo dopo scarico quasi totale dell'arto e massicce dosi di magnetoterapia, il dolore è quasi scomparso e ho ripreso una vita seminormale. Mi rivolgo a voi poichè per quanto ne sappia necrosi asettica e algodistrofia possono essere considerate patologie diverse, anche se è ormai palese che l'effetto sia una cattiva vascolarizzazione della regione in oggetto. Ma quale l'evoluzione e il mio futuro? Rivolgersi a terapie per la seconda, come calcitonina, continuare lo scarico per altri mesi?
Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra collaborazione
e-mail: Grazie


in data 11.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei per favore sapere quali sono i migliori centri in Italia per curare la cefalea.
e-mail: Grazie


in data 11.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Signori,vi scrivo perchè no so più dove e a chi rivolgermi.
Mi chiamo Marina, sono di Roma ed il mio fidanzato (ha 30 anni) ha un grave problema.
Gli è stata diagnosticata, in ultima analisi, una connettivite mista; da qualche anno ha un ulcera sulla caviglia che nelle ultime 2 settimane è molto peggiorata, e dalla fine di dicembre ha una 'ferita' su due dita del piede, ferita che a volte gli fa gonfiare le dita e non sembra dare segni di miglioramento; non dorme praticamente più dal dolore e gli antidolorifici non hanno praticamente effetto.
Ha fatto 3 mesi di Day Hospital in un'ospedale di Roma ma il Professore che lo ha seguito non è riuscito a risolvere il problema.
Ho letto che questi annunci dovrebbero essere scritti da dei medici...ma purtroppo non so a chi altro rivolgermi e il mio ragazzo continua a peggiorare.
Spero possiate indicarmi qualcuno a cui rivolgermi con fiducia.
e-mail: Grazie. Marina


in data 11.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buon giorno, avrei bisogno di un aiuto. Non so se l´indirizzo che ho trovato é corretto, ma spero lo sia perché é abbastanza urgente/importante.
Dopo un intervento per endometriosi, per sei mesi mi viene iniettato il decapeptyl (sono due mesi che lo prendo e domani avrei la terza iniezione).
Non sto per niente bene e vorrei sapere cosa comporta alla salute (come e in quali parti del corpo agisce e le conseguenze nel tempo)la sua somministrazione e se rinuncio a prenderlo cosa succede?
È vero che é piú forte del cortisone.
Vi chiedo un aiuto sincero perché sto proprio male.
e-mail: Grazie, Anna


in data 10.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, vorrei avere informazioni di qualunque genere sulle neoplasie polmonari al IV stadio, e l'uso di carboplatino e taxolo nella chemio.
e-mail: Grazie


in data 09.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Siamo figli di un paziente affetto da paralisi bulbare progressiva. Ipertensione arteriosa essenziale.
La malattia, manifestatasi lievemente circa due anni fa, diagnosticata nel giugno 2000, è rapidamente progredita negli ultimi dodici mesi, fino a presentare i seguenti sintomi: difficile deglutizione, anche di cibi frullati, salivazione abbondante e rilassamento dei muscoli della bocca, difficile articolazione del linguaggio, dolori articolari, intorpidimento e formicolio di mani e piedi, difficoltà respiratoria in posizione supina.
Durante il ricovero ospedaliero del giugno 2000 sono stati effettuati i seguenti esami: esame ematochimico, eco-doppler vasi del collo, rx torace, prove di funzionalità respiratoria, potenziali evocati, EMG-ENG. Quest'ultimo ha evidenziato "Una sofferenza motoneuronale diffusa, prevalente alla muscolatura di pertinenza bulbare (compatibile con PBP syndrome)".
Avremm bisogno urgente di sapere quale tipo di cure è possibile per questa malattia e quale centro, italiano o straniero, è specializzato per il trattamento della stessa, sia nell'ottica di un arresto del peggioramento che di una tutela della qualità della vita.
Ringraziamo fin d'ora quanti potranno darci indicazioni utili.
e-mail: Grazie


in data 09.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno a tutti,
sono una ragazza di 23 anni e ho bisogno URGENTISSIMAMENTE di notizie riguardanti la scoliosi lombare destra.
Ho cercato molto sul web, ma in italiano ho trovato pochissimo.
Avrei bisogno di informazioni riguardo:definizione e caratteristiche scoliosi lombare destra,che differenze vi sono fra questa scoliosi e quella lombare sinistra, caratteri ed esame del portamento di un soggetto che presenta tale scoliosi e come si può intervenire per curarla: interventi chirurgici, busti, ginnastica.
I documenti possono essere anche in inglese.
Se avete qualche informazione al riguardo vi prego di spedirmela via e-mail nel minor tempo possibile.
Ringraziandovi per la Vostra grande disponibilità, attendo una vostra risposta.
e-mail: Distinti saluti


in data 08.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Prego leggere allegato su caso clinico di febbre ciclica di natura sconosciuta, perdurante da circa 20 anni, ultimamente aggravatasi nella periodicita'.

Allegato
Dott. Francesco De Finis
Macerata
e-mail: Ringraziamenti


in data 08.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentile team medico o medici vorrei chiedervi una spiegazione a causa di evento luttuoso che mi è accaduto: ho perso mia madre pochi giorni fa. Prima di tutto vi descrivo un pò le condizioni di mia madre. Aveva 79 anni, ma di bel aspetto (una simpatica rossa) i suoi problemi principali erano di pressione alta, ma tenuta sotto controllo con farmaci antipertensivi (trasitensin retard, zestril da 5mg, e a sera norvasc da 5mg); era diabetica insulino dipendente da pochi mesi la glicemia era curata con humulin 30/70 con due inezioni al giorno. Purtroppo era un poco obesa pesava circa 95 kg, inoltre presentava anche un artrosi bilaterale alle ginocchia. Però nel suo aspetto fisica era una bella cicciotella.
Le sue condizioni si sono aggravate da domenica con un quadro clinico alquanto strano: presentava i sintomi di affanno, ho chiamato il medico il cardiologo (nostro medico da più di 20 anni) ed ha diagnosticato una tracheite, ha fornito la terapia medica basata con un antibiotico il zimox e mucosolvan fiale.
Iniziata questa terapia da domenica mia madre fino a martedì non presentava alcun miglioramento anzi l'affanno aumentava e presentava inoltre presentava qualche segno di confusione mentale infatti ripeteva quasi di continuo "Gesù come devo fare" inoltre la notte non riusciva a dormire distesa, ma seduta ma per poco tempo.Tutto ciò fino a martedì, quanto mi decido di chiamare il medico curante il quale a sua volta fa una altra diagnosi: bronchite. Fornisce anche lui la cura basata con antibiotici e broncodilatatori (Breva) per via aerosol, ma nonostante ciò mia madre non migliora, per cui mercoledì mi decido con i miei fratelli di portarla in ospedale in autoambulanza ed arriva in uno stato molto agitata ha una prima crisi cardiaca i medici del pronto soccorso dicono che la diagnosi precedenti erano ambedue sbagliate infatti ciò che ha scatenato il decesso di mia madre era un edema polmonare con successivo arresto cardiaco anche se dopo e' stata trasportata nel reparto di rianimazione nel disperato tentativo di salvarla.
Per cui vi chiedo un edema polmonare può avere vari giorni d'incubazione tale da essere scambiato per una tracheite o una bronchite? Vi sono infinitamente grato per gentile risposta.
e-mail: Grazie e saluti da Patrizio


in data 08.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un'amica affetta da condrosarcoma dedifferenziato in osteosarcoma femore prossimale destro.
E' possibile ricevere informazioni sulla terapia?
e-mail: Grazie


in data 08.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gradirei avere informazioni sul CROMOSOMA XI - sulla sindrome, sulla cura, su eventuali associazioni.
Ho un figlio di 18 anni al quale fu diagnosticato.
e-mail: Grazie per la collaborazione. ROSANNA


in data 08.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi pregherei di inviarmi informazioni su lesioni linfonodali di natura neoplastica in regione mediastica, riscontrata dallo studio della PET a mio padre Romeo di 58 anni il 12 giugno 2000.
Nel 1995 aveva gia' subito un operazione di neoplasia al rene sinistro il quale gli era stato asportato completamente: la diagnosi istopatologica era stata di:carcinoma a cellule chiare del rene, grado 1 non infiltrante la capsula renale.
Dal luglio 2000, dopo aver riscontrato questa nuova metastasi, e' stato preso in cura dal Professor Cognetti fino a tutt'oggi.
E' stato sottoposto a trattamento con interculina e interferone dal 22/07/00 al 20/01/01. L'ultima indagine della PET e' del 5/03/01; confrontata con la precedente ha pero dato, nonostante tutto, conferma degli iperaccumuli del tracciante a livello del mediastino e della regione retrocardiaca paravertebrale sinistra di pertinenza linfonodale. Si e' riscontrata, inoltre, la comparsa di un nuovo iperaccumulo anteriormente ad una vertebra dorsale (D12) di pertinenza.
Visto il peggioramento dopo le cure vi prego di aiutarmi in qualche modo, con delle informazioni o dei contatti.
Ringraziandovi del vostro tempo vi porgo i miei piu' codiali saluti.
e-mail: Grazie, Giorgia


in data 07.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

In seguito ad un banale test isocinetico ai piedi ho manifestato dolore bruciante all'arco plantare con impossibilità ad indossare scarpe chiuse. Dopo aver consultato specialisti in Italia e Francia ho accettato un intervento esplorativo con un noto chirurgo del piede. L'intervento ha peggiorato la situazione per la presenza di punti interni non assorbiti.
Ho dovuto subire una lisi della cicatrice, ma la sintomatologia persiste. Sono disperata ho solo 33 anni, spero di avere utili indicazioni su specialisti di microchirurgia trattandosi di un RAMO DEL NERVO PLANTARE intrappolato o comunque di patologia che non può essere evidenziata con tac o rmn anche tridimensionale.
Dall'ultima RMN 3d risulta ispessimento del sottocute, spero tanto di ottenere indicazioni utili.
Esiste qualche centro specializzato nelle neuropatie periferiche a Parigi, perchè il mio fidanzato è francese ma non è riuscito ad avere indicazioni valide. Grazie per questa opportunità che mi viene offerta.
e-mail: Monica


in data 07.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Una mia amica ha una figlia di 3 anni con il MORBO DI LEIDEN: dove si possono avere informazioni per la cura di questa malattia?
Di che si tratta esattamente?
Grazie per il vostro aiuto
e-mail: Grazie


in data 07.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho una mia amica il cui ragazzo soffre di morbo di Addison. Vorrei tanto sapere se esistono dei centri di aiuto per quelle persone che assistono pazienti affetti da qualche malattia come quella di Adsison.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Per prendere posizione sul Morbo di Addison bisognerebbe sapere chi ha fatto la diagnosi e sulla base di quali dati, l'età del paziente, il tipo di cura che sta attualmente seguendo, i valori ematici di cortisolo attuali ed i disturbi che eventualmente ancora ha.
Resto a disposizione dopo aver ricevuto queste informazioni.

Prof. Vittorio Paolucci
Aiuto Dirigente
Clinica di Chirurgia Generale
Università di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie da Elisa


in data 07.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Se possibile , vorrei sapere presso quali centri in Italia potersi rivolgere per sostenere un esame di colonscopia effettuato senza l'utilizzo della tecnica endoscopica, ma solo impiegando la TAC (credo) . Scusate l'imprecisione e l'approssimazione , vi ringrazio per l'eventuale collaborazione e vi invio cordiali saluti.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

La cosiddetta "Coloscopia Virtuale" si trova in uno stadio avanzato di sperimentazione ed i risultati sono molto icoraggianti.
La mia Clinica (Clinica di Chirurgia generale dell'Università di Francoforte sul Meno) conduce insieme alla clinica radiologica della stessa università uno studio comparativo tra la coloscopia convenzionale e la coloscopia virtuale. Secondo la mia esperienza al momento attuale, la coloscopia virtuale è indicata solo nei casi di controlli di routine per una patologia già nota. Se invece si tratta di scoprire od escludere una malattia del colon, soprattutto se neoplastica penso che non valga la pena di rischiare, anche perchè con la coloscopia virtuale, che si esegue con tecnica TAC, non è possibile eseguire prelievi bioptici.
Se il paziente ha un'avversione per l'esame endoscopico, potrebbe ricorrere al "clisma opaco a doppio contrasto". La diagnosi di sospetto è comunque essenziale per decidere circa l'esame più adatto.
Sono a disposizione se mi si volesse fornire ulteriori dettagli.

Prof. Vittorio Paolucci
Aiuto Dirigente
Clinica di Chirurgia Generale
Università di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie, Lusvardi


in data 06.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Invio il testo del referto radatto a seguito di rx in piedi dell'arto sinistro precedentemente operato in artroscopia.
testo:
evidente processo osteolitico circondato da cercine sclerotico,di tipo osteo-necrotico interessa il condilo femorale mediale sx a livello del suo profilo articolare.Concomitano alterazioni osteo artrosiche e si associa riduzione dell'interlinea articolare femoro-tibiale mediale.
Posso avere una diagnosi ?
e-mail: Grazie. Vanni


in data 06.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

BUON GIORNO, MI CHIAMO MARIO,
DOPO UNA TAC ED UNA RISONANZA MAGNETICA CON CONTRASTO, MI HANNO DIAGNOSTICATO UN NEUROMA TRA LE VERTEBRE LOMBARI L4/L5.
IL NOME "TUMORE BENIGNO", MI HA VERAMENTE E PROFONDAMENTE SCOSSO.
LA MIA DOMANDA: E' VERAMENTE BENIGNO ED UN INTERVENTO E' RISOLUTIVO?
GRAZIE E RESTO IN ATTESA D'UN CORTESEMENTE RAPIDA RISPOSTA
e-mail: Grazie


in data 06.04.2001 riteniamo opportuno pubblicare quanto segue:

Care Amiche e Cari Amici che leggete Appelli Medici Urgenti, anche oggi abbiamo ricevuto una mail di richiesta d'aiuto per la piccola Lucia Brandani.
Moltissimi si sono prodigati nel diffondere un appello in suo favore, in ogni contesto sociale e con infiniti giri di mail.
E' stato un grande abbraccio di solidarietà... anche se oramai inutile.
Riportiamo questo comunicato per fermare tutto ciò e per riunirci in silenzio attorno al dolore dei suoi genitori, dolore inutilmente rinnovato ad ogni ri-invio di quell'appello.

2 Maggio 2000
Cari Amici

PREGO FATE AVERE QUESTA NOTIZIA ANCHE AGLI ALTRI

Vi ricordate di Lucia Brandani, una bambina di 2 anni malata di una forma molto rara di tumore?
Se non vi ricordate, qualche tempo fa' avete ricevuto un messaggio dove io vi chiedevo se avevate informazioni per curare questo tumore e voi mi avete risposto in molti modi.
Con il vostro aiuto ho potuto prendere in considerazione ogni possibilita' per curare mia figlia, ma nessuno al mondo conosce un metodo per curare questo tipo di tumore.

Io voglio ringraziare tutti voi:
**** SIETE STATI FANTASTICI ****

Ma purtroppo nella notte del 30 Aprile 2000 Lucia Brandani e' morta.
I funerali si sono tenuti il 3 Maggio 2000 a Bologna (ITALY).
Vi abbraccio e grazie ancora
Daniele Brandani

e-mail a risposta automatica: English version


in data 05.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Good morning,could you, please, send me a list of the Medical Structures specialized in the MotoNeurone Disease, both in Italy and abroad?
Thank you in advance for your answer.
Best regards,
Alessandro Pennini
e-mail: Grazie


in data 05.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao sono Marialuisa e ho l'ernia al disco, abito a Milano, e vorrei sapere se in zona ci sono centri medici specializzati in questa patologia e eventuali cure alternative. Grazie.
e-mail: Grazie


in data 05.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere se ci sono cure per la nefrite e se si puo guarire definitamente
e-mail: Grazie


in data 05.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei avere informazioni più dettagliate ed eventuali cure per il problema di mia madre che ha 54 anni, ed è affetta da invecchiamento del nervo ottico.
Diversi medici che l'hanno visitata hanno detto che non c'è niente da fare. Ma non è facile rassegnarsi all'idea che mia madre con il tempo vada solo peggiorando fino alla perdita della vista. Per questo lancio un'appello a chiunque possa darmi una speranza.
e-mail: Grazie


in data 04.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Napoli, 04/04/2001
Egr. Dottori, attraverso internet sono approdato al Vs. sito e vorrei richiederVi alcune informazioni su Angioma cavernoso profondo, mi chiamo IVANO ed ho 21 anni.
Nel lontano 1990, in seguito a continui fastidi alla mano dx, mi sono sottoposto a vari accertamenti (Angiografia digitale arto sup. dex, esame elettromiografico, esame scintigrafico dei grossi vasi e determinazione del flusso vascolare muscolo scheletrico con ricerca di angiomi). Dall'esame scintigrafico si evidenziava un piccolo peduncolo vascolare con modico iperafflusso che interessava l'eminenza tenare della mano dx ed il 1° e 2° dito omolaterali, non si evidenziava, per contro, aumento del blood-flow a livello dell'angioma evidente all'ispezione a livello del 3° medio dell'avambraccio di Dx..
Dall'esame angiografico risultava la presenza di una displasia vascolare a livello del primo dito della mano con scarico venoso precoce ed abbondante, attraverso grossi rami venosi, con riduzione di calibro e di flusso dell'arteria ulnare.
In questo ultimo periodo ho accusato grossi fastidi alla mano dx, (si è gonfiata al punto che non riesco più a muovere le dita) e in seguito a visita, mi hanno diagnosticato un angioma cavernoso profondo. Sono molto preoccupato visto che mi hanno riferito che potrei essere sottoposto ad intervento chirurgico. Avrei piacere di sapere qualcosa di più su questo "Angioma cavernoso profondo", quali sono i centri più attrezzati per questa sintomatologia (magari in Campania o comunque in Italia) e in che cosa consiste l'eventuale intervento.
Sono fiducioso e nel ringraziarVi anticipatamente, porgo distinti saluti.
e-mail: Grazie. Ivano


