InfoMed
Medicina ad Salutem Reducere 
Appelli Medici Urgenti
1998 / 1999
è un'iniziativa della
Associazione Scientifica
per l'utilizzo interdisciplinare delle tecnologie multimediali
FATA Team
fatateam@www.see.it


Questa pagina è un contributo alla ricerca scientifica a favore delle persone più bisognose.
Si ricorda che gli Appelli devono esserci indirizzati preferibilmente da Medici, per poter disporre di corretti elementi valutativi:
se l'appello dovesse partire da privati è consigliato farlo redigere da un Medico.
Potete inviare i Vostri Appelli anche in Inglese e Francese al fine di aumentare le possibilità di aiuto.
Adelio Schieroni


Appelli ricevuti nel corso del 1999


in data 04.03.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Una nostra collega ha partorito una splendida bambina affetta da anoftalmia.
La totale assenza dei bulbi oculari è stata verificata anche dalla Risonanza Magnetica eseguita due giorni dopo il parto.
Questo esame ha anche confermato l'assenza di altre malformazioni neurologiche associate e la presenza di entrambi i nervi ottici.

Ciò richiede una stimolazione prima  possibile dei nervi stessi da eseguire solo presso pochi centri al Mondo.
Richiediamo, da chi ne è a conoscenza, tutte le informazioni possibili a riguardo (indirizzi di centri specializzati, di oculisti che si occupano del problema, etc.)

Dateci un aiuto!

Our collegue has beared one week ago a little anophthalmic female baby.
Two days after we have done MRI that shows us no other neurological malformations.
The optic nerves are normal so they must be stimulate as soon as possible, as you know.
Could you help me about the trouble or send me some address of Hospital where I can find some assistance.
Give me a help!

Dr. Maurilio Missere MD
Servizio di Medicina del Lavoro - Occupational Medicine
Policlinico S.Orsola Malpighi -S.Orsola Malpighi Hospital

Indirizzo - Address
V. P.Palagi,9 - 40138 Bologna
e-mail: missere@med.unibo.it
Tel.: ++39-051-6362762
FAX:++39-051-306673
URL:
http://www.med.unibo.it/reparti_servizi/medlav/homepage.htm
http://space.tin.it/salute/mmisser/
 



in data 01.03.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Può l'Osteopatia aiutare casi di asma bronchiale ?

Vi ringrazio molto dell'eventuale risposta

Saluti, Marco  <marbo@biella.alpcom.it>



in data 23.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Pregiatissimi,
abbiamo raccolto un appello di una famiglia torinese che ribaltiamo alla Vostra iniziativa, siamo certi di ricevere dei risultati.

Erika di 10 anni e Ivano di 4 hanno sviluppato una malattia degenerativa chiamata "GEROIDO-LIPO-FUSCINOSI" divenuta famosa grazie al film "L'olio di Lorenzo".
A parte il problema di poter far fronte alle spese, a Torino c'è un intero quartiere che si sta dando da fare per raccogliere fondi, sarebbe necessario avere informazioni su DOVE esistono centri specializzati che possano dare una mano a Erika e Ivano.
Purtroppo questo non è un film e la trama non la scriviamo noi ma possiamo fare qualcosa per cambiarla.

Grazie per l'eventuale aiuto.

Ezio Baldi - Responsabile della Formazione
sicurlife  - Emergency Care training Centre - Torino

P.S.: per eventuali comunicazioni utilizzare i numeri di telefono riportati su www.sicurlife.com



in data 20.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Bambino di 8 anni in buono stato di salute affetto improvvisamente da glomerulonefrite e miocardite da causa sconosciuta (la ricerca dello streptococco ha dato esito negativo)

gol.grosseto.it@gol.grosseto.it



in data 18.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

In un'analisi effettuata dalla medicina dello sport su due Atlete di ginnastica artistica rispettivamente di 13 e 15 anni sono state
riscontrate proteine nelle urine.
Desidererei sapere quelli possono essere le cause e le conseguenze.

Se qualcuno è a conoscenza Vi prego di contattarmi a
E Mail renver@tin.it



in data 17.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Paziente donna di anni 68, affetta da febbre, manifestazioni allergiche da rossore, gonfiore ed edema facciale ad edema della glottide.
Operata di k ovarico 8 anni fa, monorene per cisti renale dall'età di 24 anni, è stata punta da una zecca dentro un orecchio nel mese di luglio 1998 e l'insetto è stato estratto dopo un mese: di conseguenza ha preso per 2 settimane l'antibiotico "Bassado".
Soffre di asma e di affanno al minimo sforzo.
E' portatrice di ernia iatale.
La febbre si manifesta nel tardo pomeriggio con brividi e dolori diffusi in tutto il corpo.

Carmelo  <gol.grosseto.it@gol.grosseto.it>



in data 16.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao mi chiamo Marco,vorrei sapere qualcosa,o meglio, i sintomi della malattia di Laim (Lyme).
L'emicrania pur dare gli stessi disturbi della sopra citata.
Grazie della collaborazione.
La mia EMAIL, marco.f@migamma.it



in data 16.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono uno studente della facoltà di medicina di Cagliari interessato ad avere notizie riguardanti la "sindrome del piriforme" e tutto quello che riguarda le terapie gli esami utili per la diagnosi e la riabilitazione e i centri pubblici o privati di cura.
Questo interessamento è nato dal problema di cui è affetta una mia amica, la  Sindrome del piriforme appunto.

Non avendo grosse conoscenze in materia vi chiedo di aiutare me e lei.

Ringraziandovi anticipatamente per le notizie che vorrete inviarmi porgo distinti saluti

Ettore



in data 15.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi chiamo Sara,
sono la nipote di una signora ammalata di artrite reumatoide da piu' di 30 anni...
Purtoroppo la nonna non puo' essere operata, ma ormai nessuna cura riesce a farla stare meglio; la malattia perggiora sempre piu'... e nessun farmaco riesce ancora a fermarla.
Ho sentito dire che presso l'ospedale Gaetano Pini verrà sperimentato un nuovo farmaco contro l'artrite reumatoide...
Vi sarei grata se poteste farmi sapere qualche notizia in piu' a riguardo e se eventualmente mia nonna potrà essere sottoposta alla nuova cura.
Confido in una Vostra tempestiva risposta; qualsiasi essa sia.

Vi ringrazio sin d'ora per il Vs. interessamento e nell'attesa, porgo i migliori saluti.
Sara.



in data 08.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

OSTEOMIELITE, quali i centri piu' qualificati?
Anticipatamente si ringrazia.
Giorgio



in data 07.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao, sono una ragazza di 29 anni.
Mi  chiamo Anna.
Soffro dal mese di maggio 1998 di una debolezza estenuante, dolori muscolari ed articolari persistenti in seguito ad
alcuni episodi di cistite ed influenza.
Negli esami fatti non è stato riscontrato altro che una Tas elevata ed uno streptococco nelle urine.
Faccio fatica a camminare e ho dovuto lasciare il lavoro, spesso non riesco neanche a stare seduta e la mia vita è un inferno.
I controlli neurologici non hanno rilevato nulla di serio, ma il problema persiste e peggiora.

Per favore aiutatemi a trovare un Centro specializzato o un medico che possa aiutarmi.
Sono disperata. Grazie

Anna: pel8770@iperbole.bologna.it



in data 03.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Risiedo in Venezuela, mi chiamo Fernando A.
 
Giocando a pallone mi sono rotto il legamento crociato anteriore.
Qui in Venezuela i medici sono discordi: alcuni mi consigliano di ricostruire il legamento, altri mi consigliano di mettere una protesi (legamento artificiale francese).
Vi prego datemi un consiglio: quale intervento è migliore per poter continuare a giocare a calcio senza problema.
 
Grazie.
 
il mio e-mail: fdoacc1@telcel.net.ve



in data 03.02.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve,
ho 30 anni e sono di sesso maschile. L'anno scorso ho scoperto di essere affetto da osteoporosi.
Mi sono sottoposto a test ormonali che hanno pero' escluso l'ipogonadismo come causa della patologia.
I medici mi consigliano, prima di iniziare una eventuale terapia, di sottopormi a biopsia ossea.
Vorrei sapere se e' proprio necessaria e che conseguenze comporta.
Data la mia eta', posso sperare di invertire il fenomeno degenerativo o dovro' accontentarmi solo di rallentarlo?
Quali centri, a Milano, sono specializzati nella cura dell'osteoporosi?

Grazie
piariga@iol.it

L'Istituto Ortopedico Gaetano Pini (P.za Andrea Ferrari, 1 - 20122 Milano) è uno dei possibili Centri di riferimento.
Per ulteriori informazioni non esiti a contattarci.
ced@g-pini.unimi.it



in data 27.01.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A mia moglie è stato diagnosticato un principio di osteopemia sul femore oltre ad avere dei dolori alla schiena.
Vorrei sapere se  fare del moto, come camminare spedita o il salto alla corda e l'uso della bicicletta da camera, sono sconsigliati .

In attesa d'una vs. risposta ringrazio anticipatamente
Alessandro B.



in data 21.01.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ciao a tutti,
il Club di Letizia, dedicato alla lesione cerebrale infantile, a poco più di un anno dalla sua nascita, si è completamente rinnovato .
Nuovi documenti, nuovi contributi (i vostri) e sezioni sono già on-line.
Tra questi vogliamo segnalarvi il Forum-Scuola, uno spazio dove insegnanti e genitori potranno incontrarsi e parlare dell'inserimento del bambino disabile a Scuola.
Ma anche la Pagina dei Volontari dove invece trovano spazio coloro che si offrono (da tutta Italia) per regalare un po' del proprio tempo con lo scopo di aiutare i nostri bambini nel loro faticoso (ma anche ricco di soddisfazioni) percorso di recupero.
Le famiglie che ne avessero bisogno potranno quindi interpellare direttamente i volontari.
Aspettiamo tutti coloro che volessero offrire il loro contributo su qualsiasi tema possa interessare i bambini cerebrolesi e le loro famiglie.

Grazie per l'attenzione
Ciao a tutti
Tony e Simona
per il Club di Letizia http://www.club.it/letizia
e.Mail simo.tony@flashnet.it

Cari Tony e Simona, anche se non ci siamo mai incontrati di persona, oramai siamo amici.
E' con piacere che rilanciamo il Vostro invito, sicuri che la solidarietà abbia ancora un posto preminente nel cuore di moltissime persone.
Noi, nel nostro piccolo, Vi siamo vicini.
Un abbraccio

Adelio Schieroni



in data 21.01.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Donna di 39 anni.
Soffre di artride reumatoide la cura prevede l'utilizzo del cortisone.
Che danni puo' provare l'uso prolungato del cortisone ?
E' possibile ovviare tale cura con ad esempio la medicina omeopatica?

Grazie, Alessio



in data 19.01.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Salve, sono un ragazzo talassemico sardo, vivo a cagliari e mi curo all'ospedale microcitemico della mia città.
Vi sarei tanto grato se Voi mi potreste informare più dettagliatamente sulle nuove terapie riguardanti farmaci orali sostituti del Desferal.
Il mio indirizzo è nicolas@uol.it
Spero tanto che mi rispondiate, e vi prego cercate di fare quanto più è possibile per eliminare questa tortura che dura ormai da 23 anni.

P.S : Io ho 25 anni e mi chiamo Nicola.

Cordiali Saluti.



in data 18.01.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

C'è una signora di 45 anni che è stata colpita da un glioblastoma multiforme 4 livello.
E' stata operata, ma non ci danno speranze.
Spero che in una parte del mondo ci sia qualcuno che mi possa aiutare e dare informazioni su nuove terapie o centri.

Grazie - Michele



in data 18.01.99 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerchiamo urgentemente casi di "GANGLIOSIDOSI GM1" infantile per confrontare pareri medici e poter trovare possibili cure preventive o che possano rallentarne gli effetti per un bimbo di 1 anno e mezzo di nome Adriano.

Qualsiasi informazione al riguardo sarà molto apprezzata.

Alessia Ciuchi
vision@edisons.it

We are urgently searching for any case of GANGLIOSIDOSI GM1 to be able to analize medical analysis and possibly to find a preventive cure or a way to slow down the effects of it on a little child of 1 and a half  years old named Adriano.
Any kind of information will be appreciated.