in data 04.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

PER CORTESIA POTREI AVERE UNA RELAZIONE CON TERMINI PIUTTOSTO SEMPLICI SULL'ARGOMENTO: DISCITE
ATTENDO UNA VOSTRA CORTESE RISPOSTA URGENTEMENTE
e-mail: Grazie, GIUSY


in data 03.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere quali sono i sintomi della BSE nell'uomo. Se siete così gentili attendo la vostra risposta.
e-mail: Grazie. Elsa


in data 03.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno sono Daniela: a mio padre che ha 50 anni è stato diagnosticato un GLIOBLASTOMA CELEBRALE MULTIFORME vorrei sapere se ci sono terapie alternative o comunque diverse da quelle che io conosco
- 6 ottobre 2000 - è stato asportata la massa tumorale
- fine Novembre 2000 - ha iniziato la radioterapia insieme all'iperterapia
- Gennaio 2001 - ha iniziato la chemioterapia con un farmaco chiamato TEMODAL
Non mi hanno dato tante speranze ringrazio anticipatamente chiunque possa darmi informazioni, E' URGENTE
e-mail: Grazie


in data 02.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidero informazioni sul Fuoco di Sant'Antonio che secondo alcuni sarebbe la causa di un dolore al coccige che mi affligge da qualche tempo.
e-mail: Grazie, Carlo


in data 02.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un bambino, eta' 3 anni, a cui hanno diagnosticato prima al Cannizzaro di Catania e in un secondo momento al Gaslini di Genova la malattia vasculite artrite.
Gentilmente vorrei una risposta in merito alla malattia,da dove ha origine e le conseguenze future a cui va incontro mio figlio.
Sicuro di una vostra risposta attendo con ansia.
e-mail: Grazie di tutto


in data 02.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 52 anni e non ho mai sofferto dolori di schiena, il tutto è iniziato a fine gennaio 2001 semplicemente scendendo dal letto. Ho eseguito ginnastica Mckenzie, tens, infiltrazioni che mi hanno dato molto sollievo, ma rimane il formicolio alla gamba sx e dolori al gluteo, i dottori mi hanno consigliato l'intervento chirurgico (il referto T.A.C. cita: ernia discale L4-L5 paramediana sx con impegno del forame omolaterale) pertanto chiedo delucidazioni in merito a nuovi interventi, tecniche ed i migliori ospedali dove si effettuano, tenendo presente la mia posizione geografica "basso Mantovano" indi sarebbero ideali, Emilia,Veneto, Lombardia.
Ringrazio, Mauro.
e-mail: Grazie


in data 01.04.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Soffro di depressione da 4 anni con ripetute cadute nell"autunno, e in primavera,ultimamente mi curo con proxak e anafronil, lorans. ma dopo 4 mesi di cura che era diminuita del 50% mi e' ritornata fuori mi sta distrugendo le giornate e il lavoro non ce la faccio ad uscire, ho 50 anni 2 figli e una moglie che mi vogliono molto bene, ma a vedermi cosi' non e' gratificante.., le sarrei grato se ,mi indicasse un bravo medico specialista per la mia malattia. io vivo nella provincia di Rimini, la ringazio fin d'ora.
e-mail: Grazie


in data 31.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre di 59 anni soffre dal 13/06/99 di mielite trasversale contratta da un virus.
Dopo vari ricoveri in centri come Pavia e Milano non si vedono risultati incoraggianti anzi in questi anni c'è stato sempre un peggioramento dello stato delle cose.
Chiedo gentilmente informazioni su questa malattia è qualora ci fossero dei rimedi.
e-mail: Grazie


in data 29.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Quali i centri consigliati per l'impostazione ed osecuzione di radioterapia su glioblastoma temporale dx operato a fine febbraio 2001?
Trova una qualche indicazione la terapia con Temodal?
Vi sono altri interventi consigliabili?
e-mail: Grazie


in data 27.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

chiedo se esiste a Milano un'associazione per gli ammalati del motoneurone: Mio marito ha 58 anni è stato colpito della malattia del motoneurone alla gamba sinistra.
L'ospedale di Niguarda gli ha prescritto Luretek da 50 , due pastiglie al giorno, e fare della ginnastica. Vorrei sapere se tutto ciò va bene.
e-mail: Grazie


in data 26.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Qualche anno fa ho rivolto a voi un appello per una rara forma bronco/catarrale. Mi contattò un medico di una città della Sardegna che non riesco a rintracciare. Avete per caso possibilità di rintracciarlo?
e-mail: Grazie


in data 25.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono Monica di 35 anni e da 10 ho problemi gastrointestinali e urologici.
Ultimamente dopo vari esami, hanno sospettato una celiachia, poi sintomi di colon irritabile e ultimamente la causa dovrebbe essere di origine psicologica.I disturbi sono forti dolori addominali con scariche diarroiche a cui spesso si associa una cistite aspecifica.
Chiedo se possibile un centro dove questi sintomi vengono esaminati, perchè ormai a causa dei forti dolori e dei sintomi ho eliminato la vita sociale e anche con il lavoro ho gravi problemi.ringrazio tutti.
e-mail: Grazie


in data 25.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono medico allergologo, vi scrivo da Sanremo (IM) per chiedervi un aiuto riguardo a questo ragazzo che si sta lentamente spegnendo.
Vi invio l'indirizzo di posta elettronica a cui rivolgersi.
Claudia Bertolini
e-mail: Grazie


in data 25.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

STO CERCANDO NOTIZIE RELATIVE AD UNA MALATTIA CHIAMATA LES (Lupus Eritematoso Sistemico), IN MODO PARTICOLARE VORREI SAPERE SE ESISTONO CENTRI IN ITALIA DOVE SPERIMENTANO NUOVE TERAPIE.
GRAZIE A CHIUNQUE POTRA' DARMI INFORMAZIONI.

Cara Patrizia, le consigliamo di leggere le pagine curate dal "Gruppo Italiano per la Lotta contro il Lupus Eritematoso Sistemico", ove potrà trovare alcune risposte alle sue domande. Questo è il sito:LES
e-mail: Grazie, PATRIZIA.


in data 24.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

La videolaparoscopia per colecistectomia in caso di colecistite acuta a parete gangrenosa in soggetto obeso - bronchitico cronico iperteso - astruzione arteriosa arto inf. 68 anni - è preferibile alla laparatomia tradizionale ?
grazie Dr. Paolo Bruschelli

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Nel caso descritto i fattori di rischio del paziente sembrano essere notevoli, nel complesso un intervento per videolaparoscopia eseguito con successo rappresenterebbe un notevole vantaggio prognostico. Questo intervento è però molto delicato nel caso suddetto e deve essere eseguito solo da persona espertissima (almeno 300 interventi di questo tipoi al proprio attivo). L'unico punto che rappresenterebbe una controindicazione all'intervento videolaparoscopico è quello relativo alla descrizione di una "colecistite acuta a parete gangrenosa". Se ciò fosse accertato consiglierei l'intervento per via tradizionale, "aperta". Una diagnosi del genere è però molto incerta, come si è giunti alla conclusione che si tratti di una parete gangrenosa ?
Cordiali saluti

Prof. Vittorio Paolucci
Aiuto Dirigente
Clinica di Chirurgia Generale
Università di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie. Dr. P. Bruschelli


in data 24.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

In merito al citato testo unico infortuni vorrei chiedere:
dove lo si puo' trovare?
mille siti ne parlano ma nessuno lo pubblica!
In particolare sto cercando disperatamente l'elenco completo delle malattie professionali per vedere se il mio caso rientra in esse
Vi ringrazio anticipatamente
e-mail: Grazie. Gianni


in data 24.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 18 anni che ha visto svanire il suo più grande sogno,quello del volo militare,a causa della emisacralizzazione della quinta vertebra lombare.
Sono realmente disperato,la prego di illuminarmi sui rimedi a questo problema di origine congenita,qualunque essi siano.
Le sarò eternamente grato!
e-mail: Grazie, Maurizio


in data 23.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 37 anni, il 23 di ottobre 2000 a seguito di una caduta da una scala, ho avuto una frattura scomposta dell'astragalo dx.
Sono stato operato d'urgenza,la frattura è stata ridotta mediante osteosintesi, prescritto apparecchio gessato per 35 giorni, e vietato il carico per circa 3 mesi.
Attualmente in rieducazione da un fisioterapista.
Mi hanno riscontrato inoltre dalle Rx un aumento della osteoporosi, ad oggi sono passati 5 mesi.
Quali possono essere le conseguenze in futuro per questo tipo di fratture.
e-mail: Grazie, Roberto


in data 22.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentile Dottore,
ho 59 anni e da giovane sono stata operata di emorroidi.Recentemente ho avuto delle emorragie dall'ano e, esclusa la nuova presenza di emorroidi, mi é stata ordinata una retto - colonscopia con esame istologico, il cui referto istopatologico recita così:

"FLOGOSI CRONICA ASPECIFICA DI LIEVE GRADO CON MICROEMORRAGIE NELLA TONACA PROPRIA, FOCALI MICROULCERAZIONI SUPERFICIALI, PATRIMONIO GHIANDOLARE NEI LIMITI DELLA NORMA".
Cosa significa esattamente?
Mi é stato prescritto l'uso costante della pomata "PENTACOL GEL".
Risolverà il problema? A quali rischi vado incontro?
La Ringrazio per la cortese attenzione

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Il referto istopatologico in questione descrive una situazione di lieve infiammazione della regione anale, infiammazione che non spiega la presenza di emorragie anali. Bisognerebbe sapere più particolari circa i sintomi della paziente. E' possibile un contatto diretto?
Comunque, all'età di 59 anni ogni emorragia anale richiede una coloscopia totale o, in alternativa, un clisma opaco a doppio contrasto.
E' stata eseguita la coloscopia totale ?
Questa informazione è decisiva in quanto si tratta di escludere la presenza di neoplasie intestinali.
L'uso continuato di pomate per via anale non è mai consigliabile. Semmai per un periodo massimo di una settimana, ma sempre dopo aver eseguito una coloscopia totale o un clisma opaco a doppio contrasto.
Cordiali saluti

Prof. Vittorio Paolucci
Aiuto Dirigente
Clinica di Chirurgia Generale
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Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie, Francesca


in data 22.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Nel 1997 sono stato operato di acromionplastica con risultato abbastanza negativi, nel maggio 2000 mi hanno messo una protesi di spalla dx,anche questo intervento non è riuscito per rottura della cuffia dei rotatori e sub lussazione della protesi verso l'alto, ovviamente, in mancanza della cuffia.. non sono un esperto ma la documentazione in mie mani mi permette di dire ciò, ho una amica operata quattro anni fa e sta molto bene, io invece non riesco ad alzare una posata, mi potete aiutare? Ho molti dolori.
e-mail: Grazie


in data 21.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, sono una ragazza di 32 anni; circa quattro anni fa mi sono dovuta sottoporre ad una cura di DANATROL che mi ha provocato una amenorrea durata circa un anno. Ho fatto una moc che tre anni fa ha rivelato una lieve forma di osteoporosi. Sinceramente non mi sono mai curata preventivamente. Cosa dovrei fare?
E' vero che mangiare parmiggiano e' salutare e previene la malattia?
Questa lieve forma potrebbe essere stata provocata dalla cura terapeutica? Grazie per l'attenzione.
e-mail: Grazie


in data 21.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho bisogno urgente di avere tutti i contatti possibili con oncologi di qualsiasi nazione o continente per avere informazioni urgentissime per il tentativo di terapia di un condrosarcoma avanzato.
A.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Presso il centro tumori dell'Università di Francoforte, di cui io faccio parte, esiste un gruppo composto oltre che da me, da un ortopedico, da in oncoloco e da un radioterapista che si occupa di questo tipo di tumori.
Metto a disposizione della paziente questo "tumor board", qualora lei mi facesse pervenire informazioni dettagliate.
La prossima seduta del board è prevista per venerdì 20 aprile.
Cordiali saluti

Prof. Vittorio Paolucci
Aiuto Dirigente
Clinica di Chirurgia Generale
Università di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
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e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie infinite. A.


in data 20.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Granulocitopenia
Giovane donna di 23 anni con frequenti riacutizzazioni bronchiali e broncopolmonite, frequente reinfezione delle vie urinarie, dolicocolon,ana,ena,anca Hiv- ab negativi,rx torace,HRTC torace negativo.
In allegato sia lo striscio periferico che il midollare.
Cosa fare ancora??? quali terapie o altre indagini????
Grazie con cordiali saluti
Allegati
e-mail: Grazie


in data 20.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Umberto - anni 67 affetto dal 1996 da Atrofia Cerebellare (Cervelletto) desidererebbe conoscere gli ultimi ritrovati per la cura della malattia e a quali istituti di cura o di ricerca potrebbe rivolgersi.
Notizie sulla terapia in corso:
NIMOTOP; ASPIRINETTA; SINEMET; CITICOLIN.
Fisioterapia 5 volte la settimana.
Si ringrazia per la collaborazione. Antonella (la figlia)
e-mail: Grazie


in data 20.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Un mio amico non dorme dal 1984 inutili ogni cure con ansiolitici ed antidepressivi di ogni tipo la risonanza magnetica fatta nel 1995 ha evidenziato un anomalo ispessimento della corteccia celebrale forse a cusa dei troppi psicofarmaci presi: sta morendo anche per una forte ipertensione asma ernia iatale occhio secco ed altre piccole patologie. Si cerca aiuto.
e-mail: Grazie


in data 19.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A causa dell'osteoporosi mio padre che e' affetto da insufficienza respitoria grave ha una lesione della sesta vertebra che gli porta forti dolori e impossibilita' ad alzarsi dal letto.
Vi chiedo un consiglio per alleviare le sue pene.
e-mail: Grazie. Matilde


in data 19.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mia madre di 61 anni è affetta da epatocarcinoma multifocale, su cirrosi causata da epatite C.
I medici hanno provato alcune terapie (alcolizzazione, chemioembolizzazione) ma senza risultati. Siamo stati indirizzati verso alcuni Istituti per valutare la possibilità di un trapianto, ma mia madre non è stata inserita in lista d'attesa perchè ritenuta "non idonea al trapianto".
Noi siamo disperati, pronti a tutto, anche disponibili per un trapianto da familiare vivente. Chiedo a chiunque possa darmi qualche indicazione di mettersi in contatto con me.

Risponde il Prof. Vittorio Paolucci

Il carcinoma epatocellulare multifocale può essere trattato con buoni risultati anche per anni.
La alcolizzazione, l'embolizzazione, la terapia LASER (LITT), la chemioterapia sistemica e più recentemente la RFT (radiofrequenza) consentono di controllare la malattia anche per lungo tempo ottenendo risultati migliori di quelli raggiunti in passato con il trapianto di fegato.
La cosa più importante è mettersi nelle mani di uno specialista che abbia una visione d'insieme di tutte queste possibilità terapeutiche (in genere un chirurgo epatobiliare) e che sia disposto a condurre per mano la paziente attraverso tutte le istanze diagnostiche e terapeutiche del caso.
Non è facile, ma neanche impossibile, neppure in Italia.
Per ulteriori informazioni e per un contatto diretto sono a disposizione della paziente.

Prof. Vittorio Paolucci
Aiuto Dirigente
Clinica di Chirurgia Generale
Università di Francoforte sul Meno
Theodor Stern Kai 7
D-60590 Frankfurt am Main
e-mail:paolucci@em.uni-frankfurt.de


e-mail: Grazie, Marina


in data 18.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Carla, ho 37 anni e scrivo da Roma: Da circa 9 mesi soffro di una strana sindrome vertiginosa di cui è stata esclusa l'origine vestivolare. Si tratta di una sorta di continuo capogiro che mi provoca una sensazione molto simile al mal di mare, a cui si associano spesso mal di testa e nausea. Più o meno dallo stesso periodo ha cominciato ad accusare dolori e senso di tensione al collo e alle spalle.
Ho fatto una lastra e una risonanza del rachide cervicale da cui risultano una totale verticalizzazione e una protusione mediana posteriore del disco intervetebrale compreso tra C5 e C6 con lievi segni di compressione radicolare.
Secondo gli ortopedici che mi hanno visitata questo spiegherebbe tutto: le vertigini, il mal di testa, i dolori e il senso di intorpidimento al braccio destro, il senso di confusione, i disturbi alla vista... Ciononostante, dopo 4 mesi di terapia manipolativa eseguita da un fisiatra, io sto sempre peggio: il senso di capogiro è molto peggiorato: se non prendo il Noam, che a quanto so è una specie di Valium ed è quindi un miorilassante, non riesco nemmeno ad attraversare una stanza, figuriamoci andare al lavoro, prendere il treno, fare una passeggiata: insomma, sono diventata un'invalida!
Nell'ultimo mese inoltre mi sento debolissima, oltre alle vertigini ho spesso anche una vera e propria sensazione di mancamento che mi inquieta moltissimo, e dolori alle gambe, specie la destra... Ho scoperto recentemente che ho un problema temporo-mandibolare che potrebbe essere la causa di tutto questo pasticcio, ma sto ancora aspettando di essere visitata... Nel frattempo proverò altre terapie, ginnastica posturale associata a massoterapia e elettroterapia, ma sento di non essere ancora sulla strada giusta. Ho ritrovato una vecchia lastra di 15 anni fa da cui risulta che la mia situazione cervicale era già nella stessa condizione: perché allora non avevo alcun problema? Io ho fatto danza per 15 anni, non ho mai avuto un mal di schiena o un mal di testa, come può essere esploso tutto ciò all'improvviso, senz'alcun trauma? Temo fortemente che il dolore la collo sia solo una coincidenza e che dietro le vertigini si nasconda qualche orrenda malattia non ancora completamente manifesta. Per questo motivo ho fatto un Rmn dell'encefalo, che fortunatamente ha dato esito negativo.
Ma posso stare tranquilla? Non conosco nessuno che abbia i miei stessi sintomi, o quantomeno che li subisca con la stessa quotidiana frequenza. Sento di essere veramente al limite della sopportazione, soffro ormai di continue crisi di panico e sono stremata dall'ansia e dall'inerzia.
Vi prego, se avete notizie di casi analoghi al mio, risolti o meno, o se pensate ci sia il rischio che i miei sintomi nascondano una malattia più grave, fatemelo sapere.
Perdonate questo lungo sfogo.
e-mail: Grazie. Carla


in data 17.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 34 anni. Da settembre 1999 soffro di blocco articolare anca sx con arto intraruotato e addotto e fitte dolorose a riposo. Dopo numerose diagnosi sbagliate e cure inutili, in seguito ad indagine artroscopica e esame istologico, mi è stata diagnosticata una condromatosi sinoviale.
Uno specialista mi ha proposto una sinoviectomia totale dell'anca, da effettuarsi lussando l'articolazione, con conseguente rischio di necrosi femorale e senza garanzie di guarigione totale della condromatosi.
Un altro mi ha proposto, invece, di sottopormi subito a protesi dell'anca per non rischiare recidive e complicazioni. Vista la mia giovane età, altri medici mi sconsigliano la protesi.
Vorrei una consulenza da parte di medici che abbiano già affrontato casi simili al mio e che mi aiutino a prendere una soluzione risolutiva.
e-mail: Grazie. Giovanna (Verona)


in data 17.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Utilizzo questo canale per avere informazioni sulla cura delle piaghe da decubito. Mio padre, tetraplegico da 19 anni, convive con questo problema da sempre e negli ultimi 5-6 anni ha già subito 2 interventi di chirurgia plastica all'ischio destro. Adesso, a distanza di 2 anni dall'ultimo intervento temo che ci sia nuovamente qualche problema.
Esistono nuove cure o nuove tecniche chirurgiche che possano garantirgli dei risultati migliori?
Ringrazio chiunque sia in grado di fornirmi nominativi di medici competenti o di centri specializzati.
e-mail: Grazie. Maria


in data 17.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 37 anni e da circa 10 mi è stata diagnosticata la Sindrome di Sjogren (ma il ricordo di sintomi risale all'infanzia),con un sospetto di Lupus.
Da circa 6 anni prendo 5 mg (+ 2.5 mg a giorni alterni) di Deltacortene e per 26 mesi ho preso Clorochina (per 8 mesi tutti i giorni, poi a scalare, fino a completa eliminazione dal 30 novembre 2000 per leucopenia).
Vorrei sapere, nella eventualità, di una gravidanza a quali rischi andiamo incontro sia io che il bambino e quali consigli potete darmi.
e-mail: Grazie


in data 16.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno,
è da circa 7 anni che convivo con il problema verruche, più precisamnete quelle di tipo plantare situate sotto il piede destro, ne ho 3.
Sono ricorsa a qualsiasi cura da quelle dell'azoto, alla chirurgia, bruciature varie, omeopatia, il risultato è sempre lo stesso: tornano.
Evitando il racconto riguardante varie depressioni e spese eccessive, ho bisogno di un serio aiuto anche perchè Inizio purtroppo a sentir anche altri dolori, credo causati da queste ultime, anche all'intera gamba.
Vorrei un vostro parere, una garanzia, una precisazione riguardo il laser. occorre far l'anestesia locale che è dolorosissima?
Confidando in una Vostra risposta, porgo distinti saluti.
e-mail: Grazie


in data 16.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Genova 16/3/2001
Gent. Signori Medici
Mi chiamo Olga ho 50 anni e navigando in internet ho visitato la Vs pagina e vorrei cortesemente chiedervi una gentilezza: Da diversi anni soffro di un dolori alle ginocchia così ho recentemente fatto una radiografia il cui referto è il seguente:

RX ginocchio sinistro
ARTROPATIA DEGENERATIVA AL PRIMO STADIO CON NOTE DI OSTEOPOROSI SUBCONDRALE E TENUI CALCIFICAZIONI MENISCALI LATERALI
Rx ginocchio destro:
Modesta sclerosi del piatto tibiale sul compartimento mediale. Appuntimento delle spine tibiali con osteoporosi subcondrale.
Modesta sclerosi della limitante articolare rotulea con piccola calcificazione alla inserzione Tendinea sul polo rotuleo superiore.
Ora siccome il mio medico di famiglia e l'ortopedico della U.S.L. non mi hanno potuto dare una risposta esauriente vorrei sapere da voi se potreste darmi qualche consiglio su quale terapia potrei adottare.
Ringraziando anticipatamente
Vogliate gradire
Cordiali Saluti
e-mail: Grazie, Olga B.


in data 16.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio marito di 38 anni, è stato operato nel giugno '99 per un tumore cerebrale parietale destro: esito istologico astrocitoma anaplastico con tendente trasformazione in glioblastoma. Nel marzo 2000 si è riformata una recidiva nello stesso punto. Ha fatto un totale di 60gy di radioterapia, più a tutt'oggi 7 cicli di chemioterapia con Temodal, più 2 cicli di radioimmunoterapia con anticorpi monoclonali , per via endovenosa, all'IEO di Milano.
Prego chiunque sappia indicarci altre terapie valide, o qualche centro anche all'estero, di inviarmi un e-mail. La nostra prossima mossa sarà sicuramente un secondo intervento chirurgico per asportare il tumore e per mettere un cateterino, per poi fare le terapie direttamente in loco.
Ringrazio tutti quelli che vorranno aiutare due persone disperate.
e-mail: Grazie


in data 16.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Donna 64enne é stata operata nello scorso agosto per un GLIOBLASTOMA PARIETALE 5 settimane di radioterapie 60 gray ma una settimana fa é stata rioperata per la recidiva ha emiparesi destra e disturbi del linguaggio e poche speranze desidero molto aiutarla anche per il fatto che é stata operata in ROMANIA dove la sanita le terapie sono molto scarse ..vorrei un consiglio riguarda TEMODAL-TEMOZOLOMIDE se é efficace e se qualcuno potrebbe procurarmelo visto l'impossibilità di acquistare dato il prezzo elevato (in Romania non esiste).
Vi ringrazio.
e-mail: Grazie, Botta


in data 15.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei ricevere informazioni sull'utilizzo di GLATIRAMER ACETATO per la cura della sclerosi multipla e se gli eventuali benefici sono migliori del trattamento con interferone beta1a.

Massimo, Le informazioni che le interessano sono reperibili presso U.S. National Library of Medicine. Le pagine sono redatte in lingua inglese.
Adelio Schieroni

e-mail: Grazie, Massimo


in data 15.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Dottori, desidero sapere a quale specialista di Milano particolarmente esperto nella patologia osteoporotica mi posso rivolgere per far visitare mia madre, 80 anni, che ha microfratture vertebrali che le causano forti dolori.
e-mail: Grazie. Luisa


in data 15.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Donna di 41 anni: da circa due anni soffre periodicamente di algia pelvica con irradiamento dei dolori alla zona lombare e al nervo sciatico. Ha eseguito innumerevoli ecografie pelviche che non hanno evidenziato assolutamente nulla. La diagnosi è stata quindi di dolori di tipo ovulatorio. Da cinque mesi la paziente è in cura con la pillola estroprogestinica per verificare se passavano i dolori. Purtroppo persistono e l'ultimo episodio di algia, che ha tutt'ora in atto da circa dieci giorni, non trova sollievo con nessun antidolorifico. Sapete consigliare quali altri accertamenti fare e da cosa possono dipendere questi dolori?
e-mail: Grazie. Tiziana


in data 15.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

DA 5 ANNI MI E' STATA DIAGNOSTICATA UNA ARTROPATIA PSORIASICA.
SONO STATO CURATO FIN ORA CON FOSFOGRISOLO 0.10 1 FL.ALLA SETT. OLTRE A 1 CPR DI INDOXEN DA 25 MG.AL GIORNO (CHE DA SETTE MESI CIRCA HO SOSTITUITO CON VIOXX DA 25 MG). PURTROPPO LA MALATTIA E' PROGREDITA, DESIDERO SAPERE COSA ALTRO POTREI FARE PER FERMARE IL PROGREDIRE DELL'ARTROPATIA CONSIDERATO CHE HO 39 ANNI.
EVIDENZIO INOLTRE IL FATTO CHE SONO AFFETTO DA SFEROCITOSI EREDITARIA PERTANTO DETERMINATI FARMACI O DERIVATI NON POSSO ASSUMERLI.
POSSIBILMENTE VORREI ENTRARE IN CONTATTO CON UN CENTRO O CON SPECIALISTI VOSTRI REFERENTI IN SICILIA O CALABRIA.
e-mail: Grazie, Antonio


in data 14.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chiedo aiuto urgente per il seguente caso clinico:
Donna di 36 anni, affetta da LMA M1 vs M2 secondo la classificazione FAB.
* APP:
Ripetuti episodi febbrili accompagnati da mialgie, vertigini, sindrome vestibolare, trattati con Ab-terapia (senza beneficio) e steroidi (con beneficio).
Successivamente comparsa di anemia, leucocitosi neutrofila e piastrinopenia, splenomegalia.

* Decorso clinico:
Nei primi giorni di dicembre la pz è stata sottoposta a ciclo di induzione secondo schema DCE.
Durante la fase di aplasia midollare comparsa di mucosite grado IV sec WHO, trattata con Ab-terapia e terapia antimicotica.
A seguito della ripresa della leucosi introduzione di chemioterapia di salvataggio con ciclo FLANG.
Attualmente la pz si presenta in discrete condizioni con persistenza della mucosite.
La tipizzazione HLA ha escluso la possibilità di effettuare un trapianto di midollo eterologo per incompatibilità con la fratria.
Analogamente è stato escluso il trapianto omologo.

Si richiede cortesemente di indicare, ove esistessero, centri specializzati in terapie (anche sperimentali) per la cura della patologia indicata, dal momento che l'attuale approccio terapeutico parrebbe basato soprattutto su una strategia attendistica.
e-mail: Roberta


in data 11.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vicenza, 11.03.2001
Avrei bisogno di ricevere con urgenza informazioni sul LINFOMA DI HODGKIN e sapere quali sono i centri in Italia che stanno effettuando studi su questa malattia.
Una mia amica di 15 anni è affetta da questo tipo di linfoma.
Ringrazio per le informazioni.
e-mail: Cristina


in data 11.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

SONO UN RAGAZZO DI 30 ANNI E SONO AFFLITTO DA CONDROMALACIA FEMORO-TIBIALE DI 3° GRADO RISCONTRATA DOPO UN INTERVENTO ARTROSCOPICO EFFETTUATO ALL'OSPEDALE CIVILE DI CATANZARO. PURTROPPO PERO' DOPO QUESTO INTERVENTO LE COSE NON SONO MIGLIORATE ANZI.. ADDIRITTURA HO DIFFICOLTA A SALIRE LE SCALE ED A CAMMINARE NORMALMENTE.
PER FAVORE CONSIGLIATEMI VOI UNA SOLUZIONE A QUESTO MIO PROBLEMA PERCHE' SONO DISPERATO.
IN ATTESA DI UNA VOSTRA RISPOSTA VI PORGO I MIEI PIU' CORDIALI SALUTI
e-mail: Grazie da Andrea


in data 12.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao,
Mi chiamo Pietro, ho 30 anni e sto cercando urgentemente qualcuno che mi aiuti. Sono ammalato di leucemia ed ho bisogno di un trapianto di midollo osseo.
Questo è il mio test:

Hi,
My name is Peter, I'm 30 years old and I urgently need someone help me.
I'm hill of leukemia and I need a transplant of bony marrow.
This is my test:


HLA-A12
HLA-V44(12)35W4W6
HLA-DR4115253
HLA-DQ7(3)8(3)
per favore contattatemi

Grazie mille in anticipo...
Thank you...
e-mail: Grazie - Thank's


in data 11.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Paziente di 42 anni: soffre continuamente di dolori addominali e diarrea, in particolar modo la mattina.
Alcuni alimenti come il latte, i formaggi e i carciofi provocano forti coliche localizzate nel basso addome.
Quale terapia è possibile intraprendere per alleviare i predetti sintomi? La ringrazio, distinti saluti.
e-mail: Giordano


in data 10.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco centro specializzato in neurochirurgia per trattamento di glioblastoma per un paziente di anni 47 con urgenza di intervento di chirurgico.
e-mail: Grazie, dott. Mario


in data 10.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gradirei sapere quali sono i migliori centri in Italia per curare la spondilartrite. Nel ringraziarVi anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti.
e-mail: Grazie


in data 09.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ragazza di 18 anni con diagnosi di condromatosi di Ollier.
Saremmo grati se qualcuno che fosse a conoscenza di centri specializzati (in Italia) alla cura di questa patologia ce lo potesse far sapere.
Grazie a tutti coloro che ci informeranno in merito.
e-mail: Distinti saluti


in data 08.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico fisiatra che segue da circa 2 anni un paziente affetto da DISPLASIA SPONDILOEPIFISARIA con gravi alterazioni osteoarticolari specie alla colonna e agli arti inferiori,con quadro di grave coxa vara bilaterale, marcata riduzione dell'articolarità anche a carico delle ginocchia e delle tibiotarsiche.
Il paziente ha 44 anni ed ha conservato tuttora una discreta autonomia riguardo alla deambulazione e ad altre attività della vita quotidiana.Data comunque la precaria situazione specie degli arti inferiori gradirei sapere se esiste qualche collega che abbia esperienza di qualche caso di questa malattia specie riguardo a eventuali interventi di sostituzione protesica delle coxofemorali.

dr. Adriano Valente
e-mail: Grazie


in data 08.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A UOMO DI 45 ANNI E' STATO DIAGNOSTICATO UN GLIOBLASTOMA MULTIFORME ASPORTATO IN PARTE.
HA FATTO RADIOTERAPIA ED ORA CHEMIOTERAPIA CON UN FARMACO CHE SI CHIAMA TEMODAL.
CI HANNO DATO POCHE SPERANZE DI VITA. CHIEDO SE QULCUNO CONOSCE TERAPIE ALTERNATIVE VALIDE. UN GRAZIE A CHI MI CONTATTERA'.
e-mail: ALESSANDRA


in data 05.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 55 anni e da circa sei mesi soffro di dolori lancinanti alle due spalle.
L'esame ecografico ha evidenziato: Aspetti degenerativi a carico dei tt. della cuffia dei rotatori bilateralmente; a sinistra inoltre si apprezza microcalcificazione nell'ambito del t. del sovraspinoso ed ispessimento della guaina del t. del capo lungo del bicipite omerale per tenosinovite.
Pur avendo fatto terapie sia fisiche che farmacologiche,il dolore persiste.
Mi hanno consigliato di prendere in considerazione l'intervento chirurgico in artroscopia.
Fatte queste premesse Vi chiedo:
1) Quali sono le percentuali di successo di questo intervento.
2) Qual'è in Italia il miglior centro per l'esecuzione di questo intervento.
3) Se esistono valide alternative chirurgiche e non.
Ringraziandovi anticipatamente per la cortese attenzione che vorrete prestarmi,invio cordiali saluti.
e-mail: Grazie. Enrico P.


in data 04.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi sarei enormemente grato se mi forniste qualsiasi notizia utile ad un approccio riabilitativo mirato per una mia pz emiplegica nata nel 1929.
Molto probabilmente data la sede anatomica della lesione (bulbare paramediana) si può trattare di una sindrome alterna bulbare inferiore o infima, sindrome di Goukoski-Giannulli o sindrome di Dejerine.
Vi invio di seguito una sintesi delle cartelle sanitarie.

CARTELLA OSPEDALE SANDRO PERTINI
Il giorno 7.10.00 malessere con disartria, paresi emisoma dx e deviazione della lingua a sn.
· ANAMNESI
Ipertensione arteriosa.
Diabete mellito.
Episodio di TIA circa 10 anni fa; un esame Doppler evidenziò una stenosi carotidea per la quale venne sottoposta ad intervento di arterectomia sn.
· DATI OBIETTIVI
Pz lucida e orientata
Mingazzini positivo a dx
Babinski positivo a dx
Deficit funzionale a carico dell'emilato dx
· ESAMI
RM cranio:
esame eseguito prima e dopo somministrazione dei mezzo di contrasto paramagnetico.
Presenza di numerose areole di alterato segnale, caratterizzate da iperintensità nelle sequenze a TR lungo, localizzate in corrispondenza della sostanza bianca della corona radiata e del centro semiovale bilateralmente in rapporto a sofferenza su base vascolare cronica.
In corrispondenza del bulbo in sede paramediana sn è apprezzabile alterazione di segnale, iperintensa in DP, T2 e FLAIR che non presenta impregnazione dopo mezzo di contrasto da riferire verosimilmente a lesione lacunare di tipo ischemico.
· CONSULENZE
Neurologica (11.10.00): emisindrome ad esordio acuto (4 gg fa) con dist dellequilibrio e tendenza alla lateropulsione dx; difficoltà a pronunciare le parole; deficit di forza a dx; diplopia. Babinski bilaterale. Il quadro clinico è riconducibile a disturbo di circolo centrale in ambito vertebro-basilare in pz con documentata insufficienza vascolare centrale > a sn.