Alessia Ciuchi
vision@edisons.it

Nous cerchons qualcun qui connais le problem du GANGLIOSIDOSI GM1 sur les enfants. Nous voudrions analizer d'autres situationes pour verifier la possibilitée d'une solution qui puisse nous aider a rallenter les consequences de cette maladie sur un petit enfant de 1 ans e demi qui s'appelle Adriano.
Quelconque nouvelle serait bien aimée.

Alessia Ciuchi
vision@edisons.it


Appelli ricevuti nel corso del 1998


in data 14.12.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

CERCO URGENTEMENTE  IN TUTTA LA SARDEGNA
persone affette da MALATTIA DI BEHCET per dare vita ad un'assocciazione che diventi la nostra portavoce e faccia conoscere le nostre esigenze alle autorità competenti.

Chi è interessato può scrivere e verrà contattato al più presto.

Columbu.Maria@tiscalinet.it



in data 27.11.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

L'appello per nostro figlio postato sul sito http://www.see.it/infomed/appello96.html , è da reindirizzare al nostro nuovo indirizzo di posta elettronica giovmax@tin.it

L'appello è tuttora attuale e provvederemo, se lo desidererete, ad inviarVi il nuovo raccordo anamnestico, aggiornato.

SIAMO I GENITORI DI DAMIANO, BIMBO DI 4 ANNI E MEZZO.
RILANCIAMO IL NOSTRO APPELLO DI FEBBRAIO 1996
AGGIORNANDO I DATI CHE RIGUARDANO LA SUA RARISSIMA PATOLOGIA:
 

<< CALCIFYING FIBROUS PSEUDOTUMOR - PSEUDOTUMORE FIBROSO CALCIFICANTE >>

Grazie ed attendiamo il Vostro cortese riscontro.



in data 26.11.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono interessato ad avere ulteriori informazioni sugli esercizi riabilitativi per l'osteoporosi,
avendo un bambino di 8 anni paraplegico (lesione D11).

Cordiali saluti. Vincenzo

Per avere informazioni sull'Osteoporosi e su dei possibili esercizi fisici di riabilitazione Le consigliamo di visitare le pagine qui linkate



in data 13.11.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 43 anni e soffrendo da molti mesi di parestesie alle mani mi sono sottoposta ad una risonanza magnetica cervicale che ha dato il seguente esito : "in corrispondenza dello spazio intervertebrale compreso tra C5 e C6 si osserva la presenza di una voluminosa ernia discale a localizzazione mediana.
L'ernia si estende posteriormente determinando una riduzione di oltre il 50% del diametro antro-posteriore del canale
vertebrale ed è responsabile di una grossolana deformazione del profilo anteriore e laterale di sinistra del midollo cervicale. Il midollo appare respinto posteriormente sulla parete posteriore del canale e dimostra, in corrispondenza dell'ernia, un'alterazione del suo segnale caratterizzata da una iperintensità nella sequenza T" dipendente che è da riferire ad un edema
endomidollare reattivo alla compressione estrinseca. L'ampiezza dello spazio intervertebrale compreso tra C5 e C6 appare ridotta per fenomeni degenerativi del disco intervertebrale".
Chiedo se l'intervento chirurgico è inevitabile o se esistano (anche eventualmente all'estero) possibilità di cura.
Mi è stato detto che l'intervento è rischioso e che pochi specialisti sono in grado di effettuarlo in quanto le ernie cervicali sono rare : a questo punto la mia confusione e le mie paure sono ancora più grandi perchè non so come orientarmi, se l'intervento dovrà esserci, nella scelta del chirurgo.
Esistono dei centri specializzati, eventualmente anche all'estero ? (non sono una esterofila a tutti i costi, ma sono rimasta colpita dalle parole di chi mi ha messa in guardia verso la pericolosità dell'intervento, dicendomi che se tutto non andasse perfettamente rischierei paralisi o perdita di funzioni vitali).
Faccio ancora presente che gli accertamenti cui mi sono sottoposta hanno altresì evidenziato una "sindrome dello stretto toracico superiore bilaterale", ma che il medico che mi segue ritiene che i problemi alle mie mani siano derivati dall'ernia e non da questo disturbo.

Ringrazio anticipatamente di vero cuore per il consiglio che potrà darmi.
mavi@rivarolo.alpcom.it


in data 06.11.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il nostro bambino di quasi sei anni e mezzo soffre da quando ne aveva due e mezzo di una malattia che è stata diagnosticata come "pseudotumore fibroso calcificante".
Essa è localizzata nell'arto inferiore sinistro e non è possibile debellarla chirurgicamente se non con l'amputazione dell'arto.

Abbiamo ricercato strenuamente una soluzione alternativa a questa possibilità e fino ad ora tutti i tentativi sono stati vani. La malattia continua a crescere di volume ingrossando sempre più l'arto e comprimendo sempre più tutte le strutture dello stesso, atrofizzando pian piano anche la muscolatura.

L'unica terapia alternativa alla chirurgia che ci è stata prospettata è un trattamento con "beta emittente octreotide".
Trattandosi di una terapia con esposizione del bambino a radiazioni, seppur lievi a detta dei medici, abbiamo cercato inutilmente di conoscere in estremo dettaglio tutte le componenti negative a cui andrebbe incontro il fisico del nostro bambino, sia ora che nel futuro anche più lontano.

Senza informazioni precise non ce la sentiamo di "tentare" una ulteriore terapia, per la quale i benefici non ci possono essere garantiti e per curare una patologia che, seppur molto rara ed aggressiva, non pone in pericolo di vita il nostro bambino.

Se comunque non troveremo in fretta una soluzione dovremo ben presto rassegnarci a procedere con l'amputazione, per evitare che la malattia aggredisca anche l'articolazione dell'anca e complichi ulteriormente la situazione.

Poiché attraverso i canali tradizionali non abbiamo purtroppo conseguito esiti positivi chiediamo di poter inserire un appello nel vostro sito nella speranza di essere contattati o poter contattare tutti coloro che abbiano una seppur minima competenza sia per il genere di patologia, sia per fornirci più delucidazioni possibili sul trattamento con "beta emittente octreotide".

Giovanni e Caterina
giovmax@tin.it



in data 30.10.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei conoscere Centri, Ospedali, Cliniche italiani e esteri specializzati nella chirurgia protesica del gomito a cui rivolgermi per  la ricostruzione dell'articolazione del gomito.

Il mio indirizzo e-mail è frangaro@tin.it
ringranziando anticipatamente le porgo cordiali Saluti
Paolo Limone

Ci risulta facile suggerirLe il Nostro Istituto Ortopedico.
Nel caso in cui necessitasse di ulteriori chiarimenti non esiti a contattarci, Grazie.

dott.sa Aurelia Fonda
Vice Direttore Sanitario
Istituto Ortopedico Gaetano Pini
P.za Andrea Ferrari, 1
20122 Milano
mail: fonda@g-pini.unimi.it



in data 27.10.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Un paziente operato di artrodesi, fa una richiesta specifica per sapere quale sia il miglior plantarista in Italia o in Europa, oppure chiede di avere informazioni più dettagliate possibili sui plantari in uso, o anche se vi siano delle cure riabilitative ad hoc per il suo caso clinico.
Vi saremmo grati se ci voleste fornire più informazioni possibili al riguardo.
Cordiali saluti.

pafrigie@tin.it



in data 22.10.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

EPILESSIA FRONTALE CON CRISI PARZIALI

Sono la mamma di un bimbo di nove anni che dall'età di cinque soffre di epilessia frontale con crisi parziali sia semplici che complesse, senza perdita di coscienza.
Le crisi durano pochi secondi ma sono molto frequenti e si manifestano anche durante il sonno. La terapia è stata modificata svariate volte, ma a tutt'oggi il bimbo non è libero da crisi.
A breve verrà sottoposto a STEREOTASSI, per vedere se esiste la possibilità di intervenire chirurgicamente, presso l'Ospedale Niguarda di Milano - Centro regionale di chirurgia dell'epilessia - diretto dal Prof. Munari.

Sarei grata a chiunque possa darmi informazioni circa questo intervento e sopprattutto circa l'esito di tale intervento in casi analoghi a quello di mio figlio.

Grazie di vero cuore, una mamma


in data 21.10.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidero ricevere informazioni riguardo la possibilità di nuove cure per l'Artrite Reumatoide.
Grazie, Gianluca


in data 20.10.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

MALATTIA DEL MOTONEURONE, quali sono i centri più qualificati?
Anticipatamente ringrazio.
Gian Luca 


in data 15.10.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei maggiori informazioni per quanto concerne il seguente caso clinico:

Il paziente ha un'età di 50 anni, affetto da carcinoma intraduttale del pancreas con invasione insulare e presenza alla TAC di una lesione di dubbia origine a livello della cava.
Attualmente è ricoverato presso l'ospedale di Verona, i medici del reparto di degenza hanno diagnosticato
l'inoperabilità del caso, ma la possibilità di instaurare una trattamento chemioterapico.
Vorrei sapere l'efficacia in casi analoghi del trattamento chemioterapico possibilmente supportata da trials clinici e l'eventuale possibilità di visita del pz. presso un centro specializzato in neoplasie intraduttali del pancreas per valutare l'effettiva inoperabilità del caso.
Il paziente ha inoltre subito in questi giorni una alcoolizzazione del plesso celiaco per eliminare il dolore, il risultato è stato molto scarso infatti pur scomparendo il dolore in sede ipocondriaca "a sbarra" è comparso un
forte dolore in sede pelvica, prima non presente. Vorrei sapere, se possibile, le  ragioni del fatto.

Per informazioni o per maggiori delucidazioni sul caso vi prego di contattarmi alla mia e-mail: stetafi@tin.it

cordiali saluti Stefano.


in data 13.10.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 28 anni, il tutto è iniziato con alcuni episodi di uretrite tra Settembre
ed Ottobre ’97, a Dicembre ho avuto una influenza (?), dopo una settimana sono scomparsi i
sintomi da raffreddamento, ma è rimasta una febbricola persistente (37,3-37,6).

Poi sono iniziati i capogiri molto forti, faringite prima acuta poi cronica, rigidità del
ginocchio DX, caviglie, gomito DX, anca DX e lifoadenopatia inguinale, nucale e ascellare.
In seguito sono comparsi altri sintomi: congiuntivite (non sempre), rash cutanei sul viso,
che spariscono quando la fase acuta passa, astenia, dolore diffuso ai denti, afte in bocca.

Durante la fase acuta si presenta dolore pulsante all’arteria temporale, inizialmente solo a
quella DX ora anche alla SX, che crea capogiri e confusione. Da alcuni mesi un dolore molto
marcato sul lato SX della schiena in prossimità della scapola che aumenta con il minimo
sforzo. Al risveglio rigidità muscolare.

Ripetuti episodi di cali pressori, ipoglicemia e ipopotassemia.

Sono stati eseguiti diversi esami, che inizialmente mostravano (Dicembre, Gennaio) un
processo infiammatorio in atto (PCR 120 VES 70), la scintigrafia ossea mostrava dei leggeri
processi infiammatori. La cultura dello sperma rilevava uno streptococco viridans e una
Clhamidya Trachomatis pregressa è stata altresì riscontrata una epididimite. Sospettando una
sindrome di Reiter hanno cercato l'HLA-B27 con esito negativo.

Terapie eseguite senza miglioramenti: diversi antibiotici e fans (Zimox, Bassado, Wycillina
da 1.200.000, Rovamicina, Rocefin 1g, Amoxicillina, Tachipirina, Nimesulene, Mesulid, Aulin,
Brufen 600, Aspirina, Cemirit, Indomex interrotta dopo 3 gg per una reazione allergica).
Svariati complessi vitaminici.

A questo punto secondo voi e’ utile tentare con una cura a base di cortisone?