CARTELLA CASA DI CURA SAN RAFFAELE NOMENTANA
· PATOLOGIA PROSSIMA
Il 7.10.00. la pz riferisce comparsa di vertigini, deficit motorio all'emisoma dx, disfagia e disartria. Ricoverata all'Ospedale S. Pertini viene posta una diagnosi di emiplegia dx da sindrome bulbare anteriore.
Ricovero: 20.10.00
· ESAME OBIETTIVO
Condizioni generali: mediocri
Sensorio: integro
Apparato locomotore: stazione eretta e deambulazione non possibili. Scarso controllo del tronco in stazione assisa. Limitazione lieve allarticolarità passiva di scapolo-omerale dx e coxo-femorale dx.
Pz vigile, discretamente orientata s/t, collaborante.
Severa emisindrome motoria dx brachio-crurale, interessamento del VII n. c. (centrale) e del XII sn. Disartria, saltuaria disfagia. Ipotonia mm dx. Ipoestesia tattile e discriminativa arti di dx. RoT ipoevocabili bilateralmente, lieve prevalenza a dx. Babinski. Riflesso palmomentoniero assente bilateralmente.
. INDICE DI BARTHEL
Alimentazione (5/10) 5 (con aiuto x tagliare)
Fare il bagno (0/5) 0
Igiene corpo (0/5) 5 (si lava viso e denti, si pettina)
Alvo (0/10) 5 (incidenti occasionali)
Diuresi (0/10) 5 (incidenti occasionali)
Uso del water 5
Trasferimento sedia letto (5/15) 5 (massima assistenza x spostarsi)
Deambulazione (5/15) 5 (con carrozzina)
Salita scale (5/10) 0
Totale 35


Terapista della Riabilitazione
Alfonso Lustrino
Casa di Cura S. Raffaele Nomentana (Roma)
e-mail: Grazie mille


in data 04.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno,
gradiremmo conoscere quali terpaie utilizzare per la cura di un ADENOCARCINOMA POLMONARE A CELLULE SCARSAMENTE DIFFERENZIATE, AL LOBO SUPERIORE DESTRO DI 4 CM.
La signora colpita è una donna di anni 67 che al momento non ha dolori particolari e svolge le normali attività di casalinga.
Vi ringraziamo anticipatamente e in attesa di un celere riscontro Vi inviamo distinti saluti
e-mail: Giuseppe C.


in data 02.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono stato sottoposto ad asportazione di un linfonodo in sede ascellare nell'aprile 2000, risultato all'esame istologico con estesa metastasi di melanoma amelanotico.
Sottoposto a visita dermatologica è stata rilevata una lesione pigmentata del dorso di circa 3 mm di diametro, che mi è stata escissa e che è risultata superficial spreading melanoma in fase di crescita verticale (spessore 6,5 mm).
Segue l'intervento di dissezione ascellare da cui 5 su 22 linfonodi esaminati risultano sede di metastasi.
Considerato il rischio di ripresa di malattia a causa dello spessore e dei linfonodi interessati, a giugno inizio una terapia adiuvante con interferon (5MU tre volte/sett.).
Nel mese di agosto vengo sottoposto a TC di controllo da cui risulta la presenza di tessuto neoformato nel cavo ascellare sede del pregresso intervento.
La lesione viene di nuovo asportata e risulta con metastasi massiva di melanoma con estensione al connettivo dermo-ipodermico.
Nel mese di settembre vengo quindi avviato ad un trattamento con chemioterapia (Cisplatino e Dacarbazina) ed in concomitanza pratico un ciclo di radioterapia a carico del cavo ascellare sede della recidiva.
Nel mese di dicembre dopo aver terminato il quarto ciclo di chemioterapia vengo sottoposto a TC di controllo da cui risultano numerosi noduli polmonari di tipo metastatico (almeno 5 di diverse dimensioni), il più grande dei quali di 1,5 cm di diametro, si trova nel segmento mediale del lobo medio.
Nel mese di gennaio 2001 inizio un ciclo di terapia con interferon (3MU) e interluchina (4,5MU).
A tutt'oggi sto facendo il 3° ciclo di terapia con interferon e interluchina, ma già dal primo ciclo si è manifestata, sia nel dorso che nell'addome, la presenza di vari noduli sotto la pelle, dei quali due mi sono stati asportati e sono risultati all'esame istologico con metastasi di melanoma.
Pertanto vorrei sapere, visto che tutte le cure fatte fino ad oggi non hanno avuto alcuno effetto e che la malattia è ogni giorno più invasiva, cosa devo fare a questo punto?
Ho 37 anni e abito in provincia di Perugia.
e-mail: Grazie per l'aiuto


in data 02.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Signori,
Gradirei sapere se, in nord Italia, viene fatta ricerca sulla Repetitive Strain Injury o RSI e se esistono sono già pacchetti informativi in Italiano da passare al medico curante per accelerare la diagnosi di patologie di questo tipo.
e-mail: Distinti saluti. Alice


in data 02.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desisero avere qualsiasi informazione che riguardano la patologia che ha colpito il mio ginocchio sinovite villonodulare pigmentosa o pigmentata: forma tumorale con marcata tendenza alla recidiva locale (proliferazione della sinovia a cellule giganti).
O eventualmente cerco qualcuno che mi sappia dare degli indirizzi su cui cercare o chiedere .
Ringrazio anticipatamente
e-mail: Emilia


in data 01.03.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 33 anni e da 10 circa ho l'endometriosi. L'ho scoperto la prima volta a 23 anni perchè avevo una cisti ovarica e pertanto sono stata operata con intervento tradizionale. Traumatico. La seconda volta la cisti si è riformata dopo sette anni, due mesi prima dell'esame di laurea, nuovo intervanto cura a base di danatrol per sei mesi; poi il medico ha detto che ero guarita; così pensavo anch'io, non avevo più dolori lancinanti a metà ciclo, qualche dolore invece prima durante e dopo il ciclo, e non tutte le volte, ma pensavo che poteva dipendere da altre cause. Ed invece dopo due anni ecco un'altra formazione cistica di ben 7 cm; il medico mi ha finalmente prescritto gli anticocezionali per tre mesi, il proctivel 21; io non voglio subire un nuovo intervento; posso sperare che con questa cura la cisti regradisca e mi lasci in pace?

Gentile signora, a seguito delle nostre ricerche, Le suggeriremmo di contattare il "Gruppo Italiano per lo Studio dell'Endometriosi".
In particolare potrebbe rivolgersi alla "Prima Clinica Ostetrico Ginecologica, Università degli Studi di Milano, Milan, Italy".


e-mail: Grazie. Irene


in data 28.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao,
sarei grata se qualcuno potesse aiutarmi a sapere qualcosa di più di quel centro in provincia di Ferrara specializzato nella cura delle vene varicose di cui ho visto qualcosa di sfuggita questa mattina - 28 febbraio 2001 - su Rete Quattro: mia madre soffre veramente molto con questo problema ed ogni terapia utilizzata non ha dato grandi risultati.
e-mail: Grazie tante


in data 28.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao, sono figlia di un uomo che, all'età di 66 anni è morto per una leucemia mieloblastica acuta contratta all'età di 58 anni e curata con più cicli di chemioterapia. Suo fratello è malato dello stesso tipo di leucemia ed ha più o meno la stessa età; un altro fratello è morto all'età di 70 anni per un cancro delle ossa, di cui non saprei precisare altro. Vorrei avere informazioni circa studi effettuati su probabile familiarità e/o predisposizione genetica nei tumori del sangue e/o delle ossa: prego chiunque ne sappia anche solo un pò più di me a contattarmi,
e-mail: Grazie, Daniela


in data 28.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Dottori,
Vi sarei grato mi forniste un consiglio circa il seguente caso.
Mio padre (anni 75) e' affetto da fistola spinale durale dorsale diagniosticata circa 2 anni fa.
Sottoposto a trattamento di embolizzazione presso l'Istituto Besta di Milano al terzo controllo, ognuno dei quali a distanza di tre mesi, mediante angiografia e' stata diagnostica un'altra fistola nella stessa zona della precedente ma non nello stesso punto.
Questa volta l'embolizzazione non ha avuto successo e il referto medico alle dimissioni suggeriva l'intervento chirurgico.
Durante il ricovero avvenuto dopo 6 mesi dal precedente prima di ripiegare verso l'intervento e' stata tentata ancora l'embolizzazione purtroppo senza successo in considerazione della difficoltosa posizione in cui si trovava la fistola.
A quel punto e' stato sconsigliato anche l'intervento vista l'eta' del paziente e il leggero stato confusionale che, nella mia opinione, era presente in quei giorni dovuto essenzialmente allo stress dei ripetuti ricoveri e insuccessi.
Sarei veramente grato a coloro i quali mi potessero fornire un suggerimento alternaltivo, ed eventualmente il nominativo di un centro italiano e/o europeo dove poter sottoporre il caso.
e-mail: Grazie infinite


in data 26.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Nel settembre del 1994 a seguito di un incidente motociclistico, ho riportato lo stiramento del nervo sciatico esterno, ad oggi non ho avuto il recupero totale, per cui ho problemi con la dorsiflessione del piede e con la deambulazione.
Gradirei avere informazioni utili al caso.
e-mail: Angelo


in data 26.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

E' stata riscontrata in un mio paziente di 33 anni una lombosciatalgia con restringimento del canale midollare nella zona lombare.
Lui avverte ormai da tempo, una sensazione di formicolio continuo lungo tutta la gamba destra che in quest'ultimo anno si è accentuato di molto. Purtroppo il suo lavoro è quello dell'apicoltore e ciò lo cotringe a prendere dei pesi.
E' disperato perchè non avendo altre alternative lavorative non sà come fare.
Spero che possiate segnalargli un centro ospedaliero utile dove si possa sottoporre a visita specialistica ed eventuale intervento chirurgico.
Grazie
e-mail: Dr. Salvatore Fedele


in data 25.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, mi chiamo Giusy P. e vorrei esporle il mio problema per avere delle informazioni più dettagliate.
Mia madre soffre di artrite reumatoide deformante da tanti anni: questa malattia le ha deformato le mani e i piedi.
Da un mese circa ha perso la sensibilità nella parte centrale della pianta del piede destro.
Inizialmente aveva delle fitte allucinanti con i vari antinfiammatori ecc. le fitte non ci sono più ma è rimasto un formicolio e un dolore di fondo insopportabile. La diagnosi è stata infiammazione del nervo dovuta al "tunnel carpale" del piede.
E' possibile questo? visto che sento parlare solo di arti superiori in riferimento a questa sindrome, e inoltre cosa possiamo fare?
C'è un centro a cui possiamo rivolgerci?
Certa di una sua risposta la ringrazio in anticipo.
e-mail: Giusy


in data 24.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili medici,
mi chiamo Ylenia, ho 23 anni e da 13 sono affetta da EPATITE AUTOIMMUNE evoluta da anni in CIRROSI EPATICA ed ora in attesa di trapianto dopo una nuova recente riacutizzazione dell'epatopatia.
Sono seguita dal Dott.Vai dell'Ospedale Niguarda di Milano, con il quale abbiamo iniziato una ricerca di altri casi nel mondo come il mio prendendo in considerazione la mia immunodeficenza e la possibilità di effettuare ugualmente un trapianto se pur in mancanza totale di IGA.
Forse nello scrivere non sono stata molto chiara così cercherò di porvi quesiti specifici:

L'IMMUNODEFICENZA E LA TOTALE MANCANZA DI IGA, PUO' COMPROMETTERE LA RIUSCITA DI UN TRAPIANTO PER IL RISCHIO INFEZIONI?
ESISTONO ALTRI CASI AL MONDO COME IL MIO E SE SI' COME POSSO METTERMI IN CONTATTO CON LORO PER AVERE INFORMAZIONI UTILI ALLA MIA RICERCA?
VI RINGRAZIO... CONTO MOLTO NEL VOSTRO AIUTO.
e-mail: Grazie, Ylenia


in data 23.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregio dottore,
sono una ragazza di 32 anni, e da circa dieci anni mi hanno diagnosticato uno strabismo rotuleo.
Ho consultato vari ortopedici della mia città (Cagliari), ma senza trovare esito positivo e soprattutto giovamento per i miei dolori.
Il male è sempre più frequente e impedisce il normale svolgere delle mie attività, oramai trovo difficoltà persino nel sedermi ed alzarmi.
Gradirei da Voi un consiglio, intanto Vi porgo i più cordiali saluti.
e-mail: Grazie, Monica


in data 22.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una Signora di 63 anni con problemi alla colonna vertebrale,formicolio agli arti inferiori e deambulazione.
Recentemente mi sono sottoposta a degli esami tra i quali l'RM lombo-sacrale con il seguente esito:
Diffuse alterazioni a carattere spondiloartrosico apprezzabile anche nel segmento distale del rachide dorsale. A livello D10-D11 minima protrusione discale.
A livello D11-D12 prutrusione discale più accentuata in sede peramediana-preforaminale con i caratteri dell'ernia discale.
A livello L2-L3 si apprezza una protrusione discale a sviluppo prevalentemente extracarnale con relativo maggior impegno foraminale a destra.
A livello L3-L4 protrusione anulare circonferenziale con appogio anteriore sul sacco durale ed un interessamento foraminale bilaterale.Segni di artrosi interapofisaria ed ispessimento dei ligamenti gialli.
A livello L5-S1 modesta prutussione del disco intervertebrale lievemente assimetrico,prevalente a sinistra.Segni di artrosi interapofisaria.
Irregolari distribuzione delle radici della cauda dell'interno del sacco durale compresso ab-estrinseco particolare ai livelli L2-L3 ,L3-L4 ed L4-L5 con scarsa difinizione del contenuto intradurale a livello L4-L5 .
Vorrei un buon centro specializzato che possa risolvere i miei problemi .
e-mail: Grazie


in data 20.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Scrivo dalla Sardegna e mando questa e-mail sperando che qualcuno riesca a darmi una risposta.
Prima di intraprendere un viaggio a vuoto e capitare in mano a medici che non conoscono a fondo la brucellosi (come mi è capitato in Sardegna ) preferisco esporre qui il mio caso.
A giugno 2000 mi è stata diagnosticata con una RMN una spondilodiscite L4, L5 con incredulità del reparto di ortopedia dell'ospedale dove mi è stata praticata.
In un altro ospedale di un'altra città ho fatto una tac lombare ed è stata confermata la prima diagnosi ed essendoci segni di osteolisi in L4, L5.
Qui gli ortopedici, dopo tutti i dovuti controlli sanguigni (tutti negativi), depongono per una pregressa spondilodiscite .
Mi è stata chiesta una scintigrafia ossea, e le ossa del bacino risultano molto scurite all'esame.
E così salta fuori dalla bocca del mio medico curante (che sa tutto il passato della mia storia clinica),la diagnosi di sospetta spondilodiscite brucellare.
Cambio ancora ospedale e in neurochirurgia mi dicono che le immagini sono molto significative, ma casi del genere non ne hanno mai visti.
Il mio medico curante asserisce che necessito di biopsia perché c'è un processo brucellare in atto.
Vi faccio notare che il mio aspetto fisico è quello di una persone sana,l'appettito è buono, non ho febbre ma 10 anni fa ho avuto un lungo passato di febbricola remittente con vari ricoveri anche perché si aggiunse una infezione al rene sinistro di N.D.R. e disturbi al sistema nervoso centrale che pensavano fossero dovuti a una sclerosi multipla.
In seguito, è tutto ampiamente documentato, mi è stato diagnosticato un ingrossamento dell'arteria vertebrale di sinistra che comprime in parte il bulbo cerebrale .
Vi ho descritto a grosse linee il mio caso. Chiedo ad un gentile medico specialista se ritiene possibile che la mia patologia possa rientrare in un ipotetico processo brucellare e consigliarmi la sede di competenza per potermi curare.
Attendo gentile risposta.
e-mail: Grazie, Davide


in data 19.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei chiederVi delucidazioni in merito alla patologia riguardante le cisti radicolari sacrali.
Il caso da me in esame riguarda una persona di sesso maschile dell'età di 60 anni, la quale da circa dieci anni accusa sintomi che si sono modificati nel corso del tempo:
Forti dolori che si irradiano agli arti inferiori, all'addome e principalmente alla schiena;
In seguito agli interventi eseguiti la sintomatologia è progressivamente peggiorata.

Il quesito in questione è:
- Esiste una correlazione tra le ernie discali e/o cisti radicolari con tali sintomi?
- La cura per tale patologia quale dovrebbe essere?
- Vi sono dei centri specializzati al nord-Italia nel trattamento di tale quadro clinico?
Nel ringraziarVi per l'attenzione dedicatami, distintamente saluto.
e-mail: Grazie


in data 19.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho 36 anni e da ca. 5 anni soffro di dolori alle ginocchia dovuti dal consumo della cartilagine. Mio fratello maggiore (40 anni) ha il mio stesso problema anche se più lieve.
Da una risonanza magnetica è stato valutato il danno a livello 3 (4 è il massimo).
Lo specialista alla quale mi sono sottoposto mi ha detto che oggi non esistono tecniche valide che valga la pena di provare ...
Datemi qualche buon consiglio in quanto il dolore è praticamente costante, anche quando sono sdraito a guardare la TV e da qualche tempo mi fa persino svegliare la notte.
Grazie per l'aiuto !!!
e-mail: Fabrizio


in data 19.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A seguito di frattura del radio sono stata ingessata per 30 giorni Dopo la rimozione del gesso,la mano si presenta dolorante è gonfia chedo che tipo di fisioterapia devo fare.
Prego rispondere.
e-mail: Grazie, Edvige


in data 13.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buonasera,
ho apprezzato molto la Vs rubrica, e con l'occasione vorrei approfittarne per sapere se possibile, l'indirizzo di un centro VERAMENTE valido per la cura dell'asma allergica da ACARO. Purtroppo ne soffro gravemente da tempo e non ho ancora trovato una struttura "idonea" che abbia potuto risolvere questo mio problema respiratorio.
Grazie per la collaborazione.
Distinti saluti.
e-mail: Simonetta


in data 12.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Qualcuno cortesemente puo' darmi qualche spiegazione "valida" riguardo gli acufeni?
Al solito "qualche medico" sostiene che il mio sia un disturbo di carattere psicologico o psichiatrico (non ho bene afferrato la diagnosi) avendo di recente perso mio marito.
Tengo a precisare che anche a mio marito (affetto da fibrosi polmonare) fino ad una mezz'ora prima di "morire" e' stato somministrato un calmante perche' troppo agitato!
Sfido io....non poteva respirare.......
Ho paura dei medici e l'orecchio continua a "fischiare"!
Ciao a tutti
e-mail: Maria Paola


in data 11.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Dovrei sottopormi ad un intervento di ernia discale L5-S1 e probabilmente anche L4-L5.
Vorrei chiedere delucidazioni sui nuovi interventi di protesizzazione con dischi intervertebrali e sulla cementificazione del disco degenerato o su nuove tecniche e dove si effettuano.
e-mail: Grazie, Marco


in data 10.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 30 anni che ha seguito di incidente stradale a 17 anni (frattura fermore dx e sfondamento dell'acetabolo) ha subito un'artoprotesi d'anca dx nell'anno 83.
Ora soffro di forti dolori di schiena, forti sciatiche e dolori all'articolazione sacro-iliaca che limitano gravemente l'attività quotidiana.
In questo ultimo anno diagnosticata una scoliosi da scompenso (corretta con una suoletta nel tacco della scarpa di 1,5 cm della gamba operata) e uno scardinamento dell'articolazione sacro-iliaca e quindi del bacino.
Ho sentito in tv che ci sono nuove tecniche per il trattamento del bacino e dell'articolazione sacro-iliaca traumatizzata (soprattutto in Francia): se qualcuno può fornirmi indicazioni più precise, o nominativi di dottori e professori specialisti al riguardo, lo ringrazio sentitamente.
e-mail: Ivan


in data 09.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Esiste una cura per l'artrite psoriasica o immunologica (la diagnosi è ancora controversa) da cui è affetta una giovane 24 enne sofferente da mesi ed impedita nello svolgimento della sua attività?
e-mail: Grazie


in data 09.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, volevo cortesemente avere informazioni per quanto riguarda la sindrome dello stretto toracico superiore diagnosticata a giovane ragazza piu' di un anno fa. Il medico che la curava, in convenzione con il ssnn, ora non lavora piu': vorrei sapere il nome di un medico specializzato in questa patologia. Chi avesse anche altre utili informazioni al riguardo è pregato di contattarmi.
Ringrazio anticipatamente
e-mail: Saluti


in data 06.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili signori,
rappresento una associazione umanitaria che da tempo di occupa di minori in difficolta'.
Nei primi giorni di gennaio 2001 sono stata in visita nei campi profughi del popolo Saharawi, nel deserto algerino. Questo popolo vive da 25 anni del posto piu' inospitale del pianeta.
Nonostante i loro disagi hanno organizzato, ospedali e dispensari che si reggono con aiuti umanitari.
In una di queste tende mi hanno chiesto aiuto per una ragazza DAHBA MOHAMED SALEM BABA nata nel 1978, nell'ottobre scorso la sua veste ha preso fuoco (loro utilizzano il gas anche per la luce) e le sue mani sono rimaste orribilmente deformate. Una delle due in modo particolare ed e' ancora dolorante.
Non sono sicura che la ragazza possa venire a breve in Italia, causa loro condizione di rifugiati.
Mi piacerebbe almeno poter indicare qualche possibile rimedio.
Dal mio punto di vista, da profana, l'ustione ha provocato la contrazione dei tendini e forse un intervento potrebbe perlomeno permettere l'articolazione della mano stessa
Ho scattato alcune foto che sono disposta a spedire nel caso siate interessati a seguire questo caso.
In attesa di avere notizie, vi ringrazio.

Rossana Berini
Presidente de L'Arca aiuti umanitari
e-mail: Grazie


in data 06.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Volevo sapere se c'e' una cura per osteomielite
Vi ringrazio.
e-mail: Scrivetemi, grazie


in data 05.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno,
sono una ragazza di Roma che ha una sorella di 30 anni affetta da tumore maligno delle guaine nervose con diffusione epatica e polmonare.(Schwannoma epatico).
Sono quasi 2 anni che è sottoposta a chemioterapia con pochi risultati.
E' in cura al San Filippo Neri di Roma dove è stato diagnosticato come raro caso e ad alto grado di malignità.
Sono disperata e sto cercando qualcuno che possa aiutarmi nel trovare qualche cura idonea in Italia e nel Mondo.
Vi sarei grata qualora qualcuno mi potesse in qualche modo aiutare.
Grazie e distinti saluti in attesa di una vostra risposta.
e-mail: Antonella


in data 05.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Adriana, ho 30 anni e sono affetta da una NEUROPATIA PERIFERICA POST-TRAUMATICA DEL NERVO SURALE.
Nel Novembre'98, durante un intervento chirurgico di natura ortopedica, ho subito la resezione del nervo surale della gamba sinistra. Da allora, nonostante un primo intervento chirurgico nel Giugno '99 mirato all'eliminazione del neuroma da amputazione formatosi a seguito della resezione del nervo, un successivo tentativo di alcolizzazione seguito da un secondo intervento chirurgico (Settembre'99) di elettrocauterizzazione del moncone e il recente terzo intervento chirurgico (Ottobre 2000) di exeresi del neuroma e neurotomia prossimale che non hanno però avuto l'esito sperato, soffro terribilmente per la lesione del nervo.
Mi è stata diagnosticata una causalgia a cui si è aggiunto un quadro di algodistrofia che coinvolge la gamba. Non riesco più a condurre una vita normale, sono praticamente costretta a stare a letto di continuo perchè solo alzandomi il nervo mi procura dolori insopportabili.
Da Gennaio 2000 sono in cura presso un centro di terapia del dolore che si occupa anche di neuropatie periferiche e settimanalmente mi sottopongo a blocchi distrettuali del simpatico con guanitidina senza però aver avuto ad oggi cambiamenti significativi così come con la terapia farmacologica (antiepilettici, antidepressivi triciclici, antidolorofici, anestetici). Cerco medici specializzati in questa patologia che possano aiutarmi a uscire da questa situazione e persone che abbiano avuto un'esperienza simile alla mia con cui potermi confrontare.
Durante l'intervento ortopedico a causa della lesione della fascia legamentosa di mezzo della caviglia ho subito la trasposizione del tendine peroneo breve secondo il metodo di Castin. Il trasferimento del peroneo breve impedisce ora totalmente il varismo del piede e la supinazione.
Potete indicarmi un ortopedico specialista in chirurgia del piede da consultare?
Vi ringrazio sin d'ora per il Vs. interessamento e nell'attesa porgo i migliori saluti.
e-mail: Grazie, Adriana


in data 05.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi dottori,
mi rendo conto che probabilmente il mio problema è meno grave di quelli esposti da altre persone e che ho letto nel vostro sito, ma spero ugualmente di avere una vostra gradita risposta.
Ragazzo di 31 anni, nell'ottobre del 1990 subisco la lacerazione del tendine rotuleo destro a seguito di un incidente stradale.
Il primo intervento chirurgico fatto nell'immediatezza prevede l'inserimento di un ferro nel tendine. Nel dicembre dello stesso anno subisco un secondo intervento chirurgico con asportazione del ferro.
Il primario che mi opera mi riferisce che lo spessore del tendine è diminuito ma che lo stesso resiste alle sollecitazioni, per cui non opta per un trapianto del tedine.
Inizio la riabilitazione con due soli mesi di fisioterapia con elettrostimolazioni ed esercizi, poi per problemi lavorativi riprendo la normale vita non proseguendo affatto alcuna terapia.
Lo scorso anno decido che è giunto il momento di ricominciare a praticare dello sport a livello non agonistico (cosa che mi aveva sempre appassionato in passato), ma prima mi sottopongo a visita ortopedica e successiva risonanza magnetica che non rivela particolari problemi.
Inizio quindi con attività di palestra con bassi carichi e discreti risultati, ma la mia grande passione è poter tornare a correre.
Considerato che il tono muscolare della gamba interessata dalla lesione è inferiore all'altra, chiedo se posso ricominciare a fare una corsa blanda con una scarpa molto ammortizzante, per riabituare la gamba e il ginocchio in particolare allo sforzo, oppure in virtù della lesione che ho subito questo mi è precluso.
Inoltre e' normale che provi dolore stando in ginocchio?
Preciso che prima di iniziare l'attività in palestra ho provato a correre e dopo una decina di minuti provavo un fastidio all'intero ginocchio, come se lo stesso si gonfiasse, per cui proseguivo al passo.
Vi ringrazio fin da ora per l'attenzione che vorrete rivolgermi
e-mail: Maurizio, Roma


in data 03.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei esporre il caso di una giovane donna di 31 anni con ADENOCARCINOMA della PAROTIDE esteso alla base cranica.
Nel luglio 1999 la paziente è stata sottoposta a parotidectomia dx conservativa sulla base di una diagnosi istologica di adenoma pleomorfo.
Nell'aprile del 2000, in seguito a comparsa di un deficit del n. facciale dx, si è evidenziata la ripresa della malattia con estensione in fossa cranica media.
La revisione dei preparati istologici ha portato ad una diagnosi di adenocarcinoma.
Il giudizio dei neurochirurghi (fra i quali anche il prof. Broggi dell'Istituto Neurologico Besta di Milano), è quello di inoperabilità per le scarse probabilità di radicalità , soprattutto a fronte di un intervento altamente demolitivo, e dell'elevato rischio di mortalità intraoperatoria. La paz. è stata pertanto sottoposta a un primo ciclo di radioterapia con tecnica policentrica ad archi multipli, che ha temporaneamente bloccato la crescita della massa tumorale. A novembre 2000 c'è stata una riespansione della porzione anteriore della massa verso la cavità orbitaria, per cui la paz. è stata sottoposta a un secondo ciclo di radioterapia.
Clinicamente, oltre al deficit de nervo facciale, si è verificata una progressiva perdita di vista e udito a dx e due episodi di nevralgia trigeminale; attualmente non è presente una forte componente algica. Io sono un medico e la paziente è una persona della mia famiglia, ho poca esperienza ma mi rendo conto di quanto purtroppo dovrà accadere, tuttavia è difficile vivere vicino e dare delle risposte a una persona di 31 anni, che crede ancora di poter guarire. Cerco informazioni su trattamenti alternativi anche di tipo sperimentale che possano permettere anche un prolungamento dell'aspettativa di vita.
Ringrazio fin d'ora.
e-mail: Grazie


in data 02.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregio dottore,
il mio nome è Mariangela ho 37 anni e mi rivolgo a lei per un consulto: sono 11 anni che purtroppo soffro di dolori all'articolazione coxofemorale destra, vari accertamenti diagnostici hanno confermato una sclerosi del tetto acetabolare, con presenza di vari geodi subcondrali e un iniziale perdita di sfericità della testa femorale (coxoartrosi).
A quanto pare, tutto ciò è la conseguenza di una displasia dell'anca curata all'età di 13 mesi.
Fin'ora gli ortopedici che mi hanno vista, mi hanno detto che l'unica soluzione a questo problema è la protesi d'anca ma, nel mio caso, data l'età, mi sconsigliano di sottopormi ad un intervento chirurgico adesso. Per ora mi sto curando con farmaci antinfiammatori, ma purtroppo sono costretta ad assumerli sempre più frequentemente e spesso con scarso risultato , per un certo periodo ho assunto anche il DONA (glucosamina solfato), ma anche su questo purtroppo ho ascoltato pareri discordanti circa la sua efficacia.
Davvero le alternative sono solo queste? L'antiffiammatorio (fra l'altro con i suoi effetti collaterali) o la protesi?
La prego cortesemente di farmi sapere se esistono centri specializzati in questo genere di patologia specifica ai quali eventualmente io mi possa rivolgere e se c'è la speranza di altre cure che non siano solo sintomatiche ma che mi aiutino in futuro a condurre una vita il più possibile normale
Nell'attesa di un suo gentile riscontro, la ringrazio anticipatamente
e-mail: Mariangela


in data 02.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Oggetto: artrosi articolare
Salve mi chiamo Luciano, ho 47 anni da quasi un anno soffro di questa malattia alle ginocchia sia dx che sx.
Ho fatto diversi esami fra quale la tac e si vede chiaramente l'erosione della cartillagine che quando si irrita fa male e mi si formano delle borsiti (dette in parole povere) e tutte le volte devo farmi praticare infiltrazioni e assumere calmati disifiammatori tipo il voltaren o altro.
Il consiglio del medico ortopedico sarebbe di operare pero' io sono del parere che prima di tagliare bisognerebbe provare a fare qualche cura.
Ho letto recentemente sul giornale di un nuovo farmaco, frutto di una ricerca italiana, prodotto nei laboratori ROTTAPHARM di MONZA e basato sulla glucosamina solfato (che agisce sull'infiammazione e genera la crescita della cartillagine).
Questo farmaco e' in via sperimentale, quindi non ancora in commercio.
Chiedevo a voi: questo farmaco va bene per il mio male?
Anche in via sperimentale posso comperarlo?
e-mail: Luciano


in data 01.02.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ancora per LUCIA BRANDANI
Importanza vitale!
Forse tu puoi aiutarmi.
Mi chiamo Daniele Brandani e ho una figlia di 2 anni di età che si chiama Lucia.
Nell'Ottobre del 1999 abbiamo scoperto che Lucia ha un cancro, si tratta più precisamente di un endocarcinoma surrenalico secernente, una forma molto rara nei bambini.
Purtroppo dopo due operazioni e la chemioterapia fatta (si tratta di un ciclo con Mitotane associato a Etoposide, Doxorubicin e Cisplatino) non abbiamo avuto il minimo risultato ed il tumore continua a crescere ad una velocità spaventosa.
Forse tu conosci qualcuno che potrebbe darci aiuto per affrontare questo tumore, forse tu conosci un amico che ha già avuto questa esperienza.
Se lo conosci digli di contattarmi al più presto, non ci rimangono che poche settimane! Se non lo conosci tu lo potrebbero conoscere i tuoi amici. Per favore fai circolare questa lettera.Grazie
Daniele Brandani
e-mail: Grazie a tutti


in data 31.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Nel 1996 ebbi un episodio caratterizato da forte dolore nucale con deficit campimetrico ed un lieve bruciore alla colonna vertebrale, la sintomatologia regrediva dopo circa due ore,rimaneva qualche disturbo oculare come fosfeni,e cefalea che sfumavano con il passare dei giorni.
A Febbraio del 2000,insorge la stessa sintomatologia, accompagnata però da dolori alla testa lancinanti, e diplopia e uno stato di pressione alla nuca.
Il bruciore alla colonna è ben localizzato, si irradia ai quattro arti; tutti questi disturbi sono costanti, e non regrediscono neanche per qualche momento; sono stato sottoposto a innumerevoli esami diagnostici, ma nessuno riesce a dirmi da quale patologia sono affetto.

ESAMI CON ESITO NELLA NORMA
Esami ematoclinici
Elettroforesi proteica
Lipasemia,amilasi
Marchers epatiteB e C
Anticorpi ani-chlamydia
Anticorpi anti HIV.
Esame urine
Anticorpi rosolia (elisa)
Anticorpi varicella zoster-virus
Ric.anticorpi anti morbillo
Anticorpi taxoplasma (elisa)
Anticorpi herpes virus 1-2(ifa)
Anticorpi anti muscolo liscio
Anticorpi antimitocondrio
Anticorpi antinucleo
Test per diagn. di mononucleosi
Fattore remautoide
Antic.anti-tireoglobulina-ABTg
Ecografia alla tiroide
Ecotomografia addominale
Esofagogastroduodenoscopia
EEG-Hotel
Ecodoppler dei vasi sopraortici+transcranici
TAC encefalo
RM encefalo+fasi angio
RM colonna dorsale
RM colonna cervicale
Esame liquor

ESAMI ALTERATI
SPECT CEREBRALE: al 24 \11\00

L'indagine scintigrafia ha evidenziato diffusa riduzione della captanza cerebrale del radiofarmaco come per ridotta estrazione parenchimale.Il reperto può essere dovuto ad alterazione del trasporto enzimatico specifico. Nell'ambito del quadro descritto si osserva relativa ipoperfusione dell'emicervelletto destro rispetto al controlaterale .

RM ENCEFALO studio perfusione cerebrale:al 19\12\00
Lo studio di perfusione cerebrale documenta apparente diffusa ipoperfusione di entrambi gli emisferi cerebrali con maggiore evidenza del sinistro rispetto al controlaterale.

RX CRANIO
La sella turcica appare di dimensioni lievemente ridotta rispetto alla norma,con iperplasia dei processi clinoidei posteriori e aditus ristretto.