Se avete consigli o informazioni rispondete urgentemente a: matrixgd@like.it



in data 13.10.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Tumore della parotide, quali sono i centri più qualificati in Italia?
Grazie per la cortese risposta
Nello

Non per essere campanilisti ma penso che l'Istituto dei Tumori di Milano possa aiutarti.
Se credi di poter avere bisogno di noi dovresti darmi qualche ulteriore informazione sul caso, in questo modo potrei indirizzarti alla persona piu' indicata.
saluti,

d.ssa Lisa Licitra
oncologia medica A



in data 29.09.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Morena ha 3 anni.
Ha un grave ritardo neuromotorio, microcefalia, epilessia da encefalopatia post-vaccinale, come diagnosticata da un immunologo dovuta ad un disordine della trasmissione nervosa, compatibile con una reazione autoimmunitaria dei componenti della GLIA.
Dove Morena è seguita abitualmente hanno diagnosticato una malattia degenerativa del sistema nervoso con miopatia, in corso di diagnosi.
Esami risultanti alterati :
NMR : evoluzione gravemente peggiorativa del precedente quadro di atrofia con assotigliamento della corteccia.
Eeg : evoluzione peggiorativa del tracciato con anomalie epilettiformi ad elevata espressività, multifocali, presenti solo in sonno.
ERG : segni di malfunzionamento in particolare dei bastoncelli : retinite pigmentosa.
EMG mostra un peggioramento della sofferenza miogena.

Chi potesse fornire una terapia farmacologica o dare consigli per la riabilitazione
È PREGATO DI CONTATTARMI URGENTEMENTE ALL'INDIRIZZO EMAIL morena@pctime.it
si sottolinea l'urgenza di reperire ogni eventuale notizia utile
Grazie! anche da parte di Morena



in data 22.09.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Non sono un medico, lavoro nel campo della P.A. (Forze di Polizia).
Vorrei delucidazioni sulla sindrome del "born out" poichè probabilmente è causa di alcuni inconvenienti professionali che vedono coinvolti miei 16 collaboratori e diverse centinaia di altri soggetti "costretti" ad un lavoro ripetitivo, impegnativo e stressante.
Gradirei conoscere, in particolare, cause e sintomi nonchè indicazioni sulle terapie da consigliare.
Ringrazio vivamente.

Luciano Romano



in data 20.09.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ragazza di 28 anni, madre di due piccole bambine:  sintomatologia lombalgica con irradiazione sciatalgica dx sul territorio di s1, le lastre hanno riscontrato una spondidolisi-listesi. Il dolore è ormai insopportabile parte dalla schiena e continua per tutta la gamba destra .
Andata d'urgenza all'Ospedale di Borgo Roma (Verona) nel reparto ortopedia:  proposto intervento chirurgico, e messa in lista di attesa.

Si gradirebbe conoscere:

1) i piu' frequenti rischi operatori;
2) quali sono in Italia i Centri piu' qualificati in materia?

Aspetto con ansia una vostra risposta, e vi porgo un caloroso saluto.
Letizia



in data 16.09.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un amico di un ragazzo a cui, in data 01/09/98, è stato diagnosticato un GLIOMA DI 2° E 3° GRADO (OLIGODENDROGLICOMA) (ASTROCITOMA): vorrei sapere se oltre al centro di Verona ci sono altri centri
specializzati in materia. Gradirei conoscere se vi é capitato un caso del genere, in quale clinica (anche a livello internazionale) è stato effetuato l'intervento, e con quali risultati.
Grazie per l'interessamento.
Paolo

Per informazione CASTELP@MAIL.MEDIA.IT



in data 02.09.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mio padre, 50 anni, da circa un anno, ha in entrambi gli occhi una trombosi della vena centrale retinica associata a papilledema; la situazione sta gradualmente peggiorando.
Tutti gli esami eseguiti finora, non hanno permesso di identificarne la causa. Esiste qualcuno che è specializzato in questo campo e che può darmi informazioni e suggerimenti a riguardo?
Ringrazio sentitamente e anticipatamente.

Rispondere gentilmente a e-mail: actarus@mail.dex-net.com



in data 02.09.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Caso di una bimba di circa 18 mesi a cui è stata diagnosticata fin dalla nascita una EMIPERTROFIA SEMPLICE SX, i genitori vorrebbero avere tutte le informazioni possibili circa la malattia ed i suoi sviluppi nonchè indirizzi di centri specializzati, associazioni ecc. in Italia e all'estero.

Ringraziando anticipatamente chi sarà in grado di aiutarci vi prego di mandare le informazioni a questo indirizzo : ludpik@tin.it



in data 27.08.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ragazzo di 22 anni - Fibromatosi extraddominale - tumore desmoide

Nel novembre '92 ha inziato a sentire una tumefazione dura in regione sovracondiloidea dell'omero sx. Nel novembre '93 veniva eseguito intervento di exeresi della massa, l'esame istologico del '93 evidenzia fibroma della
guaina tendinea. Nel 1994 viene eseguita exeresi completa della massa interessante il muscolo brachiale, parte del tricipite e dei muscoli epicondiloidei.

L'esame istologico diagnostica "FIBROMATOSI EXTRADDOMINALE MUSCOLO-APONNEUROTICA (sinonimo: Desmoide extraddominale - tumore desmoide)"

Nel novembre 1995 reintervento pre rcidiva: completa asportazione del muscolo brachiale (diffusamente interessato dalla neoformazione), di gran parte del tricipite e dell'estreno prossimale dei muscoli epicondiloidei.

E' stata verificata la radicalità dell'asportazione del tumore mediante esame istologico al congelatore del tessuto contiguo alla superficie di exeresi e confermata poi con esame istologico definitivo sullo stesso
materiale.
Dall'intervento è residuata una temporanea paresi in ambito di nervo radiale, progressivamente migliorata fino a quasi completo recupero, tranne una progressiva limitazione della estensione del braccio sx.

Ad un recente controllo risulta, però, la ricomparsa di due tumefazioni nodulari, (di 11 e 4 cm circa) sottostanti il muscolo bicipite, lungo il decorso del fascio vascolo-nervoso, confermate dall'esame ecografico ed alla RMN.
Si chiedono urgenti informazioni su eventuali cure, quali sono i centri e medici specializzati (anche all'estero) a cui potersi rivolgere.

Si prega di inviare una
e-mail a: campdani@hotmail.com

Grazie



in data 19.08.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno dottore,
Ho 22 anni e pratico dello sport in qui mi viene chiesto di fare diversi scatti e frequesti cambi di direzione. Da circa 1 anno ho un dolore fortissimo alle caviglie (questo dolore mi viene solo quanto faccio molto sforzo).
Secondo il mio medico si tratta di una tendinite (che tra l'altro ho anche spesso ai polsi).
E' possibile ??
Come posso prevenire o devo rassegnarmi e quindi curare ??
La ringrazio molto per l'aiuto.

Daniele
 





in data 31.07.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un ragazzo di 26 anni. Ho sofferto per anni di dolori alla cervicale e di blocchi saltuari di tutta la zona che interessa collo e spalle. Visto il peggiorare della situazione, un anno fa mi sono fatto una lastra e da essa e' risultato: Riduzione con parziale inversione della lordosi fisiologica del tratto cervicale prossimale ed intermedio. Spondiloartrosi con osteofitosi delle faccette articolari unco peduncolari C5-C6 e C7. Da allora, ho visitato decine di medici, ho fatto piu' sessioni di chinesi terapia e di chiropratica, ma il tutto non e' assolutamente servito a raddrizzare la curva cervicale invertita ne a calmare i fastidi. Da un anno a questa parte dormo (male) anche con quei cuscini con il cilindro, concepiti per la cervicale, ma non ne trovo giovamento e secondo l'ultima lastra, risalente a pochi mesi fa, la curva e' piu' storta che mai....
Esiste un rimedio per correggere la curva?
Consigli? Grazie mille. 


in data 28.07.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Caro Dottore Le sottoponiamo un caso:

Uomo di 35 anni: da un po’ di tempo (poco piu' di un mese) ha un problema alla mano sinistra: avverte leggero dolore, ha formicolii diffusi, forte sensibilita’ del tatto, non riesce a chiudere le dita soprattutto il mignolo (che sembra paralizzato).
Da qualche giorno sta iniziando lo stesso problema anche alla mano destra.
Avverte, a volte, dei leggeri dolori alla schiena e al braccio sinistro. Chiedo scusa se non riesco ad essere preciso… Le diagnosi sono contrastanti.

Si ringrazia, restando in attesa.

Ciro

Referti delle analisi effettuate finora

Risultati esame del sangue:
Tutto nei valori medi

Referto esame radiologico: Non si rilevano alterazioni significative osteoarticolari, ne’ calcificazioni inscritte nei tunnel carpali.

Referto elettromiografia: All’arto inferiore destro sono stati esaminati i muscoli: tibiale anteriore, lungo peroriero : attivita’ elettrica spontanea assente a riposo. PUM di ampiezza aumentata fino a 3 mV con modica percentuale di polifasici.
Tracciato interferenziale nel corso della massima contrazione volontaria. Agli arti superiori sono stati esaminati i muscoli: bicipite, tricipite, estensore comune delle dita , I interosseo dorsale, opponente del pollice, adduttore del mignolo: a riposo presenza di fibrillazioni su I interosseo dorsale, opponente del pollice, adduttore del mignolo di sinistra.
A debole contrazione ovunque PUM di ampiezza aumentata, ma soprattutto a sinistra (fino a 6 mV), con modica percentuale di polifasici. Durante attivazione volontaria massimale tracciato di transizione-ricco sui muscoli bicipite, estensore comune delle dita, flessore profondo delle dita, di transizione-povero sugli altri muscoli.
L’indagine elettromiografica odierna e’ stata integrata dalla determinazione della velocita’ Motoria Massima dei nervi SPE, Mediano e Ulnare bilateralmente e della velocita’ di conduzione Sensitiva Ortodromica dei nervi Surale sx e Radiale dx. SAP del nervo Mediano dx e sx , del nervo Ulnare dx e sx e del nervo Surale dx non determinabili.
E’ stata altresi’ determinata la latenza della “RISPOSTA F” dai muscoli:
1) Opponente del pollice dx = 36.5 msec
2) Adduttore V dito dx = 34.5 msec.

NERVO
Latenza Latenza Amp. Morf. V.C.M. Distanza P.ms D.ms mV m/s cm SPE Dx 18.5 7.1 35.5 40.5 SPE Sx 15.45 4.45 36.8 40.5
MEDIANO Dx 15.5 8.25 30.7 22
MEDIANO Sx 12.8 6 38.9 26.9
ULNARE Dx 11.7 4.25 38.9 29
ULNARE Sx 9.55 4.4 46.6 24
NERVO Latenza Durata Amp. V.C.S. Distanza ms ms uV m/s cm
RADIALE Dx 3.26 33.7 11
SURALE Sx 5.72 30.5 17.5

CONCLUSIONI L’indagine elettromiografica odierna evidenzia palesi anomalie neurogene croniche diffuse soprattutto evidenti agli arti superiori, distalmente e a sinistra. Nel sospetto di una malattia motoneurale si consiglia integrare le indagini con lo studio PES e PEM.


in data 28.07.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Signori, sono madre di un ragazzo affetto da idrocefalia causata da trauma cranico riportato in seguito ad un incidente automobilistico. Mio figlio è già stato più volte sottoposto ad interventi chirurgici, sia in Italia che in Austria, finalizzati all'innesto di una valvola di drenaggio. Dopo una sindrome apallica si trova attualmante nella "fase remissiva III" della scala di Gerstenbrand. I neurologi a cui ci siamo rivolti non negano la possibilità di miglioramenti dopo un'impiantazione efficace della valvola. Tuttavia due infezioni a distanza di alcuni mesi hanno reso difficoltosa la verifica del corretto funzionamento dell'ultima valvola impiantata. Sarebbe ora mio desiderio conoscere e contattare specialisti, in Italia oppure all'estero, disposti a darmi il loro parere e a suggerire eventuali nuove soluzioni. Mi sono dunque rivolta a voi nella speranza di ottenere nominativi di specialisti di provata fama e capacità che possano seguire e risolvere il mio caso.
Attendendo un vostro gentile riscontro porgo distinti saluti.

Marita 


in data 22.07.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

I need an elbow operation because I have the right elbow blocked after an accident with motorbike. I need to know where is possible make this operation,in Europe or in America. It's very important for me. Please answer soon.

URGENT!

Thank you, Angelo 


in data 06.07.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

L' operazione di sostituzione dell'anca richiede l'anestesia totale o si puo' fare anche in anestesia locale?