SONO DISPERATO!
Chiunque sia in grado di darmi informazioni relative al mio caso, come centri specializzati o nominativi di medici competenti, è pregato di contattarmi.
e-mail: Grazie, Paolo


in data 29.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buon giorno.
Dopo una artrodesi di scafoide-1° e 2° cuneiforme male riuscita, ho avuto un totale consolidamento del tarso. Ora, dopo 4 operazioni di cui l'ultima nel giugno 2000 mi trovo una Lisfranc atrosica: cosa mi suggerite grazie...(sono disperato!)
e-mail: Luca


in data 28.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia figlia di 6 anni e mezzo, nel corso della visita medica scolastica è stato riscontrato valgismo bilaterale alle ginocchia (di più a sinistra).
Può esserci correlazione col fatto che la madre presenta lo stesso problema, cioè può esserci familiarità?. Nel corso degli anni ho riscontrato un certo miglioramento però il problema permane.
So che c'è diversità di vedute fra gli specialisti circa l'opportunità di ricorrere ad un plantare.
E' vero che in alternativa è possibile ricorrere a trattamenti globali di correzione della postura?
Chiedo pure indicazioni su strutture e specialisti in ortopedia pediatrica cui rivolgermi con riferimento alla zona Bari-Foggia.
e-mail: Grazie, Francesca


in data 28.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregio collega,
Paziente di anni 47 affetto da miopia grave, visus OD 1/15, OS 2/10. Nel 1990 impianto di lenti in camera anteriore.
Nel 2000 OD comparsa di edema corneale, glaucoma fino a grave sconpenso corneale.
Luglio 2000 rimozione lente camera anteriore da OD.
Attualmente anche dopo rimozione della causa cornea sconpensata con visus ombre/luce.
Vorrei sapere qualcosa di clonazione di cornea e centri nel nord Italia dove viene applicata tale tecnica.
e-mail: Grazie


in data 27.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei informazioni sul morbo di Adisson:
ci sono centri specializzati nella cura di questa malattia?
può dare problemi per una eventuale gravidanza?
Vi scrivo per una mia amica di Roma che non sa bene a chi rivolgersi.
Vi ringrazio anticipatamente
e-mail: Grazie, Maurizio


in data 27.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il mio nome è Adriana B., a mio padre (55 anni) è stata di recente diagnosticata una SPINA CALCANEARE, le cui cause sono state attribuite per il momento a problemi di artrosi.
Lo stesso problema ha interessato mia nonna (76 anni) che è stata per ora sottoposta alla terapia sperimentale ad "onde d'urto", estremamente dolorosa e per il momento priva di significativi risultati".
Vorrei ricevere informazioni più precise circa le terapie attualmente disponibili o in via di sperimentazione in Italia o all'estero.
Anticipatamente ringrazio
e-mail: Grazie, Adriana


in data 26.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buonasera,
ci è pervenuto questo appello! Grata se potete diffonderlo...
Annarita Saluzzi

Ciao, mi chiamo Federico, ho 33 anni e sono affetto da leucemia linfoblastica da quasi due anni. Tra i donatori attualmente in banca dati europea non c'è nessuno che sia compatibile con me. Cerco qualcuno (tra i 18 ed i 45 anni) che sia disposto a fare un test per verificare la compatibilità ed eventualmente aiutarmi a guarire.
Telefonate ore ufficio ai numeri 0586.403508 oppure 0347.6960994.
Vi ringrazio anticipatemente
Federico
e-mail: Grazie, Annarita


in data 26.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una persona affetta da foruncolite estesa la quale produce perlappunto foruncoli con esecrezione di pus che analizzato risulta eservi in esso lo "streptococco". Mi sono sottoposto più volte a cure antibiotiche, ma nulla di buono ne è sortito: è solo servito a rafforzare il battere. Ora sono venuto a conoscenza che dall'America è stato importato un tipo di antibiotico che fra l'altro non ha alcun effetto collaterale. Le mie ricerche per pervenire a conoscenza di questo antibiotico finora non hanno sortito alcun risultato. Vi sarei grato se voi potreste darmi qualche informazione più precisa in merito.
e-mail: Grazie


in data 25.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, mi chiamo Michele C., mio padre è stato operato qualche giorno fa per un glioblastoma nel reparto di neurochirurgia di Sassari dal proff. Crotti.
Ora ci troviamo in una situazione che ci ha spiazzato sia per il fatto che hanno dovuto asportare una parte di cervello nella parte frontale destra (e quindi i problemi che verranno) e che un terzo del tumore si stava incuneando nella parte caudale, quindi proibendone la rimozione completa.
Sappiamo che si tratta di una forma "altamente maligna", quindi vorrei un consiglio su cosa poter fare e quali sono i centri consigliati (io sono di Alghero, ma non avrei problemi ad andare in centri come Milano o Roma, avendo in queste due città dei parenti e amici che potrebbero ospitarci).
I medici hanno parlato di radioterapia e chemioterapia , senza ancora indicarne una delle due .
Ho sentito di recente parlare di ipertermia (e che sarebbe effetuabile presso il centro di Torvergata a Roma, non so se ci sono altri centri), non so se è possibile da effetuare in una parte così delicata come il cervello, ma comunque non essendo il mio campo sono stato colpito dal fatto che non abbia degli effetti collaterali gravi come quelli delle altre terapie di cui ho sentito che in alcuni casi possono causare anche delle leucemie.
La ringrazio della sua cortese attenzione, cordiali saluti.
e-mail: Grazie


in data 25.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Egregi Signori,
sono un uomo di 72 anni e mi è stato diagnosticato il Morbo di De Querwain al polso destro.
Vi sarei grato se potessi ricevere ulteriori informazioni in merito.
Grazie anticipate.
e-mail: Cordiali Saluti, Enrico


in data 25.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao sono Claudia: ho 35 anni e da circa dieci sono affetta da neutite ottica recidivante ad entranbi gli occhi , vorrei sapere cosa hanno fatto altri con lo stesso problema e a chi si sono rivolti.
La mia risonanza magnetica e' pulita gli esami di sangue negativi
Aspetto vs. nuove.
e-mail: Grazie


in data 24.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve,ho bisogno urgrntemente di un chiarimento, nel mese di novembre a mio padre inseguito ad una visita accurata presso l'Istituto Besta di Milano e` stata diagnosticata una Encefalopatia sub corticale, la domanda e` questa: cio` significa che e` l`inizio della cosiddetta DEMENZA SENILE? e poi questa patologia e` reversibile cercando di migliorare l`afflusso sanguigno al cervello?
Vi ringrazio anticipatamente per per la risposta che mi vorrete dare.
e-mail: Distinti Saluti


in data 23.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Questo è un caso urgente.
Enrico C. è un bambino italo-asiatico che vive a San Francisco, USA. È affetto da leucemia e finora è stato impossibile trovare un donatore di midollo che sia compatibile. I medici dicono che è molto probabile trovarlo in persone con la stessa origine etnica.
La famiglia di Enrico cerca disperatamente un altro italo-asiatico disposto a verificare la compatibilità del midollo: è l’ultima speranza, altrimenti il piccolo Enrico morirà.
Enrico ha anche due siti Web:
English version:http://www.helprico.org/
Versione italiana:http://www.geocities.com/venereit/ Per ogni comunicazione in italiano, inglese o cinese, scrivete al seguente indirizzo di posta.
e-mail: Grazie


in data 22.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Dottori , mi spiace di non poter essere molto precisa nella descrizione del problema non avendo a disposizione la cartella clinica. Cercherò comunque di farmi capire.
Mia madre ha subito un trauma, dovuto ad incidente automobilistico, esattamente un anno fa. A sguito dell'accaduto riportava una frattura della testa dell'omero e una frattura scomposta in più punti dell'omero stesso. Fu ricoverata nel pronto soccorso di un ospedale romano. Sottoposta immediatamente a trazione mediante "un chiodo" all'altezza del gomito, è stata poi trasferita in una clinica per mancanza di disponibilità di posti.
Dopo circa tre settimane è stata sottoposta ad un intervento chirurgico durante il quale sono stati applicati mezzi di sintesi endomidollari. A questi sono stati aggiunti dei cerchiaggi all'altezza delle fratture scomposte.
Dopo circa sei mesi la testa dell'omero era guarita, all'altezza delle fratture mediane si riscontravano fenomeni di pseudoartrosi, e la stessa equipe medica che era intervenuta all'origine ha ritenuto che andassero rimossi i mezzi di sintesi e si procedesse ad un innesto osseo, prelevando un pezzo di osso dalla tibia. Tutto ciò è però rimasta lettera morta, poichè in quella clinica, pur dichiarandosi l'equipe disponibile ad effettuare l'intervento, pare non ci siano le condizioni per eseguirlo e mia madre è stata invitata a rivolgersi ad altre strutture.
Il nervo radiale ha subito delle lesioni, anche se ad un esame elettromiografico sembra che fosse possibile, almeno qualche mese fa, riacquistare in parte le funzioni neurologiche. Dalle ultime radiografie i due monconi dell'omero sembrano staccarsi in maniera netta, tanto che i cerchiaggi creano forti dolori al braccio. Avendo fatto alcune visite, sentiti i pareri di molti ortopedici, che ritengono tutti di dover comunque intervenire chirurgicamente, stiamo trovando serie difficoltà nel reperire una struttura che sia di fatto disponibile, in tempi non biblici, ad effettuare l'intervento o una qualche terapia risolutiva.
Ci siamo chiesti quindi se esistessero delle strutture specializzate per questo tipo di intervento.
Mia madre abita in Puglia, ma le sarebbe comoda anche una struttura nelle vicinanze di Roma, Milano, Modena.
Vi ringrazio per l'attenzione e Vi sarei immensamente grata se poteste darci un consiglio.
e-mail: Saluti


in data 22.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vi sarei veramente grato se poteste fornirmi qualche indicazioni su quali sono le strutture sanitarie più indicate, a livello nazionale, nella cura delle malattie del moto neurone e della radiculo-neuropatia autoimmune.
Ringraziando anticipatamente per la collaborazione, Vi porgo cordiali saluti.
e-mail: Grazie, Fiorenzo


in data 22.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

1° intervento artrodesi - gennaio 2000 - fallito per rottura vite;
2° intervento artrodesi - giugno 2000 - vengono inserite altre due viti. Nel piede resta anche un pezzo della 1^ vite;
gennaio 2001: non ho ancora recuperato e dall'esame TAC ho il seguente referto:
"Si apprezzano esiti di consolidazione astragalo-calcaneale mediante infissione di viti metalliche ed anche di innesto osseo. Il tono calcico regionale è riassorbito, mentre l'innesto è relaticamente iperdenso, per sospetta sofferenza ischemica. Il nucleo quadrandolare innestato è circondato da un sottile alone di riassorbimento, mentre la porzione di innesto a livello del canale tarsale è morfologicamente irregolare, almeno parzialmente frammentata. Dalla volta astragalica del canale tarsale si apre una cavità di circa 1 cm che si sviluppa nel quadrante inferiore dell'apofisi anteriore dell'astragalo, verosimilmente per la presenza di un ganglio infiammatorio osseo. Al livello del mortaio tibio-tarsico la capsula articolare è globalmente ispessita, ma in modo più vistoso nel comparto laterale e sembra presente anche un velo di versamento, da sospetta reazione sinovitica."
Cosa mi consigliate?
e-mail: Grazie


in data 21.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Uomo di 68 anni che ha una Paresi Spastica alla gamba destra in seguito ai bombardamenti seconda guerra mondiale, con scheggie della bomba ancora nel corpo (schiena dorsale e nella zona lombare), da svariati anni soffre di forti bruciori e dolori sulla punta del Glande; questi disturbi avvengono per qualche mese ad intervalli di 4 o 5 anni, ovviamente è stato visitato da svariati Urologi trattandosi dell'organo genitale, dopo varie cistoscopie, analisi del collo vescicale, analisi della prostata di cui è stato operato (ipertrofia prostatica), addirittura una biopsia, asportazione di un racade anale, ecografia renale ed altre analisi sempre nel campo urologico ma alla fine tutte hanno dato esito negativo.
Attualmente il paziente soffre ancora di questi disturbi e va avanti con punture di anti dolorifici, potrebbe esserci una lesione di qualche nervo causata dalla Paresi che con il tempo si è aggravata di più?
Esistono casi simili?
A chi mi devo rivolgere visto che ne Urologi ne Ortopedici ed anche un Neurologo non ci hanno dato una risposta?
Distinti saluti
e-mail: Grazie


in data 21.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei informazioni sul virus Fiscer: esiste una cura?
e-mail: Grazie


in data 21.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

MIA MOGLIE DI 5O ANNI E' STATA DIAGNOSTICATA UNA "RIZOARTROSI DI FORRESTIER" AD ENTRAMBE LE MANI.
DESIDEREREI SAPERE QUALI CURE MEDICHE ESISTONO PER CONTRASTARE QUESTO MALE,QUALI SONO I CENTRI MIGLIORI DOVE CURARLO E SE FA BENE LA FANGOTERAPIA. RINGRAZIANDOLA PER UNA SOLLECITA RISPOSTA,LE PORGO DISTINTI SALUTI.
TULLIO FORTUNA
e-mail: Grazie


in data 21.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una conoscente di una signora amputata alla gamba in seguito a incidente stradale. La protesi le da gravi fastidi in quanto si stanno allargando le ossa del ginocchio, le hanno consigliato all'ospedale di Trieste, città in cui vive, di operarsi ma lei ha molti dubbi e vorrebbe sottoporsi a una visita specialistica presso qualche altro centro.
Potete darmi qualche indicazione?
e-mail: Grazie in anticipo


in data 21.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ragazzo di 19 anni soffre di Varici esofagee e del fondo gastrico, portatore di derivazione porto-sistemica sec. Warren. Mai sanguinato da varici, alcuni sanguinamenti da ulcera gastrica. Le varici sono di tipo Lm,Li,F2,CB,E. ULTIMA egds HA DOCUMENTATO LA PRESENZA DI VARICI ESOFAGEE COME SOPRA, In più GASTRITE A MOSAICO DIFFUSA E VEROSIMILI ESITI DI ULCERA DUODENALE IN VIA DI RIPITELIZZAZIONE. Lo shunt spleno-renale, è pervio.Gradirei sapere l'indirizzo di un centro altamente specializzato per effettuare le legature alle varici. Nell'attesa di un immediato riscontro,
Invio distinti saluti.
e-mail: Grazie. Falcone


in data 21.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho, 35 anni e mi è stata diagnosticata una: Sindrome nefrosica da glomerulonefrite membranosa al primo stadio.
La biopsia renale è stata effettuata nel 1999, con aci inibitori ai fini di ottenere una risposta antiproteinurica.
Come cura è stato somministrato APROVEL 150 ; mezza ogni mattina , abbinata ad una dieta ipocalorica.
Effettuare il controllo della cura tra sei mesi.
La scadenza dei sei mesi è fine Gennaio 2001.
Dopo che si sono eseguiti gli esami del sangue e delle urine, regolarmente ogni mese, si è sempre riscontrato un peggioramento progressivo.
Se le cose non fossero migliorate, si consigliava come cura successiva, il METILPRESNISULONE e di IMMUNOSOPPRESSORE.

LA DOMANDA E:
Non avendo ottenuto miglioramenti, dopo i sei mesi, con la cura attuale; esiste un alternativa , prima di effettuare la cura con Corticosteroidi e Immunosoppressori ?
e-mail: Grazie


in data 20.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono il padre di Simone,(nato 4 settimane fà)da alcuni giorni gli è stata diagnosticata Amiotrofia Muscolare Spinale di tipo I° ovvero di Werding-Hoffman.
In America e nel mondo scientifico internazionale è meglio conosciuta come Spinal Muscolar Atrophy (SMA)divisa in tre tipi, il I°(werding-hoffman) è il più impietoso e che non perdona, nel giro di sei mesi un'anno il soggetto muore per crisi respiratorie oltre che essere totalmente paralizzato.

Se qualcuno può aiutarmi a raccogliere informazioni chiedo che le ricerche si solo concentrino sui metodi di cura possibili e tentati. Vi anticipo che la scienza ufficiale mondiale, è unanimemente concorde sulla impossibilità attuale di cura di questa malformazione genetica, ma in alcuni istituti scientifici sembra sia partita la sperimentazione di alcune cure.

Quindi se, e dico se, si dovesse trovare qualcosa, potrebbe riguardare qualche gruppo di ricerca che sta tentando una nuova strada di terapia genica su questa specifica patologia.
e-mail: Grazie, Vincenzo


in data 20.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Un saluto a tutti ed un grazie anticipato a chi leggera' questa mia.
Alla mia compagna, a seguito di una colposcopia e' stata trovata una displasia grave all'utero (provocata dal papilloma virus) da rimuovere con una conizzazione, onde evitare la formazione di un tumore. Vi chiedo se qualcuno ha maggiori notizie sul trattamento in questione.
Su Internet ho trovato il sito del Dott. A. Liverani che effettua l'intervento con l'ansa leep, chi mi sa' dire qualcosa?
Per ulteriori ragguagli vi prego di scrivermi.
e-mail: Grazie a tutti


in data 20.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Uomo affetto da eteroplasia pancreatica con metastasi epatiche, attualmente in cura con la chemioterapia: vorrei sapere se ci sono buone possibilità di guarigione e se i tempi di soppravivenza sono positivi.
e-mail: Grazie, Carla


in data 19.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve.
Sono Kiumas di Verona 24 anni. Ho un appiattimento dell'anca sx che non mi permette di camminare e di stare seduto normalmente...
Vorrei sapere se ci sono alternative alla protesi totale d'anca.
Qualcuno che mi può dare una mano ?
e-mail: Grazie


in data 18.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 14 anni di nome Tiziano, un esame del sangue ha accertato la presenza di BETA MICROCITEMIA.
Vorrei chiedere:
quali limitazioni a livello sportivo (calcio),
quale sintomatologia posso avvertire,
in sintesi: che cosa è questa beta microcitemia?
ringraziandovi anticipatamente.

Risponde il Dr. Calogero Crapanzano
Specialista in Ematologia - Patologo Clinico
Istituto Ortopedico Gaetano Pini - Milano

La Beta microcitemia è una malattia genetica, tu hai sicuramente acquisito il tratto talassemico come portatore sano. Questo tipo di malattia, se la vuoi proprio chiamare "malattia", non ti limita assolutamente le tue attività sportive.
Sei una persona normale e devi vivere la tua vita senza pensare alla Beta Talassemia.
L'unico problema che devi tenere presente è, per la tua futura vita coniugale, non incontrare un'altra persona affetta dalla medesima patologia, altrimenti dallo stato eterozigote c'è una possibilità su quattro di incorrere allo stato omozigote. Ciò vuol dire che il tratto talassemico il futuro concepito lo può acquisire da entrambi i genitori e quella è l'espressione della malattia vera e propria.
Stai in ogni caso tranquillo in quanto oggi abbiamo la possibilita, con l'ingegneria genetica, di svelare ogni eventuale anomalia per il nascituro.
Per concludere, ti invito caldamente a vivere la tua vita come una persona, sottolineo, normalissima.
Ciao.

e-mail: Grazie


in data 18.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

SOFFRO DA ANNI DI CEFALEA QUOTIDIANAMENTE. HO SEGUITI NUMEROSE TERAPIE CON RISULTATI PRESSOCHE' NULLI. DESIDEREREI AVERE INFORMAZIONI CIRCA IL NUOVO FARMACO IN SPERIMENTAZIONE A FIRENZE. CORDIALMENTE
e-mail: Grazie


in data 18.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Richiesta d'informazioni sull'ipotrofia cerebellare sinistra
La presente per chiederle informazioni relative alla malformazione riscontrata in mio figlio per come specificato in oggetto. Si precisa che mio figlio e' nato il giugno 1988, da madre di anni 39 primipara, ed all'età di 3 mesi gli e' stata riscontrata per mezzo della T.A.C., a seguito di ricovero presso il policlinico di Catania, l'ipotrofia cerebellare sinistra. Essendo socio nel laboratorio chimico clinico CENTRO ANALISI di Catania, la madre prima e durante la gravidanza aveva eseguito tutti gli accertamenti diagnostici necessari inclusi anche quelli non di routine. Sono stati eseguiti piu' accertamenti ecografici durante la gravidanza ed anche l'amniocentesi che non hanno evidenziato nessuna patologia.
Il ragazzo sin dai primi mesi di vita, e' stato sottoposto a terapia riabilitativa mostrando notevoli progressi, non riuscendo a tutt'oggi a deambulare. Ha iniziato a parlare dopo i tre anni di età, ed ha seguito per più anni corsi di logopedia. Oggi frequenta regolarmente la seconda classe della scuola media con ottimi risultati anche perché dotato di notevole capacita' di memoria ed utilizza per le sue attivita' scolastiche il computer avendo delle difficoltà nella scrittura manuale. Nel luglio del '99 ha eseguito un esame RM encefalo del quale riporto il referto:"l'esame e' stato eseguito secondo i piani assiale,sagittale e coronale con tecnica di spin-echo.IV ventricolo lievemente deviato a sinistra, III ventricolo in asse.Ventricoli laterali in asse e simmetrici. Dilatazione degli spazi subarcnoidei della volta e della base.Non si repertano alterazioni di segnale a carico della porzione vermiana inferiore ed emisferica cerebellare inferiore, di aspetto ipoplasico, con associata ipoplasia del brachium pontis di sin. In conclusione l'esame depone per una variante minore di Dandy-Walker."
Non essendo a tutt'oggi riuscito a conoscere centri specializzati ne' altri casi con la stessa patologia, La prego di volermi informare per eventuali casi o centri di Sua conoscenza, o di segnalarmi eventuali colleghi che potrebbero essere a conoscenza di quanto richiesto.
In attesa di riscontro alla presente, ringraziandoLa anticipatamente, colgo l'occasione per porgerLe cordiali saluti
e-mail: Grazie


in data 17.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Conosco una persona di 42 anni affetta da paraparesi spastica familiare che vive in Sardegna, purtroppo in questa regione non esiste un centro specializzato in grado di curare e studiare tale malattia, per cui queste persone non seguono alcuna terapia e si sentono completamente abbandonati.
Mi sapete, per cortesia, indicare un centro in Italia che si occupa di questa terribile malattia.
e-mail: Grazie infinite, Cristina


in data 17.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

MIA MADRE DI ANNI 71, AFFETTA DA UN CARCINOMA ALLA PORTIO, E' STATA TRATTATA CON RADIAZIONI ED IPERTERMIA.ORA IL CARCINOMA DA 16 CM. SI E' RIDOTTO AD 1 CM. LA CHIAMANO LA MIRACOLATA. MA IL VERO PROBLEMA ATTUALE E' QUELLO DELL'INTESTINO. DOPO AVERE AVUTO VOMITO E SCARICHE CONTINUE DI DIARREA PER CIRCA 4 MESI, E' STATA RICOVERATA DI URGENZA IN OSPEDALE ALLA VIGILIA DI NATALE PER UNA SUBOCCLUSIONE INTESTINALE.
ORA NESSUN MEDICO MI SA AIUTARE A QUALE TIPO DI ALIMENTAZIONE SI DEVE SOTTOPORRE LA MAMMA, CHE PRIMA DI QUESTA OCCLUSIONE ERA KG.50,ORA NE PESA 44.
C'E' IN RETE QUALCHE BUON DIETISTA O GASTROENTEROLOGO CHE POSSA AIUTARE QUESTA DONNA AMANTE DELLA VITA, MA ABBANDONATA PERCHE' IL CARCINOMA SI E' RIDOTTO, MA IL SUO INTESTITO E' ORMAI COMPROMESSO?
e-mail: Grazie


in data 17.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidero sottoporVi due quesiti.
Desidero sapere se è importante togliere i chiodi(4) per un intervento di epifisiolisi femore sinistro subito da mio figlio all'età di 14 anni (adesso ne ha 23): il ragazzo finora non si è mai convinto a farlo per pareri medici discordanti.

L'altro quesito riguarda me: ho 45 anni, in menopausa precoce da 5, con una familiarità da parte di madre, di artrosi deformante complessa. Sono stata operata il 12/04/00 al 2° dito del piede dx per dito a martello e lussazione con metatarsalgia acuta, in anestesia totale e con l'uso di un filo di metallo che ho tenuto per un mese.
Non appena ho ripreso a poggiare il piede, ci si è subito resi conto che il dito non poggiava, ma rimaneva sollevato e con la tendenza a spostarsi nuovamente verso l'alluce. Una radiografia ha accertato di nuovo la lussazione, nonostante il chirurgo sostenga di aver pure allungato il tendine.
Propone un nuovo intervento con le medesime caratteristiche.
Desidero avere un Vs. parere su entrambi i quesiti e Vi porgo sin d'ora sentiti ringraziamenti.
e-mail: Grazie


in data 16.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo don Giorgio Cristiani e sono parroco di Bizzarone, un piccolo paese della provincia di Como.
Arto fantasma: non ho informazioni sul problema, ma scrivo questa lettera perchè in paese c'è un uomo che da poco ha subito l'amputazione dell'arto sinistro e soffre terribili dolori al piede che non ha più. Si può fare qualcosa? Voi avete saputo se c'è qualche centro specializzato in materia?
Se sapere qualcosa mettetevi in contatto con il sottoscritto.
don Giorgio Cristiani
e-mail: Grazie


in data 16.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Uomo con gravi problemi alla colonna vertebrale. Ha subito un intervento alla 4a vertebra, ha un angioma protrusioni tra L3 e S1 e stenosi del canale terminale della colonna vertebrale con affastellamento dei nervi in questo tratto!
Desidero sapere se potete indicarmi dei centri specializzati che possano seguire questo caso!
Vi ringrazio e spero in una vostra risposta!
e-mail: Grazie


in data 16.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco informazioni su centri medici, nazionali ed esteri, presso cui poter indirizzare una paziente affetta da mielite parainfettiva, attualmente portatrice di paralisi flaccida, per il trattamento di recupero e riabilitazione motoria.
La diagnosi è stata formulata presso la clinica di malattie infettive di Perugia nel luglio 2000.
Sono disponibile a trasmettere la documentazione medica riguardante il caso, se sarà necessaria.
Dr.ssa Anna Rita Gabrielli
e-mail: Grazie


in data 15.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Donna affetta da tumore bronchiolo-alveolare con interessamento scheletrico.
Vorrei avere informazioni sulla strada da intraprendere per vedere se è possibile fare qualcosa, anche fornendomi il nominativo di un centro attrezzato nella mia zona ed il nominativo di un oncologo (Abruzzo - Provincia di Chieti). Per completezza si riportano in sistesi alcuni esami eseguiti:

Esame istologico bronchiale: "Piccoli frustoli con immagini riferibili a carcinoma bronchiolo-alveolare".
Esame citologico (lavaggio bronchiale): "Presenza di cellule dai caratteri nucleo-citoplasmatici indicativi di carcinoma bronchiolo-alveolare".
Broncoscopia: "Neoformazione del lobo superiore sinistro con versamento pleurico neoplastico.
Corde vocali mobili. Lume tracheale in ordine per sede, mollità e caratteristiche della mucosa. Carena lievemente slargata.
Si esplora l'emisistema di destra, Si esplora l'emisistema di sinistra. L'origine del bronco lobare superiore risulta notevolmente stenotico con compressione ab-estreinseco (riduzione di calibro del 70% circa) e ricoperto da mucosa fragile, friabile, facilmente sanguinante al contatto con lo strumento. Slargato risulta lo sperone interlombare. Si eseguono biopsie multiple a livello del bronco lobare superiore, nonchè lavaggio bronchiale per esame citologico. Nulla sul restante emisistema".
Scintigrafia ossea: "Multipli focoai di iperattività osteometabolica disseminati in gran parte dello scheletro".
e-mail: Grazie


in data 14.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gent.mo dr. sono un trentacinquenne della provincia di Vicenza. Lancio un appello che riguarda la PSP (paralisi sopranucleare progressiva) diagnosticata a mio suocero (64 anni). Desidero ricevere tutte le informazioni possibili riguardanti PSP, lo sviluppo di questa patologia, eventuali centri specializzati in Italia e/o all'estero, possibili cure all'avanguardia (anche se in fase sperimentale), e stabilire contatti con altre persone ammalate. Mio suocero sta seguendo da circa due anni le cure tradizionali con risultati alterni e stando anche ad alcuni contatti che abbiamo in Italia e all'aggiornamento che riceviamo tramite bollettino dall'associazione statunitense e inglese non dovrebbero esserci novità risolutive. Purtroppo la situazione generale non è delle più incoraggianti perchè mio suocero non è più autossufficiente (equilibrio, occhi, rigidità, depressione, ecc.) e non intravvediamo un orizzonte migliore.
Sarò grato a chiunque potrà aiutarci
e-mail: Grazie


in data 13.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

In seguito ad una caduta, ho riscontrato una frattura pluriframmentaria della testa dell'omero: i frammenti si sono allontanati dalla sede, uno dei quali, quello più grande, si è spostato nella zona ascellare. I dottori mi hanno posto di fronte a due alternative: l'operazione con l'inserimento di una protesi oppure lasciare invariata la situazione. Considerando che ho 66 anni, ma sono sempre stato una persona dinamica che si occupa di lavori domestici e di giardinaggio, vorrei avere un consiglio in più che mi permetta di fare la migliore scelta, tenendo conto delle prospettive che entrambe le soluzioni potrebbero offrirmi e che spero Voi mi illustriate. Poichè preferirei prendere una decisione al più presto confido in un Vs sollecito riscontro.
e-mail: Grazie


in data 13.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chiedo cortesemente una dieta alimentare adatta al mio caso,considerato che ho l'ulcera duodenale con forti bruciori e reflusso.
In attesa di una Vostra gentile risposta vi porgo i miei Distinti Saluti
e-mail: Grazie, Alessandro


in data 13.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho una paziente che all'11 settimana di gravidanza è risultata positiva al citomegalovirus con IgG elevate e IgM mosse (10). E' possibile sapere che rischi corre il feto? Io ho fatto fare il test di avidità anticorpale all'istituto Fleming di Firenze, per sapere quanto è vecchia questa infezione, ma alcuni colleghi mi hanno detto che non è un test attendibile.E' vero?
Cosa si deve fare? Dopo quanto tempo dall'infezione scompaiono le IgM? e dopo quanto tempo dall'infezione si può avere una gravidanza?
Cordiali Saluti
e-mail: Grazie, dott. Stefania Bencini


in data 12.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentile dottore,
ho 27 anni e durante un allenamento di calcio a 5 ho subito una torsione del ginocchio sinistro, con il classico "pop" dovuto ad un interessamento del legamento.
La radiografia effettuata subito dopo l'infortunio no ha evidenziato problemi, a differenza della risonanza che invece ha evidenziato, secondo il referto del radiologo:

1) lesione totale del legamento crociato anteriore
2) versamento intrarticolare con borsite sovrarotulea
3) ispessimento della pliche sinovia.

Premesso che dopo 17 giorni di borse di ghiaccio e di deambualzione con l'aiuto delle stampelle, il ginocchio non si è ancora completamente sgonfiato, ho consultato due ortopedici i quali mi hanni proposto due terapie di intervento che mi appaiono contrastanti:

Il primo mi ha proposto:
1) dieci giorni di terapie tens e di recupero del quadricipite
2) continuare con il ghiaccio
3) ritorno in visita fra circa 15 giorni con ripetizione della risonanza, che secondo il medico non dava certezza di una lesione totale, ma sicuramente evidenziava la lesione.
4) artroscopia esplorativa e di ricostruzione

L'altro dottore invece mi ha proposto:
1) immediato assorbimento del liquido
2) trattamento con iniezioni di antinfiammatori
3) bloccaggio del ginocchio (tipo vetroresina) per dieci giorni
4) eventuale artroscopia solo in caso di rottura totale

Sono piuttosto confusa da questi pareri e non saprei davvero quale possa essere la scelta migliore, visto che entrambi sono ortopedici di indubbia capacità.
Mi rendo conto che senza un esame clinico è difficile esprimere un opinione, ma potrebbe consigliarmi almeno cosa fare nell'immediato visto che è già passato del tempo e che mi si prospetta comunque un lungo periodo di stop forzato?
Grazie per l'attenzione
e-mail: Donatella M.


in data 11.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve,
sareste così gentili a fornirmi i seguenti dati:

mia moglie soffre di les: il migliore centro all'avanguardia d'Italia dove lo posso trovare?

il mio bambino di mesi 16 soffre di insufficienza vescicale urinaria: i medici che lo hanno in cura a Napoli mi hanno detto di rivolgermi a strutture del nord ma non sanno dove mi potete aiutare anche su questo?
Grazie per la vostra risposta anticipatamente
e-mail: Mario


in data 11.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sapere, se è possibile, quali sono gli ospedali riabilitativi in Italia che utilizzano la terapia delle onde d'urto; (problemi di gravi calcificazioni alle spalle).
e-mail: Grazie, Giulia


in data 11.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buonasera, mi chiamo Marco Pelletti ed abito a Grosseto. La madre di un mio carissimo amico soffre di Miastenia, da circa un anno . Dopo un ricovero durato alcuni mesi, di cui molto tempo passato in rianimazione, si è parzialmente ristabilita tornando a casa.
Le sue condizioni sembrava migliorassero, nonostante la sua debilitazione ed un peso corporeo di 35 Kg ca. Purtroppo un mese fa ha avuto una forte ricaduta e tutt'ora è ricoverata in rianimazione.
La mia richiesta è indirizzata a sapere se esiste un centro in Italia specializzato per questo tipo di patologia e se nei casi gravi c'è la possibilità di una, se pur parziale,guarigione.
Aspettando una Vostra risposta, Vi porgo i miei più cordiali saluti.
e-mail: Grazie, Marco Pelletti


in data 11.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

La mia ragazza ha le mestruazioni in ritardo,lei dice che le ha spesso in ritardo e siccome siamo da poco tornati dal Messico dato il cambiamento di clima e dell'aria dice che é ancora più normale. Ma da due giorni ha dolori alla schiena ( zona reni ) secondo me non "causali". Ho ragione di preoccuparmi dato che lei non ne vuole sapere di fare controlli date le sue convinzioni? Puo' essere incinta? P.F. rispondetemi ho un angoscia che mi sta uccidendo!!!
e-mail: Grazie


in data 10.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione il caso clinico di mia madre, 49 anni di Palermo, sposa da 32 anni con 3 gravidanze a termine.
In data 11/99 si era sottoposta ad accertamenti e controlli ginecologici che avevano evidenziato un leiomioma del corpo dell'utero, per cui si e' sottoposta in data 10/04/00 ad intervento di miomectomia dx (presso clinica privata) il cui esame istologico e' stato di leiomioma sarcomatode del corpo uterino, tale esito ci ha indotto a chiedere il ricovero presso una struttura ospedaliera specializzata di Palermo per le cure del caso.
In data 25/07/00 si e' sottoposta al II° intervento chirurgico con il quale si sono eseguite : laparoistectomia totale con ovarosalpingectomia bilaterale , biopsia parauterina dx ( dato che i tessuti molli davano esiti infiammatori ), al taglio l'utero si presentava di volume normale e superfice regolare. L'esame istologico diede il seguente esito:sarcoma uterino,multinodilare,positivo alle indagini immunoistochimiche per la desmina,l'actina liscia e la vimentina,compatibile con "leiomiosarcoma low grade" : noduli a livello intramurale ( il piu' grande di cm 1.3 di dimensione massima ) ed in sede parauterina destra ;microfocolaio secondario ovarico sinistro;presenza di cellule neoplastiche nel liquido peritoneale.si associano : cervicite cronica nabothiana ed endometrite cronica iperplastica.
In data 30/08/00 viene eseguita tac addominale senza e con m.d.c. tc al toraceil cui esito e' il seguente:TC TORACE : regolare aspetto di entrambi i polmoni ( stria fibrotica alla base di sn ) e degli organi mediastinici. Non linfonodi aumentati di volume in sede mediastinica e nei cavi ascellari.
TC ADDOME: fegato lievemente aumentato di volume; in corrispondenza del VII/VIII segmento si evidenzia una formazione angiomatosa del diam di 2 cm. Vie biliari non dilatate.
Regolare aspetto di pancreas, milza, surreni e reni. Non stasi delle vie urinarie.
Paziente sottoposta ad istero-annesiectomia; nella sede dell'intervento chirurgico si evidenzia una recidiva di malattia , caratterizzata da una formazione solida del diam tras di 7 cm ed ante-posta di 4.5 cm con estensione nel cellulare lasso parauterino, maggiormente a dx. la lesione contrae stretti rapporti di continuita' con il sigma, l'uretere dx e la parete posteriore della vescica,in assenza di immagini riferibili ad un loro coinvolgimento.
Non linfonodi aumentati di volume lungo le catene aorto-iliache.
In data 08/09/00 si decide per un trattamento integrato di chemio-radio concomitante e ciclico come segue:
Doxorubicina mg 25 / m2 / die gg 1,2,3
Cis-Platino mg 25 / m2 /die gg 1,2,3,4,5
Radioterapia 200c G / die gg 1,2,3,4,5
da ripetere a cicli di 21-28 giorni per 6 volte.
In data 11/09/00 e' iniziato il I° ciclo
In data 03/10/00 il II°
In data 31/10/00 il III°
In data 23/11/00 e' stata eseguita la II° tac che ha dato il seguente esito:L'esame comparativamente al precedente del 31/08/00 evidenzia: al controllo odierno persiste l'aggregato tissutale disomogeneamente vascolarizzato,nastriforme,localizzato in sede retrovescicale di maggiore spessore sul versante dx verosimilmente recidivato, comunque meritevole di conferma mediante rivalutazione clinica e colposcopica .
Regolare la canalizzazione di emtrambi gli ureteri.
In data 15/12/00 si e'sottoposta a visita ginecologica , poiche' la situazione era stazionaria , gli esami erano tutti nella norma , si e' insinuato nei medici il dubbio che , la formazione evidenziata dalla TAC potrebbe non essere una recidiva di malattia, ma semplicemente una cicatrizzazione dell'intervento,per questo e' stata rinviata a visita al 15/01/01.