Grazie, Paola 


in data 18.06.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una donna di 46 anni.
In seguito ad un grave incidente d'auto avvenuto nel 1996 ho riportato diverse lesioni, la più grave delle quali ha reciso il midollo spinale all'altezza della 6a vertebra dorsale, provocando conseguenze facilmente immaginabili: non posso più camminare, non ho più sensibilità in tutta la parte inferiore del corpo, ho perso il controllo delle funzioni fisiologiche ed altro ancora.
Le mie condizioni fisiche sono ulteriormente aggravate da una crescente rigidità degli arti inferiori.
Continuo a sottopormi ad un impegnativo programma di fisioterapia, ma i risultati sono praticamente nulli. In questi due anni ho consultato numerose strutture e specialisti un po' ovunque, ma desidero continuare la mia ricerca.
Vorrei capire se esistono interventi di tipo riabilitativo che possano procurarmi giovamenti reali, ma so anche della possibilità di interventi chirurgici basati sul reimpianto di fibre nervose prelevate da altre sedi o che sfruttano l'impianto di dispositivi elettronici miniaturizzati; qualcuno mi ha anche parlato di un medico di Mosca che con terapie non chirurgiche ottiene significativi recuperi funzionali in casi come il mio.

Sarei veramente grata a chiunque potesse fornirmi informazioni e riferimenti utili .
Grazie. 


in data 15.06.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei avere qualsiasi informazione su una malattia rara nota come:
"Emangioendotelioma Epitelioide" che affligge un bambino di 13 anni.La malattia e' diffusa sia al fegato che ai polmoni e non e' operabile. Gradirei qualsiasi informazione riguardo possibili cure e centri specializzati sia italiani che esteri.
Potete inviare informazioni al seguente indirizzo e-mail: pietroni@molbio.uoregon.edu
Ringrazio anticipatamente Paola 


in data 13.06.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chiedo informazioni e desidero entrare in contatto con:
a) chirurghi che abbiano già operato diverticoli duodenali vateriani o medici che li conoscono e sanno dove operano chirurghi con questa esperienza;
b) pazienti operati al duodeno per diverticoli duodenali vateriani.

I ask informations and I wish to enter in contact with:
a) surgeons who have already operated duodenal vaterian diverticulum or doctors that know them and know where operate surgeons with this experience;
b) patients operated to the duodenum for duodenal vaterian diverticulum.

Grazie - Gianni 


in data 11.06.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Need for medical consult

60 years old man with suspected pontine vascular telangectasic malformation ; hypertension ; prostatic adenoma.
In 1992 onset with disartria, ataxia, relative incontinence. Clinical manifestations ever worsening.
Evocated acoustic potential : probably cerebral troncous distress Patient is now unable to stand up with serious disfonia, disfagia, ataxia and hypostenia. Pupillary anisocoria ( dx and sx ). Faringeal areflexia. Arhythmic nistagnus. Cerebral angiography : normal. Rnm : suspected anterior pontine capillary ( telangectasic ? ) lesion.
Cerebral aspect : left temporal brain cortex ipoperfusion ; increased track of left nucleous caudatum.
Blood tests : normal.
NON EFFECTIVE STEROID THERAPY.
Therapy : amlodipine ( hypertension) paroxetine ; lorazepam ( depression )

Please contact me at E-mail address : vlrampaz@tin.it


in data 03.06.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Giovane donna di 26 anni.
Investita da un'autovettura il 20/09/1997
Soccorsi non tempestivi (arrivo in ospedale dopo circa 1 ora)
Lesioni riscontrate: TRAUMA CRANICO CON STATO DI COMA (risposta motoria in decerebrazione, apertura occhi assente, risposta verbale assente, "score" G.C.S. = 1, anisocoria ed anisociclia sx>dx), INFRAZIONE DELLA ROCCA PETROSA E DELL'OSSO TEMPORALE Dx, CONTUSIONE POLMONARE CON VERSAMENTO PLEURICO Sx E PNEUMOTORACE BILATERALE, PNEUMOMEDIASTINO ED ENFISEMA SOTTOCUTANEO, LUSSAZIONE ACROMION-CLAVEARE Sx, FRATTURA DELL'ALA ILIACA Sx, FRATTURA BILATERALE DEL PERONE, PICCOLO VERSAMENTO PERI-SPLENICO.
Ripetuti esami TAC CRANIO evidenziarono una piccola raccolta emorragica sotto-durale in sede fronto-parietale Sx, piccoli focolai contusivo-emorragici a livello dei solchi cerebrali in sede cortico-subcorticale Sx, altra raccolta emorragica di circa cm 2 a livello cerebellare Dx; inoltre rima di frattura trasversale alla base della rocca petrosa Dx (non vi fu alcuna indicazione ad interventi chirurgici da parte dei consulenti neurochirurgici).
Paziente trattata in terapia intensiva e rianimatoria, sedata in perfusione continua con Pentothal (successivamente con Tavor), con respirazione assistita e drenaggio toracico. 22/09/97: improvviso enfisema sottocutaneo bilaterale con seguente pneumotorace e pneumomediastino, risolto con difficolta'; broncoscopia: abbondanti secrezioni tracheo-bronchiali bilaterali. Broncografia: non evidenti tragitti fistolosi.
TRASFERIMENTO IN ALTRO OSPEDALE IL 25/09/97
Paziente sottoposta a tracheostomia; respirazione assistita.
Riscontrato edema cerebrale diffuso.
Rilievo clinico di coma, riflessi del tronco presenti, anisocoria dx>sx, nessuna reattivita' degli arti inferiori allo stimolo doloroso (riguardo agli arti superiori: risposta in flessione dell'arto sup. sx, in estensione dell'arto sup. dx) Babinsky presente bilateralmente, ipertonia generalizzata.
Controlli TC: non evidenza di lesioni encefaliche da trattare chirurgicamente.
In seguito: graduale miglioramento dei problemi respiratorii (respirazione spontanea attraverso cannula tracheostomica) e lievissimo miglioramento delle condizioni neurologiche (stato di coma ad occhi aperti, apertura spontanea degli occhi, risposta motoria in flessione e retrazione, risposta verbale assente).
ATTUALMENTE degente in un centro di riabilitazione per neurolesi: coma vigile ad occhi aperti; non parla; mostra di captare le situazioni seguendo con lo sguardo e, in parte, con il capo; denota una certa espressivita' reattiva (ride, piange, si rattrista a seconda delle circostanze); capacita' di deglutizione solo in parte recuperata; ridotto lo stato di ipertonia generalizzata (persiste nell'arto superiore dx); arti inferiori con buona ripresa dei movimenti spontanei volontari.
Continuano i trattamenti riabilitativi.
Parametri vitali ormai stabilizzati nella norma.
Chiunque è in grado di dare indicazioni di idoneo centro di riabilitazione o suggerimenti del caso è pregato di contattare: carol@ch.abol.it

GRAZIE. 



in data 02.06.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Siamo due ragazzi di 21 e 15 anni, rispettivamente Irene e Angelo.
Siamo residenti in un comune della cintura di Torino. Nostro padre di anni 45 e' in fin di vita poiche' risultato affetto da "sindrome di Moschcowitz ".
A parere dei medici curanti, la malattia in questione e' ritenuta sconosciuta e quindi impossibilitati ad affrontare cure specifiche mirate al caso.
I sintomi riscontrati sono identificabili come una forma leucemica che provoca trombi destabilizzanti e conseguenti emorraggie interne con annullamento dell'attivita' psico-motoria del soggetto.
Saremmo grati infinitamente a quanti, prodigandosi attraverso internet possano divulgare il presente messaggio al fine di ottenere piu' informazioni possibili su casi analoghi ed in particolare eventuali cure intraprese.
Ringraziando anticipatamente, confidiamo nella fattiva collaborazione di tutti.

e-mail : fabio@show.it 



in data 28.05.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

C'è un ragazzo di 33 anni che è stato colpito da un glioblastoma nella regione del talamo. E' stato operato, a Parigi, nella zona ventricolare, ma ora pare che non vi siano altre speranze.
Vi chiediamo un po' di collaborazione perchè qualcuno ci aiuti a riaccendere la speranza indicandoci un'opportuna terapia e dove rivolgersi.

Grazie - Fabiana
fagatt@tin.it
pifamoga@tin.it 



in data 22.05.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidererei mettermi in contatto con chi si occupa di tipizzazione biochimica e di eventuale consulenza genetica relativamente alla sindrome di Ehlers-Danlos .

Dott. Mirella Milioto 



in data 18.05.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Premetto non sono un medico.
Chiedo solo un consiglio.

Una ragazza di 27 anni coinvolta in incidente stradale il 27 dicembre 97 è stata in rianimazione in stato di coma sino al 23 febbraio. Da tale data pur persistendo uno stato di coma vigile, è stata trasferita nel reparto di rieducazione. Il problema attuale è che le sue articolazioni e le sue ossa sono oggetto di calcificazione con notevole stato deformativo . Esiste la possibiltà di curare ciò, tenendo presente la stato neurologico del paziente che reagisce poco alle stimolazioni esterne di vario tipo. Vorrei sapere se in Italia esistono ospedali o istituti che possano portare a risultati apprezzabili. Consapevole che i dati esposti non sono molto scientifici, ma spero che qualcuno di Voi possa darmi dei chiarimenti.
Grazie e Saluti

Beppe



in data 18.05.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cerco urgentemente informazioni riguardanti l'evoluzione di interventi chirurgici su bambini affetti da displasia epifisaria emimelica (malattia di Trevot). La bambina, di 10 anni, è affetta dalla nascita da questa malattia alla caviglia destra e non conosco altri casi a cui far riferimento sugli esiti di interventi chirurgici e nè su eventuali altre possibilita' di cure.

Ringrazio chi vorrà darmi notizie a riguardo.
gfuroma@iol.it 



in data 16.05.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Un bimbo di due anni è stato colpito da encefalite fulminante .
Dalla TAC è emersa una emorragia sub racnoidea. Attualmente il bimbo è in stato coma profondo e respirazione controllata. E' stato trattato con magnetolo e cortisone ma la prognosi resta infausta. Se qualcuno è al corrente di esperienze o studi sul trattamento di questi casi lo preghiamo di segnalarceli. Grazie 



Appelli Medici

Leggete e diffondete queste richieste d'aiuto - Grazie

in data 08.05.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buongiorno, vi scrivo da Milano.

A tutte le persone che possono aiutarci, c'è un caso urgente di trapianto di pancreas, per una bimba di quattro anni che soffre di diabete, si chiama Carmen.
La sua urgenza è dovuta al fatto che quando le vengono le crisi cade in stato di coma e questa situazione purtroppo non è gestibile di notte, i suoi genitori sono in costante veglia per evitare che accada il peggio.
Ringraziamo calorosamente tutte le persone che abbiano voglia di aiutarci in questo disperato soccorso.

Per comunicare informazioni
email: e.leo@morgan.it 



in data 25.04.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Dear Sir,
woman is affected by amyotrophic lateral sclerosis. Her neurologist told us that, despite some atypical features of presentation, the diagnosis is no longer in doubt. The patient is 51 year old. About 1 year after the onset of the disease, she is barely able to walk. She is currently trated with Riluzole. Full documentation of clinical investigations is available. We are eager to get news about therapeutic trials, liable to afford a change. Would you be so kind as to give some suggestions? How can we get through to the trialists?
Please, send the answers to one of the following addresses:
ciribo@iol.it
emiliano@telemaco.it
ciribo@mail.crown-net.com

With many thanks Marcello, Monica e Marzia Marcati

***

Gentili Signori, Vi sottoponiamo il seguente caso:

Donna affetta da sclerosi laterale amiotropica. Il suo neurologo ci ha detto che, nonostante alcuni aspetti atipici, la diagnosi non lascia dubbi. La paziente ha 51 anni. A circa un anno dopo l'inizio della malattia non e` piu` in grado di camminare. Attualmente viene curata con Riluzole.
E` disponibile la completa documentazione delle indagini cliniche.
Saremmo molto grati di avere notizie di eventuali sperimentazioni terapeutiche con possibilita` di successo. Vorreste gentilmente farci sapere qualcosa? Come potremmo contattare i pazienti che partecipano alla sperimentazione?