Ora io sono qui a chiedere il vostro parere, poiche' mi pare impossibile che una paziente in queste condizioni possa stare per piu' di 2 mesi , senza fare terapia.
Vorrei chiedere in che modo si puo' avere la certezza della natura di questa formazione? E'stato fatto tutto cio' che c'era da fare oppure e' stato trascurato qualcosa? questi controlli non dovrebbero essere piu' ravvicinati? Recidiva o no , mia madre non dovrebbe comunque continuare la terapia?
Vi prego di volere analizzare questo caso con molta attenzione e di informarmi di qualsiasi cosa possa esserci utile o che non sia ancora stata fatta .
Io Serena ,vi ringrazio anticipatamente per le risposte che vorrete darmi .
e-mail: Grazie


in data 09.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono affetta da spondilolistesi L5 S1 con ernia discale completamente espulsa nello stesso tratto lombare. Ora sono al 5° mese di gravidanza ed in cerca di un consiglio su come affrontare il parto: Spontaneo o cesareo.
Per il momento non ho dolori di schiena ed anche la sciatica alla gamba SX sembra molto attenuata.
Come procederà con il peso dei mesi a venire?
Cosa ne pensate dell' epidurale?
e-mail: Grazie in anticipo


in data 09.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno,
cerco disperatamente informazioni riguardo all'orecchio bionico di cui il professor Coletti dell'ospedale di Verona è esperto. Vorrei sapere se può essere fatto anche su pazienti che hanno la coclea atrofizzata o meglio ancora vorrei poter contattare il centro medico che se ne occupa e del quale non riesco a trovare ne un recapito telefonico nè una mail a cui scrivere.
Grazie per l'aiuto.
Cordiali saluti
e-mail: Grazie, Diletta


in data 08.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

50 anni, sesso maschile, lamenta invalidanti dolori agli arti inferiori con parestesie e stato astenico generalizzato. I dolori lamentati sembrerebbero di tipo muscolare e/o nevritico. Effettuati numerose ospedalizzazioni, tra cui reumatologia e neurologia. Effettuati innumerevoli tipi di analisi tra cui: ECG, EEG, potenziali evocati, tac al rachide, elettromiografie, biopsia surale, biopsia delle ghiandole salivari , esami genetici, esami immunitari e tutti gli esami ematici di routine che non hanno evidenziato nulla di certamente positivo ad esclusione del CPK costantemente (anche a riposo assoluto) a livelli di due o tre volte la soglia massima
Il paziente chiede aiuto perchè ha una ridotta autonomia muscolare, limitatamente agli arti inferiori.
Si desidera sapere se in letteratura esistono casi del genere, se si puo' abbozzare una diagnosi e quali indirizzi terapeutici praticare.
e-mail: Grazie e cordialità, Maurizio


in data 07.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sottopongo alla vostra attenzione un problema dal quale sono affetta da 1 anno e che, secondo me, presenta caratteristiche molto simili alla sindrome del piriforme a giudicare dalle zona dolorante. Nonostante le indagini fino ad oggi effettuate: radiografie, elettromiografia, elettroneurografia e Tac non abbiano messo in luce alcuna patologia specifica e, nonostante le diverse terapie cui mi sono sottoposta, nessun specialista (dall'osteopata, al reumatologo, all'ortopedico allo specialista dell'unità spinale) sono stati in grado di dirmi a che cosa sono dovuti i dolori che mi impediscono di stare seduta e mi costringono a cambiare posizione in continuazione. Considerato che sono un'insegnante e perciò costretta a stare parecchie ore seduta, il problema si sta facendo ogni giorno più pressante e adesso, veramente non so più a chi rivolgermi.
Abito in provincia di Udine.
Vi prego di darmi al più presto qualche indicazione in merito.
e-mail: Grazie


in data 07.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho un'ernia discale L4 L5 che mi aveva preso la gamba sx, (5 mesi fa) dopo varie cure chiropratiche, ozono terapia, riflessoterapia con aghi, mi ha preso anche la gamba dx, e tutti i medici consultati non sanno darmi una risposta precisa: dalla TAC infatti risulta che l'ernia è mediana sx, e sopratutto entrambi i piedi.
Il 15/12/00 ho fatto una nucleolisi Oss. Ozono, in L4 L5, e L5 S1 sede di un pregresso intervento di circa 8 anni fa, ove figura una piccola protusione e aderenze. NON HO OTTENUTO RISULTATO. A fine dicembre mi sottoponevo a R.M.N. a causa di male al collo e questa evidenziava un'altra ernia c4 c5 e una c5 c6 che interessava il nervo.
Ho 32 anni, e facevo molta attività sportiva, cosa devo fare a questo punto?
e-mail: Grazie, Andrea


in data 07.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una signora di 38 anni,da 2 anni affetta da artrite psorisiaca. Questa forma di artrite si riacutizza molto spesso, nonostante la terapia con il metrotrexate. Avrei piacere di avere informazioni mediche su questa patologia.
e-mail: Grazie, Federica


in data 06.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre di 78 anni soffre di neurite zoosteriana da circa 6 mesi a livello toracico.
Diagnosi immediata. Terapie con supporto multispecialistico dermatologico e neurologico aggiornatissime. Condizioni generali di salute soddisfacenti. Dolori insopportabili pressocchè continui. Autonomamente ha praticato ciclo di agopuntura.Vive sotto sedativi e potenti analgesici.
Cerco speranza.
e-mail: Grazie


in data 06.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un Medico, ho bisogno del Vostro aiuto per conoscere con urgenza l'indirizzo di centri altamente specializzati in Italia per la diagnosi,stadiazione ed eventuali trattamenti (anche sperimentali) dell'adenocarcinoma polmonare: devo inviare una paziente di anni 42,con lesioni polmonari diffuse,metastasi epatiche ed ossee ma, stranamente, ancora assolutamente asintomatica. Abbiamo scoperto da circa 20 giorni mediante tac ed agoaspirato che si tratta, appunto, di adenocarcinoma, ma non conosciamo il citotipo.
RingraziandoVi anticipatamente Vi invio Cordiali saluti
e-mail: Grazie, Lidia


in data 05.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ho trent'anni. Da circa due anni ho costatato l'aumento costante di piatrine nel sangue. Purtroppo per gravi problemi familiari non ho potuto eseguire accertamenti diagnostici sino a due mesi fa, quando, dal valore di 441.000 del gennaio 1998 sono iniziate a salite sino ad oltre il 1.000.000 nel mese di settembre 2000. Successivamente mi è stata diagnosticata una TROMBOCITEMIA ESSENZIALE. Attualmente sono in cura con il farmaco in compresse da 0.5 g x 4 al giorno chiamato Agrylin non ancora in commercio in Italia e da una aspirinetta. Dapprima il farmaco, nella sua dose minima, ha dato un notevole impulso alle piastrine che sono immediatamente ritornate ai valori normali (370.000) ora gradualmente e dopo circa due mesi di cura si stanno nuovamente rialzando (419.000).
Vorrei porre le seguenti domande:
quali sono i centri specializzati per la malattia che mi è stata diagnosticata?
se è normale che le piastrine aumentino gradualmente in terapia e sino a che valori possono arrivare?
se la trombocitemia essenziale è la forma primitiva di altri malattie?

grazie per la cortese risposta.
P.S. avrei voluto trovare prima il vostro sito per aver potuto (forse) aiutare una persona a me tanto cara.....
e-mail: Grazie, Luciano


in data 04.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, sono un cittadino italino residente a Zurigo, ed ho dalla nascita una disfunzione molto complessa che solo nel luglio 2000 (tramite un test fatto in un laboratorio speciale) si è capito di quale natura sia . Parlo dello stress ossidativo delle cellule, disfunzione tanto studiata nelle università e laboratori, ma totalmente sconosciuta ai medici generalisti.
Io non so a chi rivolgermi , non so se esistono dei medici in grado di potermi aiutare, e non so se esistono valide terapie .Ho dedicato anni della mia vita a studiare medicina per poter capire di che natura fosse la mia disfuzione, poi ho impiegato un anno per trovare un laboratorio per fare gli esami specifici, ma non posso di certo cercare da solo anche la terapia.
Non so cosa altro dire, a parte che una disfunzione non curata per 34 anni è una sofferenza inumana .Le chiedo gentilmente di aiutarmi a trovare dei medici qualificati che mi possano aiutare, perchè la società in cui viviamo non riconoscendo la mia disfunzione mi crea tutto ancora più difficile di quanto già non sia . Anzi, trovo tutto questo molto basso e disgustoso. Se potesse almeno comunicarmi anche quali terapie esistono le sarei molto grato.
e-mail: Grazie e Cordiali saluti


in data 02.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentilissimi Dottori,
gradirei avere tutte le informazioni possibili sulla cura dell'epididimite, poichè mio marito dopo essere stato operato di varicocele circa quattro anni fa, da allora soffre di questa patologia e ormai gli antibiotici non danno molti risultati una volta ultimata la cura.
Attendo urgentemente una vostra risposta.
e-mail: Grazie, Elisa


in data 02.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Signori,
mi rivolgo a Voi per un consulto. In data 18/10 e' deceduto mio fratello di soli 27 anni, affetto da rhabdomyosarcoma alveolare del testicolo dx. In questi ultimi mesi si e' aperta una polemica circa l'utilizzo di proiettili all' uranio impoverito utilizzati durante le missioni Nato. Mio fratello era sottufficiale dell'esercito ed ha operato per diversi mesi nelle zone indicate come zone "a rischio" con incarichi operativi (era artificiere).
La domanda che volevo porVi e' molto semplice e banale: Sulla base della Vs esperienza, riteniate ci siano possibili relazioni sulla natura del tumore e l'utilizzo dell'uranio impoverito? RingraziandoVi anticipantamente per l'attenzione che vorrete dedicarmi colgo l'occasione per esprimere la mia piu' sincera ammirazione e gratitudine per l'attivita' da Voi svolta.
Distinti saluti

Gentile Signora, innanzi tutto ci permetta di esprimerle le nostre condoglianze per la perdita di suo fratello.
Nello specifico della sua domanda gli elementi che lei ci ha fornito non sono tali da esprimere un parere in proposito. In generale però l'argomento da Lei trattato è tale da meritare massima attenzione. Riportiamo pertanto il parere di un chimico, il prof. Paolo Manzelli del Dipartimento di Scienze Naturali e Fisiche, Facoltà di Chimica, dell'Università degli Studi di Firenze.

C'è una battuta, in una vignetta di Forattini pubblicata sulla Stampa il 3 gennaio u.s., dove Amato (topolino) chiede ad un Generale d'Armata USA: "Ma come? Avete inviato i nostri ragazzi in Kosovo dopo averlo bombardato con URANIO IMPOVERITO", ed il Generale Risponde "CALMA QUELLO ARRICCHITO LO RISERVIAMO A GUERRE PIU' IMPORTANTI."
La battuta dice il vero: infatti l'URANIO ARRICCHITO è quello con l'isotopo U 235 con cui si possono fare le BOMBE ATOMICHE e le CENTRALI NUCLEARI , perchè è possibile concentrarne una massa critica radioattiva tale da produrre una reazione a catena, che viene rallentata nelle centrali nucleari per produrre energia.
L'Uranio Impoverito proveniene come residuato dal processo di arricchimento del U 235 ed considerato materiale di scarto in quanto contiene l'Uranio poco radioattivo, che è il più diffuso in Natura (U 238 ); quest'ultimo viene utilizzato per fare Bombe. Infatti l'Uranio è un metallo molto pesante , quasi due volte più del Piombo o dell'Acciaio. Spesso viene utilizzato anche per altri scopi per la sua pesantezza, ad es. come zavorra nel contrappeso delle barche a vela da altura, ed è poco radioattivo.
Tuttavia l'Uranio ha una proprietà utile per "far bombe", perchè se viene finemente suddiviso in polvere, esso è "pirofilo" cioè brucia spontaneamente ad elevata temperatura e ciò permette una più ampia penetrazione delle bombe. Pertanto l'U 238, di scarto, diviene un buon investimento perchè le bombe all'Uranio Impoverito hanno un eccezionale effetto distruttivo.
Se l'U 238 (ovvero impoverito) ha una bassa radioattività, nel momento in cui esplode, e brucia, crea isotopi fortemente radioattivi alcuni a più elevata radioattivita dell'U 235, con tempi di dimezzamento assai brevi.
L'esposizione a tali radiazioni si sà bene che può ingenerare malattie anche mortali, quali la leucemia.
Già nelle guerra del Golfo, 1991, per l'uso delle Bombe all'Uranio Impoverito, sia tra i soldati americani che tra la popolazione civile, si verificarono vari casi di morte per leucemia ed altri tumori provocati dall'esposizione radioattiva.
E' importante sottolineare che le polveri di Uranio inalate hanno una elevata tossicità chimica: infatti depositandosi nei polmoni, reni, fegato e cervello..., tali particelle anche se a bassa radioattività possono provocare gravi danni alla salute per avvelenamento da Uranio. Di conseguenza, nel 1997, la Commissione per i diritti umani chiese all'ONU una risoluzione che vietasse l'uso di queste armi di indiscriminata distruzione di massa.

e-mail: Grazie


in data 02.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

EGREGIO DOTTORE,
A SEGUITO INTERVENTO DI CATARATTA E COMPLICAZIONI SUCCESSIVE, MIA MADRE HA PERSO COMPLETAMENTE UN OCCHIO. OGGI LA VISTA RESIDUA DELL'ALTRO OCCHIO, A SEGUITO DI CATARATTA E GLAUCOMA, E' PRATICAMENTE NULLA. MIA MADRE VEDE SOLO UN PO' DI LUCE.
DESIDEREREI CONOSCERE IL NOME E L'INDIRIZZO DI UN BUON OCULISTA A NAPOLI PER SOTTOPORRE MIA MADRE AD UNA VISITA E PER POTER VALUTARE LA POSSIBILITA' DI UN QUALUNQUE INTERVENTO CHE POSSA RIDARGLI UN PO' DI VISTA.
e-mail: Grazie


in data 02.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Signori,
nel 1995, ha seguito di quello che inizialmente sembrava un banale incidente, ho riportato dei danni a livello cervicale che tuttora mi comportano: cefalea, cervico-brachialgia, vertigini e confusione mentale, sintomi che limitano lo svolgere delle mie quotidiane attività.
Sono costantemente in cura con antinfiammatori ed antidolorifici, il tutto con esito negativo, non trovando in ciò nessun beneficio. Dall'ultimo esame diagnostico (risonanza magnetica) risulta il seguente referto: Strutture encefaliche mediane in asse, sella turgica parzialmente vuota, per il resto normali appaiono gli spazi liquorali, ventricolari e periencefalici.Piccola formazione cistica sottolenticolare sx del diametro di 1 cm.
Non significative alterazioni focali dell'intensità di segnale del parenchima encefalico sia in sede sovratendoriale che in fossa cranica posteriore. Impegno infiammatorio delle cellule etmoidali del seno sferoidale di dx e dei seni mascellari specie sx. Lo studio RM multiplanare della cerniera cervico occipitale non documenta anomalie di segnale o della morfologia sia allesame di base che durante manovre di rotazione e di flesso estensione del capo.
Lo studio RM del raggio di cervicale documenta la presenza di diffusi segni di osteocondrosi più evidenti a livello di C5-C6 dove è presente una protrusione posteriore del disco più accentuata in sede postero- laterale dx che impronta la faccia anteriore del sacco durale e determina un iniziale impegno del forame di coniugazione di dx. Tale protrusione discale si accentua in flessione, più piccola protrusione discale ad ampio raggio è presente a livello C6-C7 con impronta sulla faccia anteriore del sacco durale e parziale e parziale impegno foraminale a dx senza significative modificazioni durante manovre funzionali di flesso estensione limitate nella loro esecuzione per una certa rigidità del rachide cervicale con fulcro a livello C5-C6.
Vi prego cortesemente di potermi indicare eventuali strutture e/o terapie che possano crearmi un minimo di giovamento, visto che per disperazione ho già provato ogni forma di terapia e trattamento alternativi alla medicina tradizionale (osteopatia, omeopatia ecc). Confido in una vostra risposta.
e-mail: Grazie, M.C.


in data 01.01.2001 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 26 anni in buona salute che da 2 giorni accusa parestesie che coinvolgono gli arti inferiori, specialmente la regione plantare del piede e la coscia, i glutei e la regione inguinale. Avverto un leggero formicolio persistente nelle zone suddette. Grazie per la gentile collaborazione.
e-mail: Paolo


[La solidarietà è un'ottima medicina]
Medicina ad Salutem Reducere
Se siete a conoscenza di eventuali "ipotesi di soluzione" non esitate a contattare i diretti interessati ed a segnalarci le vostre risposte in modo tale da poterle pubblicare in questo spazio.
(allegate la relativa "domanda" per permettere un più veloce inserimento)

Grazie a tutti per la preziosa collaborazione. 
 

Adelio Schieroni, Associazione Scientifica FATA Team