Vi preghiamo di inviare le risposte ad uno dei seguenti indirizzi:
ciribo@iol.it
emiliano@telemaco.it
ciribo@mail.crown-net.com

Grazie Marcello, Monica e Marzia 



in data 24.04.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

La mia paziente di anni 27, a seguito di incidente stradale ha riportato frattura con sminuzzamento osseo e infossamento dei piatti tibiali del ginocchio dx, trattata con mezzi di osteosintesi, attualmente presenta un blocco articolare quasi completo.
Chiedo consigli per un eventuale recupero.

Grazie dell' attenzione.
dr. Claudio Tambalo,
Cerea (VR) 



in data 20.04.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Desidererei conoscere la nuova tecnica chirurgica di ricostruzione del menisco al fine di evitare l'intervento di asportazione.
Vorrei anche sapere come poter contattare i medici che applicano questa tecnica nel vostro istituto.

Ringrazio e invio distinti saluti

Elio 



in data 18.04.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

A Specialista Ortopedia

Quesito : E' possibile che il tendine di achille subisca una rottura diffratta dopo un trauma ?

Caso clinico :
Un Signore subisce un tamponamento mentre si trovava fermo in coda con la sua Fiat Panda (con la marcia in folle) ; per evitare di andare a sbattere contro l'auto che lo precedeva (l' auto che ha urtato era una BMW molto pesante) frena bruscamente mentre aveva appoggiato il piede sx sul parafango interno , in posizione di riposo ; subendo una spinta in avanti a causa della brusca frenata , (malgrado avesse la cintura di sicurezza) , istintivamente fa forza sul piede sx per contrastare la spinta in avanti conseguente alla frenata .
Dopo un paio di ore dal tamponamento , comincia ad accusare dolore al tendine di achille sx , e questo dolore inizialmente sopportabile si presenta sopratutto quando questi è in posizione seduta ; man mano il dolore aumenta di intensità sempre in posizione seduta ; il secondo giorno dopo l'incidente nell'alzarsi il predetto signore accusa forte dolore al tendine e toccandolo nota una grossa tumefazione dolente della dimensione di una grossa noce , per cui si reca in ospedale dove gli viene diagnosticare la rottura incompleta (subtotale) del tendine di achille , che successive ecografie confermano per cui viene apposto gesso per circa tre mesi ; dopo i 3 mesi di gesso il paziente nota che non puo' sollevare le ultime quattro dita dello stesso piede sx ed una ecografia dimostra la rottura degli ultimi quattro tendini estensori delle dita del piede e tuttora oltre alla riduzione della flesso supinazione del piede presenta come esito anche la impossibilità ad estendere le dita i cui tendini risultarono danneggiati .
Un ortopedico incaricato dalla assicurazione nega il nesso di causalità con il tamponamento dopo che un primo medico-legale della stessa assicurazione ha confermato sia il nesso che la percentuale di invalidità del medico legale del paziente .

Si richiede letteratura in merito urgente se possibile .

Scrive il Dott. Gaspare Biundo 



in data 14.04.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Bambina affetta da connettivite.
A Roma non abbiamo trovato cure adeguate.
Chiediamo aiuto ed indirizzi di centri competenti.
Situazione grave.
Scrivere a studiot@grisnet.it



in data 24.03.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Ai Colleghi del "G. Pini"

Un mio paziente di 15 anni ha subito, circa 7 anni fa, una frattura sovracondiloidea dell'omero sn ed una frattura del polso omolaterale. Sfortunatamente, il consolidamento della prima frattura, pur completo, ha portato ad una deformità dell'arto accentuatasi con lo sviluppo. A questo punto, in accordo con i genitori, vorrei conoscere le possibilità di un intervento correttivo presso il vostro istituto.

Grazie Mario Giaretta

Il paziente e' stato visitato presso il nostro Istituto. 



in data 18.03.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Vorrei avere informazioni per unragazzo di nove anni affetto da modesta atrofia cerebrale diffusa, risultato della TAC. La risonanza magnetica ha dato: Lieve e simmetrico ampliamento del sistema ventricolare sovratentoriale che appare regolarmente in asse rispetto alla linea mediana. Diffuse alterazioni di segnale, ipointense in T1 ed iperintense in DP e T2, sono presenti in corrispondenza della sostanza bianca periventricolare in sede peritrigonale e dei centri semiovali. E' presente inoltre ampliamento degli spazi liquorali periencefalici fronto-parietali bilateralmente. Non alterazioni del tronco encefalico e del cervelletto. La mappa cromosomica risulta normale.

E' possibile che tutto questo gli comporta ritardo del linguaggio (quasi assente) e motorio (poco equilibrio)?
Da notare che sino all'età di circa quattro anni era un bambino normale.
La ringrazio di cuore e cordialmente La saluto.

Silvano 



in data 24.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gradirei sapere se e' possibile allo stato dell'arte odierno effettuare un'operazione alla colonna vertebrale per risolvere una spondiloristesi acuta.
Quando ero piu' piccola il dottore che mi curava mi ha detto che era una operazione troppo delicata e pericolosa e non la consigliava. Sono passati ormai 10 anni e vorrei sapere se operare sulle vertebre e' ancora un'operazione cosi' pericolosa per il paziente.

Grazie Elena



in data 24.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentilissimi e' possibile conoscere la rilevazione dei metalli pesanti con test ematici precisissimi per poi avviare una strategia terapeutica.
grazie.

pus.
ci può' essere un catabolita molecolare del sub strato che deprime un gene operatore per la corretta trascrizione sulla biosintesi proteica.

crown.
desidero conoscere tutte le manifestazioni cliniche sintomatiche per poter iniziare un protocollo alternativo.

prof. Nuccio Russo
ricercatore 



in data 19.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

I am searching for a centre in Italy or aboard in research for GANGLIOSIDOSI gm2.
To deal tacth a patient of mine who is on therapy but fall's ill rapidly.
If any body can help me with an address or a phone number please contact me on E-MAIL: ginb@dueffe.it

THANK YOU 



in data 19.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gradirei sapere se la melatonina cura l'atrofia cerebrale diffusa su un bambino di 9 anni che manifesta ritardo del linguaggio e motorio (equilibrio).

grazie 



in data 18.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il collegio docenti del Istituto Professionale di Stato per i servizi commerciali e turistici di Santa Fiora in prov. di Grosseto, richiede informazioni urgenti riguardo all'esistenza di un centro di cura in Italia e/o all'estero per la PARAPARESI SPASTICA di cui è affetta una nostra alunna.
Restiamo in attesa di informazioni urgenti.

Grazie.

Istituto Commerciale Santa Fiora



in data 17.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Giovane donna affetta dalla sindrome di Ehlers-Danlos di tipo III o VII clinicamente diagnosticata.
Si desidera avere informazioni riguardo una diagnosi a livello genetico molecolare e dove viene eseguita.
Nel ringraziarvi per la cortesia porgiamo i piu' cordiali saluti.

Davide 



in data 05.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Giovane ragazza di15 anni affetta dal morbo di raynaud.
E' possibile trattare il fenomeno con l'omeopatia?
Chiedo notizie e riferimenti utili in merito.

Grazie!! Mario



in data 05.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono alla ricerca di persone che sia colpite dalla Displasia Multi Epifisaria .
Tale malattia porta a gravi complicazioni artrosiche di cui non conosco bene le conseguenze e le possibilità di intervento.

Contatterei, conseguentemente, persone che conoscano o siano affette dalla displasia multi epifisaria (MED).

Grazie di tutto. Valter



in data 05.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Gentili Signori, vorrei alcune informazioni sui centri qualificati che operano per la riproduzione assistitita in Roma.
Precisamente vorrei conoscere, se possibile, gli indirizzi ed i relativi numeri di telefono.
Vi ringrazio anticipatamente.

Luigi

Chi avesse informazioni utili le puo' inviare direttamente a noi: fatateam@www.see.it in modo da poter ripubblicare la risposta. 



in data 04.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Richiesta di aiuto per un paziente di anni 59 con diagnosi di Pancitopenia con Anemia sideroblastica e valori di GB=1300; GR=980000, Hb=4.0; PTL=51000 con circa 32 emotrasfusioni eseguite a partire dal 1994, dapprima con andamento semestrale e circa da un anno con frequenza quindicinnale.
Nel 1990 diagnosi di Anemia Refrattaria e terapia con vitamina B6(Xanturenasi cp), valori di Hb=12.0gr/dl.
Nel 1991 confermata tale diagnosi e tentata senza successo terapia steroidea con Urbason retard 8mgx2/die.
Negli anni successivi ripetuti controlli ematologici e specialistici evidenziavano un calo di Hb pari a circa 1gr/dl ogni anno con valori attuali intorno a 4.5gr/dl.
Nel 1994 diagnosi di Anemia sideroblastica (Sideroblasti >30%) ed inizio di 2 emotrasfusioni nel Luglio 1994 e nel mese successivo altre 7 emotrasfusioni perché l'Hb risultava a valori di 5.2 gr/dl, in seguito ad episodio broncopolmonare febbrile..
Nel 1995 comparsa di Pancitopenia e Splenomegalia e tentativo di trattamento con Acido Folico, vitamina B6 e vitamina B12 oltre ad emotrasfusioni senza particolare beneficio.
Nel marzo 1996 intrapreso senza successo per 3 mesi trattamento con Eritropoietina a 10000 U.i. s.c. e nel Novembre aggiunta di fattori di crescita G-CSF senza beneficio per il paziente.
Nel Febbraio 97 diagnosi confermata di Anemia Sideroblastica (sideroblasti=70% con quota blastica intorno al 6-8%, Ferritina 952 e dosaggio Eritropoietina =1060) in trattamento con alte dosi di EPO+GM-CSF senza miglioramento alcuno.

Attualmente ha interrotto terapia con EPO mantenendo la terapia trasfusionale al bisogno e con andamento quindicinale se si fa eccezione per i mesi estivi quando il fabbisogno si allunga ad un andamento bi-mensile.
Il paziente si é progressivamente adattato alla sua condizione patologica lamentando comunque dispnea da sforzo, fatile faticabilità, spesso nausea e vomito post-prandiale.
Inoltre si fa presente che egli é portatore di un deficit di Lattasi e di una diverticolosi del colon con frequenti coliche addominali.

Esiste qualcuno che ha già trattato casi simili o è in grado di consigliare terapie più efficaci?

Vi invio questo messaggio con preghiera di inserirlo nel vostro sito su Internet tra i vostri appelli medici urgenti. Il caso mi é stato segnalato dal figlio del paziente che è un medico.

GRAZIE
Gianna 



in data 03.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Mi interesso di Febbre Familiare Mediterranea avendo avuto la possibilità di diagnosticare e seguire un caso con ottimi risultati(da 2 anni prende colchicina). Essendo stato invitato ad esporre il caso al Congresso di Pediatria di Palermo su "casi indimenticabili in Pediatria ambulatoriale" del 20 febbraio vorrei sapere se vi sono dati sulla incidenza della malattia in Italia.

Dottor Giuseppe Tripodi



in data 03.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono un medico chirurgo di Perugia con una paziente di anni 27 affetta da ANGIOMATOSI molto diffusa all'arto inferiore destro.
Stiamo per iniziare una terapia radiologica. Non sono riuscito a sapere se esistono in Italia o all'estero centri specializzati in questo campo, per avere maggiori ragguagli.
Sarò grato per una risposta urgente.

Dr. Francesco Borgognoni
Specialista in chirurgia 



in data 30.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

CON PREGHIERA DELLA MASSIMA DIFFUSIONE
E CON IL GRAZIE DEI NOSTRI BAMBINI CHE, MALGRADO TUTTO, VOGLIONO VIVERE.

Roma, 30 Gennaio 1998

Ieri sera è andata in onda, su Italia 1, la trasmissione Moby Dick, alla quale erano stati invitati numerosi genitori di bambini cerebrolesi.

Questi avevano accettato con l'unico scopo di fornire, ad altre famiglie toccate dallo stesso problema, informazioni dirette sulle opportunità di riabilitazione e sugli aspetti estremamente positivi che comporta la vita accanto a questi bambini.
Riteniamo che lo scarsissimo spazio dedicato alla lesione cerebrale infantile non giustificasse assolutamente il numero di persone invitate, la maggior parte delle quali non ha avuto alcuna occasione di intervenire.
Solo pochi lo hanno potuto fare, ma molto brevemente senza la possibilità di approfondire alcunché mentre molto tempo è stato lasciato a continue ripetizioni di identici concetti, come quello sulla morte cerebrale, e a polemiche sulla banalità delle quali lasciamo il giudizio ad altri.

In prima persona quali genitori di Letizia, la bambina cerebrolesa sulla quale è andato in onda il servizio di Federica De Denaro che è stata l'unica nel corso della trasmissione ad aver posto l'accento sulle grandi possibilità di recupero che esistono per questi bambini, ma anche cogliendo gli umori degli altri genitori presenti tra il pubblico, riteniamo che le immagini dei nostri figli abbiano assunto, contro il nostro volere, un aspetto tutt'altro che positivo limitando tutto all'eroica adozione del piccolo Alberto, ai genitori del quale va tutta la nostra ammirazione.

Sorgono quindi spontanee alcune domande:

A questo punto crediamo di aver preso parte ad un qualcosa che assolutamente non rappresenta il nostro punto di vista e anzi, offre un'immagine distorta della vita con i nostri bambini che non sono affatto umiliati e infelici ma sereni e pieni di voglia di vivere e dai quali abbiamo tutti molto da imparare.
Tuttavia la sensazione per noi più sconvolgente è quella di aver appoggiato, nostro malgrado, un messaggio subdolo: quello che i bambini le cui funzioni cerebrali siano lese non abbiano il diritto di vivere la propria vita (magari a favore di chi il cervello ce l'ha integro?) nella società e nella propria famiglia, qui dipinta solo come un insieme di individui che sopravvivono di illusioni nel pieno rifiuto della realtà.

I genitori di Letizia

Cari Simona e Tony, così come abbiamo pubblicato volentieri il link alle pagine web che raccontano la vostra esperienza con Letizia, rilanciamo in rete il vostro messaggio di precisazioni su quanto avvenuto durante la trasmissione televisiva Moby Dick.

Non si vuole entrare nel merito della specifica trasmissione, ma prendere spunto (mi sia concesso) per una riflessione più ad ampio respiro. Viviamo fra superficialità e frenesia, dove l'unica cosa che conta è la quantità piuttosto che la qualità. Per esplicitare meglio queste parole uso come esempio quanto sta verificandosi inerentemente alla MDP, cioè alla Multiterapia Di Bella.

Tutto questo sensazionalismo, questo "porsi" in antitesi (vedasi la guerra scatenatasi fra i sotenitori delle cure denominate tradizionali ed i sostenitori della nuova terapia) non giovano ne ad una corretta ricerca scientifica ne tantomeno ad una doverosa equità di informazione.
Come spesso succede nel campo della sperimentazione il passaggio interpretativo che permette di elaborare i dati "ottenuti" per verificare i dati "attesi" è molto pericoloso. Pericoloso proprio per come è strutturata la questione. Se un ricercatore si "attende" un risultato (positivo o negativo che sia non fa differenza) sarà "influenzato" da queste sue aspettative. Non vi è premeditazione, è ovvio: se voi siete innamorati di una persona, basterà un sorriso per indurvi a pensare che le piacete.. anche se il sorriso fosse stato appena abbozzato.
Tornando allo specifico della MDP, si vuole solo ricordare che è stata "progettata" per una serie di casistiche tumorali, non per tutte le forme conosciute del male. La sua vera valenza innovativa, mi pare, risiede nel metodo, nell'approccio al problema. Le cure tradizionali hanno anch'esse una loro grande valenza. Nessuno può pensare che esista solo il bianco o solo il nero. In ogni approccio scientifico è noto che due problemi simili hanno intrisecamente un'infinità di variabili dipendenti ed indipendenti che influenzano il fenomeno. Se una persona ha una malattia, essa sara' comunemente paragonata ad un'altra persona con analoga omologazione del male (entrambi hanno il mal di testa, se il primo risolve il suo problema con il farmaco x, il secondo perchè non dovrebbe poter fare altrettanto?), ma ciò è vero solo in teoria e le teorie hanno la sola funzione di rappresentare un fenomeno, un problema, al fine di "semplificarne" la rappresentazione stessa. Non esistono due patologie "identiche" anche perch&egotrave; non possono esistere due persone "identiche".

E qui si torna al discorso iniziale .

Viviamo fra superficialità e frenesia, dicevo, dove l'unica cosa che conta è la quantità piuttosto che la qualità. Anche l'informazione soffre di ciò. Una notizia "sensazionale", con grande attese nel pubblico, aumenta gli indici di ascolto. Più alti sono, questi indici, meglio è, perchè hanno un maggiore "valore" di mercato. E' di questi giorni analoga discussione (sugli indici di ascolto) riportata nelle pagine del Corriere della Sera ed attinente all'uso di Auditel.

Vi è poi il problema della riservatezza dei dati sanitari di ogni individuo, problema spesso sottovalutato dai mass media, ma di grandissima importanza, e non solo a causa della legge sulla privacy.

Non vorrei aggiungere altro. Queste poche righe senza grandi pretese hanno solo lo scopo di sollecitare un dibattito ed in ogni caso esprimono solo il mio parere personale. Niente di più. Purtroppo io credo nella persona.

Con solidarietà.

Adelio Schieroni
Associazione Scientifica FATA Team

in data 2.2.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Caro Adelio,
abbiamo visto l'appello e ti ringraziamo.
Certi gesti ci ridanno carica e restituiscono dignità ai nostri bambini.
Un caro saluto e a presto
Tony e Simona


in data 31.1.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Paziente di 48 anni, maschio.

Da 20 gg. è esplosa, al mattino ed al risveglio la seguente sintomatologia:
1) Violenta brachialgia dx.
2) Parestesie al pollice dx. (intorpidimento e sensazione di freddo)
3) Perdita di forza all'arto sup. dx.

Anamnesi prossima: Lieve ed intermittente dolenzia alla spalla dx. in zona scapolo-omerale, nella settimana precedente.

Anamnesi remota: Circa 10 anni fa, colpo di frusta per tamponamento in motocicletta, che non mi causò alcun problema nell'immediato. Tempo dopo avvertii una sensazione di pollice dx. freddo, fenomeno che attribuii all'uso di Atenololo per problemi ipertensivi.

L'esame RMN eseguito senza mezzo di contrasto, in data 19/11/98 a cinque giorni dall'episodio acuto, recita: "A carico del rachide cervicale si evidenzia la scomparsa della lordosi con iniziale inversione della curvatura fisiologica. Il disco intersomatico C5-C6 appare ridotto in altezza, mostra segnale ridotto nelle sequenze a TR lungo e presenta un ernia del suo contorno posteriore in sede mediana e paramediana bilateralmente, specie a dx., ove esercita un effetto compressivo sul midollo che, a tale livello sembra mostrare iniziali segni di sofferenza. Il disco intersomatico C4-C5 presenta una diffusa protrusione del suo contorno posteriore in sede mediana ove, peraltro, non sembra esercitare allo stato, evidenti effetti compressivi sulle strutture midollari. Normale morfologia e segnale dei rimanenti dischi intersomatici del tratto in esame. CONCLUSIONI: ernia del disco intersomatico C5-C6 con segni di sofferenza midollare, protrusione del disco intersomatico C4-C5."

All'esame neurologico eseguito dal primario della Neurochirurgia del 2° Policlinico di Napoli, si è evidenziato solo la diminuzione di forza dell'arto superiore dx.

Terapia in atto, da circa 9 mesi, per ipertensione di grado severo: Adalat crono 60 mg. + 30 mg.; Tenormin 25 mg. ; Esidrex 12,5 mg.
Interpellati gli specialisti ho avuto nell'ordine i seguenti indirizzi terapeutici:
1) Intervento chirurgico entro due mesi, passati i quali l'ernia si sarebbe calcificata, ed anche in assenza di sintomi, si sarebbe dovuto poi intervenire chirurgicamente con metodo tradizionale, invece della metodica di Cloward (erniectomia percutanea) attualmente possibile per la fluidità dell'ernia, per evitare la sicura compromissione del midollo. (Aiuto Neurochirurgia 2° Policlinico)
2) Attesa del passaggio della sintomatologia acuta e valutazione poi della necessità dell'intervento chirurgico soprattutto in funzione della sintomatologia presentata. ( Primario Neurochirurgia 2° Policlinico)
3) Manovre di trazione e di rotazione del capo programmate in dieci sedute, delle quali 4 sono state già praticate. ( Primario Ortopedia Ospedale Monaldi)
4) Infiltrazioni intra-muscolo in zona perivertebrale di ozono mediante miscela di O2 di 10cc, con O3 al 30%, due volte la settimana per due mesi, (Aiuto Neurochirurgia Ospedale Loreto mare)

Poich&eacaveute; nel dolore la mente vacilla, gradirei un parere tempestivo e saggio sul che fare di questa dannatissima ernia.

dr. Antonio Ciarlone medico



in data 31.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Il 12/04/1997 la paziente (una donna di 34 anni) ha avvertito i primi problemi ed gli è stata diagnosticata una Lombocruralgia da ernia discale L3 - L4.
Nel seguente mese di maggio per 15 giorni ha praticato la seguente terapia: Ionoforesi - Kinesi - Massaggio.
Nel bimestre giugno-luglio si è sottoposta a circa trenta manipolazioni.
Dopo lievi miglioramenti il dolore e comunque presente e si manifesta in stanchezza tanto da dover ricorrere ad antinfimmatori.
Ultima terapia consigliata è stata la ginnastica di tonificazione paravertebrale.
Purtroppo nel frattempo il medico curante è venuto a mancare.

Le mie domande sono:
- in cosa consiste la ginnastica di tonificazione paravertebrale dettagliatamente;
- la manipolazioni è una terapia da continuare;
- ci sono cure alternative.

La paura della paziente è che il medico al quale si è rivolta le ha detto che è necessario un intervento chirurgico.

Grazie fin d'ora di una vostra risposta

Giovanni



in data 30.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Dal 1990 sono affetto da LUPUS ERITEMATOSO DISCOIDE CRONICO, circoscritto con un'unica lesione al cuoio capelluto. L'affezione è stata diagnosticata solo 2 anni fa attraverso un'esame istologico di un pezzettino di pelle; precedentemente la mia "malattia" era stata curata come FOLLICOLITE e anche come LICHEN.
Dopo varie visite effettuate da diversi medici, sto attualmente seguende una cura che consiste nell'assunzione, per due periodi l'anno di un mese ciascuno, di 1+1capsule di PLAQUENIL al giorno ed usando contemporaneamente DIPROSALIC pomata o lozione.
Visti i risultati per niente soddisfacenti e visto che nessuno fino ad oggi è riuscito a trovare una soluzione al mio problema, desidererei, se è possibile, ricevere informazioni più approfondite sulla mia patologia, restando a Vostra completa disposizione per un eventuale incontro di persona.

RingraziandoVi anticipatamente per il tempo dedicatomi e fiducioso di una Vostra risposta, porgo distinti Saluti.

Luca



in data 28.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

In riferimento alla mia del 26/1 u.s., ringrazio infinitamente il dott. Gianluigi Amatore Sartorio, per la sua risposta; se fosse possibile avere delle indicazioni precise sugli Istituti ed ospedali (io vivo a Roma...), nonchè il nominativo di ortopedici chirurghi specializzati nel campo della lussazione della spalla, appunto, sarebbe per me molto utile, al fine di prendere seriamente in considerazione l'eventualità dell'intervento.

Grazie mille di nuovo!

Elisabetta

Per il tipo di patologia per nulla iperspecialistica riteniamo che una qualsiasi Divisione di Ortopedia sia in grado di gestire simile patologia con tecniche diverse che tengono conto delle singole esperienze.
In ogni caso la Clinica Ortopedica dell'Università Cattolica di Roma potrebbe rappresentare un buon punto di riferimento.

dr. Miguel Bucci
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Istituto Ortopedico Gaetano Pini - Milano



in data 28.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Chiunque possa dare indicazioni, suggerimenti o abbia avuto casi analoghi, invii tutte le possibili informazioni al seguente indirizzo: Marco.Pellegrini@unimi.it

La paziente nata nel novembre 1979 ha avuto i primi sintomi a fine aprile 1989 con tumefazione e dolore alla guancia dx. Dopo 5 giorni di terapia antibiotica i sintomi sono scomparsi, successivamente nell’arco di dieci giorni si e’ manifestata la varicella. Circa un mese dopo il primo sintomo e’ ricomparsa la tumefazione accompagnata da dolori molto forti estesi anche all’orecchio e la mandibola era bloccata.

Le analisi del sangue erano nella norma, esclusa la Wes (160).
Diagnosi ecografica : FORMAZIONE SOLIDA
Diagnosi TAC parte dx : AUMENTO DEL MUSCOLO MASSETERE OMOLATERALE

La tumefazione si ripresenta circa una volta al mese e scompare dopo una settimana circa.
Viene diagnosticato un tumore alla parotide dx.

Il 16/08/89 viene ricoverata nel reparto di otorinolaringoiatria e viene dimessa il 21/08/89 con terapia antibiotica del dopo intervento.
La diagnosi di uscita e’ : Tumefazione della regione masseterica dx.

Resezione muscolare e biopsia ossea previa parotidectomia superficiale dx.
Diagnosi Istologica : LINFOADENITE CRONICA IPERPLASTICA.

I sintomi continuano. Il 15/01/90 una risonanza magnetica ha dato esito di osteomielite mascellare dx. Dopo aver consultato specialisti maxillo facciali si e’ ritenuto opportuno effettuare ulteriori accertamenti. Il 5/03/90 e’ stata ricoverata in un reparto maxillo facciale . Analisi del sangue regolari, esclusa Wes (69). E’ stata dimessa il 12/03/90.
Diagnosi istopatologica : OSTEOMIELITE CRONICA SCLEROSANTE CON AREE REATTIVE, ATTIVITA’ PROLIFERATIVE DESTRUENTE L6OSSO OSPITE.

Dopo essere stati informati che non esiste terapia valida, ci e’ stato consigliato di assumere antibiotici CEPOREX nel periodo della tumefazione. Dal 03/90 al 06/92 gli episodi di tumefazione si ripetono a distanza di un minimo di 15 giorni, massimo 2 mesi. Terapia antibiotica CLAVULIN.

L’osso comincia ad aumentare di volume.
Nel momento della riacutizzazione il dolore si estende dalla mandibola dx all’ orecchio, alla testa. Temperatura 37-37.5 nei vari episodi. La tumefazione massima avviene in 4-5 giorni, poi gradatamente cala con o senza terapia antibiotica, in questi giorni la mandibola e’ bloccata.

L’osso continua a crescere.
Il 22/06/92 e’ stata ricoverata in divisione chirurgia maxillo facciale. La paziente e’ stata sottoposta ad intervento chirurgico il 1 luglio 1992, l’intervento eº consistito in resezio-disarticolazione dell’emimandibola dx con ricostruzione mediante innesti ossei osteotomizzati con fili metallici.
L’esame istologico ha confermato : OSTEOMIELITE SCLEROSANTE FIBRO PRODUTTIVA.
E’ stata dimessa il 13/7/92 , terapia domiciliare Ceporex 1 ogni 8 ore per 5 giorni e Mesulid bustine ogni 12 ore per 5 giorni e Cronassal 100 una fiala al dì per 10 giorni.
Il 10/8/92 nella parte operata, si nota esternamente il formarsi di un &qgraveuot;ascesso" dal quale dopo 6 giorni fuoriesce pus.
Il 17/8/92 viene ricoverata,vengono fatti dei lavaggi con antibiotici e medicazioni.
Il 26/08/92 viene sottoposta ad intervento, si procede alla rimozione della porzione superiore di innesto osseo.
Terapia : Ceporex_lincocin.
Dimessa il 2/9/92.

In seguito la situazione non cambia molto la tumefazione continua a manifestarsi.
Il 16/12/92 viene ricoverata per processo flogistico nella sede di innesto osseo, l’intervento eâ consistito nelle rimozione dei fili di osteosintesi. Viene dimessa il 19/12/92. Andando avanti con alti e bassi le panoramiche mostarno aree osteolitiche nell’innesto. Terapia : Zitromax e Mesulid nel periodo della tumefazione.

Nell’ottobre del 94 per la prima volta gli stessi sintomi si presentano nella parte sx.
Nei primi del ’95 le panoramiche mostravano aree ostelitiche anche nella parte sx si inizio’ a fare un vaccino (ITSB) l’ultimo richiamo venne effettuato il 23/8/95, nessun risultato. Nella parte sx le aree osteolitiche si presentano in tre punti diversi e le tumefazioni avvengono in tempi diversi. Dolore forte, mandibola completamente bloccata, Ves 65/94 , Temperatura 37-37 e mezzo. Antibiotico Zitromax, Mesulid nei periodi infiammatori.
Il 17/11/95 la paziente viene ricoverata per accertamenti.

AllJesame OPT si evidenzia la presenza di aree osteolitiche diffuse all’intero arco mandibolare, la degente venne pertanto sottoposta ad intervento chirurgico che e’ consistito nel prelievo di numerosi frammenti ossei per l’esame istologico e in una toilette chirurgica il piuâ possibile accurata.

L’esame istologico ha dato come risultato un quadro compatibile con OSTEODISPLASIA FIBROSA, si prescrisse terapia antibiotica con Ceporex cpr 1gr. Per tre volte al dì per quattro giorni. Viene dimessa il 30/11/95.

In Aprile ’96 si decide di effettuare la seguente terapia iperbarica OTI a 2.5 ATA per 2 volte al giorno. Ciproxin 200mg e.v. 2 v die per la prima settimana Ciproxin 750mg cpr 2 v die per la seconda settimana Ciproxin 500mg cpr 2 v die per la terza settimana Poi per 6 mesi, 3 giorni la settimana 500mg cpr per giorno. La terapia OTI viene effettuata in cicli i quali vengono programma ti di volta in volta.
Nel Settembre 696 ha terminato i trattamenti con HBO (N70) senza aver ottenuto alcun giovamento, come e’ stato evidenziato sia dai sintomi che dal riscontro strumentale (TC volumetrico). La mandibola e6 quasi sempre bloccata, l&aci6rc;apertura massima e’ di 1cm, i periodi infiammatori si susseguono a distanza di 15 giorni o 20, sia dalla parte dx che sx , ma piuâ distanziati a dx. Terapia Ciproxin e Mesulid nel periodo infiammatori.
Il dolore e quasi sempre presente, non fortissimo , ma richiede l’assunzione di Mesulid quasi giornalmente, consultato un medico specialista in omeopatia, viene abbinato all’antibiotico un prodotto omeopatico, le tumefazioni continuano, il dolore si attenua con il tempo, ma le radiografie mostrano sempre un peggioramento della mandibola sinista, mentre a destra le tumefazioni sono sempre piu’ rare. Nel periodo infiammatorio il gonfiore esterno e’ meno evidente.

In Gennaio â97 per 10 giorni e’ stata provata la seguente terapia : AUGMENTIN compresse 1g per 3 volte al dì, DELTACORTENE 5mg per 2 volte al dì.

Al momento della somministrazione si e’ riscontrato un’attenuazione del dolore, ma la situazione fino ad oggi e6 invariata.
L’esame scintigrafico mostra intenso diffuso iperaccumulo del tracciante a livello mandibolare, piu’ evidente a sinistra. Non esistono altre aree di patologica iperfissazione nei rimanenti distretti ossei.

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Marco Pellegrini
Universit&agr6ave; di Milano - Cattedra di Fisiologia
L.I.T.A.- Via F.lli Cervi 93 -Segrate (Mi) - Italy
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in data 27.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Greetings,

We are beginning a research program that is primarily at the molecular and cell biological level to start but given some technologies we have developed for ultra-sensitive measurements of magnetic fields, there also is a clinical component.

Much work has been reported from many countries, mostly Europe and Russia, in the effectiveness of magnetic treatments for acute exogenous poisonings, endotoxemias (sepsis, burn-induced toxemia, alcohol and narcotic abstinence, acute hepatorenal failure), as well as acute pneumonia and laryngeal inflammations.
Similar reports have been made, although often not rigorously documented or quantitativele measured, for treatments of a variety of chronic pain, particularly of lumbar and thoracic regions and for arthritic conditions.

We are looking to develop some relationships in the process of our research program with clinical medical experts and institutions, particularly in the E. Coast US and in Europe, where there has been prior research at the clinical level or with animal studies, or where there is interest on medical experts' parts in joining such a program.

Please respond to Dr. Tamara Koval, MD at tkoval@silicond.com or else to myself, Dr. Martin Dudziak, at mdudziak@silicond.com .



in data 26.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Soffro di lussazione scapolo omerale recidiva (9 eventi) alla spalla destra in seguito ad una trauma iniziale (caduta da sci) ma ormai praticamente quasi incontrollate anche per movimenti banali e semplici.

Vorrei sapere se c'è la possibilità di risolvere questo "handicap" con un'operazione chirurgica e quali sono le probabilit&agotrave; di riuscita dell'intervento.

Grazie mille!

Se la lussazione avviene per movimenti abbastanza semplici dovremo parlare di lussazione abituale di spalla ed esiste la possibilità di correzione chirurgica. I risultati (esistono varie tecniche e la scelta è del chirurgo in funzione dell'esame clinico e strumentale) sono, a regola, veramente buoni; bisogna considerare naturalmente i rischi intrinseci di ogni intervento: siano essi anestesiologici, cardiorespiratori, infettivi post-chirurgici, ma un'accurata preparazione (come è la prassi negli interventi di elezione) riducono questi rischi davvero al minimo.

dott. Gianluigi Amatore Sartorio
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Istituto Ortopedico Gaetano Pini - Milano 



in data 25.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono affetto da una forma bronchiale cronica con pruduzione di muco che mi sta ossessinando per il fastidio e non mi lascia riposare tutto il giorno.
Sarei infinitamente grato a chi sapesse darmi informazioni su un nuovo farmaco utilizzato in via sperimentale in non meglio identificati 4 ospedali USA che sarebbe un surfactante di origine sintetica.

Grazie. Renato



in data 24.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Soffrendo di una grave forma di artrosi al ginocchio sx operato di menisco all'età di 17 anni, vorrei avere tutte le informazioni possibili sulla tecnica "carticel" di cui ho letto sull'inserto "salute" de 'La Repubblica' 8 gennaio 1998.

Ringrazio vivamente. Gigliola



in data 12.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Come posso contattare il Prof. Di Bella Luigi o uno dei suoi collaboratori?

Ci sono persone che vorrebbero usare la Sua cura

Grazie

Chi avesse informazioni utili le puo' inviare direttamente a noi: fatateam@www.see.it in modo da poter ripubblicare la risposta.

in data 03.02.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail da "> Daniele , che ringraziamo di cuore:

Ecco un estratto dal documento al sito: http://microwebcom.com/articoli/db_art.html --------------------------------------------------------------------------------------------

Riceviamo tantissime e-mail su persone che vogliono avere maggiori informazioni sul Metodo Di Bella oppure contattare dei medici che seguono questo metodo. Essere ricevuti o visitati dal Prof. Luigi Di Bella e' certamente una gran cosa, ma spesso contattarlo diventa pressoche' impossibile, a causa dell'alto numero di pazienti che si rivolgo a Lui, ma anche ai frequenti impegni e agli studi.
Per questo motivo riportiamo un elenco di medici che possono offrire tutte le informazioni necessarie al metodo ed eventualmente prescrivere la terapia.

Abbiamo indicato solo nomi che ci risultano essere medici pronfondi conoscitori del Metodo Di Bella e che stringono uno stretto rapporto professionale con il Professore.

Dott. Giuseppe Di Bella - Bologna ( STUDIO: tel. 051.239662, fax. 051.223234)
Dott. Achille Norsa - Verona ( Ospedale Maggiore: tel. 045.8073256, Poliambulatorio: tel. 045.550311)
Dott. Giancarlo Minuscoli - Bergamo ( STUDIO: tel. 035.770010 dopo le 15:00)
Dott. Mauro Madarena - Roma ( Ospedale Forlanini: tel. 06.55180610)
Dott. Amati - Cuneo ( tel: 0171.693354 )
Dott. Rovati - Milano ( tel: 02.2046469 )
Dott. Semisa - Padova ( tel: 049.8806334, 049.8801910 )
Dott. Zocchi - Pontedera ( tel: 0587.55341 )
Dott. Cosentino - Roma ( tel: 0335.8068636 )
Dott. Nola - Roma ( tel: 06.24402267 )
Dott.ssa Angelini - Roma ( tel: 06.7820141, 06.2574635 )
Dott. Todisco - Grottamare ( tel: 0735.735827 ) Dott. Ciarletti e Dott. Goffredo - Roma ( tel: 06.6275736 ) Dott. Paruta - Palermo ( tel: 091..6516001 )
Dott.ssa Bandini - Bari ( tel: 080.5617255 )

E-MAIL: dibella@microwebcom.com
© Copyright Micro Web Communications - 1996 --------------------------------------------------------------------------------------------

Via auguro di cuore che tutto si risolva nel migliore dei modi.
Daniele. 



in data 11.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Buon giorno vorrei sapere se posso chiedere delle informazioni relative a farmaci da usare per casi molto accentuati di atrosi cervicale e lombare , che non arrechino disturbi allo stomaco.

Grazie.

MLP

L'artrosi è una malattia da consumo delle cartilagini articolari e conseguentemente dei capi articolari stessi e la colonna non fa eccezione; è un problema meccanico e va risolto fondamentalmente con provvedimenti di tipo meccanico. Non che attuando un corretto controllo della statica e della biomeccanica si possa "guarire" dall'artrosi essendo essa una patologia da "consumo" : non è possibile infatti "rigenerare" le articolazioni, ma mettendole in condizioni di lavorare meglio, e con carichi minori, i risultati per il paziente si tradurranno in un miglioramento della sintomatologia.
Non vi sono attualmente farmaci che "guariscono" l'artrosi e praticamente tutti i farmaci della classe dei F.A.N.S. (cio&euotgrave; antiinfiammatori non steroidei) hanno un'interazione con l'apparato gastroenterico; la cura migliore, che non danneggia lo stomaco, nel caso di artrosi cervicale e lombosacrale è il controllo posturale, il potenziamento muscolare ed il calo ponderale.

dott. Gianluigi Amatore Sartorio
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Istituto Ortopedico Gaetano Pini - Milano  



in data 03.01.98 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Cari Colleghi,

vogliate consentirmi di sottoporre alla vostra cortese attenzione il caso clinico di una paziente di anni 66.
 

La donna presenta da circa due mesi il seguente quadro clinico, strumentale e di laboratorio.

- Artralgie in sede metacarpo-falangea e radio-carpica bilateralmente, sia a riposo sia acuite dai relativi movimenti di flessoestensione con conseguente lieve limitazione funzionale.

- Presenza di noduli cutanei nelle sedi sopradescritte ed anche in sede malleolare (bilateralmente) ed ai gomiti;tali noduli risultano essere delle dimensioni di circa un cece,non iperemici,dolenti alla palpazione.

- Rigidità e lieve succulenza alle mani ed ai piedi, specialmente al mattino; tale succulenza spesso si presenta anche al viso, in particolare in sede periorbitaria.

Esami ematochimici:

- Emocromo: GR 4.020.000; GB 4.800; Hb 12.3; Ht 35.7%

- Formula leucocitaria - Neutrofili 57, Eosinofili 5, Basofili 0, Linfociti 36, Monociti 2

- Bilirubina totale 0,28 (diretta 0,06; indiretta 0,22)

- GOT /, GPT 10; Glicemia 140; Azotemia 36; Creatininemia 0,37; Uricemia 3,5.

- TAS <200; PCR negativo; Reumatest negativo; Reazione di Waleer Rose 48 UI/ml (v.n. <6 UI/ml); Mucoproteine 88 (v.n. <125), VES 35,5 (v.n. <18)

- Protidogramma : Proteine totali 6,7; Albumina 61,1%; Alfa1 2,9%; Alfa2 7,1%; Beta 13,4%; Gamma 15,5%; Rapporto A/G 1,57

- Esame Urine: nella norma, ad eccezione della presenza di rari cristalli di acido urico nel sedimento

- Ricerca ANA (antinucleo): negativo

- Ricerca ENA (ssa-ssb-sm-rnp-sc170): negativo

- Ricerca n-DNA (anti DNA nativo): negativo

- C3c 104 mg/dl (v.n. 50-90)

- C4 21,3 mg/dl (v.n. 10-40)

- CIC 1,1 ug/ml (v.n. 0-5)

Esami Radiologici:

- RX Mani:deformazioni dei bordi articolari del trapezio, trapezoide e dello scafoide di dx e sin; presenza di noduli (verosimilmente "reumatoidi" di Heberdeen) in sede metacarpo-falangea bilateralmemte con concomitanti segni di erosioni articolari.
Inoltre si apprezza la presenza di osteofiti.
Note di osteoporosi.

- RX Torace: apparentemente indenne
- P.A. 130/70. Apparato cardiocircolatorio (sei mesi or sono nella norma)

La paziente risulta essere affetta da:

- Diabete NID (in terapia con Glibomet 1cX3/die e Glucobay mezza cpr X3/die)

- Colon Irritabile (in terapia con Lexil 1cX2/die)

- Gastroduodenopatia ( in terapia con Ranidil 150 1c/die).

Alla luce del quadro clinico, di laboratorio e radiologico mi sono indirizzato verso una diagnosi di Artrite Reumatoide.

Pertanto ho iniziato terapia con Nimesulide 100mg 1cX3/die con scarsi benefici.
Successivamente ho praticato terapia con altro FANS ( Ibuprofen 400mg 1cX3/die), sempre tuttavia con scarsi benefici.
Visto l'apparente insuccesso terapeutico dei FANS sopradescritti, sarebbe opportuno iniziare una terapia antireattiva con piccole dosi di corticosteroidi (Metilprednisolone 4-8mg/die) o con Idrossiclorochina solfato 200mg (1cX2/die)?

Concludendo vi sottopongo i seguenti quesiti:

1) E' stato corretto l'iter diagnostico?

2) E' verosimile la diagnosi da me formulata?

3) Qual è l'attuale migliore protocollo terapeutico da voi consigliato in caso di Artrite Reumatoide?

Confidando in un vostro sollecito riscontro, vi ringrazio anticipatamente della vostra gradita collaborazione ed invio i miei più cordiali saluti.

dr. Francesco Crescenti (Messina)

f.crescenti@me.nettuno.it


Leggete e fate leggere questi Appelli.
Cliccando qui potrete trovare gli appelli degli anni passati

in data 29.12.97 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Dear colegues I am doctor specialised in rheumatology.

I live in Romania Baia Mare city, and my E-mail is euro_cat@sintec.ro.

I am interested to improve my knownleges about sclerodermia, especialy the histological and imunohistocemical disturbances of the skin.

Please, if you are so kind, send me, by E-mail, few informations about this subject, or address where I can find these informations.

Thank you and Happy New Year !

Best regards

dr. Ieremia Gabriela



in data 26.12.97 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Giovane di 20 anni: ha un'ernia muscolare nella regione posteriore della coscia a livello del muscolo semi membranoso.

Gli Specialisti dicono che l'unica possibilità sarebbe un intervento di ricostruzione plastica della guaina muscolare.

Nessuno,però,ha saputo indicarmi dove potermi rivolgere,in quanto si tratta di un caso molto raro, con casistica insufficiente.

Sarei molto grato a chi sapesse indirizzarmi presso un centro (italiano o straniero) in grado di affrontare il problema.

Un grazie anticipato.

lucacag@tin.it

Come correttamente spiegatoLe dai colleghi, l'intervento consiste nella ricostruzione plastica della guaina muscolare; è tuttavia spesso un problema solo dal punto di vista estetico e bisogna valutare se è peggio l'ernia muscolare o la cicatrice residua….. E' del resto un intervento di estrema facilità e qualsiasi centro ortopedico qualificato è in grado di risolverLe il problema.

dott. Gianluigi Amatore Sartorio
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Istituto Ortopedico Gaetano Pini - Milano  



in data 26.12.97 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una Signora di 27 anni e da 4 anni soffro di forti dolori muscolari e articolari diffusi.

Ho consultato vari specialisti (ortopedici, reumatologi, neurologi..) e mi è stata diagnosticata una "fibriomialgia reattiva".
Ho fatto vari esami strumentali che non hanno evidenziato niente di particolare.
La biopsia muscolare (1-9-97) evidenzia dei modesti segni miopatici e alterazioni morfologiche che depongono per un processo adattivo di lunga durata.
Nel 1993 ho avuto una tromboflebite al polpaccio sinistro e nel 1994 un trauma toracico chiuso con infrazione al terzo medio del corpo sternale, colpo di frusta, contusioni alla spalla destra e alle ginocchia, per un incidente stradale.

Attualmente sono in trattamento fisiatrico.
Le cure fermacologiche (cortisone, antiinfiammatori) non hanno dato risultati.

Cerco aiuto, consigli, indicazioni, potete contattare il seguente indirizzo:
mauri@worknet.it



in data 21.12.97 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sofro de busite, dor no ombro e desce pelo braço, tenho tomado cartilagem de tubar&atildle;o e sinto melhora em quanto estou tomando, o que devo fazer para ficar bom, pelo menos conseguir domir bem, existe cura, qual o melhor tipo de tratameto,
aguardo resposta breve.

E-MAIL tecoserg@nutecnet.com.br



in data 19.12.97 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Caso di ernia discale laterizzata a sinistra, con presumibile piccolo frammento estruso migrato dietro al soma L5 responsabile di un conflitto disco-radicolare con la radice nervosa L5 sinistra nel relativo recesso laterale:
Discopatie degenerative del III e IV disco con lieve bulding circonferenziale dell'anulus in L3-L4.
Non alterazioni ne' morfologiche ne' di segnale a carico del midollo dorsale.

Note osteodostrofiche giovanili ai soma dorsali.

Queste sono le conclusioni della risonanza magnetica fatta il 15/12/1997

Stiamo cercando qualche neurochirurgo che puo operare immediatamente una donna di 38 anni.

Siamo disposti anche ad andare in cliniche private.

Aspettiamo con impazienza un vostro messaggio.

Vi ringraziamo a presto.

Kyrroyal@cdnet.it

Per esprimere un parere più articolato è necessario poter visitare la paziente: una diagnosi e soprattutto un'indicazione di tipo chirurgico deve essere fatta prima sull' esame clinico. Solo successivamente, dopo conferma strumentale, si hanno elementi sufficienti a decidere quale sia il tipo di intervento chirurgico più idoneo.

Il nostro Istituto Ortopedico, come altri Centri Specialistici Italiani, è in grado di risolverLe il problema: prima è comunque necessario effettuare le verifiche sopra descritte.

Il Sistema Sanitario Nazionale è sicuramente in grado di erogarLe quanto necessita...

dott. Gianluigi Amatore Sartorio
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Istituto Ortopedico Gaetano Pini - Milano



in data 14.12.97 abbiamo ricevuto la seguente e-mail:

Sono una fisioterapista che lavora in un piccolo ospedale del nord Italia, presso un reparto in cui si utilizzano spesso gli interventi di endo-artroprotesi .

La realtà isolata nella quale mi trovo a operare mi confonde a volte:
si sono verificati casi di lussazione post intervento, in 15a 20a giornata senza causa apparente, provocate da pazienti collaboranti a cui sono stati insegnati i movimenti da evitare.

Vorrei se possibile avere un confronto con altre realtà o/e consigli.

Saluti. Valentina.

Esiste una differenza fra endo-protesi, cioè sostituzione solo della componente femorale, e artro-protesi, cioè sostituzione della componente femorale e cotiloidea .
I casi di lussazione protesica sono quasi sempre a carico delle artroprotesi e spesso la causa della lussazione del mezzo protesico va ricercata proprio nell'esecuzione dell'atto chirurgico.

dott. Gianluigi Amatore Sartorio
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Istituto Ortopedico Gaetano Pini - Milano  


Appelli Medici Urgenti
è un'iniziativa della
Associazione Scientifica
per l'utilizzo interdisciplinare delle tecnologie multimediali
FATA Team
fatateam@www.see.it

Gli Appelli ricevuti nel corso del 1997
non sono stati pubblicati in rete: si e' sperimentato un anno di "risposte" dirette.
Nel corso del 1998 si è sperimentata l'unione delle due metodiche.
Anche per il 1999 continueremo su questa strada.
Leggete e fate leggere queste pagine, grazie
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